Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Hai scritto che questo viaggio è "un sogno che si avvera ma anche una sfida in un viaggio intercontinentale per la prima volta da sola." Hai scritto che speri di portarti a casa "crescita personale." E hai scritto che sei "abbastanza spaventata" e vorresti "sapere tutto per partire senza problemi e ansie."
Questo GiappoPlan è costruito su di te: su quello che vuoi vedere, su quello che vuoi comprare, su come vuoi mangiare, e soprattutto sul fatto che vuoi sentirti sicura. Ogni scelta, ogni consiglio, ogni frase da copiare nel telefono è qui perché tu possa camminare per il Giappone da sola con la certezza che va tutto bene.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarti, cosa vedere. Il resto lo scopri camminando, ed è quello il bello.
Questo piano copre i tuoi giorni extra dopo il viaggio di gruppo, dal 14 al 17 agosto. Il percorso si muove da ovest verso est, da Osaka fino a Tokyo Haneda dove prendi il volo di ritorno. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag: una linea dritta verso casa.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Osaka | 14 ago | 1 | Universal Studios, Dotonbori, street food |
| Hakone | 15 ago | 1 | Ryokan con onsen, yukata, relax totale |
| Tokyo | 16 ago | 1 | Kamakura, Grande Buddha, Sunshine Observatory, shopping skincare |
| Tokyo | 17 ago | Giardino New Otani, cerimonia del tè, partenza Haneda |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usa sempre Booking.com: cerca il nome della zona che ti indico, filtra per voto 8 o superiore, e scegli tra quello che trovi disponibile. Se hai dubbi su un alloggio specifico, scrivimi su WhatsApp con il link diretto e ti do un parere al volo.
Il gruppo si scioglie dopo la colazione. Da questo momento sei tu, da sola, con il tuo zaino e il tuo piano. Respira: ce la fai benissimo.
La giornata è dedicata agli Universal Studios Japan. Da Namba raggiungi il parco in circa quaranta minuti: metro fino a Nishikujo Station, poi JR Yumesaki Line fino a Universal City Station. Arriva all'apertura (tra le otto e le nove, controlla il sito il giorno prima): in periodo Obon il parco è affollatissimo e partire presto fa tutta la differenza. Scarica l'app ufficiale USJ prima di andare: ti serve per prendere il biglietto di ingresso a orario per il Super Nintendo World.
Dentro al parco, le priorità con i tuoi interessi: Super Nintendo World con Mario Kart, il Wizarding World of Harry Potter, e tutto il merchandise che trovi solo qui. Calcola una giornata intera, dalle nove fino a sera.
La sera torni a Dotonbori per l'ultima volta. Hai già visto questa zona con il gruppo, ma stasera è diversa: sei da sola, scegli tu il ritmo, ti fermi dove vuoi. Takoyaki da una bancarella, una passeggiata lungo il canale con le insegne al neon, le foto che non hai avuto tempo di fare nei giorni precedenti. Questa è la tua Osaka.
Mattina di viaggio. Check-out dall'hotel di Osaka e shinkansen Hikari da Shin-Osaka Station a Odawara Station: circa due ore e dieci minuti. È il 15 agosto, sabato e pieno Obon: lo shinkansen sarà affollatissimo.
Da Odawara prendi il treno locale per Hakone-Yumoto (quindici minuti, coperto dal Hakone Free Pass che avrai già acquistato). Arrivi al ryokan nel primo pomeriggio.
Il resto della giornata è tuo: indossi la yukata che il ryokan ti fornisce, esplori la zona a piedi se hai voglia, oppure resti nella struttura e ti godi l'atmosfera. Nel tardo pomeriggio, se hai energia, puoi prendere la funicolare panoramica (coperta dal Free Pass) per vedere la valle dall'alto.
La sera, la cena kaiseki nella sala del ryokan: portate piccole servite una alla volta, ognuna presentata come un quadro. Pesce, verdure di stagione, tofu, tutto fresco e locale. Dopo cena, l'onsen: acqua calda di sorgente termale, vapore, silenzio. Sei sola nel buio caldo dell'acqua e fuori c'è il suono della montagna. È il momento più prezioso del viaggio.
Colazione tradizionale al ryokan (pesce grigliato, riso, miso, sottaceti), check-out, e si riparte.
