Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio in Giappone è un "sogno di infanzia, un sogno che si realizza" e che volete portarvi a casa "memorie e legame con la famiglia". Avete anche chiesto che il viaggio sia perfetto sotto ogni aspetto, con un 10 su 10, e che sia adeguato alle esigenze dei vostri tre bambini.
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per una famiglia di cinque dove i Pokemon, gli anime, i videogiochi e lo street food non sono interessi secondari ma il cuore del viaggio. Dove il Super Nintendo World non è un'opzione ma la giornata più attesa. Dove il ritmo è calibrato per l'estate giapponese e per bambini che camminano con voi.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vivere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso parte da Tokyo, scende verso Hakone per una pausa nella natura, poi prosegue verso ovest a Kyoto e Osaka, e torna a Tokyo per l'ultima notte. È un percorso lineare, senza zig-zag, che segue la geografia naturale del Giappone da est a ovest.
| Città | Date | Notti | Alloggio prenotato |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 14–18 giu | 4 | Hotel da Booking (link fornito) |
| Hakone | 18–19 giu | 1 | Condominium MIRAHAKONE |
| Kyoto | 19–22 giu | 3 | Rinn Sanjo Ohashi East |
| Osaka | 22–25 giu | 3 | Art Hotel Osaka Bay Tower |
| Tokyo | 25–26 giu | 1 | Oyado Danran |
Avete già prenotato tutto, quindi questa sezione non serve per scegliere dove dormire. Serve per capire dove siete, cosa trovate fuori dalla porta e come muovervi da lì.
Atterrate a Haneda. Dopo i bagagli e l'immigrazione (calcola un'ora e mezza con tre bambini), prendete il Tokyo Monorail o la linea Keikyu verso il centro: venti-trenta minuti e siete in città. La IC Card (Suica) che creerete in aeroporto vi serve da subito per passare i tornelli.
Arrivate in hotel nel primo pomeriggio. La prima cosa da fare è la più giusta: appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta nel quartiere dell'hotel per un'ora. Tokyo è enorme e luminosa e caotica, e non c'è modo migliore di arrivarci che lasciandosi investire.
La sera: ramen. Il primo pasto in Giappone dev'essere un ramen bollente, anche in estate. Ce ne sono ovunque, a tutti i prezzi. Mangiate, tornate, dormite presto. Il viaggio è lungo, i bambini sono stanchi, e domani Tokyo vi aspetta.
La prima giornata piena in Giappone si concentra sulla parte ovest di Tokyo, tre quartieri che potete attraversare a piedi o con una fermata di metro tra uno e l'altro.
La mattina presto, il Santuario Meiji Jingu: immerso in una foresta di 170 mila alberi nel mezzo di Tokyo, silenzio assoluto a trenta metri dal caos. Un'ora e mezza di passeggiata tra i vialetti larghi e ombreggiati, perfetta per iniziare la giornata con calma prima che il caldo salga. Poi la vicina Takeshita-dori a Harajuku: la via della cultura kawaii, negozi di gadget, dolci colorati, souvenir giapponesi. I bambini impazziranno.
Pranzo nelle ore più calde, dentro un centro commerciale o un ristorante con aria condizionata. In estate a Tokyo il pranzo lungo in un posto fresco non è pigrizia: è strategia.
Nel tardo pomeriggio, Shibuya Crossing per la foto ricordo, poi salite (gratis) all'osservatorio del Tokyo Metropolitan Government Building a Shinjuku per la vista su tutta la città dall'alto. Cena nel quartiere.
Questa è la giornata che stavate aspettando. La parte est di Tokyo è il paradiso degli anime, dei manga, dei Pokemon e dei videogiochi: tutto quello che avete votato 10 su 10 nel GiappoTest, concentrato in pochi isolati.
Akihabara la mattina: sette piani di negozi di anime e manga (Mandarake, Animate), sale giochi arcade a ogni angolo, negozi di elettronica (Yodobashi Camera), retrogaming (Super Potato), e soprattutto il Pokemon Center. Calcola tre ore minimo: ci si perde. I bambini troveranno Gashapon (le macchinette a capsule) a ogni angolo, figurine di ogni serie, e merchandise che non esiste al di fuori del Giappone.
Pausa pranzo nella zona, poi nel pomeriggio spostatevi verso Asakusa: il Tempio Sensoji (ingresso gratuito) con la grande lanterna rossa, la via Nakamise con le bancarelle di street food e souvenir. È il contrasto perfetto dopo la Tokyo futuristica di Akihabara: la Tokyo antica, fatta di incenso e lanterne. La sera, street food nella zona.
