Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Hai scritto che questo viaggio è "un sogno che perdura dalla stesura della mia tesi di laurea sul Giappone Edo", proseguito attraverso la letteratura classica del periodo Heian, gli anime e i manga. Hai scritto anche che vuoi vivere "il dialogo tra tradizione e modernità che tanto affascina del modus vivendi nipponico", e che questo sarà il tuo primo viaggio da solo: non solo memorie preziose, ma un momento di crescita personale.
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per chi legge il Genji Monogatari e vuole camminare a Uji dove è ambientato, per chi ha studiato l'epoca Edo e vuole vederla ancora viva a Kanazawa, per chi ama i musei quanto le librerie di manga e i kissaten silenziosi al mattino.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarti, cosa vedere. Il resto lo scopri camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivi a Tokyo, sali verso il Mar del Giappone a Kanazawa, scendi nel cuore culturale del paese a Kyoto, chiudi con l'energia di Osaka e riparti dall'aeroporto del Kansai. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag: ogni spostamento ti porta un passo più avanti sulla mappa.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 18–22 nov | 4 | Musei, Yasukuni, Yanaka e i kissaten, Jimbocho, Akihabara |
| Kanazawa | 22–24 nov | 2 | Kenrokuen nel koyo, città Edo preservata, artigianato |
| Kyoto | 24–29 nov | 5 | Templi al picco del koyo, Palazzo Imperiale, Uji e il Genji, ryokan |
| Osaka | 29 nov–2 dic | 3 | Street food, escursione a Nara, castello e vita serale |
Kyoto ha il numero maggiore di notti perché è dove si concentrano le tue priorità: i templi, il Palazzo Imperiale, l'escursione letteraria a Uji e, soprattutto, il picco del foliage autunnale, che a fine novembre a Kyoto è il momento più bello dell'anno. Kanazawa e Osaka sono le due tappe che completano il dialogo che cerchi: la prima è il Giappone Edo ancora intatto, la seconda è la modernità che pulsa la sera.
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usa sempre Booking.com: cerca il nome della zona che ti indico, filtra per voto 8 o superiore, e scegli tra quello che trovi disponibile. Se hai dubbi su un alloggio specifico, scrivimi su WhatsApp con il link diretto e ti do un parere al volo.
Dopo bagagli e immigrazione (calcola un'ora e mezza abbondante), raggiungi Ueno. Da Haneda prendi la Keikyu Airport Line fino a Shinagawa Station, poi cambi sulla JR Yamanote Line fino a Ueno Station: circa quaranta minuti in tutto. Il tuo primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino, mentre la città cresce intorno a te.
Appoggi le valigie in hotel e fai la cosa più giusta di tutte: esci piano e cammini senza meta per un'ora. Ueno è un buon posto per iniziare, con il parco, il mercato di Ameyoko, la gente del posto. Non serve fare nulla di importante oggi: serve solo arrivare.
La sera, ramen o un piccolo izakaya vicino all'hotel. Mangi, torni, dormi presto: domani il viaggio comincia davvero, e il fuso orario si fa sentire meno se ti riposi bene la prima notte.
Cominci come volevi: con la colazione in un kissaten. I kissaten sono i caffè tradizionali giapponesi, quelli con il legno scuro, il caffè filtrato lento, il toast spesso e il silenzio. La zona tra Yanaka e Nezu ne conserva diversi, storici e autentici. È il modo giusto di entrare nella giornata.
Poi Yanaka, uno dei tuoi desideri espliciti. È uno dei pochi quartieri di Tokyo scampati alle distruzioni del Novecento, e si respira ancora la Tokyo di una volta: la via commerciale di Yanaka Ginza, le botteghe artigiane, il grande cimitero alberato che a novembre si accende dei colori dell'autunno, i templi silenziosi. Si cammina piano, si guardano i dettagli. È esattamente il tipo di posto che cerchi.
