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Viaggio in coppia · 30 ottobre / 7 novembre 2026 · 9 giorni / 8 notti

GiappoPlan
Claudia

Tokyo · Nikko · Hakone · Kyoto · Nara
I santuari di Nikko nel bosco di cedri in foliage Un ryokan con onsen privato Giardini, panorami, foto memorabili I cervi di Nara e i torii di Fushimi Inari Street food dalla mattina alla notte

Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.

Avete scritto due cose che valgono più di tutte le altre risposte messe insieme. La prima è "voglia di ASIA". La seconda è che da questo viaggio volete portarvi a casa "tutto e soprattutto legame con chi viaggia con me".

Questo GiappoPlan è costruito su quelle due frasi, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico da nove giorni: è pensato per due persone che hanno chiesto Nara come cosa da fare assolutamente, che hanno scelto Nikko al posto della giornata al Monte Fuji, che mettono giardini, panorami, foto e cibo di strada tutti a dieci su dieci, e che di musei, anime e tecnologia non sanno cosa farsene. Ogni giornata che leggerete sotto è il risultato di quel profilo lì, non di un modello.

Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa guardare. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Il vostro itinerario

Il percorso è una linea sola, da est verso ovest, senza mai tornare sui propri passi. Atterrate a Tokyo, e da lì salite a nord per la giornata a Nikko: è un'escursione in andata e ritorno in giornata, quindi la linea non si rompe. Poi scendete verso Hakone, che sta esattamente a metà strada tra Tokyo e Kyoto, dormite due notti, e proseguite fino a Kyoto. Nessuno zig-zag, nessun chilometro sprecato.

Città Date Notti Focus
Tokyo 30 ott / 2 nov 3 Giardini, panorami dall'alto, street food. Base per la giornata a Nikko.
Hakone 2 / 4 nov 2 Ryokan con onsen privato, il lago Ashi, la valle vulcanica di Owakudani, il Fuji all'orizzonte.
Kyoto 4 / 7 nov 3 Templi, giardini, foresta di bambù. Base per la giornata a Nara.

Tre città in nove giorni, non cinque. È una scelta precisa: ogni cambio di città costa mezza giornata di valigie, stazioni e sistemazioni. Con Tokyo, Hakone e Kyoto come basi fisse, Nikko e Nara entrano come giornate intere senza costarvi nemmeno una notte in più.

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Gli alloggi

Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.

Tokyo (3 notti)
Zona Shinjuku · max €132 a camera a notte
Shinjuku non è una scelta di gusto, è una scelta logistica. Da Shinjuku Station parte il treno diretto per Nikko, senza cambi, e dalla stazione Odakyu di Shinjuku parte il Romancecar per Hakone: i due spostamenti più importanti dei vostri primi giorni partono entrambi da qui, e questo significa svegliarsi, scendere e salire, senza attraversare mezza città con le valigie.

In più il vostro cluster di interessi (giardini, panorami, foto) sta tutto a dieci minuti di metro: Shinjuku Gyoen è a pochi passi, il Santuario Meiji e Harajuku sono due fermate, Shibuya tre.

Nomi di riferimento da cui partire su Booking: Keio Plaza Hotel Tokyo, Hotel Sunroute Plaza Shinjuku, APA Hotel Higashi Shinjuku Kabukicho Tower. Se non trovate questi, cercate qualsiasi struttura con voto 8+ dentro la zona Shinjuku restando sotto quel budget a notte.
Hakone (2 notti)
Ryokan con onsen privato · max €374 a camera a notte
Questa è la prenotazione più delicata del viaggio, ed è quella da fare per prima. Il prezzo sembra alto rispetto agli altri, ma comprende la cena kaiseki servita in camera o in sala: è alloggio e cena insieme.

Avete i tatuaggi, quindi la ricerca ha una regola in più. Gli onsen comuni in Giappone vietano quasi sempre l'ingresso a chi ha tatuaggi, e a Hakone è la norma. Su Booking filtrate per "vasca idromassaggio privata" o "bagno privato in camera", e leggete la descrizione cercando le parole rotenburo privato (vasca all'aperto in camera) oppure kashikiri onsen (bagno termale prenotabile a uso esclusivo). Con una di queste due formule i tatuaggi non sono più un problema: l'acqua è vostra e basta.

Due zone possibili: Gora / Kowakudani, più in quota, viste migliori, sul percorso del giro che farete il giorno dopo (nome di riferimento: Hakone Kowakien Ten-yu). Oppure Hakone-Yumoto, più comoda per arrivare e ripartire in treno (nome di riferimento: Hotel Okada).
Kyoto (3 notti)
Zona Kawaramachi / Shijo · max €110 a camera a notte
Kawaramachi è il centro vero di Kyoto. Il Mercato Nishiki e i vicoli di Pontocho sono a piedi, Gion è a dieci minuti, e da qui partono i bus per la foresta di bambù e per il Padiglione d'Oro. La stazione di Kyoto, da cui prendete il treno per Nara e lo Shinkansen del ritorno, è a poche fermate.

Per due persone che mettono lo street food a dieci su dieci, dormire a cinque minuti da Nishiki e da Pontocho non è un dettaglio: è metà del divertimento serale.

Nomi di riferimento da cui partire su Booking: Cross Hotel Kyoto, Mitsui Garden Hotel Kyoto Kawaramachi Jokyoji, Hotel Resol Kyoto Kawaramachi Sanjo.
Una cosa importante: siete a tre mesi e mezzo dalla partenza e viaggiate in piena stagione del foliage. Il ryokan di Hakone con onsen privato è la cosa da prenotare oggi, non fra un mese: l'offerta è limitata e sparisce presto.
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Le vostre giornate

01
Venerdì 30 ottobre
Arrivo a Tokyo
Tokyo

Atterrate a Haneda in tarda serata. Tra immigrazione, bagagli e dogana calcolate un'oretta abbondante, poi il treno: dalla stazione dell'aeroporto (Haneda Airport Terminal 3) prendete il Tokyo Monorail oppure la linea Keikyu e arrivate a Shinjuku Station in una quarantina di minuti.

Questa giornata non ha un programma, e va bene così. Arrivate in hotel a notte fonda, appoggiate le valigie e dormite. Il Giappone comincia domani.

