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Viaggio in coppia · 11–25 giugno 2026 · 15 giorni / 14 notti

GiappoPlan
Chiara

Tokyo · Hakone · Kyoto · Osaka
Templi millenari e giardini zen Ryokan con onsen tra le montagne Piantagioni di te in bicicletta Street food e vita notturna Il sogno di una vita che diventa reale

Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.

"Andare in Giappone è il mio sogno della vita, da quando avevo 15 anni." Questa frase ha guidato ogni scelta di questo documento. Non è un itinerario costruito in serie: è pensato per due persone che aspettano questo momento da vent'anni, che vogliono "vedere dal vivo ciò che ho sempre solo immaginato", e che hanno dato 10 su 10 alla domanda su quanto sia importante che tutto sia perfetto.

Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vivere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Il vostro itinerario

Il percorso parte da Tokyo, scende verso Hakone per il ryokan, poi si muove a ovest verso Kyoto e Osaka, e rientra a Tokyo per l'ultima notte prima del volo. Un flusso lineare, nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag.

CittàDateNottiFocus
Tokyo11–15 giu4Arrivo, mercati, tecnologia, templi, sumo
Hakone15–17 giu2Ryokan, onsen, natura, panorami
Kyoto17–21 giu4Templi, sake, kimono, tè, giardini zen
Osaka21–24 giu3Street food, cooking class, Nara
Tokyo24–25 giu1Shopping finale, cena wagyu, partenza
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Gli alloggi

Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.

Tokyo (4 notti)
Zona Shinjuku
Shinjuku è l'hub ferroviario principale di Tokyo: da qui partono i treni per Hakone (Odakyu diretto), il Narita Express per l'aeroporto, e la metro per qualsiasi quartiere. Dal vostro hotel raggiungete Asakusa, Akihabara, Shibuya e Harajuku in venti minuti o meno. La sera, Kabukicho, Omoide Yokocho e Golden Gai sono a due passi: il primo impatto con la Tokyo notturna che avete chiesto.

Nomi di riferimento per la ricerca: Keio Plaza Hotel Tokyo, Hotel Sunroute Plaza Shinjuku, APA Hotel Higashi Shinjuku Kabukicho Tower. Budget: massimo €144 a camera/notte.
Hakone (2 notti)
Ryokan zona Gora/Kowakudani
Il ryokan è il cuore emotivo del viaggio: due notti con cena kaiseki, onsen e tatami. La zona di Gora e Kowakudani è più in quota rispetto a Hakone-Yumoto, con panorami migliori e un'atmosfera più raccolta. Cercate un ryokan con onsen e cena inclusa.

Nomi di riferimento: Hakone Kowakien Ten-yu, Hyatt Regency Hakone Resort & Spa. Budget: massimo €408 a camera/notte (include la cena kaiseki).
Kyoto (4 notti)
Zona Kawaramachi/Shijo
Il centro culturale di Kyoto: Gion a dieci minuti a piedi, il Mercato Nishiki a cinque, i bus per i templi passano tutti da qui. La sera camminate lungo Pontocho, la stradina dei ristoranti affacciata sul fiume. È la zona giusta per vivere Kyoto senza passare la vita sui mezzi.

Nomi di riferimento: Cross Hotel Kyoto, Mitsui Garden Hotel Kyoto Kawaramachi Jokyoji, Hotel Resol Kyoto Kawaramachi Sanjo. Budget: massimo €120 a camera/notte.
Osaka (3 notti)
Zona Namba/Shinsaibashi
Con il vostro 10 su 10 al cibo di strada, questa è la zona perfetta: Dotonbori a piedi, takoyaki e okonomiyaki a ogni angolo, Kuromon Market a dieci minuti, Shinsaibashi per lo shopping. La vita notturna di Osaka è tutta qui.

Nomi di riferimento: Cross Hotel Osaka, Hotel Monterey Grasmere Osaka, Dormy Inn Premium Namba. Budget: massimo €120 a camera/notte.
Tokyo rientro (1 notte)
Zona Shinjuku
Stessa zona dell'arrivo, idealmente lo stesso hotel se disponibile. Shinjuku ha il collegamento diretto con Narita (Narita Express), perfetto per la partenza del mattino successivo. L'ultimo pomeriggio lo passate con calma tra shopping e preparativi, la sera la cena wagyu di chiusura.

Budget: massimo €144 a camera/notte.
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Le vostre giornate

01
11 giugno
Arrivo a Tokyo
Tokyo

Atterrate a Haneda alle 8:45. Dopo immigrazione e bagagli (calcola un'ora abbondante), prendete il Tokyo Monorail o la Keikyu Line per Shinjuku: circa quarantacinque minuti tra monorail e metro. Il primo impatto con il Giappone è la precisione dei treni e il silenzio dei passeggeri.

Siete in hotel verso le 11. Lasciate le valigie e uscite: camminate senza meta per Shinjuku. Le insegne verticali, il rumore bianco della folla, i kombini a ogni angolo. Il jet lag è minimo perché arrivate al mattino, ma non forzate: il primo giorno è fatto per respirare.

