Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio significa "rafforzare il legame con la mia futura moglie esplorando insieme un paese affascinante" e che volete "completare il viaggio in modo perfetto". Quelle frasi hanno guidato ogni scelta che troverete in questo documento.
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto in mente: siete una coppia in viaggio di nozze, non è la vostra prima volta in Giappone, e volete un equilibrio tra cultura profonda, esperienze moderne, cibo straordinario e momenti a due. Ogni giornata è pensata per voi, non per un turista generico.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vivere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da Tokyo verso ovest fino a Miyajima, poi risale a Okayama prima di tornare a Tokyo per il gran finale. I voli sono prenotati: si parte e si torna da Haneda. Il ritorno a Tokyo è strategico: coincide con il Sanja Matsuri e il TeamLab che avete già prenotato.
| Città | Date | Notti | Alloggio prenotato |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 27 apr – 2 mag | 5 | Odakyu Hotel Century Southern Tower |
| Hakone | 2 – 4 mag | 2 | Mount View Hakone |
| Kanazawa | 4 – 5 mag | 1 | Hotel Nikko Kanazawa |
| Takayama | 5 – 6 mag | 1 | Wat Hotel Hida Takayama |
| Kyoto | 6 – 9 mag | 3 | Sora Niwa Terrace Kyoto |
| Osaka | 9 – 10 mag | 1 | Hiyori Hotel Osaka Namba Station |
| Koyasan | 10 – 11 mag | 1 | Koyasan Syukubo Ekoin Temple |
| Miyajima | 11 – 13 mag | 2 | Miyajima Hotel Arimoto |
| Okayama | 13 – 15 mag | 2 | Dormy Inn Okayama Natural Hot Spring |
| Tokyo | 15 – 17 mag | 2 | Hotel Amanek Asakusa Ekimae |
Gli alloggi sono già prenotati, quindi questa sezione non serve per scegliere dove dormire. Serve per capire dove siete, cosa trovate fuori dalla porta e come muovervi da lì.
Dopo bagagli e immigrazione (calcola un'ora e mezza abbondante), prendete il Tokyo Monorail da Haneda Airport fino a Hamamatsucho, poi la JR Yamanote Line fino a Shinjuku Station. Una quarantina di minuti in tutto, con le valigie. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino del monorail: la baia di Tokyo, i grattacieli che crescono all'orizzonte, il traffico ordinatissimo sotto di voi.
Siete in hotel nel primo pomeriggio. La prima cosa da fare è la più giusta: appoggiate le valigie, uscite e camminate senza meta per un'ora. Shinjuku è caotica, luminosa, enorme, e non c'è modo migliore di arrivarci che lasciandosi investire. Se il cielo è limpido, salite al Tokyo Metropolitan Government Building (gratuito, cinque minuti a piedi dall'hotel): la vista su Tokyo dall'osservatorio al quarantacinquesimo piano, con il Monte Fuji sullo sfondo nelle giornate chiare.
La sera: ramen. Ce ne sono ovunque attorno all'hotel, a tutti i prezzi. Scegliete un posto con la fila fuori (in Giappone la fila è il miglior indicatore di qualità), mangiate, tornate, dormite. Domani si parte forte.
Giornata piena fuori Tokyo, a un'ora di treno. Prendete la JR Yokosuka Line da Tokyo Station (o la Shonan-Shinjuku Line da Shinjuku) fino a Kamakura Station. È martedì, quindi meno affollata del solito: il tempismo è giusto, prima che la Golden Week porti le grandi folle.
Il Grande Buddha di Kotoku-in è il simbolo di Kamakura: tredici metri di bronzo all'aperto, con le montagne dietro. Calcola un'ora. Poi il Tempio Hase-dera con la vista sull'oceano: fiori ovunque, una grotta con migliaia di piccole statue, e dall'alto la baia di Sagami con il profilo della costa. Un'ora abbondante.
Il Santuario Tsurugaoka Hachimangu, il più importante di Kamakura, è raggiungibile con una passeggiata di venti minuti lungo Komachi-dori: una via pedonale piena di negozi, dolci, souvenir, street food. Perfetta per il pranzo e per comprare qualcosa di piccolo e bello.
Rientro a Tokyo nel tardo pomeriggio. Cena a Shinjuku: Omoide Yokocho, i vicoli fumosi degli yakitori sotto i binari del treno. Per due è intimo e perfetto.
È il Giorno della Showa, primo giorno festivo della Golden Week. Tutto aperto, folla ovunque: è il Giappone nella sua versione più viva.
