Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio è un "sogno d'infanzia" e che volete portarvi a casa "memorie, crescita personale e legame". Avete chiesto la perfezione, un 10 su 10, e avete elencato esperienze che vanno dall'ikebana alla cerimonia del tè, dalle arti marziali al corso di sushi, dallo spettacolo delle geisha alla foresta di bambù.
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per due persone che vogliono vivere il Giappone con tutti i sensi, dalla cultura millenaria allo street food nei vicoli di Osaka, dai templi silenziosi alle notti luminose di Tokyo.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso è circolare: partite da Tokyo, scendete verso sud-ovest attraverso Hakone, Kyoto e Osaka, poi tornate a Tokyo per il volo di ritorno. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag. Le escursioni a Nikko, Kamakura, Nara e Himeji si innestano sulle città base senza pernottamenti extra.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 27–30 apr | 3 | Appartamento prenotato + escursioni Nikko e Kamakura |
| Hakone | 30 apr – 2 mag | 2 | Ryokan con onsen privato, Monte Fuji, lago Ashi |
| Kyoto | 2–6 mag | 4 | Templi, workshop culturali, Arashiyama + escursione Nara |
| Osaka | 6–7 mag | 1 | Street food, escursione Himeji, corso sushi |
| Tokyo | 7–8 mag | 1 | Rientro serale, partenza mattina |
Avete già prenotato l'appartamento a Tokyo per le prime tre notti. Per il resto del viaggio dovete ancora prenotare.
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usa sempre Booking.com: cerca il nome della zona che vi indico, filtra per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivete su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Atterrate a Haneda alle 10 del mattino. Dopo bagagli e immigrazione (calcola un'ora e mezza abbondante), prendete il treno o il Monorail verso il vostro appartamento. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino: palazzi che si avvicinano, insegne verticali colorate, treni che si incrociano in silenzio.
Una volta in appartamento, appoggiate le valigie e uscite piano. Non serve un piano preciso: camminate nel quartiere, guardate le vetrine, entrate in un kombini a comprare qualcosa da bere. Il jet lag vi renderà tutto un po' surreale, e va bene così. Il primo pomeriggio in Giappone si vive lento.
Verso sera, Omoide Yokocho a Shinjuku: vicoli strettissimi con minuscoli ristoranti da sei posti, fumo di yakitori, lanterne gialle. Mangiate qualcosa di semplice, tornate, dormite presto.
La mattina è dedicata alla Tokyo storica. Si parte da Asakusa e dal Tempio Senso-ji, il più antico di Tokyo: la grande lanterna rossa del portale Kaminarimon, la via Nakamise con le bancarelle di street food e artigianato, la fontana dell'acqua purificatrice all'ingresso. Calcola un'ora e mezza abbondante.
Nella stessa zona, il workshop di ikebana: l'arte giapponese della composizione floreale che avete chiesto esplicitamente. Un'ora e mezza in cui un maestro vi guida nella creazione di una composizione con fiori di stagione, spiegando la filosofia dietro ogni taglio e ogni angolo. È un'esperienza silenziosa e concentrata, molto diversa da tutto il resto della giornata.
Sempre nella zona est di Tokyo, la visita a un dojo di karate tradizionale: un'osservazione guidata di come funziona davvero una scuola di arti marziali giapponese, oppure, in alcuni dojo, una breve sessione partecipativa. Un'ora circa.
La sera, il TeamLab Borderless di Azabudai Hills: un museo di arte digitale completamente immersivo dove le proiezioni si muovono su muri, pavimento e soffitto, labirinti di specchi, ambienti che cambiano in base a dove camminate. Calcola un'ora e mezza, ma potreste restare di più.
Giornata intensa ma che vale ogni minuto. Si prende il treno da Asakusa verso Nikko: due ore di viaggio, il paesaggio che cambia da metropoli a foreste di cedri.
Il Santuario Toshogu è Patrimonio UNESCO e uno dei complessi religiosi più elaborati del Giappone: intagli dorati, portali laccati, la famosa scultura delle tre scimmie sagge. Due ore buone per visitarlo tutto con calma. A pochi passi, il Santuario Futarasan, più sobrio e immerso nel verde, un'ora tranquilla.
Nel pomeriggio, il Lago Chuzenji in quota: un'ora e mezza tra il panorama del lago circondato da montagne e la passeggiata lungo le rive. Poi le Cascate Kegon, novantasette metri di caduta d'acqua che si vedono da un belvedere raggiungibile in ascensore. Un'ora per arrivarci, guardarle e tornare.
