Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Hai scritto che questo viaggio "è sia una sfida personale, perché andrò da sola, sia la meta di viaggio che più desidero visitare." Hai scritto anche che speri sia "un po' spartiacque della mia vita. Crescere ed ottenere maggiore consapevolezza di me, immergendomi nei paesaggi del paese che più ho voglia di visitare."
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per una persona che ha studiato la cultura giapponese all'università, che è cresciuta con Slam Dunk e Naruto, che ha scritto due tesi sul Giappone, e che adesso vuole finalmente camminare in quei luoghi che ha conosciuto solo attraverso le pagine e gli schermi.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarti, cosa vedere. Il resto lo scopri camminando, ed è quello il bello.
Il percorso usa Tokyo come base principale per otto notti, con escursioni giornaliere a Kamakura e Nikko, e si chiude con due notti in ryokan a Hakone prima del volo di ritorno. Nessun zig-zag, nessuno spostamento inutile: tutto ruota intorno alla tua base di Asakusa, e il circuito Hakone è l'ultimo atto prima di tornare a Haneda.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 18–26 nov | 8 | Base principale + escursioni a Kamakura e Nikko |
| Hakone | 26–28 nov | 2 | Ryokan, onsen, circuito panoramico, Monte Fuji |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usa sempre Booking.com: cerca il nome della zona che ti indico, filtra per voto 8 o superiore, e scegli tra quello che trovi disponibile. Hai chiesto bagno privato e colazione: aggiungili come filtri nella ricerca. Se hai dubbi su un alloggio specifico, scrivimi su WhatsApp con il link diretto e ti do un parere al volo.
Atterri a Haneda alle 7:20 del mattino. Dopo immigrazione e bagagli (calcola un'ora abbondante), prendi il Tokyo Monorail o la linea Keikyu verso il centro: in trenta minuti sei a Tokyo. Direzione Asakusa, il tuo quartiere per le prossime otto notti.
Il check-in è dalle 15, ma quasi tutti gli hotel in Giappone custodiscono i bagagli dalla mattina. Lasci la valigia alla reception ed esci leggera. Il jet lag dopo un volo notturno è reale, quindi la regola è semplice: niente programmi, niente attrazioni, solo camminare piano.
Il Tempio Sensoji è a pochi passi dall'hotel. Ci arrivi dalla via Nakamise-dori, quattrocento metri di bancarelle con dolci tradizionali, ventagli, oggetti artigianali. A fine novembre, con la luce del pomeriggio e le prime luci accese, è uno dei posti più fotografabili di Tokyo. La sera il tempio si illumina e la folla sparisce: è il momento migliore.
Per cena, un ramen caldo nel quartiere. Ce ne sono ovunque, costano poco, e non serve parlare: scegli dal distributore automatico all'ingresso, siedi al bancone, mangi. Perfetto per la prima sera da sola.
La mattina inizi con il Samurai Ninja Museum, l'esperienza che hai trovato e che volevi fare. Si trova ad Asakusa, a tre minuti a piedi dalla stazione Tawaramachi: un museo interattivo con tour guidato in inglese, dove provi l'armatura samurai, impari a lanciare gli shuriken, e attraversi le sale con armi e armature del periodo Sengoku. Calcola un'ora e mezza.
Nel primo pomeriggio, quindici minuti a piedi da Asakusa: la Tokyo Skytree e il centro commerciale Solamachi alla sua base. All'interno c'è il Donguri Republic, lo store ufficiale di Studio Ghibli: peluche di Totoro, accessori di Kiki, oggetti dal Castello Errante, articoli che non trovi fuori dal Giappone. Per una fan Ghibli 10 su 10 come te, è una tappa obbligata. Ingresso gratuito, rischio: uscire con le borse piene.
Se ti va, la zona di Ueno è a venti minuti: il parco con i suoi templi piccoli, il viale dei ciliegi (a novembre con le foglie dorate dei ginkgo), la via Ameyoko con le bancarelle di street food. Un'ora e mezza di esplorazione a piedi.
La sera, cibo di strada ad Ameyoko o cena tranquilla ad Asakusa.
Oggi attraversi Tokyo da est a ovest. Metro fino a Harajuku e subito il Santuario Meiji Jingu: immerso in una foresta di centosettantamila alberi, nel mezzo della metropoli. Si entra dal grande torii di legno di cipresso e si cammina in un silenzio che sembra impossibile a due passi da Shibuya. Calcola un'ora e mezza.
