Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Hai scritto che questo viaggio è "un regalo che voleva essere per i miei 40 anni, poi trasformato in regalo per la laurea magistrale soffertissima con lavoro, figli e famiglia." Hai scritto che volete "conoscere un luogo e una cultura così lontani in modo veramente autentico." Che disegni itinerari per clienti americani diretti in Sicilia e sai "quanto fa la differenza tra qualcosa di veramente autentico e qualcosa di costruito per accalappiare il turista."
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per una famiglia di quattro persone dove ci sono due bambini di 11 e 8 anni, dove i 50 anni del marito cadono proprio prima della partenza, dove la tecnologia è una passione vera e dove il cibo di strada non è un ripiego ma un piacere.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivate a Tokyo, scendete ad Hakone per il ryokan, attraversate il cuore culturale del paese a Kyoto, chiudete con l'energia di Osaka. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag. Partite da un aeroporto e tornate da un altro: vi fa risparmiare tempo e soldi.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 20–24 giu | 4 | Tecnologia, cultura pop, vita quotidiana giapponese |
| Hakone | 24–26 giu | 2 | Ryokan, onsen privato, natura e Monte Fuji |
| Kyoto | 26–29 giu | 3 | Templi, kimono, cooking class, cultura |
| Osaka | 29 giu – 2 lug | 3 | Street food, Nara, shopping, cena wagyu |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Hai scritto che di solito dormite in appartamenti perché con i bambini è comodo e a fine giornata potete decidere di cenare a casa. In Giappone questa scelta funziona benissimo: su Booking.com filtrate anche per "appartamento" o "residence" nelle zone che vi indico. Troverete soluzioni con cucina nella stessa fascia di prezzo degli hotel.
Dopo bagagli e immigrazione (calcola un'ora e mezza abbondante), prendete il Tokyo Monorail o la linea Keikyu da Haneda verso Shinjuku: circa quarantacinque minuti con un cambio. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino: la baia di Tokyo, le luci, il verde, la densità. Poi Shinjuku vi investe.
Siete in hotel nel primo pomeriggio. La prima cosa da fare è la più giusta: appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora. Shinjuku è enorme e caotica e bellissima, e non c'è modo migliore di arrivarci che lasciandosi investire. I bambini saranno frastornati e affascinati in parti uguali.
La sera: il primo impatto con il cibo di strada. Omoide Yokocho (il vicolo dei ricordi, a due passi dalla stazione di Shinjuku): vicoletti strettissimi pieni di chioschi che grigliano spiedini di yakitori sul carbone. Un ramen bollente per il marito, proteine alla griglia per tutti. Mangiate, tornate, dormite presto.
Mattinata al fresco, prima che il caldo prenda il sopravvento. Asakusa: il Tempio Senso-ji con la grande lanterna rossa, la via Nakamise con le bancarelle di street food e artigianato. I bambini assaggeranno i primi ningyoyaki (dolcetti ripieni di pasta di fagioli azuki a forma di pagoda) e voi vi renderete conto che il cibo in Giappone è ovunque, sempre, e costa pochissimo. Calcola due ore buone.
Pausa pranzo indoor (il caldo estivo a Tokyo tra le 11 e le 15 è serio: 33 gradi con umidità alta). Un kombini o un ristorante con aria condizionata.
Nel pomeriggio, la zona che i vostri figli ricorderanno per sempre: Akihabara. Sette piani di figurine, sale giochi con gru e giochi musicali, il Pokemon Center (enorme, dedicato, con merchandise che in Italia non esiste), negozi di elettronica e gadget tech che non avete mai visto. Super Potato per i videogiochi retro, Yodobashi Camera per la tecnologia pura. Qui si copre l'interesse tecnologia, videogiochi e Pokemon tutto in una volta. Calcola tre ore: ci si perde facilmente, e con bambini di 11 e 8 anni ci si perde volentieri.
La sera, ancora Akihabara: i game center si accendono di notte, le insegne al neon si moltiplicano, e i bambini non vorranno più andare via. Street food nella zona e rientro.
Questa è la giornata costruita intorno alla richiesta che ti sta più a cuore: capire come vivono davvero i giapponesi, non come fanno vedere ai turisti.
