Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio è un "sogno d'infanzia" e che volete portarvi a casa "memorie, crescita personale e legame". Avete anche detto che volete "visitare il più possibile anche se abbiamo poco tempo", e che l'importanza che tutto sia perfetto è 10 su 10.
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per una coppia che vuole arti marziali e cerimonie del tè, geisha e calligrafia, templi e foreste, sushi fatto con le proprie mani e wagyu che si scioglie. Con il TeamLab Planets già prenotato il giorno di arrivo e l'hotel a Ueno come base perfetta, avete guadagnato una giornata intera per un'escursione a Kamakura o Nikko. In dodici giorni, senza sprecare un'ora.
Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso parte da Tokyo, sale verso il Monte Fuji, scende a Kyoto e Osaka, poi risale a Hakone per chiudere con un'ultima notte a Tokyo prima del volo. Un movimento circolare che tocca tutti i punti che avete chiesto, senza zig-zag inutili.
| Città | Date | Notti | Alloggio |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 27–30 apr | 3 | Hotel a Ueno (prenotato) |
| Monte Fuji | 30 apr – 1 mag | 1 | Ryokan Fuefuki-shi (prenotato) |
| Kyoto | 1–4 mag | 3 | Da prenotare, zona Kawaramachi |
| Osaka | 4–6 mag | 2 | Da prenotare, zona Namba |
| Hakone | 6–7 mag | 1 | Onsen (prenotato) |
| Tokyo | 7–8 mag | 1 | Da prenotare, zona Shinjuku |
Avete già prenotato cinque notti su undici (Tokyo, Monte Fuji e Hakone). Per le sei notti rimanenti vi indico la zona giusta, i nomi di riferimento e il budget massimo. Una regola importante per tutte le prenotazioni future:
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivimi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Atterrate a Haneda alle 10 del mattino. Dopo immigrazione e bagagli (calcola un'ora abbondante), prendete il Tokyo Monorail o la linea Keikyu verso il centro: una ventina di minuti e siete in città. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino, casette ordinate che si trasformano nei grattacieli di Tokyo.
Raggiungete l'hotel a Ueno, appoggiate le valigie. Siete a Tokyo per pranzo: il primo pasto giapponese lo fate nel quartiere. Ameyoko, il mercato sotto i binari a due passi dall'hotel, è perfetto: street food, pesce fresco, l'energia caotica di Tokyo vi investe subito. Riposatevi un'ora in hotel dopo pranzo.
Nel tardo pomeriggio, l'esperienza che avete già prenotato: TeamLab Planets a Toyosu, a venti minuti di metro da Ueno. Un museo di arte digitale dove si cammina scalzi nell'acqua, dove le proiezioni reagiscono al vostro corpo, dove pesci koi digitali nuotano intorno ai vostri piedi e si trasformano in fiori. Calcola due ore e mezza. Portate pantaloni che si arrotolano sopra il ginocchio per le aree con acqua.
La sera, rientrate a Ueno e sedetevi nel primo ristorante di ramen che trovate. Mangiate, tornate in hotel, dormite presto: domani è una giornata piena.
La prima giornata piena parte dalla Tokyo storica. Asakusa la mattina presto, a pochi minuti dal vostro hotel: il Tempio Senso-ji con la grande lanterna rossa di Kaminarimon, la via Nakamise con le bancarelle di street food e artigianato, il profumo dell'incenso e la folla che si muove piano. Calcola due ore buone. È il primo tempio del viaggio, e quello che vi darà il metro di misura per tutti gli altri.
Poi l'esperienza che avete chiesto: le arti marziali. Su Klook trovate lezioni di karate o di altre discipline tradizionali a Tokyo, con istruttori che parlano inglese. Un'ora e mezza di pratica che vi insegna qualcosa che non si impara dai libri: il rapporto tra corpo, mente e rispetto che sta alla base di tutta la cultura giapponese.
Pausa pranzo nel quartiere di Ueno, poi nel primo pomeriggio spostatevi verso Shibuya. Shibuya Sky: la terrazza panoramica a 230 metri di altezza con vista a 360 gradi su tutta Tokyo. Prenotate online. Poi scendete e attraversate lo Shibuya Crossing, l'incrocio più fotografato del mondo. Spostatevi verso Harajuku per Takeshita-dori (la via pop e kawaii).
