Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio significa portare con voi anche la vostra mamma, fare tutto ciò che lei non ha potuto fare, e che siete affascinati "dalle tradizioni e dalla spiritualità dei templi storici". Avete detto di voler tornare a casa con "una nuova prospettiva e un senso di profonda serenità".
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo davanti agli occhi, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per due persone alla prima volta in Giappone, che cercano insieme la quiete dei templi e l'energia di un mondo lontano dal proprio, dai mille torii di Kyoto al villaggio ninja di Naruto.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove in modo lineare da Tokyo verso ovest, fino a Osaka, per poi rientrare a Tokyo dove vi aspetta il volo di ritorno da Haneda. Niente zig-zag inutili: ogni spostamento ha un senso, e il ritorno finale è dettato solo dall'aeroporto di partenza.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 29 lug – 1 ago | 3 | Anime, viste panoramiche, Harry Potter, primi templi |
| Kyoto | 1 – 5 ago | 4 | Templi, santuari, giardini zen, kimono |
| Osaka | 5 – 7 ago | 2 | Street food, wagyu, escursione a Naruto |
| Tokyo | 7 – 9 ago | 2 | Akihabara, arte digitale, ultimi acquisti |
Nara non compare come tappa con pernottamento perché è un'escursione in giornata da Kyoto, quarantacinque minuti di treno. Allo stesso modo, il parco di Naruto sull'isola di Awaji è una gita in giornata da Osaka. Tokyo appare due volte perché arrivate e ripartite da Haneda: la dividiamo in un primo blocco di acclimatazione e un secondo blocco finale, così non perdete tempo e chiudete il viaggio già vicini all'aeroporto.
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Atterrate a Haneda alle 10:25. Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora e mezza abbondante), raggiungete Shinjuku con il Tokyo Monorail o la linea Keikyu più la metro: una mezz'oretta dal Terminal 3, valigie con voi, il primo sguardo al Giappone che scorre dal finestrino.
Siete in hotel intorno all'ora di pranzo. La cosa più giusta da fare il primo giorno è anche la più semplice: appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora. Shinjuku è enorme, caotica e bellissima, e non c'è modo migliore di arrivarci che lasciarsi investire.
La sera, ramen: ce ne sono ovunque attorno all'hotel, a tutti i prezzi. Mangiate qualcosa di semplice, tornate, dormite presto. Il fuso vi accompagna.
Iniziate dal verde e dal silenzio: il Santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta di centosettantamila alberi nel mezzo della città. A trenta metri dal caos di Harajuku c'è il raccoglimento assoluto. È il primo incontro con la spiritualità shintoista, ed è la mattina giusta per viverlo, prima che il caldo salga. Calcolate un'ora e mezza tra il bosco e il santuario.
Subito accanto, la via Takeshita ad Harajuku, esplosione di negozi pop e kawaii, e poi Shibuya con il suo incrocio più famoso del mondo. Le ore più calde tenetele per i grandi magazzini, freschi e pieni di cose da vedere.
Il momento clou arriva al tramonto: Shibuya Sky, la terrazza panoramica a duecentotrenta metri in cima a Shibuya Scramble Square. Lo skyline che si accende, il Monte Fuji all'orizzonte se la giornata è limpida, l'incrocio che pulsa sotto di voi. Per chi mette le viste panoramiche al primo posto, questo è il punto di forza della Tokyo moderna.
La sera, la Tokyo notturna che cercate: Omoide Yokocho e Golden Gai a Shinjuku, vicoli stretti di minuscole izakaya, lanterne, spiedini alla griglia. Cibo di strada e atmosfera.
La giornata è dedicata a una delle cose che avete chiesto espressamente: il Warner Bros. Studio Tour Tokyo, The Making of Harry Potter, a Nerima, raggiungibile con la linea Seibu fino a Toshimaen. È la più grande struttura coperta al mondo dedicata al mago: la Sala Grande di Hogwarts, Diagon Alley, il binario nove e tre quarti con l'Hogwarts Express, le scope per volare, la burrobirra. Si cammina dentro i set veri usati nei film. Calcolate una mezza giornata buona, almeno quattro ore, ed essendo tutto al coperto è anche il rifugio perfetto dal caldo di fine luglio.