Partite presto per Asakusa: il Tempio Sensoji con la grande lanterna rossa della Porta del Tuono, la via Nakamise con le bancarelle tradizionali. Arrivate prima delle nove e avrete il tempio quasi per voi: le foto migliori si fanno a quell'ora. Un'ora e mezza.
Da Asakusa spostatevi a Ueno (dieci minuti di metro): il grande parco, il museo nazionale se vi va, il mercato Ameyoko sotto i binari, dove si trova di tutto a prezzi bassi. Un'ora e mezza per Ameyoko, due ore e mezza se aggiungete un museo.
Pomeriggio ad Akihabara: il quartiere che aspettavate. Avete dato 8 su 10 ad anime, manga, elettronica, videogiochi. Qui trovate tutto: Radio Kaikan per i collezionabili, Mandarake per i manga, Super Potato e i retro game shop per il gaming vintage, i negozi di elettronica su più piani. Calcola due ore minimo, di più se vi perdete (e vi perderete). Se volete un'esperienza diversa, cercate un maid café o un bar a tema: Akihabara è l'unico posto al mondo dove queste cose hanno senso.
Sera: Akihabara si illumina. Potete cenare qui o tornare a Shinjuku. La Golden Week è iniziata.
Mattina al Santuario Meiji Jingu: il grande santuario shintoista nel cuore di una foresta di centomila alberi, a cinque minuti da Harajuku. Si entra sotto un torii gigante e il rumore della città sparisce. Un'ora, forse di più: dipende dalla calma che trovate.
Uscite dal santuario e siete a Harajuku: Takeshita Street con i negozi di moda e dolci coloratissimi, Cat Street con le boutique più curate, Omotesando per lo shopping elegante. Pranzo in uno dei caffè di Cat Street.
Scendete verso Shibuya: il famoso incrocio (fotografatelo dall'alto, dal Shibuya Sky o dallo Starbucks al primo piano del Tsutaya Building), la statua di Hachiko, i grandi magazzini. Avete dato 8 su 10 alle viste panoramiche: il Shibuya Sky al tramonto, con Tokyo che si accende sotto di voi, è un momento da viaggio di nozze.
Sera: Shinjuku Golden Gai, sei vicoli con duecento bar da sei posti ciascuno. Scegliete quello che vi ispira dalla porta: ogni locale ha un tema diverso. È il posto perfetto per una sera a due a Tokyo.
Giornata più rilassata al mattino, perché la sera è speciale. Partite con i Giardini del Palazzo Imperiale (ingresso gratuito, aperti tutti i giorni tranne lunedì e venerdì): un'isola di silenzio nel centro di Tokyo, con i fossati, i ponti di pietra, i pini secolari. Un'ora abbondante.
Poi Ginza: il quartiere dello shopping di lusso, ma anche di gallerie d'arte gratuite e architettura contemporanea. Se cercate un museo, il Teamlab Borderless ad Azabudai Hills è raggiungibile in quindici minuti di metro. Altrimenti, lasciatevi il pomeriggio libero per esplorare senza fretta.
La sera è il momento che avete chiesto: la cena sulla baia di Tokyo. Una crociera con cena che parte da Hinode Pier, dura circa due ore, e vi porta sotto il Rainbow Bridge illuminato, davanti a Odaiba, con la Tokyo Tower e la SkyTree sullo sfondo. Cena a bordo, una coppa di vino, le luci della città sull'acqua. Per un viaggio di nozze, è uno di quei momenti che si ricordano.
Si cambia ritmo. Lasciate Tokyo e le sue luci per le montagne e le sorgenti termali di Hakone. Da Shinjuku Station prendete il treno Odakyu (con il Hakone Free Pass, che copre tutti i trasporti della zona per due giorni) fino a Hakone-Yumoto Station: un'ora e mezza di viaggio, con il paesaggio che cambia lentamente da metropoli a campagna a montagna.
Arrivate nel primo pomeriggio. Raggiungete il Mount View Hakone e fate la cosa più giusta: niente. Cambiatevi, indossate lo yukata dell'hotel, e immergetevi nell'onsen. L'acqua calda delle sorgenti termali, la vista sulle montagne, il silenzio. Questo è il primo vero momento di pausa del viaggio, e per una coppia in luna di miele è quello che serve.
Cena in zona: Hakone ha ristoranti piccoli e curati, con cucina locale di montagna. Chiedete alla reception dell'hotel.
Giornata piena a Hakone con il Free Pass. Il circuito classico vi porta attraverso paesaggi completamente diversi in poche ore.