Da Hakone-Yumoto torni a Odawara Station con il treno locale (Free Pass). Da Odawara prendi il JR Tokaido Line fino a Ofuna, poi cambi sulla JR Yokosuka Line fino a Kamakura Station: circa cinquanta minuti in tutto. Google Maps ti guida passo passo.
Kamakura è una cittadina di templi e mare a un'ora da Tokyo. La tua destinazione principale è il Grande Buddha del Kotoku-in: tredici metri di bronzo all'aperto, seduto in meditazione da settecento anni. Lo raggiungi con il bus locale o con una camminata di venti minuti da Hase Station (Enoden Line). Calcola un'ora qui, comprese le foto che vorrai fare da ogni angolazione.
A cinque minuti a piedi, il Tempio Hasedera con la sua terrazza panoramica sull'oceano: uno dei posti più belli per le foto di tutto il viaggio.
Pranzo su Komachi-dori, la via pedonale piena di negozietti e street food che parte dalla stazione di Kamakura: matcha soft cream, onigiri, mochi fritti. Perfetto per mangiare camminando.
Nel pomeriggio prendi il JR Yokosuka Line da Kamakura Station a Tokyo Station (circa un'ora). Check-in in hotel e poi vai dritta alla Sunshine 60 Observatory a Ikebukuro per il tramonto: 251 metri di altezza, vista a 360 gradi su Tokyo che si accende. Il biglietto costa circa €7 e si compra sul posto.
La sera è per lo shopping. Ikebukuro ha il Pokemon Mega Center Tokyo, negozi di anime, e soprattutto i negozi di skincare che cerchi: Matsumoto Kiyoshi e @cosme Store sono entrambi nella zona. Se preferisci l'energia della vita notturna, in venti minuti di metro sei a Shinjuku o Shibuya.
L'ultima mattina in Giappone. Check-out dall'hotel e due cose da fare prima di partire.
La prima: il Giardino dell'Hotel New Otani in zona Akasaka. È un giardino giapponese di quattrocento anni, aperto al pubblico, gratuito. Cascate, ponti rossi, lanterne di pietra, carpe nel laghetto. È piccolo (mezz'ora basta) ma è uno di quei posti che ti restano dentro. Lo raggiungi con la metro, stazione Akasaka-Mitsuke o Nagatacho.
La seconda: la cerimonia del tè. Ci sono diverse esperienze prenotabili a Tokyo che durano circa un'ora: ti siedi nella sala tatami, la maestra prepara il matcha con movimenti lentissimi e precisi, ti spiega ogni gesto, e alla fine bevi il tè che ha preparato per te. È l'esperienza più giapponese che esista.
Se ti avanza tempo prima di partire, ultimo giro di shopping: Don Quijote (il negozio aperto 24 ore che ha di tutto), Matsumoto Kiyoshi per gli ultimi prodotti skincare, un kombini per gli snack da portare a casa.
Partenza per Haneda entro le 16: il volo Air China parte alle 19:15. Dalla zona Shinjuku/Ikebukuro raggiungi Haneda con la Keikyu Line da Shinagawa o il Tokyo Monorail da Hamamatsucho, circa trenta minuti.
Sayonara, Francesca. Ce l'hai fatta.
Per questi quattro giorni si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente. Il JR Pass non ha senso per sole tre tratte in quattro giorni (costeresti €280 per risparmiarne meno di cento). Nella tabella trovi ogni tratta con le stazioni esatte.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass devi prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico, con sole tre tratte JR in quattro giorni, i biglietti singoli costano meno della metà del pass. Se in futuro decidessi di usarlo, acquistalo su japanrailpass.net: ti arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterri.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo |
|---|---|---|---|
| Osaka → Odawara Shin-Osaka Station → Odawara Station |
Tokaido Shinkansen Hikari (JR) | 2h 10min | €92 |
| Hakone Free Pass (2 giorni) Odawara Station → zona Hakone (tutte le linee locali incluse) |
Treni, bus, funicolari zona Hakone | validità 2gg | €28 |
| Odawara → Kamakura Odawara Station → Ofuna Station (cambio) → Kamakura Station |
JR Tokaido Line + JR Yokosuka Line | 50 min | €5 |
| Kamakura → Tokyo Kamakura Station → Tokyo Station |
JR Yokosuka Line | 55 min | €5 |
| Tokyo → Haneda Shinagawa Station → Haneda Airport Terminal 3 (oppure Hamamatsucho → Haneda via Tokyo Monorail) |
Keikyu Line o Tokyo Monorail | 30 min | €5 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggi ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricala in piccole quantità verso fine viaggio).