L'unica cosa che vale la pena fare stasera, se non siete a pezzi, è prendere la Welcome Suica alle macchinette dell'aeroporto: sono nella zona arrivi del Terminal 3, alla sinistra dei tornelli del Tokyo Monorail. Vi spiego tutto nella sezione dedicata più avanti. Se avete un iPhone, potete crearla direttamente da casa prima di partire e saltare del tutto questo passaggio.

02
Sabato 31 ottobre
Giardini, santuari e il tramonto su Shibuya

Il primo giorno vero è calibrato sul fuso: si comincia con calma, si finisce in alto. Tutto quello che fate oggi sta in un raggio di tre fermate di metro, quindi non perdete tempo a spostarvi.

Si parte a piedi dall'hotel con Shinjuku Gyoen, il giardino nazionale: cinquantotto ettari con tre giardini diversi dentro, uno giapponese, uno inglese e uno francese, e un laghetto con i ponti. A fine ottobre gli aceri cominciano a virare e i ginkgo sono già gialli. Calcolate un'ora e mezza buona, seduti almeno una volta su una panchina a non fare niente. Ingresso poco più di due euro.

Da lì, due fermate e siete al Santuario Meiji: ci si arriva attraversando un bosco di centomila alberi piantati a mano cent'anni fa, con un torii di cipresso alto dodici metri all'ingresso. È il posto più silenzioso di Tokyo e sta in mezzo alla città. Un'ora.

Uscite dal lato opposto e vi ritrovate a Harajuku, che è l'esatto contrario: via Takeshita è una galleria stretta di crêpe giganti, dolci colorati e negozietti, ed è il vostro primo assaggio serio di street food. Poi scendete lungo Omotesando, il viale alberato, fino a Shibuya.

Il Crossing di Shibuya va guardato due volte: una volta attraversandolo, una volta dall'alto. Per l'alto c'è Shibuya Sky, la terrazza panoramica a 229 metri sul tetto dello Shibuya Scramble Square: 360 gradi su Tokyo, il Crossing che da lassù sembra un circuito stampato, e nelle giornate limpide il Monte Fuji all'orizzonte a ovest. A fine ottobre il sole tramonta poco prima delle cinque: prendete lo slot che comincia una quarantina di minuti prima e vi godete la città di giorno, all'ora dorata e accesa, con un biglietto solo.

Una cosa importante: Shibuya Sky va prenotato online, e gli slot del tramonto si esauriscono con settimane di anticipo, soprattutto di sabato. È una delle prime cose da mettere in agenda.

La sera si torna a Shinjuku e si mangia in piedi: Omoide Yokocho è un budello di vicoli con una sessantina di banconi da sei posti l'uno, yakitori sulla brace, fumo, lanterne, gente stretta. È street food e vita notturna nello stesso metro quadro. Se volete qualcosa di ancora più stretto e strano, a due passi c'è Golden Gai.

03
Domenica 1 novembre
Nikko, tra i cedri secolari

Nikko è un'escursione a nord di Tokyo che meritava una giornata intera, e la ragione per partire presto è semplice: i santuari aprono alle nove, il treno buono passa un'ora e mezza prima, e con quel margine visitate tutto con calma invece di correre nell'ultima ora di luce. Quindi sveglia presto, colazione al kombini e via.

Da Shinjuku Station prendete il limited express diretto JR-Tobu delle 7:31, quello che va sotto il nome "Nikko" o "SPACIA Nikko": nessun cambio, posto riservato, e in circa due ore siete a Tobu-Nikko Station alle 9:27. C'è anche una corsa successiva, alle 9:34, ma vi farebbe perdere l'apertura di Toshogu, che è il pezzo più importante della giornata. Dalla stazione all'area dei santuari ci sono cinque-dieci minuti di bus locale (circa 240 yen), oppure trenta-quaranta minuti a piedi se volete scaldarvi camminando: fa cinque-sei gradi in meno che a Tokyo, massime intorno ai 14.

Prima tappa il ponte Shinkyo, laccato di rosso sul fiume Daiya: si fotografa gratis dalla strada, e se volete attraversarlo costa 300 yen. Subito dopo entrate al Toshogu, il mausoleo di Tokugawa Ieyasu, aperto dalle nove alle quattro (ultimo ingresso 15:30, biglietto 1.600 yen): la porta Yomeimon istoriata, il gatto dormiente scolpito sopra una trave, le tre scimmiette sacre sulla stalla, e la pagoda a cinque piani, alta trentasei metri, con dentro un pilastro sospeso che oscilla per assorbire i terremoti. Dentro la Honji-do fermatevi sotto il soffitto dipinto con il drago che piange: un monaco batte due bastoncini di legno proprio sotto la testa dell'animale e il suono rimbomba come un ruggito. Da lì salite i 207 gradini di pietra tra i cedri fino all'Okumiya, la tomba di Ieyasu sulla cima della collina: calcolate un'ora e mezza, due, per l'intera visita. Il museo dei tesori è a parte e non aggiunge granché: lasciatelo perdere.

Poco più in là c'è il Taiyuin, il mausoleo di Iemitsu, biglietto combinato con il Rinno-ji (e la sua sala del Sanbutsudo) a 900 yen. È più piccolo di Toshogu, immerso negli stessi cedri, molto meno affollato e altrettanto fotogenico: un'ora, un'ora e mezza.

Per pranzo scendete lungo la via principale verso la stazione e provate lo yuba, il velo di tofu che è la specialità del posto: uno yuba musubi, l'onigiri avvolto nello yuba (circa 450 yen), oppure lo yuba manju fritto (circa 220 yen), o una ciotola di soba con yuba. Lungo la stessa via ci sono botteghe e banchetti di manju, senbei, dolci di fagioli e gelato: è cibo di strada vero, non turistico. Se vi resta tempo e gambe, il Futarasan Jinja è a due passi ed è gratuito da visitare; il suo giardino Shinen, a parte, costa 300 yen ed è facoltativo.

Nel pomeriggio camminate fino al Kanmangafuchi Abyss, una gola scavata nel fiume Daiya da un'eruzione antica del Monte Nantai: un sentiero fiancheggiato da circa settanta statue di pietra, i Bake Jizo, allineate una dietro l'altra e coperte di muschio. È gratuito, sta a mezz'ora a piedi dall'area dei santuari, e vi serve un'ora buona. E qui in basso, tra la città, i santuari, Shinkyo e questa gola, il foliage il 1° novembre è esattamente al suo picco: in quota, sopra i mille metri, è già finito.