Nel pomeriggio scendi al parco di Ueno, dove hai la più alta concentrazione di musei del Giappone. Il Tokyo National Museum è la tappa da non perdere: è il più grande museo d'arte giapponese classica del paese, con sezioni dedicate all'epoca Edo e alla cultura di corte, ed è quanto di più vicino ci sia agli argomenti che hai studiato. Se hai ancora energia, uno degli altri musei del parco (arte occidentale, scienze naturali) è a pochi passi.
La sera resti nella zona, tra Ameyoko e i piccoli locali di Ueno.
Oggi tre luoghi vicini tra loro compongono una giornata cucita sui tuoi interessi. Si parte dal Santuario di Yasukuni, uno dei tre luoghi che hai indicato come irrinunciabili. Ci si arriva a pochi minuti a piedi dalla stazione di Kudanshita. Il santuario è gratuito, e a fine novembre il viale d'ingresso è fiancheggiato dai ginkgo dorati: uno dei posti più fotogenici della Tokyo autunnale. Nel recinto c'è anche il museo Yushukan, dedicato alla storia militare giapponese, se vuoi approfondire.
Da Yasukuni, dieci minuti a piedi e sei a Jimbocho, il quartiere delle librerie di libri usati, l'altro tuo desiderio esplicito. È il più grande distretto di librerie antiquarie del mondo: decine e decine di negozi stipati di volumi, stampe, riviste d'epoca. Per chi ama i libri come te, è un posto in cui si perde la cognizione del tempo.
Nel pomeriggio, poche fermate e arrivi ad Akihabara, il regno di anime, manga, elettronica e videogiochi. Qui trovi le librerie di manga strabordanti che cercavi: Mandarake per le rarità e i volumi fuori catalogo, i piani e piani di negozi specializzati, le sale giochi. Se ami le rarità, tieni a mente anche Nakano Broadway, a venti minuti dalla zona ovest, ancora più autentico di Akihabara.
La sera resta nella zona: Akihabara e la vicina Kanda hanno molti locali dove cenare senza fretta.
Questa è la giornata del dialogo tra vecchio e nuovo che ti affascina. La mattina, a ovest: il Santuario Meiji immerso nel suo bosco, e poco distante il viale di ginkgo del Gaien, spettacolare a fine novembre. Poi Harajuku e Shibuya, con il celebre incrocio: uno dei posti dove la Tokyo contemporanea si mostra al massimo, perfetto per le foto.
Nel pomeriggio ti sposti a Toyosu per teamLab Planets, il museo di arte digitale immersiva dove si cammina scalzi tra installazioni di luce e acqua. È l'altra faccia del Giappone che vuoi vedere: dopo i templi e le librerie antiche, la creatività tecnologica più avanzata del mondo. Va prenotato con qualche settimana di anticipo, con orario di ingresso.
La sera chiudi a Shinjuku, tra i vicoli di Omoide Yokocho e Golden Gai: lanterne, piccoli banchi, l'energia notturna della città. È il momento giusto per assaggiare la vita serale di Tokyo.
La mattina lasci Tokyo. Dallo Tokyo Station prendi lo Hokuriku Shinkansen fino a Kanazawa Station: circa due ore e mezza, seduto, con il paesaggio che cambia mentre attraversi il centro del Giappone e ti avvicini alle montagne innevate del versante del Mar del Giappone. È un viaggio bello di per sé, da godersi dal finestrino.
Arrivi a Kanazawa nel primo pomeriggio. Dopo il check-in, la prima passeggiata la fai nel quartiere delle geishe di Higashi Chaya, con le case da tè in legno e le botteghe della foglia d'oro, di cui Kanazawa è la capitale. La luce del tardo pomeriggio d'autunno su queste strade è la cosa giusta con cui iniziare a conoscere la città.
La sera, la cucina di Kanazawa: pesce freschissimo del Mar del Giappone, sushi di alto livello, l'oden invernale. Una città piccola sa sorprendere a tavola.
