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Viaggio in famiglia · 1–12 maggio 2026 · 12 giorni / 11 notti

GiappoPlan
Emma

Tokyo · Hiroshima · Kyoto · Tokyo
Giardini, parchi e natura a ogni passo Il Monte Fuji dal lago Kawaguchiko Il torneo di sumo dal vivo Cena omakase per sei La prima volta in Giappone, insieme

Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.

Avete scritto che questo viaggio è una "vacanza in famiglia alla scoperta di un nuovo paese e di una cultura affascinante" e che volete portarvi a casa "emozioni forti, bei ricordi e la conoscenza di una cultura molto diversa dalla vostra." Avete anche dato 10 su 10 all'importanza che questo viaggio sia perfetto sotto ogni aspetto.

Questo GiappoPlan è costruito su quelle parole, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per sei adulti alla prima volta in Giappone, con la celiachia da gestire, la Golden Week da attraversare, il Monte Fuji da vedere, il sumo da vivere dal vivo, e una cena omakase da ricordare.

Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Il vostro itinerario

Il percorso parte da Tokyo, si muove verso ovest fino a Hiroshima, risale a Kyoto per il cuore culturale del Giappone, e poi torna a Tokyo per il finale con il Monte Fuji e il torneo di sumo. Nessuno zig-zag: ogni spostamento è in sequenza logica.

Città Date Notti Alloggio
Tokyo 1–4 mag 3
Via Inn Prime Akasaka (prenotato)
Hiroshima 4–5 mag 1
Daiwa Roynet Hotel Hiroshima (prenotato)
Kyoto 5–8 mag 3
Mitsui Garden Hotel Kyoto Shinmachi Bettei (prenotato)
Tokyo 8–12 mag 4
Da prenotare, zona Shinjuku
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Gli alloggi

Sette notti su undici sono già prenotate in zone eccellenti. Qui sotto trovate cosa aspettarvi fuori dalla porta di ogni hotel e come muovervi da lì. Per le quattro notti a Tokyo al ritorno, le istruzioni per prenotare.

Tokyo (arrivo)
Via Inn Prime Akasaka
Siete in zona Akasaka, nel quartiere di Minato. È una zona centrale e ben collegata: la metro Akasaka è a due minuti a piedi, Akasaka-Mitsuke e Tameike-Sanno altrettanto vicine. Da qui raggiungete qualsiasi quartiere di Tokyo in venti-trenta minuti. Fuori dall'hotel trovate ristoranti, un 7-Eleven al piano terra, e l'atmosfera di un quartiere vissuto dai residenti. L'hotel ha un bagno pubblico interno, perfetto dopo una giornata lunga.
Hiroshima
Daiwa Roynet Hotel Hiroshima
In centro Hiroshima, vicino alla rete di tram che copre tutta la città. Il Peace Memorial Park è raggiungibile con una breve corsa in tram o a piedi. Zona ricca di ristoranti dove provare l'okonomiyaki alla maniera di Hiroshima. Una sola notte qui: lasciate i bagagli grandi a Tokyo con il takkyubin e viaggiate leggeri.
Kyoto
Mitsui Garden Hotel Kyoto Shinmachi Bettei
Siete nel cuore di Kyoto, nel quartiere di Nakagyo. L'hotel si trova su Shinmachi-dori, una via tranquilla a pochi minuti a piedi dal Mercato Nishiki, da Shijo e dalla fermata della metro Shijo. L'atmosfera è quella di una machiya tradizionale con giardino interno e bagno pubblico al piano terra. Da qui raggiungete a piedi Gion, Kawaramachi, Nijo Castle. Per Fushimi Inari e Arashiyama, la metro e il treno JR sono a dieci minuti.
Tokyo (ritorno)
Da prenotare, zona Shinjuku
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate "Shinjuku" come zona, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivete su WhatsApp con il link diretto per un parere al volo.

Perché Shinjuku: è l'hub ferroviario principale di Tokyo, con il bus diretto per Kawaguchiko (Monte Fuji) che parte dalla stazione, metro per Ryogoku (sumo) e Tsukiji, e grandi magazzini ovunque. Budget: massimo €144 a camera/notte. Nomi di partenza per la ricerca: Keio Plaza Hotel Tokyo, Hotel Sunroute Plaza Shinjuku, APA Hotel Higashi Shinjuku Kabukicho Tower.
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Dodici giorni, zona per zona

01
1 maggio
Arrivo a Tokyo
Tokyo

Atterrate a Haneda alle dieci di mattina. Siamo nel pieno della Golden Week, la settimana di festività nazionali più importante del Giappone: la città è viva, i giapponesi sono in vacanza, l'atmosfera è diversa dal solito. Più gente, più energia, più cose che succedono per strada.