Tornate verso la stazione con le ultime luci: il sole tramonta poco prima delle cinque. Il treno di ritorno parte da Tobu-Nikko alle 16:38 e arriva a Shinjuku alle 18:35: cena a Tokyo, stanchi ma con le gambe piene di bosco.

Una cosa importante: il treno diretto Shinjuku-Nikko ha posto riservato obbligatorio e va prenotato in anticipo, online sul sito di JR East o su Klook. Prenotate la corsa delle 7:31 all'andata e quella delle 16:38 al ritorno: sono i due orari su cui è costruita la giornata.
Una cosa da sapere: non saliamo al lago Chuzenji e alle cascate Kegon, e ve lo dico chiaramente perché sia una scelta consapevole. Lassù, a 1.269 metri, il foliage ha il suo picco a fine ottobre: il 1° novembre è già passato. La strada che ci sale, l'Irohazaka, nei weekend d'autunno si imbottiglia con code anche di un'ora, il bus impiega cinquanta minuti a tratta, e stringere tutto in una giornata significherebbe correre e rischiare di perdere il treno del ritorno. Se voleste salire comunque, si può: sacrificate Taiyuin e Kanmangafuchi e partite subito la mattina, senza indugiare sui santuari bassi.
04
Lunedì 2 novembre
Asakusa, poi Hakone
Hakone

Giornata di trasferimento, quindi leggera. Ma prima di lasciare Tokyo c'è una cosa che non potete non fare, e la fate presto la mattina quando è ancora quasi vuota.

Asakusa è il quartiere più antico della città. Il Tempio Senso-ji è del settimo secolo e ci si arriva passando sotto una lanterna rossa alta quattro metri e poi lungo la via Nakamise, duecento metri di bancarelle che vendono dolci di riso caldi, senbei grigliati sul momento, dorayaki, ventagli, artigianato. Con lo street food a dieci su dieci, questa è la vostra strada. Arrivateci per l'apertura e la troverete quasi vostra: dalle dieci in poi è un fiume di persone. Calcolate un paio d'ore in tutto, con la passeggiata lungo il fiume Sumida da cui si vede lo SkyTree.

Poi si parte. Lasciate le valigie in un deposito alla stazione di Shinjuku prima di andare ad Asakusa, così tornate e salite senza passare dall'hotel. Da Odakyu Shinjuku Station parte il Romancecar, il treno panoramico con i finestroni grandi, e in poco più di un'ora e venti siete a Hakone-Yumoto Station. Guardate fuori: la città finisce, cominciano le colline, poi la montagna.

Il pomeriggio è del ryokan e di niente altro. Yukata, tatami, tè, il bagno termale privato tutto per voi, e la cena kaiseki servita a più portate. Non organizzate nulla dopo: è quello il programma.

Una cosa da sapere: l'onsen del vostro ryokan è privato proprio perché avete i tatuaggi. Niente bagno comune, niente cartelli, niente situazioni imbarazzanti. Verificatelo in fase di prenotazione e poi dimenticatevene.
05
Martedì 3 novembre
Il giro di Hakone

Hakone si gira in cerchio, e il cerchio è mezzo spettacolo di per sé: quattro mezzi diversi, tutti compresi nel pass che avete in tasca, ognuno con una vista che il precedente non aveva. Partite presto, verso l'apertura degli impianti.

Si comincia con il trenino Tozan, che sale da Hakone-Yumoto a Gora inerpicandosi a zigzag lungo il fianco della montagna e invertendo la marcia tre volte per guadagnare quota. A inizio novembre gli aceri lungo i binari sono nel loro momento. Poi una funicolare, e poi la funivia: si passa sopra Owakudani, la valle vulcanica, con il fumo di zolfo che sale dal terreno spoglio sotto la cabina. Scendete alla stazione intermedia, camminate sul belvedere e mangiate un uovo nero, bollito nelle sorgenti sulfuree: dice la leggenda che ognuno allunghi la vita di sette anni.

Dopo Owakudani la funivia scollina e, se il cielo è limpido, il Monte Fuji vi appare davanti sopra il lago Ashi. È la seconda occasione del viaggio: la stagione, con l'aria secca dell'autunno, è la migliore dell'anno per vederlo.

Si scende a Togendai e si attraversa il lago sul battello. Sbarcate a Moto-Hakone e a pochi minuti a piedi c'è il torii del Santuario di Hakone, piantato dentro l'acqua, rosso sul blu del lago. Ecco l'altra fotografia che vi porterete a casa. Ci si torna a Hakone-Yumoto in bus, sempre con lo stesso pass.

Seconda notte in ryokan, secondo onsen, seconda cena kaiseki. Questa volta senza sorprese, e proprio per questo migliore.

Una cosa da sapere: oggi è Bunka no Hi, festa nazionale giapponese. Hakone sarà più piena del solito: partire presto vi mette davanti ai gruppi. Controllate anche lo stato degli impianti la mattina stessa su Hakone Navi: funivia e battello si fermano con vento forte o con l'attività vulcanica, e in quel caso ci sono bus sostitutivi già compresi nel pass.
06
Mercoledì 4 novembre
Hakone, poi Kyoto
Kyoto

Mattina senza fretta, colazione al ryokan, ultimo bagno. Poi il trenino Tozan vi riporta da Hakone-Yumoto Station a Odawara Station in un quarto d'ora, ed è lì che si prende lo Shinkansen.

Il treno è un Hikari della linea Tokaido e ferma direttamente a Kyoto in poco più di due ore. Chiedete i posti sul lato del Fuji quando prenotate: nei primi minuti dopo Odawara, con il cielo giusto, la montagna passa dal finestrino. È il vostro terzo tentativo, e i tre insieme rendono molto improbabile tornare a casa senza averlo visto.

Arrivate a Kyoto Station nel primo pomeriggio. Sistemate le valigie e il resto della giornata è a piedi, tutto attorno all'hotel.

Il Mercato Nishiki è una galleria coperta lunga quattrocento metri, centotrenta banchi, quattrocento anni di storia. Si mangia camminando: spiedini di polpo, tamagoyaki caldo, mochi, pesce alla griglia, sottaceti, tè. È la vostra prima cena, o quasi.

