Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Hai scritto che questo viaggio è "una promessa fatta a mio figlio" e che volete "entrare nella cultura nipponica e imparare a vivere come loro." Hai dato 10 su 10 a templi, anime, videogiochi, Pokemon, cibo di strada e shopping. Non sono numeri generici: sono la mappa esatta di quello che cercate.
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per due persone che vogliono vivere il Giappone con gli occhi spalancati, tra Akihabara e Fushimi Inari, tra il Super Nintendo World e un ryokan nella prefettura di Gifu.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso parte da Tokyo, scende a Okinawa con un volo interno, risale al centro del Giappone per la prefettura di Gifu, attraversa Kyoto e chiude a Osaka. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag. Si arriva da un aeroporto e si riparte da un altro: è la scelta più intelligente.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 26–29 ott | 3 | Arrivo, Akihabara, Kamakura, Shibuya/Harajuku |
| Okinawa | 29 ott–1 nov | 3 | Shuri Castle, Makishi Market, costa |
| Takayama | 1–2 nov | 1 | Ryokan, onsen, mercati mattutini |
| Kyoto | 2–6 nov | 4 | Templi, Arashiyama, Nishiki Market |
| Osaka | 6–9 nov | 3 | Universal Studios, Den Den Town, Dotonbori |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Dopo bagagli e immigrazione (calcola un'ora e mezza abbondante), prendete il monorail o la Keikyu Line da Haneda Airport Terminal 3 verso il centro di Tokyo. In meno di mezz'ora siete in città. Da lì, metro fino a Shinjuku e check-in in hotel.
Il primo pomeriggio è vostro: appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora. Shinjuku è enorme, caotica, luminosa, e non c'è modo migliore di arrivarci che lasciandosi investire. Non fate programmi: guardate, ascoltate, abituatevi al ritmo.
La sera è dedicata alla prima cena giapponese. Omoide Yokocho (a cinque minuti dalla stazione) è un vicolo stretto pieno di minuscole izakaya con le lanterne accese, il fumo delle grigliate e le sedie per sei persone al massimo. Oppure ramen in uno dei cento posti attorno a Kabukicho. Mangiate, tornate, dormite presto: il jet lag lavora meglio se lo assecondate.
Questa è la giornata più intensa del viaggio, e anche quella che vi resterà addosso di più. L'unico giorno pieno a Tokyo, e lo sfruttiamo tutto.
La mattina inizia a est. Il Tempio Senso-ji ad Asakusa: la grande lanterna rossa di Kaminarimon, la via Nakamise con le bancarelle di street food e artigianato, il tempio che brucia incenso da millequattrocento anni. Arrivate presto, quando la luce è morbida e la folla ancora gestibile. Calcola due ore.
Poi venticinque minuti di metro e siete nel vostro territorio: Akihabara. Sette piani di figurine da collezione, negozi di manga e anime a perdita d'occhio, sale giochi con cabinati retro, Pokemon Center con edizioni esclusive, negozi di elettronica su ogni angolo. Super Potato per i videogiochi vintage, Mandarake per i manga rari, Radio Kaikan per tutto il resto. Questo è il quartiere che avete sognato. Calcola tre ore minimo, e probabilmente non basteranno.
Nel pomeriggio si cambia registro. Il Santuario Meiji Jingu: immerso in una foresta di centosettantamila alberi nel mezzo di Tokyo, silenzio assoluto a trenta metri dal caos. Un'ora e mezza di passeggiata tra i torii di legno e i viali di ghiaia. Poi uscite dal parco e siete su Takeshita-dori a Harajuku: la via più pop del Giappone, piena di negozi kawaii, crepes colorate e moda impossibile. Al Pokemon Center Shibuya trovate merchandise esclusivo che non esiste fuori dal Giappone.
Chiudete la giornata allo Shibuya Crossing, l'incrocio più fotografato al mondo, e poi risalite verso Golden Gai a Shinjuku per la sera: duecento microscopici bar in sei vicoli, ognuno con un tema diverso, ognuno con cinque-sei posti a sedere.
Escursione giornaliera. Un'ora di treno JR dalla zona di Tokyo e arrivate in una città che sembra un altro pianeta rispetto alla metropoli che avete appena lasciato.