La mattina, una guida italiana vi accompagna per mezza giornata nella Tokyo vera. Non i templi, non le attrazioni: la vita di tutti i giorni. Come funzionano le scuole, quanto guadagnano, come è organizzata una giornata tipo, cosa mangiano a colazione, come funziona l'università, le piccole abitudini che da fuori non si vedono. Hai chiesto esattamente questo nel GiappoTest, e una guida che parla italiano è il modo migliore per ottenerlo. Partite da Harajuku e il Santuario Meiji Jingu (immerso in una foresta nel mezzo di Tokyo, silenzio assoluto a trenta metri dal caos), poi passeggiate nel quartiere con la guida che vi racconta.
A pranzo, l'esperienza che ricorderete più di tutto il viaggio: il Borderless Visit (ex Nagomi Visit). Andate a casa di una famiglia giapponese e cucinate e pranzate insieme a loro. Non è un ristorante, non è un tour: è un pranzo vero, a casa di persone vere. Molte famiglie ospitanti hanno figli, e spesso i bambini finiscono per giocare insieme. Potete cucinare un piatto tipico insieme alla famiglia e riportarvi la ricetta a casa: hai scritto che lo desideravi, e questo è esattamente il modo per farlo.
Nel tardo pomeriggio, Shibuya: il famoso incrocio (fotografatelo dall'alto, dallo Starbucks al secondo piano del QFront), la via Takeshita a Harajuku con i suoi negozi pop. I bambini adoreranno le vetrine colorate e i gelati a forma di tutto.
La mattina è dedicata a un'esperienza che non esiste da nessun'altra parte: TeamLab Planets a Toyosu. È un museo d'arte digitale completamente immersivo dove si cammina a piedi nudi nell'acqua, si attraversano stanze di specchi e luci, si diventa parte delle proiezioni. Per bambini di 11 e 8 anni è pura magia: interattivo, fisico, sorprendente. Calcola tre ore abbondanti.
Nel pomeriggio, Odaiba: la zona futuristica di Tokyo sulla baia. Il Miraikan (Museo Nazionale delle Scienze Emergenti) è perfetto per la richiesta "scoprire la parte tecnologica del Giappone": robot, intelligenza artificiale, spazio. Per i bambini è un parco giochi scientifico. DiverCity per il Gundam a grandezza naturale. Rainbow Bridge illuminato la sera.
Cena nella zona di Odaiba con vista sulla baia, poi rientro a Shinjuku.
Mattina di check-out e partenza per Hakone. Il treno Odakyu Romancecar da Shinjuku Station (stazione Odakyu, lato ovest) porta direttamente a Hakone-Yumoto Station in un'ora e mezza, senza cambi. Il Hakone Free Pass copre questo treno (con supplemento Romancecar) e tutti i mezzi della zona Hakone per due giorni: funivia, crociera, bus, cable car.
Arrivo nel primo pomeriggio. Il ryokan vi aspetta con le pantofole all'ingresso, lo yukata da indossare, la stanza con il tatami.
Il pomeriggio è libero: esplorate la zona del ryokan, respirate l'aria di montagna, lasciatevi andare al ritmo lento che questo posto impone. I bambini possono correre in giardino, voi potete semplicemente stare fermi.
La sera, la prima cena kaiseki: otto, dieci portate servite una alla volta, ognuna presentata come un'opera d'arte. Tofu di montagna, verdure di stagione, pesce del fiume. Il marito apprezzerà: è un trionfo di proteine nobili e sapori puri.
Dopo cena, l'onsen privato per la famiglia. I tatuaggi non sono un problema perché è un bagno esclusivo, solo per voi quattro. Acqua calda di sorgente, vapore, silenzio. I bambini probabilmente adoreranno l'acqua calda.
Giornata intera nel circuito di Hakone, tutto coperto dal Free Pass. La funivia (Hakone Ropeway) sale verso Owakudani, la valle vulcanica con le fumarole di zolfo: un paesaggio lunare dove si mangiano le famose uova nere (cotte nelle sorgenti sulfuree, si dice che allunghino la vita di sette anni). I bambini le adoreranno.
Poi la crociera sul Lago Ashi con la nave pirata (sì, è una nave a forma di galeone): se il cielo è limpido, il Monte Fuji appare sullo sfondo. In estate la nuvolosità è frequente, quindi il Fuji è un bonus possibile, non una certezza. Ma il lago e le montagne intorno sono bellissimi comunque.
