Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio è un "regalo di 50 anni per mio marito" e che volete portarvi a casa "ricordi meravigliosi". Queste due frasi mi hanno guidato in ogni scelta che trovate qui dentro.
Avete un ragazzo di 13 anni che vuole Naruto, Pokemon e videogiochi, un marito che merita il Giappone vero, e voi tre insieme per la prima volta in un posto che non assomiglia a niente di quello che avete visto finora. Questo GiappoPlan è costruito esattamente su di voi: sul calore di agosto con la sua strategia mattino-pausa-tramonto, sui ryokan scelti per chi ha i tatuaggi, sulle esperienze che avete chiesto e su qualche cosa che non sapevate ancora di volere.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove in modo lineare da est verso ovest fino a Miyajima, e poi torna verso Osaka per una sola notte: arrivate a Tokyo, scendete verso Hakone, risalite verso Kyoto, poi Osaka, poi Miyajima, poi di nuovo Osaka. Non è un ripensamento del tracciato: il volo di ritorno parte dall'aeroporto di Osaka Kansai, quindi Osaka fa da base sia prima che dopo Miyajima, e le valigie grandi restano in hotel lì durante la notte sull'isola. Le date esatte dipendono dal volo che sceglierete, ma la struttura qui sotto è quella su cui è stato costruito tutto.
| Città | Giorni | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | Giorni 1-4 | 3 | Arrivo, Shibuya, Asakusa, Akihabara, TeamLab |
| Hakone | Giorni 4-5 | 1 | Ryokan con onsen privato, torii sul lago, Owakudani |
| Kyoto | Giorni 5-9 | 4 | Templi, Nara, Arashiyama, samurai |
| Osaka | Giorni 9-12 | 3 | Street food, castello, Awaji Island e Naruto Park |
| Miyajima | Giorni 12-13 | 1 | Ryokan con bagno privato, torii al tramonto e all'alba |
| Osaka | Giorni 13-14 | 1 | Den Den Town, ultima sera a Dotonbori, partenza da Kansai |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Una nota importante che riguarda agosto e i tatuaggi: tutti i ryokan indicati in questo piano devono essere prenotati specificando "private onsen required" o "private bath required". Al momento della ricerca su Booking filtrate la descrizione per questa caratteristica e confermate alla prenotazione. Questo elimina qualsiasi problema.
Agosto in Giappone significa 33-38 gradi e umidità all'80%. La strategia che trovate integrata in ogni giornata è questa: attività all'aperto concentrate nella prima mattina (prima delle undici) e nel tardo pomeriggio (dalle diciassette in poi), pausa climatizzata nelle ore centrali. Non è una costrizione: è il modo in cui i giapponesi vivono agosto, ed è quello che vi permette di godere davvero ogni cosa senza finire esausti.
Atterrate a Haneda nel pomeriggio. Dopo l'immigrazione e il ritiro bagagli, prendete il monorotaia o la metro per l'hotel a Shibuya: trenta-quaranta minuti di viaggio e il Giappone inizia già dal finestrino, con i grattacieli che si avvicinano lentamente mentre il sole scende.
Arrivate in hotel verso le diciassette. La cosa giusta da fare è la più semplice: appoggiate le valigie e uscite a camminare. Shibuya di sera, con il Crossing illuminato e i negozi accesi su tre piani, è uno dei primi impatti più forti che il Giappone possa dare. Calcolate un'ora di passeggiata senza meta prima di cena.
La sera: ramen o izakaya nel quartiere. Il jet lag vi sveglierà presto domani mattina, il che è perfetto: in Giappone mattina presto è oro.
Iniziate presto, prima che il calore diventi pesante. Il Tempio Senso-ji ad Asakusa è uno dei posti più belli di Tokyo alle sette-otto del mattino: la nebbia leggera, i venditori di incenso, pochissimi turisti. La grande lanterna rossa della Kaminarimon, la via Nakamise con le bancarelle di artigianato e dolci tradizionali, la sala principale del tempio dove si bruciano i bastoncini di incenso. Calcolate due ore abbondanti per Asakusa.
Verso le undici rientrate in hotel o trovate un posto climatizzato per la pausa pranzo. Questo è il momento del giorno in cui il calore è al massimo e l'asfalto di Tokyo è un forno.