Partite la mattina presto verso Owakudani: la funivia sale sopra la valle vulcanica, con i vapori sulfurei che escono dalla terra. In cima, le famose uova nere cotte nelle sorgenti calde (si dice che ognuna aggiunga sette anni di vita). Nei giorni limpidi, il Monte Fuji è proprio lì davanti a voi: controllate il meteo e, se è visibile, non perdetevelo. Avete dato 8 su 10 alle viste panoramiche, e questa è una delle più belle del Giappone.
Poi scendete al Lago Ashi: la crociera attraversa il lago con il torii rosso di Hakone Shrine e il Fuji sullo sfondo (se il cielo collabora). Un'ora.
Il Museo Open-Air di Hakone merita una visita: sculture moderne in un parco con vista sulle montagne. Un'ora e mezza. Avete dato 8 ai musei, e questo è diverso da qualsiasi museo al chiuso.
Rientro in hotel nel pomeriggio. Onsen, cena, riposo. Domani si viaggia.
Giornata di viaggio. Lasciate Hakone con calma la mattina: bus o treno locale fino a Odawara Station (trenta minuti), poi Shinkansen fino a Tokyo Station (trentacinque minuti), e infine il Hokuriku Shinkansen fino a Kanazawa Station (due ore e mezza). Il viaggio è lungo ma comodo: seduti, con il paesaggio che cambia da oceano a montagna mentre attraversate le Alpi giapponesi.
Arrivate a Kanazawa nel tardo pomeriggio. Check-in all'Hotel Nikko, appoggio bagagli, e uscite per la prima esplorazione. Se avete energia, il Mercato di Omicho è a quindici minuti a piedi: sushi fresco tagliato al banco, granchio, frutti di mare del Mar del Giappone. È il posto perfetto per cena.
Kanazawa è una delle città più sottovalutate del Giappone. Non l'hanno bombardata durante la guerra, non l'hanno ricostruita in cemento: è rimasta com'era. Domani mattina lo vedrete.
Giornata densa e bellissima. La mattina è dedicata a Kanazawa, il pomeriggio al viaggio attraverso le Alpi giapponesi.
Partite presto per il Giardino Kenrokuen: uno dei tre giardini più belli del Giappone, con laghetti, ponti, lanterne di pietra e alberi centenari. In primavera è nel suo momento migliore. Un'ora e mezza. Poi il quartiere samurai di Nagamachi (trenta minuti) e il quartiere delle geisha di Higashi Chaya: case di legno con le finestre a graticcio, botteghe di foglia d'oro, sale da tè tradizionali. Un'ora.
Pranzo al Mercato di Omicho (se non ci siete andati ieri sera), poi partenza. Il Nohi Bus parte da Kanazawa Station (fermata bus numero 2, uscita est) e vi porta attraverso le montagne fino a Shirakawago: un villaggio patrimonio UNESCO con i tetti di paglia a spiovente, le risaie, i fiori. Scendete dal bus, visitate il villaggio per un'ora e mezza (salite al punto panoramico per la foto dall'alto), poi riprendete un bus successivo fino a Takayama. Cinquanta minuti di montagne.
Arrivo a Takayama in serata. Check-in al Wat Hotel, passeggiata nel centro storico, cena.
La mattina è il momento migliore di Takayama. I mercati mattutini di Jinya-mae e Miyagawa aprono alle sei e mezza: bancarelle di produttori locali con mele, sakè artigianale, miso invecchiato, tsukemono (verdure in salamoia), artigianato in legno. Avete dato 8 al cibo di strada e 8 ai mercati: qui trovate entrambi, nella versione più autentica possibile. Un'ora e mezza.
Poi una passeggiata lungo Sanmachi Suji, le tre vie storiche con le case di legno scuro, le insegne delle botteghe di sakè, i cedri appesi sopra le porte (indicano che il sakè nuovo è pronto). Takayama è il Giappone che non esiste più altrove.
Partenza verso mezzogiorno. Il Limited Express Hida da Takayama Station a Nagoya Station attraversa le Alpi giapponesi: due ore e mezza di gole, fiumi, ponti e foreste. È uno dei percorsi ferroviari più belli del Giappone. A Nagoya, cambio sullo Shinkansen Tokaido per Kyoto Station: trentacinque minuti.
Arrivo a Kyoto nel tardo pomeriggio. Check-in al Sora Niwa Terrace. Prima sera: uscite e camminate verso Gion: le lanterne accese, le case da tè, il profumo di incenso. Se siete fortunati, vedrete una maiko (apprendista geisha) che cammina lungo Hanamikoji. Cenate a Pontocho, il vicolo dei ristoranti lungo il fiume Kamo.
La giornata più intensa di Kyoto, e una delle più belle del viaggio.
