Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Hai scritto che il Giappone lo hai "sempre immaginato come un posto magico da vivere con leggerezza" e che speri di portarti a casa "crescita personale e un legame più forte con il mio compagno". Hai scritto anche che volete "stare a contatto con la natura e visitare posti che fanno parte della vera cultura del Giappone".
Questo GiappoPlan è costruito su di voi, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per una coppia alla prima volta in Giappone che vuole alternare templi e quartieri storici a passeggiate nella natura, con alcune tappe iconiche e il tempo giusto per viverle. Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivate a Tokyo, attraversate le Alpi giapponesi passando per Kanazawa e Takayama, scendete a Kyoto per il cuore culturale del paese, e chiudete con l'energia di Osaka da dove ripartite. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 17–20 ott | 3 | Arrivo, quartieri iconici, cultura pop |
| Kanazawa | 20–22 ott | 2 | Giardini, quartieri storici, mare |
| Takayama | 22–23 ott | 1 | Shirakawa-go, ryokan, onsen, Alpi |
| Kyoto | 23–27 ott | 4 | Templi, kimono, Arashiyama, trekking Kurama |
| Osaka | 27–30 ott | 3 | Street food, castello, Nara, shopping, partenza |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usa sempre Booking.com: cerca il nome della zona che ti indico, filtra per voto 8 o superiore, e scegli tra quello che trovi disponibile. Se hai dubbi su un alloggio specifico, scrivimi su WhatsApp con il link diretto e ti do un parere al volo.
Dopo bagagli e immigrazione (calcola un'ora e mezza abbondante), prendete il Narita Express dalla stazione JR dell'aeroporto fino a Tokyo Station: circa un'ora di treno, seduti, con le valigie sistemate. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino: risaie e case basse che si trasformano lentamente nei palazzi della capitale.
Da Tokyo Station, una decina di minuti di metro e siete al vostro hotel nella zona di Tawaramachi. Arrivate verso le 17. Appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta. Asakusa è a pochi minuti: il Tempio Senso-ji con la grande lanterna rossa di Kaminarimon, la via Nakamise con le bancarelle di artigianato e snack tradizionali. Al tramonto, il tempio illuminato è ancora più suggestivo e molto meno affollato che di giorno.
La sera: ramen o yakitori in uno dei locali del quartiere. Prima notte, jet lag, dormite presto.
La giornata esplora il lato est di Tokyo, tutto raggiungibile in dieci-quindici minuti dal vostro hotel.
La mattina tornate ad Asakusa con la luce del giorno: il Tempio Senso-ji visto bene, la via Nakamise per i primi souvenir, i vicoli laterali dove trovate i negozi di artigianato vero. Passando per la zona di Tokyo SkyTree (raggiungibile a piedi da Asakusa), al centro commerciale SkyTree Town c'è il negozio Donguri Republic: merchandising ufficiale dello Studio Ghibli, peluche di Totoro, oggetti di Kiki e Porco Rosso. Un passaggio veloce che non costa nulla e che vale la pena se amate quel mondo.
Poi Ueno: il parco con i suoi templi nascosti, il mercato di Ameyoko dove si mangia street food a ogni metro (takoyaki, spiedini di pollo, frutta candita) e si contratta su vestiti e spezie. È un mercato vero, non una trovata turistica.
Nel pomeriggio, Akihabara: sette piani di figurine da collezione, sale giochi retro a Super Potato, manga rari da Mandarake, il Pokemon Center con merchandising che non esiste in Italia. Calcola un paio d'ore: ci si perde facilmente.
La sera, cena nel quartiere e prime esplorazioni notturne.
Oggi esplorate il lato ovest di Tokyo, completamente diverso dal giorno prima.
La mattina, il Santuario Meiji Jingu: immerso in una foresta di centosettantamila alberi nel cuore della città, silenzio assoluto a trenta metri dal caos. Si entra da un grande torii di legno e si cammina per un sentiero largo tra alberi altissimi. Un'ora e mezza, ingresso gratuito, perfetto per iniziare la giornata con calma.