Se passate per Ameyoko a Ueno nel tragitto, fermatevi: è un mercato coperto pieno di street food, pesce fresco, frutta e souvenir a prezzi bassi.
Giornata più rilassata prima del cambio città di domani. La mattina è dedicata ai Pokemon: il Pokemon Center Mega (a Ikebukuro o Nihonbashi, verificate quale è più comodo dalla vostra zona) è il più grande di Tokyo. Peluche, carte, vestiti, gadget, edizioni esclusive giapponesi. Per chi ha votato Pokemon 10 su 10, questo è il momento.
Se volete una vista che toglie il fiato, lo SkyTree è a dieci minuti da Asakusa: 634 metri, la torre più alta del Giappone. La vista su Tokyo dal Tembo Deck (ingresso circa €15 a persona) è spettacolare, soprattutto con il cielo limpido.
Il pomeriggio è libero: potete tornare ad Akihabara per gli acquisti rimasti in sospeso, esplorare un quartiere nuovo, o semplicemente riposare in hotel. Domani si parte per Hakone: preparate le valigie la sera.
Check-out dall'hotel di Tokyo la mattina. Con il Hakone Free Pass (che copre il treno da Shinjuku e tutti i trasporti nella zona Hakone per due giorni), prendete il treno Odakyu da Shinjuku Station a Hakone-Yumoto Station: un'ora e mezza circa, seduti, con il paesaggio che cambia da grattacieli a montagne e foreste.
Lasciate le valigie al Condominium MIRAHAKONE (nove minuti a piedi dalla stazione) e iniziate il circuito di Hakone: il Hakone Tozan Cable Car che sale verso Owakudani, la funivia (ropeway) che attraversa la valle vulcanica con le fumarole di zolfo, e infine la discesa verso il Lago Ashi con la crociera sulla nave pirata. La nave pirata è un'esperienza che i bambini adorano: una replica di galeone che attraversa il lago con il Monte Fuji sullo sfondo (visibile nelle giornate limpide).
La sera, relax al condominium. Hakone-Yumoto ha ristoranti e kombini a portata di mano. Se volete un'esperienza termica, il Tenzan Onsen nelle vicinanze è un complesso di bagni termali all'aperto nella foresta.
Mattina a Hakone: se non avete completato il circuito ieri, avete il Free Pass ancora valido per la seconda giornata. Un ultimo giro al lago o una passeggiata nella zona di Motohakone, poi check-out e spostamento.
Da Hakone-Yumoto, prendete il treno locale fino a Odawara Station (quindici minuti, coperto dal Free Pass). A Odawara cambiate sullo Shinkansen Hikari direzione Kyoto Station: circa due ore di viaggio. Per i bambini il primo Shinkansen è un'emozione: il treno proiettile che sfreccia a 280 km/h, i bento comprati alla stazione, il paesaggio che corre fuori dal finestrino.
Arrivo a Kyoto nel primo pomeriggio. Check-in al Rinn Sanjo Ohashi East, a tre minuti dalla stazione Sanjo Keihan. La sera è per scoprire il quartiere: una passeggiata nel quartiere di Gion con le sue lanterne e le case di legno, il fiume Kamo con le terrazze sul lungofiume. Cena nella zona. Kyoto vi accoglie con un'atmosfera completamente diversa da Tokyo: più lenta, più silenziosa, più antica.
Oggi è la giornata più fotogenica del viaggio. La mattina, noleggio kimono per tutta la famiglia nella zona di Gion o Higashiyama (calcola un'ora per la vestizione, soprattutto con i bambini: per loro la vestizione è un'esperienza a sé). In kimono camminate attraverso le vie tradizionali di Higashiyama: case di legno, negozi di ceramiche e ventagli, street food nei vicoli.
Destinazione: il Tempio Kiyomizu-dera, patrimonio UNESCO, costruito su una collina con una terrazza di legno che si affaccia sulla città. In kimono, tra gli altri visitatori in kimono, le foto qui sono straordinarie. Un'ora e mezza per godersi il tempio e la vista.
Pranzo nella zona di Higashiyama (il kimono si restituisce nel pomeriggio, di solito entro le 17).
