Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio è "il vostro viaggio di nozze, dopo 18 anni di convivenza" e che vostro figlio "ha scelto questo Fantastico posto". Avete scritto anche che il Giappone per voi è "un sogno che diventa realtà" e che volete che "quello che vediamo e visitiamo rimanga nella nostra mente".
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per una famiglia di tre persone che ha aspettato vent'anni per fare questo viaggio, dove ogni giornata deve avere il suo momento da ricordare, dove il jet lag è una preoccupazione vera e il ritmo va costruito di conseguenza. Non lusso, ma profondità. Non corsa, ma sostanza.
Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarsi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivate a Tokyo, scendete tra le montagne di Hakone per il ryokan, risalite verso le Alpi giapponesi a Kanazawa, raggiungete il cuore culturale del paese a Kyoto, chiudete con l'energia di Osaka. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag, nessuna notte sprecata.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 6–9 lug | 3 | Acclimatazione, templi, anime e gaming, vita notturna |
| Hakone | 9–11 lug | 2 | Ryokan tradizionale, onsen privato, natura |
| Kanazawa | 11–13 lug | 2 | Kenrokuen, quartieri storici, wagyu |
| Kyoto | 13–16 lug | 3 | Templi, kimono, escursione a Nara |
| Osaka | 16–17 lug | 1 | Cibo di strada, Dotonbori |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Importante: avete prenotato a circa due mesi e mezzo dalla partenza, quindi i prezzi sono leggermente più alti rispetto a chi prenota con sei mesi di anticipo. Per le camere triple in alta stagione (luglio) la disponibilità si riduce: prenotate appena potete.
Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora e mezza abbondante), prendete la Keikyu Line dall'aeroporto di Haneda Terminal 3 verso il centro di Tokyo: in circa cinquanta minuti, con un cambio sulla metro, siete in zona Asakusa. È il vostro primo sguardo al Giappone, dal finestrino del treno: case basse e quartieri residenziali che si trasformano lentamente nei grattacieli della metropoli.
Arrivate in hotel nel primo pomeriggio. La cosa più giusta da fare in questo momento è la più semplice: appoggiate le valigie, uscite piano, e camminate senza meta per un'ora. Il Tempio Sensoji è a cinque minuti dall'hotel, e Asakusa intorno è uno dei quartieri più belli di Tokyo per cominciare. Le lanterne rosse, l'incenso, le bancarelle di Nakamise-dori che vendono dolci di riso e snack giapponesi: per voi che avete templi e cibo di strada al massimo dei vostri interessi, è il modo perfetto per atterrare nella cultura.
La sera: ramen. Ce ne sono ovunque attorno all'hotel, a tutti i prezzi. Mangiate, tornate, dormite presto. Il jet lag oggi vi fa compagnia: domani comincia il viaggio vero.
Sveglia presto (il jet lag aiuta) e tornate al Tempio Sensoji alle sette del mattino: senza folla, senza turisti, con i monaci che pregano. È un'altra esperienza completamente. Calcolate un'ora abbondante per il tempio e i giardini intorno.
A pochi minuti, la Tokyo Skytree: la torre più alta del Giappone, 634 metri, con piattaforme panoramiche a 350 e 450 metri. La vista su tutta la città è una di quelle che vi resteranno. Calcolate un'ora e mezza inclusa la salita.
Pausa pranzo al fresco e poi nel pomeriggio raggiungete Akihabara, quindici minuti di metro: è il quartiere dell'elettronica, dei videogiochi, degli anime e dei manga. Per vostro figlio è il sogno. Yodobashi Camera (sette piani di tecnologia con esenzione IVA per i turisti), il Pokemon Center Mega Tokyo a una fermata di metro, le sale giochi multipiano con cabinati arcade, i negozi di figure e manga di Mandarake. Mettete in conto un budget per gli acquisti: tra anime, gaming e Pokemon, qualcosa porterete a casa.
La sera tornate verso Asakusa, cena izakaya nel quartiere, riposo. Non riempite oggi: il caldo lavora contro di voi, e domani avete una mattinata di nuovo presto.