Se hai già fatto il viaggio di gruppo, probabilmente hai già la Suica o una IC card. In quel caso non devi fare nulla: continua a usarla e ricaricala quando serve.
Se non ce l'hai ancora, a Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, segui le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se hai un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, puoi creare una Suica digitale direttamente dal telefono. Apri l'app Wallet, tocca il pulsante "+" in alto a destra, seleziona "Carta trasporti", scegli "Suica", scegli un importo iniziale, conferma il pagamento con Apple Pay. La Suica è nel telefono: appoggi il telefono ai tornelli esattamente come faresti con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby.
Quanto caricare: parti con 2.000-3.000 yen e ricarica quando scendi sotto i 1.000 yen. Puoi ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se hai la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenota in anticipo su Klook. Per lo shinkansen Osaka-Odawara, consiglio di prenotare su Klook prima di partire. Così hai tutto pronto, sai già su quale treno sali, e non devi pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità di avere tutto prenotato in anticipo vale la differenza, soprattutto il 15 agosto in pieno Obon.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferisci maggiore flessibilità, puoi comprare i biglietti direttamente in stazione. Vai agli sportelli JR, mostra la destinazione e la data, e ti stampano il biglietto. L'unico rischio è che il 15 agosto il treno all'ora esatta che volevi potrebbe essere pieno e dovresti prendere quello successivo.
Questo budget copre solo i giorni extra (14-17 agosto). Non include il viaggio di gruppo né i voli.
| Alloggi (3 notti) | €363 |
| Biglietti treni intercity | €135 |
| IC Card e trasporti urbani | €20 |
| Cibo (4 giorni) | €145 |
| Attività e ingressi | €127 |
| Totale stimato | €790 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del tuo viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i tuoi condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai tuoi gusti.
Il tocco personale al tuo itinerario. Questa guida è il tuo catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usala prima della partenza. Prenditi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterai. Se trovi un negozio o un'esperienza che ti ispira, aggiungila al tuo GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferisci la libertà? Se ami esplorare seguendo il flusso del momento, puoi anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Hai due modi diversi per muoverti, a seconda della tua personalità:
L'Esploratore Spontaneo: apri la guida direttamente sul posto quando inizi ad avere fame. Cerca la zona in cui ti trovi e vai a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non vuoi perdere neanche un minuto, usa la guida prima di partire. Segnati i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal tuo itinerario. Così, una volta in Giappone, saprai già esattamente verso quale insegna dirigerti.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e te le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Osaka, Hakone, Kamakura, Tokyo), il consiglio più importante di questo documento è: usa Google Maps. Non ti do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Ti dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e ti propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sai qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove devi andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Apri Google Maps, scrivi il nome di quel posto nella barra di ricerca, tocca "Indicazioni", e seleziona l'icona del treno/metro. Segui le indicazioni passo passo.
Preparati prima di partire: scarica l'app Google Maps se non ce l'hai già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrai bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Tieni sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passi davanti a un kombini e sei sotto i 5.000 yen, preleva 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo. Hai chiesto come cambiare euro in yen: la risposta migliore è non farlo. Usa una carta Revolut o Wise con cambio automatico, e preleva contanti dagli ATM dei kombini quando ti servono. Se vuoi partire con un po' di contanti, cambia 10.000-20.000 yen in aeroporto a Fiumicino o direttamente a Haneda all'arrivo.
A Tokyo non ne hai bisogno: la metro copre tutto. A Osaka il funzionamento è semplice: in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. Se hai dubbi, appoggia la Suica quando sali e quando scendi: il sistema fa il resto. Google Maps ti dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
I giapponesi sono gentilissimi con i turisti e spesso hanno un traduttore sul telefono. La strategia per non trovarti mai bloccata è semplice: prima scrivi la frase, poi vai dal tizio. Non andare allo sportello e poi cercare di scrivere con qualcuno che ti aspetta: prenditi il tempo che ti serve da parte, scrivi la frase su Google Translate con calma, poi mostri lo schermo. Nessuno si spazientisce, ma tu ti senti molto più sicura.