Nel pomeriggio restate in zona e cambiate mondo: Ikebukuro, a pochi minuti sulla stessa linea. Sunshine City, il Pokémon Center, Animate con piani interi di manga e anime. Per chi ama questo universo, è un pomeriggio in cui ci si perde volentieri. La sera, cena nel quartiere, izakaya o ramen.
Check-out e Shinkansen: lo Shinkansen da Tokyo Station a Kyoto Station, circa due ore e quaranta. Sistemate le valigie, comprate un bento dal kombini in stazione e guardate il paesaggio scorrere: con un po' di fortuna, sulla destra, il Monte Fuji vi saluta poco dopo la partenza.
Arrivate a Kyoto nel primo pomeriggio. Lasciate i bagagli all'hotel in zona Kawaramachi e dedicate la sera a un primo assaggio del quartiere di Higashiyama e di Gion: stradine acciottolate, lanterne, case di legno. È un ingresso lento e dolce nella città dei templi, quella che più di ogni altra dà il senso del viaggio che avete in mente. Cena tranquilla lungo Pontocho.
Cominciate presto, quando l'aria è ancora respirabile e la luce è la più bella: Fushimi Inari Taisha, il santuario dei diecimila torii arancioni che si arrampicano lungo la montagna. La mattina presto il sentiero è quasi vuoto e la luce filtra di lato tra un torii e l'altro. Non serve salire fino in cima: i primi tratti sono i più suggestivi. È uno dei luoghi più spirituali del Giappone, ed è il posto giusto per portare con voi il pensiero che vi accompagna in questo viaggio.
Nel cuore della giornata, l'esperienza che avete chiesto: il kimono. Indossarlo e camminare tra le vie di Higashiyama, verso Kiyomizu-dera, il tempio con la grande terrazza di legno affacciata sulla città, è il modo più autentico di vivere la Kyoto tradizionale. I vicoli di Sannenzaka e Ninenzaka, le botteghe, le foto tra le case di legno.
La sera, il Mercato Nishiki e Pontocho per lo street food: tofu fritto, mochi, spiedini, tè matcha in ogni forma.
La mattina, a nord, il Padiglione d'Oro (Kinkaku-ji): il tempio coperto di foglia d'oro che si specchia nel laghetto davanti. È una delle immagini più iconiche del Giappone, e dal vivo la doratura contro il verde è ancora più intensa. Un'ora e mezza, presto al mattino per evitare folla e calura.
Poi spostatevi a ovest, ad Arashiyama. La Foresta di bambù: un sentiero tra canne alte venti metri, la luce che filtra, il suono del vento. Breve ma intenso. A due passi, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen, specchio d'acqua, pini e rocce con la montagna sullo sfondo. Per chi cerca giardini e paesaggi naturali, questa è la Kyoto che resta dentro: il ponte Togetsukyo sul fiume, le botteghe artigiane, il verde ovunque.
Rientro a Kyoto centro la sera, con calma. Una giornata che alterna oro, verde e acqua.
Quarantacinque minuti di treno da Kyoto Station a Nara Station e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro al mondo. Partite presto per godervi le ore più fresche.
Nara Park è un parco pubblico dove vivono liberi più di mille cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, si inchinano per i biscotti di riso (shika senbei) che vendono le bancarelle. È un'esperienza dolce e un po' surreale, e un parco bellissimo in cui passeggiare lentamente tra il verde.
Poi il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e per un po' non si dice niente. È patrimonio UNESCO, ed è uno di quei luoghi dove la spiritualità che cercate prende forma fisica. Se avete ancora energia, il Santuario Kasuga Taisha con le sue migliaia di lanterne di pietra vale un'altra mezz'ora di cammino nel bosco.
Rientro a Kyoto nel pomeriggio, sera tranquilla.
Check-out e trasferimento breve verso Osaka: dalla stazione Kyoto-Kawaramachi (Hankyu) a Osaka-Umeda (Hankyu), oppure da Kyoto Station con il treno JR fino a Osaka. Mezz'oretta scarsa, e siete in città.