Al tramonto, che qui arriva presto, scendete verso il fiume e infilatevi in Pontocho: un vicolo largo due metri, lanterne, ristoranti su entrambi i lati, il rumore del Kamo che scorre a fianco. Se continuate oltre il ponte siete a Gion, il quartiere delle case di legno e delle strade lastricate, e la sera è il momento in cui vale davvero la pena camminarci.

07
Giovedì 5 novembre
Arashiyama e il Padiglione d'Oro

Oggi è la giornata dei giardini, ed è costruita per un motivo solo: li avete messi a dieci su dieci. Ma funziona solo se vi alzate presto, e vi spiego perché.

La foresta di bambù di Arashiyama, alle otto del mattino, è un sentiero di luce verde in cui siete quasi soli. Alle dieci è una processione. La differenza fra le due esperienze è enorme e costa solo un'ora e mezza di sonno.

Dentro Arashiyama c'è il Tenryu-ji, e dietro al tempio c'è il suo giardino: uno stagno, le montagne sullo sfondo usate come parte del disegno, e una progettazione rimasta identica dal quattordicesimo secolo. È considerato uno dei giardini più belli del Giappone e a novembre gli aceri intorno allo stagno sono la ragione per cui esiste. Prendetevi il tempo, sedetevi sulla veranda di legno.

Poi il ponte Togetsukyo sul fiume, e se avete gambe la salita al parco delle scimmie di Iwatayama: venti minuti di sentiero in salita e in cima ci sono i macachi in libertà e tutta Kyoto stesa sotto di voi. È il panorama migliore della città e quasi nessuno ci va.

Nel pomeriggio, un bus vi porta al Padiglione d'Oro (Kinkaku-ji): due piani interamente ricoperti di foglia d'oro che si riflettono in uno stagno immobile. È una di quelle cose che sembrano photoshoppate e poi sono lì. Un'ora, non serve di più: si guarda, si fotografa, si cammina intorno.

Sera a Kyoto, cena in zona hotel.

08
Venerdì 6 novembre
Nara e i torii di Fushimi Inari

La seconda cosa che avete chiesto assolutamente. E c'è una fortuna geografica di cui approfitteremo: Nara e Fushimi Inari stanno sulla stessa linea ferroviaria, quindi in una sola giornata li fate entrambi senza tornare indietro di un metro.

La mattina, da Kyoto Station prendete la linea JR Nara e in tre quarti d'ora siete a Nara Station. Il parco di Nara è cinquecento ettari con più di mille cervi in libertà che girano tra i templi e si inchinano se vi inchinate voi. I biscotti per darglieli da mangiare li vendono ovunque per pochi spiccioli. Questa non è un'attrazione, è mezz'ora di risate.

Dentro il parco c'è il Todai-ji: uno degli edifici in legno più grandi del mondo, e dentro un Buddha di bronzo alto quindici metri, fuso nell'ottavo secolo. Poi il Kasuga Taisha, a cui si arriva per un sentiero nel bosco fiancheggiato da tremila lanterne di pietra coperte di muschio. E se vi resta fame, Naramachi, il vecchio quartiere dei mercanti, ha una bottega famosa dove il mochi lo battono a mano davanti a voi con due mazze, urlando, a una velocità che non sembra reale. Si mangia caldo.

Nel pomeriggio si torna verso Kyoto ma si scende una fermata prima, a Inari. Il Fushimi Inari Taisha è il santuario dai diecimila torii arancioni che formano gallerie continue su tutto il fianco della montagna. È gratuito, è aperto ventiquattro ore, ed è la ragione per cui ci andate nel tardo pomeriggio: la folla si dirada, la luce cala dentro i torii e diventa arancione anche l'aria. Non serve arrivare in cima (sono due ore e mezza di salita): fino al belvedere di Yotsutsuji ce ne vuole meno di una, e da lì Kyoto è tutta lì sotto.

Cena a Kyoto al rientro. Oggi camminerete molto: è la giornata più piena del viaggio ed è anche l'ultima piena.

09
Sabato 7 novembre
Higashiyama all'alba, poi il ritorno

Il volo è in tarda serata, quindi la mattina è tutta vostra. E ve la giocate nel modo migliore possibile: alzandovi prima di tutti.

Il Kiyomizu-dera apre alle sei del mattino. Il suo terrazzo di legno, costruito su un'impalcatura di pilastri alta tredici metri e montata senza un chiodo, si affaccia su un versante di aceri e sulla città in lontananza. Arrivarci all'apertura significa averlo praticamente per voi.

Poi si scende a piedi lungo Sannenzaka e Ninenzaka: due stradine lastricate in discesa, case di legno, botteghe, e la pagoda che spunta in fondo. A quell'ora sono deserte, e chi le ha viste solo a mezzogiorno non le ha viste. Qui trovate anche i souvenir che vale la pena portare a casa: ceramiche, tè, ventagli, dolci.

Rientro, uscita dall'hotel, valigie in deposito alla stazione. Nel primo pomeriggio si parte: Shinkansen Kyoto Station verso Tokyo Station (due ore e un quarto), poi il Narita Express fino all'aeroporto (un'ora). Arrivate a Narita con largo anticipo sul volo, che è quello che serve.

Sayonara.

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I vostri biglietti intercity

I voli sono già prenotati. Per tutto il resto si viaggia con biglietti singoli e un pass regionale: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario specifico. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte, perché sbagliare stazione in Giappone è più facile di quanto sembri.

Tratta Mezzo Durata Costo a persona
Haneda → Shinjuku
Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku Station
Tokyo Monorail oppure Keikyu, poi JR 40 min €5
Shinjuku → Nikko (andata e ritorno)
Shinjuku Station → Tobu-Nikko Station. Include i bus locali tra la stazione e l'area dei santuari
Limited express diretto JR-Tobu "Nikko" (posto riservato obbligatorio) 2h a tratta €48
Shinjuku → Hakone-Yumoto
Odakyu Shinjuku Station → Hakone-Yumoto Station
Romancecar (supplemento sul pass) 1h 25min €7
Hakone Free Pass, 3 giorni
Include Shinjuku → Odawara, il trenino Tozan, la funicolare, la funivia, il battello sul lago Ashi, i bus di Hakone e il rientro a Odawara
Pass Odakyu, tutti i mezzi della zona 3 giorni €42
Odawara → Kyoto
Odawara Station → Kyoto Station
Tokaido Shinkansen, treno Hikari (diretto) 2h 05min €72
Kyoto → Nara (andata e ritorno, con sosta a Inari)
Kyoto Station → Nara Station. Fushimi Inari è alla fermata Inari, sulla stessa linea
JR Nara Line (treno locale) 45 min €10
Kyoto → Tokyo
Kyoto Station → Tokyo Station
Tokaido Shinkansen, treno Hikari 2h 15min €80
Tokyo → Narita
Tokyo Station → Narita Airport Terminal 1 (o 2·3)
Narita Express (JR) 1h €18
Il Hakone Free Pass va comprato in versione 3 giorni, non 2. Con quello da 2 giorni il rientro a Odawara del 4 novembre resterebbe scoperto. La differenza è di pochi euro, l'errore vi costerebbe una seccatura inutile con le valigie in mano.
Una parola sul JR Pass

Il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi.