Rientro a Tokyo in serata. Cena leggera e riposo: domani cambiate città.
La mattina, prima di lasciare Tokyo, una deviazione a Kamakura: un'ora di treno verso sud. Il Grande Buddha Daibutsu è lì ad aspettarvi all'aperto, tredici metri di bronzo circondati dal verde. Un'ora. Poi il Tempio Hasedera, con la sua terrazza panoramica sull'oceano e i giardini che cambiano con le stagioni: un'altra ora. Una passeggiata su Komachi-dori, la via commerciale piena di botteghe artigiane e street food, mezz'ora veloce.
Da Kamakura proseguite direttamente verso Hakone (circa un'ora e mezza di treno, con un cambio a Ofuna o Fujisawa), senza tornare indietro a Tokyo. Le valigie grosse le avete spedite il giorno prima con il takuhaibin e vi aspettano al ryokan: viaggiate solo con uno zaino leggero.
Arrivo al ryokan nel tardo pomeriggio. Posate tutto, indossate lo yukata che trovate in camera, e godetevi il primo onsen privato. L'acqua calda di sorgente, il vapore, il silenzio. Con i tatuaggi non c'è nessun problema: il bagno è esclusivo, solo per voi due.
Giornata piena, tutta dentro il circuito di Hakone con l'Hakone Free Pass che copre tutti i mezzi della zona.
Si parte con la gita in barca sul Lago Ashi: un'ora e mezza sull'acqua, con il torii rosso del Santuario di Hakone che spunta dal lago e, se il cielo è limpido, il Monte Fuji sullo sfondo. È la gita in barca che avete chiesto.
Il Santuario di Hakone è nascosto nella foresta sulle rive del lago: il viale di cedri che porta all'ingresso, il torii rosso nell'acqua, la luce filtrata tra gli alberi. Un'ora.
Poi la funivia verso Owakudani, la valle vulcanica attiva: fumarole, vapori di zolfo, panorama lunare. Le uova nere cotte nel vapore vulcanico sono il souvenir locale (la leggenda dice che ogni uovo aggiunge sette anni di vita). Un'ora e mezza tra funivia e visita.
Se il cielo è dalla vostra parte, dal belvedere di Gotemba vedrete il Monte Fuji per intero. Un'ora di contemplazione e foto.
La sera, di nuovo al ryokan: cena kaiseki (otto, dieci portate servite una alla volta) e onsen privato. La combinazione migliore che il Giappone possa offrire.
Giorno di trasferimento, gestito con calma. Lasciate il ryokan dopo la colazione tradizionale giapponese (riso, miso, pesce grigliato, sottaceti, tofu), che è parte dell'esperienza tanto quanto la cena e l'onsen.
Lo Shinkansen verso Kyoto dura circa due ore e mezza. Il paesaggio dal finestrino cambia rapidamente: dalla costa di Hakone alle pianure, poi le colline che circondano l'antica capitale. Comprate un bento al kombini della stazione prima di salire: mangiare sul treno guardando fuori è uno dei piaceri semplici del viaggio in Giappone.
Arrivo a Kyoto nel primo pomeriggio. Check-in in hotel e prima passeggiata esplorativa nel quartiere di Gion: stradine acciottolate, case di legno con lanterne, le ochaya (case da tè) dove ancora si intravedono le geisha la sera. Due ore lente, senza fretta.
Cena a Pontocho, il vicolo stretto lungo il fiume con ristoranti su entrambi i lati. Scegliete un posto con terrazza sul fiume se la stagione lo permette.
Giornata intensa nella Kyoto del nord, dove si concentrano alcuni dei templi più belli del mondo.
Si parte dal Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro: il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto davanti. Lo avete visto mille volte nelle foto, ma dal vivo è diverso: il colore cambia con la luce del mattino, e il riflesso nell'acqua lo raddoppia. Un'ora e mezza.
A cinque minuti, il Ryoan-ji con il suo giardino di rocce: quindici pietre disposte su ghiaia bianca rastrellata, il giardino zen più famoso del mondo. Ci si siede sulla veranda di legno e si guarda. Un'ora.
Poco oltre, il Ninna-ji: meno turistico, più silenzioso, con un giardino che in primavera esplode di ciliegi tardivi. Un'ora tranquilla.
Nel primo pomeriggio, un workshop di preparazione del matcha: un maestro vi insegna a setacciare la polvere, scaldare l'acqua alla temperatura giusta, frustare con il chasen fino a ottenere la schiuma perfetta. Un'ora e mezza di concentrazione e gusto.