Da Haneda prendete la Keikyu Line e poi la metro fino ad Akasaka: circa cinquanta minuti porta a porta. Lasciate i bagagli in hotel (il check-in potrebbe non essere pronto, ma la reception custodisce le valigie) e uscite per il primo impatto con Tokyo. Akasaka è un quartiere pieno di ristoranti e vie laterali da esplorare senza fretta.

Niente attrazioni oggi: il corpo ha bisogno di calibrarsi. Camminate, guardate, mangiate qualcosa, entrate in un kombini. La sera, cena in zona: Akasaka ha decine di opzioni e diversi ristoranti con menù adatti alla celiachia (cercate quelli che servono piatti a base di riso, sashimi, yakitori senza salsa di soia standard).

Una cosa importante, la celiachia: in Giappone la salsa di soia tradizionale contiene glutine. La parola chiave da ricordare è tamari (salsa di soia senza glutine). Prima di partire, stampate o salvate sul telefono una card in giapponese che spiega la vostra allergia. Ne trovate di pronte cercando "gluten free card Japanese" online, oppure scrivetela su Google Translate e mostratela al ristorante. Questo gesto vi accompagnerà per tutto il viaggio.
Takkyubin, subito: alla reception dell'hotel, chiedete di spedire i bagagli grandi al Daiwa Roynet Hotel di Hiroshima con consegna per il 4 maggio. Così dal Giorno 4 viaggiate con uno zaino leggero per quattro giorni (Hiroshima e Kyoto) e ritrovate le valigie a Tokyo al ritorno.
02
2 maggio
Toyosu e Asakusa

La mattina è dedicata a teamLab Planets, il museo d'arte digitale immersivo a Toyosu dove si cammina a piedi nudi nell'acqua, tra luci, fiori digitali e specchi infiniti. Calcola due ore abbondanti. È un'esperienza fisica e sensoriale, completamente diversa da qualsiasi museo europeo. Lo slot di primo mattino è il migliore: meno gente, più spazio per perdersi nelle installazioni.

Dopo teamLab, spostatevi verso nord-est: Asakusa. Il Tempio Senso-ji con il suo gigantesco lanternone rosso all'ingresso, la via Nakamise-dori piena di bancarelle di dolci tradizionali e souvenir artigianali. È uno dei punti fotografici più iconici di Tokyo. Calcolate un paio d'ore con calma, esplorando le vie laterali dove i turisti non vanno.

Dalla zona di Asakusa, al tramonto, la vista sullo SkyTree illuminato è spettacolare. Street food lungo il fiume Sumida, cibo di strada nei vicoli dietro al tempio. La sera è lunga ad Asakusa, soprattutto durante la Golden Week.

Una cosa da sapere: i biglietti di teamLab Planets vanno prenotati con almeno tre settimane di anticipo, soprattutto in Golden Week. Scegliete uno slot mattutino (le 9 o le 9:30) sul sito ufficiale teamlabplanets.dmm.com.
03
3 maggio
Meiji Jingu, Harajuku, Shibuya, Shinjuku

Oggi è il quartiere ovest di Tokyo, quello moderno, verde e commerciale. Si parte dal Santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta di centomila alberi nel cuore della città. Due minuti dalla stazione di Harajuku e siete in un altro mondo: silenzio, ghiaia, cipressi altissimi. Un'ora e mezza almeno, di più se il ritmo è quello giusto.

Usciti dal santuario, Harajuku è subito lì: Takeshita-dori con i suoi negozi eccentrici, i crêpe stand, i caffè a tema. Poi Omotesando, il viale alberato con l'architettura contemporanea più bella di Tokyo. Un'ora e mezza di passeggiata.

Nel pomeriggio, Shibuya: il famoso incrocio pedonale (fotografatelo dall'alto, dal Shibuya Sky o dallo Starbucks di fronte), Hachiko, le vie intorno. E per finire, Shinjuku: i grandi magazzini che avete chiesto, Isetan e Takashimaya, dove si può passare un pomeriggio intero tra piani di cibo, moda e artigianato. L'esenzione IVA con il passaporto vi fa risparmiare il 10% sugli acquisti.

La sera, cena a Shinjuku: è la vostra ultima sera prima di partire verso ovest.

Una cosa importante: oggi è il 3 maggio, festa nazionale (Constitution Memorial Day). La Golden Week è al suo picco. I grandi magazzini e le strade principali saranno molto affollati. Il lato positivo: l'energia è contagiosa. Il lato pratico: partite presto la mattina per avere spazio al Meiji Jingu.
04
4 maggio
Tokyo, Hiroshima: la memoria
Hiroshima

Sveglia presto. Shinkansen da Tokyo Station: prendete l'Hikari fino a Shin-Osaka Station (circa tre ore), poi cambiate sullo Shinkansen Sakura fino a Hiroshima Station (altre due ore circa). Il viaggio è lungo ma comodissimo: sedili larghi, paesaggio che cambia dal cemento di Tokyo alle risaie e alle montagne, bento comprato in stazione da mangiare a bordo.

