Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Hai scritto che questo viaggio per te è "una sfida personale e un sogno che si avvera", e che vuoi portarti a casa "più autonomia, forza e coraggio di affrontare le situazioni da sola". Hai aggiunto una cosa che non ho dimenticato leggendo le tue risposte: vuoi tornare in Italia "una persona migliore".
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Parti da sola, ti unisci a un gruppo che ancora non conosci, e alla fine resti qualche giorno per conto tuo: tre cose che mettono un po' di paura messe insieme, e proprio per questo tre cose che alla fine valgono. Il documento è pensato per accompagnarti in tutte e tre.
Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarti, cosa vedere. Il resto lo scopri camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest e poi rientra in modo lineare verso Tokyo: arrivi a Tokyo, sali verso il Monte Fuji, scendi nel cuore culturale del paese fino a Hiroshima e Osaka, poi rientri passando per Nagoya e Kamakura prima del volo. La parte con il gruppo (fino al 14 mattina) ha alloggi e trasporti già inclusi; gli ultimi tre giorni li gestisci tu, ed è lì che questo documento ti serve di più.
| Città | Date | Notti | Alloggio |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 3–7 ago | 4 | Prenotato dal gruppo |
| Kawaguchiko | 7–8 ago | 1 | Prenotato dal gruppo |
| Kyoto | 8–11 ago | 3 | Prenotato dal gruppo |
| Hiroshima | 11–12 ago | 1 | Prenotato dal gruppo |
| Osaka | 12–14 ago | 2 | Prenotato dal gruppo |
| Nagoya | 14–15 ago | 1 | Prenotato (zona Nakamura, stazione) |
| Kamakura | 15–17 ago | 2 | Da prenotare: Guest House Kamakura Zen-ji |
Una sequenza pulita, senza tornare mai sui tuoi passi. L'unico tratto che va un po' avanti e indietro è Kyoto, Hiroshima e poi Osaka: è la scelta del tuo gruppo, che ha preferito dormire una notte vicino a Hiroshima per vivere il torii di Miyajima con la luce migliore. È una scelta che ha senso, e gli alloggi sono già fissati così.
Gran parte degli alloggi sono già prenotati: per le città del gruppo non devi scegliere nulla, e la notte di Nagoya è già fissata. L'unica cosa che resta da prenotare sei tu a doverla muovere, ed è Kamakura: te lo spiego sotto.
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse.
Atterri a Haneda nel primo pomeriggio. Il gruppo arriva circa un'ora dopo di te, quindi questa prima parte la fai da sola: è il primo piccolo passo di tutto quello che hai detto di voler diventare. Niente fretta, c'è tutto il tempo.
Nell'attesa e appena fuori dai controlli, sistema tre cose con calma e poi sei a posto per tutto il viaggio: preleva contanti a un bancomat 7-Bank o Japan Post (la tua Revolut funziona senza problemi), controlla che la Suica digitale sia pronta sul telefono, e verifica che la eSIM sia attiva. Da Haneda raggiungi il centro con la Tokyo Monorail (fino a Hamamatsucho) oppure con la linea Keikyu: in mezz'ora sei in zona hotel.
Nel pomeriggio ritrovi il gruppo e si parte con la prima attività insieme a Shibuya: l'incrocio più famoso del mondo, le luci, l'energia della città addosso fin da subito. La sera, la cena di benvenuto: è il momento in cui inizi a rompere il ghiaccio con le persone con cui viaggerai. Sei timida, lo so, ma una cena davanti a buon cibo è il modo più facile per cominciare.
La giornata parte dal quartiere più antico della città, Asakusa: la grande lanterna rossa della Kaminarimon, la via Nakamise con le bancarelle di street food e artigianato, e in fondo il tempio Senso-ji, il più antico di Tokyo. È esattamente il tipo di posto che hai messo al massimo nel test (templi, mercati, foto): arriva presto, quando la luce è bella e il caldo è ancora sopportabile.
A metà mattina ci si sposta a Ueno, con il mercato di Ameyoko, perfetto per un pranzo informale tra le bancarelle. Nel pomeriggio, il contrasto totale: Akihabara, il regno di anime, manga, sale giochi ed elettronica. Tu i manga, gli anime e i Pokémon li hai votati altissimo: qui ci si perde tra i piani di Mandarake, le sale arcade e i negozi di figure. Tienilo per le ore calde del pomeriggio, perché è quasi tutto al chiuso e con l'aria condizionata.