Lasciate i bagagli all'hotel in zona Namba e tuffatevi in Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso, i takoyaki fatti al momento, l'okonomiyaki sulla piastra. Per chi ama lo street food e la sera fuori, questa è la sua città. Passeggiate fino al Mercato Kuromon per gli assaggi.
La sera, l'esperienza che avete chiesto: il wagyu. Un yakiniku o teppanyaki dove la carne si cuoce al tavolo e si scioglie in bocca. Niente ristorante di lusso, come avete specificato: in zona Namba ci sono ottimi locali di qualità vera a prezzi onesti.
Oggi il mondo degli anime prende vita. Dal terminal dei bus a lunga percorrenza della JR Osaka Station (uscita nord) oppure da JR Namba (OCAT) parte il bus diretto per Nijigen no Mori, sull'isola di Awaji: circa un'ora e mezza attraversando il ponte sospeso più lungo del mondo, con il mare che si apre sotto di voi.
Il parco è immerso nel verde di una collina, e la sua attrazione di punta è il NARUTO & BORUTO Shinobi-Zato: una ricostruzione del Villaggio della Foglia con figure a grandezza naturale, la roccia degli Hokage alta undici metri, missioni ninja con il rotolo del Cielo e quello della Terra, e perfino la ricostruzione del ristorante di ramen preferito di Naruto. Per chi mette gli anime al primo posto, è il cuore emotivo di questa parte del viaggio.
Rientro a Osaka in serata, cena finale a Dotonbori tra le luci.
Mattina con calma, ultimo giro tra le gallerie coperte di Shinsaibashi se vi avanza tempo, poi Shinkansen: dallo Shin-Osaka Station a Tokyo Station, circa tre ore. Tornate nello stesso hotel di Shinjuku, ormai familiare.
Il pomeriggio e la sera sono leggeri, fatti apposta. Una passeggiata, un ultimo assaggio della vita notturna di Shinjuku, una cena senza fretta. Domani si chiude in bellezza, oggi si recuperano le energie.
L'ultima giornata piena unisce tre anime di Tokyo che stanno tutte a est, vicine tra loro. Iniziate la mattina, di nuovo presto per il caldo, dal Tempio Senso-ji ad Asakusa, il più antico della città: la grande lanterna rossa, la via Nakamise con le bancarelle, l'incenso che sale. È l'ultimo tempio del viaggio e un bel modo per chiudere il cerchio della spiritualità che avete cercato fin dall'inizio.
Poi Akihabara, il regno di anime, manga, videogiochi e tecnologia: sette piani di figurine, Super Potato per i videogiochi retro, Mandarake per i manga rari, Yodobashi Camera per l'elettronica con esenzione IVA mostrando il passaporto, e un Pokémon Center. Tenete le ore calde per questi interni, freschi e pieni di cose da scoprire.
Nel tardo pomeriggio, l'esperienza più fotogenica della città: teamLab Planets a Toyosu, un museo di arte digitale immersiva dove camminate nell'acqua tra proiezioni di pesci luminosi, attraversate stanze di specchi e giardini di fiori sospesi. Per chi ama le viste e le immagini che restano, è il finale perfetto.
Ultima mattina leggera: un caffè, gli ultimi acquisti nella zona dell'hotel, poi trasferimento a Haneda Terminal 3. Il volo parte alle 12:40, quindi muovetevi dall'hotel intorno alle nove e mezza per essere in aeroporto con tre ore di anticipo.
Sayonara.