Nel pomeriggio, dalle quindici in poi, è il momento di Akihabara. Per il vostro ragazzo è probabilmente il posto più atteso di tutta la città: sette piani di figurine, negozi di anime e manga, sale giochi, Nintendo, Pokemon, retrogaming. Super Potato per i videogiochi retro, Mandarake per i manga e i collezionabili rari, Yodobashi Camera per l'elettronica. Calcolate tre ore buone, e preparatevi a uscire con borse più pesanti di quanto previsto.
Mattina presto al Santuario Meiji: una foresta di 70.000 alberi nel cuore di Tokyo, silenzio assoluto a duecento metri da Harajuku. Uno dei posti dove la differenza tra il Giappone reale e quello turistico si sente di più. Calcolate un'ora e mezza camminando lentamente tra i cipressi giganti.
Subito dopo, a cinque minuti a piedi, la via Takeshita a Harajuku con i suoi negozi kawaii, i crepe colorati, i vintage shop. Per il vostro ragazzo è un'altra Tokyo completamente diversa da quella di ieri. Shopping, foto, street food.
Break climatizzato nelle ore centrali. Nel pomeriggio, Shibuya.
Alle diciassette, con la luce che inizia a scendere, è il momento del Shibuya Sky: la terrazza panoramica in cima al Scramble Square, il palazzo più alto di Shibuya. Il tramonto da lassù con il Crossing sotto di voi e la città che si illumina è una delle foto più belle di tutto il viaggio. È l'esperienza che avevate chiesto, e vale completamente lo sforzo.
Sera a Shibuya, cena con wagyu: lo avevate chiesto esplicitamente e Shibuya ha ristoranti di yakiniku eccellenti, da prenotare con qualche giorno di anticipo. Chiedete all'hotel un consiglio specifico quando arrivate.
La mattina presto è per la cosa che avevate chiesto come prima assoluta: il TeamLab Planets a Toyosu (non Odaiba: sono due posti diversi). È un museo d'arte digitale completamente immersivo: stanze dove le proiezioni si muovono su ogni superficie, specchi infiniti, ambienti che cambiano in risposta a dove camminate, acqua che scorre intorno ai piedi. Non assomiglia a niente che abbiate mai visto. Calcolate due ore e mezza, con calma.
Dopo TeamLab, shinkansen da Tokyo Station verso Odawara (circa 40 minuti). Ad Odawara comprate l'Hakone Freepass 2 giorni (6.000 yen a persona, circa 33 euro): copre il treno Hakone Tozan, la funicolare, la funivia, i battelli sul Lago Ashi e i bus della zona. Da Odawara raggiungete il ryokan in zona Moto-Hakone, sul Lago Ashi: arrivo verso le 16:00.
Il primo impatto con il ryokan è già parte dell'esperienza: il tatami sotto i piedi, lo yukata (il kimono da camera) che trovate steso, la cena kaiseki che vi aspetta la sera. Prima di cena, il Santuario di Hakone / Heiwa no Torii sul Lago Ashi: il torii rosso che sorge dall'acqua con le montagne sullo sfondo, a cinque-dieci minuti a piedi dal molo di Moto-Hakone. Ingresso libero, sempre aperto: mezz'ora di visita nel tardo pomeriggio, quando i pullman delle gite sono già ripartiti e il lungolago si svuota. In quota il caldo è di cinque gradi più clemente che a Tokyo, e si sente.
Sera: cena kaiseki inclusa nel ryokan, servita alle 18:00-18:30 a orario fisso, poi onsen privato in camera. I tatuaggi non sono un problema perché è un bagno esclusivo, solo per voi tre. Acqua calda di sorgente, vapore, silenzio.
Colazione del ryokan: pesce grigliato, riso, miso, tofu, sottaceti. Check-out verso le 8:30.
Alle 9:00 il battello panoramico da Moto-Hakone verso Togendai: trenta-quaranta minuti sul Lago Ashi, incluso nel Freepass. È la vista più classica sul Monte Fuji quando il cielo è sereno.
Da Togendai la funivia Hakone Ropeway fino a Owakudani, il campo vulcanico attivo con i fumi di zolfo e le uova nere bollite nelle sorgenti (si dice aggiungano sette anni di vita). Sosta di mezz'ora. La funivia apre alle 9:00.