La sera, Roppongi: Tokyo Midtown per architettura e shopping, Keyakizaka Terrace per una passeggiata serale con le luci della città. Roppongi offre vita notturna e ristoranti per tutti i gusti.
Il 29 aprile è Showa Day (primo giorno di Golden Week): un giorno festivo che vi regala un'intera giornata libera da Tokyo per un'escursione. Avete chiesto sia Kamakura che Nikko: entrambe sono escursioni di una giornata completa, quindi la scelta è tra l'una e l'altra. Ecco le due opzioni per decidere quale fa più per voi.
Opzione A: Kamakura (un'ora di treno da Ueno, linea JR Yokosuka via Totsuka). L'antica capitale dei samurai, affacciata sul mare. Il Grande Buddha (Daibutsu) di Kotoku-in è una statua di bronzo alta tredici metri all'aperto, una delle immagini più iconiche del Giappone. Il Tempio Hase-dera con la sua terrazza panoramica sull'oceano e le migliaia di statuette Jizo. Il Santuario Tsurugaoka Hachimangu con il viale monumentale che scende fino al mare. Se avete ancora tempo, prendete l'Enoden, il trenino costiero che collega Kamakura a Enoshima: passa tra le case, lungo la spiaggia, con il mare a pochi metri. Kamakura è natura, templi, mare e storia in un giorno solo.
Opzione B: Nikko (due ore di treno da Ueno, linea Tobu Nikko). Un complesso di templi e santuari patrimonio UNESCO immerso in una foresta di cedri millenari. Il Santuario Toshogu è il mausoleo dello shogun Tokugawa Ieyasu: decorato con intagli dorati, dipinti, sculture in ogni centimetro. La famosa scimmia "non vedo, non sento, non parlo" è qui. Il Ponte Shinkyo, rosso laccato sopra il fiume, è uno degli spot fotografici più belli del Giappone. Nikko è montagna, sacralità e artigianato portato al suo livello più alto.
Nel pomeriggio, rientrate a Tokyo. Dedicate le ultime ore alla zona di Ueno e Akihabara (una fermata di metro): Parco Ueno con il Museo Nazionale se non lo avete ancora visto, poi Akihabara per anime, manga, gaming e tecnologia. Super Potato per i videogiochi retro, Mandarake per i manga rari. Calcola due ore: ci si perde facilmente.
La sera, cibo di strada ad Ameyoko o izakaya nel quartiere di Ueno. Ultima notte a Tokyo prima di partire per il Monte Fuji.
Check-out dall'hotel e bus diretto dal Shinjuku Expressway Bus Terminal (Busta Shinjuku) fino a Kawaguchiko Station: un'ora e quarantacinque minuti di viaggio con il Monte Fuji che cresce nel finestrino man mano che vi avvicinate.
La prima tappa è Arakurayama Sengen Park, a Fujiyoshida: la famosa Pagoda Chureito con i gradini che salgono tra gli alberi e, in cima, la vista che avete visto mille volte nelle foto: la pagoda rossa in primo piano e il Monte Fuji sullo sfondo. È uno degli spot fotografici più iconici di tutto il Giappone. Calcola un'ora e mezza con la salita e il tempo per le foto.
Se il tempo lo permette, spostatevi a Oishi Park sulla riva del Lago Kawaguchi: prati fioriti, il lago di fronte, il Fuji che domina tutto. È un posto di una calma assoluta.
Nel pomeriggio, trasferimento verso la zona di Isawa Onsen nella città di Fuefuki, dove vi aspetta il ryokan. Arrivate, vi cambiate in yukata (il kimono leggero del ryokan), è la sera vi servono la cena tradizionale nella vostra stanza o in sala: portate dopo portate, ingredienti della regione, presentazione curata in ogni dettaglio. Dopo cena, l'onsen.
