Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio significa "tornare in Giappone con nostra figlia dopo aver fatto lì il viaggio di nozze", e che volete portarvi a casa "memorie, legame, esperienza unica, natura, città, cibo, divertimento". Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per due genitori che il Giappone lo conoscono già e per una ragazza di tredici anni che lo scopre per la prima volta, con i suoi interessi, i suoi ritmi, la sua curiosità.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso parte da Tokyo, scende verso Hakone per il ryokan, risale a Kyoto per il cuore culturale, vola a Okinawa per tre giorni di mare, e chiude con Osaka: street food, Universal Studios, e il volo di ritorno da Kansai. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag.
| Città | Date indicative | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 15-19 ago | 4 | Arrivo, quartieri, anime, templi, TeamLab, Kamakura |
| Hakone | 19-21 ago | 2 | Ryokan, onsen, circuito panoramico, Monte Fuji |
| Kyoto | 21-25 ago | 4 | Templi, Arashiyama, kimono, Nara, Nishiki Market |
| Okinawa | 25-28 ago | 3 | Mare, snorkeling, Churaumi Aquarium, relax |
| Osaka | 28-31 ago | 3 | Universal Studios, Himeji, Dotonbori, DenDen Town |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivimi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Dopo bagagli e immigrazione (calcola un'ora e mezza abbondante), dall'aeroporto di Haneda prendete il Tokyo Monorail o la linea Keikyu fino a Shinjuku: meno di un'ora di viaggio, comodo, con le valigie sistemate. Per voi che il Giappone lo conoscete già, il primo impatto è diverso: non è scoperta, è un ritorno. Per vostra figlia è tutto nuovo.
Appoggiate le valigie in hotel e uscite piano. Shinjuku è il modo migliore per ricominciare: Omoide Yokocho con i suoi vicoli stretti e le lanterne, le luci di Kabukicho, le strade che si accendono al tramonto. Camminate senza meta per un'ora, mangiate qualcosa di semplice per strada, lasciate che il jet lag vi porti a letto presto.
La mattina si inizia presto, prima che il caldo prenda il sopravvento. Il Santuario Meiji Jingu è immerso in una foresta di centosessantamila alberi nel centro di Tokyo: ci si arriva a piedi dal Parco Yoyogi, si cammina sotto le arcate di legno, si respira. Per vostra figlia è il primo tempio del viaggio, e farlo così, in silenzio, alle sette e mezza del mattino, è il modo giusto.
Da Meiji Jingu a Harajuku sono cinque minuti a piedi. Takeshita-dori è un concentrato di colore, moda, crepes, e cultura pop giapponese: è il posto che vostra figlia ricorderà per settimane. Poi Cat Street, Omotesando, e i negozi di seconda mano di anime e manga. Calcola una mattinata intera.
Pausa nelle ore più calde: rientrate in hotel o trovate un caffè con aria condizionata. A Tokyo in agosto il caldo è serio, e gestirlo bene fa la differenza tra un bel viaggio e uno estenuante.
Nel tardo pomeriggio, quando il sole cala, TeamLab Borderless ad Azabudai Hills: un'esperienza completamente immersiva, stanze di luce e colore che si trasformano intorno a voi. È tutto indoor, perfetto per le ore calde, e per una ragazza di tredici anni è pura magia. Prenotate almeno tre settimane prima su teamlab.art.
La sera: Shibuya. L'incrocio più famoso del mondo al tramonto, le luci, i negozi, la vita che si accende. Una cena in un izakaya della zona, e poi a riposo.
Sveglia presto anche oggi: il Tempio Senso-ji ad Asakusa alle sette del mattino è quasi vuoto, fresco, con la luce dorata sulle lanterne rosse. La via Nakamise con le bancarelle di street food e artigianato è un primo assaggio di quello che troverete ovunque nel viaggio: cibo buono, bello, economico, ovunque. Calcola due ore buone per Asakusa, inclusa una passeggiata lungo il fiume Sumida con vista sullo SkyTree.