Il Grande Buddha di Kamakura è una statua di bronzo alta tredici metri, all'aperto, che resiste da otto secoli a tifoni e terremoti. Ci si arriva, si alza la testa, e si sta zitti per un po'. Il Tempio Hasedera ha una terrazza panoramica sull'oceano e grotte con centinaia di piccole statue votive illuminate da candele. Il Santuario Tsurugaoka Hachimangu è il cuore storico della città, in cima a una lunga scalinata tra gli alberi.
Tra un tempio e l'altro, la via Komachi-dori è piena di botteghe, dolci giapponesi, gelati al matcha e souvenir artigianali. Pranzo in un ristorante di pesce fresco sulla costa: Kamakura è famosa per lo shirasu (bianchetti appena pescati).
Rientro a Tokyo nel tardo pomeriggio. Questa è l'ultima sera nella capitale: cena tranquilla in zona hotel e preparate i bagagli per il volo di domani.
Volo interno da Haneda a Naha: circa tre ore contando l'imbarco. Quando atterrate, l'aria è diversa, la luce è diversa, il ritmo è diverso. Okinawa non sembra Giappone: sembra un altro paese, con un'anima propria.
Dall'aeroporto di Naha prendete il monorail Yui Rail: venti minuti e siete in centro, a Kokusai-dori. Check-in in hotel e il pomeriggio è vostro.
Kokusai-dori la sera è un'esperienza a sé: un chilometro e mezzo di insegne colorate, musica dal vivo che esce dai ristoranti, cibo di strada okinawano ovunque. Assaggiate i sata andagi (ciambelle fritte dolcissime), il taco-rice (fusione tra Messico e Giappone che esiste solo qui), il goya champuru. È il primo assaggio di un'Okinawa che non troverete in nessun'altra parte del Giappone.
La mattina al Castello di Shuri: la residenza dei re del Regno delle Ryukyu, in cima alla collina che domina Naha. Il castello è stato ricostruito dopo l'incendio del 2019 e le aree principali sono visitabili, con viste panoramiche sulla città e sull'oceano. Calcola due ore.
Nel pomeriggio il Mercato Makishi: il mercato coperto di Naha dove la gente del posto compra il pesce. Al piano terra scegliete il pesce fresco dai banchi, al piano superiore ve lo cucinano al momento. Tonno rosso, gamberi, pesce pappagallo dai colori impossibili. Un'ora e mezza di assaggi e scoperte.
Poi il quartiere di Tsuboya, la zona delle ceramiche tradizionali okinawane: botteghe artigiane dove le famiglie producono le stesse ciotole da generazioni. Un'ora di esplorazione lenta.
La sera, ancora Kokusai-dori: izakaya con awamori (il distillato locale) e rafute (pancetta di maiale brasata per ore).
Giornata dedicata alla costa ovest. Chatan e l'American Village: un posto surreale, a metà tra il Giappone e gli Stati Uniti degli anni Cinquanta, con una ruota panoramica sul mare, negozi vintage, murales ovunque. Si raggiunge in bus da Naha in circa un'ora.
Se il tempo lo permette (e a fine ottobre di solito sì), le spiagge della costa sono ancora balneabili. L'acqua è trasparente e tiepida, un mondo diverso rispetto alla Tokyo di tre giorni fa.
Rientro a Naha nel tardo pomeriggio. Questa è l'ultima sera a Okinawa: un'ultima passeggiata su Kokusai-dori e preparate i bagagli per domani.
Giornata di trasferimento, ma ogni tratta ha qualcosa da guardare.
Volo da Naha a Nagoya Chubu Centrair: due ore di volo diretto sopra il Pacifico. All'aeroporto di Chubu Centrair prendete il treno Meitetsu dalla stazione dell'aeroporto fino a Meitetsu Nagoya Station (trenta minuti). Da lì trasferitevi alla vicina JR Nagoya Station (cinque minuti a piedi sottoterra) e salite sul Limited Express Hida verso Takayama: due ore e mezza di treno che sale verso le Alpi giapponesi, attraverso gole, fiumi e foreste di cedri. Il paesaggio dal finestrino cambia completamente rispetto a tutto quello che avete visto finora.
