⛩️
Viaggio di coppia · 9–28 maggio 2027 · 20 giorni / 18 notti

GiappoPlan
Chiara & Andrea

Tokyo · Hakone · Kyoto · Osaka
Templi e santuari, dai diecimila torii di Fushimi Inari a Nikko Street food e mercati, da Ameyoko a Dotonbori Il Monte Fuji in tranquillità e un onsen tutto vostro a Hakone Akihabara, il Gundam e il mondo di anime e manga Lunghe camminate per perdervi nei quartieri

Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.

Avete scritto che questo è "il viaggio dei sogni", la vostra prima volta in Giappone, e che lo volete vivere "con calma, senza tour de force", camminando e perdendovi nei dettagli. Avete anche detto una cosa che ho preso alla lettera: niente fretta, niente giornate da spuntare una dopo l'altra.

Ho costruito questo GiappoPlan attorno a quello, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per due persone alla prima volta in Giappone, che amano camminare (l'avete messo a 9 su 10), che vanno matti per templi, street food, mercati e shopping, e che vogliono un viaggio comodo e rilassato con i suoi momenti speciali, dal Fuji all'onsen privato fino al Gundam.

Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarsi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

Una nota sulle date: questo piano è costruito per la primavera giapponese (metà-fine maggio) e per 20 giorni. Le date che vedete sono indicative, perché i voli non sono ancora prenotati. Una volta acquistati i biglietti, il Giorno 1 diventa il vostro giorno di partenza e tutto il resto segue in sequenza. Se le date si spostano di qualche giorno non cambia nulla: le attività, le zone e i consigli restano validi per tutta la stagione.
⛩️

Il vostro itinerario

Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivate a Tokyo, scendete verso le montagne di Hakone per il Fuji e l'onsen, vi immergete nel cuore culturale a Kyoto, e chiudete con l'energia e lo street food di Osaka, da dove ripartite. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag.

Città Date Notti Focus
Tokyo 10–16 mag 6 Quartieri, templi, anime e tech; escursioni a Nikko e Kamakura
Hakone 16–18 mag 2 Monte Fuji in tranquillità e onsen privato
Kyoto 18–25 mag 7 Fushimi Inari, Higashiyama, Arashiyama; escursione a Nara
Osaka 25–28 mag 3 Street food, castello, Harry Potter; partenza da Kansai

Quattro basi in venti giorni, con il grosso del tempo dove serve: sei notti a Tokyo per assorbire la città senza correre, sette a Kyoto perché il suo cuore culturale è enorme e va vissuto a piedi. Le gite a Nikko, Kamakura e Nara partono e tornano dalla stessa base, così non disfate e rifate le valigie ogni due giorni. Osaka è l'unica città che avete aggiunto rispetto alla vostra lista iniziale: la trovate spiegata più avanti.

⛩️

Gli alloggi

Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.

Cercate il vostro profilo: comfort senza lusso, camere anche piccole ma silenziose, bollitore in camera, posizione un po' decentrata ma comoda. Gli hotel tipo Dormy Inn (spesso con onsen interno e ramen serale gratis), Mitsui Garden o le catene comfort giapponesi sono esattamente questo.

Tokyo
Zona Ueno o Asakusa · max €120 a camera/notte
Cercate qui, non nel pieno di Shinjuku o Shibuya. Ueno e Asakusa sono più tranquille e tradizionali, costano meno, e vi mettono a due passi da due dei vostri quartieri preferiti: i mercati e lo street food di Ameyoko, i templi di Asakusa, e Akihabara a una manciata di fermate. È il "decentrato ma comodo" che cercate, con il collegamento diretto da e per gli aeroporti.

Nomi da cui partire per la ricerca su Booking: NOHGA Hotel Ueno, Mitsui Garden Hotel Ueno, THE GATE Hotel Asakusa Kaminarimon. Sono punti di riferimento, non obblighi: se trovate di meglio in zona con voto 8+, va benissimo. Al momento della prenotazione chiedete una camera ai piani alti e sul lato interno: più silenzio, sonno migliore.
Hakone
Zona Hakone-Yumoto o Gora · max €170 a camera/notte
Qui si dorme in un hotel onsen comfort, non in un ryokan (avete detto che il ryokan non vi interessa, ma l'onsen sì). Hakone-Yumoto è comodo all'arrivo in treno e al giro panoramico; Gora è più in alto e silenzioso. In entrambi i casi cercate una struttura con onsen privato (kashikiri) o bagno onsen in camera: avete i tatuaggi, e nei bagni comuni possono essere un problema, mentre un bagno privato lo elimina del tutto. Nomi da cui partire: Hotel Okada, Hakone Kowakien Ten-yu. Verificate sempre la policy tatuaggi della struttura prima di confermare la prenotazione.
Kyoto
Zona Kawaramachi / Shijo · max €100 a camera/notte
Kawaramachi è il centro culturale e commerciale di Kyoto: da qui avete Gion e il Mercato Nishiki a piedi, e i bus e la metro per tutti i templi. Kyoto si gira molto in bus, e avere l'hotel in questa zona significa che quasi tutte le linee vi passano vicino. Per sette notti, stare al centro fa una differenza enorme sul tempo che passate sui mezzi invece che a camminare tra i templi. Nomi da cui partire: Mitsui Garden Hotel Kyoto Kawaramachi, Hotel Resol Kyoto Kawaramachi Sanjo, Cross Hotel Kyoto.
Osaka
Zona Namba / Shinsaibashi · max €100 a camera/notte
Namba vi mette nel cuore dello street food: Dotonbori e il Mercato Kuromon a piedi, lo shopping di Shinsaibashi dietro l'angolo, e la metro per tutto, compreso il treno diretto per l'aeroporto di Kansai l'ultimo giorno. Per gli ultimi tre giorni del viaggio, con lo street food a 8 su 10, è la zona giusta. Nomi da cui partire: Cross Hotel Osaka, Dormy Inn Premium Namba, Hotel Monterey Grasmere Osaka.
⛩️

Le vostre giornate

01
9 maggio · in volo
Partenza dall'Italia
Tokyo

Si parte da Milano. Il volo per il Giappone è lungo e attraversa diversi fusi orari: cercate di dormire quando in Giappone è notte, così arrivate già un po' allineati. Per via del fuso, atterrate il giorno dopo.

