Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio significa "scoprire il meglio di uno dei paesi che ci mancava" e che volete "non perderci i grandi classici ma anche scoprire un po' di Giappone più autentico, mangiare bene e mixare serate autentiche a quelle più glamour."
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Le giornate a Tokyo ora seguono la geografia dei vostri hotel: quando dormite a Ginza esplorate il centro, il sud e l'ovest; quando dormite ad Asakusa vi concentrate sull'est e il nord. Kamakura si incastra nel rientro da Hakone, senza sprecare un giorno intero di andata e ritorno da Tokyo. Il TeamLab Planets a Toyosu che avete prenotato si inserisce perfettamente nella giornata del 28 aprile.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso parte da Tokyo, sale verso le Alpi giapponesi passando per Kanazawa e Takayama, scende nel cuore culturale del paese con Kyoto, tocca l'energia di Osaka, si prende una pausa di puro relax a Hakone con il ryokan, e chiude con un ultimo assaggio di Tokyo prima del volo. Kamakura si visita nel rientro da Hakone, fermandosi a Odawara: è quasi di strada ed evita l'andata e ritorno da Tokyo.
| Città | Date | Notti | Alloggio prenotato |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 27–29 apr | 3 | The Royal Park Hotel Ginza 6-Chome |
| Kanazawa | 30 apr | 1 | Tokyu Stay Kanazawa |
| Takayama | 1 mag | 1 | FAV LUX HIDATAKAYAMA |
| Kyoto | 2–5 mag | 4 | Hotel Canata Kyoto |
| Osaka | 6 mag | 1 | Centara Grand Hotel Osaka |
| Hakone | 7 mag | 1 | Hakone Ginyu (ryokan) |
| Tokyo | 8–9 mag | 2 | The B Asakusa |
Gli alloggi sono già prenotati, quindi questa sezione non serve per scegliere dove dormire. Serve per capire dove siete, cosa trovate fuori dalla porta e come muovervi da lì.
Atterrate a Haneda alle 10:25. Dopo immigrazione e bagagli, prendete il Keikyu Line o il Tokyo Monorail verso il centro: in circa quaranta minuti siete a Ginza. Check-in al Royal Park Hotel Ginza 6-Chome stimato per le 12-13.
Il primo pomeriggio è leggero, come deve essere dopo un volo intercontinentale. Uscite dall'hotel e camminate: il Tsukiji Outer Market è a pochi passi, con le sue bancarelle di sushi freschissimo, tamagoyaki, spiedini di gambero grigliato. Il vostro primo pranzo giapponese è qui, in piedi, con le mani.
Poi lasciatevi trasportare da Ginza: le vetrine, le luci che si accendono al tramonto, il contrasto tra grattacieli moderni e ristorantini nascosti nei vicoli laterali. Ginza Six è proprio accanto all'hotel: sei piani di negozi di lusso, un giardino sul tetto con vista sulla città, e un'installazione artistica che cambia a ogni stagione. Anche solo per il piano interrato con i dolci giapponesi artigianali vale una passeggiata.
La sera è speciale: il 45° compleanno di Francesco. Ginza è il quartiere più ricco di ristoranti straordinari di tutta Tokyo. Scegliete un ristorante di livello, che sia un teppanyaki con la carne cotta davanti a voi, un sushi bar di quelli piccoli con otto posti al bancone, o un izakaya elegante. Prenotate qualche giorno prima per non rischiare.
La mattina è dedicata a uno dei giardini più belli e meno affollati di Tokyo: i Giardini Imperiali Est, quindici minuti a piedi dal vostro hotel. Sono gratuiti, aperti dalle nove, e dentro c'è un silenzio che non sembra possibile nel centro di una metropoli da quattordici milioni di persone. Fossati con carpe, mura di pietra dell'antico castello Edo, prati curatissimi, alberi centenari. Per chi ha dato 10 ai parchi e giardini, questo è il primo colpo di scena del viaggio. Calcola un'ora e mezza. All'uscita, una foto al Ponte Nijubashi con il Palazzo Imperiale sullo sfondo: cinque minuti, ma è una delle cartoline più classiche di Tokyo. Il fossato di Chidorigafuchi, che circonda il palazzo, è celebre per la fioritura dei ciliegi: a fine aprile i sakura sono finiti, ma la passeggiata lungo l'acqua resta piacevole se avete venti minuti in più. I Giardini Imperiali Est, però, sono il pezzo forte della mattina.
