Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio significa "immergermi nella cultura, stupirmi e scoprire il loro modo di vivere" e che volete portarvi a casa "una filosofia di vita diversa, tanti ricordi unici che in nessun altro paese potrò vedere, ricordi di paesaggi meravigliosi."
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per due persone sportive che amano camminare, che cercano un mix di cultura e natura, che vogliono il mare ma anche le montagne, e che non vogliono passare troppi giorni nel caldo delle grandi metropoli.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso parte da Tokyo, sale verso le Alpi giapponesi, attraversa il cuore culturale del paese, scende al monastero di Koyasan, tocca Osaka e poi vola a Okinawa per cinque giorni di mare. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag: una linea fluida da est a ovest, poi a sud.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 30 lug – 2 ago | 3 | Metropoli, templi, giardini, primo impatto |
| Kanazawa | 2 – 4 ago | 2 | Giardini, quartieri storici, pesce fresco |
| Takayama | 4 – 5 ago | 1 | Ryokan, onsen privato, Alpi giapponesi |
| Kyoto | 5 – 8 ago | 3 | Templi, Fushimi Inari, Arashiyama, Nara |
| Koyasan | 8 – 9 ago | 1 | Monastero, foresta sacra, cerimonia buddhista |
| Osaka | 9 – 10 ago | 1 | Street food, Dotonbori, transito verso Okinawa |
| Okinawa | 10 – 15 ago | 5 | Mare, snorkeling, natura tropicale, relax |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivimi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Dopo bagagli e immigrazione (calcola un'ora e mezza abbondante), prendete il monorail o la linea Keikyu da Haneda Airport fino alla zona di Shinjuku: quaranta minuti circa, seduti, con il primo sguardo al Giappone dal finestrino.
Siete in hotel verso le 14-15. La prima cosa da fare è la più giusta: appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora nel quartiere. Shinjuku è enorme e caotica e bellissima, e non c'è modo migliore di arrivarci che lasciandosi investire.
La sera: Omoide Yokocho, le stradine strette con i localini di yakitori e ramen, fumo dalla griglia, lanterne rosse. Il vostro primo street food giapponese. Mangiate, tornate, dormite presto.
Mattina presto, quando il caldo è ancora gestibile, direzione Asakusa. Il Tempio Senso-ji è il più antico di Tokyo: la grande lanterna rossa del portale Kaminarimon, la via Nakamise con le bancarelle di artigianato e street food, l'atmosfera di un quartiere che conserva l'anima della vecchia Edo. Calcola due ore buone.
Da Asakusa, a piedi lungo il fiume Sumida con lo SkyTree che si staglia di fronte (non serve salire, la vista da sotto è già impressionante), poi verso Ueno: il parco, i templi lungo il sentiero, il laghetto Shinobazu con i fiori di loto che in estate sono in piena fioritura. Un'ora di passeggiata verde nel cuore della città.
Pausa nelle ore centrali: un centro commerciale climatizzato, un museo se vi interessa (il Museo Nazionale di Tokyo a Ueno è eccellente), o semplicemente il fresco dell'hotel.
La sera, tornate ad Asakusa: la zona si illumina e si svuota dei turisti. Street food e atmosfera completamente diversa rispetto alla mattina.
La mattina al Santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta di centosettantamila alberi nel cuore di Tokyo. Silenzio assoluto a trenta metri dal caos. Il sentiero coperto dagli alberi protegge dal sole: è il posto perfetto per le ore mattutine in estate. Un'ora e mezza.
Da Meiji a piedi siete ad Harajuku: la via Takeshita per i negozi e lo street food dolce (crepes, mochi, gelati in forme impossibili), poi Shinjuku Gyoen per un giardino enorme e curatissimo, uno dei più belli di Tokyo. Un'ora di verde e silenzio.