Non c'è nulla da organizzare oggi se non godervi l'attesa: state andando dove volevate andare da tempo.

02
10 maggio
Arrivo a Tokyo

Atterrate a Tokyo. Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora e mezza abbondante), dal Terminal 3 dell'aeroporto di Haneda raggiungete la zona di Ueno o Asakusa: la linea Keikyu prosegue diretta verso Asakusa, altrimenti c'è il Tokyo Monorail. Mezz'ora circa di viaggio, ed è già il vostro primo sguardo sulla città dal finestrino.

Siete in hotel nel primo pomeriggio. La cosa migliore da fare al primo giorno è anche la più semplice: posate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'oretta. Il jet lag c'è, quindi niente di impegnativo. Ameyoko, il mercato sotto i binari vicino a Ueno, è perfetto per il primo assaggio: bancarelle, street food, gente, rumore giusto.

La sera, una cena leggera vicino all'hotel: un'izakaya, un ramen, quello che vi attira. Poi a letto presto, che domani si comincia davvero.

03
11 maggio
Asakusa, Akihabara e la Tokyo dell'est

Si parte da Asakusa, il quartiere più antico della città. Il Tempio Senso-ji con la sua grande lanterna rossa, la via Nakamise con le bancarelle di street food e souvenir, la passeggiata lungo il fiume Sumida. È templi, mercato e cibo di strada tutto insieme: quattro dei vostri interessi forti in una mattinata sola. Calcolate due ore buone, senza fretta.

Nel pomeriggio, una manciata di fermate e siete ad Akihabara, il regno di anime, manga, videogiochi ed elettronica. Sette piani di figurine, negozi di gunpla, retrogaming, sale giochi. Per Andrea è pane quotidiano: Super Potato per i videogiochi retro, Mandarake per i manga, Yodobashi Camera per la tecnologia. Lasciatevi un'ora abbondante per perdervi tra i negozi senza guardare l'orologio.

La sera, street food e izakaya tra Ueno e Ameyoko. E una nota sulle stazioni, dato che vi piacciono: la Tokyo Station con la sua facciata in mattoni di Marunouchi vale una deviazione anche solo per guardarla.

Una cosa da sapere: a metà maggio si tiene ad Asakusa il Sanja Matsuri, uno dei festival più scenografici di Tokyo, con i santuari portatili per le strade. Se le date dei vostri voli cadono nel fine settimana giusto, passare da Asakusa in quei giorni è un'esperienza straordinaria. Non è un appuntamento su cui costruire la giornata, ma se capita, godetevelo.
04
12 maggio
Gita a Nikko

Oggi uscite da Tokyo verso le montagne. Dalla stazione Tobu di Asakusa prendete il treno espresso della Tobu Railway fino a Tobu-Nikko Station: circa un'ora e cinquanta, con i posti a sedere riservati (la prenotazione va fatta in anticipo, è semplice). Partite presto: è la giornata più lunga del blocco di Tokyo, ma ne vale ogni minuto.

Nikko è un insieme di santuari patrimonio UNESCO immersi in una foresta di cedri secolari. Il Toshogu, con le sue sculture dorate e le famose tre scimmie, è il cuore della visita; il ponte rosso Shinkyo all'ingresso è una cartolina. Si cammina molto, tra alberi enormi e scalinate di pietra: per chi mette l'esplorazione a piedi a 9 su 10, è una giornata fatta su misura.

Nel tardo pomeriggio rientrate a Tokyo con calma e vi concedete una cena tranquilla. Domani il ritmo si abbassa di nuovo.

05
13 maggio
Shibuya, Harajuku e la Tokyo dell'ovest

Dopo Nikko, una giornata morbida nei quartieri occidentali della città. Si comincia dal Santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta di centinaia di migliaia di alberi nel mezzo di Tokyo: silenzio assoluto a pochi metri dal caos, tutto pianeggiante, perfetto per camminare con calma. Poi Harajuku e la via Takeshita, con i negozi pop e colorati.

Nel pomeriggio scendete a Shibuya: lo Shibuya Scramble, l'incrocio più fotografato del mondo, e la sua stazione, una delle "stazioni particolari" che vi incuriosiscono. C'è shopping per i souvenir, ci sono i grandi magazzini, c'è da girare a piedi quanto volete.

La sera, per assaggiare la vita notturna soft di Tokyo senza strafare: Omoide Yokocho a Shinjuku, i vicoli stretti pieni di minuscole izakaya e spiedini alla griglia. Un paio di bicchieri, due chiacchiere, e a casa.

06
14 maggio
Gita a Kamakura

Seconda gita fuori porta, questa volta verso il mare. Dalla Tokyo Station la linea JR Yokosuka vi porta diretti a Kamakura Station in circa un'ora, senza cambi. Kamakura è l'antica capitale dei samurai: templi tra le colline, un'atmosfera costiera rilassata, e il celebre Grande Buddha di bronzo di Kotoku-in, alto oltre undici metri, seduto all'aperto da quasi otto secoli.