Partite prestissimo per Fushimi Inari: le migliaia di torii arancioni che salgono sulla montagna. Arrivate prima delle sette e avrete i tunnel rossi quasi deserti, la luce del mattino che filtra tra i pilastri, il silenzio. Le foto migliori si fanno a quell'ora. Salite fino al primo belvedere (quarantacinque minuti) e poi ridiscendete: l'intero percorso fino alla cima richiede due ore ed è ripido.
Poi Kiyomizu-dera: il tempio sulla terrazza di legno che sporge dalla collina, con la vista su tutta Kyoto. Patrimonio UNESCO. Un'ora e mezza.
Ed ecco il momento speciale della giornata: il kimono. Avete chiesto di provare l'esperienza del kimono tradizionale. Il noleggio è nella zona di Higashiyama, a pochi passi da Kiyomizu. Vi vestono, vi sistemano tutto, e poi uscite a passeggiare per le vie più belle di Kyoto in kimono: Ninenzaka, Sannenzaka, le scalinate di pietra con le case di legno, le lanterne. Per una coppia in viaggio di nozze, le foto qui sono quelle che finiranno in cornice.
Sera a Gion, ancora in kimono se avete il noleggio fino a sera, o dopo averlo restituito. Cenate in un'izakaya del quartiere.
Seconda giornata piena a Kyoto, con zone completamente diverse da ieri.
Mattina al Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro: il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette perfettamente nel laghetto davanti. È uno dei luoghi più fotografati del Giappone, e dal vivo è ancora più impressionante della foto. Un'ora.
Poi bus o treno per Arashiyama: la Foresta di Bambù, un sentiero tra canne alte venti metri con la luce che filtra dall'alto e il suono del vento. Trenta minuti ma sembra un altro mondo. Il Tempio Tenryu-ji con il giardino zen più antico di Kyoto (patrimonio UNESCO, un'ora), il ponte Togetsukyo sul fiume. Pranzo in uno dei ristoranti sul fiume.
Rientro in centro nel pomeriggio. Nishiki Market: cinquecento metri di bancarelle coperte con pesce, mochi, tsukemono, tè matcha, coltelli giapponesi, bastoncini. Avete dato 8 allo street food e 8 ai mercati: Nishiki è il posto dove queste due cose si fondono. Un'ora abbondante, con assaggi.
La sera è il secondo momento speciale del viaggio: la cena wagyu. Teppanyaki o yakiniku con carne wagyu A5: la bistecca più pregiata del mondo, cotta davanti a voi su una piastra rovente, un pezzo alla volta. Si scioglie in bocca. Avete chiesto di provarla: eccola.
Check-out da Kyoto. Depositate i bagagli alla stazione (coin locker a Kyoto Station o alla reception dell'hotel se ve li tengono). Prendete il treno JR da Kyoto Station a Nara Station: quarantacinque minuti.
Nara Park vi accoglie con i cervi. Millesettecento cervi sika semi-addomesticati che camminano liberamente tra le persone, aspettano i crackers di riso (shika senbei) dalle bancarelle. Si avvicinano, vi annusano, fanno l'inchino se glielo insegnate. Mezz'ora a godervi la scena, poi il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e ci si sente piccoli. Patrimonio UNESCO. Un'ora e mezza.
Se avete tempo, il Santuario Kasuga Taisha con le sue tremila lanterne di pietra: quarantacinque minuti attraverso la foresta.
Da Nara prendete il treno Kintetsu da Kintetsu Nara Station (più vicina al parco rispetto alla JR) fino a Osaka-Namba Station: quaranta minuti. Check-in all'Hiyori Hotel e sera a Dotonbori: le insegne luminose, il Glico Man, il granchio di Kani Doraku, e soprattutto il cibo. Takoyaki freschi, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu fritti. Avete dato 8 allo street food: Dotonbori è il paradiso.
Mattina a Osaka prima di cambiare mondo. Il Castello di Osaka è raggiungibile in metro: la torre bianca e verde con il parco intorno. Vista panoramica dalla cima, storia del samurai Toyotomi Hideyoshi. Un'ora e mezza. Se volete, passate anche per Shinsekai: il quartiere retro con la Tsutenkaku Tower e i ristoranti di kushikatsu.
Check-out e partenza verso Koyasan. Da Nankai Namba Station (a pochi minuti dal vostro hotel) prendete il treno della Nankai Koya Line fino a Gokurakubashi Station, poi la funivia fino a Koyasan Station, poi il bus fino al centro del paese. Due ore in tutto. Il paesaggio cambia radicalmente: dalla metropoli alle montagne coperte di cedri, e la temperatura scende di qualche grado.