Il viaggio più lungo della giornata, ma anche il più scenografico. Check-out dal ryokan la mattina. Se la logistica lo permette, una sosta breve a Oshino Hakkai: un villaggio con otto sorgenti cristalline alimentate dalle nevi del Fuji, casette tradizionali con il tetto in paglia è il vulcano sullo sfondo. Trenta minuti bastano per le foto e l'atmosfera.
Poi il trasferimento verso Kyoto. La tratta passa per Kofu (treno locale da Isawa Onsen, dieci minuti), poi il Limited Express Azusa fino a Shinjuku (un'ora e mezza, paesaggio di montagne e valli), trasferimento a Tokyo Station e infine lo Shinkansen Hikari fino a Kyoto Station (due ore è un quarto). Il viaggio totale e lungo, ma ogni tratto ha il suo paesaggio: montagne, poi metropoli, poi la pianura del Tokaido con il Fuji che si vede dal finestrino nei giorni limpidi.
Arrivate a Kyoto nel tardo pomeriggio. Check-in in hotel e poi la prima passeggiata serale nel quartiere di Gion: le stradine di Hanamikoji con le lanterne accese, il ponte Tatsumi che avete chiesto, è la Pagoda Yasaka illuminata in fondo alla via. Cena in un ristorante tradizionale della zona.
La giornata più densa del viaggio, è quella che avete chiesto. Si parte prestissimo per Arashiyama: la Foresta di bambu la mattina presto, quando la luce filtra tra le canne alte venti metri è il sentiero è ancora silenzioso. Calcola quaranta minuti per il sentiero, poi il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen. Un'ora e mezza in totale.
Poi trasferimento verso nord per il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro: il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto davanti. Lo avete visto mille volte in foto, ma dal vivo è un'altra cosa. Un'ora. Proseguite verso il Cammino del Filosofo (Philosopher's Path): un sentiero lungo un canale, tra templi piccoli è giàrdini nascosti. Un'ora di passeggiata lenta.
Nel pomeriggio, le esperienze culturali che avete chiesto. La cerimonia del tè con preparazione del matcha: un'ora in una sala tradizionale dove vi insegnano i gesti, il significato di ogni movimento, la filosofia dell'ospitalita giapponese. È il momento più intimo del viaggio. Poi un workshop di calligrafia o pittura yuzen (la tecnica tradizionale di decorazione su stoffa di Kyoto): un paio d'ore dove create qualcosa con le vostre mani che vi portate a casa.
La sera è riservata a un'esperienza che pochi turisti vedono davvero: uno spettacolo di geisha o maiko nel quartiere di Gion. Potete prenotare tramite Klook un'esperienza al Gion Corner oppure una cena con spettacolo privato. È la Kyoto che esiste da secoli, mostrata a chi ha la pazienza di cercarla.
Quarantacinque minuti di treno da Kyoto Station a Nara Station e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro posto al mondo.
Il Parco di Nara è un parco pubblico dove vivono liberi più di milleduecento cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i crackers di riso che vendono le bancarelle. E un'esperienza che non si dimentica. Calcola un'ora di passeggiata tra i cervi.
A pochi passi, il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Un'ora e mezza. Se avete ancora tempo, potete raggiungere il Tempio Hasedera (Kintetsu da Nara, quarantacinque minuti): un tempio magnifico incastonato nella montagna con una scalinata coperta di lanterne. E uno dei templi che avete chiesto, e vale la deviazione.
Nel tardo pomeriggio, rientrate verso Kyoto passando per Fushimi. Il Fushimi Inari Taisha è il santuario dei diecimila torii rossi: file infinite di portali di legno laccato arancione che si susseguono lungo il sentiero di montagna. Nel tardo pomeriggio la luce filtra di lato tra un torii e l'altro, e la folla si dirada. Non serve salire fino in cima: le prime trenta o quaranta minuti del sentiero sono le più belle.
Prima di rientrare, nella stessa zona di Fushimi, i Fushimi Jikkoku-bune: le barche tradizionali che navigano lungo il canale storico tra salici e distillerie di sake. Un giro di quarantacinque minuti sull'acqua, lento e silenzioso. È la gita in barca che avete chiesto.