La sera, Omoide Yokocho e Golden Gai: due vicoli opposti e complementari. Omoide Yokocho è il vialetto degli yakitori fumanti con i banconi da sei posti, Golden Gai è il labirinto di micro-bar dove ogni locale ha cinque sgabelli e un tema diverso. Il vostro primo assaggio di street food giapponese e di vita notturna: due interessi che avete segnato entrambi molto alti.

02
12 giugno
Mercato del tonno e Akihabara

Sveglia presto, ma ne vale la pena. Oggi è il giorno del Toyosu Market, il mercato ittico più grande del mondo: dalla galleria al secondo piano si osserva l'asta del tonno, i tagli enormi spostati sui carrelli, il ritmo frenetico dei grossisti. L'ingresso alla galleria è gratuito e aperto dalle 5:30, ma potete arrivare verso le 7 e godervi il mercato con calma. Dopo la visita, la colazione più fresca della vostra vita: sushi appena preparato con pesce venduto mezz'ora prima nei ristoranti del mercato.

Una cosa da sapere: Toyosu è chiuso la domenica e la maggior parte dei mercoledì. Il 12 giugno è un venerdì, quindi è aperto. Per la viewing gallery ravvicinata dell'asta tonno servono i biglietti tramite lotteria (iscrizione online un mese prima sul sito ufficiale del mercato). Anche senza vincere la lotteria, la galleria al secondo piano offre una vista eccellente.

Da Toyosu, in quindici minuti di metro raggiungete il Tsukiji Outer Market: le bancarelle rimaste dopo il trasferimento a Toyosu, con street food, tamagoyaki appena cotti, spiedini di pesce, frutta di stagione. Un'ora e mezza di assaggi continui.

Il pomeriggio lo dedicate ad Akihabara: sette piani di elettronica, negozi di anime e manga, gaming center, figurine da collezione. Con il vostro 9 in tecnologia e 8 in anime, qui potreste non uscire mai. Yodobashi Camera per l'elettronica seria, Mandarake per i manga rari, le sale giochi retro per il divertimento puro. Pausa indoor nelle ore centrali: il caldo di giugno a Tokyo è serio.

03
13 giugno
Sumo e Asakusa

La mattina è dedicata a un'esperienza che avete chiesto espressamente: il sumo. A giugno non ci sono tornei ufficiali a Tokyo (il Natsu Basho finisce a maggio, il Nagoya Basho è a luglio), ma esistono tour interattivi con ex-lottatori professionisti nella zona di Asakusa e Ryogoku. Si assiste a dimostrazioni dal vivo, si ascoltano le spiegazioni sui rituali, sulla gerarchia e sulla vita quotidiana dei rikishi, e in alcune esperienze si può anche provare. È un'immersione autentica nella cultura del sumo, non uno spettacolo turistico.

Prenotate con tre-quattro settimane di anticipo su Klook, cercando "Tokyo Sumo Experience".

Il pomeriggio, Asakusa: il Tempio Senso-ji con la grande lanterna rossa di Kaminarimon, la via Nakamise con le bancarelle di artigianato e dolci tradizionali, il quartiere vecchio di Tokyo dove il Giappone antico resiste tra i grattacieli. Calcola due ore buone. Il vostro 10 ai templi trova qui la prima risposta.

Poi Ueno, a pochi minuti: il parco con il lago dei fiori di loto, i santuari nascosti tra gli alberi, il quartiere di Ameyoko sotto i binari con le bancarelle di street food e spezie.

La sera, Asakusa illuminata: il Senso-ji di notte, senza la folla, è un'altra esperienza. Lo SkyTree sullo sfondo.

04
14 giugno
TeamLab, Meiji Jingu e Shibuya

La mattina inizia al Santuario Meiji Jingu: si entra attraverso un torii enorme di legno di cipresso, poi si cammina in una foresta di centosettantamila alberi piantati un secolo fa, nel silenzio totale. È il tempio shintoista più importante di Tokyo, e con il vostro 10 ai templi e 10 ai parchi è il posto giusto per iniziare la giornata. Un'ora e mezza, tutta pianeggiante.

Uscendo dal santuario, Harajuku è a due passi: la via Takeshita con i negozi pop e kawaii, i crepe stand, le vetrine colorate. Un'ora di passeggiata.

Il pomeriggio è per il TeamLab Planets: un museo di arte digitale immersivo dove si cammina a piedi nudi attraverso stanze d'acqua, specchi, proiezioni che reagiscono al movimento. Con il vostro 9 in tecnologia, è un'esperienza che unisce arte e innovazione come nient'altro. Calcola due ore. Il pomeriggio è perfetto: è tutto indoor, al fresco, lontano dal caldo estivo.

Prenotate su teamlab.art almeno tre settimane prima. Orario primo pomeriggio consigliato: meno affollato.

La sera, Shibuya: lo Shibuya Crossing al tramonto, Shibuya Yokocho per la cena. L'ultima sera nella Tokyo moderna.