Il pomeriggio è per Akihabara. Con anime e manga a 9 e videogiochi a 8 nel vostro profilo, qui vi serve tempo: Mandarake per le rarità manga, Super Potato per i videogiochi retro, le sale giochi a più piani, i negozi di figure e gadget. Per vostra figlia è il paradiso. Calcola almeno tre ore, e probabilmente non basteranno.
La sera: ancora Akihabara, che dopo il tramonto si illumina come un flipper gigante. Cena nel quartiere, ramen o curry, e poi a riposo.
Partenza mattutina per Kamakura, un'ora di treno JR dalla zona di Shinjuku/Tokyo. Una città costiera piena di templi tra le colline e il mare. Il Grande Buddha (Daibutsu) è uno di quei momenti che non si dimenticano: tredici metri di bronzo a cielo aperto, in silenzio. Poi Hase-dera con la vista sulla baia, e se avete voglia di verde il boschetto di bambù del tempio Hokokuji.
Kamakura è anche mare: la spiaggia di Yuigahama è a pochi minuti dal centro. In agosto fa caldo, e un'ora sulla costa prima di rientrare è un buon modo per chiudere la giornata fuori Tokyo.
Rientro a Shinjuku nel primo pomeriggio. Ultimo pomeriggio libero a Tokyo: dedicatelo a quello che vi ha colpito di più nei giorni precedenti, o semplicemente a camminare senza meta. Domani si cambia città.
Check-out dall'hotel di Shinjuku la mattina. Prendete il treno Odakyu da Shinjuku Station direzione Hakone-Yumoto Station: un'ora e mezza di viaggio tra la città che sparisce e le montagne che appaiono. Il vostro Hakone Free Pass copre questo treno e tutti i mezzi della zona per due giorni.
Arrivate al ryokan nel primo pomeriggio. Il check-in è un rituale: vi tolgono le scarpe, vi danno gli yukata (i kimono leggeri da interno), vi accompagnano alla stanza con i tatami e i futon. Per vostra figlia è un'esperienza completamente diversa da qualsiasi hotel abbia mai visto.
Il pomeriggio è libero: esplorate la zona intorno al ryokan, o semplicemente fermatevi. La sera, la cena kaiseki: una sequenza di piccoli piatti stagionali serviti uno alla volta, ognuno un'opera d'arte. Dopo cena, il primo onsen: acqua calda termale, silenzio, vapore. Il Giappone profondo inizia qui.
Onsen mattutino prima di colazione: è un'abitudine che in Giappone si coltiva, e dopo una notte su futon ci si sveglia con voglia di acqua calda. Colazione giapponese al ryokan, poi si parte per il circuito panoramico di Hakone.
Il giro è coperto dal Free Pass: funivia fino a Owakudani (la valle vulcanica con le fumarole e le famose uova nere), poi discesa verso il Lago Ashi dove si sale sulla crociera con la nave piratesca, con la speranza di vedere il Monte Fuji all'orizzonte. In agosto la visibilità non è garantita, ma la mattina presto è il momento migliore. Lungo il percorso c'è anche l'Hakone Open-Air Museum: sculture monumentali all'aperto, percorsi interattivi, una torre di vetro colorato. Per una ragazza di tredici anni è più coinvolgente di qualsiasi tempio.
Rientro al ryokan per il tardo pomeriggio. Seconda cena kaiseki, secondo onsen serale. L'ultimo prima di ripartire verso Kyoto.
Check-out dal ryokan la mattina. Da Hakone-Yumoto prendete il treno per Odawara Station (il Free Pass copre questa tratta), poi lo Shinkansen Hikari da Odawara a Kyoto Station: circa due ore di viaggio, con il paesaggio che cambia completamente dal finestrino.