Arrivate a Takayama nel tardo pomeriggio. Il ryokan è a cinque minuti a piedi dalla stazione.
La sera è il momento più speciale del viaggio: la cena kaiseki nella sala del ryokan. Otto, dieci portate servite una alla volta, ognuna presentata come un piccolo quadro. Tofu di montagna, verdure di stagione, la famosa carne Hida. È la cucina tradizionale giapponese al suo livello più alto.
Dopo cena, l'onsen privato: acqua calda di sorgente, vapore, silenzio. L'onsen è privato, quindi i tatuaggi non sono un problema.
La colazione tradizionale del ryokan (pesce grigliato, riso, miso, sottaceti, tofu) è parte dell'esperienza tanto quanto la cena.
Prima del check-out, il mercato mattutino di Miyagawa: lungo le rive del fiume, bancarelle di verdure di montagna, artigianato, sottaceti, miele. I venditori sono le stesse famiglie da generazioni. Mezz'ora di passeggiata lenta. Poi Sanmachi Suji, tre vie parallele con case in legno scuro del periodo Edo: distillerie di sake visitabili, botteghe di artigianato, spiedini di carne Hida alla brace. Un'ora.
Nel primo pomeriggio il treno più lungo del viaggio: Takayama Station con il Limited Express Hida fino a Nagoya Station (due ore e mezza), poi cambio sul Tokaido Shinkansen fino a Kyoto Station (trentacinque minuti). Il paesaggio delle Alpi giapponesi dal finestrino è il miglior film del giorno.
Arrivate a Kyoto nel tardo pomeriggio. Check-in in hotel nella zona Kawaramachi, prima passeggiata serale a Pontocho: un vicolo lungo e stretto tra il fiume e la via principale, con ristoranti illuminati da lanterne di carta.
Il 3 novembre è il Giorno della Cultura in Giappone, festivo nazionale: i templi e i santuari saranno più animati del solito, con possibili eventi speciali.
La mattina inizia con il Fushimi Inari Taisha: il santuario dei diecimila torii arancioni che si susseguono lungo il sentiero di montagna. Li avete visti mille volte nelle foto, ma dal vivo, specialmente la mattina presto quando la luce filtra di lato tra un torii e l'altro, è un'altra cosa completamente. L'ingresso è gratuito e il santuario è aperto 24 ore. Calcola due ore e mezza.
Poi verso nord, il Kiyomizu-dera: il tempio del periodo Heian costruito su una collina con una terrazza di legno che si affaccia su tutta la città. In autunno, gli aceri intorno al tempio iniziano a colorarsi di rosso e arancione. Un'ora e mezza.
Il sentiero che collega Kiyomizu a Gion è uno dei percorsi più belli del Giappone: le vie di Higashiyama, acciottolate, con le case di legno, le botteghe di ceramica e i dolci tradizionali. Si cammina senza meta, e ogni angolo è una foto. Con il vostro 9 su 10 all'esplorazione a piedi, questo quartiere è il vostro paradiso.
La sera, passeggiata nel quartiere di Gion: le stradine di Hanamikoji con le lanterne rosse, il rumore dei geta sull'acciottolato, l'atmosfera di una Kyoto che resiste al tempo.
Due icone di Kyoto in un giorno, collegate in trenta minuti di bus.
La mattina al Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro: il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto davanti. È uno dei luoghi più fotografati del Giappone, e merita ogni singolo scatto. Un'ora e mezza. Se avete tempo, il vicino Ryoan-ji con il suo giardino zen di pietre e ghiaia bianca è a cinque minuti.
Nel pomeriggio, Arashiyama. La Foresta di Bambù: un sentiero attraverso canne alte venti metri, la luce che filtra tra di loro, il suono del vento. Trenta-quaranta minuti, breve ma intenso. A due passi, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen: specchio d'acqua, pini, rocce, il monte Arashiyama sullo sfondo. Patrimonio UNESCO, uno dei giardini più belli del Giappone. Un'ora.
Il ponte Togetsukyo sul fiume, le botteghe artigiane della via principale, gelato al matcha e mochi appena fatti. In autunno, Arashiyama si tinge di rosso e arancione: è il momento migliore dell'anno per essere qui.