Pranzo al Toyosu Fish Market: raggiungete Toyosu con la Yurakucho Line da Ginza (quindici minuti) o la Yurikamome da Shimbashi. Il mercato del pesce che ha sostituito il leggendario Tsukiji nella funzione all'ingrosso ha un piano intero di ristoranti dove il sushi arriva dal mercato sottostante. Freschezza assoluta, prezzi onesti, atmosfera autentica. Mangiate con calma: il TeamLab è a dieci minuti a piedi.
Nel primo pomeriggio, il TeamLab Planets a Toyosu: l'esperienza immersiva che avete prenotato. Si cammina a piedi nudi nell'acqua, si attraversano stanze dove il pavimento è uno specchio infinito, si è circondati da universi di fiori digitali che rispondono ai vostri movimenti. È un'esperienza fisica oltre che visiva: il contatto con l'acqua, la temperatura, la luce che cambia. Calcola due ore e mezza, tre se vi lasciate andare.
La sera, Akihabara: il quartiere dell'elettronica, dei manga e del gaming. Il Yodobashi Akiba è il centro commerciale di elettronica più grande di Tokyo: otto piani di tecnologia, fotocamere, gadget, con esenzione IVA per turisti. Poi le sale giochi a più piani, i negozi di figurine, le luci al neon. Un'ora e mezza, due se vi lasciate trascinare. Cena in un izakaya nella zona o rientro a Ginza.
Giornata intera nella Tokyo ovest, dalla spiritualità alla frenesia.
Si parte dal Santuario Meiji Jingu: immerso in una foresta di centosettemila alberi nel mezzo della metropoli, silenzio assoluto a trenta metri dal caos. Si attraversa il grande torii di legno di cipresso, si cammina nel viale di ghiaia tra alberi altissimi, si arriva al santuario dedicato all'imperatore Meiji. Per chi ama i giardini e la natura, questo è un tempio-giardino che non somiglia a nessun altro. Un'ora e mezza.
Poi Harajuku, dall'altra parte della strada: Takeshita-dori con i suoi negozi pop e kawaii, crepes giapponesi, moda di strada. E qui c'è un'esperienza che avevate chiesto esplicitamente: il Capyneko Cafe, proprio su Takeshita Street. Cinquanta minuti in compagnia di gatti e un capibara, una cosa che esiste solo in Giappone. Prenotazione obbligatoria online.
Dopo il Capyneko, scendete lungo Cat Street: la via dello shopping alternativo e dei caffè di design, parallela a Omotesando. Poi verso Daikanyama, il quartiere più trendy di Tokyo: librerie indipendenti, boutique, locali da aperitivo.
Il finale è a Shibuya: lo Shibuya Crossing al tramonto, visto dall'alto. Per la vista migliore avete due opzioni: il terrazzo Mag's Park (gratuito, angolo perfetto per le foto) oppure il Shibuya Sky, l'osservatorio all'aperto al 46° piano del Shibuya Scramble Square. Vista a 360 gradi su tutta Tokyo, dal Monte Fuji allo SkyTree. Costa circa 2.000 yen a persona e si prenota online: per chi ha dato 9 alle viste panoramiche, è il punto più alto (letteralmente) della Tokyo diurna.
La sera, serata glamour: cocktail bar a Roppongi, oppure un rooftop a Shibuya con la città illuminata sotto di voi. È Showa Day, festivo: Tokyo è viva e le zone di Shibuya e Roppongi sono al loro meglio.
Check-out dal Royal Park e Hokuriku Shinkansen da Tokyo Station a Kanazawa Station: due ore e mezza di treno veloce attraverso le montagne. Partenza mattina presto per avere il pomeriggio intero a Kanazawa.