La chiave è scrivere frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte. "Come funziona la metro?" non porta da nessuna parte. "Vorrei un biglietto per andare a Odawara" ti mette in mano il biglietto in trenta secondi.
Tre situazioni concrete che possono capitare:
Non riesci a capire come comprare il biglietto per una destinazione: scrivi su Google Translate: "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione di destinazione]. Prossimo treno disponibile." Usa il nome della città, non il nome del tempio.
Non sai da quale binario parte il tuo treno: scrivi: "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
La tua IC card non funziona ai tornelli o hai il credito esaurito: scrivi: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il tuo paracadute. Copiale nelle note del telefono prima di partire. Quando ne hai bisogno, copia la frase, incollala su Google Translate, traduci in giapponese, e mostra lo schermo.
Come funziona: cambia solo le parti tra parentesi quadre con le tue informazioni specifiche. Il resto della frase resta uguale. Traduci in giapponese con Google Translate, mostra lo schermo, e aspetta. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e ti aiuterà con grande gentilezza.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandi avanti e viaggi solo con uno zaino.
Come funziona: vai alla reception del tuo hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dici "Takkyubin please" e ti danno un modulo da compilare. Scrivi il tuo nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegli la data di consegna, paghi circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel tuo viaggio: la tratta più utile è Osaka-Tokyo. La mattina del 15 agosto, prima di partire per Hakone, potresti spedire la valigia grande direttamente al tuo hotel di Tokyo: così attraversi Hakone e Kamakura con solo lo zaino. Con il ryokan, la yukata e i trasferimenti, viaggiare leggera cambia completamente la giornata.
Con i tuoi interessi (skincare 10/10, souvenir 10/10, anime e manga) il Giappone è il posto perfetto. Ecco cosa cercare e dove.
Skincare: è quello che hai chiesto più di tutto. I prodotti da comprare assolutamente: lozioni idratanti Hada Labo (tutta la linea Gokujyun), protezione solare Biore UV Aqua Rich (la migliore al mondo secondo molti), maschere viso LuLuLun (confezioni da 7 o 32 pezzi), sieri Melano CC alla vitamina C, olio detergente DHC. Li trovi nei Matsumoto Kiyoshi (la catena di farmacia più grande), nei Don Quijote (aperti fino a tardi o 24 ore), e nei negozi @cosme Store dove puoi provare tutto. A Ikebukuro e Shinjuku ne trovi a ogni angolo. Porta il passaporto per l'esenzione IVA del 10% sopra i 5.000 yen di acquisto.
Per anime, manga e souvenir: il viaggio di gruppo ti porta già ad Akihabara e DenDen Town. Nei tuoi giorni extra, Ikebukuro è perfetta: il Pokemon Mega Center Tokyo, Animate (il più grande negozio di anime del Giappone), e Sunshine City con i suoi negozi. Per i souvenir classici: Kit Kat in gusti giapponesi (matcha, sakura, sake), i tenugui (asciugamani decorati in cotone), e i dolcetti wagashi. Li trovi nei kombini, nei grandi magazzini, e nelle stazioni.
La strategia: gli acquisti seri falli il Giorno 3 a Ikebukuro, dopo il tramonto dalla Sunshine Observatory. Hai la sera intera per girare i negozi. Gli ultimi acquisti di emergenza li fai la mattina del Giorno 4 prima di partire.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Porta da casa quello che usi normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. Per i farmaci con ricetta, porta la ricetta medica (anche in italiano): non ti verrà chiesta quasi mai, ma averla ti mette al sicuro in caso di controlli ai bagagli. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Agosto in Giappone è caldo e umido: temperature tra i 30 e i 38 gradi, umidità al 70-85%. Porta vestiti leggeri, in cotone o lino, e scarpe comode da camminare (facili da togliere e rimettere per templi e ryokan). Indispensabili: un ventaglio o ventaglio pieghevole (li vendono ovunque anche in Giappone), una salviettina per il sudore (i giapponesi ne hanno sempre una), protezione solare (o comprala lì: la Biore UV giapponese è migliore di qualsiasi crema europea), e una bottiglia d'acqua riutilizzabile. Bevi tantissimo: i distributori automatici con acqua e tè freddo sono a ogni angolo di strada.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche come Air China) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il mio consiglio è questo: arriva tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e vai direttamente al banco del check-in. Tanto devi andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, metterti tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a te.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non devi fare nulla online. Arrivi in aeroporto con tre ore di anticipo e vai al banco. Sei sicura, sei tranquilla, non rischi nulla.