Mattina presto al Santuario Meiji Jingu, immerso nel Parco Yoyogi: quasi settanta ettari di bosco urbano nel cuore di Tokyo. Si entra dal grande torii di legno alto dodici metri e si cammina tra gli alberi fino al santuario centrale, che è uno dei più importanti del Giappone. È il contrasto perfetto con i grattacieli: per voi che avete parchi e templi entrambi al nove, è una delle giornate più dense di significato del viaggio. Calcolate due ore buone tra santuario e parco.
A cinque minuti a piedi siete in Harajuku: Takeshita-dori per la cultura giovanile e gli accessori bizzarri, Omotesando per l'architettura. Poi Shibuya: lo Shibuya Crossing è il pedestrian crossing più famoso del mondo, dal piano alto dello Shibuya Sky o dallo Starbucks del Tsutaya si vede dall'alto. Pranzo nella zona, pausa pomeridiana al fresco.
Nel tardo pomeriggio, prendete la metro fino a Toyosu (circa venticinque minuti) per il TeamLab Planets. È un museo di arte digitale immersiva, fatto di stanze in cui camminate scalzi nell'acqua tra pesci proiettati, in giardini di fiori virtuali sospesi, in luce e specchi. Non somiglia a niente che abbiate visto. Per il vostro viaggio di nozze, è una di quelle esperienze che si ricordano per anni. Calcolate un'ora e mezza dentro.
Sera: cena a Shinjuku, in particolare nel quartiere di Omoide Yokocho, vicoli stretti pieni di piccolissime izakaya da quattro o cinque coperti che servono yakitori sulla brace. È la Tokyo notturna che cercate.
Mattina libera ad Asakusa per chi vuole sistemare gli ultimi acquisti, poi check-out. Spostatevi in metro fino a Shinjuku Station, dove acquistate il Hakone Free Pass al Odakyu Sightseeing Service Center (un pass di due giorni che include il treno andata e ritorno da Shinjuku più tutti i mezzi di Hakone, circa €30 a persona).
Da Shinjuku salite sul Romance Car della Odakyu, che parte da Shinjuku Station e arriva a Hakone-Yumoto Station in circa un'ora e mezza. È un treno panoramico con grandi finestrini: il paesaggio cambia rapidamente, i grattacieli si dissolvono, arrivate tra le montagne. Scendere a Hakone-Yumoto significa entrare in un altro Giappone: aria diversa, ritmo diverso, profumo del legno bagnato.
Da Hakone-Yumoto raggiungete il vostro ryokan in zona Gora con la funicolare e il bus locali (tutti coperti dal Free Pass). Check-in nel pomeriggio. È qui che il viaggio cambia: stanza con tatami, futon, yukata, cena kaiseki servita in sala, e il vostro onsen privato.
La cena kaiseki è inclusa nel ryokan: una decina di piatti piccoli serviti in sequenza, ognuno preparato con ingredienti di stagione. È la cena più speciale del viaggio. Questa è la prima notte memorabile delle vostre nozze.
Hakone si gira come un anello, e il Free Pass copre tutto: funicolare, funivia, battello sul lago, autobus. È una delle giornate più scenografiche del viaggio.
Cominciate dal Hakone Open Air Museum, uno dei musei di scultura all'aperto più belli del mondo: opere di Henry Moore, Picasso, Rodin disposte su un parco di sette ettari tra le montagne. Calcolate un'ora e mezza, è il tipo di posto in cui stareste anche tre.
Da lì proseguite con la funivia di Hakone Ropeway: si sale su Owakudani, valle vulcanica con fumarole solforose dove si comprano le uova nere (uova bollite nelle acque sulfuree, leggenda vuole che ognuna allunghi la vita di sette anni). A luglio l'attività vulcanica può ridurre la visibilità: se siete fortunati, dalla funivia si vede il Monte Fuji in lontananza, ma in estate è spesso coperto da nubi. Provateci la mattina presto.
Discesa verso il Lago Ashi e crociera con il battello a forma di galeone pirata fino a Moto-Hakone. Da lì il torii rosso del Santuario Hakone che si tuffa nelle acque del lago è uno degli scatti iconici del Giappone.
Rientro al ryokan nel tardo pomeriggio, secondo onsen, seconda cena kaiseki. Vi siete guadagnati il riposo.
