Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio significa "sogno" e che volete portarvi a casa "memorie". Avete dato il massimo dei voti al cibo di strada, avete chiesto Universal Studios per i bambini, un'escursione a Nara e una a Nikko, e volete capire bene ogni spostamento giorno per giorno.
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per una famiglia di quattro persone con due bambini di 8 e 4 anni, in piena estate giapponese, con un ritmo che non ammazza nessuno e spazi per respirare nelle ore più calde.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivate a Tokyo da Narita, attraversate Kyoto, chiudete con Osaka da dove partite per tornare a casa. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag. Le escursioni a Nikko e Nara sono giornate in partenza dalla base più comoda.
| Città | Date | Notti | Alloggio prenotato |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 4-10 ago | 6 | Tobu Hotel Levant |
| Kyoto | 10-15 ago | 5 | Hotel Grand Bach Kyoto Select |
| Osaka | 15-18 ago | 3 | Hotel Keihan Namba Grande |
Gli alloggi sono già prenotati, quindi questa sezione non serve per scegliere dove dormire. Serve per capire dove siete, cosa trovate fuori dalla porta e come muovervi da lì.
Atterrate a Narita alle 16. Dopo immigrazione e bagagli (calcola un'ora e mezza con due bambini), prendete l'Airport Limousine Bus diretto al Tobu Hotel Levant: circa un'ora e mezza di viaggio, seduti, senza cambi, senza scale con le valigie. L'alternativa è il Narita Express fino a Tokyo Station e poi la JR Sobu Line fino a Kinshicho Station (dieci minuti), ma con i bambini stanchi il bus diretto è la scelta più sensata.
Siete in hotel verso le 19. La prima cosa giusta da fare: appoggiate le valigie, uscite dall'hotel e camminate piano nel quartiere. Lo Skytree illuminato si vede dalla finestra della camera (lato nord). Se i bambini hanno ancora un po' di energia, una passeggiata breve verso la torre, con la prima cena giapponese in un ristorante del quartiere.
Poi a dormire. Il jet lag e il viaggio lungo chiedono rispetto.
Il primo giorno vero a Tokyo parte dalla zona più vicina all'hotel. Asakusa è a pochi minuti: il Tempio Sensoji con la grande lanterna rossa di Kaminarimon, la via Nakamise con le bancarelle di street food e souvenir. Due ore buone, con assaggi continui lungo la via. Per i bambini è perfetto: colori, cibo, movimento.
Poi Ueno, a dieci minuti: il mercato coperto di Ameyoko, seicento metri di bancarelle di pesce, frutta, snack, abbigliamento. Un'ora e mezza di esplorazione. Se i bambini reggono, il Parco di Ueno con il laghetto è una pausa verde.
La sera: street food e izakaya zona Asakusa. Il primo vero impatto con la cucina giapponese da strada.
Oggi la Tokyo ovest. Si parte con lo Shibuya Crossing: l'incrocio più famoso del mondo, migliaia di persone che si incrociano ad ogni semaforo. La foto dall'alto si fa dal secondo piano dello Starbucks di fronte, oppure dal Shibuya Sky (osservatorio panoramico, biglietto circa €15 a persona).
Poi Harajuku, a dieci minuti a piedi: la via Takeshita-dori con i negozi kawaii, i crepe stand, i colori. Per un bambino di 8 anni è un parco giochi a cielo aperto. Per quello di 4 anche.
Il Santuario Meiji Jingu è a due passi: immerso in una foresta di centosettantamila alberi nel cuore di Tokyo. Ombra, silenzio, frescura. In estate è un rifugio perfetto dal caldo. Un'ora, tutto pianeggiante.
Il momento clou della giornata per la vostra famiglia: il Pokemon Center Shibuya. Con il vostro 8 su 10 ai Pokemon, questo negozio è un luogo sacro. Peluche, carte, gadget, edizioni esclusive giapponesi. Calcola un'ora abbondante.
Pausa nelle ore centrali in un centro commerciale climatizzato (Shibuya Hikarie o Shibuya 109). La sera, cena nel quartiere.
Giornata intera fuori Tokyo, verso nord. Nikko è uno dei luoghi sacri del Giappone, patrimonio UNESCO, e voi l'avete chiesto tre volte nel questionario: ci andate.