Pausa pomeridiana al fresco. Nel tardo pomeriggio, quando il sole scende, Shibuya Crossing al tramonto: il più famoso incrocio del mondo, con la luce dorata. Se vi interessa la tecnologia, Shibuya ha diversi negozi tech ed elettronica da esplorare.
La sera: Golden Gai per i micro-bar, o Nonbei Yokocho per la sua atmosfera intima e raccolta.
Check-out la mattina e Hokuriku Shinkansen da Tokyo Station a Kanazawa Station: due ore e mezza di treno veloce che attraversa la pianura del Kanto e poi le montagne. Comprate un bento al kombini della stazione prima di salire: mangiare sul treno guardando il paesaggio è una delle cose migliori del Giappone.
Arrivate a Kanazawa nel primo pomeriggio. Check-in e poi subito fuori: Omicho Market, il mercato coperto del pesce fresco. Sashimi tagliato al momento, granchio del Mar del Giappone, spiedini, ostriche. Un'ora e mezza di degustazioni.
Kanazawa è una città che molti viaggiatori saltano, ed è esattamente per questo che vale: piccola, curata, intatta. La sera, passeggiata nel quartiere di Higashi Chaya che si accende con le lanterne. Cena con pesce fresco del mare.
Mattina presto (il Kenrokuen apre alle 7 in estate, approfittatene): il Giardino Kenrokuen, uno dei tre giardini più belli del Giappone. Il nome significa "giardino dei sei elementi": spaziosità, solitudine, arte, antichità, scorrimento d'acqua, panorami. Due ore lente tra i pini e i laghetti, con la luce del mattino e il fresco.
Poi il quartiere samurai di Nagamachi: mura di terra, canali, residenze restaurate. A piedi, mezz'ora. E di nuovo Higashi Chaya, il distretto delle geisha: case di legno con finestre a griglia, intatte da duecento anni, botteghe di artigianato, foglia d'oro su ogni cosa (Kanazawa produce il 99% della foglia d'oro giapponese). Il gelato alla foglia d'oro è il souvenir commestibile perfetto.
Pausa nelle ore centrali. Il pomeriggio, il Mercato Omicho per un secondo giro (i venditori cambiano il pesce nel corso della giornata) e il Museo del XXI secolo se vi va: architettura circolare, arte contemporanea, ingresso gratuito nelle aree comuni.
La sera, ultima cena di pesce a Kanazawa.
Oggi il viaggio diventa il protagonista. Il Nohi Bus da Kanazawa Station (fermata bus #2, uscita est) sale verso le montagne attraversando le Alpi giapponesi. Due ore e un quarto di bus tra boschi, valli e villaggi.
A metà strada, la sosta a Shirakawago: un villaggio patrimonio UNESCO con le famose case dal tetto in paglia a spiovente (gassho-zukuri), incastonato tra le montagne e le risaie. In estate è verde intenso, l'opposto delle foto invernali che si vedono ovunque ma altrettanto bello. Un paio d'ore per camminare tra le case, salire al punto panoramico, respirare l'aria delle Alpi. Poi riprendete un bus successivo verso Takayama.
Arrivo a Takayama nel primo pomeriggio. Il ryokan vi aspetta: stanza con tatami, futon, yukata. Il quartiere storico di Sanmachi Suji è a cinque minuti: tre vie parallele con case di legno scuro del periodo Edo, distillerie di sake visitabili, botteghe di artigianato. Una passeggiata di un'ora e mezza nell'atmosfera di un Giappone fermo nel tempo.
La sera, la cena kaiseki nel ryokan: otto, dieci portate servite una alla volta, ognuna presentata come un'opera d'arte. Tofu di montagna, verdure di stagione, carne di Hida. E dopo cena, l'onsen privato: i tatuaggi non sono un problema perché il bagno è esclusivo, solo per voi due. Acqua calda di sorgente, vapore, silenzio. È la serata che sognavate: Alpi giapponesi, onsen, ryokan. Tre richieste soddisfatte in una notte.