Il tuo volo Air China prevede uno scalo a Pechino. Niente panico: è una procedura standard e non devi fare nulla di complicato.
Cosa succede allo scalo: scendi dall'aereo, passi di nuovo i controlli di sicurezza (metal detector, scanner bagagli a mano), e poi vai al tuo gate per il secondo volo. Segui le indicazioni "Transfer" o "Connecting Flights" all'interno dell'aeroporto: sono sempre ben segnalate, anche in inglese.
I bagagli non ti riguardano: la tua valigia in stiva viene trasferita automaticamente dalla compagnia aerea dal primo volo al secondo. Non devi ritirarla allo scalo e non devi fare nulla. La ritrovi direttamente al nastro bagagli all'aeroporto di arrivo finale.
Lo smarrimento bagagli sui voli con scalo è un evento raro. Le statistiche indicano che oltre il 99% dei bagagli arriva a destinazione senza problemi.
Prima di partire: attacca fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Resta nella zona bagagli e vai al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostra il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservala sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al tuo hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Hai scritto che questo viaggio è "un sogno che si avvera ma anche una sfida" e che speri di portarti a casa "crescita personale". Hai scritto di essere "abbastanza spaventata" e di voler "sapere tutto per partire senza problemi e ansie." Quelle parole hanno guidato ogni scelta che hai visto in questo documento.
Hai chiesto gli Universal Studios. Sono il primo giorno, quando sei ancora a Osaka e hai l'energia del viaggio di gruppo addosso. È il modo migliore per iniziare l'avventura da sola: un parco gigante dove non c'è bisogno di orientarsi nella città, dove tutto è contenuto e sicuro, dove Super Nintendo World ti fa sentire dentro un videogioco. La sera torni a Dotonbori per l'ultima volta, e stavolta scegli tu il ritmo.
Hai chiesto un ryokan con onsen economico a Hakone. È il secondo giorno, la pausa dopo l'energia di Osaka. La cena kaiseki, la yukata, l'acqua calda dell'onsen la sera. È il Giappone che non trovi in nessuna metropoli, quello lento, quello silenzioso. Il routing è studiato perché Hakone cada esattamente tra Osaka e Tokyo, senza tornare indietro.
Hai chiesto il Grande Buddha. Kamakura è sulla strada tra Hakone e Tokyo: nessuna deviazione, nessun tempo perso. Lo vedi la mattina del terzo giorno, con la luce giusta, e arrivi a Tokyo nel pomeriggio con tutta la sera davanti.
Hai chiesto la Sunshine Observatory, il Giardino dell'Hotel New Otani, la cerimonia del tè. Sono tutti a Tokyo, distribuiti tra il pomeriggio del terzo giorno e la mattina del quarto. L'osservatorio al tramonto, il giardino la mattina presto, la cerimonia del tè prima di partire: tre esperienze diverse che chiudono il viaggio con calma.
Hai chiesto la skincare. Ikebukuro la sera del terzo giorno è il momento perfetto: dopo il tramonto dalla Sunshine Observatory, hai Matsumoto Kiyoshi, @cosme Store e Don Quijote a portata di mano. Il margine di €210 sul budget è pensato esattamente per questo.
Hai detto di essere spaventata. Per questo ogni sezione di questo documento è scritta per farti sentire sicura. Le frasi da copiare nel telefono, le stazioni scritte nome per nome, i consigli su come cambiare i soldi, cosa portare in valigia, come funziona lo scalo a Pechino, dove mettere il power bank. Non c'è nulla che non sia coperto. Parti preparata, e la paura diventa entusiasmo.
Questo è il tuo viaggio, Francesca. Il tracciato è qui. Il resto lo scopri camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il tuo ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampala o screenshottala. Quando hai spuntato tutto, sei pronta.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerai tra i templi di Kyoto, quando ti siederai davanti a un giardino zen, quando guarderai un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conosci già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entri nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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