Nel pomeriggio, l'Open Air Museum (museo all'aperto con sculture nel verde: perfetto per i bambini che hanno bisogno di correre) o passeggiata libera nella zona.
Seconda sera in ryokan: cena kaiseki e onsen. Domani si parte per Kyoto.
Check-out dal ryokan dopo la colazione tradizionale (pesce grigliato, riso, miso, sottaceti, tofu: un'esperienza tanto quanto la cena). Treno locale per Odawara Station (quindici minuti, coperto dal Free Pass), poi Shinkansen Hikari da Odawara Station a Kyoto Station: due ore di treno veloce. Portate qualcosa per i bambini, ma lo Shinkansen è un'esperienza in sé: silenzioso, veloce, con il paesaggio che cambia fuori dal finestrino.
Arrivo a Kyoto nel primo pomeriggio. Check-in, poi subito fuori: il Mercato Nishiki, quattrocento metri coperti di bancarelle di cibo tradizionale. Tofu fritto, mochi appena fatti, spiedini di polpo, tè matcha in tutte le forme. Un'ora e mezza di degustazioni continue, tutto al coperto (perfetto con il caldo). I bambini assaggeranno cose che non hanno mai visto.
La sera, passeggiata nel quartiere di Gion: le stradine di Hanamikoji con le lanterne, le case delle geisha, l'atmosfera di una Kyoto che sembra ferma nel tempo. Cenate a Pontocho, il vicolo lungo il fiume con i ristoranti tradizionali.
Sveglia presto, prima del caldo e prima delle folle. Fushimi Inari Taisha: il santuario dei diecimila torii rossi. Li avete visti mille volte nelle foto, ma dal vivo (specialmente la mattina presto quando la luce filtra di lato tra un torii e l'altro) è un'altra cosa completamente. Con bambini di 11 e 8 anni non si sale fino in cima, ma i primi trenta-quaranta minuti del sentiero sono i più belli. Calcola due ore e mezza, partenza alle 7:30.
Rientro in zona hotel per la pausa nelle ore centrali (il caldo estivo a Kyoto è forte).
Nel pomeriggio, l'esperienza che resterà in tutte le foto: il kimono. Tutta la famiglia si veste con kimono tradizionali nella zona di Higashiyama e Gion, e passeggia tra i templi e le vie storiche. Il kimono a Kyoto non è un travestimento turistico: è un modo di entrare nella cultura, di camminare più lentamente, di guardare le cose con un altro ritmo. Per i bambini è un gioco, per voi è un ricordo che resterà.
Con il kimono addosso, Kiyomizu-dera: il tempio sulla collina con la terrazza di legno che si affaccia su Kyoto. Un'ora e mezza. Poi le vie tradizionali di Higashiyama con le botteghe artigiane.
Partenza presto per Arashiyama, venticinque minuti di treno. La Foresta di Bambù: un sentiero attraverso canne alte venti metri, la luce che filtra tra di loro, il suono del vento, il verde ovunque. Trenta-quaranta minuti: breve, ma intenso. A due passi, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen: specchio d'acqua, pini, rocce, il monte Arashiyama sullo sfondo. Patrimonio UNESCO. Un'ora.
Poi il Padiglione d'Oro (Kinkaku-ji): il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto davanti. Uno dei luoghi più fotografati del Giappone. Un'ora.
Nel pomeriggio, al coperto e al fresco: la cooking class. Imparerete a preparare ramen, gyoza e onigiri con un istruttore locale. Hai scritto che vuoi "cucinare un piatto tipico che posso rifare a casa": questa è esattamente quell'esperienza. I bambini di 11 e 8 anni sono l'età perfetta per una lezione di cucina: abbastanza grandi per seguire le istruzioni, abbastanza piccoli per trovarlo magico.
Sera libera nella zona di Kawaramachi: cena dove vi porta la fame.
Check-out da Kyoto e trasferimento a Osaka con il treno Hankyu da Kyoto-Kawaramachi Station (stazione Hankyu, non Kyoto Station JR) a Osaka-Umeda Station: quaranta minuti, circa €3 a persona.
