Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio è "il primo viaggio oltreoceano di coppia" e che volete "viverlo autenticamente". Avete chiesto cultura, templi al massimo, parchi e giardini al massimo, foto memorabili, street food, vita notturna, shopping. In pratica: tutto il Giappone vero, senza filtri turistici.
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per due persone che vogliono il primo grande viaggio insieme fatto bene, con il mare di Ishigaki nel mezzo e il Gozan no Okuribi a Kyoto come momento clou.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso parte da Tokyo, vola a Ishigaki per il blocco mare, risale a Osaka e poi scende in modo lineare verso est: Kyoto, Hakone, Tokyo per la partenza. Nessun ritorno indietro sul mainland, nessuno zig-zag. I due voli interni collegano il blocco mare al resto del viaggio senza perdere tempo.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 1–5 ago | 4 | Metropoli, templi, street food, vita notturna |
| Ishigaki | 5–9 ago | 4 | Mare, snorkeling, relax tropicale |
| Osaka | 9–12 ago | 3 | Street food, wagyu, Nara, vita notturna |
| Kyoto | 12–17 ago | 5 | Templi, kimono, Gozan no Okuribi |
| Hakone | 17–18 ago | 1 | Ryokan, onsen, Monte Fuji |
| Tokyo | 18–20 ago | 2 | Shopping finale, ultime sere |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Atterrate a Haneda. Dopo bagagli e immigrazione (calcola un'ora e mezza abbondante), prendete il Tokyo Monorail o la Keikyu Line fino alla zona del vostro hotel. Il trasferimento dura circa quarantacinque minuti. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino: il paesaggio urbano che si trasforma lentamente nei grattacieli di Tokyo.
Appoggiate le valigie in hotel, uscite e camminate senza meta per un'ora. Shinjuku è enorme e caotica e bellissima, e non c'è modo migliore di arrivarci che lasciandosi investire. Il jet lag sarà pesante: non forzate.
La sera è il primo assaggio della Tokyo notturna. Omoide Yokocho a Shinjuku: un vicolo strettissimo pieno di banchetti di yakitori e ramen, fumo, lanterne rosse, odore di carne alla griglia. Oppure una passeggiata per Kabukicho, il quartiere delle luci al neon. Street food, primo ramen, poi a dormire presto.
Partite presto, verso le sette e mezza, per evitare la folla e il caldo. La prima tappa è il Tempio Senso-ji ad Asakusa: la grande lanterna rossa di Kaminarimon, la via Nakamise con le bancarelle di street food e souvenir, il tempio vero con l'incenso e i desideri. È il tempio più antico di Tokyo e il primo dei tanti che vedrete in questo viaggio. Calcolate un'ora e mezza abbondante.
Da Asakusa, Ueno è a quindici minuti a piedi. Il Parco di Ueno è enorme e verde e pieno di templi nascosti. Se il caldo delle ore centrali diventa insostenibile (e in agosto lo diventa), i musei della zona sono il rifugio perfetto: con l'aria condizionata e ore di contenuti. Pausa pranzo in zona, poi ripresa nel tardo pomeriggio.
La sera: passeggiata lungo il fiume Sumida, bancarelle di street food nella zona di Asakusa illuminata. La Tokyo Skytree si vede da qui, illuminata contro il cielo.
La mattina presto, verso le sette e mezza, il Santuario Meiji Jingu. Si entra attraverso un portale torii altissimo circondato da una foresta di centoventimila alberi nel cuore della città. Il sentiero è silenzioso, l'aria cambia, il rumore di Tokyo sparisce. Calcola un'ora buona per il santuario e i giardini interni.
Da lì, a dieci minuti a piedi, Harajuku e Takeshita-dori: shopping, souvenir, moda giapponese. Il contrasto con il silenzio del santuario è parte dell'esperienza. Yoyogi Park è a due passi se volete un momento di verde.
Pausa nelle ore centrali in qualche centro commerciale con aria condizionata (Shibuya 109, Omotesando Hills). Nel tardo pomeriggio, Shibuya Crossing al tramonto: il momento fotografico per eccellenza. Guardatelo dall'alto (Shibuya Sky o uno dei caffè panoramici) e poi attraversatelo.