Per questo viaggio specifico il JR Pass non conviene, e il conto è semplice: le tratte del vostro itinerario coperte dal pass valgono circa €180 a persona, mentre il pass da 7 giorni ne costa €280 e coprirebbe comunque solo sette dei vostri nove giorni. Il treno per Nikko, poi, è un servizio congiunto JR-Tobu: il pass ne coprirebbe solo la prima metà del percorso, la parte JR, mentre la tratta sulla rete Tobu si paga comunque a parte. Tutto il blocco di Hakone (Odakyu, trenino Tozan, funivia, battello) resta invece interamente scoperto in ogni caso. Con i biglietti singoli risparmiate circa €100 a testa.

Se in futuro decideste di usarlo per un altro viaggio, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.

La Welcome Suica

La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile: quindi caricatela in piccole quantità verso la fine del viaggio.

A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o con carta, e la tessera esce.

A Narita (dove passerete solo alla fine, ma è utile saperlo): le macchinette Welcome Suica sono davanti ai tornelli JR, sia al Terminal 1 che al Terminal 2·3, e sono disponibili in inglese. In alternativa c'è il JR East Travel Service Center, uno sportello con personale, sullo stesso piano.

Se non trovate le macchinette o siete in dubbio: andate all'Information Center dell'aeroporto e mostrate questa frase (copiatela su Google Translate, traducetela in giapponese e mostrate lo schermo):
"Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"

Opzione iPhone, da casa, prima di partire: se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito (Mastercard, American Express o Visa) collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet → toccate il pulsante "+" in alto a destra → selezionate "Carta trasporti" → scegliete "Suica" → scegliete un importo iniziale → confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay, senza contanti. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se avete un Apple Watch, potete trasferire la Suica anche lì.

Vantaggio enorme: se create la Suica digitale prima di partire, all'aeroporto saltate completamente la coda per la tessera fisica e siete operativi dal primo momento. E dato che atterrate a Haneda alle dieci e mezza di sera, quella coda è l'ultima cosa che vi serve.

Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure, se avete la Suica su iPhone, direttamente da Wallet.

Come prenotare i biglietti intercity

Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity della tabella sopra (esclusa la tratta Kyoto-Nara, che non richiede prenotazione) consiglio di comprare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità di avere tutto in tasca vale la differenza. Su Klook trovate anche il Hakone Free Pass in versione digitale.

Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite più flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR (li trovate in tutte le stazioni principali), mostrate la destinazione e la data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione, e novembre lo è per il foliage, il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno e dovreste prendere quello successivo. Il Hakone Free Pass, in questo caso, lo comprate all'Odakyu Sightseeing Service Center dentro la stazione di Shinjuku. Se scegliete questa strada, la frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.

Il treno per Nikko è quello da prenotare per primo. Il limited express diretto JR-Tobu "Nikko" ha posto riservato obbligatorio, e la domenica mattina la corsa utile è una sola, quella delle 7:31; al ritorno da Tobu-Nikko è quella delle 16:38. Prenotatelo online sul sito di JR East oppure su Klook, ed è l'unico mezzo del vostro viaggio che, se non prenotato, può semplicemente non avere posto.
Alternativa più economica per Nikko, se preferite risparmiare a un piccolo costo in comodità. Invece di partire da Shinjuku, prendete la metro fino ad Asakusa (circa trentacinque minuti) e da lì salite sul limited express Tobu, prima corsa alle 7:30. Ad Asakusa, al Tobu Tourist Information Center, comprate il NIKKO PASS World Heritage Area (¥3.000, valido due giorni): copre andata e ritorno Asakusa-Nikko sulla rete Tobu e i bus dell'area dei santuari, ma non il supplemento del limited express, circa ¥1.650 a tratta, che va pagato a parte. Il totale scende a circa €35 a persona, quindi risparmiate una decina di euro a testa, al prezzo di un trasferimento in metro alle sei e mezza del mattino e di un acquisto da fare sul posto. È un'opzione, non la raccomandazione: il pass Tobu non è acquistabile né utilizzabile partendo da Shinjuku.
Per gli spostamenti dentro le città (metro, treni locali, bus urbani): non serve prenotare nulla. Si sale, si appoggia la Suica, si scende. Fine.
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Quanto spenderete in Giappone

I voli sono già pagati e non entrano in questo conto. Tutto il resto sì, alloggi compresi. La cifra è a persona, per tutti e nove i giorni.

Alloggi (8 notti, ryokan di Hakone compreso)€737
Biglietti treni, bus e pass intercity€282
IC Card e trasporti urbani€90
Cibo (9 giorni)€330
Attività e ingressi€119
Assicurazionegià stipulata
Totale stimato a persona€1.558

Sul budget che avevate in mente. Avevate indicato 1.000-1.500 euro a testa escluso il volo. Il piano si chiude a 1.558, quindi con onestà: siete leggermente sopra, circa il quattro per cento oltre la cifra alta. È un margine fisiologico e non richiede di tagliare niente di quello che avete chiesto. Se volete recuperare qualcosa, scegliendo per Nikko l'alternativa via Asakusa descritta più sopra risparmiate una decina di euro a testa.

Sugli alloggi. I prezzi sono già maggiorati del dieci per cento rispetto al listino base, perché prenotate a circa tre mesi e mezzo dalla partenza e in Giappone il prezzo sale con l'avvicinarsi della data. Se prenotate nei prossimi giorni, quel dieci per cento potrebbe rivelarsi prudente e risparmiare qualcosa.