Giornata di trasferimento. Da Hakone-Yumoto prendete il treno locale Hakone Tozan fino a Odawara Station (quindici minuti, coperto dal Free Pass), dove cambiate sul Tokaido Shinkansen verso Tokyo Station (trentacinque minuti). A Tokyo Station passate sui binari della Hokuriku Shinkansen: il treno si chiama Kagayaki e in due ore e mezza vi porta direttamente a Kanazawa Station. Calcolate quattro ore di viaggio totali, comode, con pranzo in stazione (l'ekiben, il bento da treno, è una delle esperienze culinarie da non perdere).
Arrivate a Kanazawa nel pomeriggio. Check-in in hotel, poi una passeggiata serale verso il quartiere di Korinbo per orientarvi. Cena nel quartiere: Kanazawa è famosa per la cucina di mare (è sulla costa del Mar del Giappone), il sushi è eccellente e i prezzi sono molto più ragionevoli di Tokyo.
Kanazawa è una delle città meno scontate del Giappone: ricca, raffinata, mai presa d'assalto dai turisti come Kyoto. Il vostro giorno qui è una giornata di profondità, non di corsa.
Mattina presto al Giardino Kenrokuen, considerato uno dei tre grandi giardini storici del Giappone. Apre alle sette ed è il modo giusto di vederlo: rugiada sui muschi, laghetti specchio, pini secolari potati come sculture. A luglio è verde rigoglioso, cascate piccole ovunque, ponti di pietra. Per voi che avete parchi e giardini al nove, è il giardino centrale del viaggio. Calcolate un'ora e mezza, anche due se vi sedete a guardare.
Subito accanto, il Castello di Kanazawa: ricostruito con tecniche storiche, con grandi mura di pietra e porte in legno. Un'ora.
Pausa pranzo al fresco e poi raggiungete il quartiere delle geisha di Higashi Chaya: case da tè storiche, vie lastricate, atmosfera di duecento anni fa intatta. Il quartiere è piccolo ma denso di cose belle: si beve il tè verde matcha in una delle case storiche, si fotografano gli interni con le tatami e gli shoji. Per i vostri interessi (templi, atmosfera tradizionale, foto memorabili) è un piccolo gioiello.
Nel tardo pomeriggio passate dal Mercato Omicho: è il "Nishiki di Kanazawa", duecentocinquanta bancarelle di pesce fresco, frutta, verdura, dolci. È il mercato dove fanno la spesa i locali, non i turisti. Per voi che amate il cibo di strada è da girare con calma.
La sera: il wagyu. Kanazawa è in zona di Hida-gyu e Noto-gyu, due delle carni wagyu più pregiate del Giappone, e qui si mangia bene con prezzi sensati (rispetto a Kobe o Tokyo). Yakiniku con il braciere al tavolo, fettine sottili che si cuociono in pochi secondi e si sciolgono in bocca. È l'esperienza wagyu del viaggio.
Mattina libera a Kanazawa per chi vuole vedere il Quartiere dei Samurai di Nagamachi, le antiche residenze dei guerrieri con i muri di terra e i giardini privati. Un'ora abbondante.
Check-out e partenza per Kyoto. La tratta è in due gambe: prima Hokuriku Shinkansen (treno Tsurugi o Kagayaki) da Kanazawa Station a Tsuruga Station, circa quaranta minuti. Lì cambiate al Limited Express Thunderbird che vi porta a Kyoto Station in altri cinquanta minuti. Tsuruga è una stazione piccola e il cambio è semplice: il binario di destinazione è indicato e si trova a pochi metri. Tempo totale due ore, paesaggio bellissimo (montagne e costa).
Arrivate a Kyoto nel pomeriggio. Check-in in zona Kawaramachi e poi serata al Mercato Nishiki, "la cucina di Kyoto": una galleria coperta di quattrocento metri, centosessanta bancarelle di tè verde, mochi, pesce, sottaceti, dolci tradizionali. Si chiude verso le sei: arrivate per tempo, mangiate camminando, è uno dei posti più belli del Giappone per il cibo di strada.
Dopo cena, passeggiata serale a Pontocho, la stradina lastricata di pietra parallela al fiume Kamo, lanterne di carta accese, ristoranti tradizionali con le terrazze sul fiume. Atmosfera di Kyoto autentica, non turistica.
Oggi è la giornata che resterà più nelle foto: Kyoto in kimono.
