Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio è il vostro viaggio di nozze, e che vorreste "qualcosa di unico". Avete scritto che volete portarvi a casa "memorie, stupore, conoscere l'antica cultura giapponese e dei samurai". E avete chiesto un mix di tradizione, cultura e relax.
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per due persone che vogliono vivere il Giappone in profondità e chiudere con quattro giorni di mare. Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso parte da Tokyo, sale verso le Alpi giapponesi a Kanazawa, scende nel cuore culturale del paese tra Kyoto e Osaka, poi vola a sud verso il mare di Okinawa. Il ritorno a Tokyo è solo per prendere il volo internazionale. Nessuno zig-zag, nessun ritorno indietro.
| Città | Date | Notti | Alloggio prenotato |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 22–26 giu | 4 | Shibuya Tokyu REI / Sunroute Plaza Shinjuku |
| Kanazawa | 26–28 giu | 2 | Daiwa Roynet Eki Nishiguchi / AMANEK |
| Kyoto | 28 giu – 2 lug | 4 | 1n Ryokan Sanga + 3n Century / Resol Kawaramachi |
| Osaka | 2–3 lug | 1 | &Here OSAKA NAMBA |
| Okinawa | 3–7 lug | 4 | 1n Blossom Naha + 3n Hyatt Seragaki / Monterey |
Gli alloggi sono già prenotati, quindi questa sezione non serve per scegliere dove dormire. Serve per capire dove siete, cosa trovate fuori dalla porta e come muovervi da lì. È una cosa che fa differenza nel modo in cui si vive una città.
Atterrate a Narita alle 8:30. Dopo immigrazione e bagagli (calcola un'ora e mezza abbondante), prendete il Narita Express dalla stazione JR dell'aeroporto fino a Shinjuku Station (o Shibuya Station, a seconda dell'hotel scelto): un'ora e mezza di treno, seduti, con le valigie sistemate. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino: risaie e case basse che si trasformano lentamente nei grattacieli di Tokyo.
Siete in hotel verso le 12-13. Appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora nel quartiere. Lasciatevi investire dalla città: le insegne, il rumore, i kombini a ogni angolo, la gente che cammina veloce. Non cercate nulla di specifico, lasciate che sia Tokyo a venire da voi.
La sera: ramen. Ce ne sono ovunque attorno all'hotel. Mangiate, tornate, dormite presto. Il jet lag si gestisce meglio se andate a letto all'ora giapponese fin dalla prima sera.
La mattina presto, prima che il caldo diventi pesante, il Tempio Senso-ji ad Asakusa. Arrivate verso le 7-8: il tempio più antico di Tokyo quasi vuoto, la grande lanterna rossa di Kaminarimon, la via Nakamise che si sta svegliando. È il primo contatto con il Giappone sacro, e trovarlo silenzioso al mattino ha un effetto diverso da qualsiasi altra ora. Calcola due ore.
Da Asakusa camminate lungo il fiume fino a Ueno: il parco, i viali larghi, i santuari nascosti tra gli alberi. È il polmone verde di questa parte di Tokyo, perfetto per la pausa delle ore centrali quando il caldo estivo picchia forte.
La sera, tornate nella zona est per lo street food e l'atmosfera serale di Asakusa, che al tramonto si illumina in modo completamente diverso dal mattino.
Partenza la mattina presto da Tobu Asakusa Station con il Limited Express SPACIA della Tobu Railway fino a Tobu-Nikko Station: un'ora e cinquanta di treno attraverso la campagna a nord di Tokyo. Nikko è patrimonio UNESCO, e oggi scoprite perché.
Il Santuario Toshogu è il mausoleo dello shogun Tokugawa Ieyasu, il condottiero che unificò il Giappone nel 1600. Avevate scritto di voler conoscere "l'antica cultura giapponese e dei samurai": questo è il luogo dove quella storia è più viva. Le porte scolpite con migliaia di figure, la scalinata di pietra tra i cedri secolari, il silenzio della foresta tutto intorno. Calcola due ore buone per il complesso principale, tre se volete esplorare anche i sentieri secondari nel bosco.