La sera, cena di gruppo in un izakaya tipico.
Si comincia nel verde del Santuario Meiji, immerso in una foresta nel mezzo della città: silenzio assoluto a pochi passi dal caos, uno dei posti più riposanti di Tokyo e tutto pianeggiante. Calcola un'ora e mezza tranquilla.
Poi Harajuku, con la via Takeshita e i suoi negozi pop e kawaii, e Omotesando, più elegante, tra architetture moderne e vetrine di design. Nel tardo pomeriggio si raggiunge Shinjuku: grattacieli, vicoli storici, insegne al neon. È una delle zone più fotogeniche della città quando si accendono le luci, e tu le viste e le foto le hai messe al massimo.
La giornata si chiude proprio qui, con una cena di gruppo in un locale tipico.
Si torna verso est, nell'area più autentica di Asakusa, tra vicoli e botteghe, per poi raggiungere la Tokyo Skytree. Se vuoi salire sulla terrazza panoramica, è il momento giusto: con le viste a 10 su 10 nel tuo test, qui hai uno dei panorami più ampi sulla città. Chi non sale può girare il centro commerciale Solamachi, comodo nelle ore calde.
A metà giornata, il Tsukiji Outer Market: pesce freschissimo, street food, specialità locali. Pranzo libero tra le bancarelle. Con le tue allergie, qui sei più sicura che altrove: sashimi e pesce semplice vanno benissimo, basta evitare le salse pronte e i fritti in pastella.
Nel pomeriggio si passa per Ginza, il quartiere più elegante, e la giornata si chiude di nuovo nel cuore di Shibuya, tra luci e una cena insieme.
Questo è uno dei giorni che hai sognato. Si parte presto da Tokyo in autobus: dal Shinjuku Expressway Bus Terminal (Busta Shinjuku, sopra la stazione di Shinjuku) fino alla Kawaguchiko Station, poco meno di due ore con le montagne che si avvicinano dal finestrino. Arrivo intorno a metà mattina, bagagli nella struttura tradizionale, e poi al lago, dove ti aspettano le biciclette.
Pedali lungo il perimetro del lago, tra quiete, natura e scorci sul Monte Fuji: parchi, panorami e foto, tre cose che hai messo tutte a 10. Pranzo in una locanda tipica della zona. Nel pomeriggio si continua fino al rientro e si sale sulla ropeway panoramica per la vista dall'alto su lago e vulcano. Se il cielo è limpido, il tramonto sul lago con il Fuji sullo sfondo è il momento più bello del viaggio. La sera, cena di gruppo in un locale tradizionale.
Dopo colazione si lascia Kawaguchiko. Prima un autobus dalla Kawaguchiko Station alla Mishima Station (il Mishima Kawaguchiko Liner, circa un'ora e mezza), poi il Tokaido Shinkansen da Mishima Station a Kyoto Station, altre due ore buone. Arrivo nel primo pomeriggio e subito dentro la città.
Si sale verso il tempio Kiyomizu-dera, con le sue terrazze panoramiche, e si scende tra i vicoli storici fino alla Pagoda Yasaka, uno degli scorci più fotografati di Kyoto. Poi Gion e Pontocho, i quartieri tradizionali più belli della città.
È qui che si inserisce l'esperienza del kimono che hai chiesto: noleggiarlo nella zona di Higashiyama e passeggiare tra questi vicoli in kimono è il modo migliore per viverlo, e le foto che ne escono sono tra le più belle del viaggio. Trovi come prenotarlo nella sezione dedicata. La sera, cena di gruppo in un locale tipico.
Si comincia con il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro che si specchia nel laghetto davanti: uno dei templi più amati del paese. Vacci presto, quando fa più fresco e c'è meno gente.
Nel pomeriggio ci si sposta ad Arashiyama: la foresta di bambù, il tempio Tenryu-ji con i suoi giardini zen, e la zona del ponte Togetsukyo. È un concentrato di parchi, templi e scorci da fotografare, tutte cose che hai al massimo. La foresta di bambù rende di più al mattino o nel tardo pomeriggio. La sera si rientra verso il centro per cenare insieme.