La sera: Golden Gai a Shinjuku. Duecento micro-bar in sei vicoli stretti, ognuno con cinque-sei posti a sedere e un'atmosfera completamente diversa. È la vita notturna autentica di Tokyo.
La mattina presto al Tsukiji Outer Market: il paradiso dello street food. Sushi freschissimo, tamagoyaki appena fatto, spiedini di gamberi, polpo alla griglia. È la colazione più buona del viaggio. Calcolate due ore buone per girare e assaggiare tutto.
Nel pomeriggio, Ginza: la zona elegante di Tokyo, con i grandi magazzini, gli showroom di tecnologia, la Character Street sotto Tokyo Station (souvenir perfetti). Shopping di souvenir senza fretta.
La sera leggera: preparate i bagagli per Ishigaki. Se avete prenotato un volo low-cost (Peach), assicuratevi di aver acquistato il bagaglio in stiva online. Se avete prenotato ANA o JAL, il bagaglio è incluso. In entrambi i casi, portate la valigia in aereo: il servizio di spedizione Takkyubin verso le isole impiega due-tre giorni e rischiate di arrivare prima voi della valigia.
Volo mattutino da Haneda a Ishigaki: circa tre ore e quindici minuti, voli diretti con ANA, JAL o Peach. Atterrate su un'isola tropicale a millecinquecento chilometri a sud di Tokyo. L'aria cambia, il cielo cambia, il ritmo cambia.
Trasferimento dall'aeroporto all'hotel (breve), check-in, e poi esplorazione libera. Il centro di Ishigaki è piccolo e concentrato: la via pedonale Euglena Mall ha izakaya, ristoranti di pesce fresco, gelaterie tropicali. Le specialità locali sono la carne di Ishigaki (una delle migliori del Giappone), la soba di Yaeyama e l'awamori (il distillato locale).
La sera: tramonto sulla spiaggia, cena in un izakaya locale, primi passi nell'Ishigaki notturna.
Kabira Bay è il posto più fotografato di Ishigaki: acqua turchese, sabbia bianca, barche di vetro che mostrano il fondale. È patrimonio nazionale, quindi non si nuota (ma il giro in barca con fondo di vetro vale assolutamente la pena). Calcolate una mattinata intera.
Nel pomeriggio, esplorate le spiagge della costa nord: Yonehara Beach per lo snorkeling libero dalla riva, Sukuji Beach per il relax. Agosto è stagione delle mante: la probabilità di avvistamento in mare aperto è altissima.
La sera: cena di pesce fresco nel centro di Ishigaki, passeggiata serale. Il ritmo qui è completamente diverso da Tokyo, e questo è esattamente il punto.
Oggi è il giorno che avete chiesto: snorkeling guidato nelle acque di Ishigaki. Un tour di mezza giornata che vi porta nella barriera corallina, con equipaggiamento incluso, trasporto dall'hotel e foto. Le acque di Ishigaki in agosto sono calde e limpide, e la vita sottomarina è straordinaria: coralli colorati, pesci tropicali, e con un po' di fortuna le mante.
Consiglio di prenotare il tour a Fantom Island su Viator, oppure cercate altre opzioni di snorkeling a Ishigaki sempre su Viator. Prenotate due-quattro settimane prima: agosto è alta stagione.
Il pomeriggio è libero per il relax post-snorkeling. La sera: tramonto da uno dei punti panoramici dell'isola, cena locale.
L'ultima giornata sull'isola. Se avete voglia di un'escursione, l'isola di Taketomi è a quindici minuti di traghetto: un villaggio tradizionale con case di pietra corallina, strade di sabbia bianca, buganvillee rosse ovunque. Perfetto per le foto. Il giro si fa in un paio d'ore, poi rientro a Ishigaki.
Se preferite il relax, mattinata in spiaggia e pomeriggio di shopping: il sale di Ishigaki, i tessuti Yaeyama, l'awamori locale sono souvenir perfetti.
La sera: ultima cena con vista mare, preparazione bagagli per la partenza di domani mattina.