Poi Harajuku, a due passi dal santuario: la via Takeshita con i suoi negozi di cultura pop e kawaii, i crêpe giapponesi, l'energia colorata della gioventù di Tokyo. Da lì, quindici minuti a piedi fino a Shibuya: lo Scramble Crossing (l'incrocio più famoso del mondo, guardatelo dall'alto del Magnet by Shibuya109 o dall'osservatorio Shibuya Sky per una vista panoramica che toglie il fiato), la statua di Hachiko.
La sera, Shinjuku: l'osservatorio gratuito del Tokyo Metropolitan Government Building per un panorama notturno su tutta la città, poi Golden Gai (sei vicoli con duecento micro-bar da quattro-sei posti ciascuno, atmosfera unica) e Omoide Yokocho (la via dei ricordi, bancarelle di yakitori all'aperto, fumo e lanterne). La vita notturna di Tokyo nel modo più autentico che esista.
L'ultimo mattino a Tokyo è leggero: preparate le valigie e check-out dal Toyoko Inn.
Lo Hokuriku Shinkansen da Tokyo Station a Kanazawa Station dura due ore e mezza. Dal finestrino il paesaggio cambia: si lasciano i grattacieli e si entra nelle pianure, poi nelle montagne. Mangiate un bento comprato al kombini della stazione e godetevi il viaggio.
Arrivate a Kanazawa nel primo pomeriggio. Kanazawa è una città piccola e curata che molti viaggiatori saltano, ed è per questo che vale. Il pomeriggio lo dedicate al quartiere di Higashi Chaya: strade acciottolate e case di legno con le finestre a griglia, intatto da duecento anni. Era il distretto delle geisha e oggi conserva un'atmosfera che non trovate in nessun'altra città giapponese. Un'ora e mezza di passeggiata lenta, con le luci del tardo pomeriggio autunnale che rendono tutto ancora più bello.
Poi il Mercato Omicho: duecento bancarelle coperte con il pesce del Mar del Giappone, frutta, sottaceti, street food freschissimo. La sera, cena con pesce fresco in uno dei ristoranti del mercato o del quartiere.
La giornata intera è dedicata a Kanazawa, una città che si gira benissimo a piedi.
La mattina, il Giardino Kenrokuen: uno dei tre giardini più belli del Giappone. Il nome significa "giardino dei sei elementi" (spaziosità, solitudine, arte, antichità, scorrimento d'acqua, panorami). A fine ottobre i primi colori autunnali iniziano a comparire sugli aceri, e la luce mattutina tra gli alberi e i laghetti è straordinaria. Due ore lente, senza fretta.
A pochi passi, il Kanazawa Castle Park (gratuito, bei giardini) e poi il quartiere dei samurai di Nagamachi: vie strette con muri di terra e canali, le antiche residenze dei guerrieri. La Casa Nomura è visitabile e vale il tempo.
La sera, passeggiata lungo il canale del quartiere Kazuemachi (atmosferico, con lanterne e riflessi sull'acqua) e cena nel centro.
Oggi è una delle giornate più speciali del viaggio: lasciate la pianura e salite verso le Alpi giapponesi.
Il Nohi Bus da Kanazawa Station (fermata bus #2, uscita est) vi porta a Shirakawa-go in un'ora e un quarto. Shirakawa-go è un villaggio patrimonio UNESCO incastonato tra le montagne, con le famose case dal tetto in paglia a spiovente (gassho-zukuri). Scendete dal bus, visitate il villaggio per un paio d'ore: il punto panoramico di Shiroyama offre una vista dall'alto sull'intero villaggio e sulle montagne intorno che a fine ottobre iniziano a colorarsi di rosso e arancione. È una di quelle immagini che restano.
Poi riprendete il Nohi Bus da Shirakawa-go a Takayama (cinquanta minuti). Arrivate al Takayama Nohi Bus Center nel primo pomeriggio, accanto alla stazione ferroviaria. Il vostro ryokan è a pochi minuti a piedi.
