Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio è un "viaggio di famiglia" e che volete portarvi a casa "memorie". Avete anche scritto una cosa importante: "non vorrei troppo spostamenti perché ho bimbo, non vorrei stressarlo troppo. Abbiamo passeggino per camminare."
Questo GiappoPlan è costruito intorno a queste parole, scelta dopo scelta. Due soli cambi di città in undici giorni, ritmo calibrato su un bambino di cinque anni, zero giorni intensi, e tutto il meglio del Giappone autunnale concentrato dove serve davvero: street food, parchi nel pieno del fogliame rosso, viste che restano addosso.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est a ovest in linea retta: arrivate a Tokyo, attraversate Kyoto nel cuore del fogliame autunnale, chiudete con l'energia e lo street food di Osaka. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag, solo due cambi di città in undici giorni.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 15-19 nov | 4 | Parchi autunnali, panorami, shopping, street food |
| Kyoto | 19-22 nov | 3 | Koyo nei templi, Arashiyama, ryokan con kaiseki |
| Osaka | 22-25 nov | 3 | Street food, Dotonbori, Nara con i cervi, shopping |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivimi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Dopo bagagli e immigrazione (calcola un'ora e mezza abbondante), prendete il Tokyo Monorail o la Keikyu Line da Haneda verso il centro. Il tragitto dura una mezz'ora scarsa e vi porta a Shinjuku con un cambio di linea. Il vostro primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino: i tetti bassi della periferia che si trasformano nei grattacieli del centro.
Siete in hotel nel primo pomeriggio. La prima cosa che farete sarà la più giusta: appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora nel quartiere di Shinjuku. Le insegne luminose, il rumore dolce dei treni, l'odore dei ristoranti. Il vostro bambino guarderà tutto con gli occhi spalancati.
La sera: ramen. Ce ne sono ovunque attorno all'hotel, a tutti i prezzi. Mangiate, tornate, dormite presto. Il jet lag con un bambino piccolo si gestisce meglio arrendendosi.
Il primo giorno vero di esplorazione parte da est. Asakusa è il quartiere più antico di Tokyo: il Tempio Senso-ji con la grande lanterna rossa di Kaminarimon, la via Nakamise con le bancarelle di street food e souvenir. Il vostro bambino troverà qualcosa a ogni metro: spiedini dolci, mochi appena fatti, piccoli giocattoli tradizionali. Calcola due ore buone.
A quindici minuti a piedi, la Tokyo SkyTree: 634 metri, la torre più alta del Giappone. Dalla piattaforma di osservazione a 350 metri si vede tutta Tokyo fino all'orizzonte. Per chi ha dato 9 su 10 alle viste panoramiche, è il primo di tanti momenti "da fermarsi a guardare". Un'ora abbondante.
Nel pomeriggio, Ueno Park: viali larghi e pianeggianti perfetti per il passeggino, ginkgo dorati in novembre, laghetti con le carpe. È il posto ideale per far correre il bambino e ricaricare le energie della famiglia. Un'ora e mezza di relax.
La sera, cibo di strada nella zona di Asakusa: yakitori, taiyaki caldi, okonomiyaki.
Oggi il lato ovest di Tokyo. Si parte dal Santuario Meiji Jingu: immerso in una foresta di 170 mila alberi nel mezzo della città, silenzio assoluto a trenta metri dal caos. Il sentiero ghiaiato è praticabile con il passeggino, e l'atmosfera è quella di un altro mondo. Un'ora e mezza.
Subito accanto, Yoyogi Park: prati aperti, ginkgo dorati che a metà novembre sono al loro massimo splendore, famiglie giapponesi con bambini ovunque. È il posto perfetto per una pausa lunga dove il vostro bambino può correre liberamente. Calcola un'ora abbondante.
Poi la via Takeshita a Harajuku, con i suoi negozi colorati e le crepes giapponesi, e Shibuya: l'incrocio più fotografato del mondo. Aspettate il verde, attraversate con la folla e guardate tutto dall'alto dallo Starbucks al secondo piano (vista perfetta). Shopping lungo la via, souvenir, dolci.
