Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio è "un sogno che avete sempre desiderato", il regalo per i quarant'anni che festeggiate insieme, e che sperate di portare a casa "la conoscenza di una cultura che vi ha sempre affascinato". Queste frasi hanno guidato ogni scelta di questo documento.
Non è un itinerario generico: è pensato per una famiglia di quattro persone, con due bambini di otto e quattro anni, dove la voglia di templi e cultura vera convive con l'amore per i videogiochi, i Pokémon e One Piece, e dove Disney è una tappa che aspettate da tempo.
Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivate a Tokyo, scendete a Kyoto per il cuore culturale del Giappone, fate un salto a Nara in giornata, e chiudete partendo dall'aeroporto di Osaka Kansai. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag. Lo Shinkansen Tokyo-Kyoto e i transfer da e per gli aeroporti sono già inclusi nel vostro pacchetto, quindi gli spostamenti pesanti sono già risolti.
| Città | Date | Notti | Alloggio prenotato |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 29 lug – 2 ago | 4 | Hotel Villa Fontaine Tokyo-Shiodome |
| Kyoto | 2 ago – 5 ago | 3 | Hotel Monterey Kyoto |
Nara non compare come tappa con pernottamento perché la si visita comodamente in giornata da Kyoto, quarantacinque minuti di treno. È il modo migliore di viverla: si va la mattina, si passa la giornata con i cervi e i grandi templi, e si torna la sera senza perdere una notte preziosa a Kyoto.
Gli alloggi sono già prenotati, quindi questa sezione non serve per scegliere dove dormire. Serve per capire dove siete, cosa trovate fuori dalla porta e come muovervi da lì. È una cosa che fa differenza nel modo in cui si vive una città.
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. I vostri due alloggi sono entrambi in zone centrali e ben collegate: eccovi spiegato perché.
Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora e mezza abbondante), il transfer privato già prenotato vi porta direttamente in hotel a Shiodome, senza il pensiero delle valigie e dei cambi con due bambini. Il vostro primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino, mentre le case lasciano il posto ai grattacieli di Tokyo.
Siete una famiglia che arriva da un volo lungo e con il fuso orario addosso: questa prima giornata è volutamente leggera. Appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta. Ginza è a pochi minuti e la sera si illumina, e il giardino di Hamarikyu è lì vicino se volete un primo assaggio di verde giapponese prima di cena.
La sera, la cosa più semplice è la più giusta: un ramen o un piatto caldo in uno dei tanti locali attorno all'hotel. I bambini mangiano, voi vi guardate intorno, e poi tutti a dormire presto. Domani comincia il Giappone vero.
Oggi è la giornata che i bambini aspettano, e anche voi. Ci si muove tutti nella stessa zona, la parte ovest di Tokyo, così non si perde tempo negli spostamenti. L'ordine della giornata è costruito attorno a due cose: il caldo di agosto e il tramonto.
La mattina, quando l'aria è ancora respirabile, si comincia dal Santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta silenziosa nel cuore della città: un cammino pianeggiante e ombreggiato, il contrasto più bello che Tokyo sa offrire. All'uscita, a due passi, c'è Harajuku con la via Takeshita, una strada stretta e coloratissima piena di crêpe, dolci assurdi e negozi: i bambini si divertono moltissimo, e le foto vengono da sole.
Nel pomeriggio, nelle ore più calde, si sta al chiuso e al fresco, ed è proprio qui che arriva la parte che vostro figlio aspetta. Il cuore è Shibuya PARCO, e in particolare il suo sesto piano, un piccolo paradiso per chi ama videogiochi e manga. Qui c'è il Nintendo Tokyo, l'unico negozio ufficiale Nintendo della città: è il modo di vivere il mondo di Super Mario senza andare agli Universal Studios, esattamente come avete chiesto. Sullo stesso piano trovate il Pokémon Center Shibuya, con un Mewtwo a grandezza naturale che accoglie all'ingresso, e il Jump Shop, pieno di One Piece, Dragon Ball e Naruto. A pochi passi, dentro il centro Shibuya109, c'è anche il Mugiwara Store, il negozio ufficiale di One Piece con un Rufy a grandezza reale all'entrata.