Poi si prosegue: funivia fino a Sounzan, funicolare fino a Gora, treno Hakone Tozan fino a Hakone-Yumoto (quaranta minuti di curve e tornanti in mezzo al verde), treno locale fino a Odawara. Arrivo a Odawara verso le 12:30-13:00.
Poi shinkansen Hikari da Odawara verso Kyoto: circa due ore. Il Nozomi a Odawara non ferma, quindi il treno giusto è lo Hikari, e conviene prenotare il posto. Partenza verso le 13:30, arrivo a Kyoto verso le 15:30: il Monte Fuji comparirà alla vostra destra per qualche minuto (lato nord del treno, posti D o E), se il cielo è libero. Il passaggio dalla costa al centro del paese, i campi di tè sulle colline, i paesini ordinati: questo è uno dei tratti ferroviari più belli del Giappone.
Check-in a Kyoto: le valigie grandi sono già arrivate con il Takkyubin.
Se arrivate in tempo, il Mercato Nishiki è a dieci minuti dall'hotel se siete in zona Kawaramachi: quattrocento metri coperti di bancarelle di cibo tradizionale di Kyoto, tofu fritto, sottaceti, spiedini, mochi appena fatti, tè matcha in ogni forma possibile. Le bancarelle chiudono tra le diciassette e le diciotto, quindi se il treno è in orario avete una finestra breve ma vera; altrimenti lo recuperate in uno degli altri giorni a Kyoto.
La sera, una prima passeggiata nel quartiere di Gion: le lanterne rosse, le case di legno con le finestre a griglia, qualche maiko che appare tra i vicoli. Cena in un ristorante con i tatami, seduti a terra come avevate chiesto: Gion ne ha una selezione molto buona, chiedete consiglio all'hotel.
Questo giorno funziona con una strategia precisa che vi chiedo di seguire: sveglia molto presto e uscita alle cinque e mezza.
Il Santuario Fushimi Inari all'alba è una delle esperienze più belle di tutto il Giappone. I diecimila torii rossi che si succedono sul sentiero di montagna, la luce che filtra di lato tra un torii e l'altro, il silenzio, i gatti selvatici che dormono sulle pietre. Di giorno è pieno di turisti: alle sei del mattino siete quasi soli. Calcolate due ore e mezza qui, salendo il più in alto che volete.
Rientrate in hotel verso le nove e riposate fino alle quindici nella frescura dell'aria condizionata. Questa pausa non è opzionale in agosto: è quello che vi permette di avere energia per il pomeriggio.
Dalle sedici in poi: Kiyomizu-dera, il tempio del periodo Heian costruito su una collina con una terrazza di legno che si affaccia su tutta Kyoto. La luce del pomeriggio sulle case della città è diversa da qualsiasi altra ora del giorno. Un'ora e mezza. Poi la discesa tra le strade acciottolate di Sannenzaka e Ninenzaka, i negozi di ceramiche e souvenir, il quartiere di Gion per le foto del tramonto.
Quarantacinque minuti di treno da Kyoto e arrivate in uno dei posti più strani e meravigliosi del Giappone.
Il Parco di Nara è un parco pubblico dove vivono liberamente milleduecento cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i cracker di riso (shika senbei) che vendono le bancarelle. Per il vostro ragazzo e per le foto è qualcosa di completamente fuori dall'ordinario. Un'ora e mezza di passeggiata tra i cervi.
Poi il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO. Calcolate due ore con la visita interna.
Il Santuario Kasuga Taisha è a venti minuti a piedi tra gli alberi: tremila lanterne in pietra e bronzo lungo il vialetto d'accesso, una foresta silenziosa. Un'ora.
Break pranzo climatizzato prima di rientrare. Il pomeriggio nel quartiere di Naramachi: strade storiche con negozi di artigianato e ceramiche tradizionali, souvenir con i cervi, qualcosa per tutti e tre. Ritorno a Kyoto per le diciotto.
Mattina presto ad Arashiyama. La Foresta di bambù: un sentiero attraverso canne alte venti metri, la luce che filtra tra di loro, il suono del vento. Trenta-quaranta minuti, breve ma intenso. Subito accanto, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen e lo specchio d'acqua che riflette Arashiyama sullo sfondo. Patrimonio UNESCO. Un'ora.
Rientrate in hotel per la pausa centrale.