Depositate i bagagli al Tokyu Stay e uscite subito. Il Giardino Kenrokuen vi aspetta: uno dei tre giardini più belli del Giappone, il cui nome significa "giardino dei sei elementi": spaziosità, solitudine, arte, antichità, scorrimento d'acqua, panorami. Due ore lente tra laghetti, ponticelli, pini centenari e scorci che sembrano dipinti. Con il vostro interesse per parchi e giardini al massimo, questo è uno dei momenti più alti del viaggio.
Poi il quartiere Higashi Chaya, il distretto delle geisha: strade acciottolate e case di legno con finestre a griglia, intatto da duecento anni. E il quartiere dei samurai di Nagamachi, con i suoi muri di terra battuta e i canali.
La sera, cena con pesce fresco del Mar del Giappone. Kanazawa è famosa per il granchio e il tonno: ordinate quello che non trovate da nessun'altra parte.
Il Nohi Bus da Kanazawa a Takayama via Shirakawago: un'ora e un quarto fino al villaggio, poi cinquanta minuti fino a Takayama. Il bus parte dalla fermata #2 all'uscita est della stazione di Kanazawa e arriva al Takayama Nohi Bus Center, accanto alla stazione ferroviaria. La prenotazione è obbligatoria.
A Shirakawago scendete dal bus e vi trovate in un villaggio patrimonio UNESCO fatto di case con il tetto in paglia a spiovente ripidissimo, le gassho-zukuri. Salite al belvedere di Shiroyama per la foto panoramica classica del villaggio circondato dalle montagne e dalle risaie. Calcola due ore e mezza per visitare con calma, poi riprendete il bus successivo verso Takayama.
Arrivo a Takayama nel primo pomeriggio. Il centro storico di Sanmachi Suji è a cinque minuti a piedi: tre vie parallele con case in legno scuro del periodo Edo, distillerie di sake con assaggi gratuiti, botteghe artigiane, bancarelle di spiedini di carne Hida. L'atmosfera è quella di un Giappone che non esiste quasi più, fermato nel tempo da tre secoli.
Cena con le specialità locali: la carne Hida (il wagyu delle Alpi giapponesi), i ramen di Takayama, le polpette di mitarashi dango. Serata autentica al cento per cento.
Prima del treno, un'ultima mattina a Takayama. Il mercato mattutino di Miyagawa lungo il fiume: bancarelle di verdure di montagna, sottaceti, artigianato, fiori. I venditori sono le stesse famiglie da generazioni. Poi il Takayama Jinya, l'antico palazzo del governatore con i suoi giardini interni, e un ultimo giro per Sanmachi Suji.
Il viaggio più lungo dell'itinerario: Takayama Station con il Limited Express Hida fino a Nagoya Station (due ore e venti minuti), poi cambio sul Tokaido Shinkansen fino a Kyoto Station (trentacinque minuti). Portatevi un bento dal kombini: il pranzo sul treno con il paesaggio delle Alpi giapponesi fuori dal finestrino è un piacere in sé.
Arrivo a Kyoto nel tardo pomeriggio. Check-in all'Hotel Canata Kyoto, e per la prima sera non c'è nessun dubbio: Gion e Pontocho. Il quartiere delle geisha di Kyoto e la stradina di ristoranti lungo il fiume Kamogawa. Serata glamour con luci soffuse, cena vista fiume, e la possibilità di incrociare una maiko che si muove silenziosa tra i vicoli.
La giornata più iconica di Kyoto. Si parte presto, verso le 8, per Kiyomizu-dera: il tempio su una collina con la terrazza di legno che si affaccia sulla città. Poi si scende a piedi attraverso le vie più fotografate del Giappone: Sannenzaka e Ninenzaka, stradine in pendenza con case di legno, lanterne, negozi tradizionali. Calcola due ore e mezza per tutto.
La mattina è anche il momento del kimono. Il noleggio si fa in uno dei tanti negozi vicino a Kiyomizu: vi vestono in venti minuti e poi passate la mattinata tra i templi e le vie di Gion vestiti in kimono, con le foto più belle del viaggio.
Nel primo pomeriggio, il quartiere di Gion a piedi: Hanamikoji, le case da tè, le lanterne rosse. Poi il Nishiki Market: quattrocento metri coperti di bancarelle con il meglio della cucina di Kyoto. Tofu fritto, mochi appena fatti, spiedini di polpo, tè matcha in tutte le forme.