Arrivate a Hiroshima nel primo pomeriggio. Check-in al Daiwa Roynet (i bagagli spediti con il takkyubin dovrebbero essere già in hotel). Poi il Peace Memorial Park: la Cupola della Bomba Atomica (ingresso gratuito, patrimonio UNESCO), il Museo della Pace (un'ora e mezza, emotivo e necessario), il Cenotafio. È una giornata diversa dalle altre, intensa e silenziosa.

La sera, la leggerezza torna: okonomiyaki alla maniera di Hiroshima, la frittella a strati con noodles, cavolo, uova e salsa speciale, cucinata sulla piastra davanti a voi. Cercate i ristoranti nella zona di Hondori. Per la celiachia, chiedete l'okonomiyaki preparato con farina di riso: alcuni locali lo fanno su richiesta.

05
5 maggio
Miyajima, poi Kyoto
Miyajima

Partenza presto. Dalla stazione di Hiroshima, il tram linea 2 porta a Miyajimaguchi in circa un'ora. Poi dieci minuti di traghetto e siete sull'isola di Miyajima, con il grande torii rosso del Santuario Itsukushima che emerge dall'acqua. È una delle immagini più fotografate del Giappone, e dal vivo è ancora più potente. Patrimonio UNESCO. Un'ora e mezza per il santuario e la zona intorno.

Rientrate a Hiroshima entro mezzogiorno. Da Hiroshima Station, Shinkansen Sakura fino a Kyoto Station: circa due ore. Arrivate a Kyoto nel primo pomeriggio.

Check-in al Mitsui Garden Hotel Kyoto Shinmachi Bettei, nel cuore del centro. La sera è libera: passeggiata esplorativa nella zona intorno al Mercato Nishiki, che da qui è a cinque minuti a piedi. Via coperta con bancarelle di cibo tradizionale, tofu fritto, tè matcha, mochi. Il primo assaggio di Kyoto.

Una cosa da sapere: oggi è il 5 maggio, Kodomo no Hi (festa dei bambini), ultimo giorno della Golden Week. Miyajima sarà molto frequentata: partite il più presto possibile da Hiroshima per godervi l'isola con meno folla.
06
6 maggio
Kyoto est: Fushimi Inari, Kiyomizu, Gion
Kyoto

Questa è la giornata che definisce Kyoto. Si parte presto, verso le sette e mezza, per Fushimi Inari: il santuario con migliaia di torii arancioni che formano un tunnel continuo sulla montagna. L'ingresso è gratuito. A quell'ora la luce filtra tra i portali e la folla non è ancora arrivata. Un'ora e mezza per il primo tratto (non serve salire fino in cima).

Poi Kiyomizu-dera, il tempio costruito sulla collina con la grande terrazza di legno che si affaccia sulla città. Un'ora e mezza. E subito dopo, le vie di Higashiyama: Ninenzaka e Sannenzaka, i vicoli in discesa con le botteghe di ceramica, i negozi di souvenir artigianali, le gelaterie al matcha. Questo è il cuore fotografico di Kyoto.

Il pomeriggio scende verso Gion, il quartiere delle geisha: le stradine di Hanamikoji, le case di legno, le lanterne che si accendono al tramonto. Un'ora di passeggiata lenta.

La sera è per il wagyu: carne di manzo giapponese A5, cotta su piastra o brace, un pezzo alla volta. Si scioglie. Prenotate un ristorante nella zona di Gion o Kawaramachi con almeno una settimana di anticipo. Per la celiachia, scegliete teppanyaki o yakiniku: la carne alla griglia senza marinature è la scelta più sicura. Specificate la celiachia al momento della prenotazione.

07
7 maggio
Nara e Arashiyama

Quarantacinque minuti di treno da Kyoto Station a Nara Station e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro.

Nara Park è un parco dove vivono liberamente più di milleduecento cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i crackers di riso venduti dalle bancarelle. È un'esperienza che non si dimentica. Il Todai-ji è a cinque minuti: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e per un attimo non si parla. Patrimonio UNESCO.

Se il gruppo ha energia, il Santuario Kasuga Taisha con le sue tremila lanterne vale altri quarantacinque minuti. Rientrate a Kyoto entro le tredici.

Il pomeriggio è per Arashiyama: treno JR dalla stazione di Kyoto (quindici minuti). La Foresta di Bambù: un sentiero tra canne alte venti metri, il suono del vento che le attraversa. Trenta minuti, brevi ma intensi. Poi il Tempio Tenryu-ji con il giardino zen (patrimonio UNESCO), il ponte Togetsukyo sul fiume, le botteghe artigiane. Rientrate a Kyoto per una cena rilassante.

08
8 maggio
Kinkaku-ji, poi Tokyo

L'ultima mattina a Kyoto è per il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro: il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto davanti. È l'immagine simbolo di Kyoto e uno degli spot fotografici più belli del Giappone. Un'ora e mezza, con calma.