Volo da Ishigaki al Kansai International Airport: circa due ore e cinquanta minuti, voli diretti con Peach, ANA o JTA. Il primo volo della giornata parte alle dieci e mezza circa, con arrivo al Kansai verso le tredici. Da lì, trasferimento con il Nankai Rapi:t o treno fino a Namba: circa quarantacinque minuti. Siete in hotel verso le quattordici.
Il pomeriggio è libero per ambientarvi. La sera è il vostro primo impatto con Dotonbori: il cuore dello street food di Osaka. Il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso. Takoyaki freschi fatti al momento, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu fritti dorati. Cibo di strada, folla, luce. È esattamente quello che avete chiesto.
Quarantacinque minuti di treno da Osaka e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro posto al mondo.
Nara Park è un parco pubblico dove vivono liberamente millesettecento cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i crackers di riso che vendono le bancarelle. Lo spot fotografico è straordinario: cervi davanti ai templi, tra i prati, sotto gli alberi. Calcolate un paio d'ore buone.
Il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO. Un'ora e mezza.
Il Santuario Kasuga Taisha con le sue tremila lanterne vale altri quarantacinque minuti. Le lanterne di pietra lungo il sentiero nel bosco creano un'atmosfera fuori dal tempo.
Rientro a Osaka nel pomeriggio. La sera: Amerikamura per la vita notturna, oppure secondo giro a Dotonbori.
La mattina nel quartiere di Shinsekai: la torre Tsutenkaku, le insegne colorate, i ristoranti di kushikatsu (spiedini fritti, la specialità della zona). È la Osaka più vera, rumorosa e senza fronzoli. Calcolate un paio d'ore.
Pausa nelle ore centrali, poi nel pomeriggio il Castello di Osaka: il castello più iconico del Giappone con il parco immenso intorno. Due ore. L'undici agosto è il Mountain Day (Yama no Hi), festa nazionale: ci sarà più gente del solito, ma i negozi sono tutti aperti.
La sera: cena wagyu. Teppanyaki con wagyu A5 di Kobe o Matsusaka. La carne si cucina davanti a voi sulla piastra rovente, si mangia un pezzo alla volta, e si scioglie in bocca. È il momento speciale della coppia a Osaka. Prenotate il ristorante con una-due settimane di anticipo.
Check-out da Osaka. Treno da Osaka Station (o Shin-Osaka) a Kyoto Station: trenta minuti, treno JR locale. Arrivate a Kyoto, check-in, e il pomeriggio è dedicato all'orientamento.
La prima tappa è il Nishiki Market: quattrocento metri di bancarelle coperte con street food, spezie, artigianato, dolci giapponesi. È la "cucina di Kyoto". Pranzo qui, assaggiando di tutto.
Nel tardo pomeriggio, passeggiata esplorativa nel quartiere di Gion: le vie strette di Hanamikoji, le case di legno scuro, le lanterne di carta. Al tramonto, se siete fortunati, una maiko (apprendista geisha) che cammina verso un appuntamento. È una delle immagini più iconiche del Giappone.
Domani inizia l'Obon, il festival degli spiriti: l'atmosfera a Kyoto nei prossimi giorni sarà speciale.
Oggi è una delle giornate più fotografiche del viaggio. La mattina, noleggio kimono in un negozio nella zona di Gion o Kiyomizu: vi vestono, vi pettinano, siete pronti in meno di un'ora. Prenotate su Klook o su mai-ko.com.
In kimono, visitate il Tempio Kiyomizu-dera: la terrazza di legno sospesa sulla valle, la vista su Kyoto, il suono delle cascate. Arrivate prestissimo, verso le sei e mezza all'apertura, per evitare la folla dell'Obon. Un'ora e mezza. Poi scendete per le vie di Higashiyama: Ninenzaka e Sannenzaka, stradine in salita con case tradizionali, negozi di artigianato, botteghe di ceramica. Foto memorabili con il kimono ovunque vi giriate.
Pausa nelle ore centrali per togliere il kimono e rinfrescarvi. Nel tardo pomeriggio, Fushimi Inari: i diecimila torii rossi che formano un tunnel sulla montagna. È gratuito, aperto ventiquattr'ore, e al tramonto la luce tra i torii è magica. Non serve salire fino in cima: i primi tratti sono i più belli e i più fotografati.
