Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni — prezzi, orari, disponibilità, indirizzi — sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Hai scritto che questo viaggio è "un regalo che voleva essere per i miei 40 anni, poi trasformato in regalo per la laurea magistrale soffertissima." Che volete "conoscere un luogo e una cultura così lontani in modo veramente autentico." E che sai "quanto fa la differenza tra qualcosa di veramente autentico e qualcosa di costruito per accalappiare il turista."
Questa è l'Opzione 2 del vostro GiappoPlan: tre giorni in più rispetto all'Opzione 1. Gli stessi luoghi, le stesse esperienze autentiche, ma con il respiro necessario per aggiungere Universal Studios (il Super Nintendo World è costruito per i vostri figli), Shimokitazawa per l'abbigliamento giapponese che non trovi in Italia, e una giornata di decompressione a Osaka prima di partire.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivate a Tokyo, scendete ad Hakone per il ryokan, attraversate il cuore culturale del paese a Kyoto, chiudete con l'energia e lo street food di Osaka. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag. Partite da un aeroporto e tornate da un altro: vi fa risparmiare tempo e soldi.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 20–25 giu | 5 | Tecnologia, cultura pop, vita quotidiana, vintage |
| Hakone | 25–27 giu | 2 | Ryokan, onsen privato, natura e Monte Fuji |
| Kyoto | 27–30 giu | 3 | Templi, kimono, cooking class, cultura |
| Osaka | 30 giu – 5 lug | 5 | Street food, Universal Studios, Nara, shopping, wagyu |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Hai scritto che di solito dormite in appartamenti perché con i bambini è comodo. Su Booking.com filtrate anche per "appartamento" o "residence" nelle zone che vi indico: troverete soluzioni con cucina nella stessa fascia di prezzo.
Dopo bagagli e immigrazione (calcola un'ora e mezza abbondante), prendete il Tokyo Monorail o la linea Keikyu da Haneda verso Shinjuku: circa quarantacinque minuti con un cambio. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino: la baia di Tokyo, le luci, il verde, la densità. Poi Shinjuku vi investe.
Siete in hotel nel primo pomeriggio. La prima cosa da fare è la più giusta: appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora. Shinjuku è enorme e caotica e bellissima, e non c'è modo migliore di arrivarci che lasciandosi investire. I bambini saranno frastornati e affascinati in parti uguali.
La sera: il primo impatto con il cibo di strada. Omoide Yokocho, il vicolo dei ricordi a due passi dalla stazione: chioschi che grigliano spiedini di yakitori sul carbone. Un ramen bollente, proteine alla griglia per il marito. Mangiate, tornate, dormite presto.
Mattinata al fresco, prima che il caldo prenda il sopravvento. Asakusa: il Tempio Senso-ji con la grande lanterna rossa, la via Nakamise con le bancarelle di street food e artigianato. Calcola due ore buone.
Pausa pranzo indoor (il caldo estivo a Tokyo tra le 11 e le 15 è serio: 33 gradi con umidità alta). Un kombini o un ristorante con aria condizionata.
Nel pomeriggio, la zona che i vostri figli ricorderanno per sempre: Akihabara. Sette piani di figurine, sale giochi con gru e giochi musicali, il Pokemon Center (enorme, con merchandise che in Italia non esiste), negozi di elettronica e gadget tech. Super Potato per i videogiochi retro, Yodobashi Camera per la tecnologia pura. Qui si copre l'interesse tecnologia, videogiochi e Pokemon tutto in una volta. Calcola tre ore: ci si perde facilmente, e con bambini di 11 e 8 anni ci si perde volentieri.
La sera, ancora Akihabara: i game center si accendono di notte, le insegne al neon si moltiplicano. Street food nella zona e rientro.
Questa è la giornata costruita intorno alla richiesta che ti sta più a cuore: capire come vivono davvero i giapponesi.