Arrivo all'Ekoin Temple nel pomeriggio. Vi accolgono i monaci. La stanza è tradizionale: tatami, futon, shoji. La cena buddhista vegetariana (shojin ryori) è un'opera d'arte: piatti piccoli, colori, consistenze, tutto preparato senza carne né pesce. È inclusa nell'alloggio.
Dopo cena, la passeggiata notturna a Okunoin: il cimitero più sacro del Giappone, duecento mila tombe tra cedri secolari, illuminato da migliaia di lanterne. Due chilometri di sentiero nel silenzio assoluto fino al mausoleo di Kobo Daishi. Di notte, con la nebbia tra gli alberi, è un'esperienza mistica. L'Ekoin organizza visite guidate serali.
Giornata lunga e ricchissima di emozioni diverse. Si parte dal silenzio di un tempio e si arriva al tramonto su un torii nell'acqua.
Sveglia alle sei per la cerimonia del fuoco (Goma) all'Ekoin: i monaci recitano i sutra mentre le fiamme purificano le preghiere scritte su tavolette di legno. Dura un'ora. Non è turismo, è partecipazione. Poi colazione buddhista e check-out.
Koyasan verso Osaka con il World Heritage Ticket (due ore), metro fino a Shin-Osaka Station, poi Shinkansen Sakura fino a Hiroshima Station (un'ora e mezza). A Hiroshima, una sosta di due ore per il Peace Memorial Park: la Cupola Atomica, il Museo della Pace, il Cenotafio con la fiamma eterna. Calcola due ore. È toccante e necessario.
Da Hiroshima Station prendete il treno JR Sanyo Line fino a Miyajimaguchi Station (trenta minuti), poi il traghetto per Miyajima (dieci minuti). Arrivate sull'isola la sera. Se il tempismo è giusto, il torii rosso di Itsukushima è lì davanti a voi, nell'acqua, con il sole che scende dietro. Dopo l'ultimo traghetto, l'isola è vostra.
Giornata intera sull'isola, senza fretta.
Mattina al Santuario Itsukushima: patrimonio UNESCO, costruito sull'acqua. Il torii cambia completamente aspetto con la marea: con l'alta marea sembra galleggiare, con la bassa ci si cammina sotto. Controllate la tabella delle maree per sapere quando vivere quale versione. Un'ora e mezza.
Poi salita al Monte Misen con la funivia: in cima, la vista sul Mare Interno di Seto con le isole che punteggiano l'acqua. Avete dato 8 alle viste panoramiche: questa è tra le più spettacolari. Due ore tra salita, discesa e permanenza in cima.
Pomeriggio sulla via Omotesando: botteghe di artigianato, momiji manju (dolcetti a forma di foglia d'acero, la specialità dell'isola), ostriche grigliate vendute al bancone. I cervi sika dell'isola camminano liberamente anche qui, più piccoli e tranquilli di quelli di Nara.
Sera sull'isola deserta. Cena in hotel o in un ristorante locale, poi una passeggiata con il torii illuminato e nessuno attorno. Questo è il privilegio di dormire a Miyajima.
Ultima mattina sull'isola. Il torii a un'ora diversa, con una luce diversa, con una marea diversa. Ogni volta è un'altra cosa.
Traghetto per Miyajimaguchi, treno JR fino a Hiroshima Station, poi Shinkansen fino a Okayama Station. Un'ora e mezza in tutto: il viaggio è breve e comodo.
Arrivo a Okayama nel primo pomeriggio. Check-in al Dormy Inn e pomeriggio tranquillo nel quartiere attorno alla stazione. Okayama è una città rilassata, senza la frenesia di Tokyo o Osaka. Se avete voglia, il canale di Nishigawa è una passeggiata piacevole nel centro.
Sera al Dormy Inn: approfittate della hot spring dell'hotel e del ramen gratuito a tarda sera (è una delle cose migliori dei Dormy Inn). Domani è giornata piena.
Mattina al Giardino Koraku-en: uno dei tre giardini più belli del Giappone, insieme al Kenrokuen di Kanazawa che avete già visto. Prati verdi, laghetti, gru, prugni. Apre alle sette e mezza: arrivate presto, con la luce del mattino i colori sono migliori. Un'ora e mezza. Di fronte al giardino, il Castello di Okayama (chiamato "il castello del corvo" per il colore nero): vale la vista dall'alto. Un'ora.