Arrivo a Kyoto nel primo pomeriggio. Check-in nell'hotel in zona Kawaramachi e subito fuori: il Mercato Nishiki è a cinque minuti a piedi. È coperto, fresco rispetto all'esterno, e pieno di assaggi: pesce alla griglia, mochi, tempura, sottaceti colorati, tè matcha. Per il vostro amore per lo street food, Nishiki è il posto perfetto per il primo impatto con Kyoto.
La sera, passeggiata verso Gion: le case di legno, le lanterne, le vie strette dove si intravedono le geisha. Cena in un ristorante tradizionale della zona, o street food lungo Pontocho, la via dei ristoranti sul fiume.
Sveglia alle sei, uscita alle sei e mezza. Fushimi Inari con le sue migliaia di torii arancioni è uno dei posti più fotografati del Giappone, e alle sette del mattino è quasi vuoto. Si cammina sotto le arcate in salita, il bosco intorno, l'aria ancora fresca. Per vostra figlia è una di quelle immagini che ha visto mille volte sui social e che adesso ha davanti agli occhi dal vivo. Calcola un'ora e mezza per il percorso principale.
Da Fushimi Inari si risale verso la zona di Higashiyama, il cuore storico di Kyoto: Kiyomizu-dera con la sua terrazza di legno affacciata sulla valle (vista panoramica straordinaria), le vie Sannenzaka e Ninenzaka con le case di legno e le botteghe. Questa zona si esplora a piedi, e con il vostro 9/10 in esplorazione a piedi è esattamente il vostro ritmo.
Pausa pranzo indoor nelle ore più calde. Il pomeriggio lo dedicate alla zona di Gion che avete iniziato a scoprire ieri sera, ma questa volta di giorno: i dettagli architettonici, i negozi di artigianato, i giardini nascosti.
Quarantacinque minuti di treno JR dalla Kyoto Station alla Nara Station, e vi trovate in un mondo completamente diverso. Il Parco di Nara è enorme, verde, pieno di cervi che si avvicinano liberamente. Per vostra figlia è un'esperienza unica: i cervi prendono i crackers dalle mani, si inchinano (letteralmente), e si lasciano accarezzare.
Il Todai-ji contiene la più grande statua di Buddha in bronzo del Giappone, in un edificio di legno che è tra i più grandi al mondo. Calcola un'ora abbondante tra il tempio e i giardini circostanti. Poi il Santuario Kasuga Taisha con le sue centinaia di lanterne di pietra nel bosco.
Rientro a Kyoto nel tardo pomeriggio. Cena leggera in zona hotel: dopo una giornata camminando nel parco in agosto, il corpo chiede riposo.
Ultimo giorno pieno a Kyoto, e lo aprite con il momento più bello: la Foresta di bambù di Arashiyama alle sette del mattino, quando è ancora vuota. I fusti altissimi, la luce che filtra, il fruscio. Non servono parole per descriverlo, serve esserci.
Questa mattina indossate il kimono. Per l'estate vi consiglieranno lo yukata, la versione leggera: più comodo con il caldo, altrettanto bello nelle foto. Lo noleggiate la mattina presto in un negozio di Arashiyama (prenotate su Klook o su mai-ko.com), lo indossate, e camminate nella foresta di bambù e nel Tempio Tenryu-ji con i suoi giardini zen. Le foto di questa mattina saranno tra le più belle del viaggio. Lo restituite entro mezzogiorno.
Pausa pranzo, poi nel pomeriggio il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro: un tempio ricoperto di foglia d'oro che si riflette nello specchio d'acqua davanti. La luce del tardo pomeriggio è quella giusta per le foto.
Ultima sera a Kyoto: shopping souvenir in zona Kawaramachi, o cena finale nei ristoranti che avete scoperto in questi giorni.
Check-out dall'hotel di Kyoto la mattina. Il treno Haruka Express dalla Kyoto Station vi porta all'aeroporto di Kansai in un'ora e un quarto: comodo, diretto, senza cambi. Da Kansai il volo per Okinawa Naha dura circa due ore e un quarto.