La colazione tradizionale del ryokan (pesce grigliato, riso, miso, sottaceti, tofu) è parte dell'esperienza tanto quanto la cena.
Prima del check-out, il mercato mattutino di Miyagawa: lungo le rive del fiume, bancarelle di verdure di montagna, artigianato, sottaceti, miele locale. I venditori sono le stesse famiglie da generazioni. Mezz'ora di passeggiata tranquilla, perfetta per due persone che amano scoprire.
Poi il treno più lungo del viaggio: Takayama→Kyoto via Nagoya, circa quattro ore con un cambio. Partite da Takayama Station con il Limited Express Hida fino a Nagoya Station (due ore e un quarto), poi cambiate sul Tokaido Shinkansen fino a Kyoto Station (trentacinque minuti). Il paesaggio dal finestrino cambia continuamente: montagne, valli, risaie, città.
Arrivo a Kyoto nel tardo pomeriggio. Check-in in zona Kawaramachi, prima passeggiata a Gion al crepuscolo (le stradine di Hanamikoji con le lanterne si accendono), cena a Pontocho: il vicolo lungo il fiume pieno di ristorantini con terrazze sull'acqua.
Sveglia all'alba per Fushimi Inari Taisha: il santuario dei diecimila torii rossi. Alle 5:30-6:00 del mattino è fresco, vuoto, e la luce che filtra tra i torii è incredibile. Per due persone che amano le foto, questo è il momento perfetto. La salita lungo il sentiero di montagna è una delle esperienze più potenti del Giappone: potete fare quanto volete, anche solo i primi trenta-quaranta minuti sono le sezioni più belle. Coppia sportiva come siete, la salita completa (un'ora e mezza) è fattibile e ne vale la pena.
Poi Kiyomizu-dera: il tempio su una collina con la terrazza di legno che si affaccia sulla città. Un'ora e mezza. Le stradine in salita che portano al tempio sono piene di botteghe di ceramica e street food.
Pausa nelle ore centrali: il Mercato Nishiki è al coperto e climatizzato, quattrocento metri di bancarelle di cibo tradizionale. Tofu fritto, mochi appena fatti, spiedini di polpo, tè matcha in tutte le forme. Un'ora e mezza di degustazioni continue.
Il tardo pomeriggio nel quartiere di Gion: passeggiata lenta, possibilità di incrociare una geisha al crepuscolo, lanterne che si accendono. È Kyoto nella sua essenza.
Due esperienze natura in una giornata. La mattina, treno da Kyoto Station a Nara Station (quarantacinque minuti, JR Nara Line): arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro posto al mondo.
Nara Park è un parco pubblico dove vivono liberamente millesettecento cervi sika. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i crackers di riso che vendono le bancarelle. Sono docili e fotogenici. Poi il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO. Calcola un'ora e mezza. Il Santuario Kasuga Taisha con le sue tremila lanterne vale altri quarantacinque minuti, immerso nel bosco.
Rientro a Kyoto nel primo pomeriggio. Dopo la pausa, direzione Arashiyama per il tardo pomeriggio (venticinque minuti di treno): la Foresta di Bambù al tramonto è una delle cose più belle del Giappone (trenta-quaranta minuti di sentiero, luce dorata tra le canne alte venti metri), poi il ponte Togetsukyo con il monte Arashiyama sullo sfondo. Cena in zona prima di rientrare.
Ultima mattina a Kyoto per un tempio che non avete ancora visto: il Padiglione d'Oro (Kinkaku-ji), il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto. Un'ora e mezza. Oppure il Padiglione d'Argento (Ginkaku-ji) con il sentiero del filosofo: meno turistico, più contemplativo.
Poi il viaggio verso il Monte Koya. Da Kyoto Station prendete un treno JR fino a Shin-Imamiya Station a Osaka (circa trenta minuti), da lì la Nankai Koya Line fino a Gokurakubashi Station (un'ora e mezza), poi la funicolare che sale la montagna in cinque minuti fino a Koyasan Station, e infine un breve bus fino al centro del villaggio. Tre ore totali circa, con i cambi. Il viaggio stesso è parte dell'esperienza: la pianura che diventa collina, la collina che diventa montagna, la ferrovia che si inerpica tra i cedri.