Se il giorno del trasferimento cade in un weekend o in un festivo, potrete prendere il Kyo Train Garaku: un treno con sei carrozze, ognuna decorata con un tema stagionale che evoca l'atmosfera di Kyoto. Interni in legno scuro, design tradizionale giapponese, finestroni grandi. Non richiede prenotazione: si sale e ci si siede liberamente, si paga la tariffa ordinaria Hankyu (410 yen a persona, i bambini sotto 6 anni viaggiano gratis). Se invece il giorno cade in un giorno feriale, prendete un treno Hankyu ordinario: stessa tratta, stesso prezzo, stesse stazioni, solo senza il design speciale.
Arrivo a Osaka in tarda mattinata. Check-in, pranzo e primo pomeriggio esplorativo nella zona di Namba e Dotonbori.
La sera, il momento che aspettavate: Dotonbori dopo il tramonto. Il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso. Takoyaki freschi fatti al momento (polpette di polpo croccanti fuori e morbide dentro), okonomiyaki sulla piastra (la "pizza giapponese"), kushikatsu (spiedini fritti). Il cibo di strada qui è al livello più alto del Giappone, e con il vostro 9/10 sullo street food, questa sera è il vostro momento. I bambini impazziranno per i takoyaki.
Quarantacinque minuti di treno JR da JR Namba Station (o Tennoji) a Nara Station, e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro posto al mondo.
Nara Park è un parco pubblico dove vivono liberamente millesettecento cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i crackers di riso (shika senbei) che vendono le bancarelle. Per bambini di 11 e 8 anni, l'effetto è irresistibile: daranno da mangiare ai cervi per un'ora senza stancarsi.
Dopo i cervi, il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO. Calcola un'ora e mezza. Il Santuario Kasuga Taisha con le sue tremila lanterne vale altri quarantacinque minuti se avete ancora energia.
Rientro a Osaka nel tardo pomeriggio. Sera a Shinsekai o Kuromon Market: altro street food, altra atmosfera.
La mattina al Castello di Osaka: il castello più iconico del Giappone con il parco intorno. Il museo all'interno è interattivo e piace molto ai bambini: armature, spade, ricostruzioni storiche. Due ore.
Il pomeriggio si divide in due zone, entrambe perfette per i vostri interessi.
DenDen Town: l'Akihabara di Osaka. Meno turisti, stessi negozi di elettronica, gaming, manga, gadget tech. Qui trovate "le cose che in Italia non trovereste", come hai scritto nel GiappoTest. Negozi di componenti elettronici, figure rare, console retro, accessori tech che non esistono in Europa.
Poi la via degli utensili da cucina Doguyasuji: trecento metri di negozi specializzati dove trovate coltelli giapponesi artigianali (quelli veri, non le imitazioni turistiche), stampi per onigiri, bacchette artigianali in legno di ciliegio, piatti in ceramica giapponese, tegami in ghisa per gyoza. Sono oggetti che userete davvero in Italia, e che ogni volta che li prendete in mano vi riporteranno qui. Hai scritto "cerco souvenir non banali, oggetti che potrei usare in Italia": Doguyasuji è la risposta esatta.
La sera, la cena wagyu. Yakiniku (carne alla griglia) o teppanyaki con wagyu A5: la carne si cucina davanti a voi, si mangia un pezzo alla volta, e si scioglie. Il marito con la sua passione per le proteine sarà in paradiso. Questa è la cena celebrativa del viaggio, e dei suoi 50 anni.
L'ultima mattina in Giappone è per gli ultimi acquisti nella zona di Namba e Shinsaibashi. I grandi magazzini offrono l'esenzione IVA con il passaporto: un ultimo giro tra i negozi prima di chiudere le valigie.
Transfer Nankai Namba Station → Kansai Airport Station con il Rapi:t, il treno espresso dal design futuristico: trentacinque minuti, comodissimo con le valigie (ha spazio dedicato per i bagagli). Arrivate in aeroporto tre ore prima del volo.
L'ultimo street food: nell'area partenze di Kansai Airport ci sono ristoranti eccellenti. Un ultimo ramen, un ultimo takoyaki.
Sayonara.