Rientro in zona Kawaramachi per la sera. Cena in un ristorante tradizionale di Pontocho o Gion.
Giornata più rilassata dopo l'intensità di ieri. È il vostro terzo giorno pieno a Kyoto, e lo dedicate alle cose che rendono questa città impossibile da dimenticare.
La mattina al Mercato Nishiki: quattrocento metri coperti di bancarelle di cibo tradizionale di Kyoto. Tofu fritto, mochi appena fatti, spiedini di polpo, tè matcha in tutte le forme, sottaceti di ogni tipo, dolci di fagioli rossi. Con il vostro 10 su 10 al cibo di strada, qui vi perdete per un'ora e mezza di degustazioni continue. Accanto al mercato, la via Teramachi è perfetta per lo shopping di souvenir e artigianato.
Poi il Castello Nijo: la residenza dello shogun a Kyoto, con i famosi pavimenti "usignolo" che cantano sotto i piedi per avvertire delle intrusioni. Un'ora.
Nel pomeriggio, se il foliage autunnale è iniziato (e a inizio novembre di solito sì), il Sentiero del Filosofo nella zona est: un canale fiancheggiato da alberi che in autunno diventano rossi e gialli. In fondo al sentiero, il Ginkaku-ji (Padiglione d'Argento) con il suo giardino di sabbia e muschio. Un'ora e mezza di camminata contemplativa.
L'ultima sera a Kyoto: scegliete il posto che vi è piaciuto di più in questi giorni e tornateci.
Ultimo saluto a Kyoto la mattina, poi il treno per Osaka.
Se il giorno di trasferimento cade nel weekend o in un festivo, potete prendere il Kyo Train Garaku: un treno panoramico della Hankyu Railway con sei carrozze, ognuna decorata con un tema stagionale che evoca l'atmosfera di Kyoto. Interni in legno scuro, finestroni grandi, design tradizionale giapponese. Quarantacinque minuti da Kyoto-Kawaramachi (stazione Hankyu, non JR) a Osaka-Umeda. Non richiede prenotazione: si paga la tariffa ordinaria Hankyu (410 yen a persona, circa €2,50) e ci si siede liberamente. Se il giorno di trasferimento cade in un giorno feriale, il Garaku non circola: prendete un treno Hankyu ordinario sulla stessa tratta, stesso prezzo, stesse stazioni.
Arrivate a Osaka a metà giornata. Check-in in hotel nella zona Namba e poi la prima immersione in Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso di Kani Doraku. Takoyaki freschi fatti al momento, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu fritti e croccanti. Qui il cibo di strada è una religione, e voi siete i fedeli giusti.
La sera, esplorazione di Shinsaibashi: la galleria coperta più lunga di Osaka, perfetta per lo shopping.
Giornata intera dedicata agli Universal Studios Japan. Questa è la giornata che avete chiesto.
Il Super Nintendo World è il cuore di tutto: Mario Kart dal vivo con visore AR, Donkey Kong Country con il mine cart, il castello di Peach, i blocchi interrogativi da colpire con il Power-Up Band. Con 10 su 10 ai videogiochi e 10 ai Pokemon, questa zona è stata pensata per persone esattamente come voi.
Il resto del parco ha il Mondo Magico di Harry Potter (la ricostruzione di Hogsmeade e del Castello di Hogwarts), Minion Park, Jurassic Park, e attrazioni che non troverete in nessun altro parco Universal al mondo.
La sera, rientro in hotel esausti e felici.
L'ultimo giorno pieno del viaggio, e lo chiudete in grande stile.
La mattina a Den Den Town, l'Akihabara di Osaka: negozi di anime, manga, figurine, videogiochi retro e moderni, elettronica, Pokemon Center. È più compatto di Akihabara, meno turistico, e i prezzi sono spesso migliori. Qui fate gli ultimi acquisti seri: tutto quello che avete visto ad Akihabara e non avete comprato, probabilmente lo trovate anche qui. Calcola due ore e mezza.
Nel primo pomeriggio, Shinsekai: il quartiere della torre Tsutenkaku, con le insegne colorate e i ristoranti di kushikatsu (spiedini fritti di ogni cosa immaginabile). Street food ancora, e non vi siete ancora stancati.