Sul ryokan. Da solo pesa €374 a testa, cioè metà della voce alloggi in due sole notti. Sembra tanto ed è tanto, ma dentro c'è la cena kaiseki di entrambe le sere, che quindi non pagate a parte. Al netto della cena, il costo reale della notte scende parecchio.

Sul cibo. Sono €40 al giorno a testa nei giorni normali e €25 nei due giorni di ryokan, dove la cena è già inclusa. Con quaranta euro al giorno in Giappone si mangia bene davvero: ramen, izakaya, mercati, street food. Non è un budget da contare al centesimo.

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I vostri condimenti

Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.

Guida alle 300 Migliori Cose da Fare

Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il catalogo di approfondimento, zona per zona.

Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al GiappoPlan per condire la giornata con dettagli su misura.

A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.

Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.

Guida Culinaria

Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Con il cibo di strada a dieci su dieci nelle vostre risposte, questa è la guida che userete di più. Ci sono due modi diversi di muoversi, a seconda della vostra personalità.

L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.

Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dall'itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già verso quale insegna dirigervi.

Ricordate: il GiappoPlan è la vostra bussola, queste guide sono il pepe che aggiungete voi per rendere il viaggio unico.
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Le prenotazioni da fare

La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.

I biglietti dei treni e bus intercity
Opzione consigliata, Klook (in anticipo): potete comprare i biglietti Shinkansen, il Narita Express, il Romancecar e il Hakone Free Pass su Klook prima di partire. Costi leggermente superiori rispetto all'acquisto diretto, ma avete tutto pronto e non dovete pensarci sul momento.
Opzione alternativa, in stazione (sul momento): andate agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Il Hakone Free Pass lo comprate all'Odakyu Sightseeing Service Center dentro la stazione di Shinjuku. Il rischio è solo che in alta stagione il treno all'ora che preferivate potrebbe essere pieno e dobbiate prendere il successivo.
Da fare subito
Il ryokan di Hakone con onsen privato (Giorni 4 e 5). È la prenotazione più urgente del viaggio: le strutture con bagno termale privato sono poche e in stagione di foliage si riempiono mesi prima. Prenotate su Booking.com, filtro voto 8+, zona Gora/Kowakudani oppure Hakone-Yumoto, verificando nella descrizione la presenza di rotenburo privato in camera o di kashikiri onsen. È l'unico modo per non avere problemi con i tatuaggi.
Il treno diretto Shinjuku-Nikko (Giorno 3, andata e ritorno). Posto riservato obbligatorio: la corsa delle 7:31 all'andata e quella delle 16:38 al ritorno. Domenica in stagione di foliage: prenotatelo presto, su JR East o su Klook.
Gli alloggi di Tokyo e Kyoto. Su Booking.com, filtro voto 8+, nelle zone indicate nella sezione alloggi. Meno urgenti del ryokan, ma il prezzo sale ogni settimana che passa.
Shibuya Sky, slot del tramonto (Giorno 2). Prenotate su Klook. Gli slot del tramonto si esauriscono con settimane di anticipo, e il 31 ottobre è un sabato. Prendete quello che comincia circa quaranta minuti prima del tramonto.
2-3 settimane prima
I posti riservati sugli Shinkansen (Giorni 6 e 9). Odawara-Kyoto il 4 novembre e Kyoto-Tokyo il 7 novembre, che è un sabato. Chiedete i posti sul lato del Monte Fuji per la tratta Odawara-Kyoto.
Il Hakone Free Pass, versione 3 giorni (Giorni 4, 5 e 6). Non quella da 2 giorni: il rientro a Odawara del 4 novembre resterebbe scoperto. Aggiungete il supplemento Romancecar per l'andata da Shinjuku.
1 settimana prima
eSIM internet: scaricate l'app Airalo prima di partire, comprate un piano da 15-20 GB per 9 giorni (circa €25-30), attivatelo un paio di giorni prima della partenza. Appena atterrate, avete internet subito senza ritiri né riconsegne.
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Tutto quello che serve sapere

Come spostarsi dentro le città: usate Google Maps

Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Hakone, Kyoto, Nara), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.

Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo. Se io vi scrivo "prendete la linea Yamanote dalla stazione X alla stazione Y" e quel giorno c'è un problema sulla linea, voi restate bloccati con un'informazione sbagliata. Google Maps vi ricalcola il percorso in trenta secondi.

Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare, perché è scritto nell'itinerario giorno per giorno. Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno o della metro. Google Maps vi mostra dove andare, quale linea prendere, dove cambiare, e persino da quale uscita della stazione uscire. Seguite le indicazioni passo passo.

Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio: un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire.

Contanti e carte

Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. E il cibo di strada, nel vostro caso, è ovunque nel programma. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.

Come usare i bus a Kyoto

A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto i bus sono fondamentali, perché la metro non arriva né alla foresta di bambù né al Padiglione d'Oro.

Si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.

Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere. Seguitelo senza pensare.

Chiedere aiuto nelle stazioni

I giapponesi sono gentilissimi con i turisti e spesso hanno un traduttore sul telefono. La strategia per non trovarsi mai bloccati è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non allo sportello, sotto pressione, cercando di scrivere mentre qualcuno vi aspetta: prendetevi il tempo che vi serve da parte, con calma, poi mostrate lo schermo.

La chiave è scrivere frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte. "Come funziona la metro?" non porta da nessuna parte. "Vorrei un biglietto per andare a Kyoto" vi mette il biglietto in mano in trenta secondi.

Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.

Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."

La IC card si blocca ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita per sistemare esattamente questa situazione.

Frasi di emergenza da copiare e mostrare

Queste frasi sono il vostro paracadute. In linea generale non ne avrete bisogno: Google Maps vi guida ovunque e la Suica vi fa passare ai tornelli senza pensare. Ma se il telefono si scarica, se non avete internet, se siete in una stazione e non sapete cosa fare, queste frasi vi tirano fuori da qualsiasi situazione. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, aprite la nota, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.