Kanazawa è la città che i pacchetti di massa saltano, e per te è invece perfetta: è uno dei centri dove il Giappone del periodo Edo è rimasto quasi intatto, quello che hai studiato per la tesi e che qui puoi ancora camminare.
Il cuore della giornata è il Giardino Kenrokuen, considerato uno dei tre giardini più belli del Giappone. A fine novembre è nel pieno del koyo, e i giardinieri montano gli yukitsuri, le strutture di corde che proteggono gli alberi dalla neve: un'immagine tipicamente autunnale di questa città. Accanto c'è il Castello di Kanazawa con il suo parco.
Poi il quartiere samurai di Nagamachi, con i muri di fango e le residenze storiche, e il Mercato Omicho, dove i abitanti fanno la spesa da secoli, ottimo per un pranzo a base di pesce. Se ti va di alternare l'antico al contemporaneo, il Museo d'Arte Contemporanea del XXI Secolo è uno dei più famosi del Giappone: ritrovi qui, in piccolo, lo stesso dialogo tra tradizione e modernità che ami.
La mattina, prima di partire, un ultimo giro al Mercato Omicho per la colazione o un caffè. Poi il viaggio verso Kyoto, che dopo l'estensione della linea ad alta velocità richiede un cambio semplice: da Kanazawa Station prendi lo Hokuriku Shinkansen fino a Tsuruga Station, dove cambi (il trasferimento è pensato per essere veloce, con i binari uno sopra l'altro), e da lì il Limited Express Thunderbird fino a Kyoto Station. In tutto circa due ore.
Arrivi a Kyoto nel pomeriggio. Dopo il check-in, la prima esplorazione la fai nella zona di Kawaramachi e al Mercato Nishiki, la lunga galleria coperta con le bancarelle di cibo tradizionale di Kyoto. È un buon modo per assaggiare la città e capire dove ti trovi.
La sera, cena tranquilla tra Pontocho e Kawaramachi, lungo il fiume: è la Kyoto serale, discreta e raffinata.
Oggi realizzi un altro dei tuoi tre desideri: il Palazzo Imperiale di Kyoto, la residenza degli imperatori per oltre cinque secoli, prima che la capitale si spostasse a Tokyo. Sei nel luogo da cui è passata gran parte della storia e della letteratura che ami. L'ingresso è gratuito e non serve prenotare: puoi visitarlo liberamente oppure unirti a uno dei tour guidati gratuiti. Intorno, il grande parco di Kyoto Gyoen è splendido nei colori d'autunno. Calcola una mattinata con calma.
Nel pomeriggio, il Castello Nijo, che completa perfettamente la mattina imperiale: è la residenza a Kyoto degli shogun Tokugawa, il cuore del potere del periodo Edo che hai studiato. Cammina sui celebri "pavimenti dell'usignolo", costruiti per cigolare al passaggio e avvertire di eventuali intrusi, tra le stanze dipinte e il giardino. È il Giappone dei samurai al governo, raccontato dagli spazi in cui viveva.
Chiudi la giornata di nuovo verso il Nishiki e Kawaramachi, con la sera lungo il fiume.
Questa è la giornata dei templi, il tuo interesse più alto dopo i musei, vissuta nel momento migliore dell'anno. La passi nel quartiere collinare di Higashiyama, il più tradizionale di Kyoto, e la vivi indossando un kimono: noleggi la mattina e cammini tra le vie storiche di Sannenzaka e Ninenzaka come si faceva un tempo. È un'esperienza che a Kyoto, tra queste architetture, ha davvero senso.
Sali al Kiyomizu-dera, il tempio con la grande terrazza di legno affacciata sulla città, circondato dagli aceri rossi nel pieno del koyo. Attraversi il quartiere di Gion con le sue lanterne, e se hai tempo scendi al Fushimi Inari, il santuario dei mille torii rossi, gratuito e bellissimo da fotografare.