La mattina passate da una delle scuole di noleggio kimono di Kyoto (vi do i contatti nella sezione "Le prenotazioni da fare"). Prenotate il pacchetto con vestizione completa più acconciatura: ci vogliono una quarantina di minuti tra scelta del tessuto e vestizione. Si esce vestiti, si gira tutto il giorno, si restituisce nel tardo pomeriggio. Il costo è di circa cinquanta euro a persona.
In kimono raggiungete la zona Higashiyama, il quartiere storico ai piedi delle colline est di Kyoto. Salite la Sannenzaka e la Ninenzaka, le due viuzze in salita lastricate di pietra, fiancheggiate da case in legno e botteghe artigiane. Sopra c'è il Tempio Kiyomizu-dera, costruito su una collina con una grande terrazza in legno sospesa nel vuoto. Patrimonio UNESCO, uno dei templi più iconici del Giappone. Calcolate due ore tra salita, tempio e discesa lenta a fotografarsi.
Pausa pranzo nella zona, poi nel tardo pomeriggio attraversate la zona di Gion, il quartiere delle geisha. Hanamikoji-dori è la via principale: case da tè di legno scuro, lanterne, le maiko (apprendiste geisha) che a volte attraversano la strada al crepuscolo per andare ai loro impegni. Subito accanto il Santuario Yasaka: rosso e arancione, sempre vivo, è il santuario centrale di Gion.
Sveglia molto presto. Andate al Santuario Fushimi Inari alle sette del mattino: senza folla, con la luce gialla del mattino che filtra attraverso le migliaia di torii arancioni che salgono in fila lungo la montagna. È la fila di torii più famosa del Giappone, e a quell'ora la fotografate vuota. Calcolate un'ora abbondante per salire fino al primo punto panoramico (non serve arrivare in cima, in estate fa caldo).
Da Inari riprendete il treno e in quaranta minuti siete a Nara. Nara è la città dei cervi sacri: nel Parco di Nara vivono liberamente più di mille cervi sika, che si avvicinano alle persone, si lasciano accarezzare, accettano i biscotti shika senbei venduti dalle bancarelle (qualche centesimo, ricavato dato a tutela del parco). Per voi che avete parchi e cervi, è una giornata che vi resterà.
Dentro al parco c'è il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, ospita un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e non si dice niente per un po'. Patrimonio UNESCO. Calcolate un'ora e mezza.
Se avete ancora energia, il Santuario Kasuga Taisha con le sue tremila lanterne di pietra che fiancheggiano i sentieri del bosco vale altri quarantacinque minuti. Se siete cotti dal caldo, il Buddha gigante e i cervi sono il vero motivo per essere venuti: il resto è complementare.
Rientro a Kyoto nel tardo pomeriggio. Cena tranquilla, sera leggera, perché domani vi aspetta una giornata densa.
Mattina presto ad Arashiyama, venti minuti di treno locale dal centro di Kyoto. È la zona dei templi nel verde, della foresta di bambù, del fiume circondato dalle montagne. Arrivate verso le otto, prima che si riempia.
La Foresta di bambù: un sentiero attraverso canne alte venti metri, la luce che filtra tra di loro, il suono del vento, il verde ovunque. Trenta–quaranta minuti, breve ma intenso. A pochi passi, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen: specchio d'acqua, pini, rocce, le montagne di Arashiyama sullo sfondo. Patrimonio UNESCO, uno dei giardini più belli di Kyoto. Un'ora abbondante.
Per chiudere Kyoto in bellezza, una cerimonia del tè tradizionale in zona Arashiyama o nel centro: una vera cha-no-yu dura una mezz'ora, vi spiegano la cerimonia, vi fanno preparare il tè matcha sotto la guida del maestro. È un modo silenzioso di salutare Kyoto. Trovate i dettagli nella sezione "Le prenotazioni da fare".
Pausa pranzo, check-out, ritorno alla stazione di Kyoto-Kawaramachi (Hankyu).
Arrivate a Osaka nel pomeriggio. Check-in in zona Namba e poi il vostro primo impatto con Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il Glico Man con le braccia aperte, il granchio luminoso di Kani Doraku grande tre metri. Takoyaki freschi appena fatti (palline di pasta con dentro polpo, salsa, alga, bonito), okonomiyaki sulla piastra (la "pizza di Osaka", con cavolo e tutto quello che vi va), kushikatsu (spiedini fritti). Cibo di strada al massimo livello, folla, luce, suoni. È la sera che vi siete promessi: l'Osaka del cibo di strada, in pieno.