05
15 giugno
Tokyo → Hakone
Hakone

Check-out dall'hotel e treno da Shinjuku Station (Odakyu): con il Romance Car in un'ora e venti siete a Hakone-Yumoto Station, la porta della zona termale. Il paesaggio dal finestrino cambia gradualmente: i grattacieli scompaiono, compaiono le colline verdi e i fiumi.

Il pomeriggio, l'Hakone Open Air Museum: sculture contemporanee all'aperto tra i prati con le montagne sullo sfondo, un padiglione dedicato a Picasso, un mosaico di vetro dentro una torre a spirale. Due ore buone, in un posto dove arte e natura si fondono.

Il tardo pomeriggio è il momento del check-in in ryokan: vi accolgono con un tè, vi mostrano la stanza con tatami e futon, vi danno gli yukata (i kimono leggeri da indossare in struttura). Poi la cena kaiseki: otto, dieci portate servite una alla volta, ognuna presentata come un piccolo quadro. Pesce di montagna, tofu, verdure di stagione, tutto locale.

Dopo cena, il primo onsen: acqua calda di sorgente vulcanica, vapore, silenzio. Il momento più lontano dalla vita di tutti i giorni che possiate immaginare. Avete chiesto il ryokan tre volte nel questionario: eccolo.

06
16 giugno
Hakone: il circuito

Il circuito completo di Hakone è una delle esperienze panoramiche più belle del Giappone: si sale con la funicolare e poi con la ropeway fino a Owakudani, la valle vulcanica dove il terreno fuma e si mangiano le famose uova nere cotte nelle sorgenti sulfuree (la leggenda dice che ognuna allunga la vita di sette anni). Dall'alto, se il cielo è limpido, si vede il Monte Fuji. In giugno la visibilità è spesso limitata, ma al mattino presto le probabilità sono migliori.

Poi la crociera sul Lago Ashi con le navi in stile galeone: il torii rosso del Santuario di Hakone emerge dall'acqua, le montagne tutto intorno. Un'ora di navigazione silenziosa.

Il pomeriggio è libero: potete tornare al ryokan per un secondo giro di onsen, passeggiare nella zona di Gora, visitare il Museo del Vetro di Hakone. Il ritmo è volutamente lento: dopo quattro giorni intensi a Tokyo, il corpo ha bisogno di rallentare.

Ultima cena kaiseki, ultimo onsen serale. Domani si riparte.

07
17 giugno
Hakone → Kyoto
Kyoto

Colazione tradizionale al ryokan (riso, pesce grigliato, miso, sottaceti, tofu) e check-out. Da Hakone-Yumoto prendete il treno Hakone Tozan fino a Odawara Station (quindici minuti), poi lo Shinkansen Hikari da Odawara a Kyoto Station: due ore di viaggio, seduti, con il paesaggio che scorre veloce. Se siete fortunati, dal finestrino destro appare il Monte Fuji.

Arrivate a Kyoto nel primo pomeriggio. Check-in in hotel zona Kawaramachi/Shijo e prima esplorazione: il Mercato Nishiki, quattrocento metri coperti di bancarelle con tofu fritto, mochi appena fatti, spiedini di polpo, tè matcha in tutte le forme. È la "cucina di Kyoto" in versione passeggiata. Un'ora e mezza di assaggi continui.

La sera, Gion: le stradine di Hanamikoji con le lanterne di carta, le case di legno, l'atmosfera sospesa nel tempo. Se siete fortunati, incrociate una maiko (apprendista geisha) che cammina verso il suo appuntamento serale.

08
18 giugno
Fushimi Inari, sake e Kiyomizu

Oggi il Giappone sacro e quello del sake si incontrano nella stessa giornata.

Si parte prestissimo per Fushimi Inari Taisha: il santuario dei diecimila torii rossi che salgono lungo la montagna. Alle 6:30-7:00 del mattino non c'è quasi nessuno, la luce filtra di lato tra i torii, il silenzio è rotto solo dai corvi. È uno dei luoghi più fotografati del Giappone, ma viverlo nella quiete dell'alba è un'esperienza completamente diversa. Un'ora e mezza di camminata in salita (non serve arrivare in cima: le prime sezioni sono le più belle).

Scendendo, a quindici minuti di treno Keihan, si entra nel distretto del sake di Fushimi: un quartiere di canali e magazzini in legno dove si produce sake da quattro secoli. Il Museo Gekkeikan Okura (ingresso circa €2, include degustazione e una bottiglietta da portare via) racconta la storia della produzione. Poi Kizakura Kappa Country per assaggiare sake e birra artigianale. Per chi vuole approfondire, la Fushimi Sake Village offre l'assaggio di diciotto etichette diverse in un unico posto. La degustazione di sake che avete chiesto trova qui la sua risposta migliore.

Il pomeriggio, risalite verso est: Kiyomizu-dera, il tempio sulla collina con la terrazza di legno sospesa nel vuoto. Poi le vie storiche di Ninenzaka e Sannenzaka, scalinate in pietra fiancheggiate da botteghe tradizionali e case di legno. Un'ora e mezza, lenta, con il caldo di giugno che impone le pause all'ombra.