La sera è tutta per voi e per l'esperienza del ryokan: la stanza con tatami e futon, lo yukata (il kimono leggero che indossate nella struttura), la cena kaiseki servita in sala con otto, dieci portate una alla volta, ognuna presentata come un'opera d'arte. Tofu di montagna, verdure di stagione, la famosa carne di Hida. Dopo cena, l'onsen privato: acqua calda di sorgente termale, vapore, silenzio.
La colazione tradizionale del ryokan (pesce grigliato, riso, miso, sottaceti, tofu) è parte dell'esperienza tanto quanto la cena. Godetevela con calma.
Prima del check-out, il mercato mattutino di Miyagawa: lungo le rive del fiume, dalle 7 alle 12, bancarelle di verdure di montagna, artigianato locale, sottaceti, mochi. I venditori sono le stesse famiglie da generazioni. Mezz'ora di passeggiata tranquilla. Poi le vie storiche di Sanmachi Suji: tre vie parallele con case in legno scuro del periodo Edo, distillerie di sake visitabili, botteghe di ceramica e artigianato. Un'ora a passo lento.
Il treno più lungo del viaggio: Takayama Station → Nagoya Station con il Limited Express Hida (due ore e mezza di paesaggi montani mozzafiato), poi cambio sul Tokaido Shinkansen Nagoya → Kyoto Station (trentacinque minuti). Arrivo a Kyoto nel tardo pomeriggio.
Check-in all'hotel nella zona di Kawaramachi. Prima passeggiata al Mercato Nishiki (quattrocento metri coperti di bancarelle di cibo tradizionale: tofu fritto, mochi, spiedini, tè matcha in tutte le forme), poi le stradine di Gion con le lanterne. Cena tranquilla a Pontocho.
La giornata più intensa del viaggio, e anche quella che ricorderete di più.
Partite presto per Fushimi Inari Taisha: il santuario dei diecimila torii rossi. I torii sono portali di legno laccato arancione che si susseguono lungo il sentiero di montagna. La mattina presto la luce filtra di lato tra un torii e l'altro, e la salita regala viste panoramiche sempre più ampie sulla città. Non serve arrivare in cima: le prime quaranta minuti del sentiero sono le più belle. Calcola due ore qui.
Poi il momento che aspettavi: il kimono. Lo noleggiate nella zona di Higashiyama (su Klook o direttamente su mai-ko.com) e lo indossate per la mezza giornata. Kiyomizu-dera con la sua terrazza di legno che si affaccia sulla città (vista panoramica spettacolare), poi la discesa lungo Ninenzaka e Sannenzaka: vie acciottolate con case tradizionali, botteghe di ceramica, alberi che a fine ottobre iniziano a virare verso il rosso. In kimono, lungo queste vie, le foto saranno tra le più belle del viaggio.
La sera, rientro del kimono e cena nella zona di Pontocho o Gion.
Oggi è la giornata di Arashiyama, e la vivete con il ritmo che cercate: natura, camminate, fiume, pochissima folla.
Arrivate presto, verso le 8:30, con venticinque minuti di treno da Kyoto. La prima cosa è la Foresta di Bambù: a quell'ora è quasi vuota, e l'effetto è completamente diverso da quello che vedete nelle foto affollate. Canne alte venti metri, luce filtrata, il suono del vento tra le foglie. Cinque-dieci minuti di cammino nel sentiero, poi proseguite.
A due passi, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen patrimonio UNESCO: specchio d'acqua, pini, rocce, il monte Arashiyama sullo sfondo con i primi colori autunnali. Un'ora nel giardino. Poi uscite dal retro del tempio direttamente nella foresta.
Il cuore della giornata è la passeggiata lungo il fiume Oi e il ponte Togetsukyo: il fiume scorre tra le montagne boscose e a fine ottobre gli aceri iniziano a virare verso il rosso. Si cammina lungo la riva, si sta seduti a guardare l'acqua, si pranza in uno dei ristoranti affacciati sul fiume. Se avete voglia di salire, il Parco delle Scimmie di Iwatayama è una camminata di venti minuti in collina con centoventi macachi liberi e una vista panoramica su tutta Kyoto dall'alto. È facoltativo, ma se avete energia è una delle viste più belle del viaggio.