Il pranzo a Nikko: la specialità locale è lo yuba (pelle di tofu), che qui preparano in decine di modi diversi. Cercate un ristorante lungo la via che porta dalla stazione al santuario.
Rientro a Tokyo nel tardo pomeriggio. Sera tranquilla in zona hotel.
La mattina, prima del caldo, il Santuario Meiji Jingu: il santuario shintoista più importante di Tokyo, immerso in una foresta di 700.000 alberi piantati cento anni fa nel cuore della metropoli. Si cammina lungo il viale di ghiaia sotto i torii giganti di legno di cipresso, e il rumore della città sparisce. Un'ora e mezza, con calma.
Uscite dal santuario e siete a Harajuku: Takeshita-dori con i negozi colorati, Omotesando con le vetrine di design. Poi Yoyogi Park per la pausa verde nelle ore centrali.
Il pomeriggio, Shibuya Crossing: l'incrocio più famoso del mondo, dove a ogni semaforo verde centinaia di persone si incrociano in tutte le direzioni. La foto dall'alto si fa dal Magnet by Shibuya 109 o dallo Starbucks al primo piano del Tsutaya.
La sera è speciale: cena wagyu. Yakiniku o teppanyaki con carne wagyu A5, la migliore del mondo. La carne si scioglie, letteralmente. Prenotate con almeno una settimana di anticipo. È il vostro viaggio di nozze: questa cena è uno dei momenti che ricorderete.
Check-out dall'hotel di Tokyo. Shinkansen Hokuriku Kagayaki da Tokyo Station a Kanazawa Station: due ore e mezza di treno ad alta velocità attraverso le Alpi giapponesi. Il paesaggio dal finestrino cambia completamente: da Tokyo cemento e grattacieli, poi risaie, montagne, gallerie, e infine la costa del Mare del Giappone.
Arrivo a Kanazawa verso mezzogiorno. Check-in in hotel e il pomeriggio è dedicato a una delle esperienze più belle del viaggio: il Giardino Kenrokuen, uno dei tre giardini più belli del Giappone. Laghetti, ponti, lanterne di pietra, pini sapientemente potati. È un luogo dove il concetto giapponese di armonia con la natura diventa concreto. Calcola un'ora e mezza, con calma.
La sera, il quartiere Higashi Chaya: le antiche case da tè in legno scuro, le stradine silenziose, la luce calda delle lanterne. È la Kanazawa che i turisti di massa non vedono, perché la maggior parte salta questa città. Per una coppia in viaggio di nozze, è uno dei posti più romantici del Giappone.
Bus diretto da Kanazawa Station, uscita ovest, fermata bus fino a Shirakawa-go Bus Terminal: un'ora e quindici minuti attraverso le montagne. Shirakawa-go è un villaggio patrimonio UNESCO con case di paglia dal tetto spiovente costruite duecento anni fa, ancora abitate. È uno dei luoghi più fotografati del Giappone, e quando lo vedete dal belvedere di Ogimachi capite perché.
Camminate tra le case, entrate in quelle aperte al pubblico (Wada-ke è la più grande e la più bella), salite al punto panoramico per la foto dall'alto. Il villaggio è piccolo: tre ore sono sufficienti per vederlo con calma.
Pranzo nel villaggio: i ristoranti servono specialità locali come il tofu di montagna e la trota. Tornate a Kanazawa nel pomeriggio.
La sera, il Mercato Omicho: il mercato del pesce di Kanazawa, aperto dal 1721. Sushi freschissimo, granchio delle nevi (se in stagione), frutti di mare che non avete mai visto. È il posto giusto per l'ultima sera a Kanazawa.
L'ultima mattina a Kanazawa è per il Castello di Kanazawa e il quartiere dei samurai Nagamachi: le residenze storiche dei guerrieri, i muri di terra, i canali. Un'ora e mezza. Poi check-out.
Il trasferimento a Kyoto è in due tratte: Shinkansen Tsurugi da Kanazawa Station a Tsuruga Station (circa un'ora), poi Limited Express Thunderbird da Tsuruga Station a Kyoto Station (circa cinquantacinque minuti). Il cambio a Tsuruga è semplice, stesso edificio, seguire le indicazioni.