La giornata si chiude con un workshop di calligrafia giapponese: pennello, inchiostro, carta di riso. Il maestro vi guida nei tratti fondamentali, dalla postura del corpo al respiro che accompagna il gesto. Due ore.
Arashiyama si raggiunge in venticinque minuti di treno, e merita una giornata intera.
Arrivate verso le 9, prima che la zona si riempia. La Foresta di Bambù: un sentiero attraverso canne alte venti metri, la luce che filtra tra di loro, il suono del vento, il verde ovunque. Trenta-quaranta minuti, breve ma intenso. È la foresta che avete chiesto.
A due passi, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino: specchio d'acqua, pini, rocce, il monte Arashiyama sullo sfondo. Patrimonio UNESCO, uno dei giardini più belli di Kyoto. Un'ora.
Il Ponte Togetsukyo sul fiume, panorama aperto sulla montagna: mezz'ora di foto e respiro.
Poi l'esperienza che trasforma la giornata: kimono rental con sessione fotografica. Vi vestite con un kimono tradizionale scelto da voi, con obi e accessori, e passeggiate per Arashiyama vestiti così. Calcola tre ore tra vestizione, passeggiata e foto. È l'esperienza del kimono che avete chiesto, e Arashiyama è il posto più bello per viverla.
Nel pomeriggio, un workshop di pittura yuzen: la tecnica tradizionale di decorazione su stoffa di Kyoto. Dipingete il vostro motivo su un pezzo di tessuto seguendo le indicazioni di un artigiano, e ve lo portate a casa come souvenir. Due ore.
La giornata più iconica di Kyoto, nella zona est dove si concentrano i santuari e i quartieri storici più fotografati.
Si parte la mattina presto con il Fushimi Inari Taisha: il santuario dei diecimila torii rossi. I torii sono portali di legno laccato arancione che si susseguono per chilometri lungo il sentiero di montagna. Li avete visti mille volte nelle foto, ma dal vivo, specialmente la mattina presto quando la luce filtra di lato tra un torii e l'altro, è un'altra cosa completamente. Calcola due ore e mezza per salire una buona parte del sentiero e tornare.
Da Fushimi Inari a Kiyomizu-dera ci sono circa venti minuti di treno e bus (non sono uno accanto all'altro, Fushimi è più a sud). Poi il Kiyomizu-dera: il tempio costruito su una collina con una terrazza di legno che si affaccia sulla città e sulle colline di Kyoto. Patrimonio UNESCO, uno dei templi più importanti del Giappone. Un'ora e mezza.
La discesa passa per le stradine di Sannenzaka e Ninenzaka: scalinate di pietra fiancheggiate da botteghe tradizionali, ceramiche, ventagli, dolci di mochi. Un'ora di passeggiata e acquisti.
Proseguendo verso nord, la Passeggiata del Filosofo: un sentiero lungo un canale fiancheggiato da alberi e templi minori, due chilometri di quiete nella zona est di Kyoto. Un'ora di cammino lento, il modo migliore per staccare tra le visite e la cerimonia del tè.
Nel pomeriggio, la cerimonia del tè tradizionale: un'ora e mezza in una sala tatami dove una maestra vi guida attraverso ogni gesto, dalla pulizia degli strumenti al modo di tenere la tazza, dal primo sorso all'ultimo inchino. È la cerimonia del tè che avete chiesto, e a Kyoto ha un significato che non ha da nessun'altra parte.
La sera, uno spettacolo di danza e musica tradizionale con geisha e maiko nella zona di Gion: un evento culturale aperto al pubblico dove le artiste eseguono danze tradizionali accompagnate dallo shamisen, in costume completo. Un'ora e mezza circa. Non è una cena privata (quelle sono su invito e costano migliaia di euro), ma è il modo più autentico e accessibile per vedere le geisha esibirsi dal vivo.
La mattina, quarantacinque minuti di treno da Kyoto e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro posto al mondo.
Il Tempio Todai-ji di Nara è il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO. Calcola un'ora e mezza.
Il Santuario Kasuga Taisha, immerso in una foresta primordiale con tremila lanterne di pietra e bronzo allineate lungo il sentiero. È il santuario tra le foreste che avete chiesto. Un'ora.
Nel Parco di Nara, millesettecento cervi sika semi-addomesticati camminano liberi tra le persone. Si avvicinano, aspettano i crackers di riso. Un'ora e mezza tra il parco e i cervi.