Al mattino, breve treno da Kyoto Station a Nara Station (la JR Nara Line, circa quarantacinque minuti). Ti aspetta il Nara Park, dove i cervi sika vivono liberi e si avvicinano alle persone, e il maestoso tempio Todai-ji, che custodisce il Grande Buddha di bronzo: si entra, si alza la testa, e per un attimo non si dice niente. Pranzo in zona.
Nel pomeriggio si rientra verso Kyoto e si raggiunge il Fushimi Inari Taisha, le gallerie di migliaia di torii rossi che salgono lungo la collina. Andarci con la luce morbida del tardo pomeriggio, quando il caldo cala, è l'ideale: i torici diventano fotografie pazzesche. A seguire, tempo libero o una passeggiata al Nishiki Market, il mercato coperto di Kyoto. La serata può chiudersi con una cena insieme oppure restare libera.
Dopo colazione si prende lo Shinkansen da Kyoto Station a Hiroshima Station (la linea Tokaido-Sanyo, meno di due ore). Lasciati i bagagli, si visita il Parco del Memoriale della Pace: la Cupola della Bomba Atomica, i percorsi del parco, il Museo della Pace. È uno dei luoghi più importanti del Giappone moderno, e si vive con rispetto e in silenzio, lasciandogli il tempo che merita.
Al termine, una passeggiata più leggera lungo il fiume o nelle vie vicine. Pernottamento a Hiroshima (o, secondo le disponibilità, sull'isola di Miyajima).
Al mattino ci si sposta verso Miyajima, una delle isole più belle del Giappone: dalla zona di Hiroshima si raggiunge Miyajimaguchi e poi un breve traghetto porta sull'isola. Lì il santuario Itsukushima e il celebre torii rosso che emerge dall'acqua, tra templi, vicoli e scorci sul mare. Un altro di quei posti che, con foto e templi a 10, ti resterà addosso.
Si rientra sulla terraferma e si prosegue in Shinkansen da Hiroshima Station a Shin-Osaka Station. Arrivo a Osaka nel pomeriggio e check-in. La sera, il primo impatto con Dotonbori e Namba: insegne al neon, street food a ogni angolo, l'energia della città. Street food e vita notturna, due dei tuoi 10, partono proprio da qui.
Si parte dal Castello di Osaka, uno dei simboli della città, con il grande parco intorno. Poi la zona di Tsutenkaku, tra atmosfere retrò, insegne colorate e ristorantini tipici, e a seguire Den Den Town, il quartiere di anime, manga ed elettronica: il gemello osakano di Akihabara, con un altro Pokémon Center da scoprire.
La giornata si chiude di nuovo tra le luci di Dotonbori e Namba, per l'ultima serata con il gruppo immersa nell'energia della città. È anche l'occasione per i primi acquisti seri di souvenir e gadget, ora che hai capito cosa ti piace davvero.
La mattina saluti il gruppo: da qui in avanti il viaggio è tuo. Con le ragazze passi l'intera giornata a Universal Studios Japan. Da Osaka ci si arriva facilmente: Osaka Station fino a Universal City Station (linea JR Yumesaki, con cambio a Nishikujo), pochi passi e sei all'ingresso.
Avete deciso di non prendere l'Express Pass per risparmiare, ed è una scelta sensata: la strategia allora è arrivare all'apertura, usare l'app ufficiale del parco per tenere d'occhio i tempi d'attesa, e prenotare l'ingresso a tempo (gratuito) per Super Nintendo World appena dentro, dall'app, o online prima. In agosto il parco è pieno, quindi muovetevi con metodo e tenetevi le attrazioni che vi interessano di più per le ore meno affollate.
In serata si prende lo Shinkansen da Shin-Osaka Station a Nagoya Station (meno di un'ora), e si raggiunge l'hotel in zona Nakamura, a due passi dalla stazione. Cena leggera e riposo.
Hai una giornata per scoprire Nagoya, e ti dico io cosa vale di più per i tuoi gusti. Al mattino, il Castello di Nagoya, con i suoi shachihoko dorati sul tetto e il parco intorno: storia e foto in un colpo solo. Poi il distretto di Osu, cuore dello shopping della città: il tempio Osu Kannon e una rete di gallerie coperte piene di negozi di anime, manga, usato e souvenir particolari. È fatto su misura per te, che hai messo shopping, mercati e anime tutti in alto.