Arrivo a Kyoto nel primo pomeriggio. Oggi è la vostra notte al Ryokan Sanga: check-in, indossate lo yukata, respirate. La sera lasciate il ryokan e camminate nel quartiere di Gion al tramonto. Le strade acciottolate, le case da tè di legno, le lanterne di carta: se siete fortunati incrocerete una maiko (apprendista geisha) che cammina verso un appuntamento. È il Giappone che avevate in testa prima di partire.
Sveglia presto, molto presto. Fushimi Inari all'alba è un'esperienza che vale la sveglia: migliaia di torii rossi in fila lungo il sentiero nella montagna, con la luce del primo mattino che filtra tra di essi. Alle 6:30-7:00 siete praticamente soli. Calcola un'ora e mezza per la prima parte del sentiero (non serve arrivare in cima).
Poi Kiyomizu-dera: il tempio sulla collina con la grande terrazza di legno costruita senza un singolo chiodo, affacciata sulla città. Patrimonio UNESCO, uno dei templi più importanti del Giappone. Arrivate entro le 9 per evitare la folla estiva.
Il pomeriggio è il momento del kimono. Affittate un kimono tradizionale in coppia e camminate per le vie di Gion, Ninenzaka e Sannenzaka: le stradine in discesa con le case di legno, i negozi di ceramiche, i piccoli templi nascosti. È l'esperienza più romantica e più fotografata di Kyoto, e per un viaggio di nozze è un momento che non si dimentica. Calcola tre ore tra vestizione, passeggiata e foto.
La sera, cena nel quartiere di Pontocho: il vicolo stretto lungo il fiume con i ristoranti tradizionali.
Quarantacinque minuti di treno JR da Kyoto Station a Nara Station e arrivi in un posto che non assomiglia a nessun altro posto al mondo.
Nara Park è un parco pubblico dove vivono liberamente millesettecento cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i crackers di riso (shika senbei) che vendono le bancarelle. Calcola un'ora abbondante per il parco.
Poi il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO. Calcola un'ora e mezza.
Se avete energia, il Santuario Kasuga Taisha con le sue tremila lanterne di pietra lungo il sentiero nella foresta vale altri quarantacinque minuti. Altrimenti, il Buddha gigante è il momento più forte della giornata, il resto è complementare.
Rientro a Kyoto nel pomeriggio. Sera libera.
Arashiyama si raggiunge in venticinque minuti di treno. Arrivate verso le 7, prima che la zona si riempia.
La Foresta di Bambù: un sentiero attraverso canne alte venti metri, la luce che filtra, il suono del vento, il verde ovunque. Trenta-quaranta minuti: breve, ma intenso. A due passi, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen: specchio d'acqua, pini, rocce, il monte Arashiyama sullo sfondo. Patrimonio UNESCO, uno dei giardini più belli di Kyoto. Un'ora.
Il ponte Togetsukyo sul fiume, le botteghe artigiane della via principale. Pranzo in uno dei ristoranti affacciati sull'acqua.
Nel pomeriggio, una cerimonia del tè. Un'esperienza intima e silenziosa: il maestro prepara il matcha con movimenti precisi, voi osservate, assaggiate, capite. È il cuore della filosofia giapponese dell'attenzione al gesto. Per un viaggio che cercava "conoscere l'antica cultura giapponese", questo è uno dei momenti più profondi.
Possibilità di visitare il Kinkaku-ji (Padiglione d'Oro) nel tardo pomeriggio: il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto. Un'ora.
L'ultima mattina a Kyoto per il Castello Nijo: la residenza dello shogun a Kyoto, con i pavimenti "a usignolo" che cantano a ogni passo per avvertire le guardie di intrusi. Avete chiesto la cultura dei samurai: questo è il palazzo dove lo shogun governava. Un'ora e mezza. Poi il Mercato Nishiki: seicento metri di bancarelle coperte con assaggi di ogni tipo, coltelli da cucina, tè, dolci tradizionali.