L'ultima mattina è dedicata agli ultimi acquisti nella zona dello Shinsaibashi-suji, la galleria coperta lunga seicento metri piena di negozi: souvenir, dolci, ceramiche, ultime cose. È il posto giusto per chiudere il viaggio senza affannarsi.
Check-out, raggiungete la Shin-Osaka Station in metro (dieci minuti dalla zona Namba), e da lì prendete il JR Limited Express Haruka direttamente a Kansai Airport Station: cinquanta minuti di treno comodo con spazio bagagli. Arrivate in aeroporto tre ore prima del volo, come sempre.
Sayonara.
Per gli spostamenti tra città si viaggia con biglietti singoli: per il vostro itinerario specifico è la scelta più conveniente. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda → centro Tokyo Haneda Airport Terminal 3 → zona Asakusa (via Keikyu Line + metro) |
Keikyu Line + metro Toei/Tokyo | 50 min | €5 |
| Tokyo ↔ Hakone Shinjuku Station → Hakone-Yumoto Station (e ritorno) |
Odakyu Romance Car (incluso nel Hakone Free Pass 2 giorni, copre andata, ritorno e tutti i mezzi di Hakone) | 1h 30min | €30 |
| Tokyo → Kanazawa Tokyo Station → Kanazawa Station |
Hokuriku Shinkansen Kagayaki (JR) | 2h 30min | €80 |
| Kanazawa → Kyoto Kanazawa Station → Tsuruga Station (cambio) → Kyoto Station |
Hokuriku Shinkansen Tsurugi + Limited Express Thunderbird (JR) | 2h | €43 |
| Kyoto ↔ Nara (escursione) Kyoto Station → Nara Station (e ritorno) |
JR Nara Line (treno locale) | 45 min | €10 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Kyo Train Garaku (Hankyu, solo weekend/festivi) oppure treno Hankyu ordinario | 45 min | €5 |
| Osaka → Kansai Airport Shin-Osaka Station → Kansai Airport Station |
JR Limited Express Haruka | 50 min | €15 |
Il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo–Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa tre ore contro le due ore e quindici del Nozomi.
Per il vostro viaggio specifico il JR Pass non conviene. La somma dei vostri biglietti JR (Tokyo–Kanazawa, Kanazawa–Kyoto, Kyoto–Nara, Kyoto–Osaka, Osaka–Kansai) costa circa €153 a persona. Il JR Pass settimanale costa €280 a persona. La differenza vi resta in tasca, circa €127 a persona. Inoltre il Hakone Free Pass (Odakyu, non JR) e l'opzione del Kyo Train Garaku (Hankyu, non JR) non sarebbero comunque coperti dal JR Pass.
Se in futuro decideste comunque di usarlo, si acquista su japanrailpass.net: vi arriva a casa un voucher da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3, disponibili in inglese. Procedura: lingua → importo (consiglio 2.000 yen per iniziare) → pagamento contanti o carta → tessera esce. In alternativa, allo sportello con personale (JR East Travel Service Center) potete chiedere assistenza diretta.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito (Mastercard, American Express, o Visa) collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet → toccate il pulsante "+" in alto a destra → selezionate "Carta trasporti" → scegliete "Suica" → scegliete un importo iniziale → confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay (niente contanti). Funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se avete un Apple Watch, potete trasferire la Suica anche lì.
Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne la tratta Kyoto–Nara e il Kyo Train Garaku che non richiedono prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità di avere tutto prenotato in anticipo vale la differenza, soprattutto in alta stagione come luglio.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità (ad esempio non legarvi a un orario preciso), potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR (li trovate in tutte le stazioni principali), mostrate la destinazione e la data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione (luglio) il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno e dovreste prendere quello successivo. Se scegliete questa strada, la frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.