Arrivate nel primo pomeriggio. Check-in allo shukubo (tempio-alloggio). Il resto della giornata è libero per esplorare Okunoin, il cimitero più sacro del Giappone: un sentiero di due chilometri tra cedri altissimi e duecentomila lapidi coperte di muschio, fino al mausoleo di Kobo Daishi, fondatore del buddhismo Shingon. Al crepuscolo, con le lanterne accese, è un'esperienza mistica.
Cena shojin ryori (cucina vegetariana buddhista): piatti delicati, presentazione raffinata, silenzio nel refettorio del tempio. È il monastero sulle montagne che avete chiesto.
La sveglia è alle 6 per la cerimonia mattutina buddhista: canti, incenso, preghiere nella sala principale del tempio. Non serve capire le parole, basta sedersi in silenzio e lasciarsi avvolgere dal suono. Mezz'ora che cambia la giornata. Colazione vegetariana, poi check-out.
Bus e funicolare giù dalla montagna, poi Nankai Koya Line da Gokurakubashi fino a Namba Station a Osaka (circa due ore totali con i cambi). Arrivo a Osaka nel primo pomeriggio.
Check-in e poi la sera il vostro impatto con Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso di Kani Doraku. Takoyaki freschi fatti al momento (polpette di polpo), okonomiyaki sulla piastra (la "pizza" giapponese), gyoza croccanti. Avete dato 8 su 10 allo street food: questa serata è per voi. Shinsaibashi per lo shopping e i souvenir, se vi va.
Check-out la mattina, treno Nankai da Namba a Kansai Airport (quarantacinque minuti), e volo per Naha, Okinawa (circa due ore). Arrivate nel primo pomeriggio in un mondo completamente diverso: aria tropicale, palme, il ritmo che rallenta.
Il primo giorno è di ambientamento. Se fate base a Naha, esplorate Kokusai-dori: la via principale con i mercati, le botteghe di artigianato Ryukyu, i ristorantini di cucina okinawana. Se andate direttamente sulla costa ovest, il pomeriggio in spiaggia con il tramonto sul mare.
La sera, cena okinawana: Okinawa soba (noodles in brodo diversi da quelli del continente), goya champuru (stir-fry amaro tipico), taco rice (fusione locale). La cucina qui è un mondo a sé.
Giornata dedicata al mare. Le spiagge della costa ovest hanno acque cristalline e barriera corallina accessibile dalla riva. Coppia sportiva come siete, lo snorkeling è l'attività perfetta: pesci tropicali, coralli, acqua a 28 gradi. Prenotate un'uscita guidata su Klook cercando "Okinawa snorkeling tour": ci sono escursioni di mezza giornata alle Isole Kerama con barca, che sono tra le acque più limpide di tutto il Giappone.
Il pomeriggio, spiaggia libera o kayak. La sera, pesce fresco e tramonto. Cinque giorni di mare iniziano qui.
Giornata di esplorazione terrestre. In macchina verso nord: Cape Manzamo con le sue scogliere a picco sul mare (mezz'ora di sosta, foto spettacolari), poi la costa selvaggia della zona di Yanbaru, dove la foresta subtropicale arriva fino al mare.
Per due persone sportive, ci sono sentieri costieri e piccoli trekking nella zona nord che regalano paesaggi che non vi aspettereste dal Giappone: mangrovie, cascate nascoste, punti panoramici sulla barriera corallina dall'alto.
In alternativa, il Churaumi Aquarium nella zona nord è uno dei più grandi al mondo, con la vasca principale che contiene squali balena. Tre ore buone se vi interessa.
Rientro in zona costa per il tramonto e la cena.