Oltre al Buddha, vale la pena il tempio Hasedera con la sua vista sulla baia, e una passeggiata lungo Komachi-dori, la via dello shopping e dello street food dove assaggiare dolci e specialità locali. Tra un tempio e l'altro si cammina parecchio, in un paesaggio che è l'opposto della metropoli: è il "posto tranquillo" tra due città grandi.

Rientro a Tokyo nel pomeriggio inoltrato e cena in città.

07
15 maggio
Odaiba: Gundam, teamLab e waterfront

Ultima giornata piena a Tokyo, dedicata alla zona del lungomare di Odaiba e Toyosu. Qui c'è il Gundam Base Tokyo, il negozio ed espositore ufficiale del marchio a DiverCity: per Andrea è una tappa quasi obbligata, ingresso allo store gratuito, e tutti i gunpla che si possano desiderare.

Una cosa importante sul Gundam gigante: la grande statua dell'Unicorn Gundam che per anni ha vegliato su Odaiba è data in rimozione verso fine agosto 2026, e il Gundam "che si muove" di Yokohama ha chiuso nel 2024. Quindi a maggio 2027 Tokyo potrebbe non avere più una statua gigante visibile, e preferisco dirvelo con onestà adesso piuttosto che farvi trovare un piazzale vuoto. Resta operativo il Gundam Base Tokyo, che è comunque una bella esperienza. Bandai ha annunciato un nuovo progetto attorno al marchio: conviene verificare vicino alla partenza se nel frattempo è stata inaugurata una nuova statua.

Nella stessa zona, a Toyosu, c'è teamLab Planets, un museo di arte digitale completamente immersivo: stanze dove le proiezioni si muovono su muri, pavimento e acqua, ambienti che cambiano mentre li attraversate. Calcolate un paio d'ore e prenotate in anticipo, perché i posti vanno a ruba.

La sera, cena sul waterfront o rientro in centro per l'ultima serata a Tokyo. Domani si cambia aria.

08
16 maggio
Tokyo → Hakone
Hakone

Si lascia la metropoli per le montagne. L'Odakyu Romancecar parte da Shinjuku Station e arriva diretto a Hakone-Yumoto in circa un'ora e mezza, con i posti riservati e i grandi finestrini panoramici: il viaggio è già parte dell'esperienza. È un treno comodo, niente cambi, ci si rilassa e si guarda il paesaggio che da urbano diventa collinare.

Hakone è la risposta alla vostra richiesta di vedere il Monte Fuji in tranquillità, senza scalate e senza folla, e di concedervi un onsen. Oggi è una giornata leggera: arrivo, check-in, e il primo bagno termale.

Una cosa da sapere sui tatuaggi: il vostro hotel a Hakone va scelto con un onsen privato (kashikiri) o un bagno termale in camera. Così i tatuaggi non sono mai un problema, perché il bagno è solo vostro: niente sguardi, niente regole dei bagni comuni, solo acqua calda di sorgente e silenzio. Verificate la policy della struttura prima di prenotare.

La sera, cena in zona e onsen serale. Questo è il momento "lento" del viaggio, godetevelo fino in fondo.

09
17 maggio
Il giro di Hakone e il Monte Fuji

Oggi fate il classico giro panoramico di Hakone, tutto coperto dall'Hakone Free Pass (ve ne parlo nella sezione trasporti). È un anello che combina più mezzi, ognuno parte del divertimento: la ferrovia di montagna a cremagliera, la funicolare, la funivia su Owakudani, la valle vulcanica dove sbuffano i vapori sulfurei e si mangiano le uova nere cotte nelle sorgenti, e la crociera sul Lago Ashi su un battello in stile galeone.

È dal lago e dalla funivia che, col bel tempo, si apre la vista sul Monte Fuji. Vi avverto con sincerità: il Fuji è "timido", a volte resta nascosto dalle nuvole anche in giornate belle. Se si mostra, è un momento che ricorderete; se non lo fa, il giro resta bellissimo lo stesso.

Lungo il percorso vale una sosta l'Hakone Open-Air Museum, un museo di sculture all'aperto immerso nel verde con vista sulle montagne. La sera, di nuovo onsen e relax: domani vi aspetta il treno verso Kyoto.

10
18 maggio
Hakone → Kyoto
Kyoto

Dal vostro hotel scendete a Odawara Station con la ferrovia di montagna o un breve trasferimento, e da lì prendete il Tokaido Shinkansen Hikari fino a Kyoto Station: circa due ore di treno veloce (i superveloci Nozomi non fermano a Odawara, quindi è l'Hikari il treno giusto). Sedetevi sul lato destro nel senso di marcia: con un po' di fortuna, scorgerete di nuovo il Monte Fuji passando vicino a Shizuoka.

Arrivate a Kyoto nel pomeriggio. La prima immersione è dolce: il quartiere centrale di Kawaramachi e il Mercato Nishiki, quattrocento metri coperti di bancarelle di cibo tradizionale di Kyoto, tofu, mochi, spiedini, tè matcha in ogni forma. È esattamente la "cultura culinaria" che cercate, da assaggiare camminando.

La sera, una passeggiata tra Pontocho e Gion, le stradine delle lanterne, e una cena tranquilla. Avete sette notti qui: non c'è bisogno di correre.

11
19 maggio
Higashiyama: il cuore antico di Kyoto

Oggi camminate nella Kyoto da cartolina, la zona orientale di Higashiyama. Si sale al Kiyomizu-dera, il tempio costruito su una collina con la grande terrazza di legno affacciata sulla città. Da lì scendete per le vie pedonali in pietra di Sannenzaka e Ninenzaka, fiancheggiate da botteghe, sale da tè e negozi di souvenir e dolci: è una delle passeggiate più belle del Giappone, e mette insieme templi, shopping e street food in un colpo solo.