Verso le 18:00 si sale. Lo Shibuya Sky è la terrazza panoramica in cima allo Shibuya Scramble Square, a duecentoventinove metri, proprio sopra il famoso incrocio di Shibuya dove centinaia di persone attraversano insieme da ogni direzione. È esattamente quello che avevate messo tra i vostri desideri, le due cose nello stesso posto: l'incrocio e la vista dall'alto. A fine luglio il sole tramonta verso le 18:45, e la fascia da prenotare è quella delle 18:00-18:15: si arriva con la luce dorata, si resta mentre le luci si accendono e l'incrocio si illumina sotto di voi. Non c'è limite di tempo una volta entrati.
La sera si cena lì, senza spostarsi: Shibuya è piena di locali e street food, e dopo la terrazza nessuno ha voglia di prendere un altro treno.
Oggi è il giorno di Disney, una giornata intera dedicata solo a questo. Ho scelto un giorno feriale apposta: in estate i parchi sono comunque pieni, ma il venerdì è più gestibile del fine settimana.
Per l'età dei vostri bambini, otto e quattro anni, il consiglio è il Tokyo Disneyland: è il parco più classico, con le attrazioni, i personaggi e le parate più adatte ai piccoli. Se invece volete qualcosa di più scenografico, il Tokyo DisneySea ha aperto di recente la nuova area Fantasy Springs, dedicata a Frozen, Rapunzel e Peter Pan, ed è spettacolare: è la vostra alternativa, se preferite. In entrambi i casi si tratta di una giornata piena, dalla mattina alla sera, con la parata serale e le luci a chiudere in bellezza.
Oggi si vede l'altra faccia di Tokyo, quella tradizionale al mattino e quella dei videogiochi al pomeriggio, restando sempre nella parte est della città.
Si comincia da Asakusa, il quartiere più antico di Tokyo, con il Tempio Sensō-ji e la sua grande lanterna rossa. La via Nakamise che porta al tempio è una fila di bancarelle di street food e artigianato: dolcetti caldi, spiedini, souvenir tradizionali. È il posto giusto per il cibo di strada che amate, e per le foto che porterete a casa. Calcolate una mattinata tranquilla, con una pausa al fresco nelle ore più calde.
Nel pomeriggio, poche fermate di distanza, Akihabara: il quartiere dei videogiochi, dell'elettronica e degli anime. Sale giochi su più piani, negozi di figurine, manga e retrogaming. È il posto dove perdersi un paio d'ore tra vecchie console e nuove uscite.
La sera si scende verso la baia, che è dalla parte del vostro hotel e quindi non allunga la strada. Prima tappa Odaiba, l'isola artificiale nella baia di Tokyo, dove davanti al centro DiverCity troneggia il Gundam Unicorn a grandezza naturale, alto quasi venti metri, che a intervalli si illumina e si trasforma con musica e luci. È gratis, si guarda dalla strada, e per due bambini è uno di quei momenti che restano. Ci si arriva con la linea sopraelevata Yurikamome da Shimbashi, a un passo dall'hotel: il viaggio, tutto vetrate sulla baia e sul Rainbow Bridge, è già mezza attrazione.
Poi, poco distante a Toyosu, teamLab Planets: un museo di arte digitale immersiva dove si cammina scalzi dentro l'acqua, tra giardini di fiori proiettati e stanze di luce infinita. Non si guarda, ci si entra dentro. È al chiuso, è fresco, ed è probabilmente l'esperienza che Giulia e suo fratello ameranno di più a Tokyo. Si prenota online sul sito ufficiale teamlab.art scegliendo la fascia oraria.
Oggi cambiate città, e lo fate con il treno più famoso del Giappone. Lo Shinkansen da Tokyo Station a Kyoto Station impiega poco più di due ore: vi sedete, i bambini guardano il paesaggio scorrere veloce, e se siete fortunati con il cielo il Monte Fuji appare sulla destra poco dopo la partenza. È un viaggio che è già parte dell'esperienza.