Check-out dal Mitsui Garden Hotel. Shinkansen Hikari da Kyoto Station a Tokyo Station: circa due ore e quindici minuti. Il paesaggio dal finestrino è ipnotico: risaie, città che appaiono e scompaiono, e se il cielo è limpido, la sagoma del Monte Fuji in lontananza (lato destro del treno).

Arrivate a Tokyo nel tardo pomeriggio. Check-in al nuovo hotel in zona Shinjuku (i bagagli spediti da Kyoto con il takkyubin dovrebbero essere già arrivati). La sera è per esplorare il quartiere: Shinjuku è una città nella città, con i grattacieli illuminati, i ristoranti nei vicoli del Golden Gai, le insegne al neon di Kabukicho.

Takkyubin, seconda spedizione: prima del check-out a Kyoto, spedite i bagagli grandi all'hotel di Tokyo. Compilate il modulo alla reception la mattina presto, pagate circa €15-20 per valigia, e viaggiate solo con lo zaino.
09
9 maggio
Kawaguchiko e il Monte Fuji
Tokyo ritorno

Oggi è il giorno del Monte Fuji. Bus diretto dal Shinjuku Bus Terminal a Kawaguchiko Station: circa due ore attraverso la campagna giapponese. Partenza consigliata tra le sette e mezza e le otto di mattina per avere la giornata intera.

Kawaguchiko

Arrivati a Kawaguchiko, il lago con il Monte Fuji alle spalle è una di quelle viste che restano nella memoria per sempre. Se il cielo è limpido (la mattina presto è il momento migliore), la foto del vulcano riflesso nell'acqua è quella che metterete come sfondo del telefono per i prossimi anni.

La funivia Kachi-Kachi sale in pochi minuti su un belvedere con vista a 360 gradi sul lago e sul Fuji. Poi il bus turistico Red Line collega i punti panoramici lungo la sponda nord del lago. Oishi Park è perfetto per una passeggiata tra fiori e montagna. Pranzo in uno dei ristoranti con vista sul lago: provate gli hoto noodles, i noodles piatti tipici della zona (verificate che siano fatti con farina di riso per la celiachia).

Bus di ritorno verso le diciassette, arrivo a Shinjuku verso le diciannove. Cena rilassante in zona hotel.

Una cosa da sapere: i bus per Kawaguchiko si riempiono rapidamente, soprattutto il sabato. Prenotate i biglietti andata e ritorno in anticipo su 12go.asia.
10
10 maggio
Il torneo di sumo

Questa è una giornata che pochi turisti possono vivere: il Natsu Basho, il Grande Torneo di Sumo di maggio, nella sua giornata inaugurale. Il torneo si svolge al Ryogoku Kokugikan, l'arena del sumo a Tokyo, dal 10 al 24 maggio. Oggi è il primo giorno: atmosfera solenne, rituali di apertura, i lottatori più forti che si sfidano dal pomeriggio fino alle sei di sera.

Il sumo non è solo sport: è un rituale shintoista di millecinquecento anni. Il lancio del sale, lo sguardo fisso tra i due lottatori, lo scontro che dura pochi secondi. Il pubblico trattiene il respiro e poi esplode. È un'esperienza che si capisce solo dal vivo.

Arrivate verso le tredici per gli incontri dei ranghi intermedi. I combattimenti dei campioni (yokozuna e ozeki) iniziano verso le sedici. Il Museo del Sumo all'interno dell'arena è incluso nel biglietto.

Dopo il sumo, Akihabara è a pochi minuti di metro: il quartiere dell'elettronica e della tecnologia, con i negozi multipiano di gadget, componenti, e novità tech. Un'ora e mezza per esplorare.

La sera, cena a Ryogoku: provate il chanko nabe, lo stufato tradizionale dei lottatori di sumo. Molti ristoranti della zona sono gestiti da ex-lottatori. Per la celiachia, il brodo base del chanko è spesso a base di pollo e verdure, ma verificate che non contenga salsa di soia standard: chiedete il tamari.

Una cosa da sapere, urgente: i biglietti per il Natsu Basho vanno in vendita il 4 aprile 2026 sul sito sumo.pia.jp. Per sei posti nella stessa zona dovete essere pronti a comprare il giorno stesso dell'apertura: i biglietti dei weekend e del giorno inaugurale si esauriscono in poche ore. Non aspettate.
11
11 maggio
Tsukiji, Ginza, e la cena omakase

La mattina è per il Tsukiji Outer Market, il mercato del pesce che avete chiesto: seicento metri di bancarelle con pesce freschissimo, sashimi tagliato al momento, spiedini di gamberi grigliati, uova di quaglia, tamagoyaki (frittata giapponese), tè verde. Un'ora e mezza di degustazioni continue, camminando tra i banchi. Per la celiachia, il sashimi fresco e il pesce alla griglia sono le scelte più sicure: evitate la tempura e le salse a base di soia standard.