Dopo pranzo, treno per Kurashiki: quindici minuti da Okayama Station. Il Quartiere Storico Bikan è un gioiello: canali con i salici piangenti, magazzini bianchi trasformati in musei e boutique, ponticelli di pietra. È uno dei luoghi più fotogenici del Giappone che i turisti spesso saltano. Avete dato 8 alle foto memorabili: qui le fate.
Il Museo Ohara (arte occidentale in un edificio storico) merita una visita se vi avanza tempo. Un'ora.
Rientro a Okayama per cena e hot spring. Giornata rilassata e romantica, perfetta pausa prima del ritorno a Tokyo.
Check-out e Shinkansen da Okayama Station a Tokyo Station: tre ore e mezza di Hikari. L'ultimo grande spostamento del viaggio. Guardatevi il Giappone dal finestrino per l'ultima volta a questa velocità.
Arrivo a Tokyo nel primo pomeriggio. Raggiungete Asakusa con la metro (Asakusa Line, venti minuti da Tokyo Station) e check-in all'Hotel Amanek.
Ed ecco quello che non potevate pianificare meglio: oggi, 15 maggio, inizia il Sanja Matsuri, uno dei tre festival shintoisti più importanti di Tokyo. Si svolge ad Asakusa, esattamente dove dormite. Il venerdì è il primo giorno: nel pomeriggio la Daigyoretsu, la grande processione con costumi del periodo Edo, geisha, musicisti, danzatori, attraversa le vie di Asakusa fino al Tempio Sensoji. Avete dato 8 ai festival tradizionali: questo è uno dei più grandi e autentici che esistano.
Sera tra le bancarelle del festival: yakisoba, taiyaki, castella, birra giapponese. L'atmosfera è elettrica e gioiosa. Il Sensoji illuminato di notte, con la folla festosa, è qualcosa che non dimenticherete.
La giornata più piena e più spettacolare del viaggio. Tre esperienze, tutte straordinarie, tutte nello stesso giorno.
Mattina: il Sanja Matsuri entra nel vivo. Il sabato è il giorno clou: circa cento mikoshi (santuari portatili) dei quartieri di Asakusa vengono portati in processione fino al Sensoji per essere benedetti. La folla ondeggia, i portatori gridano, i tamburi battono. Due milioni di persone in tre giorni: è il festival più intenso di Tokyo. Restate nel cuore della festa, mangiate alle bancarelle, lasciatevi trasportare dall'energia. La mattina intera.
Pomeriggio: TeamLab Planets Toyosu. Ce l'avete già prenotato. Raggiungete Toyosu con la Yurikamome Line da Asakusa (trenta minuti circa). Togliete le scarpe, camminate nell'acqua con i pesci koi digitali che vi nuotano intorno, sdraiatevi sotto l'universo di fiori. Calcola due ore e mezza.
Sera: l'esperienza con i lottatori di sumo. Uno spettacolo dal vivo con ex-lottatori professionisti che dimostrano le tecniche, spiegano le regole, vi sfidano (sì, potete provare a spingerli), e poi si mangia insieme il chanko-nabe, lo stufato dei lottatori. La cena è inclusa. Avete chiesto questa esperienza: eccola, nel posto giusto (ad Asakusa, vicino al vostro hotel).
L'ultimo giorno. Ma è anche la domenica del Sanja Matsuri: il giorno più intenso, quando i tre mikoshi principali del Santuario di Asakusa partono all'alba e vengono portati in processione per tutta Asakusa fino a sera. Se il vostro volo è nel pomeriggio o sera, avete tempo per vivere le ultime ore del festival la mattina: i portatori che si contendono il privilegio di reggere i mikoshi, le grida, l'energia.
Ultimi acquisti nella via Nakamise, ultimi souvenir. Poi check-out e partenza per Haneda: dalla stazione di Asakusa prendete la Asakusa Line diretta verso l'aeroporto (collegamento Keikyu verso Haneda Airport), circa cinquanta minuti. Arrivate tre ore prima del volo.
Sayonara.