Nel primo pomeriggio, la zona di Sakae: qui trovi il Pokémon Center di Nagoya, il complesso Oasis 21 e, se vuoi una vista, la torre MIRAI. In alternativa, se cerchi un momento di calma, il grande santuario Atsuta, immerso nel bosco. Tieni Osu e Sakae per le ore calde, perché sono al coperto.
In serata si parte verso Kamakura: Nagoya Station con il Tokaido Shinkansen fino a Shin-Yokohama Station, poi un cambio sui treni JR via Yokohama fino a Kamakura Station, in tutto circa due ore. Arrivi al Guest House Kamakura Zen-ji in zona Hase, a un passo dal mare.
Una giornata più lenta, ed è voluta: dopo due settimane intense, Kamakura è il posto giusto per rallentare. A pochi minuti dal guest house c'è il Grande Buddha di Kotoku-in, la grande statua di bronzo all'aperto, e il tempio Hasedera con i suoi giardini e la vista sul mare. Verso il centro, il santuario Tsurugaoka Hachimangu e la via Komachi, piena di botteghe e cibo di strada.
Tra una cosa e l'altra, la spiaggia di Yuigahama è lì, e il trenino Enoden corre panoramico lungo la costa: è il modo più bello per spostarsi qui. È una giornata che ti restituisce fiato e calma, esattamente lo spirito con cui hai scelto di restare di più. La sera, cena in zona e relax.
Ultima mattina. Da Kamakura Station si rientra a Tokyo con la JR Yokosuka Line fino a Tokyo Station, circa un'ora. Ti vedi con l'altro ragazzo del gruppo che riparte poco dopo di te, e insieme fate gli ultimi giri per i souvenir in una zona centrale comoda alla linea per l'aeroporto. È il momento giusto per gli acquisti finali: quello che hai adocchiato durante il viaggio e non hai ancora preso.
Poi verso Haneda con la Keikyu o la Monorail. Sii in aeroporto con tre ore di anticipo rispetto al volo delle 19:15: il check-in lo fai al banco, con calma.
Sei partita da sola. Torni più forte. Sayonara.
I voli sono già prenotati. Fino al 14 mattina i trasporti sono inclusi nel pacchetto del gruppo, quindi non paghi e non pensi a nulla: ci pensano loro. Da Universal in poi gli spostamenti li gestisci tu, e sono pochi e semplici: bastano i biglietti singoli e la Suica. Nella tabella trovi ogni tratta con le stazioni esatte di partenza e arrivo.
Il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass devi prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico non conviene per niente: durante il gruppo i trasporti sono già inclusi nel pacchetto, e per i pochi spostamenti che fai da sola alla fine (Osaka, Nagoya, Kamakura) i biglietti singoli con la Suica costano molto meno di un pass settimanale. Se in futuro decidessi di usarlo, acquistalo su japanrailpass.net: ti arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterri.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda → centro Tokyo Haneda Airport Terminal 3 → Hamamatsucho (Monorail) o Shinagawa (Keikyu) |
Tokyo Monorail / Keikyu | 30 min | €5 |
| Tokyo → Kawaguchiko Shinjuku Expressway Bus Terminal (Busta Shinjuku) → Kawaguchiko Station |
Bus autostradale Fujikyu | 1h 45min | Incluso |
| Kawaguchiko → Kyoto Kawaguchiko Station → Mishima Station (bus) → Kyoto Station (Shinkansen) |
Mishima Kawaguchiko Liner + Tokaido Shinkansen | ~3h 30min | Incluso |
| Kyoto → Nara Kyoto Station → Nara Station |
JR Nara Line (treno locale) | 45 min | Incluso |
| Kyoto → Hiroshima Kyoto Station → Hiroshima Station |
Tokaido-Sanyo Shinkansen | ~1h 40min | Incluso |
| Hiroshima, Miyajima e Osaka Hiroshima Station → Miyajimaguchi + traghetto; poi Hiroshima Station → Shin-Osaka Station |
Treno JR + traghetto + Sanyo Shinkansen | mezza giornata | Incluso |
| Osaka → Universal Studios Osaka Station → Universal City Station (cambio a Nishikujo) |
Linea JR Yumesaki | ~15 min | €3 |
| Osaka → Nagoya Shin-Osaka Station → Nagoya Station |
Tokaido Shinkansen | ~50 min | €37 |
| Nagoya → Kamakura Nagoya Station → Shin-Yokohama Station → (Yokohama) → Kamakura Station |
Tokaido Shinkansen + JR | ~2h | €55 |
| Kamakura → Tokyo Kamakura Station → Tokyo Station |
JR Yokosuka Line | ~1h | €5 |
| Tokyo → Haneda centro Tokyo → Haneda Airport |
Keikyu / Tokyo Monorail | ~30 min | €5 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggi ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricala in piccole quantità verso fine viaggio). Tu hai già creato la Suica digitale sul telefono: ottimo, all'arrivo sei operativa dal primo momento e salti la coda.