Si prosegue verso il Santuario Yasaka e si entra nel quartiere di Gion, le stradine delle lanterne e delle case da tè in legno. Camminate tanto, vi fermate spesso, assaggiate quello che capita.

La sera, Gion ha tutto un altro fascino con le luci accese: cena nei dintorni e rientro con calma.

12
20 maggio
Fushimi Inari, i diecimila torii

Questa è una delle giornate che aspettavate: il Fushimi Inari-taisha, il santuario dei diecimila torii vermigli che si rincorrono per chilometri lungo il sentiero di montagna. Lo avete visto mille volte nelle foto, ma dal vivo, con la luce che filtra di lato tra un portale e l'altro, è un'altra cosa.

Il consiglio che fa la differenza: arrivate presto, verso le sette o le otto del mattino. Più tardi il primo tratto si riempie di gente e le foto senza folla diventano impossibili. La salita è libera e non serve arrivare in cima: i primi quaranta minuti di sentiero sono i più scenografici, e potete tornare indietro quando volete. Per chi ama camminare, però, salire ancora un po' regala scorci sempre più silenziosi.

Lì vicino, il tempio Tofuku-ji con i suoi giardini vale la sosta nel ritorno. Pomeriggio e sera liberi, con il passo rilassato che avete chiesto.

13
21 maggio
Arashiyama e la foresta di bambù

Vi spostate nella parte occidentale di Kyoto, ad Arashiyama, la zona più verde e tranquilla. La foresta di bambù di Sagano è il motivo per cui in tanti vengono fin qui: gli steli altissimi che filtrano la luce e fanno quel suono particolare quando il vento li muove. Anche qui, andateci di prima mattina per goderla con pochi altri intorno.

Accanto c'è il tempio Tenryu-ji con uno dei più bei giardini zen del paese, e il ponte Togetsukyo sul fiume, con le colline sullo sfondo. È una giornata di natura, templi e camminate lente: tre cose che amate.

Nel tardo pomeriggio rientrate in centro e vi godete la sera a Kyoto senza programmi rigidi.

14
22 maggio
Gita a Nara

Gita classica e rilassata. Dalla Kyoto Station la JR Nara Line vi porta a Nara Station in circa 45 minuti. Nara è stata la primissima capitale del Giappone, e oggi è famosa soprattutto per una cosa che vi farà sorridere: i cervi liberi che passeggiano nel parco e si avvicinano per un saluto (e per i biscotti che si comprano sul posto).

Oltre ai cervi, c'è il Todai-ji, uno degli edifici in legno più grandi del mondo, che custodisce un Buddha di bronzo gigantesco, e il Kasuga Taisha, il santuario delle migliaia di lanterne. Tra il parco e i templi si cammina molto, in un'atmosfera distesa e all'aria aperta.

Rientro a Kyoto nel pomeriggio e cena in città.

15
23 maggio
Kyoto del nord e cena wagyu
🥩 Wagyu

Giornata un po' più morbida, dopo qualche giorno intenso di templi. La mattina salite a nord per il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro che si specchia nel laghetto: è iconico, e di prima mattina la luce è perfetta. Poco distante, il giardino di pietre zen del Ryoan-ji, da contemplare in silenzio seduti sulla veranda.

Scendendo verso il centro c'è il Castello di Nijo, con i suoi famosi "pavimenti dell'usignolo" che cinguettano sotto i passi e i giardini che cambiano colore con le stagioni.

La sera è quella che avevate chiesto: una cena a base di wagyu, la carne giapponese che si scioglie in bocca. Vale la pena prenotare un buon locale qualche giorno prima (trovate come nella sezione prenotazioni); è il momento da concedersi, e c'è margine nel budget per farlo bene.

Una serata speciale: godetevela con calma, è il vostro viaggio.
16
24 maggio
Kyoto, giornata di respiro

Ultima giornata a Kyoto, volutamente leggera: dopo tanti templi, oggi si rallenta davvero. La Passeggiata del Filosofo, il sentiero lungo il canale fiancheggiato dagli alberi, è la camminata perfetta per un mattino senza fretta, e porta fino al Ginkaku-ji, il Padiglione d'Argento, con il suo giardino di muschio e sabbia.

Per il resto, lasciatevi la giornata libera: un caffè, una sala da tè, gli ultimi acquisti di souvenir, o semplicemente il riposo prima di cambiare città. Avete chiesto un ritmo sostenibile, e questa è la giornata cuscinetto che lo rende tale.

La sera, l'ultima cena a Kyoto, tranquilla. Domani si scende a Osaka.

17
25 maggio
Kyoto → Osaka e lo street food di Dotonbori
Osaka

Il trasferimento più breve del viaggio: Kyoto e Osaka sono vicinissime. Dalla stazione Hankyu di Kyoto-Kawaramachi raggiungete Osaka-Umeda in una quarantina di minuti con un treno locale Hankyu, oppure dalla Kyoto Station con la JR fino a Osaka. Poche fermate di metro e siete in zona Namba.

Una cosa da sapere sul treno panoramico: nei fine settimana e nei giorni festivi, sulla stessa tratta Hankyu circola il Kyo Train Garaku, un treno con le carrozze decorate a tema stagionale. Non richiede prenotazione, si sale liberamente e si paga la normale tariffa Hankyu (poco più di due euro). Se il vostro giorno di trasferimento cade nel weekend, prendetelo: stessa tratta, stesso prezzo, ma molto più bello. Se invece cade in un giorno feriale, prendete il normale treno Hankyu, identico nel percorso. Parte dalla stazione Hankyu di Kyoto-Kawaramachi, non dalla Kyoto Station della JR: sono due punti diversi della città.