09
19 giugno
Wazuka: tè e bicicletta

Oggi si esce da Kyoto e si entra nel Giappone rurale che avete chiesto: risaie e piantagioni di tè.

Da Kyoto Station prendete la JR Nara Line fino a Kamo Station (un'ora circa), poi il bus Nara Kotsu fino a Wazuka (venti minuti). Wazuka è un villaggio di tremila abitanti che produce la metà del tè di tutta la prefettura di Kyoto: colline coperte di filari di tè verde brillante, risaie appena piantate (giugno è il periodo perfetto), templi rurali silenziosi.

Al Wazuka Cha Cafe o al centro informazioni turistiche si noleggiano le e-bike: il percorso attraverso i campi di tè è di circa venti chilometri, con salite dolci (l'assistenza elettrica fa la differenza). Si pedala tra filari di tè curatissimi, si passa accanto a risaie allagate che riflettono il cielo, ci si ferma ai punti panoramici sulla valle. Il momento più lontano dal turismo di massa di tutto il viaggio.

Prenotate un tour guidato in inglese (con degustazione e visita ai campi) su Viator, cercando "Wazuka tea farm tour bicycle". Alcune opzioni includono anche la preparazione di soba al tè e il pranzo. In alternativa, potete noleggiare l'e-bike in autonomia e pedalare liberi.

Se al ritorno avete ancora energia, una sosta a Uji (sulla strada per Kyoto) per il Byodo-in e i negozi di matcha vale un'ora extra.

Rientro a Kyoto la sera.

Piano B per pioggia forte: se il meteo non collabora, sostituite la bicicletta con un'esperienza di preparazione del tè al coperto (disponibile a Wazuka e a Uji) e dedicate il pomeriggio a Uji: il Byodo-in, i negozi di matcha, i dolci tradizionali. La giornata resta bellissima anche senza pedalare.
10
20 giugno
Arashiyama in kimono e Kinkaku-ji

Oggi indossate il kimono e camminate nel Giappone che avete sempre immaginato.

Arrivate ad Arashiyama verso le 8:30, prima della folla. Il negozio di noleggio kimono vi veste in circa trenta minuti (scegliendo tessuto, obi, accessori). Poi uscite e il mondo cambia: la Foresta di Bambù si attraversa con il fruscio del vento tra le canne alte venti metri, e voi siete vestiti come in un'altra epoca. Trenta minuti, brevi ma intensi. Subito dopo, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen: specchio d'acqua, pini, rocce disposte secondo principi che hanno settecento anni. Patrimonio UNESCO. Un'ora qui, con calma.

Per il kimono: prenotate su Klook cercando "Kyoto kimono rental Arashiyama", oppure direttamente su mai-ko.com. La restituzione è di solito entro le 17.

Nel pomeriggio, bus per il Kinkaku-ji (il Padiglione d'Oro): il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto. Il giardino che lo circonda è uno dei giardini zen più celebri del mondo. Un'ora e mezza.

La sera, Pontocho: la stradina stretta lungo il fiume Kamo, con i ristoranti affacciati sull'acqua. L'ultima cena a Kyoto.

11
21 giugno
Kyoto → Osaka
Osaka

Check-out da Kyoto e un'esperienza speciale per il trasferimento: il Kyo Train Garaku, il treno panoramico della Hankyu Railway. Sei carrozze, ognuna decorata con un tema stagionale che evoca l'atmosfera di Kyoto: interni in legno scuro, tatami, shoji, finestroni grandi, atmosfera completamente diversa da qualsiasi altro treno. Il viaggio dura circa quarantacinque minuti, da Kyoto-Kawaramachi (stazione Hankyu, non Kyoto Station JR) a Osaka-Umeda. Non richiede prenotazione: si paga la tariffa ordinaria Hankyu (410 yen a persona, circa €2,50) e ci si siede liberamente. Il 21 giugno è una domenica, quindi il Garaku è in servizio.

Arrivate a Osaka a metà giornata. Check-in in hotel zona Namba/Shinsaibashi e poi il tuffo in quello che vi aspettavate: Dotonbori. Il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso di Kani Doraku. Takoyaki freschi fatti al momento davanti a voi, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu da intingere una volta sola nella salsa comune. Con il vostro 10 al cibo di strada, questa sera è una festa.

La vita notturna di Osaka è diversa da Tokyo: più rumorosa, più aperta, più diretta. Esplorate Namba e Amerikamura dopo cena.

12
22 giugno
Escursione a Nara

Quaranta minuti di treno da Osaka Namba e arrivate in un posto che non assomiglia a nient'altro.

Il Parco di Nara è il posto dove milleduecento cervi sika vivono liberi e semi-addomesticati tra i visitatori. Si avvicinano, aspettano i crackers di riso (shika senbei) che vendono le bancarelle, inchinano la testa quando glieli date. Non è uno zoo: è un parco pubblico dove gli animali sono sacri dalla notte dei tempi.