Si parte presto la mattina dalla stazione Tobu Asakusa (vicina all'hotel) con il treno Tobu Spacia X fino a Tobu Nikko Station: circa due ore di viaggio, seduti, con il paesaggio che passa da grattacieli a risaie e montagne. Il treno ha posti riservati e spazio per le gambe, comodissimo per i bambini.
A Nikko, il Santuario Toshogu: il mausoleo del primo shogun Tokugawa, rivestito di sculture dorate, draghi, scimmie, gatti. Ogni centimetro è decorato. Per un bambino è come entrare in un libro illustrato. Un'ora e mezza. Poi il Ponte Shinkyo, rosso laccato sopra il torrente, e le foreste di cedri secolari tutto intorno.
Rientro a Tokyo nel tardo pomeriggio. Cena leggera zona hotel.
Giornata di recupero dopo Nikko, e la passate nel posto perfetto per i vostri interessi: Akihabara, il quartiere dell'elettronica, dei videogiochi e degli anime. Da Kinshicho ci arrivate in dieci minuti di treno.
Con il vostro 8 su 8 a elettronica, 7 ai videogiochi e 8 ai Pokemon, Akihabara è il vostro territorio naturale. Yodobashi Camera per l'elettronica su sette piani, Super Potato per i videogiochi retro, le sale giochi (game center) dove il bambino di 8 anni impazzisce con le macchine a gettoni e i giochi di abilità per vincere peluche. Le macchinette gashapon (capsule con miniature) sono ovunque e costano poche centinaia di yen ciascuna.
Akihabara è quasi interamente al coperto (negozi e centri commerciali), quindi le ore centrali calde sono il momento perfetto per esplorare. Pranzo in un ristorante del quartiere o ramen shop.
La sera, Akihabara si illumina con le insegne al neon. Esplorazione serale con un ritmo lento.
Oggi un'esperienza che non esiste da nessun'altra parte del mondo: il TeamLab Planets a Toyosu, un minuto a piedi dalla stazione Shin-Toyosu (linea Yurikamome). Non è un museo normale: si entra scalzi, si cammina nell'acqua fino al ginocchio, si attraversano stanze dove le proiezioni reagiscono ai vostri movimenti, giardini di orchidee sospese, universi di cristalli infiniti. La novità del 2025 è l'Athletics Forest: un'area pensata per i bambini dove si salta, si rimbalza, si scivola tra installazioni interattive. Per il bambino di 8 anni è un parco giochi del futuro, per quello di 4 è pura magia. Calcola due ore e mezza buone.
Dopo TeamLab, la zona di Toyosu offre il centro commerciale LaLaport per un pranzo comodo, oppure potete spostarvi a piedi (dieci minuti) fino al Toyosu Fish Market per un assaggio veloce del mercato del pesce. Il pomeriggio è libero: completate gli ultimi acquisti a Tokyo o tornate in hotel per una pausa.
Ultimo giorno pieno a Tokyo. La sera, cena speciale nel quartiere per salutare la città.
L'ultimo giorno a Tokyo inizia con il botto: il Tsukiji Outer Market, il mercato del pesce storico. Check-out dall'hotel, valigie alla reception (o spedite con il Takkyubin la sera prima), e via a Tsukiji. Da Kinshicho ci arrivate in quindici minuti di metro. Il mercato è un labirinto di bancarelle: sushi freschissimo da banco, gamberi grigliati al momento, tamagoyaki (la frittata dolce giapponese), spiedini di tonno, mochi. Due ore di street food puro per salutare Tokyo come si deve. Con il vostro 10 su 10 al cibo di strada, Tsukiji è il finale perfetto.
Da Tsukiji camminate dieci minuti fino a Tokyo Station. Lo Shinkansen Hikari delle 14 vi porta a Kyoto Station in circa due ore e un quarto. I bambini si incollano al finestrino: il paesaggio cambia da grattacieli a campagne, e se il cielo è limpido si intravede il Monte Fuji sulla destra.
Arrivate a Kyoto nel tardo pomeriggio. Transfer in metro fino a Shijo, check-in all'Hotel Grand Bach, cinque minuti a piedi dalla stazione Kawaramachi.