Nel tardo pomeriggio, quando il caldo scende, prendete la JR fino a Fushimi Inari Taisha: il santuario dei diecimila torii rossi. L'ingresso è gratuito e il tardo pomeriggio è il momento migliore: luce dorata che filtra tra i torii, meno folla, colori intensi. Non serve salire fino in cima: le prime trenta-quaranta minuti di sentiero sono le più belle. I bambini adorano correre sotto i tunnel rossi.
Quarantacinque minuti di treno da Kyoto Station a Nara Station (JR Nara Line) e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro posto al mondo.
Nara Park è un parco pubblico dove vivono liberamente milleduecento cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i crackers di riso (shika senbei) venduti alle bancarelle per circa 200 yen. Per i vostri bambini l'effetto è magico: dare da mangiare a un cervo che ti si avvicina e fa l'inchino (sì, i cervi di Nara fanno l'inchino per chiedere il cibo).
Dopo i cervi, il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO. Calcola un'ora e mezza.
Rientro a Kyoto nel pomeriggio. La sera è dedicata al Mercato Nishiki: quattrocento metri coperti di bancarelle di street food, tofu fritto, mochi, spiedini, tè matcha. Una cena itinerante perfetta per chiudere Kyoto.
L'ultima mattina a Kyoto è leggera: un giro nella zona dell'hotel per gli ultimi acquisti o una visita al quartiere di Arashiyama con la Foresta di Bambù (trenta minuti di treno, un'ora e mezza di visita). Poi check-out.
Il treno JR da Kyoto Station a Osaka Station dura circa trenta minuti. Da Osaka Station prendete la JR Loop Line fino a Bentencho: cinque minuti, e siete direttamente collegati all'Art Hotel Osaka Bay Tower. Il trasferimento cade di lunedì, un giorno feriale: prendete il treno JR ordinario, comodo e veloce.
Check-in all'Art Hotel e poi la sera il primo impatto con Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso gigante. Takoyaki freschi fatti al momento, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu fritti croccanti. Dotonbori è il cuore dello street food giapponese, e con il vostro 10 su 10 in cibo di strada è il posto giusto per la prima sera a Osaka.
La giornata che avete chiesto. L'unica giornata intera dedicata a un posto solo, dall'apertura alla chiusura.
L'Art Hotel Osaka Bay Tower è associate hotel di Universal Studios Japan e offre un servizio shuttle gratuito per il parco: la mattina salite, la sera tornate, senza pensare ai trasporti. Arrivate all'apertura (controllate gli orari sul sito USJ, di solito tra le 8:00 e le 9:00 in estate).
La priorità assoluta è Super Nintendo World: il mondo di Mario è reale. Mario Kart: Koopa's Challenge (la corsa in realtà aumentata), Mine Cart Madness (le montagne russe di Donkey Kong Country), i Power-Up Band per interagire con il mondo di gioco. Per una famiglia che ha votato videogiochi 9 e Pokemon 10, questo è il culmine del viaggio. Il Donkey Kong Country, aperto di recente, aggiunge un'altra area intera.
Il resto del parco: il Mondo di Harry Potter con il castello di Hogwarts, le attrazioni dei Minions, lo Spider-Man ride, e Jaws. Universal Cool Japan 2026 è attivo fino al 30 giugno: troverete eventi dedicati a Detective Conan e Jujutsu Kaisen, perfetti per chi ama gli anime.
La sera, cena all'Universal CityWalk (fuori dal parco, prima di riprendere lo shuttle) oppure rientro in hotel.
Dopo la giornata a USJ, oggi il ritmo è più lento. Mattina rilassata, colazione con calma, partenza verso metà mattina.
DenDen Town (Nipponbashi) è l'Akihabara di Osaka: negozi di anime, manga, retrogaming, figurine, e arcade. È meno turistica e più "vera" di Akihabara, con prezzi spesso migliori. Qui trovate anche il Pokemon Center Osaka DX a Shinsaibashi, pochi minuti a piedi: l'ultimo grande shopping Pokemon del viaggio.
Se volete un mercato coperto, il Kuromon Market è nella stessa zona: sashimi tagliato al momento, spiedini di gamberi grigliati, frutta giapponese, ricci di mare. Calcola un'ora e mezza di degustazioni.
La sera è l'ultimo giro a Dotonbori: stavolta conoscete già la zona, sapete cosa volete assaggiare, e potete dedicarvi allo street food con calma. Comprate gli ultimi souvenir a Shinsaibashi, la galleria coperta più lunga di Osaka.