La sera, street food nell'area di Shibuya o rientro a Shinjuku per cena nel quartiere.
La mattina ai Giardini Est del Palazzo Imperiale: gratuiti, aperti, pianeggianti e perfetti per il passeggino. In novembre gli aceri giapponesi iniziano a colorarsi di rosso, e i giardini sono un gioiello silenzioso nel centro della città. Un'ora e mezza.
Poi Tokyo Station, che è un'attrazione a sé: sotto la stazione si apre la Character Street, un corridoio di negozi dedicati ai personaggi giapponesi. Il Pokemon Center DX è qui, ed è enorme. Per un bambino che ha dato 6 su 10 ai Pokemon, è un passaggio obbligato e piacevole. Un'ora.
Il pomeriggio è per Ginza: quartiere elegante, boutique, grandi magazzini con esenzione IVA per i turisti. Shopping tranquillo, senza fretta.
La sera, il momento speciale: cena wagyu. Prenotate un ristorante yakiniku o teppanyaki nella zona di Ginza o Tokyo Station. La carne A5 si cucina pezzo per pezzo e si scioglie in bocca. Il bambino mangia quello che preferisce dal menu, voi vi concedete il piatto che avete detto di voler assolutamente provare.
Check-out dall'hotel a Tokyo e Shinkansen Hikari da Tokyo Station a Kyoto Station: due ore e un quarto di treno ad alta velocità. Il bambino guarda fuori dal finestrino il paesaggio che cambia, voi mangiate un bento comprato al kombini nella stazione. Lo shinkansen è silenziosissimo e i bambini di solito adorano la velocità e il panorama.
Arrivate a Kyoto nel primo pomeriggio. Il Ryokan Matsui Honkan vi aspetta nel cuore di Kawaramachi: futon, tatami, yukata per tutti e tre (anche per il bambino), l'odore del legno e del tatami fresco. Il check-in è dalle 16, e da quel momento la serata è tutta vostra.
La cena kaiseki viene servita in camera: otto, dieci portate una alla volta, ognuna presentata come un piccolo quadro. Tofu di Kyoto, verdure di stagione, pesce, riso. È la cucina tradizionale giapponese al suo livello più raffinato.
Dopo cena, l'onsen del ryokan. Il Matsui Honkan ha un onsen pubblico tattoo-friendly: i tatuaggi non sono un problema, potete usarlo liberamente. Il bambino entra con voi. Acqua calda, vapore, silenzio.
Dopo la colazione tradizionale del ryokan (pesce grigliato, riso, miso, sottaceti, tofu), check-out e check-in all'hotel di Kawaramachi, che è nella stessa zona: lasciate i bagagli e partite leggeri.
Si parte da sud: Fushimi Inari Taisha, il santuario dei diecimila torii rossi. Non serve salire fino in cima: i primi trenta-quaranta minuti del sentiero sono i più belli, quelli dove la luce filtra tra i torii e le foto vengono da sole. Perfetto per il passeggino nella parte bassa, praticabile senza problemi.
Poi si risale verso nord, nella zona di Higashiyama: le stradine di Ninenzaka e Sannenzaka con le botteghe artigianali, la pagoda Yasaka che sbuca tra i tetti, e in cima Kiyomizu-dera, il tempio con la terrazza di legno che si affaccia sulla città. In novembre, il fogliame rosso nella valle sotto la terrazza è tra le viste più fotografate del Giappone. Calcola tre ore per tutta la zona.
Pausa nel quartiere di Gion, poi il Mercato Nishiki: quattrocento metri coperti di bancarelle di cibo tradizionale. Tofu fritto, mochi appena fatti, spiedini di polpo, tè matcha in tutte le forme. Con il vostro 10 su 10 al cibo di strada, è il paradiso. Un'ora e mezza di degustazioni.
La sera, cena a Pontocho o nel quartiere di Kiyamachi.