La mattina, una guida italiana vi accompagna per mezza giornata nella Tokyo vera. Non i templi, non le attrazioni: la vita di tutti i giorni. Come funzionano le scuole, quanto guadagnano, come è organizzata una giornata tipo, le abitudini che da fuori non si vedono. Partite da Harajuku e il Santuario Meiji Jingu (immerso in una foresta nel mezzo di Tokyo), poi passeggiate nel quartiere con la guida che vi racconta.
A pranzo, l'esperienza che ricorderete più di tutto il viaggio: il Borderless Visit. Andate a casa di una famiglia giapponese e cucinate e pranzate insieme. Non è un ristorante, non è un tour: è un pranzo vero, a casa di persone vere. Potete cucinare un piatto tipico insieme alla famiglia e riportarvi la ricetta a casa.
Nel tardo pomeriggio, Shibuya: il famoso incrocio dall'alto, Takeshita-dori con i negozi pop e i gelati a forma di tutto.
La mattina è dedicata al TeamLab Planets a Toyosu. Un museo d'arte digitale completamente immersivo dove si cammina a piedi nudi nell'acqua, si attraversano stanze di specchi e luci, si diventa parte delle proiezioni. Per bambini di 11 e 8 anni è pura magia. Calcola tre ore abbondanti.
Nel pomeriggio, Odaiba: la zona futuristica di Tokyo sulla baia. Il Miraikan (Museo Nazionale delle Scienze Emergenti) è perfetto per la richiesta "scoprire la parte tecnologica del Giappone": robot, intelligenza artificiale, spazio. DiverCity per il Gundam a grandezza naturale. Rainbow Bridge illuminato la sera.
Questa giornata è diversa dalle altre: niente templi, niente musei. Solo esplorazione, shopping e quartieri vivi.
La mattina, dieci minuti di treno Odakyu da Shinjuku e arrivate in un posto che non assomiglia a nulla di quello che avete visto finora: Shimokitazawa. È il quartiere del vintage e dell'abbigliamento giapponese indipendente: non outlet, non centri commerciali, ma strade piene di negozi di second-hand con pezzi selezionati, brand giapponesi che in Italia non esistono, kimono vintage a prezzi accessibili, denim giapponese artigianale, giacche di lana lavorate a mano. È dove i giapponesi vanno a fare shopping quando cercano qualcosa di diverso da quello che trovano nelle catene. Hai scritto "cerco souvenir non banali, oggetti che potrei usare in Italia": Shimokitazawa è esattamente questo, per l'abbigliamento. Calcola due ore e mezza per esplorare con calma.
Pausa pranzo in uno dei caffè indipendenti del quartiere (Shimokitazawa è famosa anche per la scena gastronomica non turistica), poi treno per Ikebukuro. Qui c'è il Pokemon Center Mega Tokyo, più grande di quello di Akihabara: i bambini impazziranno per la seconda volta. Sunshine City per altri negozi e intrattenimento.
Sera tranquilla: rientro a Shinjuku, cena nel quartiere o al kombini per una sera di riposo.
Mattina di partenza per Hakone. Il treno Odakyu Romancecar da Shinjuku Station (stazione Odakyu, lato ovest) porta direttamente a Hakone-Yumoto Station in un'ora e mezza, senza cambi. Il Hakone Free Pass copre questo treno e tutti i mezzi della zona per due giorni.
Arrivo nel primo pomeriggio. Il ryokan vi aspetta con le pantofole all'ingresso, lo yukata da indossare, la stanza con il tatami. Il pomeriggio è libero: esplorate la zona, respirate l'aria di montagna, lasciatevi andare al ritmo lento.
La sera, la prima cena kaiseki: otto, dieci portate servite una alla volta, ognuna presentata come un'opera d'arte. Il marito apprezzerà: è un trionfo di proteine nobili e sapori puri.
Dopo cena, l'onsen privato per la famiglia. I tatuaggi non sono un problema perché è un bagno esclusivo, solo per voi quattro. Acqua calda di sorgente, vapore, silenzio.
Giornata intera nel circuito di Hakone, tutto coperto dal Free Pass. La funivia sale verso Owakudani, la valle vulcanica con le fumarole di zolfo: un paesaggio lunare dove si mangiano le famose uova nere. I bambini le adoreranno.