Per questo viaggio specifico i biglietti singoli sono la scelta più conveniente. Il JR Pass settimanale costerebbe €280 a persona, ma le tratte coperte da JR nel vostro itinerario sommano solo €75: non conviene. In più, il Hakone Free Pass (Odakyu) e il treno Hankyu Kyoto-Osaka non sono coperti dal JR Pass. Risparmiate circa €205 a persona con i biglietti singoli.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass devi prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico il JR Pass non conviene perché avete poche tratte JR e molte tratte su linee private (Odakyu, Hankyu, Nankai). Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo famiglia |
|---|---|---|---|
| Haneda → Shinjuku Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku Station (Tokyo Monorail/Keikyu + metro) |
Tokyo Monorail o Keikyu + metro | 45 min | €20 |
| Tokyo → Hakone Shinjuku Station (Odakyu) → Hakone-Yumoto Station |
Hakone Free Pass 2gg (Odakyu, include tutti i mezzi Hakone) | 90 min | €120 |
| Hakone → Kyoto Odawara Station → Kyoto Station |
Tokaido Shinkansen Hikari (JR) | 2h | €260 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Hankyu Railway (ordinario o Kyo Train Garaku) | 40 min | €20 |
| Osaka → Nara (a/r) JR Namba Station → Nara Station → JR Namba Station |
JR Yamatoji Line (treno locale) | 45 min | €40 |
| Osaka → Kansai Airport Nankai Namba Station → Kansai Airport Station |
Nankai Rapi:t (treno espresso) | 35 min | €36 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio). I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis su tutti i treni: i vostri figli di 11 e 8 anni avranno bisogno della loro tessera.
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Selezionate la lingua inglese, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce. Una tessera per ciascuno di voi quattro.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale, confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne la tratta Osaka-Nara e il Kyo Train Garaku che non richiedono prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore, ma la comodità di avere tutto prenotato in anticipo vale la differenza.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR (li trovate in tutte le stazioni principali), mostrate la destinazione e la data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno. La frase da mostrare allo sportello la trovate nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.
Questo è il budget stimato a persona, esclusi i voli.
| Alloggi (12 notti) | €720 |
| Biglietti treni e bus intercity | €124 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Cibo (13 giorni) | €490 |
| Attività e ingressi | €345 |
| Assicurazione sanitaria | €50 |
| Totale stimato a persona | €1.819 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è: la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto d'ingresso sul posto e si entra. Non dovete organizzare nulla in anticipo per la maggior parte del viaggio.
Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Hakone, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attività o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €55-60). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non avete bisogno dei bus: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Tre situazioni concrete:
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni specifiche. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, e aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.
Il Giappone è sorprendentemente pratico per le famiglie. Stazioni dei treni e grandi magazzini hanno aree cambio e servizi segnalati con il simbolo "Baby Room" (赤ちゃん休憩室). I kombini hanno bagni pulitissimi e gratuiti ovunque. Con bambini di 11 e 8 anni non avrete i problemi del passeggino, ma avrete la sfida del ritmo: per questo ho costruito un itinerario con cinque giorni leggeri e otto giorni medi, mai giorni intensi. Quando sentite che i bambini hanno bisogno di fermarsi, fermatevi. Il GiappoPlan è una guida, non un contratto.
I bambini tra 6 e 11 anni pagano metà prezzo sullo Shinkansen e sui treni JR con posto riservato. Questo significa un risparmio reale sui trasporti rispetto al budget indicato (che è calcolato a prezzo pieno).
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente. Per le sere in cui i bambini sono stanchi e volete cenare tranquilli in alloggio, il kombini è la soluzione perfetta.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Hakone-Kyoto (Giorno 7), dove lo Shinkansen con le valigie e due bambini può diventare scomodo. Spedite le valigie la mattina dal ryokan all'hotel di Kyoto e viaggiate leggeri. Potete usarlo anche per Kyoto-Osaka (Giorno 10), soprattutto se volete godervi il Kyo Train Garaku senza pensare ai bagagli.
Hai scritto che cerchi "souvenir non banali, oggetti che potrei usare in Italia." Il Giappone è pieno di cose così, se sai dove cercare.
Per la tecnologia e il gaming: Akihabara a Tokyo (Giorno 2) e DenDen Town a Osaka (Giorno 12) sono i due poli principali. Gadget tech, console retro, accessori che non esistono in Europa, Pokemon Center con merchandise esclusivo Giappone.