Per comprare un biglietto intercity in stazione: "Vorrei acquistare un biglietto per [NOME CITTÀ DI DESTINAZIONE]. Prossimo treno disponibile. Due adulti."
Per chiedere da quale binario parte il treno: "Da quale binario parte il treno per [NOME CITTÀ]? Ora di partenza: [ORA]."
Per chiedere aiuto con la IC card che non funziona: "La mia tessera IC non funziona. Dove posso ricaricarla?"
Se il credito della Suica non basta all'uscita dei tornelli: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?"
Per raggiungere un'attrazione e non sapete come: "Vorrei andare a [NOME DELL'ATTRAZIONE O DEL POSTO]. Qual è il modo migliore da qui?"
Per trovare la Welcome Suica in aeroporto: "Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"
Se avete perso il bus o il treno prenotato: "Ho perso il mio treno/bus per [NOME CITTÀ]. Come posso prendere il prossimo?"

Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni specifiche. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, e aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.

I kombini

I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente. E la mattina in cui vi alzate presto per prendere il treno delle 7:31 per Nikko, il kombini sotto casa è la vostra colazione.

Takkyubin: spedire i bagagli tra città

Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni, funicolari e funivie, le mandate avanti e viaggiate con uno zaino.

Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le dieci o le undici), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.

Nel vostro viaggio la tratta giusta è una sola, ed è quella che cambia davvero le cose: Tokyo verso Kyoto. La mattina del Giorno 4, prima di uscire dall'hotel di Shinjuku, spedite le valigie grandi direttamente all'hotel di Kyoto indicando come data di consegna mercoledì 4 novembre. A Hakone ci andate con un piccolo bagaglio per due notti, e vi risparmiate di portare le valigie su un trenino a cremagliera, una funicolare, una funivia e un battello. Chiunque abbia fatto il giro di Hakone con un trolley in mano vi dirà che è la cosa più intelligente di tutto il viaggio.

Shopping: cosa comprare

Avete messo i souvenir a sette e i grandi magazzini a sei: non siete qui per comprare, ma qualcosa ve lo porterete a casa. Vi indico le cose che valgono davvero e che si trovano solo lì.

A Kyoto, che è dove comprerete quasi tutto: il tè matcha sfuso nelle botteghe specializzate del Mercato Nishiki (chiedete il grado da bere, non quello da cucina, e vi cambia la vita), le ceramiche di Kiyomizu lungo Sannenzaka e Ninenzaka, i ventagli, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese, leggerissimi e bellissimi, costano poco e non pesano in valigia).

Ad Asakusa, sulla via Nakamise: artigianato, bacchette, dolci tradizionali. È il posto giusto per i regali da portare a chi è rimasto a casa.

I Kit Kat in gusti che fuori dal Giappone non esistono (matcha, sakura, sake, wasabi, patata dolce) cambiano per stagione e per città: si trovano in qualsiasi kombini e nei negozi delle stazioni.

La strategia: nei primi giorni guardate e basta, gli acquisti seri fateli a Kyoto verso la fine. Nei grandi negozi c'è l'esenzione IVA per i turisti stranieri: portate il passaporto alla cassa e risparmiate il dieci per cento.

Kit medicinali da portare dall'Italia

In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese, le dosi sono calibrate per corporature diverse e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente.

Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, un termometro, e tutti i medicinali specifici che usate abitualmente. Aggiungo una cosa su misura per voi: camminerete molto, e due delle giornate prevedono scalinate serie (i duecentosette gradini di pietra dell'Okumiya a Nikko, la salita di Fushimi Inari). Portate cerotti per le vesciche, di quelli buoni. Sembra un dettaglio finché non serve.

L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque, di ottima qualità.

I cinque comportamenti da ricordare
  1. Silenzio in metro e treni: tutti sussurrano, zero telefonate.
  2. Scarpe fuori dove vedete pantofole all'ingresso.
  3. Niente mance, mai: è offensivo perché il servizio è già incluso.
  4. Fila sempre, ovunque.
  5. Itadakimasu prima di mangiare, Gochisosama quando finite.
Il clima di fine ottobre e inizio novembre

È probabilmente il periodo migliore dell'anno per andare in Giappone. A Tokyo e Kyoto avrete tra i 12 e i 19 gradi di giorno, aria secca, cielo limpido. Hakone, che sta in quota, è più fredda: mettete in conto qualche grado in meno, e a Owakudani anche parecchi. Anche Nikko è più fredda di Tokyo, di cinque-sei gradi: aspettatevi massime intorno ai 14 gradi.

Due cose da sapere. La prima: il sole tramonta poco prima delle cinque, quindi le viste panoramiche vanno programmate nel pomeriggio, ed è esattamente quello che ho fatto. La seconda: proprio l'aria secca dell'autunno è il motivo per cui il Monte Fuji, nelle occasioni che restano nel viaggio (Shibuya Sky, la funivia di Owakudani, il finestrino dello Shinkansen), si vede meglio in questa stagione che in qualsiasi altra.

Portate strati: una maglia leggera, un pile o una felpa, una giacca antivento. E scarpe da camminata vere, non da passeggio.

Check-in in aeroporto: fatelo al banco, non online

Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.

Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.

Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.

Etichetta sulla valigia e bagaglio smarrito

Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Scrivetelo grande e chiaro. Se per qualsiasi motivo la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.

Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service, che si trova sempre nella stessa area del nastro, prima dell'uscita dalla zona doganale. Mostrate il baggage claim tag, cioè l'etichetta adesiva che vi hanno dato al check-in in Italia: conservatela sempre. Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.

Emergenze

Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24 ore su 24: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.

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Le scelte dietro il piano

Quando avete scritto che da questo viaggio volete portarvi a casa "tutto e soprattutto legame con chi viaggia con me", avete detto la cosa più importante di tutto il questionario. Non avete chiesto di vedere il massimo numero di posti: avete chiesto di viverli insieme. Ogni scelta di questo documento nasce da lì.

Avete scritto "Monte FUJI e Nara" alla domanda su cosa volete fare assolutamente, e poi mi avete chiesto di sostituire la giornata al Fuji con Nikko. Ve lo dico con onestà: è quello che ho fatto, e non è un ripiego. Nikko è una scelta coerente con tutto il resto del vostro profilo, santuari immersi in un bosco di cedri secolari, foliage esattamente al suo picco proprio in quei giorni, cibo di strada lungo la via che sale ai templi, una camminata vera fino alla gola di Kanmangafuchi. Il Fuji, comunque, resta nel viaggio: non ha più una giornata dedicata, ma ha tre occasioni di avvistamento, da Shibuya Sky, dalla funivia di Owakudani sopra il lago Ashi, e dal finestrino dello Shinkansen tra Odawara e Kyoto. Nara resta la seconda richiesta forte, con una giornata intera, non tre ore di corsa. Le richieste forti non si tagliano: si costruisce il viaggio intorno.