Osaka è la capitale dello street food, e voi lo amate: la sera si va a Dotonbori, il canale delle insegne luminose giganti, dove provare i takoyaki (polpette di polpo), l'okonomiyaki (la frittata salata) e i kushikatsu (spiedini fritti). Vicino c'è il Mercato Kuromon per altri assaggi. È rumorosa, accesa, viva: tutto il contrario della quiete di Kyoto, ed è bello chiudere così.

18
26 maggio
Universal Studios e il mondo di Harry Potter

Giornata dedicata agli Universal Studios Japan e in particolare al Wizarding World of Harry Potter, il desiderio di Chiara: il castello di Hogwarts, il villaggio di Hogsmeade, la burrobirra, le attrazioni a tema. È l'unica giornata ad alta energia di tutto il viaggio, ed è una scelta consapevole: una sola, in mezzo a un piano fatto di passi lenti.

Una cosa importante: prenotate i biglietti d'ingresso in anticipo, e valutate l'Express Pass se volete evitare le code più lunghe alle attrazioni. Nei periodi di alta stagione il parco si riempie, e arrivare con i biglietti già in tasca cambia la giornata.

Se all'avvicinarsi del viaggio sentite che preferite il massimo relax anche qui, questa giornata è la più facile da alleggerire: si può sostituire con il Castello di Osaka e il quartiere di Umeda (vedi il giorno seguente), restando in pieno spirito rilassato. Decidete voi, è il vostro viaggio.

19
27 maggio
Castello di Osaka, Umeda e ultimi acquisti

Ultima giornata piena in Giappone, da vivere senza fretta. La mattina, il Castello di Osaka, circondato dal suo parco e dal fossato: una delle immagini simbolo della città, bella da girare a piedi. Nel pomeriggio salite all'Umeda Sky Building per la vista dall'alto (facoltativa, ma con bel tempo ne vale la pena), oppure dedicatevi agli ultimi acquisti.

E qui torna lo shopping che amate: Osaka ha DenDen Town, il quartiere dell'elettronica, dei manga e dei videogiochi, sorella minore di Akihabara e spesso con prezzi migliori. È il posto giusto per chiudere l'haul di Andrea e portarsi a casa gli ultimi souvenir.

La sera, l'ultima cena del viaggio: tornate a Dotonbori, ordinate quello che vi è piaciuto di più, e salutate il Giappone con lo stomaco pieno.

20
28 maggio
Partenza da Osaka Kansai

Ultimo giorno. Dalla zona di Namba raggiungete l'aeroporto di Kansai (KIX) con il treno: la linea Nankai da Namba Station arriva alla Kansai Airport Station in circa 45 minuti (treno Airport Express), oppure col più rapido Rapi:t. In alternativa, la JR con il Limited Express Haruka dalle stazioni principali. Calcolate i tempi con un buon margine per i controlli.

Da qui si vola verso casa. Vi restano negli occhi venti giorni di templi, mercati, montagne, torii e luci al neon: la prima volta in Giappone, fatta con calma, come volevate.

⛩️

I vostri biglietti intercity

Per gli spostamenti tra le città viaggiate con biglietti singoli: per il vostro itinerario è la scelta più conveniente. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte, comprese le tre gite in giornata.

Il consiglio voli più importante: prenotate un volo "open-jaw". Il vostro viaggio inizia a Tokyo e finisce a Osaka. Prenotate quindi andata Milano → Tokyo (aeroporto di Haneda HND o Narita NRT) e ritorno Osaka Kansai (KIX) → Milano, un unico biglietto "multi-città". NON prenotate andata e ritorno dallo stesso aeroporto: vi fareste tre ore di treno e una notte in più solo per tornare a Tokyo a prendere il volo. Con l'open-jaw risparmiate circa €80 a testa e parecchio tempo. Durata consigliata: 20 giorni, 18 notti in Giappone più la notte in volo.
Tratta Mezzo Durata Costo a persona
Haneda → Tokyo (Asakusa/Ueno)
Haneda Airport Terminal 3 → Asakusa (linea Keikyu) o Tokyo Monorail
Keikyu / Tokyo Monorail 30 min €5
Tokyo → Hakone
Shinjuku Station → Hakone-Yumoto Station
Odakyu Romancecar (espresso diretto) 1h 30min €8
Hakone → Kyoto
Hakone-Yumoto → Odawara Station (cambio) → Kyoto Station
Ferrovia Hakone Tozan + Tokaido Shinkansen Hikari (JR) 2h 15min €70
Kyoto → Osaka
Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu)
Kyo Train Garaku (weekend/festivi) oppure treno Hankyu ordinario 45 min €5
Osaka → Kansai (KIX)
Namba Station (Nankai) → Kansai Airport Station
Nankai Airport Express (o Rapi:t) 45 min €10
Gita: Tokyo ↔ Nikko
Tobu Asakusa Station → Tobu-Nikko Station (andata e ritorno)
Tobu Railway (espresso limitato) 1h 50min a tratta €20
Gita: Tokyo ↔ Kamakura
Tokyo Station → Kamakura Station (andata e ritorno)
JR Yokosuka Line 1h a tratta €12
Gita: Kyoto ↔ Nara
Kyoto Station → Nara Station (andata e ritorno)
JR Nara Line (treno locale) 45 min a tratta €10
L'Hakone Free Pass: per i due giorni a Hakone conviene il pass d'area (circa €26 a persona), che copre la ferrovia di montagna, la funicolare, la funivia, la crociera sul Lago Ashi e i bus della zona. Si compra alla stazione Odakyu di Shinjuku o a Hakone-Yumoto, e include anche la corsa base del Romancecar all'andata (paghi solo un piccolo supplemento per il posto riservato).
Una parola sul JR Pass

Il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi.