Dall'aeroporto di Naha al resort sulla costa ovest calcola un'ora di transfer (auto a noleggio, bus navetta o taxi). Arrivate nel tardo pomeriggio. Il paesaggio cambia completamente: mare turchese, spiagge bianche, palme, aria calda ma diversa da quella delle città. Per vostra figlia, e per voi, è la pausa perfetta dopo dieci giorni di templi, treni e quartieri.
Prima sera a Okinawa: cena al resort o in un ristorante della zona, passeggiata sulla spiaggia al tramonto. Il ritmo rallenta. Lasciatelo rallentare.
Giornata di mare. La mattina è il momento migliore per lo snorkeling: la luce è perfetta, l'acqua è calma, i pesci tropicali sono ovunque. La costa ovest di Okinawa offre punti di snorkeling straordinari: la Blue Cave a Maeda Point è una delle esperienze più famose, con la grotta sottomarina illuminata di blu. Prenotate un tour guidato su Klook: sono organizzati anche per chi non ha esperienza, e per vostra figlia di tredici anni è un'avventura perfetta.
Il pomeriggio è libero: spiaggia, piscina del resort, o semplicemente niente. Dopo dieci giorni in cui ogni giornata aveva un programma, il regalo più grande che potete farvi è non averne uno.
La sera, cena con cucina okinawana: diversa dal resto del Giappone, influenzata dal mare e dal sud-est asiatico. Il goya champuru, il soki soba, il taco rice. Provate tutto.
Il Churaumi Aquarium è tra i più grandi e spettacolari del mondo. La vasca principale, il Kuroshio Sea, contiene squali balena e mante che nuotano in un volume d'acqua che sembra infinito. Per vostra figlia è un'esperienza che toglie il fiato. Calcola una mattinata intera: ci sono anche vasche tattili, aree esterne con le tartarughe marine, e i giardini tropicali tutto intorno.
Il pomeriggio è l'ultimo a Okinawa: potete tornare in spiaggia, esplorare la zona del resort, oppure spostarvi verso Naha per un giro su Kokusai-dori, la via principale della città, piena di negozi di souvenir okinawani, botteghe di artigianato e street food. È il posto giusto per comprare i ricordi di Okinawa: il vetro soffiato di Ryukyu, i tessuti bingata, i dolci di patata viola.
Ultima sera a Okinawa: godetevela con calma. Domani si torna nella frenesia del Giappone continentale.
Check-out dal resort, transfer all'aeroporto di Naha, volo per Kansai (due ore e un quarto). Dall'aeroporto di Kansai prendete il treno Nankai dalla Kansai Airport Station fino a Namba Station: circa cinquanta minuti, diretto, comodo.
Check-in nell'hotel di Namba nel tardo pomeriggio. E poi uscite, perché Dotonbori è proprio lì fuori: le insegne giganti, i granchi meccanici, il canale illuminato, e soprattutto il cibo. Takoyaki (polpette di polpo), okonomiyaki (la "pizza giapponese"), kushikatsu (spiedini fritti), gyoza. Osaka si definisce "la cucina del Giappone" e Dotonbori è il suo cuore. Con il vostro 9/10 in street food, qui vi sentite a casa.
Giornata intera dedicata a Universal Studios Japan. Da Namba si arriva in mezzora con la metro. Arrivate all'apertura: le prime due ore sono quelle con meno coda.
Il pezzo forte è Super Nintendo World: un'intera area tematica dedicata a Mario, con attrazioni interattive, il braccialetto Power-Up Band che trasforma la visita in un videogioco dal vivo, e dettagli costruiti con una precisione che lascia a bocca aperta. Con videogiochi a 8 e anime a 9 nel vostro profilo, e con una figlia di tredici anni, questa giornata è stata una delle prime cose che ho inserito nel piano.
Il parco ha anche le zone di Harry Potter, Jurassic Park, e molte attrazioni per tutte le età. Calcola la giornata intera: si esce stanchi e felici.