Poi una passeggiata all'Osaka Castle Park: il castello più iconico del Giappone con il parco intorno. Non serve entrare nel museo (il castello all'interno è una ricostruzione moderna), ma il parco e l'esterno meritano un'ora di foto.
La sera, il momento speciale: la vostra cena wagyu. Un ristorante teppanyaki o yakiniku nella zona Namba dove la carne si cuoce sul braciere al centro del tavolo, si mangia un pezzo alla volta, e si scioglie in bocca. Non un posto di lusso, come avete chiesto voi, ma un posto autentico dove la qualità della carne parla da sola.
L'ultima mattina in Giappone. Check-out, ultimi acquisti nella zona Namba se avete tempo, poi il Nankai Airport Express da Namba Station a Kansai Airport Station: quarantacinque minuti e siete in aeroporto.
Presentatevi tre ore prima del volo. Nessun check-in online: andate direttamente al banco.
Sayonara.
Per i voli interni (Tokyo-Okinawa e Okinawa-Nagoya) prenotate separatamente su compagnie low-cost come Jetstar Japan, Peach o Skymark. Per tutto il resto dei trasporti intercity si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario specifico.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico il JR Pass non conviene: le vostre tratte JR costano in totale circa €113 a persona, mentre il pass 7 giorni costa €280. Risparmiate €167 a testa con i biglietti singoli. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda → centro Tokyo Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku (via monorail/Keikyu + metro) |
Tokyo Monorail o Keikyu + metro | 30 min | €5 |
| Tokyo ↔ Kamakura (a/r) Tokyo Station (o Shinjuku) → Kamakura Station |
JR Yokosuka Line | 1h (tratta singola) | €8 |
| Tokyo → Okinawa Haneda Airport → Naha Airport |
Volo interno (Jetstar/Peach/Skymark) | 3h | €150 |
| Okinawa → Nagoya Naha Airport → Chubu Centrair International Airport |
Volo interno (Jetstar/Solaseed/Skymark) | 2h | €150 |
| Chubu Centrair → Nagoya Central Japan International Airport Station → Meitetsu Nagoya Station |
Meitetsu Limited Express | 30 min | €5 |
| Nagoya → Takayama Nagoya Station (JR) → Takayama Station |
Limited Express Hida (JR) | 2h 30min | €35 |
| Takayama → Kyoto (via Nagoya) Takayama Station → Nagoya Station (cambio) → Kyoto Station |
Limited Express Hida (JR) + Tokaido Shinkansen (JR) | 3h | €65 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Kyo Train Garaku (Hankyu, solo weekend/festivi) o Hankyu ordinario | 45 min | €5 |
| Osaka → Aeroporto Kansai Namba Station → Kansai Airport Station |
Nankai Airport Express | 45 min | €10 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Selezionate la lingua inglese, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet → toccate il pulsante "+" in alto a destra → selezionate "Carta trasporti" → scegliete "Suica" → scegliete un importo iniziale → confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenota in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne la tratta Kyoto-Osaka che non richiede prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente agli sportelli JR nelle stazioni principali. Mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno. Se scegliete questa strada, la frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.
Questo è il budget a persona, esclusi i voli internazionali.
| Alloggi (14 notti) | €835 |
| Trasporti intercity e voli interni | €433 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Cibo (15 giorni) | €585 |
| Attività e ingressi | €185 |
| Totale a persona | €2.128 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Naha, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usa Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Tre situazioni concrete:
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre [COSÌ] con le vostre informazioni specifiche. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, e aspettate.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è il trasferimento Kyoto-Osaka (Giorno 12), soprattutto se prendete il Kyo Train Garaku dove l'atmosfera è da godersi senza pensare alle valigie. Potete usarlo anche per il giorno di partenza da Tokyo verso Okinawa, così volate solo con il bagaglio a mano e spedite le valigie direttamente a Kyoto o Osaka per quando arrivate sulla terraferma.
Con i vostri interessi (anime 10, videogiochi 10, Pokemon 10, shopping souvenir 10) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine. Alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo lì.
