Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Hai scritto che questo è un "viaggio per i miei 50 anni" e che il Giappone è "una località che mi ha sempre attratto". Hai detto di volere "memorie" e "un mix di esperienze tipiche locali e conoscenza di abitudini".
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per due adulti e una ragazzina di undici anni che vogliono toccare il Giappone autentico, dai mercati mattutini di Takayama allo street food di Osaka, dal kimono tra i templi di Kyoto alla foresta di bambù di Arashiyama.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivate a Tokyo, attraversate le Alpi giapponesi via Takayama, scendete a Kanazawa, entrate nel cuore culturale del paese a Kyoto (con escursione a Nara) e chiudete con l'energia di Osaka. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag.
| Città | Date | Notti | Alloggio prenotato |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 23–27 ago | 4 | Tokyo Dome Hotel |
| Takayama | 27–28 ago | 1 | Tokyu Stay Hida Takayama Musubi no Yu |
| Kanazawa | 28–29 ago | 1 | Hotel Intergate Kanazawa |
| Kyoto | 29 ago–1 set | 3 | Solaria Nishitetsu Hotel Kyoto Premier |
| Osaka | 1–3 set | 2 | Candeo Hotels Osaka Namba |
Gli alloggi sono già prenotati, quindi questa sezione non serve per scegliere dove dormire. Serve per capire dove siete, cosa trovate fuori dalla porta e come muovervi da lì. È una cosa che fa differenza nel modo in cui si vive una città.
Atterrate a Haneda alle 15:50. Dopo immigrazione e bagagli (calcola un'ora abbondante), prendete il monorail o la Keikyu Line per raggiungere il centro. Il Tokyo Dome Hotel è a Suidobashi: in mezz'ora siete in hotel.
Non fate nient'altro oggi. Appoggiate le valigie, uscite piano, camminate senza meta nel Tokyo Dome City. C'è un parco divertimenti piccolo, ristoranti, luci. Vostra figlia avrà gli occhi spalancati. La prima cena giapponese: ramen o udon, semplice e buonissimo, nei ristoranti sotto l'hotel. Poi a letto presto: il jet lag si gestisce dormendo.
Sveglia presto, prima mattina ad Asakusa. Il Tempio Senso-ji è il più antico di Tokyo: la grande lanterna rossa della Thunder Gate, la via Nakamise piena di bancarelle di street food e souvenir, l'incenso che sale davanti al tempio principale. Arrivate presto per evitare il caldo e la folla. Calcola due ore buone, con colazione di street food sul posto (melon pan, taiyaki, senbei).
Da Asakusa scendete verso Ueno, passando per Ameyoko, il mercato coperto sotto la ferrovia: pesce secco, frutta, vestiti, caos colorato. Poi Akihabara, il quartiere dell'elettronica, degli anime e dei videogiochi. Per vostra figlia e per voi che avete segnato anime 8 e tecnologia 7, questo posto è una festa. Game center con macchine a premio (le gru sono ovunque e costano poco), negozi di manga e figure su più piani, Yodobashi Camera per l'elettronica.
La sera, Akihabara si accende di neon. Cenate in zona, girate per i game center illuminati, tornate in hotel.
La mattina inizia al Santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta di 170.000 alberi nel cuore di Tokyo. Si cammina in silenzio sotto le fronde, si attraversa il grande torii in legno di cipresso, si arriva al santuario dedicato all'imperatore Meiji. La foresta è fresca anche d'estate: è il momento migliore della giornata per stare all'aperto. Un'ora e mezza.
Usciti dalla foresta siete a Harajuku: Takeshita-dori, la via della moda giovane giapponese, piena di negozi di abbigliamento, dolci colorati, crepes e cotton candy. Vostra figlia di undici anni è nell'età perfetta per questo posto. Poi Shibuya: il famoso incrocio, lo Shibuya Sky per una vista panoramica mozzafiato su tutta Tokyo (prenotate online), i grandi magazzini.
Nel pomeriggio, al riparo dal caldo, il TeamLab Borderless ad Azabudai Hills: un museo di arte digitale immersiva dove le proiezioni di luce e colore coprono ogni superficie. È uno dei posti più fotografati del Giappone e per una ragazzina è pura magia. Calcola due ore.
La sera, passeggiata nella Shibuya illuminata.
Mattina presto al Tsukiji Outer Market: centinaia di bancarelle di pesce freschissimo, omelette giapponesi tamagoyaki, spiedini di gambero grigliato, mochi, frutta. È il paradiso dello street food, e la mattina presto è il momento giusto per viverlo senza il caldo peggiore. Un'ora e mezza di assaggi.