Dalle 14:30, il Kyoto International Manga Museum, a Karasuma Oike, dieci minuti dall'hotel. È una vecchia scuola elementare trasformata in museo, con duecentomila volumi su scaffali che corrono lungo tutti i corridoi (il "muro dei manga"), le sale di lettura dove ci si siede per terra a leggere, le mostre sulla storia del fumetto giapponese, i ritrattisti dal vivo. Per un ragazzo di tredici anni appassionato di anime è il posto giusto nell'ora giusta, perché è tutto al chiuso e climatizzato mentre fuori ci sono trentotto gradi. Calcolate due ore. Apre alle 10:00, ultimo ingresso alle 17:30, biglietto intorno ai 900-1.200 yen a persona. Sito: kyotomm.jp.
Sera su una terrazza noryo-yuka sul fiume Kamo, a Pontocho. Da maggio a metà ottobre i ristoranti che affacciano sul Kamogawa montano piattaforme di legno sospese sopra il fiume e si cena lì, all'aperto, con l'aria che sale dall'acqua: è un'usanza estiva di Kyoto che esiste solo in questi mesi, e agosto è il cuore della stagione. Va prenotato in anticipo, direttamente al ristorante scelto: la fascia di prezzo per una cena va dai 5.500 agli 11.000 yen a persona, ma ci sono locali che stanno molto sotto. Riferimento con l'elenco dei ristoranti: kyoto-yuka.com. Dopo cena, passeggiata lungo il Kamogawa e nel vicolo di Pontocho.
Se le date del volo faranno cadere questa giornata il 16 agosto, la sera c'è il Gozan no Okuribi, i grandi fuochi a forma di ideogramma accesi sulle colline intorno a Kyoto dalle 20:00: si vedono benissimo dall'argine del Kamogawa. Le date non sono ancora fisse, quindi è un'opportunità, non un pezzo del programma.
Per il Padiglione d'Oro (Kinkaku-ji) il consiglio è di visitarlo la mattina del Giorno 9, prima del Castello Nijo: avrete la luce migliore, meno folla e tutto il tempo per godervelo senza correre. Se preferite vederlo oggi, la finestra è strettissima perché chiude alle 17:00, quindi la mattina del Giorno 9 resta l'opzione consigliata.
L'ultima mattina a Kyoto è per tre cose. Prima il Padiglione d'Oro (Kinkaku-ji): il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto, uno dei luoghi più fotografati del Giappone. È esattamente come nelle foto, e dal vivo è ancora più bello. Un'ora. Poi il Castello Nijo: le porte dorate, i pavimenti che scricchiolano apposta per segnalare le intrusioni (nightingale floors), i giardini perfetti. Un'ora e mezza.
Poi l'esperienza samurai che avevate chiesto: una dimostrazione culturale di un'ora e mezza con spiegazione storica, tecniche di katana e messa in posa con l'attrezzatura. Non è un workshop full con armatura completa (quello richiede un supplemento e mezza giornata), ma è l'esperienza più autentica accessibile in questo formato.
Check-out e shinkansen verso Osaka: trenta minuti. Lo shinkansen arriva a Shin-Osaka, che è la stazione terminale a nord della città. Da lì prendete la Midosuji Line (metro, due minuti di cammino dalla stazione) fino a Namba o Shinsaibashi: altri dieci minuti e siete nel cuore di Osaka. Check-in in hotel, poi la prima ora di Osaka è già il viaggio: Dotonbori, il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio gigante illuminato di Kani Doraku. Takoyaki appena fatti, okonomiyaki sulla piastra, folla, luce, rumore. È la città più viscerale e fisica di tutto il Giappone, e lo si sente subito.
Mattina al Mercato Kuromon: centoquaranta anni di storia, seicento metri di bancarelle coperte con sashimi fresco, gamberi grigliati sul posto, fugu, ricci di mare. Il vostro ragazzo troverà sicuramente qualcosa di strano e interessante da assaggiare. Un'ora e mezza di degustazioni continue.
Poi il Castello di Osaka: il castello più iconico del Giappone con il grande parco intorno. La vista dall'ultimo piano sul parco e sulla città è notevole. Due ore.
Pausa climatizzata nel pomeriggio centrale. Dalle diciassette in poi: Shinsekai, il quartiere retrò anni Cinquanta con le insegne vintage e la Torre Tsutenkaku, uno degli scorci più fotografabili di tutta Osaka. Poi l'Umeda Sky Building al tramonto: la terrazza panoramica a 173 metri con le scale mobili sospese nel vuoto tra i due edifici. Uno dei panorami su Osaka che rimane fisso in testa.