Poi la crociera sul Lago Ashi con la nave pirata: se il cielo è limpido, il Monte Fuji appare sullo sfondo. In estate la nuvolosità è frequente, quindi il Fuji è un bonus possibile, non una certezza.
Nel pomeriggio, l'Open Air Museum (museo all'aperto con sculture nel verde: perfetto per i bambini che hanno bisogno di correre) o passeggiata libera nella zona. Seconda sera in ryokan: cena kaiseki e onsen.
Colazione tradizionale del ryokan, poi partenza. Treno locale per Odawara Station (quindici minuti, coperto dal Free Pass), poi Shinkansen Hikari da Odawara a Kyoto Station: due ore di treno veloce.
Arrivo a Kyoto nel primo pomeriggio. Il Mercato Nishiki: quattrocento metri coperti di bancarelle di cibo tradizionale. Tofu fritto, mochi appena fatti, spiedini di polpo, tè matcha in tutte le forme. Tutto al coperto, perfetto con il caldo. Un'ora e mezza di degustazioni continue.
La sera, passeggiata nel quartiere di Gion e cena a Pontocho, il vicolo lungo il fiume.
Sveglia presto, prima del caldo e delle folle. Fushimi Inari Taisha: il santuario dei diecimila torii rossi. Dal vivo, specialmente la mattina presto quando la luce filtra di lato, è un'altra cosa. Partenza alle 7:30, calcola due ore e mezza.
Rientro per la pausa nelle ore centrali.
Nel pomeriggio, il kimono. Tutta la famiglia si veste con kimono tradizionali nella zona di Higashiyama e Gion, e passeggia tra i templi e le vie storiche. Per i bambini è un gioco, per voi è un ricordo che resterà. Con il kimono addosso, Kiyomizu-dera: il tempio sulla collina con la terrazza che si affaccia su Kyoto. Un'ora e mezza.
Partenza presto per Arashiyama. La Foresta di Bambù: canne alte venti metri, la luce che filtra, il vento. A due passi, il Tempio Tenryu-ji con il giardino zen. Patrimonio UNESCO. Poi il Padiglione d'Oro (Kinkaku-ji): il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto.
Nel pomeriggio, al coperto e al fresco: la cooking class. Imparerete a preparare ramen, gyoza e onigiri con un istruttore locale. Hai scritto che vuoi "cucinare un piatto tipico che posso rifare a casa": questa è esattamente quell'esperienza. I bambini di 11 e 8 anni sono l'età perfetta per una lezione di cucina.
Trasferimento a Osaka con il treno Hankyu da Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu, non Kyoto Station JR) a Osaka-Umeda Station: quaranta minuti, circa €3 a persona.
Se il giorno del trasferimento cade in un weekend o in un festivo, potrete prendere il Kyo Train Garaku: sei carrozze decorate con temi stagionali, interni in legno scuro, design tradizionale. Non richiede prenotazione, si paga la tariffa ordinaria Hankyu. Se cade in un giorno feriale, prendete l'Hankyu ordinario: stessa tratta, stesso prezzo, senza il design speciale.
Arrivo in tarda mattinata. La sera, il momento che aspettavate: Dotonbori dopo il tramonto. Il canale con le insegne al neon, il Glico Man. Takoyaki freschi fatti al momento, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu. I bambini impazziranno per i takoyaki.
La giornata che i vostri figli aspettano da quando hanno saputo del viaggio. Universal Studios Japan è a quindici minuti di treno JR da Namba (linea JR Yumesaki, fermata Universal City). Arrivate trenta minuti prima dell'apertura: la coda all'ingresso si forma presto.
Il cuore della visita è il Super Nintendo World: un'area interamente costruita attorno al mondo di Mario. Il Mario Kart: Koopa's Challenge è un ride in realtà aumentata dove indossate un visore e correte su un kart vero, attraverso i circuiti del gioco. L'area Donkey Kong Country ha un mine cart roller coaster. Ovunque ci sono blocchi "?" da colpire, monete da raccogliere e sfide interattive. Con il Power-Up Band (braccialetto interattivo, costo circa €35, facoltativo ma consigliatissimo) ogni angolo del parco diventa un gioco: si battono i blocchi, si sfidano i boss, si accumulano monete su un'app. Per bambini di 11 e 8 anni con videogiochi 7/10 e tecnologia 9/10, è il paradiso.