Il trasferimento a Osaka è breve: treno da Kyoto Station (JR) a Osaka Station, trenta minuti. Il 2 luglio è un giovedì, quindi il Kyo Train Garaku (il treno panoramico Hankyu che circola solo nei weekend e festivi) non è disponibile. Prendete un treno JR o Hankyu ordinario: stessa tratta, stesso tempo, solo senza il design speciale.
Check-in all'&Here OSAKA NAMBA e la sera il vostro primo impatto con Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso. Takoyaki freschi fatti al momento, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu fritti. Il cibo di strada a Osaka è un'esperienza a sé: si mangia camminando, in piedi, seduti su uno sgabello, sempre.
L'ultima mattina nel Giappone continentale è per il Castello di Osaka: il castello più iconico del paese, circondato da un parco enorme e dal fossato. Calcola un'ora e mezza tra esterno e parco.
Poi trasferimento all'Aeroporto di Kansai (KIX) e volo per Naha, Okinawa. Il volo dura circa due ore e quindici minuti. Atterrate nel tardo pomeriggio in un mondo completamente diverso: il Giappone tropicale, con la sua cultura Ryukyu che è tanto giapponese quanto unica.
Check-in al JR Kyushu Hotel Blossom Naha e la sera passeggiata su Kokusai-dori, la via principale di Naha. Ristoranti di cucina okinawana (provate il goya champuru e il taco rice), negozi di artigianato locale, mercato coperto Makishi. L'atmosfera è rilassata, lenta, diversa dalla frenesia di Tokyo e Osaka. Il blocco relax del viaggio di nozze inizia qui.
La mattina, il Castello di Shuri: la residenza dei re del Regno Ryukyu, una storia completamente diversa da quella del Giappone continentale. Le mura rosse, le porte cerimoniali, la vista sulla città. Un'ora e mezza.
Il quartiere di Tsuboya, la zona delle ceramiche tradizionali okinawane: botteghe artigiane, forni storici, pezzi unici. Perfetto per un souvenir speciale del viaggio di nozze.
Pranzo con cucina okinawana, poi trasferimento al resort sulla costa ovest (un'ora, un'ora e mezza in auto o bus). Check-in, il primo tuffo in piscina o al mare, e il tramonto visto dalla spiaggia. Questo è il momento in cui il ritmo cambia: da qui in avanti, non c'è nessun tempio da raggiungere, nessun treno da prendere. Solo mare, sole e voi due.
Giornata di mare. La costa ovest di Okinawa ha una barriera corallina spettacolare, e lo snorkeling qui è un'esperienza che non ha niente a che vedere con il Mediterraneo: pesci tropicali colorati, coralli vivi, acqua cristallina a temperatura perfetta.
Prenotate un'escursione di snorkeling tramite Klook o chiedete direttamente al resort: la maggior parte offre tour guidati con attrezzatura inclusa. Mezza giornata è sufficiente.
Il resto del giorno è vostro: spiaggia, piscina, passeggiata sulla costa, un libro. La sera, cena romantica al resort o in uno dei ristoranti sulla costa. Il contrasto con i templi e le città dei giorni precedenti è netto, e rende questa pausa ancora più preziosa.
Giornata libera di puro relax. Nessun programma, nessuna sveglia, nessun treno. Spiaggia, piscina, spa del resort. Esplorate la costa in autonomia, fate kayak, fate niente.
È l'ultima sera al mare: se il resort offre cene private sulla terrazza o sulla spiaggia, questa è la sera giusta per prenotarla. Un brindisi al viaggio, al matrimonio, al Giappone. Preparate i bagagli per il rientro.
Check-out dal resort e trasferimento all'Aeroporto di Naha (un'ora, un'ora e mezza). Volo Naha → Tokyo Haneda: due ore e mezza. Cercate un volo che parta nel primo pomeriggio (intorno alle 14-15) per avere margine.
Arrivo a Haneda nel tardo pomeriggio. Il vostro volo internazionale parte alle 22:50: avete qualche ora per gli ultimi acquisti nei negozi dell'aeroporto (Haneda ha un'ottima selezione di souvenir e dolci giapponesi) e per cenare.