La sera è per il Mercato Nishiki, a sei minuti a piedi dall'hotel: quattrocento metri coperti di bancarelle con tofu fritto, mochi appena fatti, spiedini, tè matcha in tutte le forme. Un'ora e mezza di degustazioni continue. Poi la via Pontocho: un vicolo strettissimo lungo il fiume Kamo, con ristoranti e lanterne. Cena qui.
Il giorno più iconico di Kyoto. Si parte prestissimo, prima del caldo: Fushimi Inari Taisha, il santuario dei migliaia di torii arancioni che si susseguono lungo un sentiero di montagna. La mattina presto, con la luce che filtra tra i torii, è un'altra cosa completamente. Con i bambini non si sale fino in cima, ma i primi trenta-quaranta minuti del sentiero sono i più belli e i più fotografabili. Due ore qui.
Poi Kiyomizu-dera: il tempio costruito su una collina con una terrazza di legno che si affaccia sulla città. Vista panoramica straordinaria. Un'ora e mezza. Le viuzze di Higashiyama che scendono dal tempio sono piene di negozietti e street food.
Pausa nelle ore centrali (l'hotel è raggiungibile in venti minuti). Poi nel tardo pomeriggio, il quartiere di Gion: le stradine di Hanamikoji con le lanterne, le case di legno, l'atmosfera dell'antico Giappone. A piedi dall'hotel.
La sera: passeggiata serale a Gion e cena nella zona.
Quarantacinque minuti di treno JR da Kyoto Station a Nara Station e arrivate in un posto che i vostri bambini ricorderanno per sempre.
Nara Park è un parco pubblico dove vivono liberamente oltre milleduecento cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i crackers di riso (shika senbei) che vendono le bancarelle a 200 yen. Per un bambino di 8 anni è pura gioia. Per uno di 4 è magia pura.
Dopo i cervi, il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Un'ora e mezza. I bambini adorano il pilastro con il buco: chi riesce a passarci attraverso, dice la tradizione, avrà fortuna. Il bambino di 8 anni ci passa sicuramente.
Street food nel centro di Nara per pranzo. Rientro a Kyoto nel pomeriggio.
Giornata di recupero dopo Nara, in un luogo che non richiede corsa. Arashiyama si raggiunge in venticinque minuti di treno, e merita la mattinata intera.
Arrivate presto, prima che la zona si riempia. La Foresta di Bambù: un sentiero attraverso canne alte venti metri, la luce verde che filtra dall'alto, il suono del vento tra i fusti. Trenta-quaranta minuti, breve ma intenso. I bambini camminano a bocca aperta.
A due passi, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen: specchio d'acqua, pini, rocce, il monte Arashiyama sullo sfondo. Patrimonio UNESCO. Un'ora. Poi il ponte Togetsukyo sul fiume, le botteghe artigiane della via principale, gelato al matcha.
Rientro a Kyoto centro nel primo pomeriggio. Pomeriggio libero.
L'ultimo giorno pieno a Kyoto. La mattina presto al Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro: il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto davanti. La foto classica del Giappone, quella che avete visto mille volte. Dal vivo è meglio. Un'ora e mezza.
Poi il Castello Nijo: il castello dello shogun con i pavimenti "dell'usignolo" che cantano quando ci si cammina sopra (sono progettati per segnalare gli intrusi). I bambini adorano provare a camminare piano per non farli suonare. Un'ora.
Pausa nelle ore centrali. Ultimo giro a Nishiki Market per acquisti e assaggi finali.
La sera è speciale: cena wagyu. Avete chiesto di provare la carne wagyu e stasera è il momento. Un ristorante yakiniku o teppanyaki nella zona di Kawaramachi o Gion. La carne si cucina sulla piastra al centro del tavolo, si mangia un pezzo alla volta, e si scioglie. Per i bambini è un'esperienza divertente (partecipano alla cottura) e la carne è talmente tenera che anche il piccolo la mangia senza problemi.