L'ultima mattina a Osaka è per gli ultimi acquisti o per una passeggiata nella zona del Castello di Osaka (il parco esterno è gratuito e bellissimo). Check-out dall'Art Hotel.
Shinkansen Hikari da Shin-Osaka Station a Tokyo Station: due ore e mezza. L'ultimo treno proiettile del viaggio. Da Tokyo Station, metro fino alla zona di Asakusa/Sumida per raggiungere l'Oyado Danran.
La sera è l'ultima sera in Giappone. L'Oyado Danran è a quindici minuti a piedi da Asakusa e dal Sensoji: il tempio illuminato di notte, con pochissima gente, è uno spettacolo completamente diverso da quello diurno. Lo SkyTree illuminato sullo sfondo completa la vista. Cena speciale nella zona: scegliete qualcosa che vi ricorderete.
Il volo parte alle 16:35 da Haneda: dovete essere in aeroporto entro le 13:30. Questo vi dà la mattina libera: ultimi souvenir nella zona di Asakusa, una colazione giapponese con calma, gli ultimi onigiri dal kombini.
Partite dall'hotel entro le 12:30, prendete la metro e poi il Tokyo Monorail o la Keikyu fino a Haneda Airport: cinquanta-sessanta minuti. La IC Card Suica vi copre fino all'ultimo tornello.
Sayonara, Giappone. Ci rivedremo.
I voli sono già prenotati. Per tutto il resto si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario specifico. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico, il JR Pass da 7 giorni costa €280 a persona, ma il totale dei vostri biglietti singoli JR è circa €160: il pass non conviene. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda verso centro Tokyo Haneda Airport Terminal 3 → zona hotel |
Tokyo Monorail o Keikyu + metro | 30 min | €5 |
| Tokyo verso Hakone Odakyu Shinjuku Station → Hakone-Yumoto Station |
Hakone Free Pass 2gg (Odakyu + trasporti Hakone) | 90 min | €30 |
| Hakone verso Kyoto Odawara Station → Kyoto Station |
Shinkansen Hikari (JR) | 2h | €65 |
| Kyoto verso Nara (andata e ritorno) Kyoto Station → Nara Station |
JR Nara Line (treno locale) | 45 min | €10 |
| Kyoto verso Osaka Kyoto Station → Osaka Station (JR) |
Treno JR (locale o rapido) | 30 min | €5 |
| Osaka verso Tokyo Shin-Osaka Station → Tokyo Station |
Shinkansen Hikari (JR) | 2h 30min | €80 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio). I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis su tutti i treni.
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Sono il metodo più veloce: selezionate la lingua inglese, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce. Se le macchinette hanno coda o problemi, cercate un Information Center nelle vicinanze.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale, confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se avete un Apple Watch, potete trasferire la Suica anche lì.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne la tratta Kyoto-Nara che non richiede prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità di avere tutto prenotato in anticipo vale la differenza.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR (li trovate in tutte le stazioni principali), mostrate la destinazione e la data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno e dovreste prendere quello successivo.
Voli e alloggi sono già pagati. L'assicurazione è già stipulata. Quello che segue è il costo stimato per tutto il resto, a persona (adulto).
| Trasporti intercity (biglietti singoli) | €160 |
| Hakone Free Pass (2 giorni) | €30 |
| IC Card e trasporti urbani (13 giorni) | €90 |
| Cibo (13 giorni) | €520 |
| Attività e ingressi | €225 |
| Totale stimato a persona | €1.025 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio di anime o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono utili per raggiungere templi e quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card.
A Osaka: il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita.
In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
Il Giappone è sorprendentemente pratico per i bambini. Le stazioni dei treni e i grandi magazzini hanno stanze cambio e aree riposo segnalate con il simbolo "Baby Room". I kombini hanno fasciatoi. I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis su tutti i treni JR. Il ritmo che ho costruito ha sei giorni leggeri e sei medi, mai giorni intensi: è calibrato per l'estate e per camminare con tre bambini. Quando sentite che hanno bisogno di fermarsi, fermatevi. Il GiappoPlan è una guida, non un contratto.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro con tre bambini, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Tokyo verso Hakone (Giorno 5) e Osaka verso Tokyo (Giorno 12). In cinque persone con bambini, viaggiare con solo uno zaino in spalla cambia completamente la giornata, soprattutto sui treni.
Con i vostri interessi (anime, manga, Pokemon, videogiochi, shopping souvenir: tutti al massimo), il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine.