I voli sono prenotati, da Haneda a Haneda. Per tutto il resto si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario specifico. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass devi prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico, i biglietti singoli costano circa €370 per le tratte JR, mentre il JR Pass da 21 giorni costa €555: risparmiate circa €185 a persona senza il pass. In più, il Nohi Bus e il trasporto Nankai per Koyasan non sono coperti dal JR Pass. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda → Shinjuku Haneda Airport → Hamamatsucho (Monorail) → Shinjuku Station (JR) | Tokyo Monorail + JR | 40 min | €5 |
| Tokyo ↔ Kamakura (a/r) Tokyo Station → Kamakura Station (JR Yokosuka Line) | JR Yokosuka Line | 1h | €8 |
| Shinjuku → Hakone Shinjuku Station (Odakyu) → Hakone-Yumoto Station | Hakone Free Pass 2gg (Odakyu + trasporti zona) | 1h 30min | €30 |
| Hakone → Tokyo Odawara Station → Tokyo Station | Tokaido Shinkansen (JR) | 35 min | €17 |
| Tokyo → Kanazawa Tokyo Station → Kanazawa Station | Hokuriku Shinkansen (JR) | 2h 30min | €80 |
| Kanazawa → Takayama Kanazawa Station (fermata bus #2, uscita est) → Takayama Nohi Bus Center | Nohi Bus (via Shirakawago) | 2h 15min | €22 |
| Takayama → Kyoto Takayama Station → Nagoya Station (cambio) → Kyoto Station | Limited Express Hida + Shinkansen (JR) | 4h | €65 |
| Kyoto → Nara Kyoto Station → Nara Station (JR Nara Line) | JR Nara Line | 45 min | €5 |
| Nara → Osaka Kintetsu Nara Station → Osaka-Namba Station | Kintetsu Nara Line | 40 min | €5 |
| Osaka ↔ Koyasan (a/r) Nankai Namba Station → Gokurakubashi → Koyasan Station | Nankai Koya Line + funivia + bus (World Heritage Ticket) | 2h | €20 |
| Shin-Osaka → Hiroshima Shin-Osaka Station → Hiroshima Station | Sanyo Shinkansen Sakura (JR) | 1h 30min | €60 |
| Hiroshima → Miyajima Hiroshima Station → Miyajimaguchi Station (JR) + traghetto | JR Sanyo Line + JR Ferry | 40 min | €3 |
| Miyajima → Okayama Miyajimaguchi Station → Hiroshima Station → Okayama Station | JR + Shinkansen (JR) | 1h 30min | €30 |
| Okayama → Tokyo Okayama Station → Tokyo Station | Tokaido/Sanyo Shinkansen Hikari (JR) | 3h 30min | €95 |
| Asakusa → Haneda Asakusa Station → Haneda Airport (Asakusa Line/Keikyu) | Metro Asakusa Line + Keikyu | 50 min | €5 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Selezionate la lingua inglese, scegliete l'importo (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce. Se le macchinette hanno coda, chiedete indicazioni per il JR East Travel Service Center.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale, confermate con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. La appoggiate ai tornelli come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se avete un Apple Watch, potete trasferire la Suica anche lì.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne Kyoto-Nara e Nara-Osaka che non richiedono prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza. Per il Nohi Bus Kanazawa-Takayama, prenotate su Japan Bus Online (prenotazione obbligatoria per quel bus).
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno. Se scegliete questa strada, la frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.
Voli e alloggi sono già pagati. Quello che segue è la stima di quanto spenderete in Giappone per tutto il resto. I costi sono a persona.
| Trasporti (intercity + IC Card + pass urbani) | €540 |
| Cibo (21 giorni) | €825 |
| Attività e ingressi | €430 |
| Assicurazione completa | €100 |
| Totale stimato a persona | €1.895 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio di manga ad Akihabara, un punto panoramico segreto a Kyoto, o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka, Kanazawa, Hiroshima, Okayama), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo. Se vi scrivo "prendete la Yamanote Line dalla stazione X alla stazione Y" e quel giorno c'è un problema sulla linea, siete bloccati con un'informazione sbagliata. Google Maps vi ricalcola il percorso in trenta secondi.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono fondamentali per raggiungere i templi e i quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.
A Osaka: il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card all'entrata e all'uscita. In alcune linee si paga tariffa fissa alla salita. Se avete dubbi, appoggiate la IC card quando salite e quando scendete: il sistema fa il resto.
In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere. Seguitelo senza pensare.
I giapponesi sono gentilissimi con i turisti e spesso hanno un traduttore sul telefono. La strategia per non trovarsi mai bloccati è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dal tizio. Non andate allo sportello e poi cercate di scrivere con qualcuno che vi aspetta: prendetevi il tempo che vi serve da parte, scrivete la frase su Google Translate con calma, poi mostrate lo schermo.
La chiave è scrivere frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Cambiate solo le parti tra parentesi quadre. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente. Per la colazione, un onigiri e un caffè al kombini è perfetto.
In Giappone esiste un servizio di spedizione bagagli tra hotel che funziona in modo impeccabile. Si chiama takkyubin e vi cambia il viaggio: invece di trascinarvi le valigie sulle scale della metro e nei vagoni affollati, le mandate avanti e viaggiate leggeri.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Le tratte dove ve lo consiglio di più: da Tokyo a Kanazawa (il viaggio è lungo e con un cambio), da Koyasan a Miyajima (spostamento complesso con funivia e traghetto), e da Okayama a Tokyo (tre ore e mezza di Shinkansen). Viaggiare con uno zaino leggero e senza valigia rende tutto più semplice.