Poi il Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO. Un'ora e mezza.

Il Santuario Kasuga Taisha con le sue tremila lanterne di pietra e bronzo, disposte lungo un sentiero nel bosco, vale altri quarantacinque minuti. Poi Naramachi, il quartiere storico con le machiya (case tradizionali) e le botteghe artigiane.

Rientro a Osaka nel tardo pomeriggio. La sera: esplorazione di Shinsekai, il quartiere vecchio con la Tsutenkaku Tower e i ristoranti di kushikatsu, oppure secondo giro a Dotonbori.

13
23 giugno
Cooking class e Castello di Osaka

La mattina, l'esperienza che avete chiesto espressamente, nella città che avete indicato: una cooking class di cucina tradizionale giapponese a Osaka. Due-tre ore in cui imparate a preparare piatti come ramen, gyoza, sushi o okonomiyaki (dipende dal corso scelto), guidati da un insegnante locale. Si cucina, si mangia quello che si è preparato, e si torna a casa con una competenza che dura più di qualsiasi souvenir.

Prenotate su Klook cercando "Osaka cooking class". Scegliete in base a cosa vi ispira di più: ramen, sushi, okonomiyaki. I corsi migliori si esauriscono, prenotate almeno due settimane prima.

Nel primo pomeriggio, il Kuromon Market: centoquaranta anni di storia, seicento metri di bancarelle coperte con sashimi tagliato al momento, spiedini di gamberi grigliati, ricci di mare, frutta di stagione perfetta. Un'ora e mezza di assaggi. L'ultimo grande mercato del viaggio.

Poi il Castello di Osaka: il castello più iconico del Giappone con il suo parco immenso. Un'ora e mezza tra giardino e museo interno.

La sera, Shinsaibashi per lo shopping: la galleria coperta più lunga di Osaka, con negozi di ogni tipo. Ultima notte a Osaka.

14
24 giugno
Osaka → Tokyo, shopping e wagyu
Tokyo

Check-out da Osaka la mattina. Lo Shinkansen Hikari da Shin-Osaka Station a Tokyo Station dura due ore e mezza: l'ultimo viaggio in treno del Giappone, con il bento dal kombini e il paesaggio che scorre al contrario rispetto all'andata.

Arrivate a Tokyo dopo pranzo. Come avete chiesto, non tardi: avete tutto il pomeriggio libero per godervi la città con calma. Check-in in hotel a Shinjuku e pomeriggio di shopping finale: gli ultimi souvenir, l'ultimo giro ad Akihabara per l'elettronica e gli anime, gli ultimi Kit Kat in gusti introvabili fuori dal Giappone. Nessuna fretta, nessun programma.

La sera, la chiusura perfetta: cena wagyu. Yakiniku o teppanyaki con wagyu A5, la carne che si scioglie. Si cucina un pezzo alla volta sul braciere al centro del tavolo, si mangia lentamente, si brinda al viaggio.

Prenotate il ristorante wagyu con una-due settimane di anticipo. Cercate su Google "wagyu restaurant Shinjuku" o "wagyu teppanyaki Ginza" e prenotate direttamente dal sito del ristorante o tramite Klook.
15
25 giugno
Partenza

Il volo da Narita parte alle 11:00. Presentatevi tre ore prima, quindi alle 8:00 al terminal. Il Narita Express da Shinjuku Station impiega un'ora e mezza: partite dall'hotel verso le 6:30. Colazione veloce al kombini della stazione, bento per il viaggio se volete.

Sayonara.

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I vostri biglietti intercity

Per questo viaggio specifico i biglietti singoli sono più convenienti del JR Pass. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.

Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico i biglietti singoli costano circa €180 a persona, mentre il JR Pass 7 giorni costa €280: non conviene perché le tratte coperte dal JR Pass non sono abbastanza per ammortizzarlo. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.

TrattaMezzoDurataCosto a persona
Haneda → Shinjuku
Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku Station (monorail + metro)
Tokyo Monorail + metro 45 min €5
Shinjuku → Hakone
Shinjuku Station (Odakyu) → Hakone-Yumoto Station
Hakone Free Pass 2gg (Odakyu, include trasporti Hakone) 80 min €30
Hakone → Kyoto
Hakone-Yumoto → Odawara Station (Hakone Tozan, 15 min) → Kyoto Station (Shinkansen Hikari)
Treno locale + Shinkansen Hikari (JR) 2h 15min €65
Kyoto → Osaka
Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu)
Kyo Train Garaku (Hankyu Railway, domenica) 45 min €3
Osaka ↔ Nara (a/r)
Osaka Namba Station → Kintetsu-Nara Station (andata e ritorno)
Kintetsu Nara Line 40 min €10
Kyoto ↔ Wazuka (a/r)
Kyoto Station → Kamo Station (JR Nara Line) + bus Nara Kotsu → Wazuka
JR + bus locale 1h 20min €10
Osaka → Tokyo
Shin-Osaka Station → Tokyo Station
Tokaido Shinkansen Hikari (JR) 2h 30min €80
Shinjuku → Narita
Shinjuku Station → Narita Airport
Narita Express (JR) 1h 30min €18
La Welcome Suica

La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).