Nel primo pomeriggio, rientro a Kyoto, recupero bagagli e treno per Osaka: trenta minuti. Check-in in hotel.
La sera è tutta per lo street food. Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso. Takoyaki freschi fatti al momento, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu fritti. Poi il Mercato Kuromon: sashimi tagliato al momento, spiedini di gamberi grigliati, frutta perfetta. Due ore di degustazioni continue, senza sedersi quasi mai.
Mattina presto, treno per Himeji: un'ora da Osaka. Il Castello di Himeji è il più bello del Giappone, Patrimonio UNESCO, soprannominato "Airone Bianco" per il colore candido delle sue mura. Cinque piani, mura originali di quattrocento anni, vista a perdita d'occhio dalla cima. Due ore e mezza per visitarlo tutto.
A cinque minuti dal castello, il Giardino Kokoen: nove giardini tradizionali collegati, ognuno con uno stile diverso, laghetti con le carpe koi, ponti di legno, sale da tè. Un'ora di passeggiata tra bellezza e silenzio. Himeji era nelle vostre richieste, e questa combinazione castello-giardino è tra le più belle del paese.
Rientro a Osaka nel primo pomeriggio per l'esperienza che avete chiesto fin dall'inizio: il corso di preparazione del sushi. Due ore e mezza in cui un maestro vi insegna a preparare il riso, tagliare il pesce, formare i nigiri e i maki. Si mangia tutto quello che si prepara, e ci si porta a casa una tecnica che vale più di qualsiasi souvenir.
Recupero bagagli, check-out e Shinkansen per Tokyo nel tardo pomeriggio: due ore e mezza di viaggio. Arrivo in serata, check-in nell'hotel vicino a Haneda, riposo.
L'ultima mattina in Giappone. Check-out dall'hotel, un'ora e mezza di shopping leggero nella zona se avete voglia di ultimi souvenir, poi trasferimento a Haneda. Il volo è alle 12:40: arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo, alle 9:30 circa.
Sayonara.
Per il vostro itinerario specifico convengono i biglietti singoli: costano meno del JR Pass e vi permettono di prendere anche il Nozomi, lo Shinkansen più veloce sulla tratta Osaka-Tokyo.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Hakone → Kyoto | Shinkansen (via Odawara) | 2h 30min | €90 |
| Kyoto → Osaka | Treno locale/rapido | 30 min | €5 |
| Osaka → Tokyo | Tokaido Shinkansen Nozomi | 2h 30min | €95 |
I voli sono già pagati (€3.000 totali). L'appartamento di Tokyo per le prime tre notti è già prenotato. Quello che segue è il costo stimato per persona per tutto il resto del viaggio.
| Alloggi (8 notti da prenotare) | €1.250 |
| Biglietti treni intercity | €190 |
| IC Card, treni regionali e trasporti urbani | €160 |
| Hakone Free Pass | €40 |
| Cibo (12 giorni) | €480 |
| Attività e workshop | €625 |
| Assicurazione sanitaria | €50 |
| Totale stimato a persona | €2.795 |
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Con questo GiappoPlan avete il tracciato del viaggio. Per i dettagli dentro le singole giornate avete due strumenti inclusi.
È il vostro approfondimento zona per zona. Quando sapete che nel pomeriggio siete ad Asakusa o ad Arashiyama, potete aprirla e scegliere esattamente cosa fare in base ai vostri interessi. Non è obbligatorio: moltissime persone esplorano a sensazione e va benissimo così. Ma se volete costruirvi le giornate con ancora più controllo, ce l'avete lì.
Funziona allo stesso modo ma per i ristoranti. Invece di cercare su Google e trovare i posti più turistici, aprite la guida, cercate la zona in cui siete e trovate i ristoranti selezionati per quella area. Si può usare prima di partire per segnarveli su Maps, oppure in loco quando avete fame. Per il vostro regime senza lattosio, la stragrande maggioranza dei ristoranti giapponesi tradizionali è naturalmente compatibile.
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non avete bisogno dei bus: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Tre situazioni concrete:
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più importante è Tokyo-Hakone (Giorno 4), per andare a Kamakura leggeri e proseguire direttamente a Hakone senza tornare indietro a recuperare le valigie. Altre tratte utili sono Hakone-Kyoto (Giorno 6, per godervi lo Shinkansen senza valigie) e Kyoto-Osaka (Giorno 10, quando passate da Nara prima di arrivare a Osaka). Non è obbligatorio, ma viaggiare con solo uno zaino in spalla cambia completamente la giornata.