Per la cucina: Doguyasuji a Osaka (Giorno 12) è il paradiso. Coltelli giapponesi artigianali (quelli veri, non le imitazioni turistiche), stampi per onigiri, bacchette in legno di ciliegio, piatti in ceramica, tegami in ghisa per gyoza. Sono oggetti che userete davvero a casa ogni giorno.
Souvenir che valgono davvero: Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake: cambiano per stagione e città), tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese, leggeri, bellissimi e costano poco).
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine: Osaka ha DenDen Town e Doguyasuji il penultimo giorno. Nei grandi negozi presentate il passaporto alla cassa per l'esenzione IVA: risparmiate il 10% su ogni acquisto.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. Per i bambini, portate quello che il pediatra vi ha già consigliato per i viaggi: antipiretico in gocce, qualcosa per le irritazioni cutanee, cerotti pediatrici, crema solare ad alta protezione (il sole estivo in Giappone è forte).
L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Temperature tra i 28 e i 35 gradi di giorno, con umidità alta (70-85%). Giugno è il mese della stagione delle piogge (tsuyu): portate un ombrello pieghevole e un k-way leggero. Vestiti leggeri e traspiranti, scarpe comode che non facciano soffrire con il caldo e che si tolgano facilmente (templi, ryokan). Portate cappellini per i bambini e crema solare alta. Idratazione costante: in Giappone ci sono distributori automatici di bevande ogni cento metri, un aiuto fondamentale d'estate.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Hai scritto "desidero conoscere il Giappone e non accontentarmi della superficie" e che disegni itinerari per clienti americani diretti in Sicilia e sai "quanto fa la differenza tra qualcosa di veramente autentico e qualcosa di costruito per accalappiare il turista, banale e privo di emozioni." Queste frasi hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete chiesto di capire la vita quotidiana giapponese. Non una cosa generica: avete chiesto una guida che parla italiano che vi racconti "com'è la vita di tutti i giorni, come funzionano le scuole, quanto guadagnano, come funziona l'università." Per questo il Giorno 3 ha una guida italiana la mattina e il pranzo a casa di una famiglia giapponese il pomeriggio. Sono le due esperienze che nessun turista normale fa, e che cambiano completamente il modo in cui si capisce un paese.
Avete chiesto di cucinare un piatto tipico da rifare a casa. Per questo c'è la cooking class a Kyoto il Giorno 9: ramen, gyoza e onigiri con un istruttore locale. Tornerete con le ricette e i bambini vorranno rifarli.
L'elettronica e la tecnologia sono al 9 su 10. Per questo Akihabara ha tre ore dedicate il Giorno 2, TeamLab Planets e Odaiba coprono il Giorno 4, e DenDen Town a Osaka è nel penultimo giorno. Tre giornate con la tecnologia giapponese al centro, distribuite nel viaggio.
Il cibo di strada è al 9 su 10. Per questo Dotonbori è la sera di arrivo a Osaka, Nishiki Market è il primo pomeriggio a Kyoto, Omoide Yokocho è la prima sera a Tokyo. Il cibo di strada non è un contorno del viaggio: è un filo conduttore.
Il ryokan con onsen in famiglia è stato chiesto due volte. Per questo Hakone ha due notti, non una. Due cene kaiseki, due sere in onsen privato, il tempo di rallentare davvero. E l'onsen è privato perché avete i tatuaggi: nessun bagno comune, nessun problema.
Avete chiesto "shopping di cose che in Italia non troverei". Per questo il Giorno 12 combina DenDen Town (elettronica e gaming) con Doguyasuji (coltelli giapponesi, utensili da cucina artigianali). Non sono souvenir da scaffale: sono oggetti che userete a casa ogni giorno.
Avete chiesto un pacing equilibrato tra interessi dei bambini e i vostri. Per questo ogni giornata ha qualcosa per tutti: i game center e il Pokemon Center per i bambini, la cooking class e l'onsen per voi, i templi e lo street food per tutti insieme. Cinque giorni leggeri, otto medi, zero intensi. Il ritmo è costruito per una famiglia vera in estate, non per una maratona turistica.
Questo viaggio è un regalo. Per la tua laurea magistrale sofferta, per i 50 anni del marito, per i momenti di condivisione con i vostri figli. Per questo ogni scelta è pensata per creare ricordi, non per spuntare attrazioni da una lista.
Questo è il vostro viaggio, Simona. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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