Per questo viaggio specifico il pass non conviene: avete un solo Shinkansen lungo (Hakone-Kyoto) e il volo di ritorno parte da Osaka, quindi non c'è il rientro a Tokyo che di solito rende utile il pass. Comprando i biglietti singoli risparmiate circa €375 a testa. Se in futuro decideste di usarlo, si acquista su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.

La Welcome Suica

La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).

A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3, disponibili in inglese. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (per iniziare vanno bene 2.000 yen), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.

Se invece atterrate a Narita: le macchinette Welcome Suica sono proprio davanti ai tornelli JR, sia al Terminal 1 che al Terminal 2·3. In alternativa, allo sportello con personale del JR East Travel Service Center, sullo stesso piano.

Se non trovate le macchinette o siete in dubbio: andate all'Information Center dell'aeroporto e mostrate questa frase (copiatela su Google Translate, traducetela in giapponese e mostrate lo schermo):
"Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"

Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono, e l'appoggiate ai tornelli come la tessera fisica. La ricarica si fa da Wallet. Funziona anche senza internet, con il telefono in standby, e si può aggiungere anche all'Apple Watch.

Vantaggio enorme: se create la Suica digitale prima di partire, all'aeroporto saltate completamente la coda per la tessera fisica e siete operativi dal primo momento.

Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.

Come prenotare i biglietti intercity

Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per i trasporti intercity (lo Shinkansen Hakone-Kyoto, il Romancecar per Hakone, i treni delle gite), conviene prenotare i biglietti su Klook prima di partire: avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza. Fanno eccezione le tratte che non richiedono prenotazione, come Kyoto-Nara e il Kyo Train Garaku.

Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, comprate i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR (in tutte le stazioni principali), mostrate la destinazione e la data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno, e dovreste prendere il successivo. Se scegliete questa strada, la frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza".

Per gli spostamenti dentro le città (metro, treni locali, bus urbani): non serve prenotare nulla. Si sale, si appoggia la Suica, si scende. Fine.
⛩️

Quanto spenderete in Giappone

I voli e gli alloggi non sono ancora prenotati. Questa stima è a persona e comprende tutto quello che spenderete in Giappone, alloggi inclusi (da prenotare con i criteri della sezione "Gli alloggi"); restano fuori solo i voli.

Alloggi (18 notti, in camera doppia)€1.030
Trasporti (biglietti intercity, IC card, Hakone Free Pass)€252
Cibo (19 giorni)€760
Attività e ingressi€286
Assicurazione sanitaria€50
Totale stimato a persona€2.378
Sul budget complessivo: avevate indicato circa €3.000 a testa escluso il volo. Questa stima si ferma a €2.378, lasciandovi circa €622 a persona di margine. Non è un risparmio da tagliare: è lo spazio che ho lasciato apposta per lo shopping (l'haul di manga e gunpla di Andrea, i souvenir, che avete messo a 8 su 10) e per le comodità in più che avete detto di gradire, come una camera onsen più bella a Hakone o una cena wagyu di livello superiore.
Sul cibo: circa €40 al giorno a persona. Un budget che vi permette di mangiare bene tra street food, izakaya e ristoranti locali senza contare ogni euro. In Giappone si mangia benissimo anche con poco: un ramen o un set al kombini costano una sciocchezza.
⛩️

I vostri condimenti

Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.

Guida alle 300 Migliori Cose da Fare

Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.

Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.

A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.

Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.

Guida Culinaria

Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:

L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.

Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.

Ricordate: il GiappoPlan è la vostra bussola, queste guide sono il pepe che aggiungete voi per rendere il viaggio unico.
⛩️

Le prenotazioni da fare

La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.

I biglietti dei treni e bus intercity
Opzione consigliata, Klook (in anticipo): potete comprare i biglietti Shinkansen, il Romancecar per Hakone e i treni delle gite su Klook prima di partire. Costi leggermente superiori rispetto all'acquisto diretto, ma avete tutto pronto e non dovete pensarci sul momento.
Opzione alternativa, in stazione (sul momento): andate agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Il rischio è solo che in alta stagione il treno all'ora che preferivate sia pieno e dobbiate prendere il successivo.
Da fare subito
teamLab Planets (Giorno 7). Prenotate sul sito ufficiale teamlab.art (sezione Planets, Toyosu). I posti si esauriscono: prenotate almeno tre settimane prima, meglio un orario del mattino.
Universal Studios Japan (Giorno 18). Comprate i biglietti d'ingresso su Klook o sul sito ufficiale del parco, e valutate l'Express Pass per saltare le code più lunghe. Più vi avvicinate alle date di alta stagione, più conviene prenotare presto.
2–3 settimane prima
Hotel di Hakone con onsen privato (Giorni 8–9). Anche se gli alloggi si prenotano su Booking, l'hotel di Hakone va scelto per tempo: cercate una struttura con onsen privato o bagno in camera e verificate la policy tatuaggi. Le buone strutture onsen si riempiono prima delle altre.
Kyo Train Garaku (Giorno 17). Non richiede prenotazione: si sale liberamente e si paga la tariffa ordinaria Hankyu. Verificate solo che il vostro giorno di trasferimento Kyoto-Osaka sia un weekend o festivo, altrimenti prenderete un treno Hankyu ordinario sulla stessa tratta. Parte da Kyoto-Kawaramachi (stazione Hankyu), non dalla Kyoto Station (JR).
1–2 settimane prima
Ristorante wagyu (Giorno 15). Scegliete un buon locale a Kyoto e prenotate con qualche giorno di anticipo. Se avete dubbi su dove andare, scrivetemi su WhatsApp e vi do qualche nome.
1 settimana prima
eSIM internet: scaricate l'app Airalo, comprate un piano da 15–20 GB per 20 giorni (circa €25–30), attivatelo un paio di giorni prima della partenza. Appena atterrate, avete internet subito senza ritiri né riconsegne.
⛩️

Tutto quello che serve sapere

Come spostarsi dentro le città: usate Google Maps

Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.

Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo: se vi scrivessi "prendete quella linea da X a Y" e quel giorno ci fosse un problema, restereste bloccati con un'informazione sbagliata. Google Maps ricalcola il percorso in trenta secondi.

Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo: vi mostra quale linea prendere, dove cambiare e persino da quale uscita uscire.

Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).

Contanti e carte

Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.

Come usare i bus a Kyoto e Osaka

A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto i bus sono fondamentali per raggiungere templi e quartieri fuori dalla metro, e a Osaka tornano utili.

A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.

A Osaka: il funzionamento è simile, e su molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.

Chiedere aiuto nelle stazioni

La regola è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, ma da parte, con calma, e poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte: "Vorrei un biglietto per Kyoto" vi mette in mano il biglietto in trenta secondi, "Come funziona la metro?" non porta da nessuna parte.

Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non quello del tempio.

Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]." Lo staff è abituato a indicare con il dito.

La IC card è bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.

Frasi di emergenza da copiare e mostrare

Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo al personale della stazione o dell'Information Center.

Per comprare un biglietto intercity in stazione: "Vorrei acquistare un biglietto per [NOME CITTÀ DI DESTINAZIONE]. Prossimo treno disponibile. [NUMERO] adulti."
Per chiedere da quale binario parte il treno: "Da quale binario parte il treno per [NOME CITTÀ]? Ora di partenza: [ORA]."
Se la IC card non funziona: "La mia tessera IC non funziona. Dove posso ricaricarla?"
Se il credito della Suica non basta all'uscita dei tornelli: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?"
Per raggiungere un'attrazione e non sapete come: "Vorrei andare a [NOME DELL'ATTRAZIONE O DEL POSTO]. Qual è il modo migliore da qui?"
Per trovare la Welcome Suica in aeroporto: "Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"
Se avete perso il treno o il bus prenotato: "Ho perso il mio treno/bus per [NOME CITTÀ]. Come posso prendere il prossimo?"

Cambiate solo le parti tra parentesi quadre. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate. Il personale è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.

I kombini

I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.

Takkyubin: spedire i bagagli tra città

Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.

Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10–11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.

Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Hakone-Kyoto (Giorno 10), che prevede un cambio a Odawara e un viaggio in Shinkansen: spedire le valigie avanti rende quel giorno molto più leggero. Lo stesso vale per Tokyo-Hakone se volete arrivare in montagna senza pesi. Non è obbligatorio, ma alleggerisce parecchio le giornate di trasferimento.

Shopping: cosa comprare

Con i vostri interessi (anime, manga, tech, mercati, souvenir a 8 su 10) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine.

Per anime, manga e gaming: Akihabara a Tokyo e DenDen Town a Osaka sono i due poli principali. Da Mandarake trovate manga rari e fuori catalogo, da Super Potato i videogiochi retro, da Animate le edizioni giapponesi. Per i gunpla e il mondo Gundam, il Gundam Base Tokyo a Odaiba è la tappa giusta. E se avete un'ora in più, Nakano Broadway a Tokyo è ancora più autentico di Akihabara per le rarità.

Per la tecnologia: Yodobashi Camera ad Akihabara e BIC Camera nelle grandi città hanno tutto, a prezzi competitivi e con esenzione IVA per i turisti stranieri: portate il passaporto alla cassa e risparmiate circa il 10% nei grandi negozi.

Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake), il tè matcha sfuso nei negozi di Kyoto, le ceramiche artigianali, i tenugui (asciugamani decorati in cotone) che sono leggeri e costano poco.

La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine, a Osaka (DenDen Town l'ultimo giorno pieno), dove i prezzi sono spesso migliori che a Tokyo. Quasi tutto lo ritrovate, quindi non serve comprare tutto il primo giorno ad Akihabara.

Kit medicinali da portare dall'Italia

In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro, e i medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque, di ottima qualità.

I cinque comportamenti da ricordare
  1. Silenzio in metro e treni: tutti sussurrano, zero telefonate.
  2. Scarpe fuori dove vedete pantofole all'ingresso.
  3. Niente mance, mai: è offensivo perché il servizio è già incluso.
  4. Fila sempre, ovunque.
  5. Itadakimasu prima di mangiare, Gochisosama quando finite.
Clima di maggio

Avete scelto un periodo ideale: a metà-fine maggio le temperature stanno tra i 20 e i 25 gradi di giorno, fresche la sera, con tempo perlopiù secco prima della stagione delle piogge che arriva a giugno. La Golden Week è finita ai primi del mese, quindi niente folla né sovrapprezzi. La fioritura dei ciliegi è già passata, ma il verde è splendido. Portate strati leggeri e qualcosa per la sera.

Check-in in aeroporto: fatelo al banco, non online

Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.

Il consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettervi tra i primi della fila appena aprono, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.

Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.

Etichetta sulla valigia e bagaglio smarrito

Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.

Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco "Lost & Found" o "Baggage Service" (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva del check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.

Emergenze

Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.

⛩️

Le scelte dietro il piano

Quando avete scritto che volevate "il viaggio dei sogni" vissuto "con calma, senza tour de force", quelle parole hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.