Check-out dall'Hotel Grand Bach e trasferimento a Osaka. E qui c'è una sorpresa: il 15 agosto è sabato, il che significa che potete prendere il Kyo Train Garaku, il treno panoramico della Hankyu Railway. È un treno con sei carrozze, ognuna decorata con un tema stagionale diverso che evoca l'atmosfera di Kyoto: giardini zen in miniatura, tatami, shoji, foglie d'acero, fiori di pruno. Gli interni sono in legno scuro con design tradizionale giapponese, finestroni grandi, un'atmosfera completamente diversa da qualsiasi altro treno. Il viaggio dura circa quarantacinque minuti, da Kyoto-Kawaramachi (stazione Hankyu, a cinque minuti dall'hotel) a Osaka-Umeda. Non richiede prenotazione: si paga la tariffa ordinaria Hankyu (410 yen a persona, circa €2,50; i bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis). Si sale e ci si siede liberamente.
Da Osaka-Umeda, prendete la metro Midosuji per Namba (dieci minuti). Check-in all'Hotel Keihan Namba Grande.
La sera è il vostro momento: Dotonbori. Il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso di Kani Doraku. Takoyaki freschi fatti al momento, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu fritti. Con il vostro 10 su 10 al cibo di strada, Dotonbori è il paradiso in terra. I bambini impazziscono per le luci e per il cibo.
La giornata che i bambini aspettano dall'inizio: Universal Studios Japan, giornata intera dedicata.
Il parco si trova nella zona della baia di Osaka, raggiungibile in circa quaranta minuti di treno da Namba. Partite presto, prima dell'apertura dei cancelli, per sfruttare al massimo la giornata.
Il cuore del parco per la vostra famiglia è Super Nintendo World: il mondo di Mario costruito in scala reale, con montagne russe, giochi interattivi con il braccialetto Power-Up, sfide a punti, e l'atmosfera dei videogiochi che il bambino di 8 anni (e voi con il vostro 7 ai videogiochi) adorerete. Poi Minion Park per il piccolo di 4 anni, le aree di Harry Potter con il Castello di Hogwarts, e Jurassic World.
Rientrate stanchi ma felici. Cena veloce zona Namba.
L'ultimo giorno pieno del viaggio. La mattina al Castello di Osaka: il castello più iconico del Giappone con il parco enorme intorno. La torre ha un osservatorio panoramico in cima con vista su tutta la città. Due ore.
Il pomeriggio in zona Shinsekai: il quartiere retrò di Osaka, con la torre Tsutenkaku, le insegne luminose vecchio stile e i migliori kushikatsu della città (spiedini impanati e fritti, si scelgono uno a uno, si intingono nella salsa). Street food puro, l'esperienza che chiude il cerchio del vostro viaggio.
Poi Shinsaibashi e Amerikamura per gli ultimi acquisti: la galleria coperta di Shinsaibashi è lunga seicento metri di negozi. Esenzione IVA con il passaporto nei grandi negozi (risparmio del 10%).
La sera, ultimo giro a Dotonbori. Ultimi takoyaki. Preparate i bagagli.
L'ultima mattina in Giappone. Check-out dall'hotel e passeggiata al Mercato Kuromon (vicino all'hotel) per una colazione di pesce fresco: sashimi, gamberi grigliati, frutta. L'ultimo street food del viaggio.
Poi transfer all'aeroporto: il treno Nankai parte da Namba Station (Nankai) e arriva a Kansai Airport Station in circa quarantacinque minuti. Arrivate in aeroporto entro le 15:30 (tre ore prima del volo delle 18:35). Shopping duty-free in aeroporto per gli ultimi souvenir.
Sayonara.