A Haneda (Terminal 3): se ti servisse comunque una tessera fisica o assistenza, dopo i controlli segui le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3.
Come funziona sul tuo iPhone: la Suica digitale è nell'app Wallet. Appoggi il telefono ai tornelli esattamente come una tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay (niente contanti), e funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se hai un Apple Watch, puoi usarla anche da lì.
Quanto caricare: parti con 2.000–3.000 yen e ricarica quando scendi sotto i 1.000 yen. Puoi ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenota in anticipo su Klook. Per gli spostamenti che gestisci tu dopo il gruppo (lo Shinkansen Osaka-Nagoya e il tratto Nagoya-Shin-Yokohama verso Kamakura) puoi comprare i biglietti su Klook prima di partire: hai tutto pronto sul telefono e non ci pensi sul momento. Costo leggermente superiore, ma la comodità vale la differenza.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferisci flessibilità, vai agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostri la destinazione e la data, e ti stampano il biglietto. Funziona perfettamente; l'unico rischio è che in agosto, che è alta stagione, il treno all'ora esatta che volevi sia pieno e tu debba prendere il successivo. La frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza".
Voli, alloggi del gruppo e alloggio di Nagoya sono già pagati, e i trasporti del gruppo sono inclusi. Quello che segue è quello che spenderai in Giappone, a persona.
| Trasporti a tuo carico (arrivo + spostamenti dopo il gruppo) | €126 |
| Alloggio da prenotare (Kamakura, 2 notti) | €110 |
| Cibo (15 giorni) | €825 |
| Attività e ingressi | €258 |
| Assicurazione | già stipulata |
| Totale stimato | €1.319 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del tuo viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i tuoi condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai tuoi gusti.
Il tocco personale al tuo itinerario. Questa guida è il tuo catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usala prima della partenza. Prenditi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterai. Se trovi un negozio o un'esperienza che ti ispira, aggiungila al tuo GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferisci la libertà? Se ami esplorare seguendo il flusso del momento, puoi anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui hai due modi diversi per muoverti, a seconda della tua personalità:
L'Esploratore Spontaneo: apri la guida direttamente sul posto quando inizi ad avere fame. Cerca la zona in cui ti trovi e vai a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non vuoi perdere neanche un minuto, usa la guida prima di partire. Segnati i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal tuo itinerario. Così, una volta in Giappone, saprai già esattamente verso quale insegna dirigerti.
Per te, con le allergie, la guida è utile anche per individuare in anticipo i locali dove è più facile mangiare sicura: segnali su Google Maps prima di partire e arrivi tranquilla.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto d'ingresso sul posto e si entra. Non devi organizzare nulla in anticipo per la maggior parte del viaggio.
Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e te le indico qui sotto con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka, Nagoya, Kamakura), il consiglio più importante di questo documento è: usa Google Maps. Non ti do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Ti dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e ti propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sai qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove devi andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Apri Google Maps, scrivi il nome di quel posto nella barra di ricerca, tocca "Indicazioni", e seleziona l'icona del treno o della metro. Segui le indicazioni passo passo, fino a quale uscita prendere.
Preparati prima di partire: scarica l'app Google Maps se non ce l'hai già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrai bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Hai detto che con l'inglese fai un po' fatica: nessun problema, in Giappone si gira benissimo lo stesso. Lo strumento che ti salva è Google Translate. Scarica il pacchetto della lingua giapponese per usarlo anche senza internet, e impara a usare due funzioni: la fotocamera, che traduce i cartelli e i menu semplicemente inquadrandoli, e il testo, dove scrivi in italiano e mostri lo schermo in giapponese alla persona davanti a te. Tra Google Maps che ti guida e Google Translate che traduce, l'inglese ti servirà pochissimo.