La mattina presto, Kinkaku-ji (il Padiglione d'Oro): il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto davanti. Una delle immagini più iconiche del Giappone. Arrivate all'apertura, verso le otto e mezza, per la luce perfetta e meno folla. Un'ora.
Da lì, spostatevi verso Arashiyama per la Foresta di Bambù: un sentiero attraverso canne alte venti metri, la luce che filtra, il suono del vento. Trenta-quaranta minuti, breve ma intenso. A due passi, il Tempio Tenryu-ji con il giardino zen: Patrimonio UNESCO. Un'ora.
Pausa pranzo ad Arashiyama (ristoranti sul fiume), poi nel pomeriggio il giardino zen del Tempio Ryoan-ji: quindici rocce su ghiaia bianca, il giardino più famoso del Giappone. Mezz'ora di silenzio che vale il viaggio.
La sera: Pontocho Alley, il vicolo strettissimo lungo il fiume Kamogawa con ristoranti e lanterne. Cena qui, poi vita notturna in Kiyamachi-dori.
Giornata più leggera dopo due giorni intensi. La mattina, il Castello Nijo: il pavimento dell'usignolo che canta sotto i piedi, le stanze con i dipinti sui muri dorati, i giardini. Un'ora e mezza.
Se avete voglia, i giardini dell'Imperial Palace sono gratuiti e a pochi minuti a piedi: verdi, silenziosi, perfetti per passeggiare senza meta.
Il pomeriggio è libero: tè in una sala tradizionale, shopping di artigianato kyotese (ceramiche, ventagli, incenso), oppure semplicemente riposo. L'Obon è nel pieno: se ci sono danze Bon Odori nella zona, è un'esperienza da non perdere.
Questa sera succede qualcosa che succede una volta all'anno e basta. Il Gozan no Okuribi: cinque enormi falò sulle montagne intorno a Kyoto, accesi alle venti in punto per accompagnare gli spiriti degli antenati nel loro viaggio di ritorno. Il più famoso è il "大" (Daimonji), il carattere kanji che significa "grande", disegnato dal fuoco sulla montagna. È l'evento più fotografico e spirituale dell'estate a Kyoto.
La mattina: visita leggera a zone non ancora coperte, oppure rivisitate il vostro posto preferito dei giorni precedenti. Nel pomeriggio, preparate i bagagli per la partenza verso Hakone di domani mattina.
Dalle diciotto e mezza in poi, posizionatevi in un buon punto panoramico. I migliori sono la sponda del fiume Kamogawa nella zona di Demachiyanagi, oppure i ponti sul Kamo. Arrivate un'ora e mezza prima per trovare una buona posizione.
Alle venti, i fuochi si accendono. Il silenzio della folla, le fiamme sulle montagne, l'odore di incenso nell'aria. È il momento più potente di questo viaggio.
Check-out da Kyoto la mattina. Shinkansen Hikari da Kyoto Station a Odawara Station: circa due ore di treno ad alta velocità attraverso il Giappone. Il 17 agosto è il giorno di rientro post-Obon: i treni sono strapieni di giapponesi che tornano a casa. Prenotate il posto riservato il prima possibile, appena aprono le vendite (un mese prima).
Da Odawara, iniziate il loop di Hakone con il Free Pass: funivia fino a Owakudani (le uova nere cotte nel vapore vulcanico, le fumarole, l'odore di zolfo), poi la crociera sul Lago Ashi con il torii rosso nell'acqua e, se la giornata è limpida, il Monte Fuji sullo sfondo. È uno degli scenari più fotografati del Giappone.
Check-in al ryokan nel pomeriggio. Yukata (il kimono leggero estivo), onsen (il bagno termale), e poi la cena kaiseki: una sequenza di piatti piccoli, uno più bello dell'altro, serviti con una cura che non avete mai visto. È la notte più romantica del viaggio.
Sveglia al ryokan, colazione tradizionale giapponese (inclusa nel prezzo). Se ieri non avete completato il loop di Hakone, la mattina è il momento per farlo.
Treno Odakyu da Odawara Station a Shinjuku Station: circa un'ora e mezza, seduti, con il paesaggio che cambia dalle montagne alla metropoli. Arrivo a Tokyo, check-in nell'hotel del secondo blocco.