La sera, il colpo di scena: Fushimi Inari Taisha al tramonto. I diecimila torii rossi che si susseguono lungo il sentiero di montagna, con la luce del tardo pomeriggio che filtra di lato tra un torii e l'altro. È gratuito e aperto ventiquattr'ore su ventiquattro: andateci verso le 17-18 per la luce migliore e meno persone. Non serve salire fino in cima: i primi trenta-quaranta minuti del sentiero sono i più belli.
Quarantacinque minuti di treno JR da Kyoto Station a Nara Station e siete in un posto che non assomiglia a nessun altro posto al mondo.
Il Nara Park è un parco pubblico dove vivono liberamente millesettecento cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i crackers di riso (shika senbei) venduti dalle bancarelle. Le foto qui si fanno da sole.
Dopo i cervi, il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO, calcola un'ora e mezza. Poi il Santuario Kasuga Taisha con le sue tremila lanterne di pietra nel bosco: altri quarantacinque minuti di passeggiata silenziosa.
Rientro a Kyoto nel pomeriggio. Se avete ancora energie, un passaggio al Nishiki Market per gli ultimi assaggi (chiude verso le 17-18). Cena autentica in zona Kawaramachi.
Sveglia all'alba per uno dei momenti più alti del viaggio. La Foresta di Bambù di Arashiyama alle 7:30-8:00 del mattino: canne alte venti metri, la luce che filtra tra di loro, il suono del vento, pochissime persone. Trenta-quaranta minuti, brevi ma intensi. Oggi è il 5 maggio, Children's Day: vedrete decorazioni koinobori (carpe volanti colorate) ovunque, perfette per le foto.
Subito accanto, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen: specchio d'acqua, pini, rocce, il monte Arashiyama sullo sfondo. Patrimonio UNESCO, uno dei giardini più belli di Kyoto. Un'ora.
Poi il Monkey Park Iwatayama: venti minuti di salita ripida e poi centoventi macachi liberi su una collina con una vista panoramica su tutta Kyoto. Per chi ha dato 9 alle viste panoramiche, questo è imperdibile.
Il pomeriggio ci si sposta verso nord per il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro: il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto davanti. Un'ora e mezza.
Ultima sera a Kyoto. Cena speciale lungo il fiume Kamogawa (molti ristoranti hanno terrazze sul fiume in questo periodo) oppure un'ultima passeggiata a Gion.
L'ultimo giorno di Golden Week. Check-out dall'Hotel Canata e poi il trasferimento più scenografico dell'itinerario: il Kyo Train Garaku, il treno panoramico della Hankyu Railway da Kyoto a Osaka. Sei carrozze, ognuna decorata con un tema stagionale che evoca l'atmosfera di Kyoto: interni in legno scuro, tatami, finestroni grandi, atmosfera completamente diversa da qualsiasi altro treno. Il viaggio dura circa quarantacinque minuti, da Kyoto-Kawaramachi (stazione Hankyu, non la JR) a Osaka-Umeda. Non richiede prenotazione: si paga la tariffa ordinaria Hankyu (410 yen a persona, circa due euro e mezzo) e ci si siede liberamente.
Arrivo a Osaka. Check-in al Centara Grand Hotel, poi nel pomeriggio il Castello di Osaka: il castello più iconico del Giappone con il parco che lo circonda. Due ore. Per una città con una sola notte a disposizione, il Castello e Dotonbori sono le due esperienze che racchiudono il meglio di Osaka: la storia monumentale e il caos luminoso dello street food. Non serve di più per portarvi a casa l'essenza del posto.
La sera è il momento che aspettavate: Dotonbori. Il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso. Takoyaki freschi fatti al momento, okonomiyaki sulla piastra, gyoza fumanti. Cibo di strada, folla, luce.
E dopo lo street food, la cena wagyu: un ristorante teppanyaki dove la carne A5 si scioglie sulla piastra davanti ai vostri occhi. Prenotate qualche giorno prima.
Poi esplorazione serale tra Amerikamura e Shinsaibashi: la Osaka trendy e notturna, cocktail bar, vie illuminate, energia pura.