Avete chiesto un ritmo rilassato, niente tour de force. Per questo in venti giorni c'è una sola giornata davvero intensa (gli Universal Studios), e tutto il resto alterna giornate medie a giornate leggere, con basi fisse e gite che partono e tornano dalla stessa città. Sette notti a Kyoto e sei a Tokyo servono proprio a non correre: avete il tempo di camminare, che avete messo a 9 su 10.

Avete messo templi, street food, mercati e souvenir tutti a 8. Li trovate ovunque, ma non come elenco di cose da spuntare: i torii di Fushimi Inari di prima mattina, il Mercato Nishiki di Kyoto, Ameyoko e Dotonbori per lo street food, le vie storiche di Higashiyama dove templi e shopping si mescolano. Sono pensati per essere vissuti a piedi, lentamente.

Avete chiesto il Monte Fuji in tranquillità, senza scalarlo, e un onsen. Per questo c'è Hakone, e non un'altra tappa: lì il Fuji si ammira dal lago e dalla funivia, e l'onsen è a portata di mano. Una sola sosta risolve due desideri, senza appesantire il viaggio.

Avete i tatuaggi. Per questo l'onsen di Hakone è privato: un bagno solo per voi due, dove i tatuaggi non sono mai un problema. Nessun bagno comune, nessuna situazione imbarazzante.

Andrea è appassionato di Gundam, anime e manga. Per questo ci sono Akihabara, il Gundam Base Tokyo, Nakano Broadway e DenDen Town a Osaka, con margine nel budget per gli acquisti. E per questo vi ho detto la verità sul Gundam gigante: preferisco prepararvi che deludervi sul posto.

Chiara sognava il mondo di Harry Potter. Per questo c'è Osaka con gli Universal Studios, anche se non era nella vostra lista iniziale: l'ho aggiunta perché tiene insieme tre cose vostre, lo street food, il parco e il volo di ritorno comodo da Kansai. È l'unica tappa "in più", e potete confermarla o toglierla.

Questo è il vostro viaggio, Chiara e Andrea. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

⛩️

Tutto sotto controllo

Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o fatene uno screenshot. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.

Documenti e sicurezza
Passaporto valido. Verificate la scadenza: deve essere valido per tutta la durata del viaggio.
Fotocopia del passaporto di entrambi. Conservatela separata dall'originale: una nel bagaglio a mano, una in valigia.
Biglietti aerei scaricati o stampati. Non affidatevi solo all'app: screenshot o PDF nelle note del telefono.
Conferme hotel. Screenshot o stampa di tutte le prenotazioni, con indirizzo e numero di telefono di ogni struttura.
Assicurazione viaggio attiva. Verificate che copra le spese mediche. Consiglio Heymondo: copertura completa, gestione sinistri semplice, app con assistenza 24/7. Salvate il numero di emergenza nel telefono.
Avvisate la banca. Comunicate che userete la carta in Giappone nelle date del viaggio. Senza avviso, alcune banche bloccano i pagamenti all'estero per sospetta frode.
Numeri di emergenza salvati nel telefono. Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Prenotazioni e biglietti
Volo open-jaw prenotato. Andata su Tokyo (Haneda o Narita), ritorno da Osaka Kansai (KIX). Non andata e ritorno dallo stesso aeroporto.
Alloggi prenotati su Booking.com (voto 8+), uno per ogni città. Hotel di Hakone con onsen privato e policy tatuaggi verificata.
Biglietti treni intercity prenotati. Klook o sportelli JR. Controllate di avere i voucher o QR code scaricati sul telefono.
teamLab Planets prenotato (Giorno 7). Verificate di avere il biglietto digitale.
Universal Studios Japan prenotato (Giorno 18). Biglietto d'ingresso ed eventuale Express Pass.
Kyo Train Garaku verificato (Giorno 17). Controllate che il giorno di trasferimento Kyoto-Osaka sia weekend o festivo. Se è feriale, prenderete l'Hankyu ordinario (stessa tratta, stesso prezzo).
Ristorante wagyu prenotato (Giorno 15).
Telefono e digitale
eSIM installata. Airalo, piano 15–20 GB per 20 giorni. Attivatela 1–2 giorni prima della partenza per verificare che funzioni.
Google Maps aggiornato. Ultima versione. In Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi serve la eSIM attiva per usarlo.
Google Translate: lingua giapponese scaricata. Aprite Google Translate, toccate la lingua "Giapponese" e scaricate il pacchetto offline.
Frasi di emergenza copiate nelle note. Le trovate nella sezione Consigli Pratici di questo documento.
Welcome Suica su iPhone creata. Se avete iPhone 8 o successivo con Apple Pay, createla da Wallet prima di partire. Saltate la coda in aeroporto.
In valigia
Kit medicinali completo. Vedi la sezione dedicata nei Consigli Pratici.
Adattatore presa elettrica. Il Giappone usa le prese di tipo A (due lamelle piatte, come quelle americane). Portate un adattatore universale.
Power bank carico. Le giornate fuori sono lunghe, il telefono è il vostro navigatore.
Etichetta sulla valigia. Nome, indirizzo, telefono, email. Grande e visibile.
Scarpe comode da camminare. Facili da togliere e rimettere: entrerete e uscirete da templi e onsen decine di volte.
Uno zaino leggero da giorno. Per le giornate fuori, con acqua, snack e power bank.
Busta richiudibile per i rifiuti. In Giappone non ci sono cestini per strada: si porta tutto con sé fino al prossimo kombini.
⛩️

Entrate in Giappone prima di partire

C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.

È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.

Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.

Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.

Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.

Le crepe sono fatte per l'oro Acquista su Amazon
"Venti giorni, un passo alla volta. Il Giappone si lascia camminare: voi siete pronti."
⛩️   Buon Giappone