I voli e gli alloggi sono fuori da questo conto: i voli perché variano molto e li prenotate voi con la formula open-jaw, gli alloggi perché vanno prenotati su Booking nelle zone indicate. Quello che segue è la stima a persona per tutto il resto, già calcolata sulla durata del vostro viaggio (12 giorni / 11 notti).
| Alloggi (11 notti, 3 persone in camera tripla) | €904 |
| Biglietti treni intercity e Hakone Free Pass | €188 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Cibo (12 giorni) | €450 |
| Attività e ingressi | €260 |
| Totale a persona | €1.892 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kanazawa, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo. Se vi scrivo "prendete la Yamanote Line dalla stazione X alla stazione Y" e quel giorno c'è un problema sulla linea, siete bloccati con un'informazione sbagliata. Google Maps vi ricalcola il percorso in trenta secondi.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Google Maps vi mostra esattamente dove andare, quale linea prendere, dove cambiare, e persino da quale uscita della stazione uscire. Seguite le indicazioni passo passo. È più preciso, più aggiornato e più dettagliato di qualsiasi guida cartacea o digitale.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps (App Store o Google Play) se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire). Con la eSIM attiva, Google Maps funziona ovunque senza problemi.
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono fondamentali per raggiungere i templi e i quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al vostro numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.
A Osaka: il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card all'entrata e all'uscita. In alcune linee si paga tariffa fissa alla salita. Se avete dubbi, appoggiate la IC card quando salite e quando scendete: il sistema fa il resto.
In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere. Seguitelo senza pensare.
I giapponesi sono gentilissimi con i turisti e spesso hanno un traduttore sul telefono. La strategia per non trovarvi mai bloccati è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non andate allo sportello e poi cercare di scrivere con qualcuno che vi aspetta: prendetevi il tempo che vi serve da parte, scrivete la frase su Google Translate con calma, poi mostrate lo schermo. Nessuno si spazientisce, ma voi vi sentite molto più sicuri.
La chiave è scrivere frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte. "Come funziona la metro?" non porta da nessuna parte. "Vorrei un biglietto per andare a Kyoto" vi mette in mano il biglietto in trenta secondi.
Tre situazioni concrete che possono capitare:
Non riuscite a capire come comprare il biglietto per una destinazione: scrivete su Google Translate: "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione di destinazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città (Kanazawa, Kyoto, Osaka) o il nome di una stazione grande. Non serve mettere il nome del tempio o dell'attrazione: basta arrivare nella città giusta, poi ci pensate voi. Mostrate il telefono allo sportello JR, il bigliettaio capisce, vi dice quanto pagare.
Non sapete da quale binario parte il vostro treno: scrivete: "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]." Negli schermi delle stazioni c'è sempre l'orario e il binario, ma se non riuscite a leggerlo o la stazione è grande e confusa, questa frase vi dà la risposta diretta.
La vostra IC card non funziona ai tornelli o avete il credito esaurito: scrivete: "La mia tessera IC non funziona. Dove posso ricaricarla?" Oppure, se siete bloccati al tornello in uscita perché il credito non bastava per il tragitto: mostrate la tessera e scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita per sistemare esattamente questa situazione.
In tutti e tre i casi: scrivete prima, avvicinatevi dopo, mostrate lo schermo, aspettate. Funziona sempre.
Queste frasi sono il vostro paracadute. In linea generale non ne avrete bisogno: Google Maps vi guida ovunque e la Suica vi fa passare ai tornelli senza pensare. Ma se il telefono si scarica, se non avete internet, se siete in una stazione e non sapete cosa fare, queste frasi vi tirano fuori da qualsiasi situazione. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, aprite la nota, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre [COSÌ] con le vostre informazioni specifiche. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, e aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente. Per le colazioni veloci nei giorni in cui partite presto, è la soluzione migliore.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10–11 per la consegna il giorno dopo), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel (potete cercarlo su Google). Scegliete la data di consegna desiderata, pagate circa €15–20 per valigia, e loro fanno tutto il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato, di solito il giorno dopo se spedite la mattina.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Tokyo–Hakone (Giorno 4), perché il ryokan vi richiede comunque solo lo zaino con il necessario per due notti e la valigia grande la ritrovate a Kanazawa (potete spedirla direttamente Tokyo→Kanazawa). Anche Kyoto–Osaka (Giorno 11) è una buona occasione, soprattutto se prendete il Kyo Train Garaku: l'atmosfera è da godersi senza pensare alle valigie. Non è obbligatorio, ma cambia la giornata, soprattutto con il caldo di luglio.