Il resto del parco ha attrazioni per tutte le età: Hogwarts per gli amanti di Harry Potter, Jurassic Park, Minion Park. Giornata intera, rientro a Namba la sera. Cena leggera: sarete stanchi ma felici.
Dopo la giornata intensa di ieri, oggi il ritmo rallenta. Quarantacinque minuti di treno JR da Osaka e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro: Nara Park, dove millesettecento cervi sika semi-addomesticati camminano liberamente tra le persone.
Il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO. Calcola un'ora e mezza. Il Santuario Kasuga Taisha con le sue tremila lanterne vale altri quarantacinque minuti.
Rientro a Osaka nel tardo pomeriggio. Sera a Shinsekai o Kuromon Market.
La mattina al Castello di Osaka: il museo all'interno è interattivo e piace molto ai bambini. Due ore.
DenDen Town: l'Akihabara di Osaka. Meno turisti, stessi negozi di elettronica, gaming, gadget tech. Qui trovate "le cose che in Italia non trovereste". Poi Doguyasuji, la via degli utensili da cucina: coltelli giapponesi artigianali, stampi per onigiri, bacchette in legno di ciliegio, piatti in ceramica, tegami in ghisa. Sono oggetti che userete davvero a casa ogni giorno.
La sera, la cena wagyu. Yakiniku o teppanyaki con wagyu A5: la carne si cucina davanti a voi, si mangia un pezzo alla volta, e si scioglie. Il marito con la sua passione per le proteine sarà in paradiso. Questa è la cena celebrativa del viaggio, e dei suoi 50 anni.
Questa giornata è il vostro cuscinetto di decompressione prima del volo. Niente corse, niente attrazioni obbligatorie. Solo esplorazione a ritmo vostro.
La mattina, Amerikamura: il quartiere dello streetwear e del vintage di Osaka. Un triangolo di strade a cinque minuti da Namba pieno di negozi di abbigliamento indipendente, streetwear giapponese, vintage americano rivisto in chiave nipponica. È il complemento perfetto a Shimokitazawa: se là avete trovato il vintage sofisticato, qui trovate la moda urbana giapponese. Con bambini di 11 e 8 anni, la zona è colorata e stimolante.
Pomeriggio: ultimi acquisti nella galleria coperta di Shinsaibashi (un chilometro di negozi al coperto, perfetta con il caldo). Nei grandi negozi presentate il passaporto alla cassa per l'esenzione IVA: risparmiate il 10%.
L'ultima sera: Dotonbori per l'ultimo giro di street food. L'ultimo takoyaki, l'ultimo okonomiyaki. Saluterete Osaka con il sapore giusto in bocca.
L'ultima mattina in Giappone. Ultimi acquisti se ne avete, ultimo giro a Namba.
Transfer Nankai Namba Station → Kansai Airport Station con il Rapi:t, il treno espresso dal design futuristico: trentacinque minuti, comodissimo con le valigie. Arrivate in aeroporto tre ore prima del volo.
L'ultimo street food: nell'area partenze di Kansai Airport ci sono ristoranti eccellenti. Un ultimo ramen, un ultimo takoyaki.
Sayonara.