Il pomeriggio è dedicato a una zona di Tokyo non ancora visitata: Odaiba per le viste sulla baia e la tecnologia, oppure Akihabara per l'elettronica e il gaming (interessi che avete segnalato nel GiappoTest). Scegliete in base all'umore del momento.
La sera: zona diversa dal primo blocco. Roppongi o Ebisu per la vita notturna, ultimo giro serale nella Tokyo illuminata.
L'ultimo giorno pieno in Giappone. La mattina è dedicata allo shopping finale: Don Quijote (il discount giapponese dove si trova di tutto), Tokyu Hands (artigianato e gadget), i grandi magazzini di Shinjuku o Ginza per i souvenir più curati. Nei grandi negozi, con il passaporto, potete avere l'esenzione IVA sugli acquisti sopra i 5.000 yen.
Il pomeriggio: rivisitate la zona che vi è piaciuta di più, oppure esplorate qualcosa di nuovo. Yanaka è un quartiere dove il tempo si è fermato: templi piccoli, gatti, botteghe artigiane, nessun turista. Shimokitazawa è il quartiere vintage e indipendente.
L'ultima sera: cena di addio nel posto che vi ha colpito di più durante il viaggio, passeggiata romantica nella Tokyo notturna. Preparate le valigie.
Check-out dall'hotel. Ultimi acquisti nella zona della stazione o nell'area del duty free in aeroporto. Trasferimento verso Haneda: calcolate un'ora abbondante. Arrivate tre ore prima del volo.
Sayonara.
Per gli spostamenti tra le città si usano biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario specifico. I due voli interni (Tokyo-Ishigaki e Ishigaki-Osaka) sono separati. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni esatte.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass devi prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico le tratte JR coperte costano circa €85 a persona, contro i €280 del JR Pass: non conviene. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Tokyo → Ishigaki Haneda Airport (HND) → Ishigaki Airport (ISG) |
Volo diretto (ANA, JAL o Peach) | 3h 15min | €150* |
| Ishigaki → Osaka Ishigaki Airport (ISG) → Kansai Int'l Airport (KIX) |
Volo diretto (Peach, ANA o JTA) | 2h 50min | €150* |
| Osaka → Kyoto Osaka Station (JR) → Kyoto Station (JR) |
Treno JR locale | 30 min | €5 |
| Osaka → Nara (a/r) Osaka-Namba Station (Kintetsu) → Kintetsu-Nara Station |
Kintetsu Nara Line (Rapid Express) | 40 min | €10 |
| Kyoto → Odawara Kyoto Station (JR) → Odawara Station (JR) |
Shinkansen Hikari (Tokaido Shinkansen) | 2h | €70 |
| Odawara → Tokyo Odawara Station (Odakyu) → Shinjuku Station (Odakyu) |
Odakyu Odawara Line (Rapid Express) | 1h 30min | €5 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Sono il metodo più veloce: selezionate la lingua inglese, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale, confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se avete un Apple Watch, potete trasferire la Suica anche lì.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenota in anticipo su Klook. Per lo Shinkansen Kyoto-Odawara (la tratta principale di questo itinerario che richiede prenotazione), consiglio di prenotare il biglietto su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR, mostrate la destinazione e la data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che nei periodi di alta stagione (e agosto lo è eccome) il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno e dovreste prendere quello successivo.
Tutto è calcolato a persona, esclusi i voli internazionali.
| Alloggi (19 notti) | €1.110 |
| Voli interni (2 tratte) | €300 |
| Treni e bus intercity | €90 |
| Hakone Free Pass | €33 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Transfer aeroportuali | €15 |
| Cibo (20 giorni) | €780 |
| Attività e ingressi | €185 |
| Assicurazione sanitaria | €50 |
| Totale stimato a persona | €2.653 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Osaka, Kyoto, Ishigaki), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono fondamentali per raggiungere i templi e i quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card.
A Osaka: il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card all'entrata e all'uscita.