La sera, rientro a Namba. Vi aspetta la cena wagyu: carne di manzo giapponese di qualità superiore, scioglievole, servita alla griglia o come shabu-shabu. È il momento culinario più importante del viaggio, quello che si ricorda. Prenotate con qualche giorno di anticipo un ristorante nella zona di Namba.
Partenza mattutina per Himeji: treno JR Special Rapid dalla Osaka Station alla Himeji Station, un'ora scarsa. Il Castello di Himeji è il più bello del Giappone, patrimonio UNESCO, bianco come un airone in volo. Si vede già dalla stazione, in fondo al viale dritto che porta all'ingresso. In agosto l'orario è esteso fino alle 18, ma andate la mattina presto quando fa meno caldo. Calcola due ore per il castello e i giardini Kokoen accanto.
Rientro a Osaka per pranzo. Il pomeriggio è per DenDen Town (Nipponbashi): il quartiere di anime, manga e videogiochi di Osaka. È più piccolo di Akihabara ma più autentico, meno turistico, con negozi specializzati dove si trovano cose che a Tokyo non ci sono. Per vostra figlia e per il vostro amore per anime e manga, è la chiusura perfetta del filone otaku del viaggio.
Poi Kuromon Market per lo street food pomeridiano: pesce fresco grigliato, frutta, sushi al banco. Ultimo giro a Dotonbori e Shinsaibashi per lo shopping serale: qui si comprano i souvenir finali, i Kit Kat in gusti impossibili, i gadget che non esistono fuori dal Giappone.
Ultimo mattino. Ultimi acquisti nella zona di Namba se c'è qualcosa che non avete ancora comprato. Check-out dall'hotel, poi treno Nankai dalla Namba Station all'aeroporto di Kansai: cinquanta minuti, diretto. Arrivate tre ore prima del volo internazionale.
Sayonara. A presto.
Per questo viaggio specifico i biglietti singoli sono la scelta migliore. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico le tratte JR sommate costano meno del pass (€113 contro €280 del JR Pass 7 giorni), quindi convengono i biglietti singoli. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo famiglia |
|---|---|---|---|
| Haneda → Shinjuku Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku Station |
Tokyo Monorail + metro / Keikyu | 45 min | €15 |
| Tokyo ↔ Kamakura (a/r) Tokyo Station (o Shinjuku) → Kamakura Station |
JR Yokosuka Line | 1h (tratta) | €24 |
| Shinjuku → Hakone (Free Pass 2gg) Shinjuku Station (Odakyu) → Hakone-Yumoto Station |
Odakyu (Hakone Free Pass, include tutti i mezzi Hakone) | 90 min | €90 |
| Odawara → Kyoto Odawara Station → Kyoto Station |
Tokaido Shinkansen Hikari (JR) | 2h | €177 |
| Kyoto ↔ Nara (a/r) Kyoto Station → Nara Station |
JR Nara Line (treno locale) | 45 min (tratta) | €30 |
| Kyoto → Aeroporto Kansai Kyoto Station → Kansai Airport Station |
Haruka Express (JR) | 75 min | €60 |
| Kansai ↔ Okinawa (volo a/r) Kansai Airport (KIX) → Naha Airport (OKA) |
Peach / Jetstar (volo interno low-cost) | 2h 15min (tratta) | €900 |
| Kansai → Namba (rientro da Okinawa) Kansai Airport Station → Namba Station |
Nankai Railway | 50 min | €24 |
| Osaka ↔ Himeji (a/r) Osaka Station → Himeji Station |
JR Special Rapid (shin-kaisoku) | 1h (tratta) | €48 |
| Namba → Aeroporto Kansai (partenza) Namba Station → Kansai Airport Station |
Nankai Railway | 50 min | €24 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Disponibili in inglese: selezionate la lingua, scegliete l'importo (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, la tessera esce. Se le macchinette hanno coda, cercate il JR East Travel Service Center (sportello con personale, stesso piano).