La sera resta a Higashiyama per una delle esperienze più memorabili del viaggio: le illuminazioni serali del foliage. A fine novembre diversi templi (Kiyomizu-dera, Kodai-ji, Eikan-do tra gli altri) aprono di sera e illuminano gli aceri: il rosso acceso contro il buio è qualcosa che a novembre non si vede altrove. È il regalo di aver scelto proprio questa stagione.
Oggi il viaggio tocca il suo cuore letterario. Da Kyoto Station prendi la JR Nara Line fino a Uji Station: meno di venti minuti e sei nel paese dove sono ambientati gli ultimi dieci capitoli del Genji Monogatari, i "capitoli di Uji". Per chi ama la letteratura del periodo Heian come te, è un pellegrinaggio.
Visiti il Museo del Genji Monogatari, il terzo dei tuoi luoghi irrinunciabili: ricostruisce con modelli, costumi e filmati il mondo di corte di Murasaki Shikibu e l'atmosfera dell'opera. Poco distante c'è la statua della scrittrice sul ponte di Uji, e il Byodo-in, il tempio con la Sala della Fenice che è patrimonio dell'umanità e che riconosci dalla moneta da dieci yen. Uji è anche la capitale del tè verde: fermati per un matcha vero, qui è il migliore del Giappone.
Nel pomeriggio torni in centro a Kyoto e, restando sul tema dell'immaginario giapponese, fai una tappa al Kyoto International Manga Museum: ricavato in una vecchia scuola, custodisce trecentomila volumi (incluse stampe del periodo Edo) e pareti intere di manga che puoi sfogliare liberamente. È il ponte tra la tua passione per la letteratura classica e quella per i manga.
Chiudi con una cerimonia del tè, un'esperienza lenta e rituale che completa perfettamente una giornata dedicata alla cultura tradizionale.
La giornata è dedicata ad Arashiyama, la zona a ovest di Kyoto, nel pieno dei suoi colori autunnali. Cammini nella celebre foresta di bambù, con la luce che filtra tra le canne, visiti il tempio Tenryu-ji e il suo giardino affacciato sulle montagne, uno dei più belli di Kyoto e magnifico in autunno, attraversi il ponte di Togetsukyo sul fiume. Se vuoi una vista dall'alto, il parco delle scimmie sulla collina la offre.
La sera la passi in un ryokan tradizionale, ed è il momento più tradizionale del viaggio, quello che completa il tuo desiderio di vivere il Giappone autentico. Stanza con tatami e futon, yukata, e soprattutto la cena kaiseki: molte portate servite una alla volta, ognuna presentata come un piccolo quadro, con le verdure di stagione, il pesce, e il wagyu che hai chiesto di provare, la carne che si scioglie in bocca. Se il ryokan ha l'onsen, è la chiusura perfetta di una giornata immersa nel foliage.
Dopo la colazione tradizionale del ryokan, lasci Kyoto. Il tragitto per Osaka è breve, meno di un'ora. Se il tuo giorno di trasferimento cade in un weekend o in un festivo, puoi prenderti una piccola esperienza in più: il Kyo Train Garaku, il treno panoramico della Hankyu, sei carrozze decorate con temi stagionali che evocano l'atmosfera di Kyoto (giardini, tatami, foglie d'acero), da Kyoto-Kawaramachi Station (stazione Hankyu, non JR) a Osaka-Umeda Station. Non serve prenotare, si sale liberamente e si paga la tariffa ordinaria. Se invece il tuo giorno è feriale, prendi un normale treno Hankyu sulla stessa tratta, con lo stesso prezzo e le stesse stazioni, semplicemente senza il design speciale.
Arrivi a Osaka nel pomeriggio. Dopo il check-in, la sera è il tuo primo impatto con Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso, i takoyaki fatti al momento, l'okonomiyaki sulla piastra. Dopo la Kyoto raccolta e tradizionale, questa è la modernità che pulsa, l'altra metà del dialogo che cerchi.