Per questo viaggio i biglietti singoli sono la scelta più conveniente. Il JR Pass settimanale costerebbe €280 a persona, ma le tratte JR nel vostro itinerario sommano solo €75. Risparmiate circa €205 a persona con i biglietti singoli.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass devi prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico il JR Pass non conviene perché avete poche tratte JR e molte tratte su linee private. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo famiglia |
|---|---|---|---|
| Haneda → Shinjuku Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku Station (Monorail/Keikyu + metro) |
Tokyo Monorail o Keikyu + metro | 45 min | €20 |
| Tokyo → Hakone Shinjuku Station (Odakyu) → Hakone-Yumoto Station |
Hakone Free Pass 2gg (Odakyu) | 90 min | €120 |
| Hakone → Kyoto Odawara Station → Kyoto Station |
Tokaido Shinkansen Hikari (JR) | 2h | €260 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Hankyu Railway (ordinario o Kyo Train Garaku) | 40 min | €20 |
| Osaka → Nara (a/r) JR Namba Station → Nara Station → JR Namba Station |
JR Yamatoji Line | 45 min | €40 |
| Osaka → Kansai Airport Nankai Namba Station → Kansai Airport Station |
Nankai Rapi:t | 35 min | €36 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile. I vostri figli di 11 e 8 anni avranno bisogno della loro tessera.
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi. Selezionate la lingua inglese, scegliete 2.000 yen, pagate in contanti o carta. Una tessera per ciascuno di voi quattro.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale dal telefono. Aprite Wallet, toccate "+", selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", confermate il pagamento. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Macchinette in stazione, ATM 7-Eleven, o Wallet se iPhone.
Opzione consigliata: Klook. Per tutti i trasporti intercity (tranne Osaka-Nara e il Kyo Train Garaku che non richiedono prenotazione), prenotate su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto e non dovete pensarci sul momento.
Opzione alternativa: acquisto in stazione. Andate agli sportelli JR, mostrate la destinazione e la data. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta potrebbe essere pieno. La frase da mostrare è nella sezione "Frasi di emergenza".
Budget stimato a persona, esclusi i voli.
| Alloggi (15 notti) | €845 |
| Biglietti treni e bus intercity | €124 |
| IC Card e trasporti urbani | €110 |
| Cibo (16 giorni) | €610 |
| Attività e ingressi (incluso Universal Studios) | €415 |
| Assicurazione sanitaria | €50 |
| Totale stimato a persona | €2.154 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere. Se trovate qualcosa che vi ispira, aggiungetelo al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata.
A chi serve? A chi ama il massimo controllo e vuole un programma densissimo.
Preferite la libertà? Il GiappoPlan è già completo: la guida è un extra per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Due modi:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida sul posto quando avete fame. Cercate la zona e andate a colpo sicuro.
Il Pianificatore Strategico: usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto d'ingresso sul posto e si entra.
Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Hakone, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo: sapete qual è la prossima attività (è scritta nell'itinerario). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto, toccate "Indicazioni", selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni.
Preparatevi: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi serve la eSIM attiva.
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €55-60). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, 24 ore su 24. Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non avete bisogno dei bus: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa, inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città]. Prossimo treno disponibile."
Non sapete il binario: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli.
Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
Il Giappone è sorprendentemente pratico per le famiglie. Con bambini di 11 e 8 anni non avrete i problemi del passeggino, ma avrete la sfida del ritmo: per questo ho costruito un itinerario con sei giorni leggeri e nove giorni medi, un solo giorno intenso (Universal Studios). Quando sentite che i bambini hanno bisogno di fermarsi, fermatevi. Il GiappoPlan è una guida, non un contratto.
I bambini tra 6 e 11 anni pagano metà prezzo sullo Shinkansen e sui treni JR con posto riservato. Risparmio reale sui trasporti rispetto al budget indicato.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente. Per le sere in cui i bambini sono stanchi e volete cenare a casa, il kombini è la soluzione perfetta.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto.
Quando usarlo: la tratta più utile è Hakone-Kyoto (Giorno 8), dove lo Shinkansen con le valigie e due bambini può diventare scomodo. Spedite le valigie la mattina dal ryokan e viaggiate leggeri.
Hai scritto che cerchi "souvenir non banali, oggetti che potrei usare in Italia." Il Giappone è pieno di cose così.
Per la tecnologia e il gaming: Akihabara a Tokyo (Giorno 2) e DenDen Town a Osaka (Giorno 14). Gadget tech, console retro, Pokemon Center con merchandise esclusivo Giappone.