Appena fuori dal santuario, il viale dei ginkgo di Meiji Jingu Gaien: a fine novembre è nel pieno del koyo, gli alberi diventano completamente dorati. È uno degli spot fotografici più belli di Tokyo in autunno. Portati la macchina fotografica.
Da lì, la via Takeshita-dori a Harajuku: culture pop, negozi kawaii, crepes giapponesi, souvenir creativi. Un'ora di passeggiata. Poi Shibuya: il famoso incrocio visto dalla terrazza del Magnet by Shibuya 109, lo shopping nelle vie laterali, Hachiko.
La sera, Shibuya Crossing si illumina e diventa ancora più fotografabile. Cena in zona: yakitori o curry giapponese, entrambi perfetti per una cena sola al bancone.
Oggi esci da Tokyo per la prima delle tre escursioni che hai chiesto. Kamakura è a un'ora di treno: la JR Yokosuka Line da Tokyo Station a Kamakura Station, senza cambi.
Kamakura è stata la capitale del Giappone nel periodo dei samurai, e oggi è una città di templi, colline verdi e mare. Si gira interamente a piedi, ed è perfetta per chi ama camminare come te (9 su 10).
Il Grande Buddha di Kotoku-in: tredici metri di bronzo all'aperto, dal 1252. Lo guardi dal basso e capisci perché i giapponesi ci vengono ancora dopo ottocento anni. Poi il Tempio Hokokuji con il suo giardino di bambù: si entra, ci si siede, si beve un tè matcha circondati da canne altissime. È uno dei posti più fotografati di Kamakura. Tsurugaoka Hachimangu, il santuario principale, con la scalinata che scende fino al mare. E per finire, la via Komachi-dori per lo shopping di souvenir e dolci tradizionali.
A fine novembre il koyo nei templi di Kamakura è in fase piena: aceri rossi ovunque. Rientro a Tokyo entro le 18, cena in zona hotel.
Giorno di recupero dopo Kamakura, e giorno del kimono. La mattina ti presenti al negozio di noleggio (ce ne sono diversi ad Asakusa, tutti raggiungibili a piedi dall'hotel) e ti vestono dalla testa ai piedi: sottoveste, obi, kimono, acconciatura, accessori. Calcola quarantacinque minuti per la vestizione. Poi esci e cammini per Asakusa vestita come le signore giapponesi del periodo Edo.
Passeggia davanti al Sensoji con il Kaminarimon alle spalle: le foto con il kimono davanti alla grande lanterna rossa sono tra le più belle che porterai a casa. Poi la via delle botteghe dietro Nakamise, più tranquilla e autentica.
Nel pomeriggio, dopo aver riconsegnato il kimono, Kappabashi-dori: la via degli utensili da cucina e dell'artigianato, a dieci minuti a piedi. Coltelli giapponesi, ceramiche, i famosi modellini di cibo in cera che mettono nelle vetrine dei ristoranti. Souvenir che non trovi da nessun'altra parte al mondo.
Sera tranquilla, riposo.
Il 23 novembre è festivo in Giappone (Giorno del Ringraziamento per il Lavoro), quindi la città ha un'energia diversa: più gente nelle strade, negozi aperti, atmosfera vivace.
La mattina al Palazzo Imperiale: i giardini est sono gratuiti e aperti (verificare: essendo giorno festivo potrebbero avere orari speciali). Se fossero chiusi, la passeggiata lungo il fossato esterno con i pini e i ponti di pietra è comunque magnifica. Un'ora e mezza.
Poi la zona di Marunouchi e Tokyo Station: l'edificio della stazione in mattoni rossi è un'opera d'arte architettonica, il quartiere KITTE ha negozi e ristoranti su più piani, e la piazza davanti alla stazione è uno spot fotografico perfetto.
Il pomeriggio a Ginza: il quartiere dello shopping di alta qualità di Tokyo. Grandi magazzini, boutique, gallerie, il famoso incrocio di Ginza 4-chome. Per i souvenir, i grandi magazzini hanno piani dedicati al cibo e all'artigianato giapponese con esenzione IVA per i turisti (porta il passaporto). Cena in zona.