Per anime, manga e gaming: Akihabara a Tokyo (Giorno 3) e DenDen Town a Osaka (Giorno 11) sono i due poli principali. Da Mandarake trovate manga rari e fuori catalogo, da Super Potato i videogiochi retro, da Animate le edizioni giapponesi di tutto quello che amate. I Pokemon Center (Tokyo e Osaka) hanno merchandise esclusivo che non esiste fuori dal Giappone: peluche, carte, vestiti, accessori.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake, wasabi), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, i Gashapon (macchinette a capsule) che sono ovunque e costano €1-3 a pezzo.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine: DenDen Town a Osaka l'ultimo giorno e i prezzi sono spesso migliori che a Tokyo. Portate il passaporto alla cassa nei grandi negozi: l'esenzione IVA per i turisti vi fa risparmiare il 10% su ogni acquisto.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. Per i bambini, portate quello che il pediatra vi ha già consigliato per i viaggi: antipiretico in gocce, qualcosa per le irritazioni cutanee, cerotti pediatrici.
L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Giugno in Giappone è l'inizio dell'estate: temperature tra i 25 e i 33 gradi, umidità alta (70-85%). La stagione delle piogge (tsuyu) è solitamente tra metà giugno e metà luglio: possibili acquazzoni improvvisi ma brevi. Portate vestiti leggeri e traspiranti, un ombrello pieghevole, e scarpe comode che si asciughino in fretta. In cinque, lo zaino da giorno deve avere acqua, snack, ventaglio o mini-ventilatore portatile, e il power bank carico.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto "sogno di infanzia, un sogno che si realizza" e che volete portarvi a casa "memorie e legame con la famiglia", quelle frasi hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete detto che anime, manga e Pokemon sono la vostra passione (tutti e tre al massimo). Per questo Akihabara non è una mezza giornata ma una giornata intera con possibilità di tornarci, DenDen Town a Osaka completa il percorso, e i Pokemon Center sono distribuiti in più giornate per non perdervi nulla. Super Nintendo World a USJ è la giornata clou del viaggio: non è un parco generico, è il mondo dei videogiochi che diventa reale.
Avete chiesto gli Universal Studios come attività specifica. Li avete trovati nel giorno 10 con una giornata intera dedicata, l'hotel che vi ci porta con lo shuttle, e Universal Cool Japan 2026 attivo fino al 30 giugno con eventi anime (Detective Conan, Jujutsu Kaisen). Non è un caso che l'hotel a Osaka sia l'Art Hotel Osaka Bay Tower: è associate hotel USJ, il più comodo del vostro viaggio.
Lo street food è 10 su 10, lo shopping è 10 su 10. Per questo il programma non ha mai cene "organizzate": le sere sono tutte dedicate alla scoperta spontanea, da Dotonbori a Nishiki Market, da Asakusa ad Ameyoko. E per questo il budget ha un margine di €475 a persona: i soldi per comprare tutto quello che vi colpisce senza dover rinunciare.
Viaggiate con tre bambini. Per questo non c'è un solo giorno intenso in tredici giorni di viaggio. I sei giorni leggeri (arrivi, partenze, cambi città) danno respiro. I giorni medi hanno sempre una pausa pranzo lunga nelle ore calde. Le attività più entusiasmanti per i bambini sono distribuite nell'arco del viaggio (cervi a Nara, nave pirata a Hakone, Super Nintendo World, arcade ad Akihabara, kimono a Kyoto): non c'è mai un giorno in cui vi chiedono "ma oggi cosa facciamo?".
Avete i tatuaggi. Nessun hotel del viaggio richiede l'uso di onsen pubblici. L'unico onsen accessorio (Solaniwa Onsen nell'Art Hotel) è opzionale: potete usare il bagno in camera senza pensieri.
Avete detto che volete il viaggio perfetto sotto ogni aspetto (10 su 10). Ogni interesse con punteggio 9 o 10 è coperto almeno tre volte nell'arco dei tredici giorni. Il routing non ha zig-zag. I trasporti sono calcolati al singolo biglietto per non sprecare un euro. Il kimono è a Kyoto perché è il posto giusto, non un posto qualsiasi. Hakone è dove il Giappone smette di essere metropoli e diventa montagna, lago, vapore: un cambio di ritmo che serve alla famiglia e al viaggio.
Questo è il vostro viaggio, Davide. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o fatene uno screenshot. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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