La mattina al Castello di Osaka, con il parco intorno ancora colorato d'autunno: la torre principale offre una bella vista sulla città.
Il resto della giornata lo giri quasi tutto a piedi. Il Mercato Kuromon, centocinquant'anni di storia e centinaia di metri di bancarelle coperte, è il paradiso dello street food che ami: sashimi tagliato al momento, spiedini di gamberi grigliati, ricci di mare. Poi la lunga galleria commerciale di Shinsaibashi, ottima per lo shopping e i souvenir. Per una vista panoramica, l'Umeda Sky Building con il suo osservatorio all'aperto è uno dei posti migliori al tramonto.
La sera torna a Namba e a Dotonbori: Osaka la sera dà il meglio, tra luci, cibo e la fama di città più diretta e allegra del Giappone.
Da Osaka-Namba Station prendi la linea Kintetsu fino a Kintetsu-Nara Station: circa quarantacinque minuti e arrivi nella prima capitale imperiale del Giappone, un concentrato di templi e storia.
Il Nara Park è un grande parco dove vivono liberi oltre mille cervi, che si avvicinano e aspettano i biscotti di riso venduti dalle bancarelle. Al centro c'è il Todai-ji, uno degli edifici in legno più grandi del mondo, che custodisce un Buddha di bronzo alto quindici metri: si entra, si alza lo sguardo, e si resta in silenzio. È patrimonio dell'umanità. Poco più su, il santuario di Kasuga Taisha con le sue migliaia di lanterne di pietra e bronzo, immerso nel bosco: a fine novembre i colori dell'autunno lo rendono ancora più bello.
La sera rientri a Osaka per l'ultima cena in Giappone: un altro giro di street food, oppure una cena più curata a base di carne se vuoi chiudere in bellezza.
L'ultima mattina la dedichi allo shopping di souvenir nella zona di Namba e Shinsaibashi: è il momento giusto per gli acquisti seri, quelli che hai rimandato apposta a fine viaggio. Poi da Nankai Namba Station prendi la linea Nankai fino a Kansai Airport Station, circa quarantacinque minuti, con arrivo in aeroporto tre ore prima del volo.
Sayonara.
Per gli spostamenti tra le città si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il tuo itinerario specifico. Nella tabella trovi ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo |
|---|---|---|---|
| Haneda → Ueno Haneda Airport Terminal 3 → Shinagawa Station (cambio) → Ueno Station |
Keikyu Airport Line + JR Yamanote Line | 40 min | €5 |
| Tokyo → Kanazawa Tokyo Station → Kanazawa Station |
Hokuriku Shinkansen (JR) | 2h 30min | €80 |
| Kanazawa → Kyoto Kanazawa Station → Tsuruga Station (cambio) → Kyoto Station |
Hokuriku Shinkansen + Limited Express Thunderbird (JR) | 2h | €40 |
| Kyoto → Uji (escursione a/r) Kyoto Station → Uji Station |
JR Nara Line (treno locale) | 17 min | €5 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Kyo Train Garaku (solo weekend/festivi) oppure treno Hankyu ordinario | 45 min | €5 |
| Osaka → Nara (escursione a/r) Osaka-Namba Station → Kintetsu-Nara Station |
Kintetsu Namba-Nara Line | 45 min | €10 |
| Osaka → Kansai (KIX) Nankai Namba Station → Kansai Airport Station |
Nankai Airport Express (o Limited Express Rapi:t) | 45 min | €10 |
Il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi sali su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass devi prendere lo Hikari, che è un po' più lento. Per questo viaggio specifico non conviene: con il volo di ritorno da Osaka non fai il lungo rientro verso Tokyo, quindi i pochi Shinkansen del tuo itinerario (Tokyo-Kanazawa e Kanazawa-Kyoto) costano nell'insieme meno del pass. I biglietti singoli ti fanno risparmiare circa €150. Se in futuro decidessi di usarlo, si acquista su japanrailpass.net: ti arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterri.