Il pomeriggio è per Ginza: i grandi magazzini che avete chiesto, il livello successivo. Mitsukoshi Ginza ha dodici piani incluso un piano intero di cibo. Ginza Six è architettura contemporanea con brand giapponesi e internazionali. E per chi vuole qualcosa di diverso, i Giardini Est del Palazzo Imperiale sono a quindici minuti a piedi: ingresso gratuito, giardini perfetti, silenzio nel cuore di Tokyo.

La sera è quella che ricorderete: la cena omakase. L'omakase è il formato in cui lo chef decide tutto: si siede al bancone, si guarda il maestro lavorare, e ogni piatto è una sorpresa. È l'esperienza gastronomica giapponese nella sua forma più pura. Per prenotare, un'opzione di riferimento è Senryo. Budget massimo €150 a persona, come avete indicato. Prenotate con largo anticipo e specificate la celiachia al momento della prenotazione: i ristoranti omakase di livello possono adattare il menù (riso, pesce crudo e grigliato sono naturalmente senza glutine).

Ultima sera vera del viaggio. Tornerete a casa con questa cena in testa.

12
12 maggio
Partenza

Ultimo mattino. Shopping dell'ultimo minuto in zona Shinjuku o al kombini per i souvenir alimentari: i Kit Kat in gusti giapponesi (matcha, sakura, sake), il tè matcha sfuso, i dolci di riso. Tutto si trova anche al 7-Eleven sotto l'hotel.

Transfer da Shinjuku a Haneda: Keikyu Line o Limousine Bus, circa sessanta-novanta minuti. Presentatevi in aeroporto con tre ore di anticipo.

Sayonara.

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I vostri biglietti intercity

I voli sono già prenotati. Per tutto il resto si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.

Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico, i biglietti singoli costano €255 in tratte JR contro i €280 del JR Pass 7 giorni: non conviene. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: arriva a casa un coupon da ritirare al desk JR all'aeroporto appena atterrate.

Tratta Mezzo Durata Costo a persona
Haneda → Tokyo centro
Haneda Airport Terminal 3 → Akasaka (Keikyu + metro)
Keikyu Line + Tokyo Metro 50 min €5
Tokyo → Hiroshima
Tokyo Station → Shin-Osaka Station (cambio) → Hiroshima Station
Shinkansen Hikari + Sakura (JR) 5h €105
Hiroshima → Kyoto
Hiroshima Station → Kyoto Station
Shinkansen Sakura (JR) 2h €60
Kyoto ↔ Nara (a/r)
Kyoto Station → Nara Station
JR Nara Line (treno locale) 45 min €10
Kyoto → Tokyo
Kyoto Station → Tokyo Station
Shinkansen Hikari (JR) 2h 15min €80
Tokyo ↔ Kawaguchiko (a/r)
Shinjuku Bus Terminal → Kawaguchiko Station
Bus diretto (Fujikyu/Keio Bus) 2h €15
Tokyo centro → Haneda
Shinjuku → Haneda Airport
Keikyu / Limousine Bus 60-90 min €5
La Welcome Suica

La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).

A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Selezionate la lingua inglese, scegliete l'importo (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce. Se non le trovate, chiedete all'Information Center dell'aeroporto.

Se non trovate le macchinette o siete in dubbio: copiate questa frase su Google Translate, traducetela in giapponese e mostrate lo schermo:
"Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"

Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet → toccate il pulsante "+" in alto a destra → selezionate "Carta trasporti" → scegliete "Suica" → scegliete un importo iniziale → confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby.

Vantaggio enorme: se create la Suica digitale prima di partire, all'aeroporto saltate completamente la coda per la tessera fisica e siete operativi dal primo momento.

Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen. Ricaricate ogni volta che scendete sotto i 1.000 yen. Le macchinette sono in ogni stazione, gli ATM dei 7-Eleven funzionano sempre, e con l'iPhone la ricarica è istantanea da Wallet.

Come prenotare i biglietti intercity

Opzione consigliata: Klook. Comprate i biglietti online prima di partire, avete tutto pronto sul telefono, sapete già su quale treno salite. Il costo è leggermente superiore, ma la comodità vale la differenza. Per il bus Kawaguchiko, usate 12go.asia.

Opzione alternativa: in stazione. Andate agli sportelli JR, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente, l'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno.

Per gli spostamenti dentro le città (metro, treni locali, bus urbani): non serve prenotare nulla. Si sale, si appoggia la Suica, si scende. Fine.
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Quanto costa, voce per voce

Il budget è calcolato a persona, esclusi i voli (già acquistati) e le sette notti di hotel già prenotate.