Seconda escursione, quella che non volevi perdere. Il treno Tobu parte da Tobu-Asakusa Station (la stazione è proprio nel tuo quartiere) e arriva a Tobu-Nikko Station in circa due ore. Oggi è martedì: meno folla rispetto al weekend.
Nikko è un luogo sacro incastonato tra le montagne. Il Santuario Toshogu è patrimonio UNESCO: costruito come mausoleo dello shogun Tokugawa Ieyasu, è decorato con una ricchezza di dettagli che non esiste da nessun'altra parte. La porta Yomeimon, le scimmie "non vedo, non sento, non parlo", il gatto dormiente. Calcola due ore buone.
Il Ponte Shinkyo, rosso laccato sopra un torrente di montagna. Il Tempio Rinnoji con il giardino Shoyoen, che a fine novembre può ancora avere gli ultimi aceri colorati (è uno dei pochi spot con fogliame nella zona bassa di Nikko). La passeggiata lungo il Kanmangafuchi, un sentiero nel bosco costeggiato da decine di statue Jizo coperte di muschio: silenziose, misteriose, bellissime.
Rientro a Tokyo nel tardo pomeriggio, cena ad Asakusa.
Il giorno che aspettavi. La JR Chuo Line da Shinjuku a Mitaka Station dura venti minuti. Da lì, quindici minuti a piedi attraverso il parco Inokashira (o un bus navetta) e arrivi al Museo Ghibli.
Il museo è stato progettato da Hayao Miyazaki in persona. Non è un museo nel senso classico: è un luogo dove entrare nel processo creativo dello studio. La sala del cinema Saturn con i cortometraggi esclusivi, la ricostruzione dello studio di animazione, il robot di Laputa sul tetto tra gli alberi, il Cat Bus dove i bambini giocano. Per chi è cresciuta con questi film (e tu hai Ghibli a 10 su 10), è un'esperienza emotiva forte.
Dopo il museo, il Parco Inokashira: un lago circondato da alberi che a fine novembre sono nel pieno del koyo. Colori ovunque, luce del pomeriggio, panchine. Uno dei posti più belli di Tokyo occidentale per le foto autunnali. Poi la zona di Kichijoji, il quartiere accanto: caffè, negozi indipendenti, atmosfera rilassata. Un'ora di esplorazione.
Sera: rientro ad Asakusa, cena leggera, preparazione per Hakone.
Check-out dall'hotel di Tokyo, valigia con te (è una sola, gestibile). Dalla stazione di Shinjuku prendi il treno Odakyu per Hakone-Yumoto Station: un'ora e mezza di viaggio attraverso la periferia di Tokyo che diventa campagna, poi colline, poi montagne. Il Hakone Free Pass (due giorni, circa €30) copre questo treno e tutti i trasporti nella zona Hakone: funicolari, ropeway, battelli, bus.
Arrivi nel primo pomeriggio. Il ryokan ti aspetta. Check-in, cambio in yukata (il kimono leggero da indossare in struttura), esplorazione della zona termale di Hakone-Yumoto: qualche negozio, qualche pasticceria, il rumore dell'acqua che scorre.
Nel tardo pomeriggio, la prima immersione nell'onsen: acqua calda di sorgente naturale, vapore, silenzio. Dopo otto giorni a camminare per Tokyo, il corpo ringrazia.
La sera, la cena kaiseki nel ryokan: portate servite una alla volta, ognuna diversa, ognuna presentata come un piccolo quadro. È la cucina tradizionale giapponese nella sua forma più alta.
Giornata piena dedicata al circuito panoramico di Hakone, tutto coperto dal Free Pass.
Da Hakone-Yumoto sali con la funicolare fino a Gora, poi la cable car fino a Owakudani: la valle vulcanica con le fumarole e le uova nere cotte nel vapore sulfureo. Se il cielo è limpido (e a fine novembre le probabilità sono buone), da qui si vede il Monte Fuji. Intero, maestoso, con la neve sulla cima. Lo spot panoramico che hai segnato 10 su 10.
Da Owakudani, il ropeway scende verso il Lago Ashi. Qui prendi il battello (una replica di galeone) che attraversa il lago con il Fuji sullo sfondo. E sulla riva opposta, il Santuario di Hakone con il suo torii rosso che emerge dall'acqua: uno degli spot fotografici più iconici di tutto il Giappone.