Questo è il giorno che il vostro ragazzo aspettava da quando ha saputo che andavate in Giappone. E probabilmente è quello che stupirete anche voi.
Partenza da Osaka obbligatoriamente entro le otto. La logistica è in due tappe: prima il treno JR Kobe Line da Osaka fino a Maiko Station (circa cinquanta minuti), poi il bus Awaji Kotsu linea 80 da Maiko verso Nijigen no Mori (altri quaranta minuti). Maiko non è un quartiere di Osaka: è una stazione sulla costa verso Kobe, e da lì parte il bus ufficiale del parco. Se partite alle otto da Osaka, arrivate a Maiko intorno alle 8:50 e prendete il primo bus utile verso il parco.
Una volta dentro Nijigen no Mori, avete il Naruto e Boruto Shinobi-Zato: l'attrazione immersiva dedicata all'universo ninja, con il percorso di sfide fisiche tra le corde, lo spettacolo interattivo, il ristorante a tema e l'area foto. Calcolate cinque ore buone: è un parco vero, non una cosa in trenta minuti.
Rientro a Osaka verso le diciannove. Sera leggera: cena nel quartiere dell'hotel. Domani partite per Hiroshima e Miyajima con un solo borsone, perché le valigie grandi restano qui in hotel a Osaka: dopodomani sera tornate a dormire nella stessa camera.
Partenza da Osaka verso le sette. Circa un'ora e mezza di shinkansen fino a Hiroshima (Nozomi da Shin-Osaka: 80 minuti; calcolate 15-20 minuti in più per raggiungere Shin-Osaka dall'hotel).
Il Parco del Memoriale della Pace di Hiroshima è un posto che nessuno di voi dimenticherà. La Cupola della Bomba Atomica, l'unico edificio rimasto in piedi nell'epicentro dell'esplosione, è dichiarata Patrimonio UNESCO esattamente perché non venga dimenticata. Il Museo della Pace ha una sezione pensata per essere accessibile anche a ragazzi: non è necessario vedere tutto, ma entrare e capire cosa è successo qui è qualcosa che cambia il modo di guardare il mondo. Calcolate tre ore, con calma e silenzio.
Pranzo a Hiroshima con l'okonomiyaki locale, che è diverso da quello di Osaka e in molti posti viene considerato il migliore.
Nel primo pomeriggio, treno JR e ferry verso Miyajima. Il traghetto impiega dieci minuti, con la Miyajima Visitor Tax di 100 yen a persona da pagare insieme al biglietto del traghetto alle macchinette del porto: e quando l'isola appare con il grande torii rosso che emerge dal mare, capite perché avete scelto bene di fermarvi qui una notte.
Check-in nel ryokan, bagno privato confermato. I cervi selvatici camminano liberamente per le strade del paese come a Nara, ma qui sono ancora più liberi. Prima di cena, il Santuario Itsukushima con il torii al tramonto: se l'acqua è alta il torii sembra galleggiare nel mare, se è bassa potete avvicinarvi a piedi. In entrambi i casi è una delle immagini più belle del viaggio.
Sera: cena kaiseki nel ryokan con vista sul mare. Dopo cena, passeggiata nel paese vuoto dai turisti di giornata: i cervi dormono tra le lanterne accese, silenzio quasi totale. Questo è il motivo per cui si dorme sull'isola.
Sveglia all'alba. Il torii con la bassa marea e la luce del mattino è diverso da qualsiasi altra cosa vista in questo viaggio. Un'ora e mezza di passeggiata sull'isola mentre il sole sorge, i cervi ancora addormentati, il santuario silenzioso. Portate la macchina fotografica e godetevi ogni minuto perché questo è il mattino più bello del viaggio.
Colazione al ryokan, check-out verso le dieci. Shopping di momiji manju, i dolci a forma di foglia d'acero: si comprano qui sull'isola, appena sfornati.