Alloggi (4 notti Tokyo ritorno, da prenotare) €288
Trasporti (Shinkansen, bus, metro, takkyubin) €395
Cibo (12 giorni, regime celiaco) €660
Attività (teamLab, templi, sumo, wagyu, omakase, Kawaguchiko) €265
Assicurazione €0 (già stipulata)
Totale a persona €1.608

Il budget dichiarato era €2.000 a persona comprensivo di alloggi, trasporti, cibo e attività (esclusi voli e shopping). Il totale di €1.608 non include le sette notti già prenotate. Stimando quelle a circa €250-350 a persona, il totale reale del viaggio è nell'ordine di €1.850-1.960 a persona: coerente con il budget e con un margine per gli imprevisti.

Il cibo celiaco costa un po' di più della media giapponese: circa €55 al giorno a persona, perché alcune alternative senza glutine (riso, sashimi, teppanyaki) hanno un costo leggermente superiore ai piatti standard. È un investimento che vale la tranquillità di mangiare bene e in sicurezza.

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I vostri condimenti

Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.

Guida alle 300 Migliori Cose da Fare

È il tocco personale al vostro itinerario. Un catalogo di approfondimento zona per zona che vi permette di aggiungere dettagli su misura a ogni giornata.

Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Sfogliatela a casa, guardate cosa offre ogni quartiere che visiterete, segnatevi le cose che vi incuriosiscono di più. Aggiungetele come note mentali alle giornate del GiappoPlan.

A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole un programma densissimo di cose da fare. Preferite la libertà? Il GiappoPlan è già completo. La guida è un extra per chi vuole di più.

Guida Culinaria

Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Ci sono due modi per usarla, entrambi perfetti.

L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida sul posto quando avete fame, cercate la zona in cui vi trovate, e andate a colpo sicuro. Funziona benissimo in Giappone, dove anche il locale senza insegna nasconde qualcosa di straordinario.

Il Pianificatore Strategico: usate la guida prima di partire, segnatevi i ristoranti che vi ispirano su Google Maps con una stella, e avrete una mappa personalizzata dei posti dove mangiare. Particolarmente utile per la celiachia: potete identificare in anticipo i locali con opzioni senza glutine.

Ricordate: il GiappoPlan è la vostra bussola, queste guide sono il pepe che aggiungete voi per rendere il viaggio unico.
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Cosa prenotare, dove, quando

La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.

I biglietti dei treni e bus intercity si gestiscono così: Opzione consigliata: Klook. Comprate i biglietti online prima di partire, avete tutto pronto sul telefono, sapete già su quale treno salite. Il costo è leggermente superiore, ma la comodità vale la differenza. Opzione alternativa: in stazione. Andate agli sportelli JR, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente, l'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno.

Da fare subito (il prima possibile)
Hotel Tokyo ritorno (4 notti, 8-12 maggio): prenotate su Booking.com, zona Shinjuku, voto 8+, max €144/camera/notte. La Golden Week è appena finita ma Tokyo è sempre richiesta.
Biglietti Sumo Natsu Basho (Giorno 10): vendita dal 4 aprile 2026 su sumo.pia.jp. Siate pronti a comprare il giorno stesso. Sei posti per il 10 maggio (giorno inaugurale).
teamLab Planets (Giorno 2): prenotate sul sito ufficiale teamlabplanets.dmm.com. Slot mattutino. Minimo tre settimane prima.
2-3 settimane prima della partenza
Biglietti Shinkansen: prenotate tutte le tratte intercity su Klook o tramite SmartEX. Il 4 maggio (Golden Week) i treni sono affollatissimi: prenotate con anticipo.
Bus Kawaguchiko (Giorno 9): prenotate andata e ritorno su 12go.asia.
1-2 settimane prima della partenza
Ristorante wagyu (Giorno 6): prenotate un teppanyaki o yakiniku a Kyoto, zona Gion o Kawaramachi. Specificate la celiachia.
Cena omakase (Giorno 11): prenotate in anticipo. Un'opzione di riferimento: Senryo. Specificate la celiachia al momento della prenotazione.
1 settimana prima della partenza
eSIM internet: scaricate l'app Airalo prima di partire, comprate un piano da 15-20 GB per 12 giorni (circa €25-30), attivatelo un paio di giorni prima della partenza. Appena atterrate, avete internet subito senza ritiri né riconsegne.
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Tutto quello che serve sapere

Come spostarsi dentro le città: usate Google Maps

Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Hiroshima, Kyoto), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.

Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.

Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.

Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).

Contanti e carte

Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.

Come usare i bus a Kyoto

A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. In ogni caso, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.

Chiedere aiuto nelle stazioni

La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.

Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.

Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."

IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.

Frasi di emergenza da copiare e mostrare

Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.