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale, confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se avete un Apple Watch, potete trasferire la Suica anche lì.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne la tratta Kyoto-Nara che non richiede prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità di avere tutto prenotato in anticipo vale la differenza. Per i voli interni Kansai-Okinawa, prenotate direttamente sui siti Peach o Jetstar.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in agosto (alta stagione) il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno e dovreste prendere quello successivo. Per questo consiglio Klook se volete sicurezza totale.
I voli internazionali sono esclusi da questo conteggio (stimati circa €800 a persona). Quello che segue è il costo del viaggio in Giappone, a persona.
| Alloggi (16 notti) | €1.089 |
| Trasporti intercity e volo interno | €466 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Cibo (17 giorni) | €650 |
| Attività e ingressi | €365 |
| Assicurazione completa | €100 |
| Totale stimato a persona | €2.760 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono fondamentali per raggiungere i templi e i quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.
A Osaka: il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card all'entrata e all'uscita. In alcune linee si paga tariffa fissa alla salita. Se avete dubbi, appoggiate la IC card quando salite e quando scendete: il sistema fa il resto.
In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
I giapponesi sono gentilissimi con i turisti e spesso hanno un traduttore sul telefono. La strategia per non trovarsi mai bloccati è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non andate allo sportello e poi cercate di scrivere con qualcuno che vi aspetta: prendetevi il tempo che vi serve da parte, scrivete la frase su Google Translate con calma, poi mostrate lo schermo.
La chiave è scrivere frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte. "Come funziona la metro?" non porta da nessuna parte. "Vorrei un biglietto per andare a Kyoto" vi mette in mano il biglietto in trenta secondi.
Tre situazioni concrete che possono capitare:
Non riuscite a capire come comprare il biglietto: scrivete su Google Translate: "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete: "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
La IC card è bloccata ai tornelli in uscita: scrivete: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
In tutti e tre i casi: scrivete prima, avvicinatevi dopo, mostrate lo schermo, aspettate. Funziona sempre.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
A tredici anni il Giappone è un'esperienza perfetta: vostra figlia è abbastanza grande per apprezzare la cultura, godersi le attrazioni e camminare tutto il giorno, ma ancora abbastanza giovane per stupirsi di tutto. Il ritmo di questo itinerario è costruito con sei giorni leggeri e dieci giorni medi, mai intensi: c'è sempre spazio per rallentare se serve.
Una cosa pratica: sui treni JR i ragazzi dai 6 ai 11 anni pagano metà prezzo; dai 12 in su la tariffa è adulto. A tredici anni vostra figlia paga come un adulto sui treni, ma molte attrazioni hanno ancora biglietti ridotti per i minori di 18 anni.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: le tratte più utili sono Tokyo-Hakone (Giorno 5, così salite sul treno Odakyu leggeri) e Kyoto-Osaka (quando tornate da Okinawa trovate le valigie già in hotel). Con tre persone e tre valigie, viaggiare leggeri fa la differenza.
Con i vostri interessi (anime, manga, videogiochi, tecnologia) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine. Alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo lì.