Il pomeriggio, le botteghe artigiane della via principale di Arashiyama e un matcha seduti da qualche parte con vista sulle montagne. Rientro a Kyoto centro in serata.
Questa è la giornata che avete chiesto: natura pura, camminata nella foresta, fuori dal circuito turistico classico. Kurama e Kibune sono due villaggi incastonati nelle montagne a nord di Kyoto, collegati da un sentiero di trekking attraverso una foresta di cedri centenari. A fine ottobre, il treno che vi porta lì attraversa un tunnel di aceri rossi che è uno spettacolo nel viaggio stesso.
Da Kyoto prendete la Eizan Railway dalla stazione di Demachiyanagi (raggiungibile in metro, trenta minuti dal vostro hotel) fino alla fermata Kurama: trenta minuti di treno panoramico tra le montagne. Si paga con la IC card. All'uscita dalla stazione, una grande statua rossa di un Tengu (spirito protettore della montagna) vi accoglie.
Il sentiero parte dal Tempio Kurama-dera: si sale attraverso la foresta di cedri, tra radici esposte che formano disegni naturali sul terreno, piccoli santuari nascosti tra gli alberi, e una luce che filtra tra le chiome altissime. Il tempio principale è in cima alla montagna, con una vista aperta sulla valle. Poi si scende dall'altro versante verso Kibune: il trekking completo dura circa due ore, due ore e mezza, su sentiero moderato ma con tratti ripidi (portate scarpe comode da camminare).
Kibune è un villaggio minuscolo lungo un torrente di montagna, con il Santuario Kifune (dedicato alla divinità dell'acqua, le lanterne rosse lungo il sentiero nel bosco sono tra le immagini più belle di Kyoto) e piccoli ristoranti lungo il fiume. Pranzate qui, in un posto che non assomiglia per niente alla Kyoto dei templi famosi.
Per tornare, camminate venti minuti fino alla stazione di Kibuneguchi e prendete il treno Eizan verso Demachiyanagi. Trenta minuti e siete di nuovo a Kyoto. Serata leggera dopo una giornata di montagna.
L'ultima mattina a Kyoto inizia presto con una cosa che non potete perdere. Il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro: un tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto davanti, circondato da un giardino con pini, muschio e aceri. Non è una "zona turistica": è un tempio in un giardino sull'acqua, immerso nel verde, e a prima mattina ci siete quasi da soli. Un'ora.
Poi il Castello Nijo: il palazzo dello shogun con i famosi "pavimenti dell'usignolo" che scricchiolano a ogni passo per avvertire delle intrusioni, e giardini bellissimi. Un'ora e mezza.
Check-out e treno Hankyu ordinario da Kyoto-Kawaramachi a Osaka-Umeda: trenta-quaranta minuti, si paga con la IC card, semplice e diretto. Da Umeda prendete la metro fino alla zona di Namba dove si trova il vostro hotel.
Il pomeriggio e la sera sono per il vostro primo impatto con Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso di Kani Doraku. Osaka è la capitale dello street food giapponese e lo sentite subito: takoyaki freschi fatti al momento, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu fritti. L'energia è diversa da Tokyo e da Kyoto, più rumorosa, più calda, più goduriosa.
Prima sera a Shinsaibashi: la galleria coperta di shopping più lunga di Osaka, perfetta per iniziare a esplorare.
La mattina al Castello di Osaka: il castello più iconico del Giappone, circondato da un parco enorme. Dall'ultimo piano la vista panoramica sulla città è ampia e bellissima. Due ore.