Poi la Tokyo SkyTree (o la Tokyo Tower, scegliete voi): la vista dall'alto su Tokyo è uno di quegli momenti che non si dimenticano. Nelle giornate limpide si vede fino al Monte Fuji. Calcola un'ora e mezza con la salita.
Il pomeriggio è libero per Ginza, il quartiere elegante con i grandi magazzini, oppure per tornare in una zona che vi ha colpito nei giorni precedenti. È l'ultimo giorno pieno a Tokyo: completate lo shopping, comprate gli ultimi souvenir, fate le ultime foto.
Cena speciale: scegliete un ristorante di sushi vero (non il kaiten, quello con il nastro trasportatore, ma uno dove il cuoco prepara davanti a voi). Il Mercato Tsukiji esterno ha diverse opzioni eccellenti.
Check-out dal Tokyo Dome Hotel. Oggi si cambia mondo: dalle luci di Tokyo alle montagne.
Prendete lo Shinkansen Hikari da Tokyo Station fino a Nagoya Station (due ore), poi il Limited Express Hida da Nagoya Station fino a Takayama Station (due ore e mezza). Il paesaggio cambia completamente: pianura, poi montagne, fiumi, ponti, villaggi. Il treno Hida attraversa le Alpi giapponesi ed è uno dei percorsi ferroviari più belli del paese. Portatevi qualcosa da mangiare comprato in stazione (gli ekiben, i bento da treno giapponesi, sono un'esperienza a sé).
Arrivate a Takayama nel primo pomeriggio. Check-in al Tokyu Stay, a due minuti dalla stazione. Poi uscite a esplorare Sanmachi Suji, il quartiere storico: stradine in legno scuro dell'epoca Edo, botteghe di artigianato Hida, sake locali, i famosi sarubobo (portafortuna rossi). Per vostra figlia: i dolci di Takayama, i mitarashi dango (gnocchi di riso con salsa di soia dolce) e il gelato al latte di Hida.
La sera, il momento che conta: la cena wagyu di Hida beef. Takayama è il posto giusto per mangiare la carne di manzo wagyu nella sua forma più autentica, direttamente dalla regione dove viene allevato. Cercate un ristorante che serva Hida beef su hoba miso (foglia di magnolia con miso), oppure un teppanyaki dove la carne si cucina sulla piastra davanti a voi. Prenotate con qualche giorno di anticipo.
Dopo cena, l'onsen dell'hotel: acqua termale naturale, il corpo che si rilassa dopo il viaggio. È il primo contatto con una delle tradizioni più profonde del Giappone.
Sveglia presto per il Miyagawa Morning Market, uno dei tre grandi mercati mattutini del Giappone: bancarelle bianche lungo il fiume, verdure locali, sottaceti, artigianato, fiori. Apre alle 7. È il Giappone rurale, quello vero, quello che i turisti del pacchetto Tokyo-Kyoto non vedono mai.
Check-out e poi Nohi Bus da Takayama Nohi Bus Center (accanto alla stazione) fino a Kanazawa Station: due ore e un quarto attraverso le montagne, con la possibilità di una sosta a Shirakawa-go (villaggio patrimonio UNESCO con le case dal tetto a spiovente). Se volete fermarvi a Shirakawa-go, prenotate due biglietti separati: Takayama-Shirakawa-go e Shirakawa-go-Kanazawa.
Arrivo a Kanazawa verso mezzogiorno. Check-in all'Hotel Intergate, poi il pomeriggio è denso: avete una sola giornata in questa città e merita ogni minuto.
Il Giardino Kenrokuen: uno dei tre grandi giardini del Giappone, progettato nei minimi dettagli per essere bello in ogni stagione. Laghetti, lanterne di pietra, pini secolari. Un'ora e mezza, con calma. Poi il quartiere di Higashi Chaya, il distretto delle geisha con le case da tè in legno: strade strette, atmosfera sospesa nel tempo. Infine, il Mercato Omicho: il mercato del pesce di Kanazawa, con sashimi freschissimo, granchio locale, frutti di mare grigliati sul posto. Perfetto per la cena.
Per lo shopping: Kanazawa è famosa per la foglia d'oro (kin, usata per decorare dolci, cosmetici, souvenir). Il gelato alla foglia d'oro è una foto obbligatoria per vostra figlia.
Mattina libera per un ultimo giro a Kanazawa: il quartiere dei samurai di Nagamachi, con i muri di terra e le residenze storiche, vale una passeggiata di tre quarti d'ora.