Il koyo a fine novembre nella zona bassa di Hakone è in fase piena: aceri e ginkgo colorano le rive del lago e i sentieri tra i santuari.
Rientro al ryokan nel pomeriggio. Seconda cena kaiseki, secondo onsen. L'ultima sera giapponese nel modo più giapponese possibile.
Check-out dal ryokan la mattina. Treno Odakyu da Hakone-Yumoto a Shinjuku (un'ora e mezza, biglietto singolo circa €8). Arrivi a Tokyo verso mezzogiorno.
Il pomeriggio è per gli ultimi acquisti. Asakusa per i souvenir che hai tenuto d'occhio in questi giorni, oppure Shinjuku per i grandi magazzini. Compra quello che hai rimandato: i Kit Kat in gusti giapponesi, il tè matcha, le ultime cose da Donguri Republic se non le hai prese il secondo giorno.
Poi transfer a Haneda: Keikyu Line o Tokyo Monorail dal centro, trenta minuti. Il tuo volo parte alle 22:45, quindi presentati in aeroporto entro le 19:30-20:00 per avere tutto il tempo per il check-in e i controlli.
Sayonara.
Hai detto che non ti va di prendere mezzi di trasporto in tarda serata, e questo itinerario rispetta quella richiesta: ogni rientro è entro le 18:30, ogni spostamento è diurno.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Per questo viaggio specifico non conviene: le tue uniche tratte JR sono Kamakura (€8 a/r) e potenzialmente Nikko (dove il treno Tobu, più comodo, non è coperto dal JR Pass). Il totale dei biglietti JR è circa €28, contro i €280 del pass. I biglietti singoli ti fanno risparmiare oltre €250. Se in futuro decidessi di usarlo, acquistalo su japanrailpass.net: ti arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterri.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo |
|---|---|---|---|
| Haneda → centro Tokyo Haneda Airport Terminal 3 → Asakusa (via Monorail o Keikyu + metro) |
Tokyo Monorail / Keikyu | 30 min | €5 |
| Tokyo ↔ Kamakura (a/r) Tokyo Station → Kamakura Station (JR Yokosuka Line) |
JR Yokosuka Line | 1h | €8 |
| Tokyo ↔ Nikko (a/r) Tobu-Asakusa Station → Tobu-Nikko Station (Tobu Railway) |
Tobu Railway (Limited Express o Rapido) | 2h | €20 |
| Hakone Free Pass 2 giorni Shinjuku Station (Odakyu) → Hakone-Yumoto Station + tutti i trasporti zona |
Odakyu + funicolari, ropeway, battello, bus zona | 1h 30min (Shinjuku-Hakone) | €30 |
| Hakone → Tokyo (ritorno) Hakone-Yumoto Station → Shinjuku Station (Odakyu) |
Odakyu (biglietto singolo) | 1h 30min | €8 |
| Centro Tokyo → Haneda Asakusa / Shinjuku → Haneda Airport Terminal 3 |
Keikyu / Tokyo Monorail | 30 min | €5 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggi ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricala in piccole quantità verso fine viaggio).
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, segui le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Disponibili in inglese: selezioni la lingua, scegli l'importo (consiglio 2.000 yen per iniziare), paghi in contanti o carta, e la tessera esce.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se hai un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, puoi creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Apri l'app Wallet → tocca il pulsante "+" in alto a destra → seleziona "Carta trasporti" → scegli "Suica" → scegli un importo iniziale → conferma il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggi il telefono ai tornelli esattamente come faresti con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby.
Quanto caricare: parti con 2.000-3.000 yen e ricarica quando scendi sotto i 1.000 yen. Puoi ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se hai la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenota in anticipo su Klook. Per il treno Kamakura e il Hakone Free Pass puoi prenotare su Klook prima di partire. Così hai tutto pronto e non devi pensarci sul momento. Per il treno Tobu verso Nikko, i biglietti si comprano anche alla stazione Tobu-Asakusa (nel tuo quartiere), ma se vuoi il limited express Spacia conviene prenotare in anticipo.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferisci maggiore flessibilità, puoi comprare i biglietti direttamente in stazione. Novembre non è altissima stagione come aprile, quindi il rischio di treni pieni è basso. Vai agli sportelli, mostri la destinazione, ti stampano il biglietto.