Il pomeriggio è dedicato al cibo e ai quartieri. Il Mercato Kuromon: centocinquant'anni di storia, seicento metri di bancarelle coperte con sashimi fresco tagliato al momento, spiedini di gamberi grigliati sul posto, frutta perfetta. Uno dei mercati più belli del Giappone. Poi il quartiere di Shinsekai: retrò, colorato, pieno di ristoranti di kushikatsu (spiedini fritti) e con la torre Tsutenkaku che sovrasta tutto.
La sera, il momento che aspettavate: il wagyu. Un ristorante teppanyaki o yakiniku nella zona di Namba dove la carne si cucina davanti a voi sulla piastra e si scioglie in bocca. Non serve andare nel ristorante di lusso: cercate un locale con menù a prezzo fisso tra i 5.000 e i 7.000 yen a persona, che è il modo migliore per mangiare wagyu eccellente senza spendere una fortuna.
L'ultimo giorno pieno in Giappone inizia con una sorpresa: Nara. Trentacinque minuti di treno Kintetsu da Osaka-Namba a Kintetsu-Nara (si paga con la IC card) e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro. E se dopo tre giorni di natura nelle Alpi e Kurama pensavate di aver visto tutto, Nara vi smentisce.
Nara Park è un parco enorme dove vivono liberamente millesettecento cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i crackers di riso. Ma non è solo cervi: è un parco vasto, verde, con sentieri tra gli alberi e il muschio. A fine ottobre gli aceri del parco iniziano a colorarsi, e l'atmosfera è quella di una foresta abitata da animali sacri. È natura nel senso più pieno del termine.
Il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO. Un'ora e mezza.
Il Santuario Kasuga Taisha con il sentiero delle tremila lanterne nel bosco: un'altra ora di cammino tra cedri altissimi, lanterne di pietra coperte di muschio, cervi che compaiono tra gli alberi. È uno dei percorsi più belli e più "natura" dell'intero viaggio.
Rientro a Osaka nel primo pomeriggio. Il resto della giornata è tutto vostro: DenDen Town (la Akihabara di Osaka, retro gaming, manga, Pokemon, prezzi spesso migliori), la galleria coperta di Shinsaibashi-suji per gli ultimi souvenir, Amerika-mura per il vintage.
La sera è l'ultima sera in Giappone. Tornate a Dotonbori: takoyaki di addio, passeggiata lungo il canale illuminato, l'atmosfera che vi porterete a casa. Preparate i bagagli con calma.
Check-out dall'hotel. Se avete tempo, un ultimo giro nel quartiere di Namba per qualche acquisto al kombini (Kit Kat giapponesi, onigiri per il viaggio, snack da riportare a casa) o al drugstore per i prodotti giapponesi per la pelle che non trovate in Italia.
Il Nankai Rapi:t da Namba Station a Kansai Airport impiega trentacinque minuti. Il volo parte alle 17:10: siate in aeroporto entro le 14:00.
Sayonara.
Per questo viaggio la scelta più conveniente è viaggiare con biglietti singoli. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico, i biglietti singoli costano circa €163 a persona per le tratte JR, contro i €280 del JR Pass settimanale: non conviene, risparmiate oltre €100 a testa senza pass. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo coppia |
|---|---|---|---|
| Narita → Tokyo Narita Airport Terminal 1 (o 2·3) → Tokyo Station |
Narita Express (JR) | 60 min | €36 |
| Tokyo → Kanazawa Tokyo Station → Kanazawa Station |
Hokuriku Shinkansen (JR) | 2h 30min | €160 |
| Kanazawa → Shirakawa-go Kanazawa Station (fermata bus #2, uscita est) → Shirakawa-go Bus Terminal |
Nohi Bus (highway bus, prenotazione obbligatoria) | 1h 15min | €28 |
| Shirakawa-go → Takayama Shirakawa-go Bus Terminal → Takayama Nohi Bus Center |
Nohi Bus (highway bus, prenotazione obbligatoria) | 50 min | €28 |
| Takayama → Kyoto (via Nagoya) Takayama Station → Nagoya Station (cambio) → Kyoto Station |
Limited Express Hida (JR) + Tokaido Shinkansen (JR) | ~3h 30min | €130 |
| Osaka → Nara (a/r) Osaka-Namba Station (Kintetsu) → Kintetsu-Nara Station |
Kintetsu (treno locale) | 35 min | €16 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Treno Hankyu ordinario | 40 min | €10 |
| Osaka → Kansai Airport Namba Station (Nankai) → Kansai Airport Station |
Nankai Rapi:t | 35 min | €20 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).