Per la cucina: Doguyasuji a Osaka (Giorno 14). Coltelli giapponesi artigianali, stampi per onigiri, bacchette in legno di ciliegio, piatti in ceramica.
Per l'abbigliamento: Shimokitazawa a Tokyo (Giorno 5) per il vintage giapponese e i brand indipendenti, Amerikamura a Osaka (Giorno 15) per lo streetwear e il vintage urbano.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine. Nei grandi negozi presentate il passaporto per l'esenzione IVA: risparmiate il 10%.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. Per i bambini: antipiretico in gocce, qualcosa per le irritazioni cutanee, cerotti pediatrici, crema solare ad alta protezione. L'acqua del rubinetto è potabile ovunque.
Temperature tra i 28 e i 35 gradi, umidità alta (70-85%). Giugno è il mese della stagione delle piogge (tsuyu): portate un ombrello pieghevole e un k-way leggero. Vestiti leggeri e traspiranti, scarpe comode che si tolgano facilmente. Cappellini per i bambini, crema solare alta, idratazione costante. I distributori automatici di bevande sono ovunque: un aiuto fondamentale d'estate.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie hanno procedure non semplicissime ed è facile inserire dati sbagliati. Arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per i bagagli. Una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile con nome e cognome, indirizzo, telefono, email. Su tutte e quattro le valigie.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Andate al banco Lost & Found nella stessa area del nastro. Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio arriva al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Hai scritto "desidero conoscere il Giappone e non accontentarmi della superficie" e che "valuto parchi tematici se ne vale la pena." Queste frasi, insieme a tutto il resto del vostro GiappoTest, hanno guidato ogni scelta di questa Opzione 2.
Avete chiesto di capire la vita quotidiana giapponese. Per questo il Giorno 3 ha una guida italiana la mattina e il pranzo a casa di una famiglia giapponese il pomeriggio. Sono le esperienze che nessun turista normale fa, e che cambiano completamente il modo in cui si capisce un paese.
Avete detto di valutare un parco tematico "se ne vale la pena". Con videogiochi 7/10 e tecnologia 9/10, ne vale la pena: ma non qualsiasi parco. Universal Studios con il Super Nintendo World è costruito esattamente per i vostri interessi. Mario Kart in realtà aumentata, braccialetto interattivo, aree a tema che fondo il gioco reale con quello virtuale. Per bambini di 11 e 8 anni è il giorno del viaggio. DisneySea l'abbiamo scartata: anime e Ghibli sono al 4/10, non avrebbe avuto senso.
L'elettronica e la tecnologia sono al 9 su 10. Per questo Akihabara ha tre ore il Giorno 2, TeamLab e Odaiba coprono il Giorno 4, Universal il Giorno 12, e DenDen Town il Giorno 14. Quattro giornate con la tecnologia al centro.
Avete chiesto "shopping di cose che in Italia non troverei". Per questo questa opzione ha Shimokitazawa il Giorno 5 (vintage giapponese, brand indipendenti, abbigliamento che non esiste in Europa), Amerikamura il Giorno 15 (streetwear giapponese), e Doguyasuji il Giorno 14 (coltelli e utensili da cucina artigianali). Tre quartieri diversi, tre tipi di shopping non banale.
Il ryokan con onsen in famiglia è stato chiesto due volte. Per questo Hakone ha due notti, l'onsen è privato per i tatuaggi, e le cene kaiseki sono il momento più speciale del viaggio.
Avete chiesto un pacing equilibrato. Per questo ci sono tre giorni in più rispetto all'Opzione 1: il Giorno 5 è una giornata di shopping rilassato (non templi, non musei), il Giorno 15 è decompressione pura prima del volo, e il giorno dopo Universal (Giorno 13, Nara) è pensato per rallentare con la natura e i cervi dopo la giornata più intensa del viaggio.
Questo viaggio è un regalo. Per la tua laurea magistrale sofferta, per i 50 anni del marito, per i momenti di condivisione con i vostri figli. Sedici giorni per viverlo tutto senza fretta.
Questo è il vostro viaggio, Simona. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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