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tieni sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passi davanti a un kombini e sei sotto i 5.000 yen, preleva 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. La tua Revolut va benissimo, con commissioni minime e cambio ottimo: tienila come carta principale e usa la Suica per i mezzi. Non ti servono altre carte.
A Tokyo non ne hai bisogno: la metro copre tutto. A Kyoto e Osaka invece i bus sono utili per raggiungere templi e quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando scendi dalla porta anteriore, guardi il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al tuo numero, e paghi quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la Suica. C'è sempre qualcuno davanti a te che lo fa: basta osservarlo una volta.
A Osaka: il funzionamento è simile, e in molte linee si appoggia la Suica alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps ti dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: prima scrivi la frase, poi vai dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello: da parte, con calma, scrivi la frase su Google Translate, poi mostri lo schermo. Scrivi frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riesci a comprare il biglietto: scrivi su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usa il nome della città, non il nome del tempio.
Non sai da quale binario parte il treno: scrivi "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
La Suica si blocca ai tornelli in uscita: scrivi "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il tuo paracadute. Copiale nelle note del telefono prima di partire. Quando ne hai bisogno, copia la frase, incollala su Google Translate, traduci in giapponese, e mostra lo schermo al personale.
Come funziona: cambia solo le parti tra parentesi quadre con le tue informazioni. Traduci in giapponese con Google Translate, mostra lo schermo, e aspetta. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e ti aiuterà con grande gentilezza.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente. Per te è anche un alleato pratico per le allergie, perché molti prodotti riportano gli ingredienti e puoi controllarli con la fotocamera di Google Translate.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare la valigia su treni e metro, la mandi avanti e viaggi solo con uno zaino.
Come funziona: vai alla reception del tuo hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dici "Takkyubin please" e ti danno un modulo da compilare. Scrivi il tuo nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegli la data di consegna, paghi circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel tuo viaggio: la tratta più utile è la mattina del 14 agosto, da Osaka a Nagoya: fai partire la valigia e ti godi Universal con il solo zaino, ritrovandola a Nagoya la sera. È perfetto anche per il tratto verso Kamakura, così affronti i cambi di treno leggera.
Con i tuoi interessi (anime, manga, Pokémon, tech, mercati e souvenir tutti in alto) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine.
Per anime, manga, Pokémon e gaming: Akihabara a Tokyo, Den Den Town a Osaka e il distretto di Osu a Nagoya sono i tuoi tre poli. Da Mandarake trovi manga e figure rare, e i Pokémon Center (a Tokyo, Osaka e Nagoya) sono pieni di esclusive. Per la tecnologia, Yodobashi e BIC Camera hanno tutto, con esenzione IVA per i turisti stranieri: porta il passaporto alla cassa e risparmi sul totale.
La piastra per capelli: hai ragione a chiedere, la tua GHD europea non funziona in Giappone, perché la corrente è a 100 volt e rischi solo di rovinarla. Lasciala a casa. Se ti serve, comprane una giapponese a 100 volt da BIC Camera, Yodobashi o Don Quijote: ne trovi di ottime e a buon prezzo.
Skincare: i drugstore giapponesi sono una miniera (creme, maschere, protezioni solari leggere). Con l'allergia al nichel, però, controlla gli ingredienti dei cosmetici prima di comprarli, perché alcuni pigmenti possono contenerne tracce: usa la fotocamera di Google Translate sull'etichetta.
La strategia: nei primi giorni esplori e capisci cosa vuoi davvero. Gli acquisti seri falli verso la fine, anche l'ultima mattina a Tokyo. Attenzione ai souvenir alimentari (snack, dolci, Kit Kat ai gusti speciali): con le tue allergie, controlla sempre gli ingredienti prima.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Porta da casa quello che usi normalmente. Il minimo utile: cerotti, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico, il termometro, e tutti i tuoi medicinali personali.