A Narita: appena superate l'immigrazione e ritirate i bagagli, seguite le indicazioni per i treni JR. Trovate le macchinette Welcome Suica (con la scritta "Welcome Suica" in alto, disponibili in inglese) proprio davanti ai tornelli JR, sia al Terminal 1 che al Terminal 2·3. Sono il metodo più veloce: selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce. Se le macchinette hanno coda o problemi, andate al JR East Travel Service Center (sportello con personale, stesso piano, vicino ai tornelli). Mostrate il passaporto e chiedete la Welcome Suica.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet → toccate il pulsante "+" in alto a destra → selezionate "Carta trasporti" → scegliete "Suica" → scegliete un importo iniziale → confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Lo appoggiate ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay (niente contanti). Funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se avete un Apple Watch, potete trasferire la Suica anche lì.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne la tratta Kyoto-Nara che non richiede prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza. Per il Nohi Bus Kanazawa-Takayama (con sosta a Shirakawa-go), prenotate su Japan Bus Online (prenotazione obbligatoria per quel bus). Dovete prenotare due biglietti separati: Kanazawa→Shirakawa-go e Shirakawa-go→Takayama.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno. Se scegliete questa strada, la frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.
I voli sono già pagati (€1.900 totali) e le 3 notti a Tokyo anche (€274 totali). Quello che segue è il resto, a persona.
| Alloggi (10 notti non prenotate) | €610 |
| Biglietti treni e bus intercity | €214 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Cibo (14 giorni) | €545 |
| Attività e ingressi | €180 |
| Assicurazione sanitaria | €50 |
| Totale stimato a persona | €1.690 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kanazawa, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usa Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni specifiche. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Tokyo-Kanazawa (Giorno 4), così esplorate l'ultimo mattino a Tokyo senza il peso dei bagagli. Un'altra opzione è Kyoto-Osaka (Giorno 11) per viaggiare leggeri sull'Hankyu. Non è obbligatorio, ma quando viaggiate con i treni giapponesi, meno bagagli significa più comodità.
Con i vostri interessi (videogiochi, Pokemon, anime, souvenir), il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine. Akihabara a Tokyo (Giorno 2) e DenDen Town a Osaka (Giorno 13) sono i due poli principali. Da Mandarake trovate manga rari e fuori catalogo, da Super Potato i videogiochi retro, da Animate le edizioni giapponesi di tutto quello che amate.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake: cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso nei negozi di Kyoto, le ceramiche artigianali a Takayama, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese) che sono leggeri, bellissimi e costano poco.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine: Osaka ha DenDen Town l'ultimo giorno pieno e i prezzi sono spesso migliori che a Tokyo. Nei grandi negozi portate il passaporto per l'esenzione IVA (risparmiate il 10% su ogni acquisto).
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Temperature tra i 15 e i 22 gradi di giorno, fresche la sera (10-14 gradi). Portate strati leggeri: maglietta, felpa o giacca leggera, un impermeabile sottile. Nelle zone montane (Takayama, Shirakawa-go) le temperature possono scendere sotto i 10 gradi la sera. I primi colori autunnali (koyo) iniziano a comparire nelle zone montane a fine ottobre: Arashiyama, Kanazawa e le Alpi saranno bellissime.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando hai scritto che il Giappone lo hai "sempre immaginato come un posto magico" e che il viaggio è anche "una sfida personale", quelle parole hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete detto che volete "stare a contatto con la natura e visitare posti che fanno parte della vera cultura del Giappone". Per questo il viaggio non si ferma a Tokyo, Kyoto e Osaka come farebbero il 90% dei pacchetti: include Kanazawa, che i turisti di massa saltano, Shirakawa-go, che è un villaggio UNESCO tra le montagne, e Takayama, che non trovate in nessun itinerario standard di agenzia. Sono i posti dove il Giappone di duecento anni fa è ancora intatto.