Rientro a Osaka: ferry dieci minuti fino a Miyajimaguchi, venticinque-trenta minuti di JR Sanyo Line fino a Hiroshima, poi lo shinkansen fino a Shin-Osaka in circa un'ora e mezza, infine la metro Midosuji fino a Namba. Con check-out alle dieci siete in hotel verso le tredici e trenta. Ritrovate le valigie che avevate lasciato e un hotel che ormai conoscete: nessun quartiere nuovo da decifrare l'ultima sera.
Dalle 15:30: Den Den Town, il quartiere di Nipponbashi, otto-dieci minuti a piedi dall'hotel. È l'Akihabara di Osaka, più piccola e meno turistica: Super Potato Osaka su Ota Road per il retrogaming, Mandarake Grand Chaos per manga e collezionabili rari, Animate Nipponbashi per anime e merchandising. Chiudono tutti intorno alle 20:00, quindi avete un pomeriggio pieno. Per il vostro ragazzo è il secondo giro dopo Akihabara, e qui i prezzi dell'usato sono spesso migliori. Gli acquisti seri si fanno alla fine, ed è adesso.
Verso le 18:30, quando le insegne si accendono: il Tombori River Cruise, venti minuti di battello sul canale di Dotonbori con il Glico Man e i neon riflessi nell'acqua. Partenze ogni trenta minuti dalle 11:00 alle 21:00, imbarco davanti al Don Quijote di Dotonbori, biglietti solo sul posto: 2.000 yen adulti, 1.000 yen studenti.
Cena finale a Dotonbori o nel vicolo di Hozenji Yokocho, che è a due passi ma sembra un altro secolo: lanterne, pietra, il piccolo tempio coperto di muschio su cui i passanti gettano acqua. Ultima passeggiata ad Amerikamura.
L'ultimo giorno in Giappone è tutto a Osaka, e il volo parte dall'aeroporto di Kansai, che da Namba è a mezz'ora scarsa di treno. Questo vi regala una mattina intera invece di una corsa contro il tempo.
Verso le 8:30 il Namba Yasaka Jinja, sei minuti a piedi: un santuario con una testa di leone gigante alta dodici metri che spalanca la bocca, dentro cui c'è il palco delle cerimonie. È una delle foto più assurde e memorabili che porterete a casa, e alle otto e mezza non c'è nessuno. Il cancello apre alle 6:00, quindi a quell'ora entrate tranquillamente (l'ufficio degli amuleti apre più tardi, alle 9:00, ma a voi serve solo il leone). Venti minuti.
Poi Hozenji Yokocho con la luce del mattino, completamente diverso da come lo avete visto ieri sera.
Dalle 9:30, il Don Quijote di Dotonbori: è l'unico posto davvero aperto a quest'ora perché non chiude mai, ventiquattro ore su ventiquattro. È qui che si fanno gli acquisti alimentari e i souvenir da valigia: i Kit Kat in gusti impossibili, i dolci al matcha, gli snack, la cosmesi. Ha il banco tax-free interno.
Verso le 11:00, se l'orario del volo lo consente, gli ultimi acquisti su Shinsaibashi-suji: la galleria coperta apre intorno alle undici, prima è tutto chiuso.
Poi il trasferimento: dalla stazione di Namba il Nankai vi porta all'aeroporto di Kansai. Il Rapi:t, il treno espresso dal muso blu, impiega trentaquattro minuti e costa 700 yen a persona (910 con il posto Super Seat, più comodo con le valigie); l'Airport Express costa meno e ci mette una decina di minuti in più. Nessun cambio, si scende direttamente al terminal.
Sayonara.
I voli non sono ancora prenotati. Per tutti i trasporti interni il piano usa biglietti singoli acquistabili in stazione o online: è la scelta più conveniente rispetto al JR Pass per questo itinerario specifico (ve lo spiego sotto la tabella).
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Tokyo Haneda → Shibuya (hotel) | Monorotaia + metro | 40 min | incluso IC Card |
| Tokyo → Odawara (Hakone) | Shinkansen | 40 min | €30 |
| Hakone Freepass 2 giorni (da Odawara) | Treno Tozan, funicolare, funivia, battelli, bus | €33 | |
| Hakone → Kyoto | Shinkansen Hikari da Odawara | 2h | €90 |
| Kyoto → Shin-Osaka | Shinkansen | 15 min | €15 |
| Osaka → Hiroshima | Shinkansen | 1h 15 min | €95 |
| Hiroshima → Miyajimaguchi + ferry | JR + traghetto | 35 min | €5 |
| Miyajima → Osaka | Ferry + JR Sanyo Line + Shinkansen + metro | 2h circa | €95 |
| Osaka → Maiko (JR) + bus Awaji Kotsu A/R | JR Kobe Line + bus | 1h 30 min circa | €25 |
| Osaka Namba → Aeroporto Kansai (KIX) | Nankai Rapi:t | 34 min | €5 |
| IC Card + trasporti urbani | Metro, bus, treni locali | €95 |
I voli e gli alloggi non sono ancora prenotati. Quello che segue è il budget per tutto il resto, calcolato a persona. I totali includono tutte le attività e i trasporti del piano.