Presentatevi al banco del check-in tre ore prima del volo, alle 19:50. Fine del viaggio, inizio dei ricordi.
Tutti gli spostamenti tra le città sono già definiti. Dovete solo prenotare i biglietti e salire. Per gli spostamenti dentro le città, usate Google Maps e la Suica: è tutto spiegato qui sotto.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass devi prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico il JR Pass 7 giorni costa €280 a persona, mentre i biglietti singoli delle tratte JR costano circa €178: non conviene. Acquistate i biglietti singoli tratta per tratta. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Narita → Tokyo Narita Airport Terminal → Shinjuku Station (o Shibuya) |
Narita Express (JR) | 1h 30min | €18 |
| Tokyo → Nikko (a/r) Tobu Asakusa Station → Tobu-Nikko Station |
Tobu SPACIA | 1h 50min | €20 |
| Tokyo → Kanazawa Tokyo Station → Kanazawa Station |
Shinkansen Hokuriku | 2h 30min | €80 |
| Kanazawa ↔ Shirakawa-go (a/r) Kanazawa Station uscita ovest → Shirakawa-go Bus Terminal |
Nohi Bus / Hokutetsu | 1h 15min | €20 |
| Kanazawa → Kyoto Kanazawa Station → Tsuruga Station → Kyoto Station |
Shinkansen Tsurugi + Thunderbird | ~2h | €45 |
| Kyoto ↔ Nara (a/r) Kyoto Station → Nara Station |
JR Nara Line | 45min | €10 |
| Kyoto → Osaka Kyoto Station → Osaka Station |
JR o Hankyu | 30min | €5 |
| Osaka → Okinawa (volo) Kansai International (KIX) → Naha Airport (OKA) |
Peach / Jetstar | 2h 15min | €150 |
| Okinawa → Tokyo (volo) Naha Airport (OKA) → Haneda Airport (HND) |
Peach / Jetstar / ANA | 2h 35min | €150 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che funziona su tutti i mezzi pubblici del Giappone: metro, treni locali, bus urbani. Si appoggia sul lettore ai tornelli, il credito scala automaticamente, e il sistema calcola sempre la tariffa più conveniente. Funziona anche per pagare nei kombini, nei distributori automatici e in molti negozi. Non ha deposito ed è valida 28 giorni. Il saldo residuo non è rimborsabile, quindi caricatela poco alla volta.
A Narita: appena uscite dall'aereo e passate l'immigrazione, prima dei tornelli JR trovate le macchinette Welcome Suica (Terminal 1 e Terminal 2·3), disponibili in inglese. Selezionate la lingua, scegliete l'importo (2.000 yen sono un buon inizio), pagate in contanti o con carta, e la tessera esce. In alternativa, potete andare al JR East Travel Service Center (sportello con personale, stesso piano).
Opzione iPhone: se avete iPhone 8 o successivo con Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal Wallet prima di partire. Aprite Wallet → toccate il + → Carta trasporti → Suica → scegliete l'importo → confermate con carta di credito. Funziona anche offline, in standby, e con Apple Watch. Non dovete comprare la tessera fisica in aeroporto.
Quanto caricare: 2.000-3.000 yen come importo iniziale, poi ricaricate ogni volta che scendete sotto i 1.000 yen. Si ricarica alle macchinette in stazione, agli ATM dei 7-Eleven, o direttamente dal Wallet se avete la versione iPhone.
Opzione consigliata: Klook. Per tutti i trasporti intercity (Narita Express, Shinkansen, Limited Express). Comprate i biglietti online prima di partire, avete tutto pronto sul telefono, sapete già su quale treno salite. Il costo è leggermente superiore allo sportello, ma la comodità vale la differenza. Per il Nohi Bus (Kanazawa-Shirakawa-go): prenotazione obbligatoria su Japan Bus Online.
Opzione alternativa: sportelli JR in stazione. Andate agli sportelli, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente, l'unico rischio è che in alta stagione estiva il treno all'ora che volevate potrebbe essere pieno.