Con i vostri interessi (anime, manga, gaming, Pokemon, oltre ai souvenir tradizionali) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine. Alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo lì.
Per anime, manga, gaming e Pokemon (per vostro figlio): Akihabara a Tokyo è il polo principale (Giorno 2). Da Mandarake trovate manga rari e fuori catalogo, da Super Potato i videogiochi retro, da Animate le edizioni giapponesi delle serie più amate. Il Pokemon Center Mega Tokyo a Ikebukuro (una fermata di metro da Akihabara) è il flagship store ufficiale, con peluche, carte rare, gadget esclusivi che in Italia non si trovano. Yodobashi Camera ad Akihabara ha sette piani di tecnologia con esenzione IVA per i turisti: portate il passaporto alla cassa e risparmiate il 10% su ogni acquisto.
Souvenir tradizionali che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake, wasabi: cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto (Ippodo è uno dei più storici), le ceramiche e la foglia d'oro di Kanazawa, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese) che sono leggeri, bellissimi e costano poco.
La strategia: nei primi giorni a Tokyo esplorate e capite cosa volete. Non comprate tutto ad Akihabara il primo giorno pensando di non ritrovarlo: quasi tutto lo ritrovate. Gli acquisti seri fateli verso la fine: Osaka ha lo Shinsaibashi-suji il giorno 11 e i prezzi a volte sono migliori di Tokyo.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese, le dosi sono calibrate per corporature asiatiche e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente.
Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico per adulti (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro, un anti-zanzare (luglio è stagione di insetti soprattutto a Hakone e Kyoto), eventuali repellenti per le mani in caso di sudorazione, e tutti i medicinali specifici che usate abitualmente. Per il caldo di luglio aggiungete sali minerali (anche solo bustine), creme solari ad alta protezione e un piccolo ventilatore portatile a batteria può fare la differenza nelle giornate più afose.
L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque, ottima qualità.
Luglio è uno dei mesi più caldi e umidi del Giappone. A Tokyo, Kyoto e Osaka le temperature di giorno vanno dai 30 ai 35 gradi, con punte di 37, e l'umidità sta tra il 70% e l'85%. La sera resta caldo (25–28 gradi). A Hakone in montagna fa qualche grado in meno (28–32), ma l'umidità resta alta. A Kanazawa, sulla costa del Mar del Giappone, il clima è simile a Kyoto.
Cosa portare: vestiti leggeri di cotone o lino, t-shirt traspiranti, un cambio di scorta nello zaino (sudate molto, fa la differenza), un cappellino, occhiali da sole, crema solare alta protezione, una bottiglietta da riempire ai distributori automatici (sono ovunque). Per i ryokan bastano gli yukata che vi danno in struttura. Una giacca leggera per le serate piovose: a luglio possono capitare acquazzoni brevi e intensi, soprattutto in montagna.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati o fare errori sui documenti. Su un volo internazionale non è il massimo.
Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli (su questi voli non si può fare a meno del banco). Quindi tanto vale arrivare presto, mettervi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì: check-in, consegna bagagli, inserimento documenti, tutto in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi che vi assiste se c'è qualcosa da chiarire.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Molti voli dall'Italia al Giappone prevedono uno scalo in Cina (Pechino, Shanghai, Guangzhou). Se è il vostro caso, niente panico: è una procedura standard e non dovete fare nulla di complicato.
Cosa succede allo scalo: scenderete dall'aereo, dovrete passare di nuovo i controlli di sicurezza (metal detector, scanner bagagli a mano), e poi andrete al vostro gate per il secondo volo. Seguite le indicazioni "Transfer" o "Connecting Flights" all'interno dell'aeroporto: sono sempre ben segnalate, anche in inglese.
I bagagli non vi riguardano: le vostre valigie in stiva vengono trasferite automaticamente dalla compagnia aerea dal primo volo al secondo. Non dovete ritirarle allo scalo e non dovete fare nulla. Le ritroverete direttamente al nastro bagagli all'aeroporto di arrivo in Giappone.
Lo smarrimento bagagli sui voli con scalo è un evento raro. Le statistiche delle compagnie aeree internazionali indicano che oltre il 99% dei bagagli arriva a destinazione senza problemi, e il Giappone è tra i paesi con i tassi di smarrimento più bassi al mondo.