Check-out da Osaka e Shinkansen Hikari da Shin-Osaka Station a Odawara Station: due ore e venti minuti. A Odawara cambiate sulla Hakone Tozan Railway fino alla stazione di Miyanoshita (circa venticinque minuti), e il ryokan è a tre minuti a piedi.
Il pomeriggio è dedicato al circuito di Hakone. L'Hakone Free Pass vi copre praticamente tutto: treni, funivie, crociera e bus nella zona. La funivia che sale fino a Owakudani con i suoi fumi sulfurei e le uova nere, la discesa verso il Lago Ashi con la crociera e la vista sul Monte Fuji (se il meteo lo permette, è uno degli spettacoli più potenti del Giappone), e la risalita con la funivia del Monte Komagatake per il panorama a 360 gradi.
Poi si torna al ryokan e il ritmo cambia completamente. L'onsen privato nella vostra camera: acqua calda di sorgente, vapore, la valle del fiume Hayakawa sotto di voi e le montagne di Hakone davanti. Silenzio. È il momento del viaggio in cui tutto rallenta.
La sera, la cena kaiseki: otto, dieci portate servite una alla volta, ognuna presentata come un'opera d'arte. Pesce di stagione, verdure di montagna, tofu, wagyu. La cucina tradizionale giapponese al suo livello più alto.
Colazione tradizionale del ryokan: pesce grigliato, riso, miso, sottaceti, tofu. Parte dell'esperienza tanto quanto la cena.
Check-out e partenza. Ecco il colpo di genio logistico dell'itinerario: invece di tornare direttamente a Tokyo e poi rifare il viaggio verso Kamakura, vi fermate a Kamakura nel rientro. Da Hakone prendete il treno Hakone Tozan fino a Odawara (venticinque minuti), poi da Odawara il treno JR Tokaido fino a Kamakura: appena venticinque minuti. Un solo cambio a Odawara, stessa stazione, stessa banchina opposta. Nessuna complicazione. Siete a Kamakura prima di pranzo, con solo lo zaino in spalla (i trolley sono già al The B Asakusa, spediti da Osaka).
Kamakura è stata la capitale militare del Giappone nel tredicesimo secolo, e oggi è una città di templi, mare e colline verdi. Il Grande Buddha di Kotoku-in: tredici metri di bronzo all'aperto, uno dei simboli del Giappone. Il Tempio Hase-dera: giardini che scendono verso l'oceano, ortensie, grotte con statue illuminate, e una vista sulla baia che da sola vale il viaggio. Il Santuario Tsurugaoka Hachimangu: il cuore spirituale di Kamakura, un viale monumentale dal mare fino alla collina.
Tra un tempio e l'altro, la via Komachi-dori è piena di negozietti e street food: mochi appena fatti, gelati al matcha, crocchette di patata dolce.
Nel tardo pomeriggio, treno JR da Kamakura a Tokyo (circa un'ora), poi metro fino ad Asakusa. Check-in al The B Asakusa: i vostri trolley vi aspettano già in hotel. La sera uscite per la prima passeggiata nel vostro nuovo quartiere: il Tempio Sensoji illuminato di notte, senza la folla del giorno, è un'esperienza completamente diversa. I cinque piani della pagoda con le luci dorate, la lanterna rossa di Kaminarimon, il silenzio. Un'ora tranquilla per chiudere la giornata.
L'ultimo giorno pieno in Giappone, e lo passate nel quartiere più autentico di Tokyo.
La mattina, il Tempio Sensoji di giorno: la via Nakamise con le sue bancarelle di souvenir tradizionali, dolci di riso, ventagli, bacchette. Poi salite al secondo piano dell'Asakusa Culture Tourist Center, proprio di fronte al tempio: terrazza panoramica gratuita con vista dall'alto su Sensoji e sui tetti di Asakusa. Cinque minuti per una foto che vale il viaggio.
Da lì camminate verso Ueno, una ventina di minuti a piedi. Il Parco di Ueno è enorme e verde, con i suoi templi nascosti tra gli alberi. All'interno non perdetevi il Santuario Toshogu: un gioiello dorato del periodo Edo, con il viale di lanterne di pietra che porta fino al portale decorato. Raramente affollato, quasi un segreto nel mezzo del parco. Se avete un'ora in più e le gambe lo permettono, il Tempio Nezu è a quindici-venti minuti a piedi dal parco: un santuario con i torii rossi in miniatura e i giardini di azalee, una versione intima e tranquilla del Fushimi Inari di Kyoto.