A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Disponibili in inglese: selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, la tessera esce.

Se non trovate le macchinette o siete in dubbio: copiate questa frase su Google Translate, traducetela in giapponese e mostrate lo schermo:
"Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"

Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono. Aprite l'app Wallet → toccate il pulsante "+" in alto a destra → selezionate "Carta trasporti" → scegliete "Suica" → scegliete un importo iniziale → confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Lo appoggiate ai tornelli come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se avete un Apple Watch, potete trasferire la Suica anche lì.

Vantaggio enorme: se create la Suica digitale prima di partire, all'aeroporto saltate completamente la coda per la tessera fisica e siete operativi dal primo momento.

Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.

Come prenotare i biglietti intercity

Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne Kyoto-Nara, Kyoto-Osaka e Osaka-Nara che non richiedono prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore, ma la comodità vale la differenza.

Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, andate agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrate la destinazione e la data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno. È raro, ma può capitare. Se scegliete questa strada, la frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.

Per gli spostamenti dentro le città (metro, treni locali, bus urbani): non serve prenotare nulla. Si sale, si appoggia la Suica, si scende. Fine.
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Quanto spenderete in Giappone

I voli sono già pagati (€1.500 totali per due). Quello che segue è il costo stimato per tutto il resto, a persona.

Alloggi (14 notti)€1.188
Biglietti treni e bus intercity€223
IC Card e trasporti urbani€90
Cibo (15 giorni)€570
Attività e ingressi€353
Assicurazione completa€100
Totale stimato a persona€2.524
Sul cibo: €40 al giorno a persona nei giorni standard, €25 nei giorni in ryokan (la cena è già inclusa nel prezzo dell'alloggio). Un budget che vi permette di mangiare bene: izakaya la sera, ristoranti locali a pranzo, street food quando vi va.

Sugli alloggi: i prezzi includono una maggiorazione del 20% rispetto alle tariffe base, perché prenotate a circa tre mesi dalla partenza. Prima prenotate, meno spendete.

Margine: il vostro budget era €3.000 a persona. Il totale stimato è €2.524, con un margine di circa €476 per imprevisti, shopping extra o esperienze aggiuntive.
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I vostri condimenti

Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.

Guida alle 300 Migliori Cose da Fare

Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.

Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.

A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.

Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.

Guida Culinaria

Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:

L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.

Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.

Ricorda: il GiappoPlan è la vostra bussola, queste guide sono il pepe che aggiungete voi per rendere il viaggio unico.
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Le prenotazioni da fare

La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.

I biglietti dei treni e bus intercity
Opzione consigliata, Klook (in anticipo): potete comprare i biglietti Shinkansen, Narita Express e Hakone Free Pass su Klook prima di partire. Costi leggermente superiori rispetto all'acquisto diretto, ma avete tutto pronto e non dovete pensarci sul momento.
Opzione alternativa, in stazione (sul momento): andate agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Il rischio è solo che in alta stagione il treno all'ora che preferivate potrebbe essere pieno e dovrete prendere il successivo.
Da fare subito
Esperienza sumo (Giorno 3). Prenotate su Klook, cercando "Tokyo Sumo Experience". Almeno tre-quattro settimane prima.
TeamLab Planets (Giorno 4). Prenotate su teamlab.art. Almeno tre settimane prima, orario primo pomeriggio.
Tour piantagione tè Wazuka con e-bike (Giorno 9). Prenotate su Viator, cercando "Wazuka tea farm tour bicycle". Almeno due-tre settimane prima.
2-3 settimane prima
Kimono rental a Kyoto (Giorno 10). Prenotate su Klook cercando "Kyoto kimono rental Arashiyama" oppure su mai-ko.com.
Cooking class a Osaka (Giorno 13). Prenotate su Klook cercando "Osaka cooking class".
Kyo Train Garaku (Giorno 11). Non richiede prenotazione: si sale e ci si siede liberamente, si paga la tariffa ordinaria Hankyu. Il 21 giugno è una domenica, quindi il Garaku è in servizio. Il treno parte da Kyoto-Kawaramachi (stazione Hankyu), non da Kyoto Station (JR).
1-2 settimane prima
Ristorante wagyu (Giorno 14). Cercate un ristorante yakiniku o teppanyaki nella zona di Shinjuku o Ginza e prenotate direttamente.
Lotteria Toyosu Market (Giorno 2). Per la viewing gallery ravvicinata dell'asta tonno, iscrivetevi alla lotteria sul sito ufficiale. Le iscrizioni aprono un mese prima per il mese successivo. Anche senza vincere, la galleria al secondo piano è comunque accessibile gratuitamente.
1 settimana prima
eSIM internet: scaricate l'app Airalo prima di partire, comprate un piano da 15-20 GB per 15 giorni (circa €25-30), attivatelo un paio di giorni prima della partenza. Appena atterrate, avete internet subito senza ritiri né riconsegne.
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Tutto quello che serve sapere

Come spostarsi dentro le città: usate Google Maps

Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.

Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.

Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.

Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).

Contanti e carte

Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.

Come usare i bus a Kyoto e Osaka

A Tokyo non avete bisogno dei bus: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita.

In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere. Seguitelo senza pensare.

Chiedere aiuto nelle stazioni

La regola è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non allo sportello a cercare le parole con qualcuno che vi aspetta: da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.

Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città]. Prossimo treno disponibile." Mostrate il telefono allo sportello JR.

Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."

IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.

In tutti e tre i casi: scrivete prima, avvicinatevi dopo, mostrate lo schermo, aspettate. Funziona sempre.

Frasi di emergenza da copiare e mostrare

Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.

Per comprare un biglietto intercity in stazione: "Vorrei acquistare un biglietto per [NOME CITTA DI DESTINAZIONE]. Prossimo treno disponibile. 2 adulti."
Per chiedere da quale binario parte il treno: "Da quale binario parte il treno per [NOME CITTA]? Ora di partenza: [ORA]."
Per chiedere aiuto con la IC card che non funziona: "La mia tessera IC non funziona. Dove posso ricaricarla?"
Se il credito della Suica non basta all'uscita dei tornelli: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?"
Per raggiungere un'attrazione e non sapete come: "Vorrei andare a [NOME DELL'ATTRAZIONE O DEL POSTO]. Qual è il modo migliore da qui?"
Per trovare la Welcome Suica in aeroporto: "Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"
Se avete perso il bus o il treno prenotato: "Ho perso il mio treno/bus per [NOME CITTA]. Come posso prendere il prossimo?"

Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni specifiche. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, e aspettate.

I kombini

I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.

Takkyubin: spedire i bagagli tra città

Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.

Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11 per la consegna il giorno dopo), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.

Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Hakone-Kyoto (Giorno 7), dove viaggiare leggeri sullo Shinkansen rende tutto più semplice. Potete usarlo anche per Kyoto-Osaka (Giorno 11) per godervi il Kyo Train Garaku senza valigie. Non è obbligatorio, ma cambia completamente l'esperienza.

Shopping: cosa comprare

Con il vostro 9 in tecnologia, 8 in anime e 8 in shopping, il Giappone è un posto meravigliosamente pericoloso. Alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo lì.

Per anime, manga e tecnologia: Akihabara a Tokyo è il polo principale. Yodobashi Camera per l'elettronica seria, Mandarake per i manga rari, le sale giochi retro per il divertimento. DenDen Town a Osaka è l'equivalente più piccolo ma spesso con prezzi migliori. Porta il passaporto alla cassa per l'esenzione IVA (10% di risparmio su ogni acquisto).

Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake: cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto e Wazuka, le ceramiche artigianali, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese) che sono leggeri, bellissimi e costano poco.

La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine: il Giorno 14 a Tokyo è perfetto. Non comprate tutto il primo giorno ad Akihabara pensando di non ritrovarlo: quasi tutto lo ritrovate.

Kit medicinali da portare dall'Italia

In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.

I cinque comportamenti da ricordare
  1. Silenzio in metro e treni: tutti sussurrano, zero telefonate.
  2. Scarpe fuori dove vedete pantofole all'ingresso.
  3. Niente mance, mai: è offensivo perché il servizio è già incluso.
  4. Fila sempre, ovunque.
  5. Itadakimasu prima di mangiare, Gochisosama quando finite.
Clima di giugno

Giugno in Giappone è l'inizio dell'estate e la stagione delle piogge (tsuyu). Temperature tra i 25 e i 33 gradi di giorno, umidità elevata. Portate vestiti leggeri e traspiranti, un ombrello pieghevole sempre in borsa (piogge improvvise sono frequenti), e idratazione costante. Nelle ore centrali (11-15) cercate attività indoor o pause all'ombra: il caldo umido si sente. La sera la temperatura scende ma resta piacevole.

Check-in in aeroporto: fatelo al banco, non online

Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi. Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.

Etichetta sulla valigia e bagaglio smarrito

Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.

Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.

Emergenze

Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.

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Le scelte dietro il piano

Quando hai scritto "andare in Giappone è il mio sogno della vita, da quando avevo 15 anni" e "vorrei che tutto fosse organizzato bene e con attenzione, per poter godere di ogni istante e rendere questo viaggio IL viaggio della vita", quelle frasi hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.

Avete chiesto templi, giardini zen e cultura tradizionale al massimo. Li avete trovati ovunque: Senso-ji e Meiji Jingu a Tokyo, Fushimi Inari e Kiyomizu-dera a Kyoto, la Foresta di Bambù e il Kinkaku-ji, il Todai-ji e Kasuga Taisha a Nara. Non come elenco di attrazioni da spuntare, ma con il tempo giusto per viverli (Fushimi Inari all'alba, non alle 11 con la folla) e con il contesto per capirli.