Arrivate a Kyoto intorno a mezzogiorno. Dopo il check-in al Monterey, avete il pomeriggio davanti, e qui potete scegliere tra due strade, a seconda di quanta energia vi resta dopo il treno.
La versione tranquilla: il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro. È un tempio interamente ricoperto di foglia d'oro che si specchia su uno stagno, e visivamente è probabilmente la cosa più impressionante di Kyoto. La visita è breve, il percorso è un anello di venti minuti su un sentiero facile, quindi si fa benissimo anche con i bambini stanchi. Rientrate in centro per l'ora di cena senza aver forzato niente.
La versione piena: Arashiyama. È il quartiere a ovest di Kyoto, e vale mezza giornata: la celebre foresta di bambù, con i fusti altissimi che filtrano la luce, il ponte Togetsukyo sul fiume, e per chi ha voglia di camminare un po' in salita, il parco delle scimmie di Iwatayama, dove i macachi girano liberi e dall'alto si vede tutta Kyoto. Con due bambini è una giornata bellissima ma impegnativa: sceglietela solo se il viaggio in treno vi ha lasciato riposati.
In entrambi i casi, la sera si rientra in centro. Il Mercato Nishiki, a pochi passi dall'hotel, è la "cucina di Kyoto": quattrocento metri coperti di bancarelle con tofu, dolci di riso, spiedini, tè matcha in ogni forma. Poi una passeggiata nella zona di Pontocho e Kawaramachi, i vicoli illuminati lungo il fiume, e una cena tranquilla. Kyoto la sera ha un ritmo diverso da Tokyo, più raccolto: godetevelo.
Questa è la giornata più giapponese del viaggio, quella che avete sognato quando avete scritto di voler conoscere una cultura che vi affascina da sempre.
Si parte presto, alla mattina fresca, dal Fushimi Inari Taisha, il santuario dei mille torii rossi che si arrampicano sulla collina. Andarci presto significa evitare il caldo e la folla, e trovare quella luce che filtra tra un torii e l'altro: è uno degli spot fotografici più belli del Giappone, e i bambini si divertono a camminare sotto i portali arancioni. Con i piccoli non serve salire fino in cima: i primi tratti sono già i più suggestivi.
A metà giornata, nelle ore più calde, si sta al fresco dentro una machiya, la casa tradizionale in legno di Kyoto: è il momento della cerimonia del tè, il rito lento e silenzioso che è il cuore dell'ospitalità giapponese. La casa da tè scelta è WOM – Way of Matcha, e la scelta non è casuale: quasi tutte le cerimonie del tè di Kyoto non ammettono bambini sotto i 6 o 7 anni, mentre qui non c'è nessuna età minima e Giulia può partecipare insieme a voi. La sessione è in stanza privata, si svolge in inglese, viene adattata al ritmo dei bambini, si indossa un haori, si macina il tè con la macina di pietra e si prepara il proprio matcha, accompagnato dai dolci di stagione. Sono in zona Kamigyo, aperti tutti i giorni dalle 11:00 alle 18:30.
Nel pomeriggio ci si sposta a Higashiyama per la parte che avete sognato: si indossa il kimono (i noleggi della zona vestono anche i bambini, senza limiti di età), si passeggia tra le vie tradizionali di Sannenzaka e Ninenzaka, e si sale al Tempio Kiyomizu-dera con la sua terrazza di legno sospesa sulla città. Con il kimono addosso e la luce che cala, sono le fotografie che porterete a casa per sempre.
La sera, la cena che vi siete promessi: il wagyu, la pregiata carne giapponese. Non serve un ristorante di lusso, come avete giustamente detto: un buon locale di yakiniku, dove si griglia la carne al tavolo, o un menù dedicato, vi fa vivere l'esperienza al punto giusto, con i bambini che partecipano alla cottura.
Quarantacinque minuti di treno da Kyoto e arrivate in un posto che i bambini ricorderanno per sempre.
Nara Park è un grande parco dove vivono liberi oltre mille cervi semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, si inchinano per avere i biscotti (gli shika senbei) che vendono le bancarelle. Per due bambini di otto e quattro anni, l'effetto è pura magia. Andate al mattino, quando il parco è più fresco e i cervi più tranquilli.