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggi ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile, quindi caricala in piccole quantità verso fine viaggio.
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, segui le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Selezioni la lingua, scegli l'importo (consiglio 2.000 yen per iniziare), paghi in contanti o carta, e la tessera esce.
Se atterri a Narita: trovi le stesse macchinette Welcome Suica davanti ai tornelli JR (Terminal 1 e 2·3), disponibili in inglese. In alternativa c'è il JR East Travel Service Center, uno sportello con personale allo stesso piano.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se hai un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, puoi creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Apri l'app Wallet, tocca il pulsante "+" in alto a destra, seleziona "Carta trasporti", scegli "Suica", scegli un importo iniziale e conferma con Apple Pay. La Suica è nel telefono: appoggi il telefono ai tornelli come faresti con la tessera. Funziona anche senza internet, con il telefono in standby, e volendo anche su Apple Watch.
Quanto caricare: parti con 2.000-3.000 yen e ricarica quando scendi sotto i 1.000 yen. Puoi ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure, se hai la Suica su iPhone, direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenota in anticipo su Klook. Per i trasporti intercity con posto (gli Shinkansen e il Thunderbird della tabella sopra), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così hai tutto pronto, sai già su quale treno sali, e non devi pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza. Le tratte brevi come Kyoto-Uji, Osaka-Nara e il Kyo Train Garaku non richiedono prenotazione: si sale e si appoggia la Suica.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferisci più flessibilità, puoi comprare i biglietti direttamente in stazione: vai agli sportelli JR, mostri la destinazione e la data, e ti stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che a fine novembre, che è alta stagione per il foliage, il treno all'ora esatta che volevi potrebbe essere pieno e devi prendere quello successivo. Se scegli questa strada, la frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.
Questa è la stima di spesa a persona, esclusi i voli internazionali. Rientra comodamente nel budget che avevi indicato, e ti lascia margine per lo shopping di souvenir e per gli assaggi di street food, che sono spese che dipendono molto da te.
| Alloggi (14 notti, da prenotare) | €1.344 |
| Biglietti treni e transfer aeroporto | €155 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Cibo (15 giorni) | €585 |
| Attività, ingressi ed esperienze | €299 |
| Assicurazione completa | €100 |
| Totale stimato | €2.573 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del tuo viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i tuoi condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai tuoi gusti.
Il tocco personale al tuo itinerario. Questa guida è il tuo catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usala prima della partenza. Prenditi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterai. Se trovi un negozio, una libreria o un'esperienza che ti ispira, aggiungila al tuo GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferisci la libertà? Se ami esplorare seguendo il flusso del momento, puoi anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui hai due modi diversi per muoverti, a seconda della tua personalità:
L'Esploratore Spontaneo: apri la guida direttamente sul posto quando inizi ad avere fame. Cerca la zona in cui ti trovi e vai a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non vuoi perdere neanche un minuto, usa la guida prima di partire. Segnati i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal tuo itinerario. Così, una volta in Giappone, saprai già esattamente verso quale insegna dirigerti.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Il Palazzo Imperiale di Kyoto e il Santuario di Yasukuni sono addirittura gratuiti. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e te le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kanazawa, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usa Google Maps. Non ti do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Ti dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e ti propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sai qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove devi andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Apri Google Maps, scrivi il nome di quel posto nella barra di ricerca, tocca "Indicazioni", e seleziona l'icona del treno o della metro. Segui le indicazioni passo passo: ti dice persino da quale uscita della stazione uscire.
Preparati prima di partire: scarica l'app Google Maps se non ce l'hai già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrai bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tieni sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passi davanti a un kombini e sei sotto i 5.000 yen, preleva 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne hai bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e a Osaka i bus sono utili per raggiungere alcuni templi e quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al tuo numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a te che lo fa, basta osservarlo una volta.