Pranzo nella strada di Ameyoko, il mercato sotto i binari della ferrovia: bancarelle di pesce, frutta, dolci, vestiti, spezie. Street food a ogni angolo, prezzi onesti, folla colorata.
Pomeriggio per gli ultimi acquisti e souvenir. Lo SkyTree è lì, imponente, visibile da qualsiasi punto di Asakusa: camminate lungo il fiume Sumida per la foto migliore, specialmente verso il tramonto quando la struttura inizia a illuminarsi.
L'ultima sera in Giappone merita il gran finale. Metro verso Shinjuku per Golden Gai: sei vicoli strettissimi con oltre duecento micro-bar da cinque-sei posti, ciascuno con un tema diverso, un'atmosfera che non esiste da nessun'altra parte. Se avete ancora energie, Roppongi per un cocktail in un rooftop bar con vista sulla Tokyo illuminata. L'ultima serata mescola il Giappone autentico a quello glamour, esattamente come avevate chiesto.
Il volo parte alle 12:45 da Haneda. Dovete essere in aeroporto entro le 9:45. Transfer da Asakusa a Haneda: circa cinquanta minuti, partenza dall'hotel entro le 8:30.
Se vi svegliate presto (verso le 6:30-7:00), uscite per l'ultima passeggiata: il Tempio Sensoji quasi deserto all'alba, con la luce morbida del mattino e pochissime persone. Le foto più belle di Asakusa si fanno a quest'ora.
Check-out, transfer, partenza.
Sayonara.
I voli sono già prenotati. Per gli spostamenti tra le città si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario specifico.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass devi prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico il JR Pass 7 giorni costa 280 euro a persona ma copre solo 160 euro di tratte: non conviene. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda → centro Tokyo Haneda Airport Terminal 3 → Higashi-Ginza (via Keikyu + metro) |
Keikyu Line + metro | 40 min | €5 |
| Tokyo → Kanazawa Tokyo Station → Kanazawa Station |
Hokuriku Shinkansen (JR) | 2h 30min | €80 |
| Kanazawa → Shirakawago → Takayama Kanazawa Station (fermata bus #2, uscita est) → Shirakawago → Takayama Nohi Bus Center |
Nohi Bus (highway bus, prenotazione obbligatoria) | 2h 15min | €22 |
| Takayama → Kyoto (via Nagoya) Takayama Station → Nagoya Station (cambio) → Kyoto Station |
Limited Express Hida (JR) + Tokaido Shinkansen (JR) | 4h | €65 |
| Kyoto ↔ Nara (a/r) Kyoto Station → Nara Station |
JR Nara Line | 45 min | €10 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Kyo Train Garaku (Hankyu, solo festivi) o Hankyu ordinario | 45 min | €5 |
| Osaka → Hakone Shin-Osaka Station → Odawara Station → Miyanoshita Station |
Shinkansen Hikari (JR) + Hakone Tozan Railway | 3h | €70 |
| Hakone → Kamakura Miyanoshita → Odawara Station → Kamakura Station |
Hakone Tozan + JR Tokaido | 50 min | €5 |
| Kamakura → Tokyo Kamakura Station → Tokyo Station (JR Yokosuka Line) |
JR Yokosuka Line | 55 min | €5 |
| Tokyo → Haneda (finale) Asakusa → Haneda Airport Terminal 3 |
Metro + Keikyu | 50 min | €5 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Selezionate la lingua, scegliete l'importo (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet → toccate il pulsante "+" in alto a destra → selezionate "Carta trasporti" → scegliete "Suica" → scegliete un importo iniziale → confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenota in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne Kyoto-Nara e il Kyo Train Garaku che non richiedono prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza, soprattutto in piena Golden Week quando i treni possono riempirsi. Per il Nohi Bus Kanazawa-Takayama, prenotate su Japan Bus Online (prenotazione obbligatoria per quel bus).