Poi il treno per Kyoto. Da Kanazawa Station prendete l'Hokuriku Shinkansen fino a Tsuruga Station, dove cambiate e prendete il Limited Express Thunderbird fino a Kyoto Station. Due ore in tutto. Il cambio a Tsuruga è semplice: seguite le indicazioni, le coincidenze sono pensate per essere comode.
Arrivo a Kyoto nel primo pomeriggio. Check-in al Solaria Nishitetsu, che è proprio sul fiume Kamo nella zona di Kawaramachi. Uscite e camminate: Pontocho è a cinque minuti (vicolo stretto pieno di ristoranti con terrazza sul fiume), Kiyamachi è il lungofiume con i salici. La sera, cena affacciati sul Kamo: è una delle esperienze più belle di Kyoto.
Primo approccio morbido alla città. Domani si entra nel cuore.
Sveglia all'alba. Fushimi Inari Taisha è il santuario con le migliaia di torii rossi che formano un tunnel sulla montagna. Alle sei e mezza del mattino è quasi vuoto, la luce filtra tra i portali, l'aria è fresca. Due ore di salita (non serve arrivare in cima, i primi venti minuti sono già spettacolari) e tornerete con le foto più belle del viaggio. L'ingresso è gratuito, aperto 24 ore.
Dopo Fushimi Inari, pausa pranzo e poi il momento speciale della giornata: il kimono. Il noleggio dura mezza giornata: vi vestono, vi acconciano e uscite a passeggiare per la zona di Higashiyama. Ninenzaka e Sannenzaka, le stradine in salita con le botteghe tradizionali, i negozi di ceramiche, ventagli, dolci di matcha. Con il kimono addosso, ogni foto diventa memorabile. Vostra figlia di undici anni è nell'età perfetta per vivere questa esperienza insieme a voi.
Nel tardo pomeriggio, Kiyomizu-dera: il tempio sulla collina con la terrazza di legno che si affaccia sulla città. Patrimonio UNESCO. Un'ora e mezza. La sera, passeggiata nel quartiere di Gion, il distretto delle geisha: lanterne di carta, case in legno, il Santuario Yasaka illuminato.
Quarantacinque minuti di treno JR da Kyoto Station a Nara Station e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro.
Il Nara Park è un parco pubblico dove vivono liberamente milleduecento cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i crackers di riso (shika senbei) che vendono le bancarelle. Per vostra figlia è un'esperienza indimenticabile. Si comprano i crackers, si aprono, i cervi arrivano e fanno un piccolo inchino prima di mangiarli.
Dopo i cervi, il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO. Un'ora e mezza. Poi il Santuario Kasuga Taisha con le sue tremila lanterne di pietra e bronzo immerse nella foresta: quarantacinque minuti.
Ritorno a Kyoto nel primo pomeriggio. Tardo pomeriggio al Mercato Nishiki, la "cucina di Kyoto": trecento metri di bancarelle coperte con cibo locale, dolci di matcha, sottaceti, pesce essiccato, tofu fresco. Con il caldo estivo è perfetto perché è coperto e ventilato. Un'ora e mezza di assaggi.
Arashiyama è a venticinque minuti di treno dal centro di Kyoto. Arrivate verso le otto del mattino, prima della folla.
La Foresta di Bambù: un sentiero tra canne alte venti metri, la luce che filtra, il suono del vento. Venti minuti che restano nella memoria per sempre. Le foto migliori si fanno alla mattina presto, quando il sentiero è quasi vuoto. Subito dopo, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen: specchio d'acqua, pini, il monte Arashiyama sullo sfondo. Patrimonio UNESCO. Un'ora.
Rientro al Solaria per il check-out. Poi il treno per Osaka: il 1 settembre è un giorno feriale, quindi prendete un treno Hankyu ordinario da Kyoto-Kawaramachi Station (stazione Hankyu, non JR Kyoto Station) fino a Osaka-Umeda Station. Quarantacinque minuti, pochi euro, nessuna prenotazione necessaria. Da Umeda, metro fino a Namba.
Check-in al Candeo Hotels. E la sera, il battesimo: Dotonbori. Il canale con le insegne al neon, il Glico Man con le braccia alzate, il granchio meccanico di Kani Doraku. Takoyaki freschi fatti al momento (polpette di polpo), okonomiyaki sulla piastra (frittata gigante con quello che volete). Questa è Osaka: rumorosa, luminosa, generosa. Mangiate camminando, come fanno tutti.
Mattina presto al Mercato Kuromon, la "cucina di Osaka": seicentocinquanta metri di bancarelle coperte con sashimi tagliato al momento, spiedini di gamberi grigliati, frutta fresca, dolci. Colazione e pranzo in uno. Un'ora e mezza.