| Alloggi (13 notti) | €880 |
| Trasporti intercity + IC Card | €490 |
| Cibo (13 giorni, 2 cene ryokan incluse) | €455 |
| Attività e ingressi | €195 |
| Assicurazione completa | €100 |
| Totale stimato a persona | €2.120 |
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Con questo GiappoPlan avete il tracciato del viaggio. Per i dettagli dentro le singole giornate avete due strumenti inclusi.
È il vostro approfondimento zona per zona. Quando sapete che nel pomeriggio siete ad Akihabara, potete aprirla e scegliere esattamente quali negozi e quali esperienze sono più adatte ai vostri interessi specifici, nell'ordine migliore. Non è obbligatorio usarla: moltissime persone esplorano a sensazione e va benissimo così. Ma se volete costruirvi le giornate con ancora più controllo, ce l'avete lì.
Funziona allo stesso modo ma per i ristoranti. Invece di cercare su Google e trovare i posti più turistici, aprite la guida, cercate la zona in cui siete e trovate i ristoranti selezionati per quell'area. Si può usare prima di partire per segnalarseli su Maps, oppure in loco quando avete fame. È il modo più semplice per mangiare dove mangiano i giapponesi.
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa 60-70 euro). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa 1,50 euro, bento completi a 4-6 euro, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel o dell'aeroporto di destinazione e il numero di telefono. Scegliete la data di consegna, pagate circa 15-20 euro a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva alla destinazione entro il giorno indicato.
Per il vostro viaggio il momento chiave è la mattina del Giorno 4 (Tokyo, prima di uscire per TeamLab Planets): spedite due valigie grandi direttamente all'hotel di Kyoto, dove arrivano di norma il giorno successivo. In agosto con la stagione Obon il servizio può slittare di un giorno: farlo entro le 10:00 elimina ogni rischio, dato che a Hakone dormite una sola notte. Per Miyajima non serve un secondo Takkyubin: le valigie grandi restano semplicemente in deposito gratuito alla reception dell'hotel di Osaka dal Giorno 12 al Giorno 13, e voi viaggiate con un solo borsone.
Con gli interessi che avete descritto (anime, manga, Pokemon, tech, street food, souvenir) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine.
Per anime, manga e gaming: Akihabara a Tokyo è il polo principale con Mandarake per i collezionabili rari, Super Potato per il retrogaming, e le edizioni giapponesi di tutto quello che il vostro ragazzo ama. Il Pokemon Center di Shibuya (Parco) è il più fornito della città. Per la tecnologia: Yodobashi Camera ad Akihabara e BIC Camera nelle grandi stazioni hanno tutto. Portate sempre i passaporti, perché l'esenzione IVA per i turisti stranieri esiste ancora ma dal novembre 2026 funziona in modo diverso: si paga il prezzo pieno alla cassa e si chiede il rimborso al banco doganale dell'aeroporto prima del check-in, con la soglia minima di 5.000 yen di acquisti nello stesso negozio nello stesso giorno. Conservate tutti gli scontrini in una busta a parte.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono in Europa (matcha, sakura, sake, wasabi, cambiano per città e stagione), il tè matcha sfuso nei negozi di Kyoto, gli asciugamani decorati tenugui (leggeri, bellissimi, costano poco), le ceramiche artigianali comprate direttamente dalle botteghe di Nara e Kyoto.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri si fanno alla fine, e per voi la fine è letteralmente Osaka, tra Den Den Town il Giorno 13 e l'ultima mattina prima di Kansai. Non comprate tutto ad Akihabara il secondo giorno pensando di non ritrovarlo: quasi tutto lo ritrovate.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. Per il vostro ragazzo: quello che il pediatra ha già consigliato per i viaggi, antipiretico, cerotti di misure diverse. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi. Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Agosto in Giappone è caldo e umido: 33-38 gradi di giorno, raramente sotto i 28 di notte, umidità all'80%. Non è un clima ostile se ci si organizza: le giornate di questo piano sono costruite con la pausa climatizzata nelle ore centrali (11-15), le attività all'aperto concentrate la mattina presto e dal tardo pomeriggio in poi. Portate una protezione solare alta, un cappello, bottigliette d'acqua da ricaricare ai kombini (esistono fontanelle dappertutto) e abiti leggeri traspiranti. I ventilatori portatili si comprano in qualsiasi kombini per 2-3 euro e fanno una differenza enorme.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Avete scritto che questo viaggio è un "regalo di 50 anni per mio marito" e che volete "ricordi meravigliosi". Quella combinazione, un compleanno importante e la prima volta di una famiglia intera in Giappone, ha guidato ogni scelta che trovate qui dentro.