Dopo i cervi, il Tempio Tōdai-ji: uno degli edifici in legno più grandi del mondo, che custodisce un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e per un attimo non si dice niente. È patrimonio dell'umanità. Se i bambini hanno ancora energie, il Santuario Kasuga Taisha con le sue migliaia di lanterne vale un'altra passeggiata.
Al rientro, una sosta che vale il biglietto: Uji. Si trova esattamente sulla stessa linea che riporta a Kyoto, quindi non è una deviazione: si scende, si visita e si risale sul treno successivo. Uji è la capitale mondiale del matcha, e lo si sente appena si scende dal treno, perché l'aria profuma di tè tostato: qui il matcha si beve, ma si mangia anche, nei gelati, nei dolci e nella soba verde. E qui c'è il Byodo-in, il tempio della Fenice, uno dei più belli del Giappone: quello raffigurato sulla moneta da 10 yen, che potrete confrontare dal vivo, monetina alla mano, con i bambini. Un'ora e mezza è sufficiente.
Si rientra a Kyoto per la sera, con le gambe stanche e la sensazione di aver visto due Giapponi diversi nella stessa giornata.
L'ultima mattina in Giappone è leggera, ma c'è tempo per un ultimo regalo ai bambini. Dopo il check-out, il Museo Ferroviario di Kyoto è la chiusura perfetta: è vicinissimo alla stazione centrale (quindi non vi allontanate mai dal punto da cui partirà il transfer), è tutto al chiuso e climatizzato, ed è enorme. Ci sono cinquantatré treni veri da salire e attraversare, dalle vecchie locomotive a vapore fino a uno Shinkansen aperto, i simulatori di guida, e una terrazza panoramica da cui si vedono passare i treni veri sulla linea sotto. Per un bambino di otto anni è il paradiso, e per Giulia è tutto grande, colorato e da toccare.
Se preferite invece qualcosa di più calmo, un ultimo giro nel centro di Kyoto va benissimo: gli acquisti dei souvenir che mancano, un dolce al matcha, magari un ultimo tempio vicino. Niente zone lontane, per non rischiare con i tempi del volo.
Nel primo pomeriggio il transfer privato già prenotato vi porta all'aeroporto di Osaka Kansai, in tempo per il volo delle 18:40. La regola è arrivare in aeroporto circa tre ore prima, quindi verso le 15:40: il transfer è pensato per questo.
Sayonara.
La parte più impegnativa dei trasporti è già risolta: lo Shinkansen Tokyo-Kyoto e i transfer da e per gli aeroporti sono già inclusi nel vostro pacchetto. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni esatte. L'unico spostamento che gestite sul posto è la breve escursione a Nara, che costa pochi euro e non richiede nessuna prenotazione.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico il JR Pass non ha alcun senso: lo Shinkansen Tokyo-Kyoto e i transfer aeroportuali sono già pagati, e l'unico spostamento rimasto è la breve tratta per Nara. Il pass vi costerebbe molto più di quello che spenderete davvero. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Narita → Tokyo (Shiodome) Transfer privato dall'aeroporto all'hotel |
Transfer privato (già prenotato) | circa 1h 30min | incluso |
| Tokyo → Kyoto Tokyo Station → Kyoto Station |
Tokaido Shinkansen (JR) | 2h 15min | incluso |
| Kyoto → Nara → Uji → Kyoto Kyoto Station → Nara Station, ritorno con sosta a Uji Station |
JR Nara Line (treno locale) | 45 min per tratta | €15 |
| Kyoto → Osaka Kansai Transfer privato dall'hotel all'aeroporto |
Transfer privato (già prenotato) | circa 1h 30min | incluso |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio). I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis su tutti i treni: il vostro bimbo di quattro anni non paga, per l'altro serve la tessera.