A Osaka: il funzionamento è simile, e in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps ti dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola per non trovarti mai bloccato è semplice: prima scrivi la frase, poi vai dall'operatore. Non allo sportello sotto pressione: da parte, con calma, scrivi la frase su Google Translate, poi mostri lo schermo. Scrivi frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riesci a comprare il biglietto: scrivi "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usa il nome della città, non quello del tempio.
Non sai da quale binario parte il treno: scrivi "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivi "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il tuo paracadute. Copiale nelle note del telefono prima di partire. Quando ne hai bisogno, copia la frase, incollala su Google Translate, traduci in giapponese, e mostra lo schermo.
Cambia solo le parti tra parentesi quadre. Traduci in giapponese con Google Translate, mostra lo schermo, aspetta.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare la valigia su treni e metro, la mandi avanti e viaggi solo con uno zaino.
Come funziona: vai alla reception del tuo hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dici "Takkyubin please" e ti danno un modulo da compilare. Scrivi il tuo nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegli la data di consegna, paghi circa €15-20 per valigia, e loro fanno tutto il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel tuo viaggio: la tratta più comoda è Kyoto-Osaka (Giorno 12), così ti godi il trasferimento e l'arrivo a Osaka senza pensare alle valigie, soprattutto se prendi il Kyo Train Garaku. È utile anche il giorno del ryokan: puoi mandare avanti la valigia grande a Osaka e passare la notte in ryokan con il solo stretto necessario.
Con i tuoi interessi (musei, libri, manga, souvenir, tradizione) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine. Alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo lì.
Libri e manga: Jimbocho a Tokyo per i libri usati e le stampe antiche, Akihabara e Nakano Broadway per i manga, le rarità e le edizioni giapponesi. Da Mandarake trovi volumi fuori catalogo che a casa non si vedono.
Artigianato e tradizione: a Kanazawa gli oggetti in foglia d'oro e la ceramica, a Uji e Kyoto il tè matcha sfuso nei negozi specializzati (quello di Uji è il migliore del Giappone), i tenugui, gli asciugamani decorati in cotone, leggeri e bellissimi. Per le stampe artistiche, Kyoto e i mercati dei templi sono ottimi.
La strategia: nei primi giorni esplori e capisci cosa vuoi. Gli acquisti seri falli verso la fine, a Osaka l'ultimo giorno. Nei grandi negozi, porta il passaporto alla cassa: sopra una certa soglia hai l'esenzione dall'IVA per i turisti stranieri.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Porta da casa quello che usi normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro, e tutti i medicinali personali che assumi abitualmente. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque, ottima qualità.
È il momento del koyo, il foliage autunnale, la ragione per cui hai scelto queste settimane. Le temperature di giorno stanno tra gli 8 e i 16 gradi, la sera scendono e a Kanazawa e Kyoto può fare piuttosto freddo. Porta strati, una giacca calda e qualcosa per la pioggia leggera. Il sole tramonta presto, verso le cinque del pomeriggio: programma le foto e i giardini nelle ore di luce, e goditi le sere con le illuminazioni dei templi.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il consiglio è questo: arriva tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e vai direttamente al banco del check-in. Tanto devi andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, metterti tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a te. Sei sicuro, sei tranquillo, non rischi nulla.
Molti voli dall'Italia al Giappone prevedono uno scalo in Cina (Pechino, Shanghai, Guangzhou). Se è il tuo caso, niente panico: è una procedura standard.
Cosa succede allo scalo: scendi dall'aereo, passi di nuovo i controlli di sicurezza, e raggiungi il gate del secondo volo. Segui le indicazioni "Transfer" o "Connecting Flights", sempre ben segnalate anche in inglese.
I bagagli non ti riguardano: le valigie in stiva vengono trasferite automaticamente dalla compagnia aerea dal primo al secondo volo. Non devi ritirarle allo scalo. Le ritrovi al nastro all'arrivo in Giappone. Lo smarrimento sui voli con scalo è raro: oltre il 99% dei bagagli arriva senza problemi, e il Giappone è tra i paesi con i tassi più bassi al mondo.