Giornata più rilassata dopo dodici giorni di viaggio. Spiagge libere, nuoto, passeggiata costiera. Il ritmo è vostro: se volete fare kayak o un'altra uscita snorkeling lo fate, se volete restare sotto l'ombrellone con un libro lo fate.
Ultimo giorno di mare. La mattina in spiaggia, il pomeriggio per lo shopping di souvenir okinawani: il sale di Okinawa (il più pregiato del Giappone), il vetro soffiato Ryukyu (colori bellissimi), i tessuti bingata con le loro stampe tropicali. Tutto leggero da trasportare, tutto unico di questa isola.
Preparate i bagagli per la partenza del giorno dopo. Ultima cena okinawana.
Transfer all'aeroporto di Naha. Volo per Kansai Airport (KIX), e poi il volo internazionale verso casa. Prevedete almeno tre ore prima del volo internazionale per il check-in e la sicurezza.
Sayonara.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass devi prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico, i biglietti singoli costano €160 in tratte JR contro i €280 del JR Pass 7 giorni: non conviene. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo coppia |
|---|---|---|---|
| Haneda → Shinjuku Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku Station (monorail/Keikyu + metro) |
Tokyo Monorail / Keikyu | 40 min | €10 |
| Tokyo → Kanazawa Tokyo Station → Kanazawa Station |
Hokuriku Shinkansen (JR) | 2h 30min | €160 |
| Kanazawa → Takayama Kanazawa Station (fermata bus #2, uscita est) → Takayama Nohi Bus Center |
Nohi Bus (highway bus, via Shirakawago) | 2h 15min | €44 |
| Takayama → Kyoto Takayama Station → Nagoya Station (cambio) → Kyoto Station |
Limited Express Hida (JR) + Tokaido Shinkansen (JR) | 4h | €130 |
| Kyoto ↔ Nara Kyoto Station → Nara Station (a/r) |
JR Nara Line (treno locale) | 45 min | €20 |
| Kyoto → Koyasan Kyoto Station → Shin-Imamiya (JR) → Gokurakubashi (Nankai Koya Line) → Koyasan Station (funicolare) |
JR + Nankai Koya Line + funicolare + bus locale | 3h | €40 |
| Koyasan → Osaka Koyasan Station → Gokurakubashi (funicolare) → Namba Station (Nankai Koya Line) |
Funicolare + Nankai Koya Line | 2h | €24 |
| Osaka → Kansai Airport Namba Station → Kansai Airport (Nankai) |
Nankai Airport Express | 45 min | €20 |
| Volo KIX ↔ Naha (Okinawa) Kansai Airport (KIX) → Naha Airport (OKA), andata e ritorno |
Volo interno (Peach / Jetstar) | 2h | €600 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Sono il metodo più veloce: selezionate la lingua (inglese), scegliete l'importo (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, la tessera esce.
Opzione iPhone (consigliata): se avete un iPhone 8 o successivo con Apple Pay configurato, potete creare la Suica digitale direttamente dall'app Wallet prima di partire dall'Italia. Aprite Wallet, toccate "+", selezionate "Carta trasporti", scegliete Suica, indicate l'importo, confermate. Da quel momento la Suica è nel telefono: appoggiate l'iPhone al tornello e passate. Funziona offline, in standby, e anche da Apple Watch.
Quanto caricare: 2.000-3.000 yen alla volta. Quando siete sotto i 1.000 yen, ricaricate: le macchinette sono in ogni stazione, gli ATM dei 7-Eleven funzionano sempre, e da Wallet se avete l'iPhone.
Opzione consigliata: Klook. Per tutti i trasporti intercity (Shinkansen Tokyo-Kanazawa, Limited Express Hida, Shinkansen Nagoya-Kyoto), comprate i biglietti online su Klook prima di partire. Avete tutto pronto sul telefono, sapete già su quale treno salite. Il costo è leggermente superiore allo sportello, ma la comodità vale la differenza. Per il Nohi Bus (Kanazawa-Takayama): la prenotazione è obbligatoria su Japan Bus Online.