A Narita: appena superata l'immigrazione e ritirati i bagagli, seguite le indicazioni per i treni JR. Troverete le macchinette Welcome Suica (con la scritta "Welcome Suica" in alto, disponibili in inglese) proprio davanti ai tornelli JR, sia al Terminal 1 che al Terminal 2·3. Sono il metodo più veloce: selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce. Se le macchinette hanno coda o problemi, andate al JR East Travel Service Center (sportello con personale, stesso piano, vicino ai tornelli). Mostrate il passaporto e chiedete la Welcome Suica.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby, e se avete un Apple Watch potete trasferirla anche lì.
Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen a testa e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure, se avete la Suica su iPhone, direttamente da Wallet.
Per gli spostamenti dentro Tokyo, Kyoto e Nara non serve prenotare nulla. Si sale, si appoggia la Suica al tornello, si scende. Fine. Il vostro alleato è Google Maps, che vi dice esattamente quale treno, metro o bus prendere, da quale stazione e a quale binario (ne parlo meglio nei consigli pratici).
Voli, alloggi, Shinkansen Tokyo-Kyoto, transfer aeroportuali, trasporto bagagli e assicurazione sono già pagati. Quello che segue è quello che spenderete sul posto, per cibo, trasporto locale ed esperienze. Le cifre sono a persona, calcolate su un adulto: i bambini, soprattutto il più piccolo, spendono meno su molte voci (treni gratis sotto i 6 anni, ingressi ridotti a Disney e nei musei), quindi il totale reale della famiglia sarà inferiore alla semplice somma per quattro.
| Escursione a Nara e Uji (treno) | €15 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Cibo (8 giorni) | €320 |
| Attività ed esperienze | €329 |
| Totale stimato a persona | €754 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Nara), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo. Se vi scrivo "prendete quella linea da quella stazione" e quel giorno c'è un problema, restate bloccati con un'informazione sbagliata. Google Maps ricalcola il percorso in trenta secondi.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni" e selezionate l'icona del treno/metro. Google Maps vi mostra dove andare, quale linea prendere, dove cambiare e persino da quale uscita della stazione uscire. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto i bus sono fondamentali per raggiungere i templi e i quartieri fuori dalla metro.
Il funzionamento è semplice: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta. In ogni caso, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
I giapponesi sono gentilissimi con i turisti. La strategia per non trovarsi mai bloccati è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non allo sportello sotto pressione: da parte, con calma, scrivete la frase su Google Translate, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
La IC card è bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
Il Giappone è sorprendentemente pratico con i bambini piccoli. Stazioni e grandi magazzini hanno stanze cambio e aree allattamento segnalate con il simbolo "Baby Room" (赤ちゃん休憩室), e i kombini hanno i fasciatoi. Il passeggino, utile soprattutto per il vostro bimbo di quattro anni nelle giornate lunghe, funziona quasi ovunque: le uniche eccezioni sono alcune scale dei templi più antichi, dove va preso in braccio, e i tratti in salita di Fushimi Inari, dove comunque con i piccoli non si sale fino in cima.
Il ritmo di questo viaggio è costruito apposta: nessuna giornata è davvero intensa, i trasferimenti sono leggeri, e c'è sempre spazio per una pausa. In agosto fa caldo, quindi le ore centrali sono pensate per stare al fresco, dentro un tempio, un museo o un locale. Quando sentite che i bambini hanno bisogno di fermarsi, fermatevi: il GiappoPlan è una guida, non un contratto. Ricordate che il più piccolo viaggia gratis su tutti i treni.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente. Con due bambini, sono anche la soluzione salva-giornata per una merenda o una colazione veloce.
Nel vostro caso il trasporto dei bagagli tra un hotel e l'altro è già previsto nel pacchetto, quindi non dovete organizzare nulla: le valigie vi seguono e voi viaggiate leggeri nei trasferimenti. È una comodità enorme con due bambini, perché il giorno del cambio città vi muovete con solo uno zaino.
Per cultura generale: il servizio che rende possibile tutto questo si chiama Takkyubin, la spedizione di bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Se un giorno voleste spedire qualcosa in autonomia (per esempio gli acquisti di troppo verso l'aeroporto), qualsiasi reception d'hotel o kombini vi aiuta a farlo in pochi minuti.
Con le vostre passioni (videogiochi, Pokémon, One Piece, anime, souvenir) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine.