I voli sono già prenotati (Narita arrivo, Kansai partenza). Per gli spostamenti tra le città si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario specifico.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass devi prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico il JR Pass non conviene: le tratte JR del vostro itinerario costano circa €113 a persona con biglietti singoli, contro i €280 del JR Pass. Risparmiate €167 a persona. In più, il treno per Nikko (Tobu Railway) e il Kyo Train Garaku (Hankyu) non sono coperti dal JR Pass. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo famiglia |
|---|---|---|---|
| Narita → Tokyo Narita Airport → Tokyo Station (Narita Express JR), poi JR Sobu Line → Kinshicho Station. Oppure Airport Limousine Bus diretto all'hotel. |
Narita Express + locale (o Limousine Bus) | 90 min + 10 min | €54 |
| Tokyo → Nikko (a/r) Tobu Asakusa Station → Tobu Nikko Station (Tobu Spacia X) |
Tobu Railway Spacia X | 2h (per tratta) | €60 |
| Tokyo → Kyoto Tokyo Station → Kyoto Station |
Shinkansen Hikari (JR) | 2h 15min | €240 |
| Kyoto → Nara (a/r) Kyoto Station → Nara Station |
JR Nara Line (treno locale) | 45 min (per tratta) | €30 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Kyo Train Garaku (Hankyu Railway, sabato 15 agosto) | 45 min | €8 |
| Osaka → Kansai Airport Namba Station (Nankai) → Kansai Airport Station |
Nankai Airport Express | 45 min | €24 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio). I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis su tutti i treni: il vostro piccolo di 4 anni non ha bisogno di tessera.
A Narita: appena superate l'immigrazione e ritirate i bagagli, seguite le indicazioni per i treni JR. Troverete le macchinette Welcome Suica (con la scritta "Welcome Suica" in alto, disponibili in inglese) davanti ai tornelli JR, sia al Terminal 1 che al Terminal 2·3. Sono il metodo più veloce: selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce. Se le macchinette hanno coda o problemi, andate al JR East Travel Service Center (sportello con personale, stesso piano, vicino ai tornelli). Mostrate il passaporto e chiedete la Welcome Suica.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale, confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne la tratta Kyoto-Nara e il Kyo Train Garaku che non richiedono prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità di avere tutto prenotato in anticipo vale la differenza.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR (li trovate in tutte le stazioni principali), mostrate la destinazione e la data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in agosto (altissima stagione) il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno e dovreste prendere quello successivo.
Voli e alloggi sono già pagati. Quello che segue è quello che spenderete per tutto il resto.
| Biglietti treni e bus intercity | €416 |
| IC Card e trasporti urbani (3 tessere) | €270 |
| Cibo (15 giorni, 4 persone) | €2.400 |
| Attività e ingressi | €920 |
| Totale stimato (famiglia) | €4.006 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio, un'attrazione o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Con il vostro amore per il cibo di strada e il mix equilibrato che avete chiesto, questa guida è il vostro migliore alleato. Due modi diversi per usarla:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati.
Il Pianificatore Strategico: usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, ma da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, aprite la nota, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni specifiche. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, e aspettate.
Il Giappone è sorprendentemente pratico per i bambini. Stazioni dei treni e grandi magazzini hanno stanze cambio e aree allattamento segnalate con il simbolo "Baby Room" (赤ちゃん休憩室). I kombini hanno fasciatoi. Il passeggino funziona ovunque tranne che dentro il TeamLab Planets (Giorno 6, dove si entra scalzi e si cammina nell'acqua: lasciate il passeggino negli armadietti gratuiti all'ingresso) e in alcuni sentieri di montagna a Nikko.
Il bambino di 4 anni viaggia gratis su tutti i treni. Il bambino di 8 anni paga la tariffa bambino (metà prezzo) sui treni intercity. Sulla metro urbana con la Suica, il sistema calcola automaticamente la tariffa corretta.
Il ritmo che ho costruito non ha nemmeno un giorno intenso: tutto è calibrato sull'estate giapponese e su due bambini piccoli. Quando sentite che hanno bisogno di fermarsi, fermatevi. Il GiappoPlan è una guida, non un contratto.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro con due bambini, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: le tratte più utili sono Tokyo-Kyoto (Giorno 7, per viaggiare leggeri sullo Shinkansen con i bambini) e Kyoto-Osaka (Giorno 12, per godervi il Kyo Train Garaku senza valigie). Non è obbligatorio, ma quando avete due bambini da portare, viaggiare con solo lo zaino in spalla cambia completamente la giornata.
Con i vostri interessi (tech, gaming, Pokemon, mercati) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine.
Per tech e gaming: Yodobashi Camera ad Akihabara e BIC Camera nelle grandi città hanno tutto, a prezzi competitivi e con esenzione IVA per i turisti stranieri: portate il passaporto alla cassa e risparmiate il 10%. Super Potato per i videogiochi retro, le sale giochi per vincere peluche.