Avete dato 8 allo shopping di souvenir. Il consiglio è: esplorate nei primi giorni, comprate negli ultimi. Prendete nota di quello che vi piace ad Akihabara, Nishiki Market, Omotesando di Miyajima, poi fate gli acquisti seri nel secondo passaggio a Tokyo (Giorni 19-20) quando sapete esattamente cosa volete e quanto spazio avete in valigia.
Nei grandi magazzini e nei negozi che espongono il cartello "Tax Free", mostrate il passaporto alla cassa: se superate i 5.000 yen di acquisto nello stesso negozio, vi tolgono l'IVA del 10% direttamente. Per il vintage, i manga e gli oggetti da collezionismo, Akihabara e Nakano Broadway (Tokyo) sono i posti giusti. Per l'artigianato tradizionale, Kyoto (Nishiki Market e Gion) e Takayama (mercati mattutini) sono imbattibili.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Fine aprile e prima metà di maggio a Tokyo e nel Kansai: 15-23°C di giorno, 10-15°C di sera. La stagione ideale. Portate strati leggeri, una giacca per la sera, scarpe comode da camminare (facili da togliere e rimettere per templi e ryokan). Qualche giornata di pioggia è possibile: un ombrello pieghevole nello zaino risolve tutto (oppure lo comprate al primo kombini per €3).
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi. Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo viaggio significa "rafforzare il legame con la mia futura moglie esplorando insieme un paese affascinante", quella frase ha guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
È un viaggio di nozze, non un tour organizzato. Per questo ci sono momenti pensati solo per due: la cena sulla baia di Tokyo con le luci della città sull'acqua, il kimono a Kyoto nelle vie di Higashiyama, l'onsen a Hakone dopo cinque giorni di metropoli, il torii di Miyajima al tramonto con l'isola deserta. Ogni giornata ha il suo momento romantico, non per obbligo, ma perché il ritmo è costruito per lasciarvelo vivere.
Non è la vostra prima volta in Giappone. Per questo l'itinerario va oltre Tokyo e Kyoto: include Kanazawa, che i turisti di massa saltano; Takayama con i mercati mattutini e Shirakawago; il Monte Koya con la notte nel tempio buddhista; Miyajima con due notti sull'isola; Okayama e Kurashiki che non trovate in nessun itinerario standard. Sono posti che il Giappone "da seconda volta" merita.
Avete dato 8 su 10 a quasi tutto. Templi, musei, parchi, anime, manga, elettronica, videogiochi, festival, foto, street food, shopping. È un profilo raro: volete davvero tutto. Per questo il viaggio è lungo (21 giorni) e il ritmo è calibrato per non sacrificare nulla. Akihabara per i giochi, Fushimi Inari per i templi, Nishiki e Dotonbori per il cibo, Kenrokuen e Koraku-en per i giardini, il Sanja Matsuri per il festival: tutto dentro, tutto con il tempo giusto.
Avete chiesto tre esperienze specifiche: cena sulla baia, sumo con cena, TeamLab. Sono tutte nel Giorno 5 (dinner cruise), nel Giorno 20 (sumo e TeamLab). Il Giorno 20 è la giornata più piena del viaggio perché coincide con il Sanja Matsuri: tre esperienze straordinarie nello stesso giorno. Non è un caso: è il gran finale.
Il ritorno a Tokyo ad Asakusa è strategico. Il Sanja Matsuri (15-17 maggio) è uno dei festival più potenti di Tokyo, con due milioni di persone in tre giorni. Dormite nel cuore del festival: non dovete prendere un treno per arrivarci, vi basta uscire dall'hotel. Il venerdì la grande processione, il sabato i cento mikoshi, la domenica il gran finale. E nel mezzo, il TeamLab e il sumo che avevate chiesto.
Avete chiesto kimono, wagyu, ryokan. Il kimono è a Kyoto (Giorno 11), nel quartiere più bello per indossarlo. Il wagyu è a Kyoto (Giorno 12), teppanyaki o yakiniku con carne A5. Il ryokan è a Hakone (Giorno 6-7) con onsen e vista sulle montagne, e al Monte Koya (Giorno 14) con la notte nel tempio. Due esperienze completamente diverse, entrambe nel viaggio.
Questo è il vostro viaggio, Gianluca. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio a Takayama, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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