Per comprare un biglietto intercity in stazione: "Vorrei acquistare un biglietto per [NOME CITTÀ DI DESTINAZIONE]. Prossimo treno disponibile. 6 adulti."
Per chiedere da quale binario parte il treno: "Da quale binario parte il treno per [NOME CITTÀ]? Ora di partenza: [ORA]."
Per chiedere aiuto con la IC card che non funziona: "La mia tessera IC non funziona. Dove posso ricaricarla?"
Se il credito della Suica non basta all'uscita dei tornelli: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?"
Per raggiungere un'attrazione e non sapete come: "Vorrei andare a [NOME DELL'ATTRAZIONE O DEL POSTO]. Qual è il modo migliore da qui?"
Per trovare la Welcome Suica in aeroporto: "Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"
Se avete perso il bus o il treno prenotato: "Ho perso il mio treno/bus per [NOME CITTÀ]. Come posso prendere il prossimo?"

Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.

I kombini

I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.

Takkyubin: spedire i bagagli tra città

Il Takkyubin è il servizio che vi permette di viaggiare leggeri. Invece di trascinare sei valigie su Shinkansen, metro e tram, le spedite avanti e viaggiate solo con lo zaino.

Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.

Quando usarlo nel vostro viaggio: la prima spedizione è Tokyo → Hiroshima (Giorno 1 o 3): mandate le valigie grandi al Daiwa Roynet Hotel di Hiroshima. La seconda spedizione è Kyoto → Tokyo (Giorno 5 o 7): mandate le valigie grandi al vostro nuovo hotel a Shinjuku. In entrambi i casi, viaggiate con uno zaino leggero per i giorni di spostamento. Con sei persone e altrettante valigie, questo servizio vi cambia il viaggio.

Shopping: cosa comprare

Con i vostri interessi (mercati, grandi magazzini, tecnologia, souvenir), il Giappone è un paradiso pericoloso nel senso migliore del termine.

Per la tecnologia: Yodobashi Camera ad Akihabara e BIC Camera nelle grandi città hanno tutto, a prezzi competitivi e con esenzione IVA per i turisti stranieri: portate il passaporto alla cassa e risparmiate il 10% su ogni acquisto.

Grandi magazzini: Isetan e Takashimaya a Shinjuku (Giorno 3), Mitsukoshi e Ginza Six a Ginza (Giorno 11). I piani alimentari sotterranei (depachika) sono un'esperienza a sé: centinaia di banchi con dolci, frutta perfetta, bento d'autore.

Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake: cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, le ceramiche artigianali nelle botteghe di Higashiyama, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese) che sono leggeri, bellissimi e costano poco.

La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine del viaggio: così non vi portate pacchi per dodici giorni.

Kit medicinali da portare dall'Italia

In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.

I cinque comportamenti da ricordare
  1. Silenzio in metro e treni: tutti sussurrano, zero telefonate.
  2. Scarpe fuori dove vedete pantofole all'ingresso.
  3. Niente mance, mai: è offensivo perché il servizio è già incluso.
  4. Fila sempre, ovunque.
  5. Itadakimasu prima di mangiare, Gochisosama quando finite.
Clima di maggio

Temperature tra i 18 e i 25 gradi di giorno, gradevoli la sera. Può piovere (maggio è l'anticamera della stagione delle piogge, che inizia a giugno), quindi portate un ombrello pieghevole leggero e una giacca impermeabile sottile. Vestite a strati: la mattina presto può essere fresco, nel pomeriggio si cammina in maglietta. Scarpe comode e traspiranti, facili da togliere e rimettere per templi e ristoranti.

Check-in in aeroporto: fatelo al banco, non online

Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.

Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.

Etichetta sulla valigia e bagaglio smarrito

Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.

Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.

Emergenze

Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.

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Le scelte dietro il piano

Quando avete scritto che volete "emozioni forti, bei ricordi e la conoscenza di una cultura molto diversa dalla vostra", quelle parole hanno guidato ogni scelta di questo documento.

Avete dato 10 su 10 a parchi, giardini, viste panoramiche e foto memorabili. Per questo ogni giornata ha almeno un momento di natura o di bellezza visiva: il Meiji Jingu, la Foresta di Bambù, il Monte Fuji dal lago, i cervi a Nara, il torii rosso di Miyajima. Non è un caso: è la spina dorsale del viaggio.

Avete chiesto il Monte Fuji. Per questo Kawaguchiko è una giornata intera, con il bus da Shinjuku (l'hotel del ritorno è stato scelto apposta per essere vicino al terminal), la funivia, i viewpoint, il tempo per restare lì a guardare. Non un pit stop: una giornata dedicata.

Avete scritto che sapevate del torneo di sumo a maggio. Il Natsu Basho inizia esattamente il 10 maggio, il vostro Giorno 10. Non è una coincidenza: il ritorno a Tokyo l'8 maggio è calibrato anche per questo. Giorno inaugurale, l'atmosfera più intensa dell'anno.

Avete chiesto il ristorante omakase e un ristorante di lusso. L'omakase è il Giorno 11, l'ultima sera vera del viaggio: la chiusura perfetta. Il wagyu è il Giorno 6, nel cuore di Kyoto: un'esperienza diversa, ugualmente potente.