Questa è la giornata che ricorderete di più a Kyoto. Arashiyama a fine novembre è nel pieno del koyo, il fogliame autunnale: rosso, arancione, oro, ovunque.
Prendete il treno Hankyu da Kyoto-Kawaramachi (venti minuti, comodissimo) e arrivate presto, prima della folla. La Foresta di bambù: un sentiero tra canne alte venti metri, la luce che filtra, il suono del vento. Il sentiero è pianeggiante e il passeggino passa bene. Trenta-quaranta minuti.
Subito accanto, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen: patrimonio UNESCO, uno dei giardini più belli del Giappone. In autunno il giardino è circondato da aceri rossi e il riflesso nell'acqua raddoppia tutto. Un'ora.
Il ponte Togetsukyo sul fiume Hozu con le montagne di Arashiyama sullo sfondo, tutte rosse e arancioni: è la cartolina perfetta. Pranzo in uno dei ristoranti sul fiume, shopping nelle botteghe della via principale.
Rientro a Kyoto nel tardo pomeriggio. Serata tranquilla nella zona dell'hotel.
L'ultima mattina a Kyoto per il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro: il tempio coperto di foglia d'oro che si riflette nel laghetto davanti. In novembre, con gli aceri rossi che lo circondano, il contrasto tra l'oro e il rosso è qualcosa che non si dimentica. Un'ora e mezza.
Rientro in hotel, check-out e treno per Osaka. Se il giorno del trasferimento cade in un weekend o in un festivo, potete prendere il Kyo Train Garaku, il treno panoramico della Hankyu Railway: sei carrozze decorate con temi stagionali, interni in legno scuro e design tradizionale giapponese, finestroni grandi. Si parte da Kyoto-Kawaramachi (stazione Hankyu) e si arriva a Osaka-Umeda in quarantacinque minuti. Non richiede prenotazione, si paga la tariffa ordinaria (410 yen a persona, il bambino viaggia gratis sotto i 6 anni). Se il giorno è feriale, prendete un treno Hankyu ordinario sulla stessa tratta: stesso prezzo, stesse stazioni, quaranta minuti.
Check-in all'hotel di Namba e la sera il vostro primo impatto con Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso. Takoyaki freschi, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu fritti. Con il vostro 10 su 10 al cibo di strada, stasera siete a casa.
Quaranta minuti di treno Kintetsu da Osaka-Namba a Kintetsu-Nara e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro.
Nara Park è un parco pubblico enorme dove vivono liberamente più di milleduecento cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i crackers di riso (shika senbei) che vendono le bancarelle. Per il vostro bambino di cinque anni, l'effetto è magico: dare da mangiare ai cervi, accarezzarli, vederli inchinarsi. È la giornata che farà impazzire lui più di tutte le altre. Il parco è completamente pianeggiante e perfetto per il passeggino, con viali larghi e panchine ovunque. In novembre il fogliame autunnale rende tutto ancora più bello. Calcola due ore buone solo per i cervi.
Dopo i cervi, il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Il vostro bambino resterà a bocca aperta. Patrimonio UNESCO. Calcola un'ora e mezza.
Se il bambino ha ancora energia, il Santuario Kasuga Taisha con le sue tremila lanterne di pietra tra la foresta vale un'altra ora. Se è stanco, si torna a Osaka nel pomeriggio: il Buddha gigante è il vero momento clou, il resto è complementare.
La sera a Osaka: street food a Dotonbori o nella zona di Shinsekai.
L'ultimo giorno pieno del viaggio è dedicato a Osaka, ed è denso nel modo giusto.
La mattina al Mercato Kuromon: seicento metri di bancarelle coperte con sashimi fresco tagliato al momento, spiedini di gamberi grigliati sul posto, frutta di stagione, tamagoyaki dorati. La colazione migliore del viaggio, direttamente dalle bancarelle. Un'ora e mezza.