L'ultima mattina a Kyoto è quella del kimono. Vi vestite in un negozio specializzato nella zona di Gion (vestizione completa, acconciatura, accessori, tre o quattro ore di noleggio) e poi camminate per le strade più belle della città vestiti come vuole la tradizione: la salita di Ninenzaka e Sannenzaka, la Pagoda Yasaka in fondo alla via, le stradine di pietra con le case di legno. Sono le foto più belle che farete in Giappone.
Prima di lasciare Kyoto, il Santuario Kamo (Shimogamo o Kamigamo, entrambi patrimonio UNESCO): foreste sacre, ruscelli che scorrono tra gli alberi, un'atmosfera completamente diversa dai templi più turistici. Un'ora. Poi una sosta al Mercato Nishiki per gli ultimi acquisti di souvenir e street food: tofu fritto, mochi appena fatti, tè matcha in tutte le forme. Un'ora di degustazioni.
Poi il workshop di ikebana: l'arte giapponese della composizione floreale. Un'ora e mezza in cui imparate a disporre fiori e rami seguendo principi che hanno secoli di storia. Lo potete prenotare su Marumasu Nishimuraya o su Klook.
Check-out e trasferimento a Osaka. Il 4 maggio è Greenery Day (festivo di Golden Week), quindi il Kyo Train Garaku dovrebbe essere in servizio: è il treno panoramico della Hankyu Railway da Kyoto-Kawaramachi a Osaka-Umeda, con sei carrozze decorate a tema stagionale, interni in legno scuro e design tradizionale giapponese. Non richiede prenotazione: si paga la tariffa ordinaria Hankyu (410 yen a persona, circa 2,50 euro) e ci si siede liberamente. Quarantacinque minuti di viaggio.
Arrivate a Osaka nel pomeriggio. Check-in in hotel e la sera il primo impatto con Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso di Kani Doraku. Takoyaki freschi fatti al momento, okonomiyaki sulla piastra. Cibo di strada, folla, luce.
Oggi è il Kodomo no Hi, il Giorno dei Bambini: vedrete carpe volanti colorate (koinobori) appese ovunque per le strade e un'atmosfera festosa in tutta la città.
La mattina al Castello di Osaka: il castello più iconico del Giappone con il parco intorno. Due ore. Poi l'esperienza che avete chiesto: il corso di preparazione del sushi. Su sushimakingjapan.com trovate corsi a Osaka con istruttori che vi insegnano a preparare nigiri, maki e temaki con pesce fresco. Due ore e mezza di pratica, e alla fine mangiate quello che avete fatto.
Il pomeriggio si concentra nella zona sud, tutta percorribile a piedi. Il quartiere Shinsekai con la torre Tsutenkaku e i ristoranti di kushikatsu (spiedini fritti). Il Mercato Kuromon: sashimi fresco tagliato al momento, spiedini di gamberi grigliati, ricci di mare. Un'ora e mezza di degustazioni continue.
La sera, il momento che aspettavate: la cena wagyu. Yakiniku (carne grigliata al vostro tavolo) o teppanyaki con wagyu A5 di Kobe o Matsusaka. La carne si scioglie. Prenotate con una o due settimane di anticipo.
Check-out da Osaka e giornata di trasferimento. Shinkansen da Shin-Osaka Station a Odawara Station: circa due ore e mezza, con il paesaggio del Tokaido che scorre fuori dal finestrino. Da Odawara, trasferimento verso la vostra struttura a Hakone.
Arrivate nel primo pomeriggio. Hakone è un posto dove il ritmo cambia: montagne, laghi, vapore che sale dalle sorgenti termali. Il vostro onsen prenotato vi aspetta. Fate il check-in, cambiatevi, e godetevi il resto della giornata tra il bagno termale e il silenzio.
La sera, cena nella struttura o in un ristorante della zona. È il momento più lento del viaggio, e ne avete bisogno dopo nove giorni intensi.