Prima di partire: consiglio sempre di attaccare fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Scrivetelo grande e chiaro. Se per qualsiasi motivo la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate direttamente al banco "Lost & Found" o "Baggage Service": lo trovate sempre nella stessa area del nastro bagagli, prima dell'uscita dalla zona doganale. Mostrate il vostro baggage claim tag (l'etichetta adesiva che vi hanno dato al check-in in Italia, di solito attaccata alla carta d'imbarco o al passaporto, conservatela sempre). Il personale avvierà la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore. Vi daranno un numero di riferimento per tracciare lo stato della ricerca.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo viaggio "rappresenta il vostro viaggio di nozze, dopo 18 anni di convivenza e un figlio che ha scelto questo Fantastico posto", e che volete che "quello che vediamo e visitiamo rimanga nella nostra mente", quelle frasi hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete aspettato vent'anni. Non è un viaggio qualsiasi: sono le vostre nozze, il primo Giappone di vostro figlio, un sogno che diventa realtà. Per questo dentro l'itinerario ci sono tre o quattro momenti pensati esplicitamente per essere ricordati: la cena kaiseki nel ryokan di Hakone con l'onsen privato, il giorno in kimono a Kyoto tra le vie tradizionali di Higashiyama, la cena wagyu a Kanazawa con la carne che si scioglie sul braciere, l'esperienza di TeamLab Planets a Tokyo. Non sono attrazioni: sono ricordi che resteranno.
Avete templi e parchi entrambi al nove su dieci, e cibo di strada al nove. Per questo ho costruito un itinerario che attraversa i templi più belli del Giappone (Sensoji, Meiji Jingu, Kiyomizu, Yasaka, Tenryu-ji, Fushimi Inari, Todai-ji), i giardini più importanti (Kenrokuen a Kanazawa, Yoyogi e Hakone, il giardino zen di Tenryu-ji, Nara Park) e i mercati di cibo di strada più autentici (Asakusa, Omicho a Kanazawa, Nishiki a Kyoto, Dotonbori a Osaka). Non come elenco da spuntare: con il tempo per viverli davvero.
Avete tatuaggi. Per questo il ryokan di Hakone è stato scelto con il vincolo dell'onsen privato in camera o kashikiri: nessun bagno comune, nessuna situazione imbarazzante, il piacere puro dell'acqua calda dopo una giornata di treno e templi.
Vostro figlio ha quasi sedici anni e ha scelto lui questo viaggio. Per questo Akihabara è una giornata intera (anime, gaming, Pokemon, manga al massimo dei suoi interessi), TeamLab Planets è dentro l'itinerario (è il tipo di esperienza che a quell'età lascia il segno), e Osaka chiude con Dotonbori e il cibo di strada (insegne luminose, takoyaki, energia urbana). Il viaggio è anche per lui, non solo per voi.
Avete scritto che il jet lag è quello che vi spaventa di più. Per questo non c'è nemmeno un giorno intenso in tutto il viaggio: tutti i giorni sono leggeri o medi, con buffer di tempo libero, alternanza tra giornate piene e giornate di trasferimento. I primi due giorni a Tokyo sono volutamente in zona Asakusa, vicino all'hotel, senza escursioni lunghe. La giornata del ryokan a Hakone è interamente di riposo. Il ritmo è costruito per una famiglia che vuole godere il viaggio, non sopravvivere.
Avete un budget definito e non volete spendere "diecimila euro a persona". Per questo il piano è dentro i €1.892 a persona escluso voli (margine €300 sul vostro budget di €2.200), il JR Pass è stato escluso perché non conviene (risparmio €127 a persona), il volo è in formula open-jaw per non sprecare una notte e un Shinkansen di ritorno. Non lusso, ma scelte intelligenti dove contano.
Non avete chiesto di prenotare i voli per date precise. Per questo nessuna giornata è costruita "attorno" al Gion Matsuri, anche se le date indicative ci passano in pieno: il festival è dentro come opportunità nelle note dei giorni 9 e 12, ma se le date dei vostri voli si spostano di qualche giorno, l'itinerario funziona ugualmente.
Questo è il vostro viaggio, Alessia. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen a Kanazawa, quando guarderete le case da tè di Higashi Chaya in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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