Per i Pokemon: i Pokemon Center sono i negozi ufficiali, con edizioni esclusive giapponesi che non trovate fuori dal Giappone. Ce ne sono a Shibuya (Tokyo), a Kyoto Station, e a Osaka (Shinsaibashi). Per i bambini sono il regalo perfetto del viaggio.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake, wasabi: cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese) leggeri e belli.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine del viaggio: Osaka ha ottimi prezzi e il Den Den Town per tech e gaming. Non comprate tutto il primo giorno ad Akihabara pensando di non ritrovarlo: quasi tutto lo ritrovate.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Porta da casa quello che usi normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. Per i bambini, portate quello che il pediatra vi ha già consigliato per i viaggi: antipiretico in gocce, qualcosa per le irritazioni cutanee, cerotti pediatrici. In agosto con il caldo, aggiungete crema solare e spray antizanzare.
L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Agosto in Giappone significa caldo intenso: 33-38 gradi con umidità del 70-85%. Portatevi vestiti leggeri e traspiranti, cappellino, crema solare. Tenete sempre una bottiglia d'acqua per ogni membro della famiglia. I distributori automatici di bevande fredde sono ovunque (ogni cento metri, letteralmente) e costano 100-150 yen. La strategia per sopravvivere è: mattina presto fuori, pausa al fresco nelle ore centrali, ripresa nel tardo pomeriggio/sera.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco "Lost & Found" o "Baggage Service" (nella stessa area del nastro bagagli, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Avete scritto che questo viaggio significa "sogno" e che volete portarvi a casa "memorie". Avete dato 10 su 10 all'importanza che il viaggio sia perfetto. Quelle risposte hanno guidato ogni scelta di questo documento.
Avete chiesto Universal Studios per i bambini. Per questo il Giorno 13 è interamente dedicato al parco, con il consiglio dell'Express Pass per non passare la giornata in coda con il caldo di agosto. Super Nintendo World è lì per il vostro 7 ai videogiochi e per il bambino di 8 anni che probabilmente conosce Mario meglio di voi.
Avete chiesto Nara e Nikko, e li avete chiesti tre volte nel questionario. Sono entrambi nell'itinerario come escursioni giornaliere dalla base più comoda. Nara con i cervi è l'esperienza che i bambini racconteranno a scuola per mesi. Nikko con i santuari dorati nelle foreste di cedri è il Giappone sacro e antico che non trovate altrove.
Avete dato 10 su 10 al cibo di strada. Per questo il Mercato Nishiki è il primo pomeriggio a Kyoto, Dotonbori è la prima sera a Osaka, Kuromon Market è l'ultima colazione del viaggio, e l'immagine di Osaka che ho scelto per il vostro documento è quella dello street food, non del castello. Il cibo di strada è il filo rosso che tiene insieme tutto il viaggio.
Avete dato 8 a Pokemon, 8 a elettronica, 7 a videogiochi. Per questo Akihabara ha una giornata dedicata, il Pokemon Center Shibuya è nel programma, e il budget include un fondo specifico per gaming e tech. Sono interessi che condividete con i bambini: li vivete insieme.
Avete chiesto il wagyu. C'è, il Giorno 11 a Kyoto, come cena speciale per chiudere la parte culturale del viaggio prima di partire per Osaka.
Viaggiate in agosto con due bambini piccoli. Per questo non c'è nemmeno un giorno intenso in tutto l'itinerario. Ogni giornata ha la pausa nelle ore centrali, ogni escursione ha l'opzione di accorciare se i bambini si stancano, e il ritmo è costruito per una famiglia vera, non per una coppia senza bagagli.
Avete i tatuaggi. Per questo ho segnalato la nota sui bagni pubblici dell'Hotel Grand Bach a Kyoto: usate il bagno privato in camera, zero problemi. Se volete provare un onsen durante il viaggio, cercate strutture con bagno privato (kashikiri onsen).
Questo è il vostro viaggio, Giorgia. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
Acquista su Amazon
Iscriviti qui gratuitamente
ODIAMO lo spam. Il tuo indirizzo email è sicuro al 100%