La mattina è dedicata a Hakone. Con l'Hakone Free Pass (due giorni, valido da Odawara) esplorate il circuito classico: la funicolare che sale verso Owakudani (la valle vulcanica con i vapori di zolfo è le uova nere), la funivia con la vista sul Monte Fuji nelle giornate limpide, la crociera sul Lago Ashi con il torii rosso del Santuario Hakone che emerge dall'acqua. Il Museo Open Air è un'altra opzione eccellente: sculture monumentali all'aperto con le montagne sullo sfondo. Scegliete in base al meteo e alla voglia.
Nel primo pomeriggio, trasferimento Hakone verso Tokyo (treno, un'ora e mezza circa). Check-in nell'hotel dell'ultima notte. Il resto della giornata è per lo shopping finale: i souvenir che non avete ancora comprato, i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake), il tè matcha sfuso, le ceramiche. Se siete a Shinjuku, i grandi magazzini è le gallerie sotterranee sono perfetti. Ricordate l'esenzione IVA con il passaporto nei grandi negozi.
La cena d'addio. Scegliete il posto che vi ha fatto più gola durante il viaggio e chiudete così.
Il volo parte alle 12:40 da Haneda. Uscite dall'hotel entro le 9:30, trasferimento all'aeroporto in quarantacinque minuti circa. Se avete tempo per una passeggiata mattutina nel quartiere o una colazione speciale, fatelo: sono gli ultimi momenti giapponesi. Ultimi acquisti in aeroporto (Haneda ha negozi eccellenti dopo i controlli).
Sayonara.
Per questo viaggio specifico i biglietti singoli sono la scelta più conveniente. Il JR Pass settimanale costa circa 280 euro a persona, ma le tratte coperte da JR nel vostro itinerario (principalmente Tokyo–Kyoto e Shin-Osaka–Odawara) sommano meno del costo del pass. In più il Kyo Train Garaku (Hankyu) è il bus per Kawaguchiko non sono coperti dal JR Pass. I biglietti singoli vi fanno risparmiare circa 88 euro a persona.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda verso centro Tokyo Haneda Airport Terminal 3 verso stazione centrale |
Tokyo Monorail o Keikyu Line | 20 min | €5 |
| Escursione G3: Opzione A Kamakura (a/r) Ueno Station verso Kamakura Station (JR Yokosuka via Totsuka) |
JR Yokosuka Line | 1h | €8 |
| Escursione G3: Opzione B Nikko (a/r) Tobu Asakusa Station verso Tobu Nikko Station |
Tobu Railway (Revaty Limited Express) | 2h | €20 |
| Tokyo verso Kawaguchiko Shinjuku Expressway Bus Terminal verso Kawaguchiko Station |
Highway bus Fujikyuko | 1h 45min | €8 |
| Zona Fuji verso Fuefuki Kawaguchiko area verso Isawa Onsen |
Bus/treno locale | 40–60 min | €5 |
| Fuefuki verso Tokyo Isawa Onsen Station verso Kofu Station (JR, 10 min) poi Kofu verso Shinjuku Station (Limited Express Azusa) |
JR locale + Limited Express Azusa | 1h 40min | €27 |
| Tokyo verso Kyoto Tokyo Station verso Kyoto Station |
Tokaido Shinkansen Hikari (JR) | 2h 15min | €80 |
| Kyoto verso Nara (andata e ritorno) Kyoto Station verso Nara Station |
JR Nara Line | 45 min | €10 |
| Kyoto verso Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) verso Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Kyo Train Garaku (Hankyu, solo festivi) o Hankyu ordinario | 45 min | €5 |
| Osaka verso Hakone Shin-Osaka Station verso Odawara Station |
Tokaido Shinkansen Hikari (JR) | 2h 30min | €70 |
| Hakone verso Tokyo Hakone-Yumoto Station verso Shinjuku Station |
Odakyu Romance Car o JR | 1h 30min | €15 |
| Tokyo verso Haneda Stazione centrale verso Haneda Airport Terminal 3 |
Keikyu Line o Tokyo Monorail | 20 min | €5 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, è il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantita verso fine viaggio).
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Selezionate la lingua (inglese disponibile), scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, è la tessera esce.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo è una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale, confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby.
Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne la tratta Kyoto–Nara è il Kyo Train Garaku che non richiedono prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Cosi avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo e leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza, soprattutto in Golden Week quando i treni possono riempirsi.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrate la destinazione è la data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in Golden Week il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno. Per questo consiglio Klook per gli Shinkansen.
Il volo è già pagato. Cinque notti su undici sono già prenotate (Tokyo, Monte Fuji, Hakone). Quello che segue è la stima di tutto il resto, a persona.
| Alloggi (6 notti da prenotare) | €372 |
| Trasporti intercity + Hakone Free Pass | €260 |
| IC Card e trasporti urbani (12 giorni) | €90 |
| Cibo (12 giorni) | €465 |
| Attività e esperienze | €497 |
| Assicurazione sanitaria | €50 |
| Totale stimato a persona | €1.734 |
Sul cibo: €40 al giorno a persona nei giorni standard, €25 nel giorno del ryokan (dove la cena è già inclusa nell'alloggio). Un budget che vi permette di mangiare bene, alternando ristoranti locali, street food, izakaya e kombini senza contare ogni euro. Per il lattosio: la cucina giapponese è naturalmente povera di latticini, quindi la maggior parte dei piatti va bene. Attenzione al curry giapponese (spesso contiene burro), ai dolci in stile occidentale e ad alcuni tipi di pane.
Sulle attività: i €497 coprono tutto quello che avete chiesto: TeamLab Planets, Shibuya Sky, cerimonia del tè, calligrafia, geisha, arti marziali, kimono, ikebana, corso sushi, cena wagyu, Hakone e altro. Il margine rispetto al vostro budget di €3.500 e ampio (quasi €1.800): usatelo per lo shopping di souvenir, pasti speciali extra è le esperienze che scoprirete camminando.
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" è il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Cosi, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usa Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (e scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono utili per raggiungere i templi fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al vostro numero, e si paga inserendo i soldi o appoggiando la IC card.
A Osaka: il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card all'entrata e all'uscita.
In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate: "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete: "Da quale binario parte il treno per [nome citta]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, e aspettate.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10–11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione è il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile e Kyoto–Osaka (Giorno 8), soprattutto se prendete il Kyo Train Garaku dove l'atmosfera e da godersi senza pensare alle valigie. Valutate anche Osaka–Hakone per viaggiare leggeri sullo Shinkansen.
Con il vostro interesse per anime, manga e souvenir (9 su 10 per lo shopping), il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine.
Per anime, manga e gaming: Akihabara a Tokyo (Giorno 2) è il polo principale. Da Mandarake trovate manga rari, da Super Potato i videogiochi retro, da Animate le edizioni giapponesi. Per qualcosa che non sia turismo di massa, Nakano Broadway a venti minuti da Shinjuku è il posto giusto per le rarita.
Per la tecnologia: Yodobashi Camera ad Akihabara e BIC Camera nelle grandi città hanno tutto, con esenzione IVA per turisti stranieri: portate il passaporto alla cassa e risparmiate il 10%.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake, wasabi), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, le ceramiche artigianali, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese, leggeri e bellissimi).
Per Sailor Moon: il quartiere di Azabu-Juban a Tokyo è il quartiere reale in cui e ambientata la serie. Se siete fan, merita una passeggiata: troverete riferimenti sparsi per le strade.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine del viaggio per non portarvi dietro il peso per giorni.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese è i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Temperature tra i 18 è i 24 gradi di giorno, fresche la sera (14–16 gradi). Portate strati leggeri: una giacca che si toglie e si mette, magliette traspiranti, un impermeabile leggero. Il periodo è tra i più belli dell'anno in Giappone: la fioritura dei ciliegi è finita ma il verde è rigoglioso e l'aria è mite. Portate scarpe comode e facili da togliere: entrerete e uscirete da templi decine di volte.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio e di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto li in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost and Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca è nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo viaggio è un "sogno d'infanzia" e che volete portarvi a casa "memorie, crescita personale e legame", quelle parole hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete chiesto esperienze culturali profonde, non turismo da cartolina. Per questo l'itinerario non si limita a visitare templi: include la cerimonia del tè con la preparazione del matcha, un workshop di calligrafia o pittura yuzen dove create qualcosa con le vostre mani, uno spettacolo di geisha nel quartiere dove la tradizione è ancora viva, un corso per imparare a preparare il sushi, l'ikebana, le arti marziali. Sei esperienze immersive in dodici giorni. Non sono contorno: sono il cuore del viaggio.