Prima di partire: attacca fuori dalla valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono ed email. Grande e chiaro. Se la valigia si separa da te, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarti.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Resta nella zona bagagli e vai al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostra il baggage claim tag, l'etichetta adesiva che ti hanno dato al check-in in Italia (conservala sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al tuo hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando hai scritto che questo viaggio è "un sogno che perdura dalla stesura della mia tesi di laurea sul Giappone Edo" e che vuoi vivere "il dialogo tra tradizione e modernità che tanto affascina del modus vivendi nipponico", quelle frasi hanno guidato ogni scelta che hai visto in questo documento.
Hai messo la letteratura del periodo Heian al centro della tua vita di lettore. Per questo il viaggio non si ferma alle attrazioni da cartolina: include Uji e il Museo del Genji Monogatari, uno dei tre luoghi che hai indicato come irrinunciabili, dove sono ambientati gli ultimi capitoli dell'opera. Camminare lì, dopo averla letta, è la differenza tra vedere e capire.
Hai studiato il Giappone Edo per la tua tesi. Per questo trovi il Castello Nijo a Kyoto, residenza degli shogun Tokugawa, e soprattutto Kanazawa, la città che i tour di massa saltano ma dove il Giappone del periodo Edo è rimasto quasi intatto: i quartieri delle geishe, quello dei samurai, i mercati frequentati dagli abitanti. È il passato che hai studiato, ancora vivo da attraversare a piedi.
Hai indicato i musei come il tuo interesse più alto in assoluto. Per questo trovi il Tokyo National Museum, i musei di Ueno, il Museo del XXI Secolo a Kanazawa, il Museo del Genji, il Museo del Manga: coperti più volte, in ogni città, non come elenco da spuntare ma con il tempo per viverli.
Il Palazzo Imperiale di Kyoto e il Santuario di Yasukuni erano tra i tuoi tre luoghi irrinunciabili. Ci sono entrambi, in giorni pensati apposta perché siano aperti e comodi da raggiungere, e attorno ho costruito le cose che ami: Yasukuni sta nella stessa giornata delle librerie di Jimbocho e di Akihabara che avevi chiesto.
Hai scritto di voler fare colazione in un kissaten e di visitare Yanaka. Sono entrambi nel Giorno 2, uno accanto all'altro, perché la Yanaka autentica e i suoi caffè storici vanno vissuti insieme, con calma, al mattino.
Sei legato all'autunno giapponese come stagione. Per questo le date sono calibrate perché tu sia a Kyoto proprio nel picco del koyo di fine novembre, con le illuminazioni serali dei templi, e a Kanazawa quando il Kenrokuen è al massimo. È il regalo che questa stagione fa a chi la sa scegliere.
Hai chiesto il kimono, il wagyu e il ryokan. Li ho messi insieme dove hanno più senso: il kimono tra le vie storiche di Higashiyama, il ryokan e la cena kaiseki con il wagyu la notte di Arashiyama, nel pieno del foliage. Tre desideri in due giornate che ricorderai.
È il tuo primo viaggio da solo. Per questo il ritmo è costruito per essere sostenibile: giorni leggeri agli arrivi e ai cambi di città, buffer di tempo libero ogni giorno, mai troppe giornate intense di fila. Un viaggio da vivere, non da sopportare, con lo spazio per la crescita personale che hai detto di cercare.
Questo è il tuo viaggio, Angelo. Il tracciato è qui. Il resto lo scopri camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il tuo ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampala o screenshottala. Quando hai spuntato tutto, sei pronto.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerai tra i templi di Kyoto, quando ti siederai davanti a un giardino zen, quando guarderai un artigiano lavorare in silenzio a Kanazawa, quelle scene avranno un significato diverso se conosci già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entri nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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