Il volo è già pagato (€1.325). Quello che segue è tutto il resto: alloggi, trasporti, cibo, attività, assicurazione.
| Alloggi (10 notti) | €1.000 |
| Trasporti (biglietti intercity + IC card) | €166 |
| Cibo (11 giorni) | €410 |
| Attività e ingressi | €153 |
| Assicurazione completa | €100 |
| Totale stimato | €1.835 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del tuo viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i tuoi condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai tuoi gusti.
Il tocco personale al tuo itinerario. Questa guida è il tuo catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usala prima della partenza. Prenditi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterai. Se trovi un negozio o un'esperienza che ti ispira, aggiungila al tuo GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferisci la libertà? Se ami esplorare seguendo il flusso del momento, puoi anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui hai due modi diversi per muoverti, a seconda della tua personalità:
L'Esploratore Spontaneo: apri la guida direttamente sul posto quando inizi ad avere fame. Cerca la zona in cui ti trovi e vai a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non vuoi perdere neanche un minuto, usa la guida prima di partire. Segnati i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal tuo itinerario. Così, una volta in Giappone, saprai già esattamente verso quale insegna dirigerti.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e te le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kamakura, Nikko, Hakone), il consiglio più importante di questo documento è: usa Google Maps. Non ti do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Ti dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e ti propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sai qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove devi andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Apri Google Maps, scrivi il nome di quel posto nella barra di ricerca, tocca "Indicazioni", e seleziona l'icona del treno/metro. Segui le indicazioni passo passo.
Preparati prima di partire: scarica l'app Google Maps se non ce l'hai già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrai bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Tieni sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passi davanti a un kombini e sei sotto i 5.000 yen, preleva 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
La regola è semplice: scrivi la frase prima, poi vai dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostri lo schermo. Scrivi frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riesci a comprare il biglietto: scrivi su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usa il nome della città, non il nome del tempio.
Non sai da quale binario parte il treno: scrivi "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivi "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il tuo paracadute. Copiale nelle note del telefono prima di partire. Quando ne hai bisogno, copia la frase, incollala su Google Translate, traduci in giapponese, e mostra lo schermo.
Come funziona: cambia solo le parti tra parentesi quadre con le tue informazioni specifiche. Traduci in giapponese con Google Translate, mostra lo schermo, aspetta.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente. Per una viaggiatrice sola, il kombini è il tuo migliore amico per le cene veloci, le colazioni alternative e gli spuntini tra un tempio e l'altro.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile.
Come funziona: vai alla reception del tuo hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dici "Takkyubin please" e ti danno un modulo da compilare. Scrivi il tuo nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegli la data di consegna, paghi circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel tuo viaggio: la tratta più utile è Tokyo-Hakone (Giorno 9). Così il giorno del trasferimento viaggi solo con uno zaino leggero e ti godi il treno e l'arrivo al ryokan senza il peso della valigia. Non è obbligatorio (una valigia sola si gestisce), ma per circa €15 ti cambia la giornata.
Con i tuoi interessi (manga, Ghibli, souvenir a 10 su 10), il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine.
Per Ghibli e anime: il Donguri Republic a Tokyo Solamachi (Giorno 2) ha tutto il merchandising ufficiale Studio Ghibli. Il negozio del Museo Ghibli (Giorno 8) ha articoli esclusivi che non trovi altrove. Per i manga, Nakano Broadway a Tokyo (venti minuti da Shinjuku) è il paradiso delle edizioni giapponesi rare e del collezionismo.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti giapponesi (matcha, sakura, sake: cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese), le ceramiche a Kappabashi, i dolci tradizionali confezionati che sono bellissimi come regali.