Opzione alternativa: sportelli JR in stazione. Andate agli sportelli JR, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in agosto (alta stagione) il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno. Usate le frasi di emergenza nella sezione consigli pratici.
| Alloggi (16 notti) | €1.139 |
| Trasporti (intercity + volo interno + IC card) | €604 |
| Cibo (17 giorni) | €650 |
| Attività ed esperienze | €115 |
| Assicurazione sanitaria | €50 |
| Totale a persona (escluso voli internazionali) | €2.558 |
Il budget è calcolato a persona, esclusi i voli internazionali Milano-Giappone. Avete un margine di circa €742 rispetto al budget indicato di €3.300 (sottratti i voli stimati €700 dal budget totale di €4.000 indicato). Questo margine copre eventuali attività extra a Okinawa (kayak, immersioni, escursioni alle isole), il noleggio auto a Okinawa, acquisti di souvenir e imprevisti.
Gli alloggi includono una maggiorazione del 10% perché prenotate con circa cinque mesi di anticipo. I prezzi sono a camera per notte divisi per due persone. Il ryokan a Takayama e lo shukubo a Koyasan includono la cena: per quei giorni il costo del cibo è ridotto a €25/giorno (colazione e pranzo).
Il volo interno Kansai-Okinawa (a/r) è la voce più importante dei trasporti: €300 a persona. Prenotate il prima possibile, soprattutto perché agosto è alta stagione e i prezzi salgono velocemente. Peach Aviation e Jetstar Japan sono le compagnie low-cost principali da Kansai.
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
È il tocco personale al vostro itinerario. Un catalogo di approfondimento zona per zona, con dettagli che nel GiappoPlan non trovereste (quel ristorante nel vicolo, quella vista dal ponte, quel negozio nascosto).
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Sfogliatela a casa, vedete cosa offre ogni quartiere, aggiungete dettagli su misura alle giornate che avete già nel GiappoPlan.
A chi serve? A chi ama il massimo controllo e vuole un programma densissimo. Preferite la libertà? Il GiappoPlan è già completo. La guida è un extra per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Ci sono due modi di usarla, e sono entrambi validi.
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida sul posto quando avete fame, cercate la zona in cui vi trovate, andate a colpo sicuro.
Il Pianificatore Strategico: usate la guida prima di partire, segnatevi i ristoranti su Google Maps con le stelline colorate, e quando siete in zona sapete già dove andare.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
I biglietti dei treni e bus intercity si gestiscono così: Opzione consigliata: Klook (klook.com). Comprate i biglietti online prima di partire, avete tutto pronto sul telefono, sapete già su quale treno salite. Il costo è leggermente superiore, ma la comodità vale la differenza. Opzione alternativa: in stazione. Andate agli sportelli JR, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente, l'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno. Per il Nohi Bus: prenotazione obbligatoria su Japan Bus Online.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kanazawa, Kyoto, Osaka, Naha), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni specifiche. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e bus, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Kanazawa→Kyoto (spedite le valigie da Kanazawa la mattina del Giorno 6, le ritrovate a Kyoto il Giorno 7). Così affrontate il bus per le Alpi e il ryokan a Takayama solo con uno zaino leggero. Anche Kyoto→Osaka è comoda se volete viaggiare leggeri il giorno del trasferimento via Koyasan.
Avete dato 6 su 10 allo shopping, quindi non vi serve un piano di battaglia militare. Ma alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo in Giappone.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake, wasabi: cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, le ceramiche artigianali a Takayama, la foglia d'oro di Kanazawa, il sale e il vetro soffiato Ryukyu di Okinawa. Tutto leggero, tutto unico.
Per la tecnologia (avete dato 6): Yodobashi Camera e BIC Camera nelle grandi città hanno tutto, con esenzione IVA per i turisti stranieri (portate il passaporto alla cassa, risparmiate il 10%).