In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Cambiate solo le parti tra parentesi quadre. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Giappone ha un servizio di spedizione bagagli tra hotel che è straordinario. Si chiama Takkyubin ed è il modo migliore per viaggiare leggeri nei giorni di trasferimento.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le dieci-undici), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Per il vostro itinerario, la tratta dove il Takkyubin è più utile è Kyoto → Tokyo: spedite la valigia grande la mattina del 17 agosto dalla reception dell'hotel a Kyoto, e la ritrovate all'hotel di Tokyo il 18 o 19 agosto. Così viaggiate leggeri nel giorno di Hakone e vi godete il ryokan senza valigie. Per Ishigaki, invece, portate la valigia in aereo (acquistate il bagaglio in stiva al momento della prenotazione del volo): il Takkyubin verso le isole remote richiede due-tre giorni di transito e costi più alti, quindi non è pratico.
Con lo shopping a 10 su 10 nel GiappoTest, vi consiglio una strategia precisa: esplorate e segnatevi i posti nei primi giorni, fate gli acquisti veri negli ultimi. Così non vi trascinate buste per tutto il viaggio. I souvenir tipici che vale la pena cercare: ceramiche (Kyoto è la zona migliore), ventagli, incenso, coltelli giapponesi, dolci locali (ogni città ha i suoi), tè, tessuti. A Ishigaki: sale marino, tessuti Yaeyama, awamori. Nei grandi magazzini e nelle catene sopra i 5.000 yen di acquisto, con il passaporto avete l'esenzione IVA. Don Quijote è il paradiso del souvenir economico e bizzarro: ce ne sono ovunque.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Agosto in Giappone è caldo estremo: 33-38°C con umidità tra il 70 e l'85%. Il ritmo del vostro itinerario è già calibrato per questo: attività la mattina presto (dalle sette) e la sera, pausa nelle ore centrali (undici-quindici) in posti con aria condizionata. Portate vestiti leggeri e traspiranti, un cappello, crema solare, e una bottiglia d'acqua sempre piena. Le sere sono il momento migliore della giornata. A Ishigaki il clima è tropicale: simile ma con più vento dalla costa.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi. Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost and Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che volete "viverlo autenticamente" e che questo è "il primo viaggio oltreoceano di coppia", quelle parole hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete chiesto Ishigaki dal 5 al 10 agosto, con snorkeling. L'avete scritto due volte, quindi era chiaro che ci tenevate. Ishigaki è nel cuore del viaggio, esattamente nelle date che avete indicato, con il tour di snorkeling il settimo giorno e tre giorni di esplorazione intorno. Il blocco mare spezza il ritmo delle città e vi dà il contrasto che rende il viaggio memorabile.
Templi e santuari a 10 su 10, parchi e giardini a 10 su 10. Per questo Kyoto ha cinque notti, non tre. Cinque notti significano poter visitare Kiyomizu-dera, Fushimi Inari, Kinkaku-ji, la Foresta di Bambù, il Castello Nijo, i giardini zen, senza mai correre. Ogni tempio ha il suo giorno e il suo momento giusto (la mattina presto, quando la luce è perfetta e la folla non c'è ancora).
Il Gozan no Okuribi cade il 16 agosto, e voi siete a Kyoto. Non è un caso. Con templi a 10 e foto memorabili a 10, il più grande evento fotografico e spirituale dell'estate giapponese doveva essere nel vostro viaggio. Per includerlo ho dato a Kyoto una notte in più e ridotto Hakone a una sola notte. L'esperienza del ryokan resta completa (onsen, kaiseki, colazione), ma guadagnate un momento irripetibile.
Street food a 10, vita notturna a 10, shopping a 10. Tre interessi al massimo che spiegano perché Osaka ha tre notti e perché Dotonbori, Shinsekai, Amerikamura sono tutti nel programma. E perché le sere a Tokyo non sono mai uguali: Omoide Yokocho, Golden Gai, Roppongi.
Il ryokan a Hakone. L'avete chiesto e c'è. Una notte sola, ma con tutto: tatami, futon, yukata, onsen, cena kaiseki. Ed è posizionato strategicamente tra Kyoto e Tokyo, con il loop di Hakone (Monte Fuji, Lago Ashi, Owakudani) come attività del giorno.
Il wagyu. L'avete chiesto e c'è. A Osaka, il giorno 11, come momento speciale della coppia. Teppanyaki con carne A5 davanti a voi.
Questo è il vostro viaggio, Paolo. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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