Hakone è qui perché il compleanno merita una notte che rimanga. Un ryokan con tatami, cena kaiseki servita portata per portata, onsen privato nell'oscurità con il vapore e il silenzio: non è qualcosa che si trova fuori dal Giappone, ed è esattamente il tipo di esperienza che trasforma un viaggio in un ricordo fisso. Il fatto che l'onsen sia privato non è un dettaglio: è la condizione che permette di viverlo davvero senza preoccupazioni legate ai tatuaggi. Con una notte sola il giro di Hakone si divide tra il tardo pomeriggio sul lago e la mattina in quota, e non si perde niente di quello che conta: si guadagna invece una serata in più a Osaka alla fine del viaggio.
Avevate chiesto il parco di Naruto esplicitamente, ed è dentro con cinque ore intere. Nijigen no Mori ad Awaji Island non è una tappa veloce: è una giornata dedicata. Per un ragazzo di tredici anni appassionato di anime, questo è probabilmente il momento più atteso di tutto il viaggio. Averlo strutturato con la partenza alle otto e il rientro a Osaka la sera permette di viverlo senza fretta.
La notte a Miyajima è una scelta strategica, non solo romantica. Il 90% dei turisti arriva sull'isola di giorno e riparte la sera: vedono il torii di giorno, tra la folla. Voi vedete il torii al tramonto, poi la notte vuota con i cervi e le lanterne, poi l'alba con la bassa marea. Sono tre immagini completamente diverse della stessa cosa, e le avete tutte e tre solo perché ci dormite.
Avevate chiesto il ristorante con i tatami e l'esperienza samurai. Sono dentro, in giorni diversi, con le istruzioni esatte per prenotarli. Il Manga Museum e la cena sulla terrazza noryo-yuka di Pontocho sono le aggiunte pensate apposta per il vostro ragazzo e per l'estate di Kyoto: non sono un ripiego, sono parte del ritmo del viaggio tanto quanto il resto.
Hiroshima è nel piano perché avevate detto esplicitamente di volerci andare. Il Memoriale della Pace è un posto che cambia qualcosa nel modo in cui si guarda il mondo, e averlo nel viaggio non è un peso: è una delle cose che ricorderete con più intensità, anche di più delle fotografie.
Il viaggio finisce a Osaka, e non è un dettaglio logistico. Tornare a Tokyo per prendere l'aereo avrebbe voluto dire due ore e mezza di shinkansen e settantasette euro a persona buttati nell'ultimo giorno, per rifare all'indietro una strada già fatta. Chiudendo su Kansai invece guadagnate una sera e una mattina intere a Osaka: Den Den Town per il vostro ragazzo, l'ultima cena a Dotonbori, e la mattina dopo il tempo vero per i souvenir invece della corsa in stazione. È l'unica cosa che vi chiedo di rispettare quando comprerete i voli: andata su Tokyo, ritorno da Osaka Kansai.
La strategia anti-calore di agosto è integrata in ogni giornata, non aggiunta sopra. Non siete stati limitati: siete stati protetti. Le alba a Fushimi Inari e il tramonto al Shibuya Sky sono esperienze che di agosto, con quella luce specifica e quelle temperature, valgono il doppio. Il Giappone di agosto vissuto bene è uno dei viaggi più belli che esistano: si tratta solo di non combatterlo.
Questo è il vostro viaggio, Francesca. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
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