Il ryokan era una richiesta forte, menzionata tre volte. Per questo Hakone ha due notti, non una. Una sola notte in ryokan è un assaggio. Due notti sono un'immersione: la prima sera scoprite il rituale, la seconda sera lo vivete. Due cene kaiseki, due sessioni di onsen, il tempo per rallentare davvero dopo l'intensità di Tokyo.

Avete chiesto esperienze specifiche che non si trovano in un itinerario standard: il sumo dal vivo (con ex-lottatori, fuori dal periodo dei tornei), il mercato ittico di Toyosu con l'asta del tonno, le piantagioni di tè con la bicicletta tra le risaie di Wazuka, la cooking class a Osaka come avevate chiesto espressamente, la degustazione di sake nel distretto di Fushimi a Kyoto, l'onsen in ryokan. Sono tutte dentro, con le istruzioni per prenotarle.

Avete dato 10 al cibo di strada. Per questo Osaka ha tre notti invece delle due standard, e l'intero viaggio è punteggiato di mercati: Toyosu e Tsukiji a Tokyo, Nishiki a Kyoto, Kuromon a Osaka, le bancarelle di Wazuka. Non c'è un giorno senza street food.

Avete dato 9 alla tecnologia e 8 ad anime. Akihabara appare due volte nell'itinerario (Giorno 2 e Giorno 14), il TeamLab Planets è una delle esperienze più tecnologiche che esistano, e il pomeriggio di shopping finale del Giorno 14 è pensato proprio per i vostri ultimi acquisti.

Il ritmo è costruito per l'estate. Zero giorni intensi, nove giorni medi e sei leggeri, con pause indoor nelle ore centrali e buffer in ogni giornata. Giugno a Tokyo e Osaka è caldo e umido: questo piano lo sa e vi protegge.

Questo è il vostro viaggio, Chiara. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Tutto sotto controllo

Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.

Documenti e sicurezza
Passaporto valido. Verificate la scadenza: deve essere valido per tutta la durata del viaggio.
Fotocopia del passaporto di entrambi. Conservatela separata dall'originale: una nel bagaglio a mano, una nella valigia.
Biglietti aerei scaricati o stampati. Non affidatevi solo all'app: screenshot o PDF nelle note del telefono.
Conferme hotel. Screenshot o stampa di tutte le prenotazioni, con indirizzo e numero di telefono di ogni struttura.
Assicurazione viaggio attiva. Consiglio Heymondo: copertura completa, gestione sinistri semplice, app con assistenza 24/7. Salvate il numero di emergenza nel telefono.
Avvisate la banca. Comunicate che userete la carta in Giappone dall'11 al 25 giugno. Senza avviso alcune banche bloccano i pagamenti all'estero.
Numeri di emergenza salvati nel telefono. Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Prenotazioni e biglietti
Biglietti treni e bus intercity prenotati. Klook. Controllate di avere i voucher o QR code scaricati sul telefono.
Esperienza sumo prenotata (Giorno 3). Verificate voucher Klook.
TeamLab Planets prenotato (Giorno 4). Verificate biglietto digitale.
Tour piantagione tè Wazuka prenotato (Giorno 9). Verificate voucher Viator.
Kimono rental prenotato (Giorno 10). Verificate conferma Klook o mai-ko.com.
Cooking class Osaka prenotata (Giorno 13). Verificate voucher Klook.
Ristorante wagyu prenotato (Giorno 14).
Telefono e digitale
eSIM installata. Airalo, piano 15-20 GB / 15 giorni. Attivatela 1-2 giorni prima della partenza per verificare che funzioni.
Google Maps aggiornato. L'app deve essere l'ultima versione. In Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno della eSIM attiva per usarlo.
Google Translate: lingua giapponese scaricata. Aprite Google Translate, toccate la lingua "Giapponese", scaricate il pacchetto offline. Così funziona anche senza internet.
Frasi di emergenza copiate nelle note. Le trovate nella sezione Consigli Pratici di questo documento.
Welcome Suica su iPhone creata. Se avete iPhone 8 o successivo con Apple Pay, createla da Wallet prima di partire. Saltate la coda in aeroporto.
In valigia
Kit medicinali completo. Vedi la sezione dedicata nei Consigli Pratici.
Adattatore presa elettrica. Il Giappone usa le prese di tipo A (due lamelle piatte, come quelle americane). Portate un adattatore universale.
Power bank carico. Le giornate fuori sono lunghe, il telefono è il vostro navigatore.
Etichetta sulla valigia. Nome, indirizzo, telefono, email. Grande e visibile.
Scarpe comode da camminare. Facili da togliere e rimettere. Entrerete e uscirete da templi e ryokan decine di volte.
Uno zaino leggero da giorno. Acqua, snack, power bank, ombrello pieghevole.
Busta richiudibile per i rifiuti. In Giappone non ci sono cestini per strada. Si porta tutto con sé fino al prossimo kombini.
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Entra in Giappone prima di partire

C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.

È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.

Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.

Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.

Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.

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"Quindici anni di attesa diventano quindici giorni di meraviglia. Il Giappone è pronto per voi."
⛩️   Buon Giappone