Per Pokémon, Nintendo e One Piece: il piano che vale il viaggio è Shibuya PARCO, sesto piano, con Nintendo Tokyo, Pokémon Center e Jump Shop uno accanto all'altro, più il Mugiwara Store di One Piece a Shibuya109. Qui trovate gadget ed edizioni che in Italia non esistono. Il Pokémon Center ha magliette e peluche in esclusiva.
Per videogiochi e tecnologia: Akihabara è il regno. Super Potato per il retrogaming, i negozi di figurine su più piani, e le grandi catene come Yodobashi Camera e BIC Camera per l'elettronica, con esenzione IVA per i turisti: portate il passaporto alla cassa e risparmiate.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake), il tè matcha sfuso nei negozi di Kyoto, e i tenugui, gli asciugamani decorati in cotone, leggeri e bellissimi.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete, gli acquisti seri fateli verso la fine. Quasi tutto lo ritrovate, quindi non serve comprare tutto il primo giorno.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente: in particolare con due bambini è importante avere i medicinali giusti senza doverli cercare.
Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro, e i medicinali specifici che usate. Per i bambini, portate quello che il pediatra vi ha già consigliato per i viaggi: antipiretico in gocce o sciroppo, qualcosa per le irritazioni cutanee, cerotti pediatrici. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Agosto è il mese più caldo e umido: temperature tra i 30 e i 37 gradi di giorno, afa anche la sera. Vestitevi leggeri e traspiranti, portate cappellini per i bambini, crema solare, e un ventaglio o un ventilatorino a mano (li vendono ovunque). La regola d'oro è idratarsi spesso e sfruttare le ore centrali per le attività al coperto e i templi ombreggiati. Ci può essere qualche acquazzone breve: un ombrellino pieghevole in borsa è utile.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi. Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se per qualsiasi motivo la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco "Lost & Found" o "Baggage Service" (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva ricevuta al check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo viaggio è "un sogno che avete sempre desiderato" e il regalo per i vostri quarant'anni, quella frase ha guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete detto che i templi e i santuari sono la cosa che vi sta più a cuore. Per questo li trovate dovunque e con il tempo giusto per viverli: il Sensō-ji di Tokyo, il Meiji Jingu nella foresta, i mille torii di Fushimi Inari, il Kiyomizu-dera sospeso sulla città, e i grandi templi di Nara con il Buddha gigante. Non un elenco da spuntare, ma un filo che attraversa tutto il viaggio.
Avete scritto che volete conoscere una cultura che vi affascina da sempre. Per questo la giornata di Kyoto ruota attorno al kimono e alla cerimonia del tè, esattamente il "rito del tè con il kimono" che avevate chiesto: il modo più diretto per entrare dentro la cultura, non solo guardarla.
Vostro figlio è appassionato di Pokémon e One Piece, e amate i videogiochi. Per questo la mattinata di Shibuya è costruita attorno al sesto piano del PARCO, dove Nintendo Tokyo, il Pokémon Center e i negozi di One Piece sono tutti insieme. È il mondo che ama, tutto in un posto solo.
Avete chiesto le esperienze Nintendo e Super Mario, ma senza andare agli Universal. Per questo la vostra esperienza Nintendo è il Nintendo Tokyo, l'unico negozio ufficiale della città, dove si respira quel mondo senza mettere piede in un parco a tema che avete escluso.
Disney era tra i vostri desideri. Per questo ha una giornata intera dedicata, in un giorno feriale per trovare meno folla, con il parco più adatto all'età dei bambini.
Avete messo tra le cose da fare l'incrocio di Shibuya e la vista dall'alto da un grattacielo. Le trovate insieme, nello stesso posto: lo Shibuya Sky, proprio sopra l'incrocio più famoso del mondo.
Viaggiate con due bambini di otto e quattro anni, in piena estate. Per questo non c'è nemmeno una giornata davvero intensa: i trasferimenti sono leggeri, le ore calde sono pensate per stare al fresco, e ogni giornata ha spazio per fermarsi. Il ritmo è costruito per una famiglia vera.
Questo è il vostro viaggio, Annalisa. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o fatene uno screenshot. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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