Avete chiesto le Alpi giapponesi e Shirakawa-go: sono nel cuore del viaggio. Il Giorno 6 è costruito intorno a voi: la sosta a Shirakawa-go con la vista panoramica dall'alto, l'arrivo a Takayama, la cena kaiseki e l'onsen privato. Non è un passaggio veloce: è una giornata intera dedicata alla montagna e alla tradizione.
Avete chiesto più natura e trekking a Kyoto. Per questo il Giorno 10 è dedicato a Kurama e Kibune: un trekking di due ore nella foresta di cedri centenari, con templi nascosti tra gli alberi e un villaggio sul torrente. È l'esperienza "attiva e immersa nella natura" che cercavate, a trenta minuti dal vostro hotel. Anche Arashiyama (Giorno 9) è costruita come giornata nella natura, non come giro di templi turistici: il fiume, le montagne, i sentieri in collina. Il Kinkaku-ji non l'ho tolto perché è un tempio in un giardino sull'acqua circondato dal verde, non una "zona turistica", e ve l'ho messo a prima mattina nel Giorno 11, con pochissima gente e l'atmosfera giusta.
Avete i tatuaggi. Per questo il ryokan ha l'onsen privato: nessun bagno comune, nessun problema. Takayama Ouan offre tre bagni termali prenotabili solo per voi.
La strada dei samurai tra Magome e Tsumago vi incuriosiva. L'ho esclusa perché includerla avrebbe significato quattro o più cambi di treno in una sola giornata, e avete chiesto esplicitamente "senza trasferimenti complicati". Il percorso Takayama-Nagoya-Kyoto con soli due cambi rispetta quella richiesta. Magome-Tsumago resta un'opzione bellissima per un futuro viaggio.
Nara l'avete chiesta da Osaka e ha senso. Ma volevo dirvi una cosa: Nara non è una "tappa turistica da spuntare". È millesettecento cervi in un parco enorme tra gli alberi, un sentiero nel bosco di Kasuga Taisha con tremila lanterne di pietra coperte di muschio, il più grande Buddha in bronzo del mondo dentro il più grande edificio in legno del mondo. A fine ottobre, con gli aceri che iniziano a colorarsi, è una delle giornate più "natura" dell'intero viaggio. Ve l'ho messa come ultima escursione, il Giorno 13 da Osaka, così chiudete il Giappone con gli occhi pieni di verde.
Street food 9/10, viste panoramiche 9/10, festival 9/10. Il cibo di strada è presente quasi ogni giorno: Ameyoko, Omicho, mercato mattutino di Takayama, Nishiki, Kuromon, Dotonbori. Le viste panoramiche sono ovunque: Shibuya Sky, Kenrokuen, Shirakawa-go, Fushimi Inari, Kiyomizu, Arashiyama, Kurama, Castello di Osaka. Per i festival: il Jidai Matsuri di Kyoto cade il 22 ottobre, ma quel giorno siete in viaggio nelle Alpi giapponesi, e le Alpi sono la vostra richiesta più forte. Non si può avere tutto nello stesso giorno, e tra i due ho scelto quello che volevate di più.
Avete scritto che volete "un legame più forte con il mio compagno". Il ritmo è costruito per questo: cinque giorni leggeri, nessuna corsa, tempo per fermarsi e guardare. L'onsen a Takayama, il kimono a Kyoto, il trekking a Kurama, le sere a Dotonbori: sono momenti pensati per essere vissuti in due.
Questo è il vostro viaggio, Gessica. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerai tra i templi di Kyoto, quando ti siederai davanti a un giardino zen, quando guarderai un artigiano lavorare in silenzio a Takayama, quelle scene avranno un significato diverso se conosci già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entri nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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