La strategia: nei primi giorni esplorate. Gli acquisti seri fateli verso la fine del viaggio, prima di partire. A Okinawa i souvenir locali sono diversi da quelli del continente, quindi non preoccupatevi di "perdervi" qualcosa.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Temperature tra i 30 e i 38 gradi con umidità al 70-85%. Le mattine presto e le sere sono i momenti migliori per stare fuori. Le ore centrali (11-15) vanno trascorse al fresco: kombini, centri commerciali, musei, hotel. Portate vestiti leggeri e traspiranti, un cappello, crema solare, e una bottiglietta d'acqua sempre nello zaino. A Okinawa l'aria è tropicale ma la brezza marina rende il caldo più tollerabile che nelle metropoli.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi. Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto "sogno da tanto di scoprire il Giappone, immergermi nella cultura, stupirmi e scoprire il loro modo di vivere" e "portarmi a casa una filosofia di vita diversa", quelle frasi hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete chiesto natura, e non come parola generica. L'avete scritto nel significato del viaggio, nelle attività specifiche, nelle richieste finali. Per questo l'itinerario non si ferma a Tokyo e Kyoto: include Kanazawa con il Kenrokuen, Shirakawago tra le montagne, le Alpi giapponesi a Takayama, la foresta sacra di cedri millenari a Koyasan, i cervi e i boschi di Nara, i bambù di Arashiyama, e cinque giorni di natura marina tropicale a Okinawa. La natura è il filo rosso di questo viaggio.
Avete detto "voglio andare 5-7 giorni al mare". Per questo Okinawa ha cinque giorni pieni: snorkeling, spiagge, costa selvaggia, trekking costieri. Non è un'appendice al viaggio, è un blocco costruito con lo stesso peso delle città culturali. Okinawa ha anche un'anima culturale Ryukyu completamente diversa dal Giappone continentale: scoprirete un paese dentro il paese.
Avete chiesto l'onsen. Per questo Takayama è un ryokan con onsen privato: i tatuaggi non sono un problema, il bagno è esclusivo, l'acqua calda di sorgente è parte dell'esperienza tanto quanto la cena kaiseki e la vista sulle montagne.
Avete chiesto il "monastero sulle Alpi". Per questo Koyasan è nell'itinerario: una notte in un tempio buddhista sul Monte Koya, con la cerimonia mattutina all'alba, la cena vegetariana, e la passeggiata tra cedri e duecentomila lapidi antiche nel silenzio più profondo. È l'esperienza più diversa del viaggio, e probabilmente quella che ricorderete di più.
Avete detto "vorrei evitare il troppo caldo, le grandi metropoli tipo Tokyo le voglio visitare ma non troppi giorni". Per questo Tokyo ha solo tre notti (il minimo per vederla bene) e ogni giornata è costruita con il ritmo estivo: attività la mattina presto, pausa al fresco nelle ore centrali, ripresa nel tardo pomeriggio. Il viaggio finisce al mare, dove il caldo è più tollerabile grazie alla brezza.
Siete due persone sportive che amano camminare (10 su 10). Per questo ogni giornata è progettata per essere percorsa a piedi: i cluster sono raggiungibili camminando, le distanze sono realistiche, e nessun giorno vi tiene seduti su un pullman turistico. A Fushimi Inari potete fare la salita completa, a Okinawa potete esplorare i sentieri costieri, a Koyasan il cammino fino a Okunoin è parte dell'esperienza.
Avete detto che Osaka non sapevate se ne valesse la pena. Per questo Osaka ha una sola notte di transito con una serata dedicata a Dotonbori e allo street food: il meglio di Osaka concentrato senza giornate in eccesso. Il tempo risparmiato è andato a Koyasan e a Okinawa, che per voi contano di più.
Questo è il vostro viaggio, Barbara. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronte.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio a Takayama, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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