Il Castello di Osaka: il castello più iconico del Giappone, circondato da un parco enorme. Dalla terrazza panoramica in cima si vede tutta la città. Due ore, inclusa la salita e il museo interno.
Il pomeriggio è per Shinsekai, il quartiere retro di Osaka: la Tsutenkaku Tower, le insegne colorate anni Sessanta, il kushikatsu (spiedini fritti). Per le foto è un posto unico. Poi Shinsaibashi, la galleria coperta più lunga del Giappone: lo shopping finale. Don Quijote a Namba è aperto fino a tardi ed è un bazar giapponese di tutto: dal matcha ai gadget, dai cosmetici ai souvenir.
Ultima sera in Giappone: tornate a Dotonbori per l'ultimo giro, l'ultimo takoyaki, le ultime foto con le luci.
Check-out dal Candeo Hotels. Se il volo è nel pomeriggio, avete tempo per un ultimo giro nella zona Namba: ultimi acquisti, ultima colazione giapponese.
Da Namba Station prendete il Nankai Rapi:t o Airport Express fino a Kansai Airport (KIX): quaranta minuti. Presentatevi tre ore prima del volo. L'aeroporto di Kansai ha ottimi negozi per gli ultimi souvenir e il duty free.
Sayonara.
I voli sono già prenotati. Per tutti gli spostamenti tra le città si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario specifico.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass devi prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico non conviene: le tratte JR costano in totale circa €148 a persona, mentre il JR Pass 7 giorni ne costa €280. Risparmiate €132 a persona con i biglietti singoli. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo famiglia |
|---|---|---|---|
| Haneda → Centro Tokyo Haneda Airport Terminal 3 → Suidobashi (via monorail/Keikyu + metro) |
Tokyo Monorail o Keikyu + metro | 40 min | €15 |
| Tokyo → Takayama Tokyo Station → Nagoya Station (Shinkansen Hikari) → Takayama Station (Ltd Express Hida) |
Shinkansen + Ltd Express Hida (JR) | 4h 30min | €270 |
| Takayama → Kanazawa Takayama Nohi Bus Center → Kanazawa Station (uscita ovest) |
Nohi Bus (highway bus, via Shirakawa-go) | 2h 15min | €66 |
| Kanazawa → Kyoto Kanazawa Station → Tsuruga Station (Shinkansen) → Kyoto Station (Thunderbird) |
Hokuriku Shinkansen + Thunderbird (JR) | 2h | €129 |
| Kyoto → Nara (andata e ritorno) Kyoto Station → Nara Station (JR Nara Line) |
JR Nara Line (treno locale) | 45 min | €30 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Treno Hankyu ordinario | 45 min | €15 |
| Osaka → Kansai Airport Namba Station (Nankai) → Kansai Airport (KIX) |
Nankai Airport Express | 40 min | €30 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio). I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis su tutti i treni: vostra figlia di undici anni paga la tariffa bambini.
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Disponibili in inglese. Procedura: selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale, confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne la tratta Kyoto-Nara e il treno Hankyu Kyoto-Osaka che non richiedono prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza. Per il Nohi Bus Takayama-Kanazawa, prenotate su Japan Bus Online (prenotazione obbligatoria per quel bus).
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in agosto (alta stagione) il treno all'ora che preferivate potrebbe essere pieno. Per questo consiglio Klook se volete sicurezza totale.
Voli e alloggi sono già pagati. Quello che segue è il costo stimato per tutto il resto, a persona.
| Trasporti intercity (biglietti singoli) | €185 |
| IC Card e trasporti urbani (12 giorni) | €90 |
| Cibo (12 giorni, €40/giorno) | €480 |
| Attività e ingressi | €210 |
| Totale stimato a persona | €965 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio, un tempio nascosto o un'esperienza che vi ispira, aggiungetelo al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kanazawa, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni specifiche. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
A undici anni vostra figlia è nell'età perfetta per il Giappone: è abbastanza grande da camminare, ricordare, apprezzare, e abbastanza piccola da restare a bocca aperta davanti ai cervi di Nara, al TeamLab e ai game center di Akihabara. I bambini dai 6 agli 11 anni pagano la tariffa bambini sui treni JR (circa metà prezzo). Il ritmo che ho costruito ha cinque giorni leggeri e sette giorni medi, nessun giorno intenso: è pensato per l'estate giapponese e per una famiglia che vuole godersi il viaggio, non sopravvivergli.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e bus, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Tokyo-Takayama (Giorno 5), perché il viaggio in treno è lungo e avere solo uno zaino cambia l'esperienza. Potete spedire la sera prima (Giorno 4) dalla reception del Tokyo Dome Hotel con consegna al Tokyu Stay di Takayama il giorno dopo. Anche Kyoto-Osaka (Giorno 10) è comoda per viaggiare leggeri.