Avete messo giardini, panorami, foto memorabili e cibo di strada tutti e quattro a dieci su dieci. Contateli nelle giornate: i giardini e i parchi naturali compaiono cinque volte (Shinjuku Gyoen, il bosco di cedri e la gola di Kanmangafuchi a Nikko, Hakone, il giardino del Tenryu-ji, il parco di Nara), i panorami quattro (Shibuya Sky, Owakudani, Iwatayama, Fushimi Inari), le foto memorabili sei, lo street food quattro. Non è un caso: sono le quattro colonne su cui è appoggiato il piano.

Avete messo musei, anime, tecnologia, videogiochi, Pokémon e Ghibli tutti a zero. E infatti in questo documento non li troverete. Niente Akihabara, niente teamLab, niente musei di Hakone. Ho tolto tutto quello che non vi interessa, e il tempo che si è liberato è finito nelle cose che vi interessano. È per questo che Tokyo ha tre notti e non cinque.

Avete chiesto un ryokan tradizionale. E lo avete a Hakone, per due notti e non una, perché una notte sola in un ryokan è una notte sprecata: arrivate, cenate, dormite, ripartite. Con due notti c'è il giorno intero in mezzo, il bagno termale la sera e la mattina, la seconda cena kaiseki senza la fretta della partenza.

Avete i tatuaggi. Per questo l'onsen del ryokan deve essere privato, e per questo la sezione alloggi vi dice esattamente cosa cercare su Booking e con quali parole. Niente bagno comune, niente cartelli, nessuna situazione imbarazzante. È l'unico punto del viaggio dove un errore in prenotazione vi rovinerebbe un'esperienza, e per questo è la prima cosa da fare.

Avete scritto "voglia di ASIA", ed è la prima volta che ci andate. Per questo il ritmo alterna: quattro giornate leggere, tre medie, due piene. Per questo dopo la giornata di Nikko c'è il pomeriggio in ryokan a non fare niente. Per questo non ci sono cinque città in nove giorni, ma tre. La prima volta in Giappone non si vince facendo più cose: si vince avendo il tempo di accorgersi di dove si è.

Questo è il vostro viaggio, Claudia. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Tutto sotto controllo

Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o fatene uno screenshot. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.

Documenti e sicurezza
Passaporto valido. Verificate la scadenza: deve essere valido per tutta la durata del viaggio. Controllate entrambi.
Fotocopia del passaporto di entrambi. Conservatela separata dall'originale: una nel bagaglio a mano, una in valigia. In caso di smarrimento velocizza tutto.
Biglietti aerei scaricati o stampati. Non affidatevi solo all'app: screenshot o PDF nelle note del telefono.
Conferme degli alloggi. Screenshot o stampa di tutte e tre le prenotazioni (Tokyo, Hakone, Kyoto), con indirizzo e numero di telefono di ogni struttura.
Assicurazione viaggio attiva. L'avete già stipulata: verificate che copra spese mediche, annullamento e bagaglio smarrito, e salvate il numero di emergenza della compagnia nel telefono. Se doveste volerla cambiare o integrare, consiglio Heymondo: copertura completa, gestione sinistri semplice, app con assistenza 24 ore su 24.
Avvisate la banca. Comunicate che userete la carta in Giappone dal 30 ottobre al 7 novembre. Senza avviso, alcune banche bloccano i pagamenti all'estero per sospetta frode.
Numeri di emergenza salvati nel telefono. Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Prenotazioni e biglietti
Ryokan di Hakone con onsen privato confermato (Giorni 4 e 5). Verificate per iscritto che il bagno termale sia privato o prenotabile a uso esclusivo.
Treno diretto Shinjuku-Nikko prenotato (Giorno 3, andata e ritorno). Controllate di avere il voucher sul telefono e gli orari confermati: 7:31 all'andata, 16:38 al ritorno.
Shibuya Sky prenotato (Giorno 2). Slot del tramonto, biglietto digitale scaricato.
Hakone Free Pass da 3 giorni acquistato (Giorni 4, 5 e 6), con supplemento Romancecar per l'andata.
Posti riservati sugli Shinkansen (Giorni 6 e 9). Voucher o QR code scaricati sul telefono.
Telefono e digitale
eSIM installata. Airalo, piano 15-20 GB per 9 giorni. Attivatela un paio di giorni prima della partenza per verificare che funzioni.
Google Maps aggiornato. L'app deve essere all'ultima versione. In Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi vi servirà la eSIM attiva per usarlo.
Google Translate: lingua giapponese scaricata. Aprite Google Translate, toccate la lingua "Giapponese", scaricate il pacchetto offline. Così funziona anche senza internet.
Frasi di emergenza copiate nelle note. Le trovate nella sezione Consigli Pratici di questo documento.
Welcome Suica su iPhone creata. Se avete un iPhone 8 o successivo con Apple Pay, createla da Wallet prima di partire. Atterrando a Haneda alle dieci e mezza di sera, saltare la coda in aeroporto vale doppio.
In valigia
Kit medicinali completo. Vedete la sezione dedicata nei Consigli Pratici. Non dimenticate i cerotti per le vesciche.
Adattatore presa elettrica. Il Giappone usa le prese di tipo A, due lamelle piatte come quelle americane. Portate un adattatore universale.
Power bank carico. Le giornate fuori sono lunghe e il telefono è il vostro navigatore, la vostra Suica e la vostra macchina fotografica.
Etichetta sulla valigia. Nome, indirizzo, telefono, email. Grande e visibile.
Scarpe comode da camminare. Facili da togliere e rimettere: entrerete e uscirete da templi e ryokan decine di volte.
Uno zaino leggero da giorno. Per le giornate fuori: acqua, snack, power bank, una giacca in più per Hakone.
Busta richiudibile per i rifiuti. In Giappone non ci sono cestini per strada. Si porta tutto con sé fino al prossimo kombini.
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Entra in Giappone prima di partire

C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.

È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.

Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.

Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti al giardino del Tenryu-ji, quando guarderete il Monte Fuji apparire sopra il lago Ashi, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.

Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.

Le crepe sono fatte per l'oro Acquista su Amazon
"Non tornerete a casa solo con il Giappone. Tornerete a casa con voi due."
⛩️   Buon Giappone