Vista la tua situazione, porta anche quello che usi per le reazioni allergiche (antistaminico ed eventuale cortisonico, se il medico te li ha già indicati) e preparati una piccola scheda con le tue allergie tradotta in giapponese, da mostrare nei ristoranti. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Agosto in Giappone è caldo e molto umido: temperature tra i 28 e i 36 gradi di giorno, con un'umidità che fa sembrare tutto più pesante. Vesti leggero e traspirante, porta una protezione solare, un ventaglio o un mini ventilatore da collo, e le salviette rinfrescanti che trovi anche lì. Bevi spesso: tieni a portata acqua e bevande tipo Pocari Sweat o Aquarius, che reintegrano i sali. Programma le cose all'aperto la mattina e la sera, e tieni le ore centrali per i posti al chiuso. Sei in pieno periodo Obon (13-16 agosto): è festa nazionale, quindi aspettati più gente e prenota in anticipo.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il consiglio è questo: arriva tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e vai direttamente al banco del check-in. Tanto devi andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, metterti tra i primi della fila appena aprono, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a te.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non devi fare nulla online. Arriva in aeroporto con tre ore di anticipo e vai al banco. Sei sicura, sei tranquilla, non rischi nulla.
Il tuo volo fa scalo a Pechino sia all'andata che al ritorno, con tempi di sosta brevi. La procedura è semplice: scendi dall'aereo, segui le indicazioni "Transfer" o "Connecting Flights", ripassi i controlli di sicurezza e raggiungi il gate del secondo volo. Non devi ritirare i bagagli: vengono trasferiti automaticamente dalla compagnia e li ritiri solo alla destinazione finale. Nella grandissima maggioranza dei casi arriva tutto senza problemi.
Una cosa da verificare prima di partire: con uno scalo a Pechino, chiedi conferma alla tua compagnia aerea se per il transito ti serve un permesso o un visto di transito cinese, anche restando nell'area internazionale. Le regole cambiano in base all'aeroporto e al biglietto, quindi è bene avere conferma scritta dalla compagnia prima della partenza, così parti serena.
Prima di partire: attacca fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se la valigia si separa da te, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarti.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Resta nella zona bagagli e vai al banco Lost & Found o Baggage Service, nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale. Mostra il tuo baggage claim tag (l'etichetta adesiva del check-in, conservala sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al tuo hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando hai scritto che questo viaggio è "una sfida personale e un sogno che si avvera" e che vuoi tornare con "più autonomia, forza e coraggio di affrontare le situazioni da sola", quelle parole hanno guidato il modo in cui ho letto e completato il tuo viaggio.
Hai detto che il Monte Fuji è un sogno. Per questo la giornata al lago Kawaguchiko è costruita per dartelo nel modo migliore: bici lungo l'acqua, la ropeway panoramica, e i due momenti (mattina presto e tramonto) in cui in estate il vulcano si lascia vedere davvero.
Hai messo a 10 templi, parchi, viste e foto. Li ritrovi ovunque, ma con il tempo per viverli: il Fushimi Inari con la luce del tardo pomeriggio, Arashiyama e la foresta di bambù, il Grande Buddha di Kamakura, il torii di Miyajima sull'acqua. Non una lista da spuntare, ma scene da fotografare con calma.
Anime, manga e Pokémon sono altissimi nelle tue risposte. Per questo il viaggio tocca i tre poli giusti: Akihabara a Tokyo, Den Den Town a Osaka, Osu a Nagoya, con i Pokémon Center lungo il percorso. Lo shopping e i souvenir, che hai messo a 10, li ho distribuiti così da farti capire prima cosa ti piace e comprare poi.
Street food e vita notturna, entrambi a 10. Ecco perché Osaka e Dotonbori arrivano nel punto giusto del viaggio, e perché ti ho segnato come gestire le tue allergie senza rinunciare al piacere di mangiare per strada.
Hai chiesto il kimono. È inserito a Kyoto, nella zona di Higashiyama, dove indossarlo tra i vicoli storici diventa anche il ricordo fotografico più bello.
Hai scelto di restare tre giorni in più, da sola. Universal, Nagoya e Kamakura non sono un'appendice: sono la parte in cui metti alla prova proprio quell'autonomia che cerchi. E Kamakura, lenta e sul mare, è messa apposta alla fine, per chiudere con calma.
Hai un'allergia importante (glutine, lattosio, nichel). Per questo il budget del cibo è più alto del solito, e in tutto il documento trovi gli strumenti per mangiare sicura: la frase tradotta, l'uso della fotocamera di Google Translate, i posti dove sei più tranquilla.
Questo è il tuo viaggio, Francesca. Il tracciato è qui. Il resto lo scopri camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il tuo ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampala o screenshottala. Quando hai spuntato tutto, sei pronta.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerai tra i templi di Kyoto, quando ti siederai davanti a un giardino zen, quando guarderai il mare di Kamakura in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conosci già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entri nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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