Avete chiesto il mercato del pesce e i grandi magazzini. Tsukiji è il Giorno 11, la mattina prima di Ginza. Isetan e Takashimaya sono il Giorno 3 a Shinjuku, Mitsukoshi e Ginza Six il Giorno 11. Due sessioni di shopping in contesti diversi.

Emma è celiaca. Per questo ogni giornata con un momento gastronomico importante ha una nota specifica sulla celiachia: cosa ordinare, cosa evitare, come comunicare l'allergia. La card in giapponese, il tamari, il teppanyaki come scelta sicura per il wagyu. Non è un dettaglio: è una priorità.

Avete chiesto il servizio di trasferimento bagagli. Il takkyubin è integrato nell'itinerario con due spedizioni precise: Tokyo-Hiroshima e Kyoto-Tokyo. Con sei persone e altrettante valigie, viaggiare con lo zaino nei giorni di spostamento fa una differenza enorme.

Avete detto che è la prima volta in Giappone. Per questo il ritmo non ha nemmeno un giorno intenso. Cinque giorni leggeri e sette medi, con il buffer sempre presente. Sei adulti alla prima esperienza in un paese così diverso hanno bisogno di tempo per assorbire, non solo per vedere.

Questo è il vostro viaggio, Emma. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Tutto sotto controllo

Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.

Documenti e sicurezza
Passaporto valido. Verifica la scadenza: deve essere valido per tutta la durata del viaggio. Controllate tutti e sei i passaporti.
Fotocopia del passaporto di tutti. Conservatela separata dall'originale: una nel bagaglio a mano, una nella valigia.
Biglietti aerei scaricati o stampati. Non affidatevi solo all'app: screenshot o PDF nelle note del telefono.
Conferme hotel. Screenshot o stampa di tutte le prenotazioni (le 3 già fatte + quella nuova a Shinjuku), con indirizzo e numero di telefono di ogni struttura.
Assicurazione viaggio attiva. Avete già stipulato l'assicurazione: verificate che copra spese mediche e bagaglio smarrito. Salvate il numero di emergenza della compagnia nel telefono.
Avvisate la banca. Comunicate che userete la carta in Giappone dal 1 al 12 maggio. Senza avviso, alcune banche bloccano i pagamenti all'estero.
Numeri di emergenza salvati nel telefono. Ambulanza: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline: 050-3816-2787. Ambasciata italiana: +81-3-3453-5291.
Prenotazioni e biglietti
Biglietti treni e bus intercity prenotati. Klook e/o SmartEX. Controllate di avere i voucher o QR code scaricati.
teamLab Planets prenotato (Giorno 2). Verificate di avere il biglietto digitale.
Sumo Natsu Basho prenotato (Giorno 10). Sei biglietti per il 10 maggio, giorno inaugurale.
Bus Kawaguchiko prenotato (Giorno 9). Andata e ritorno su 12go.asia.
Ristorante wagyu prenotato (Giorno 6). Celiachia segnalata.
Cena omakase prenotata (Giorno 11). Celiachia segnalata.
Telefono e digitale
eSIM installata. Airalo, piano 15-20 GB / 12 giorni. Attivatela 1-2 giorni prima della partenza per verificare che funzioni.
Google Maps aggiornato. L'app deve essere l'ultima versione. In Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno della eSIM attiva.
Google Translate: lingua giapponese scaricata. Aprite Google Translate, toccate la lingua "Giapponese", scaricate il pacchetto offline.
Frasi di emergenza copiate nelle note. Le trovate nella sezione Consigli Pratici di questo documento.
Card celiachia in giapponese salvata sul telefono. Cercate "gluten free card Japanese" e salvatela come immagine.
Welcome Suica su iPhone creata. Se avete iPhone 8 o successivo con Apple Pay, createla da Wallet prima di partire. Saltate la coda in aeroporto.
In valigia
Kit medicinali completo. Vedi la sezione dedicata nei Consigli Pratici.
Adattatore presa elettrica. Il Giappone usa le prese di tipo A (due lamelle piatte, come quelle americane). Portate un adattatore universale.
Power bank carico. Le giornate fuori sono lunghe, il telefono è il vostro navigatore.
Etichetta sulla valigia. Nome, indirizzo, telefono, email. Grande e visibile. Su tutte e sei le valigie.
Scarpe comode da camminare. Facili da togliere e rimettere. Entrerete e uscirete da templi e ristoranti decine di volte.
Uno zaino leggero da giorno. Per le giornate fuori: acqua, snack, power bank, ombrello pieghevole.
Busta richiudibile per i rifiuti. In Giappone non ci sono cestini per strada. Si porta tutto con sé fino al prossimo kombini.
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Entra in Giappone prima di partire

C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.

È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.

Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.

Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.

Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.

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"Sei persone, una cultura nuova, dodici giorni per capirla. Andate."
⛩️   Buon Giappone