Per anime, manga e gaming: Akihabara a Tokyo (Giorno 2) e Den Den Town a Osaka (Giorno 14) sono i due poli principali. Da Mandarake trovate manga rari e fuori catalogo, da Super Potato i videogiochi retro, da Animate le edizioni giapponesi di tutto quello che amate. Pokemon Center Shibuya e quello di Osaka hanno merchandise esclusivo che non esiste fuori dal Giappone.
Per la tecnologia: Yodobashi Camera ad Akihabara e BIC Camera nelle grandi città hanno tutto, a prezzi competitivi e con esenzione IVA per i turisti stranieri: portate il passaporto alla cassa e risparmiate il 10% su ogni acquisto.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake, wasabi: cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, le ceramiche artigianali di Okinawa (quartiere Tsuboya) e Takayama, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese) che sono leggeri, bellissimi e costano poco.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine: Den Den Town a Osaka (Giorno 14) ha gli stessi prodotti di Akihabara e i prezzi sono spesso migliori. Non comprate tutto il primo giorno ad Akihabara pensando di non ritrovarlo: quasi tutto lo ritrovate.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
A Tokyo e Kyoto le temperature vanno dai 12 ai 20 gradi di giorno, fresche la sera. A Okinawa è ancora mite, intorno ai 22-26 gradi. A Takayama in montagna è più freddo, attorno ai 10-15 gradi. Portate strati: una giacca leggera per il giorno, qualcosa di più pesante per le sere di Kyoto e Takayama. Da metà novembre il foliage autunnale esplode a Kyoto: è il momento più bello dell'anno per essere lì.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Hai scritto che questo viaggio è "una promessa fatta a mio figlio" e che volete "ricordi indelebili, entrare nella cultura nipponica e imparare a vivere come loro." Quelle parole hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Hai dato 10 su 10 ad anime, videogiochi e Pokemon. Per questo Akihabara non è un passaggio veloce ma il cuore della giornata a Tokyo, con tre ore dedicate a negozi di figurine, sale giochi retro e Pokemon Center. Per questo gli Universal Studios hanno una giornata intera, con il Super Nintendo World come momento centrale. E per questo Den Den Town a Osaka chiude il viaggio con un ultimo round di shopping gaming e anime, così non restate con il rimpianto di non aver comprato abbastanza.
Hai dato 10 su 10 a templi e santuari. Per questo Kyoto ha quattro notti, non tre: tre giorni pieni per Fushimi Inari, Kiyomizu-dera, Kinkaku-ji, Arashiyama, Nishiki Market, Nijo Castle e il Sentiero del Filosofo. E per questo Kamakura è nell'itinerario come escursione da Tokyo: il Grande Buddha, Hasedera, Tsurugaoka Hachimangu. L'avete chiesta due volte nel questionario, e qui c'è.
Hai scritto "Okinawa" tra le attività irrinunciabili e tra le città desiderate. Per questo Okinawa ha tre notti nel cuore del viaggio, non come appendice frettolosa: Shuri Castle, il Mercato Makishi, la costa, Kokusai-dori. Un Giappone completamente diverso dal resto, con un'anima propria.
Hai chiesto la prefettura di Gifu. Per questo Takayama è nell'itinerario con una notte in ryokan, la cena kaiseki, l'onsen privato, i mercati mattutini e Sanmachi Suji. È il punto del viaggio dove il Giappone rallenta e vi mostra quello che era trecento anni fa.
Hai i tatuaggi. Per questo l'onsen a Takayama è privato: nessun bagno comune, nessun problema. Le strutture consigliate (Takayama Ouan e Ryokan Asunaro) sono verificate come tattoo-friendly.
Hai dato 10 su 10 al cibo di strada. Per questo l'itinerario tocca ogni grande mercato e quartiere del cibo che il Giappone offre: Omoide Yokocho e Nakamise-dori a Tokyo, Kokusai-dori e Makishi a Naha, i mercati mattutini di Takayama, Nishiki Market e Pontocho a Kyoto, Dotonbori e Shinsekai a Osaka. Nove giorni su quindici hanno il cibo di strada come esperienza centrale.
Hai chiesto il wagyu. Per questo l'ultima sera piena del viaggio è dedicata a una cena wagyu a Osaka: teppanyaki o yakiniku, non lusso, come avete chiesto voi, ma qualità vera.
Questo è il vostro viaggio, Sara. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio a Takayama, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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