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione agli sportelli JR. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in Golden Week il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno.
Voli e alloggi sono già pagati. Quello che segue copre trasporti, cibo, attività e assicurazione.
| Biglietti treni e bus intercity | €544 |
| IC Card e trasporti urbani | €180 |
| Hakone Free Pass (2 giorni) | €60 |
| Cibo (14 giorni) | €1.090 |
| Attività e ingressi | €534 |
| Assicurazione sanitaria | €100 |
| Totale stimato (2 persone) | €2.508 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kanazawa, Takayama, Kyoto, Osaka, Hakone), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa 60-70 euro). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
In Giappone i mezzi pubblici sono quasi sempre più veloci del taxi in città (la metro non ha traffico). Ma il taxi è prezioso la sera tardi quando la metro chiude, quando siete stanchi, o quando piove e avete fretta. I prezzi: partenza base circa 500 yen (3 euro), poi circa 100 yen ogni 250 metri. Una corsa di quindici minuti in città costa circa 1.500-2.500 yen (10-15 euro). Di notte c'è una maggiorazione del 20%.
L'app da scaricare è GO Taxi: è la più usata in Giappone, funziona come Uber. Si imposta la destinazione, arriva il taxi, si paga con l'app. In alternativa potete semplicemente alzare la mano per strada: i taxi in Giappone si trovano facilmente nelle zone centrali. Le portiere si aprono e chiudono automaticamente, non toccatele.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
Esiste un sistema online gratuito che vi permette di compilare prima di partire i moduli di immigrazione e dogana, generando un QR code che velocizza le procedure all'arrivo. Si chiama Visit Japan Web e lo trovate su vjw.digital.go.jp. Compilatelo qualche giorno prima della partenza: ci vogliono una quindicina di minuti, servono i dati del passaporto, del volo e del primo hotel.
Ad Haneda (il vostro aeroporto di arrivo) ci sono i Joint Kiosk: macchine automatiche che gestiscono immigrazione e dogana in un passaggio unico con il QR code. Risparmiate facilmente trenta-sessanta minuti di coda rispetto a chi compila i moduli cartacei in aeroporto.
Il QR code include anche un'opzione per il tax-free: vi permette di fare acquisti esentasse in alcuni negozi senza dover mostrare ogni volta il passaporto. Non ci sono incompatibilità: è un vantaggio in più, non un obbligo. Portate comunque il passaporto quando fate shopping, perché molti negozi usano ancora il sistema tradizionale.
Avevate chiesto delle guide locali volontarie. Esistono davvero: Tokyo Free Guide (tokyofreeguide.org) e il Tokyo SGG Club mettono a disposizione volontari locali che accompagnano i turisti gratuitamente in inglese. Non sono guide professioniste, ma persone appassionate che vogliono praticare le lingue e condividere la loro città. Si prenotano online con qualche settimana di anticipo, indicando le date e le zone che vi interessano. Possono essere un'ottima compagnia per mezza giornata nelle zone più turistiche come Asakusa o Ueno.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, ma da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni specifiche. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa 1,50 euro, bento completi a 4-6 euro, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e bus, le mandate avanti e viaggiate solo con lo zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa 15-20 euro a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Le due tratte chiave del vostro viaggio: la prima è Tokyo (Royal Park Ginza) → Kyoto (Hotel Canata): spedite i trolley la mattina del Giorno 4 quando partite per Kanazawa, così per tre giorni (Kanazawa, Shirakawago, Takayama) viaggiate solo con lo zaino. La seconda è Osaka (Centara Grand) → Tokyo (The B Asakusa): spedite i trolley la sera del Giorno 10 o la mattina presto del Giorno 11, così da Hakone in poi (inclusa la tappa a Kamakura) siete leggeri. Quando arrivate al The B Asakusa il Giorno 12, i trolley vi aspettano già in hotel.
Con i vostri interessi (mercati, artigianato, tecnologia), il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake, wasabi: cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, le ceramiche artigianali e i tessuti a Takayama, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese) che sono leggeri, bellissimi e costano poco.