Per anime, manga e gaming: Akihabara a Tokyo (Giorno 3) e DenDen Town a Osaka (Giorno 16) sono i due poli principali. Da Mandarake trovate manga rari e fuori catalogo, da Super Potato i videogiochi retro, da Animate le edizioni giapponesi. Per vostra figlia, i negozi di Harajuku (Giorno 2) hanno gadget e accessori che non esistono fuori dal Giappone.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake: cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese) che sono leggeri, bellissimi e costano poco. A Okinawa: il vetro soffiato di Ryukyu e i dolci di patata viola.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine: Osaka ha DenDen Town l'ultimo giorno pieno e i prezzi sono spesso migliori che a Tokyo. Nei grandi negozi (Yodobashi Camera, BIC Camera, Don Quijote) portate il passaporto alla cassa per l'esenzione IVA del 10%.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico per adulti (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro, e tutti i medicinali specifici che usate abitualmente. Per vostra figlia, portate quello che usate normalmente per lei: antipiretico, qualcosa per le irritazioni cutanee, cerotti. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Agosto in Giappone è caldo e umido: 33-38 gradi di giorno con umidità al 70-85%. Il caldo è serio. Portate vestiti leggeri e traspiranti, un cappello, crema solare (indispensabile a Okinawa), e un ventaglio pieghevole (li trovate anche nei kombini a €2). L'aria condizionata è ovunque: treni, negozi, ristoranti, musei. La strategia del vostro itinerario è già calibrata: attività all'aperto la mattina presto e la sera, zone indoor nelle ore centrali.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi. Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost and Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo viaggio significa "tornare in Giappone con nostra figlia dopo aver fatto lì il viaggio di nozze", quella frase ha guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete scritto che volete portarvi a casa "memorie, legame, esperienza unica, natura, città, cibo, divertimento". Per questo l'itinerario non è solo templi e cultura: c'è Akihabara per il gaming, Universal Studios per il divertimento puro, Okinawa per il mare, il ryokan per l'esperienza che non si trova altrove, e street food da Asakusa a Dotonbori per il cibo. Ogni pezzo serve a qualcuno della famiglia, e molti servono a tutti e tre.
Avete messo parchi e giardini a 9/10. Per questo il verde è ovunque nel viaggio: il Santuario Meiji Jingu immerso nella foresta a Tokyo, la Foresta di bambù ad Arashiyama, il Parco di Nara con i cervi, la natura vulcanica di Hakone, il mare tropicale di Okinawa. Non è un itinerario da città a città: è un itinerario dove la natura entra in ogni giornata.
Avete messo anime e manga a 9/10, videogiochi a 8. Per questo ci sono Akihabara, Harajuku, DenDen Town e Super Nintendo World: quattro momenti diversi in quattro città diverse, distribuiti lungo tutto il viaggio. Vostra figlia non dovrà aspettare l'ultimo giorno per trovare il suo Giappone.
Avete messo cibo di strada a 9/10. Per questo Nishiki Market è il primo impatto con Kyoto, Kuromon Market è nel pomeriggio di Osaka, Dotonbori è la prima e l'ultima sera, e la cucina okinawana ha il suo spazio dedicato. Il cibo non è mai un dettaglio del piano: è un filo conduttore.
Avete chiesto Okinawa, e lo avete scritto due volte. Per questo Okinawa è nel viaggio con tre notti piene: non è una toccata e fuga, è una pausa vera. Snorkeling, acquario, spiagge, cucina locale. Dopo dieci giorni tra metropoli e templi, il corpo e la mente hanno bisogno di rallentare. Okinawa è posizionata a metà viaggio proprio per questo.
Avete chiesto il ryokan. Per questo Hakone ha due notti, non una: la prima sera è per arrivare, ambientarsi, vivere l'onsen e la cena kaiseki con calma. La seconda è per il circuito panoramico e per godersi ancora una volta quel ritmo lento. Un ryokan in una sola notte è troppo veloce per capirlo davvero.
Avete chiesto Universal Studios. Per questo è una giornata intera dedicata, non mezza giornata incastrata tra altre cose. Super Nintendo World con una figlia di tredici anni e genitori che amano i videogiochi: è una delle giornate che ricorderete di più.
Kanazawa e Tashirojima non ci sono. Kanazawa avrebbe richiesto un percorso più complesso (zig-zag o trasferimenti lunghissimi) che avrebbe tolto tempo alle città che contano di più per il vostro profilo. Tashirojima è nell'estremo nord-est del Giappone, fuori da ogni percorso logico: avevate scritto "se fattibile", e purtroppo non lo è senza sacrificare almeno due giorni interi.
Questo è il vostro viaggio, Mara. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
Acquista su Amazon
Iscriviti qui gratuitamente
ODIAMO lo spam. Il tuo indirizzo email è sicuro al 100%