Poi metro verso il Castello di Osaka (venti minuti): il castello più iconico del Giappone circondato da un parco enorme dove in novembre gli alberi sono rossi e dorati. Il parco è perfetto per il passeggino, il bambino può correre, e la vista del castello tra il fogliame autunnale è una delle foto più belle che porterete a casa. Due ore.
Il pomeriggio per lo shopping a Shinsaibashi-suji: la galleria coperta più lunga di Osaka, piena di negozi, souvenir e dolci. Ultimi acquisti, regali per chi è rimasto a casa, Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake: cambiano per stagione e per città).
La sera, l'ultima serata giapponese a Dotonbori: kushikatsu, gyoza, taiyaki caldi. Le insegne luminose, la folla, il canale. Il bambino adorerà i colori. Mangiate tutto quello che non avete ancora provato.
Mattinata tranquilla, ultimi souvenir nella zona di Namba. Check-out dall'hotel e Nankai Rapid da Namba Station a Kansai Airport: cinquanta minuti, comodo e diretto. Arrivate in aeroporto tre ore prima del volo.
Sayonara.
Per questo viaggio specifico i biglietti singoli sono più convenienti del JR Pass. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio le tratte JR coperte costano circa €95 a persona, mentre il JR Pass 7 giorni ne costa €280: non conviene. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda → Shinjuku Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku Station (monorail + metro) |
Tokyo Monorail + metro | 50 min | €5 |
| Tokyo → Kyoto Tokyo Station → Kyoto Station |
Shinkansen Hikari (JR) | 2h 15min | €80 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Hankyu Railway (o Kyo Train Garaku nei weekend/festivi) | 40-45 min | €5 |
| Osaka → Nara (a/r) Osaka-Namba Station → Kintetsu-Nara Station |
Kintetsu Railway (Rapid Express) | 40 min | €10 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio). I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis su tutti i treni: il vostro bambino di cinque anni non ha bisogno di una tessera propria.
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Sono il metodo più veloce: selezionate la lingua inglese, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale, confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli come fareste con la tessera. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne la tratta Osaka-Nara e il Kyo Train Garaku che non richiedono prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità di avere tutto prenotato in anticipo vale la differenza.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR (li trovate in tutte le stazioni principali), mostrate la destinazione e la data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione (e novembre a Kyoto lo è per il koyo) il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno. Se scegliete questa strada, la frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.
Quello che segue è il budget stimato a persona per tutto il viaggio, esclusi i voli.
| Alloggi (10 notti) | €606 |
| Trasporti intercity | €100 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Cibo (11 giorni) | €425 |
| Attività e ingressi | €90 |
| Totale stimato a persona | €1.311 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka, Nara), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non avete bisogno dei bus: la metro copre tutto. A Kyoto si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la IC card. A Osaka il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.
Il Giappone è sorprendentemente pratico per i bambini. Stazioni dei treni e grandi magazzini hanno stanze cambio e aree gioco segnalate con il simbolo "Baby Room" (赤ちゃん休憩室). I kombini hanno fasciatoi. Il passeggino funziona ovunque: tutte le stazioni principali hanno ascensori, i marciapiedi sono larghi e ben mantenuti. Le uniche eccezioni sono alcune scale dei templi più antichi dove potrebbe essere necessario portare il bambino in braccio per brevi tratti, e i sentieri in salita (come la parte alta di Fushimi Inari, che per questo vi consiglio di fare solo la parte bassa).
Il vostro bambino di cinque anni viaggia gratis su tutti i treni JR e sulla Kintetsu. Il ritmo che ho costruito ha zero giorni intensi, sette giorni medi e quattro leggeri. Questo è intenzionale. Quando sentite che ha bisogno di fermarsi, fermatevi. Il GiappoPlan è una guida, non un contratto.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente. Per il bambino sono perfetti: onigiri, panini morbidi, succhi di frutta, yogurt, dolcetti. Disponibili a ogni angolo, a qualsiasi ora.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Tokyo-Kyoto (Giorno 5), così salite sullo shinkansen leggeri e il bambino non deve aspettare mentre trascinate le valigie. Potete usarlo anche Kyoto-Osaka (Giorno 8). Con un bambino e un passeggino, viaggiare con solo uno zaino in spalla cambia completamente la giornata.