Per la tecnologia e l'elettronica: Akihabara a Tokyo (Giorno 2) è il quartiere di riferimento. Yodobashi Camera e BIC Camera hanno tutto, con esenzione IVA per turisti: portate il passaporto alla cassa e risparmiate il 10% su ogni acquisto sopra i 5.000 yen.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine del viaggio: evitate di caricarvi subito di peso extra.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Temperature tra i 16 e i 24 gradi di giorno, fresche la sera (12-15 gradi). Clima ideale per camminare. Portate strati leggeri: maglietta, camicia, giacchetta. La fioritura dei ciliegi è finita, ma la vegetazione è verde e rigogliosa. Possibili piogge occasionali: una giacca impermeabile leggera è sufficiente.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila, e fare tutto lì in una volta sola.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Avete scritto che volete "scoprire il meglio di uno dei paesi che ci mancava" e "non perderci i grandi classici ma anche scoprire un po' di Giappone più autentico, mangiare bene e mixare serate autentiche a quelle più glamour." Quelle frasi hanno guidato ogni scelta in questo documento.
Avete chiesto il Giappone autentico accanto a quello classico. Per questo il viaggio non si ferma a Tokyo e Kyoto: include Kanazawa, che i turisti di massa saltano, Shirakawago, patrimonio UNESCO fuori dai percorsi battuti, e Takayama, dove il Giappone del periodo Edo è ancora intatto. Sono i posti dove la gente del posto vive davvero, dove i mercati mattutini sono frequentati dai residenti, non dai turisti con il selfie stick.
Le giornate a Tokyo seguono la logica dei vostri hotel. Quando siete a Ginza esplorate il centro, Toyosu, Akihabara e la Tokyo ovest (Meiji Jingu, Harajuku, Shibuya): tutto raggiungibile in dieci-venti minuti dal vostro hotel. Quando siete ad Asakusa vi concentrate su Sensoji, Ueno, Ameyoko e lo SkyTree: siete già nel quartiere giusto. Kamakura si inserisce nel rientro da Hakone (Odawara è a venticinque minuti di treno da Kamakura), senza sprecare un giorno intero di andata e ritorno da Tokyo. Il TeamLab Planets a Toyosu che avete prenotato per il 28 aprile si incastra perfettamente nella giornata: pranzo al Toyosu Fish Market (che è lì accanto) e poi dentro al museo alle 15.
Avete dato 10 a parchi e giardini, 10 alle foto memorabili. Per questo Kenrokuen a Kanazawa ha le sue due ore buone, i Giardini Imperiali Est aprono la seconda giornata a Tokyo, la Foresta di Bambù ad Arashiyama è programmata all'alba, e ogni giornata ha almeno un momento pensato per una foto che non dimenticherete.
Avete chiesto serate variegate, "autentiche e glamour." Per questo le sere alternano: cena di compleanno a Ginza, izakaya e neon ad Akihabara, cocktail bar a Roppongi o Shibuya, Gion e Pontocho a Kyoto, Dotonbori e teppanyaki wagyu a Osaka, kaiseki in ryokan a Hakone, Sensoji illuminato ad Asakusa, Golden Gai per il gran finale. Nessuna sera è uguale a un'altra.
Il 27 aprile è il compleanno di Francesco. Per questo il giorno di arrivo è costruito attorno a una cena speciale nel quartiere più raffinato di Tokyo. Ginza il giorno del compleanno non è un caso.
Il Capyneko, il TeamLab, Nara, la Foresta di Bambù, i Giardini Imperiali, Shibuya Sky. Ci sono tutti, nei giorni e nei momenti giusti. Il Capyneko è nella nuova sede di Harajuku su Takeshita Street, così si abbina naturalmente a Meiji Jingu, Cat Street e Shibuya nella stessa giornata. Nara ha la sua giornata intera perché l'avete indicata come imprescindibile.
Il ryokan a Hakone. L'Hakone Ginyu è la raccomandazione per le viste panoramiche mozzafiato (avete dato 9): ogni camera ha un onsen privato all'aperto che guarda sulla valle e sulle montagne. È l'esperienza più tradizionale e scenografica tra le opzioni che stavate valutando.
Questo è il vostro viaggio, Francesco e Alessia. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio a Takayama, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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