Tutti i costi sono a persona, esclusi i voli internazionali e gli alloggi (che avete già prenotato separatamente). Il budget disponibile di €3.000 a persona vi lascia un margine molto ampio per esperienze extra, cene speciali e shopping.
| Trasporti intercity (biglietti singoli) | €198 |
| Voli interni (Osaka-Naha + Naha-Haneda) | €300 |
| IC Card e mezzi urbani (forfait 16 giorni) | €90 |
| Cibo (15gg standard + 1gg ryokan) | €625 |
| Attività e ingressi | €265 |
| Assicurazione sanitaria | €50 |
| Totale a persona | €1.528 |
Le attività comprendono: ingressi ai templi principali di Kyoto (€25), Castello Nijo e Castello di Osaka (€15), Santuario Toshogu a Nikko (€15), Todai-ji e Kasuga Taisha a Nara (€10), Kenrokuen e attrazioni a Kanazawa (€10), kimono in coppia a Kyoto (€50), cerimonia del tè (€40), cena wagyu a Tokyo (€40, supplemento), snorkeling a Okinawa (€60).
Il margine rispetto al budget di €3.000 è di oltre €1.400 a persona. Questo vi dà piena libertà per aggiungere esperienze, concedervi cene speciali, fare shopping senza preoccupazioni, o semplicemente avere un cuscinetto di sicurezza per il viaggio di nozze.
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. È un catalogo di approfondimento zona per zona: per ogni quartiere di ogni città trovate cosa c'è, cosa vale la pena, cosa si mangia. Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Sfogliatela a casa, vedete cosa offre ogni quartiere che visiterete, aggiungete dettagli su misura al vostro programma. A chi serve? A chi ama il massimo controllo e vuole un programma densissimo. Preferite la libertà? Il GiappoPlan è già completo. La guida è un extra per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Si usa in due modi. L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida sul posto quando avete fame, cercate la zona in cui vi trovate, andate a colpo sicuro. Il Pianificatore Strategico: usate la guida prima di partire, segnatevi i ristoranti su Google Maps con una stella, e durante il viaggio avrete sempre un'opzione pronta a portata di mano.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
I biglietti dei treni e bus intercity si gestiscono così: Opzione consigliata: Klook. Comprate i biglietti online prima di partire, avete tutto pronto sul telefono, sapete già su quale treno salite. Il costo è leggermente superiore, ma la comodità vale la differenza. Opzione alternativa: in stazione. Andate agli sportelli JR, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente, l'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno. Per il Nohi Bus (Kanazawa-Shirakawa-go): prenotazione obbligatoria su Japan Bus Online.
Le guide italiane in Giappone sono poche: è la cosa da muovere prima di tutto il resto, soprattutto in alta stagione estiva. Ecco i contatti che conosco direttamente. Per Tokyo: Kaori (@kaori.italia su Instagram) e Mariko (@mariko.guida su Instagram). Per Kyoto, Nara e Osaka: Tanuki Stories (@tanukistories_japanguidedtours su Instagram) e Umesa (@umesa_kyotoguide su Instagram). Per tutte le città: Gabriele (@curzi.gabriele su Instagram). Nel messaggio dite che vi manda Elena: vi fa piacere. Se questi contatti fossero occupati, cercate su Viator o GetYourGuide filtrando "guida italiana Giappone".
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kanazawa, Kyoto, Osaka, Naha), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attività o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non avete bisogno dei bus: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Tre situazioni concrete. Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio. Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]." IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Cambiate solo le parti tra parentesi quadre. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
In Giappone potete spedire le valigie da un hotel all'altro: il servizio si chiama Takkyubin, e funziona meglio di qualsiasi sistema simile al mondo.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Per il vostro itinerario, le tratte dove ha più senso usarlo: da Tokyo a Kanazawa (Giorno 5, viaggiate leggeri sullo Shinkansen) e da Kyoto a Osaka (Giorno 11, evitate di trascinare le valigie per mezza giornata di visite). Il costo è minimo rispetto alla comodità.