Con i vostri interessi (cultura, artigianato, cibo) il Giappone offre souvenir che valgono davvero la pena. Alcune cose si trovano solo lì.
Per la cultura e l'artigianato: le ceramiche artigianali a Kyoto e Himeji, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese, leggeri, bellissimi e costano poco), i ventagli di Kyoto, gli strumenti per la cerimonia del tè (chasen, chawan) come souvenir funzionale di un'esperienza vissuta.
Per anime e manga: Akihabara a Tokyo (raggiungibile facilmente dal vostro appartamento) ha negozi su più piani con figurine, manga rari e edizioni giapponesi. Se avete tempo libero il Giorno 1 o 2, vale una deviazione.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake, wasabi: cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, i dolci wagashi artigianali.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine del viaggio, a Osaka o nell'ultimo giorno a Tokyo. Nei grandi negozi potete avere l'esenzione IVA con il passaporto: il 10% in meno su ogni acquisto.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Temperature tra i 16 e i 23 gradi di giorno, fresche la sera (12-15 gradi). Portate strati: una giacca leggera per la sera, magliette per il giorno. Aprile-maggio è uno dei periodi migliori per visitare il Giappone: clima mite, poca pioggia, verde intenso ovunque. Possibile qualche giornata di pioggia, portate un ombrello pieghevole.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo viaggio è un "sogno d'infanzia" e che volete portarvi a casa "memorie, crescita personale e legame", quelle parole hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete detto che volete "visitare il più possibile anche se abbiamo poco tempo". Per questo l'itinerario non perde un giorno: dodici giorni con undici notti, ogni città con il tempo giusto per viverla senza correre. Le escursioni a Nikko, Kamakura, Nara e Himeji si innestano sulle città base senza pernottamenti extra, massimizzando quello che vedete senza aggiungere stress logistico.
Avete chiesto templi, parchi, giardini, viste panoramiche: tutto al massimo, 10 su 10. Li trovate tutti, distribuiti in sedici occasioni diverse: dal Toshogu di Nikko al Kinkaku-ji di Kyoto, dai torii rossi di Fushimi Inari al Castello di Himeji. Non come elenco di attrazioni da spuntare, ma con il tempo necessario per viverli davvero.
Avete chiesto ikebana, arti marziali, cerimonia del tè, preparazione del matcha, calligrafia, yuzen, geisha, corso di sushi, kimono. Sono tutti dentro, ciascuno nel giorno e nella città dove ha più senso. L'ikebana ad Asakusa, la cerimonia del tè nella Kyoto storica, il corso di sushi a Osaka, il kimono nella foresta di Arashiyama. Ogni esperienza ha il suo contesto, non è un workshop buttato lì a caso.
Avete i tatuaggi. Per questo il ryokan a Hakone ha l'onsen privato in camera: nessun bagno comune, nessun problema, nessuna situazione imbarazzante. Vi godete l'acqua calda di sorgente in totale libertà, entrambe le sere.
Avete chiesto Himeji esplicitamente. Per questo il Giorno 11 va a Himeji invece che a Hiroshima: è più vicino a Osaka (un'ora contro due), lascia tempo per il corso di sushi senza correre, ed è il castello più bello del Giappone. Hiroshima con Miyajima in un giorno solo sarebbe stato fisicamente fattibile ma stressante, e per chi vuole la perfezione 10 su 10, lo stress è inaccettabile.
Seguite un regime senza lattosio. La cucina giapponese tradizionale è naturalmente priva di latticini: riso, pesce, soia, verdure, noodles. Non dovrete cercare ristoranti speciali, perché quasi tutto quello che mangerete sarà compatibile di default. I ristoranti nella guida culinaria sono selezionati tenendo conto di questo. Insieme alla guida trovate anche le schede alimentari da mostrare al ristorante per ordinare senza lattosio: sono in giapponese, basta farle vedere al cameriere. Se non le trovate, scrivetemi e ve le mando subito.
Questo è il vostro viaggio, Serena. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Quando avrete prenotato tutto, se volete un ultimo controllo prima di partire potete prenotare un GiappoCheck: una videochiamata di un'ora (€150) in cui rivediamo insieme l'intero itinerario, verifichiamo che tutto sia a posto e rispondiamo a qualsiasi dubbio rimasto aperto.
Non è necessario. Molte persone partono tranquillamente con solo il GiappoPlan. Ma per chi vuole la sicurezza in più, c'è.
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