Con il vostro amore per i mercati, lo shopping e i souvenir (avete dato 10 a tutto), il Giappone è il posto giusto. Alcune cose da cercare: i Kit Kat in gusti locali (matcha, sakura, sake, fragola, cambiano per città e stagione), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, le ceramiche artigianali a Takayama, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese, leggeri e bellissimi), gli oggetti in foglia d'oro a Kanazawa, i ventagli di Kyoto.
Per anime e manga (avete dato 8): Akihabara a Tokyo è il paradiso. Da Mandarake trovate manga rari, da Animate le edizioni giapponesi, dai game center le macchine a premio con le figure.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine del viaggio a Osaka (Shinsaibashi e Don Quijote) per non trascinare pacchi per tutto il Giappone. L'esenzione IVA con il passaporto nei grandi negozi vi fa risparmiare il 10%.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. Per vostra figlia, portate anche un antipiretico adatto alla sua età e qualcosa per le irritazioni cutanee (il caldo e l'umidità estivi possono provocare sudamina). L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Temperature tra i 30 e i 35 gradi di giorno, 25-27 la notte, con umidità alta (70-85%). Portate vestiti leggeri e traspiranti, un cappello, la crema solare e una borraccia da riempire ovunque (l'acqua è potabile). Un ventaglio portatile (lo trovate nei kombini appena arrivate) fa una differenza enorme. La strategia è semplice: mattina presto fuori, pausa al fresco nelle ore centrali, ripresa nel tardo pomeriggio. L'itinerario è già costruito così.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost and Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro bagagli, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Hai scritto che questo viaggio è "per i miei 50 anni" e che il Giappone è "una località che mi ha sempre attratto". Hai chiesto "memorie" e "un mix di esperienze tipiche locali e conoscenza di abitudini". Queste parole hanno guidato ogni scelta che hai visto in questo documento.
Hai dato 10 a mercati, street food, shopping, foto e giardini. Per questo il viaggio tocca i mercati più autentici del Giappone: il Miyagawa Morning Market a Takayama, il Mercato Omicho a Kanazawa, Nishiki a Kyoto, Tsukiji e Kuromon. Non i soliti due che trovano tutti, ma sei mercati diversi in sei città diverse, ognuno con il suo carattere.
Hai chiesto il kimono. L'ho messo a Kyoto, nella zona di Higashiyama, che è il posto più bello del Giappone per indossarlo. Le stradine in salita, i templi sullo sfondo, le botteghe tradizionali: ogni passo è una foto. E per vostra figlia di undici anni è un'esperienza che ricorderà per sempre.
Hai chiesto il wagyu. L'ho messo a Takayama, che è il posto dove si mangia l'Hida beef nella sua forma più autentica: direttamente dalla regione dove viene allevato, nei ristoranti dove mangiano i locali, non in una catena turistica di Tokyo.
Hai dato 9 ai templi e santuari. Ne trovate in ogni città: Senso-ji e Meiji Jingu a Tokyo, il Kenrokuen e il Castello a Kanazawa, Fushimi Inari e Kiyomizu-dera a Kyoto, Todai-ji a Nara, Tenryu-ji ad Arashiyama. Non come elenco da spuntare, ma con il tempo giusto per viverli.
Hai dato 10 alle viste panoramiche. La Tokyo SkyTree, il panorama dal Castello di Osaka, le Alpi giapponesi dal finestrino del treno Hida, il Kenrokuen dall'alto. E soprattutto: la Foresta di Bambù all'alba, i torii di Fushimi Inari nella luce del mattino, il fiume Kamo al tramonto. Le foto le portate a casa voi.
Viaggiate in tre con una ragazzina di undici anni. Per questo non c'è nemmeno un giorno intenso in tutto il viaggio. I giorni di trasferimento sono leggeri, le ore centrali estive sono al fresco, ogni giornata ha spazio per fermarsi. Il TeamLab, i game center di Akihabara, i cervi di Nara, il gelato alla foglia d'oro: per vostra figlia questo viaggio è costruito tanto quanto lo è per voi.
Questo è il vostro viaggio, Emanuela. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronte.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerai tra i templi di Kyoto, quando ti siederai davanti a un giardino zen, quando guarderai un artigiano lavorare in silenzio a Takayama, quelle scene avranno un significato diverso se conosci già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entri nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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