Avete dato 7 su 10 allo shopping di souvenir: ecco la strategia. Esplorate nei primi giorni, segnatevi mentalmente cosa vi piace, e fate gli acquisti seri verso fine viaggio (Osaka e Okinawa). I souvenir più belli: ceramiche a Kyoto e a Tsuboya (Okinawa), tè verde e dolci tradizionali ovunque, coltelli da cucina al Mercato Nishiki a Kyoto, oggetti in lacca a Kanazawa, vetro Ryukyu a Okinawa. Nei grandi negozi e nei department store, mostrando il passaporto ottenete l'esenzione IVA sugli acquisti sopra i 5.000 yen.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Fine giugno e inizio luglio è piena estate giapponese: temperature tra 28 e 35 gradi, umidità molto alta (70-85%). Portate vestiti leggeri e traspiranti, un cappello, crema solare, e un asciugamano piccolo (si trovano ovunque nei kombini). A Okinawa fa ancora più caldo, ma il mare compensa. Tenete sempre una bottiglia d'acqua con voi e fate pause regolari nelle ore centrali.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi. Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che volete portarvi a casa "memorie, stupore, conoscere l'antica cultura giapponese e dei samurai" e che cercate "un mix di tradizione, cultura e relax", quelle frasi hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete chiesto tradizione e cultura dei samurai. Per questo l'itinerario include Nikko (il mausoleo dello shogun Tokugawa Ieyasu, il condottiero che unificò il Giappone), il Castello Nijo a Kyoto (la residenza dello shogun con i pavimenti che cantano), il quartiere samurai di Nagamachi a Kanazawa, e Shirakawa-go (il villaggio patrimonio UNESCO che conserva il Giappone di duecento anni fa). Non sono attrazioni da spuntare: sono posti dove quella storia è ancora viva.
Avete dato 10 su 10 a templi e giardini. Li avete trovati in ogni giornata del viaggio: dal Senso-ji di Tokyo al Toshogu di Nikko, dal Kenrokuen di Kanazawa alla Foresta di Bambù di Arashiyama, dal Fushimi Inari al tramonto ai torii rossi, dal Todai-ji di Nara con il Buddha gigante al Castello di Shuri a Okinawa. Sette giornate su sedici toccano almeno un tempio, un santuario o un giardino di livello mondiale.
Avete chiesto relax. Per questo Okinawa occupa quattro notti intere alla fine del viaggio: non un giorno di mare incastrato tra due treni, ma un blocco vero di riposo con resort, spiaggia, snorkeling e nessun programma. Dopo dieci giorni di templi, treni e città, il corpo e la mente ne hanno bisogno. Per un viaggio di nozze, poi, quei tramonti sul mare sono esattamente quello che serve.
Avete detto che è il vostro viaggio di nozze, e che volete qualcosa di unico. Per questo ho distribuito momenti speciali lungo tutto il viaggio: la cena wagyu a Tokyo (Giorno 4), la notte in ryokan a Kyoto (Giorno 7), il kimono in coppia a Gion (Giorno 8), la cerimonia del tè (Giorno 10), le sere romantiche a Higashi Chaya (Kanazawa), Pontocho (Kyoto), Dotonbori (Osaka), e i tramonti al resort di Okinawa. Non è un viaggio con un solo momento clou: è un viaggio dove ogni tre-quattro giorni c'è qualcosa che ricorderete per sempre.
Avete i tatuaggi. Per questo ogni volta che l'itinerario tocca un onsen o un ryokan, c'è la nota esplicita: verificate la policy, chiedete il bagno privato, nessun problema. Non dovete preoccuparvi.
Eravate indecisi su Miyajima e Takayama. Ho scelto di non includere Miyajima perché con le date fisse e le quattro notti a Okinawa non c'è lo spazio logistico senza sacrificare Kyoto (il vostro interesse principale). Takayama come pernottamento avrebbe ridotto Kanazawa a una sola notte, che è insufficiente. Sono scelte che potrete fare in un prossimo viaggio, e il Giappone merita più di un viaggio.
Questo è il vostro viaggio, Alessandro. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio a Kanazawa, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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