Avete dato 10 su 10 a templi e santuari, parchi è giàrdini, viste panoramiche. Li trovate in ogni giornata, dal Senso-ji di Asakusa al Kinkaku-ji dorato, dalla Foresta di bambu di Arashiyama ai diecimila torii di Fushimi Inari, dal Chureito Pagoda con il Fuji sullo sfondo all'Hakone con la vista sulle montagne. Non uno solo di questi interessi è stato trascurato.
Avete dato 10 su 10 al cibo di strada. Per questo Osaka è nel viaggio: Dotonbori, Shinsekai, Kuromon. Ma il cibo di strada e anche ad Asakusa, al Mercato Nishiki di Kyoto, nelle vie di Ameyoko a Ueno. Lo trovate ogni giorno, in ogni città.
Avete chiesto il Monte Fuji con spot specifici. Per questo il Giorno 4 include Arakurayama Sengen Park (il Chureito Pagoda che avete chiesto per nome), Oishi Park, è la notte nel ryokan di Fuefuki con la cena tradizionale. Il Fuji non è un passaggio veloce: è una giornata dedicata.
Avete i tatuaggi. Per questo ogni giornata con onsen o ryokan ha la nota esplicita sul bagno privato. Non dovete pensarci voi: è già tutto previsto.
Avete chiesto di "visitare il più possibile anche se abbiamo poco tempo". Per questo l'itinerario è denso ma strutturato: sedici attività a budget, sei città, tre notti a Kyoto per non correre, il Monte Fuji senza togliere nulla a Kyoto. Dodici giorni vissuti tutti, senza un'ora sprecata, ma con il buffer per respirare.
Questo è il vostro viaggio, Serena. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
Kamakura e Nikko nella stessa giornata. Avete chiesto entrambe, e sono due posti magnifici. Il motivo per cui nel Giorno 3 trovate "Opzione A o Opzione B" e non entrambe è semplice: sono escursioni di una giornata intera, in direzioni opposte (Kamakura a sud, Nikko a nord), e avete una sola giornata libera a Tokyo. Fare entrambe significherebbe correre senza godersi nulla. Scegliete quella che vi attira di più e godetevela con calma: qualunque scegliate, sarà una delle giornate più belle del viaggio.
Echizen Great Buddha (Fukui). Il Daibutsu di Echizen si trova a Katsuyama, nella prefettura di Fukui, a nord-ovest di Kyoto. Per raggiungerlo servono almeno tre ore di treno con cambi da Kyoto, e altrettante per tornare: un'intera giornata di viaggio per un'attrazione singola. Con tre notti a Kyoto già piene di esperienze culturali (cerimonia del tè, geisha, calligrafia, kimono, Arashiyama, Kinkaku-ji, Fushimi Inari), non c'è modo di inserirlo senza sacrificare una di queste giornate. Se mai tornerete in Giappone con un itinerario che passa per Kanazawa o Fukui, sarà perfetto: è un posto che merita, ma non su questo percorso.
Monet's Pond (Gifu). Lo stagno di Monet si trova a Seki, nelle montagne della prefettura di Gifu. È raggiungibile comodamente solo in auto (un'ora da Gifu, due ore da Nagoya). Con i mezzi pubblici servono novanta minuti di bus con cambio da Gifu Station, e le corse sono poche. Il vostro itinerario non passa per Gifu, e senza un'auto a noleggio la deviazione richiederebbe un'intera giornata con trasporti complicati. In più, lo stagno è al suo meglio da giugno ad agosto quando le ninfee sono in piena fioritura: a fine aprile l'effetto "quadro di Monet" non è ancora al massimo. Se tornerete in Giappone in estate con un'auto a noleggio, è un posto da non perdere.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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