La strategia: nei primi giorni esplora e capisci cosa vuoi. Gli acquisti seri falli verso la fine del soggiorno a Tokyo (Giorno 6 a Ginza, o l'ultimo giorno prima di partire). Ricorda l'esenzione IVA nei grandi negozi: porta sempre il passaporto.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Porta da casa quello che usi normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Temperature tra gli 8 e i 16 gradi di giorno a Tokyo, più fresche la sera e in montagna (Nikko e Hakone possono scendere sotto i 5 gradi). Porta strati: una giacca leggera impermeabile, un pile o maglione, una sciarpa. Le giornate si accorciano (buio verso le 16:30), ma le luci accese dei templi e delle strade rendono il tardo pomeriggio bellissimo. Novembre è il mese del koyo: foglie rosse e dorate ovunque, specialmente nei giardini e nei templi.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il mio consiglio è questo: arriva tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e vai direttamente al banco del check-in. Tanto devi andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a te.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non devi fare nulla online. Arriva in aeroporto con tre ore di anticipo e vai al banco. Sei sicura, sei tranquilla, non rischi nulla.
Prima di partire: attacca fuori dalla valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Resta nella zona bagagli e vai al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostra il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservala sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al tuo hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Hai scritto "fin da piccola sono stata influenzata dalla sua cultura pop (manga e anime), all'università ho potuto approfondire la sua cultura, storia e lingua." E poi: "vorrei costruire un itinerario affascinante e solido che mi possa aiutare a ingabbiare la mia paura di affrontare un viaggio in solitaria." Quelle parole hanno guidato ogni scelta di questo documento.
Hai detto che non ti va di vedere troppe città distanti, e che vuoi concentrarti su Tokyo. Per questo il viaggio ha una sola base (Asakusa, otto notti) con tre escursioni radiali e una chiusura a Hakone. Nessun zig-zag, nessuno stress da valigie, nessun check-in diverso ogni due giorni. Ti svegli sempre nello stesso posto, esci, esplori, torni. La semplicità logistica è la cosa migliore per chi viaggia da sola per la prima volta in un paese così diverso.
Hai detto che Kamakura, Nikko e Hakone non vuoi perderle. Ci sono tutte e tre, esattamente come le hai chieste. Kamakura il Giorno 4, Nikko il Giorno 7, Hakone i Giorni 9 e 10. Non ho dovuto tagliare nulla.
Hai Ghibli a 10 su 10, e hai scritto due tesi sulla cultura giapponese. Il Museo Ghibli di Mitaka è il Giorno 8, con il Donguri Republic a Tokyo Solamachi il Giorno 2 come primo tocco Ghibli del viaggio. Ho escluso il Ghibli Park di Nagoya perché avrebbe significato cinque ore di treno in un giorno con rientro serale, e tu hai detto chiaramente che non vuoi prendere mezzi in tarda serata. Il Museo Ghibli di Mitaka è un'esperienza più intima e accessibile, e per un futuro viaggio il Ghibli Park può essere il motivo per tornare.
Hai chiesto il Samurai Museum con l'esperienza. È il Giorno 2, prenotato con il link che mi hai fornito. Include armatura, shuriken, tour in inglese: tutto quello che volevi.
Hai detto che vuoi il ryokan. Due notti a Hakone con onsen e cena kaiseki, i Giorni 9 e 10. È la parte più diversa del viaggio, e probabilmente quella che ricorderai di più.
Hai detto "non mi va di prendere mezzi di trasporto in tarda serata." Ogni rientro dalle escursioni è entro le 18:00-18:30. L'ultimo trasporto di ogni giornata ti riporta in zona hotel con la luce o appena dopo il tramonto. Nessuno spostamento notturno, nessuna stazione vuota, nessuna situazione scomoda.
Nagoya e Nagano li hai esclusi tu stessa ("temo di non riuscire per il costo e il tempo"). Avevi ragione. Ho confermato: Nagoya richiederebbe cinque ore di treno e €120 di Shinkansen, Nagano altrettanto, e le scimmie di Jigokudani a fine novembre non frequentano ancora regolarmente le sorgenti calde (la stagione ideale è dicembre-marzo con la neve). Sono ottime ragioni per un secondo viaggio.
Questo è il tuo viaggio, Emanuela. Il tracciato è qui. Il resto lo scopri camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il tuo ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampala o screenshottala. Quando hai spuntato tutto, sei pronta.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerai tra i templi di Nikko, quando ti siederai davanti al Grande Buddha di Kamakura, quando guarderai il Monte Fuji dal Lago Ashi, quelle scene avranno un significato diverso se conosci già la filosofia che le ha create. Tu che hai studiato la cultura giapponese all'università lo sai già, ma questo libro aggiunge un livello più intimo, più personale. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entri nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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