Con il vostro 9 su 10 allo shopping di souvenir, il Giappone è il posto giusto. Alcune cose che valgono davvero la pena e si trovano solo qui.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake, wasabi: cambiano per stagione e per città), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, le ceramiche artigianali nelle botteghe di Higashiyama, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese) che sono leggeri, bellissimi e costano poco. Per il bambino: i negozi di giocattoli giapponesi e i Pokemon Center sono irresistibili.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine a Osaka: Shinsaibashi e Namba hanno tutto e spesso i prezzi sono migliori che a Tokyo. Nei grandi negozi mostrate il passaporto alla cassa per l'esenzione IVA: risparmiate il 10% su ogni acquisto.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. Per il bambino, portate quello che il pediatra vi ha già consigliato per i viaggi: antipiretico in gocce, qualcosa per le irritazioni cutanee, cerotti pediatrici. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Temperature tra gli 8 e i 18 gradi di giorno, fresche la sera (possono scendere a 5-6 gradi). Portate strati: maglietta, felpa, giacca leggera impermeabile. Per il bambino, una giacca calda in più per la sera. Novembre è uno dei mesi più belli del Giappone: il fogliame autunnale (koyo) trasforma templi, parchi e giardini in paesaggi rossi e dorati. Il picco a Kyoto cade proprio nella seconda metà di novembre.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza da Catania che al ritorno da Osaka Kansai, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto "non vorrei troppo spostamenti perché ho bimbo, non vorrei stressarlo troppo" e "abbiamo passeggino per camminare", quelle frasi hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete scritto che avete un bambino di cinque anni e un passeggino. Per questo ci sono solo due cambi di città in undici giorni, e zero giorni intensi. Ogni zona scelta è pianeggiante e praticabile con il passeggino: Ueno Park, Yoyogi Park, il parco di Nara, il parco del Castello di Osaka. Ogni giornata ha un buffer di tempo libero. Il ritmo non è mai forzato: se il bambino ha bisogno di fermarsi, ci si ferma.
Avete dato 10 su 10 al cibo di strada. Per questo Osaka ha tre notti e non due. Dotonbori, Kuromon Market, Nishiki Market a Kyoto, le bancarelle di Asakusa: lo street food è presente in otto giorni su undici, e Osaka (che è la capitale mondiale dello street food) ha il tempo che merita.
Avete dato 9 su 10 a parchi e giardini. Per questo il viaggio è in novembre, nel pieno del koyo. Arashiyama con gli aceri rossi, Nara Park con i cervi e il fogliame dorato, i Giardini del Palazzo Imperiale, Ueno Park con i ginkgo: i parchi sono il cuore di questo itinerario, e il periodo è quello in cui sono al loro massimo.
Avete dato 9 su 10 alle viste panoramiche. Per questo c'è la SkyTree a Tokyo (634 metri), il ponte Togetsukyo ad Arashiyama con le montagne rosse, il Castello di Osaka visto dal parco autunnale, e la terrazza di Kiyomizu-dera sulla valle infuocata di aceri.
Avete detto "sì" al ryokan e al wagyu. Il ryokan è il Matsui Honkan a Kyoto, verificato come tattoo-friendly e family-friendly, con la cena kaiseki servita in camera. Il wagyu è al Giorno 4 a Ginza, uno dei posti migliori del Giappone per mangiarlo. Sono le due esperienze che avete chiesto, e sono entrambe dentro.
Avete scelto l'open-jaw. Il volo arriva a Tokyo Haneda e riparte da Osaka Kansai, senza tornare indietro. Vi risparmia €80 a persona e tre ore di treno l'ultimo giorno: con un bambino stanco dopo dieci giorni di viaggio, è la scelta che fa la differenza.
Questo è il vostro viaggio, Valentina. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete il bambù di Arashiyama oscillare nel vento, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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