I voli sono già prenotati: arrivate e ripartite entrambi da Haneda. Per tutto il resto si viaggia con biglietti singoli, la scelta più conveniente per il vostro itinerario. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda → Shinjuku Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku Station |
Tokyo Monorail / Keikyu + metro | 30 min | €5 |
| Tokyo → Kyoto Tokyo Station → Kyoto Station |
Tokaido Shinkansen (JR), treno Hikari | 2h 40min | €80 |
| Kyoto → Nara Kyoto Station → Nara Station |
JR Nara Line (treno locale) | 45 min | €10 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Treno Hankyu ordinario (feriale) | 45 min | €5 |
| Osaka → Nijigen no Mori JR Osaka Station Highway Bus Terminal (o JR Namba OCAT) → Nijigen no Mori, Awaji Highway Oasis |
Bus diretto Kakehashi (West Japan JR Bus), andata e ritorno | 1h 30min | €28 |
| Osaka → Tokyo Shin-Osaka Station → Tokyo Station |
Tokaido Shinkansen (JR), treno Hikari | 3h | €80 |
| Shinjuku → Haneda Shinjuku Station → Haneda Airport Terminal 3 |
Metro + Tokyo Monorail / Keikyu | 30 min | €5 |
Il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa tre ore contro le due e un quarto del Nozomi. Per questo viaggio specifico il pass non conviene: con due soli Shinkansen e poche tratte JR, i biglietti singoli costano circa €175 contro i €280 del pass settimanale, con un risparmio di circa €105 a persona. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile, quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio.
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3, disponibili in inglese. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono e l'appoggiate ai tornelli come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby, e se avete un Apple Watch potete trasferirla anche lì.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure, se avete la Suica su iPhone, direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per i due Shinkansen (Tokyo-Kyoto e Osaka-Tokyo) conviene prenotare online prima di partire: avete tutto pronto sul telefono e sapete già su quale treno salite. Il costo è leggermente superiore all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza. Il bus diretto per Nijigen no Mori si prenota sul sito del West Japan JR Bus o su Klook, preferibilmente in versione combinata con l'ingresso al parco.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite flessibilità, comprate i biglietti agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrando destinazione e data. Funziona perfettamente, l'unico rischio è che in alta stagione (e agosto lo è) il treno all'ora esatta che volevate sia pieno e dobbiate prendere il successivo. La frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza".
I voli sono già pagati. Quello che segue è quello che spenderete in Giappone, a persona. L'assicurazione l'avete già stipulata, quindi non compare in questa stima.
| Alloggi (11 notti, prezzi di agosto) | €720 |
| Biglietti intercity e bus per Awaji | €213 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Cibo (12 giorni) | €480 |
| Attività e ingressi | €270 |
| Totale stimato | €1.773 |
I €270 di attività coprono tutto quello che avete chiesto e ciò che dà forma al viaggio: Shibuya Sky al tramonto, il Warner Bros. Studio Tour di Harry Potter, il villaggio di Naruto a Nijigen no Mori, teamLab Planets, il noleggio del kimono a Kyoto, gli ingressi ai templi di Kyoto e Nara, la cena wagyu e un budget per shopping e sale giochi ad Akihabara. Niente ristoranti di lusso, come avete chiesto: il wagyu è in un buon locale di qualità, non in una steakhouse stellata.
Il GiappoPlan è la struttura portante del tuo viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i tuoi condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai tuoi gusti.
Il tocco personale al tuo itinerario. Questa guida è il tuo catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usala prima della partenza. Prenditi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterai. Se trovi un negozio o un'esperienza che ti ispira, aggiungila al tuo GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferisci la libertà? Se ami esplorare seguendo il flusso del momento, puoi anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui hai due modi diversi per muoverti, a seconda della tua personalità:
L'Esploratore Spontaneo: apri la guida direttamente sul posto quando inizi ad avere fame. Cerca la zona in cui ti trovi e vai a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non vuoi perdere neanche un minuto, usa la guida prima di partire. Segnati i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal tuo itinerario. Così, una volta in Giappone, saprai già esattamente verso quale insegna dirigerti.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usa Google Maps. Non ti do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Ti dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e ti propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo. Se ti scrivo "prendi questa linea dalla stazione X alla stazione Y" e quel giorno c'è un problema, tu sei bloccato con un'informazione sbagliata. Google Maps ti ricalcola il percorso in trenta secondi.
Come usarlo in pratica: sai qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove devi andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Apri Google Maps, scrivi il nome di quel posto nella barra di ricerca, tocca "Indicazioni", e seleziona l'icona del treno/metro. Google Maps ti mostra dove andare, quale linea prendere, dove cambiare e da quale uscita uscire. Segui le indicazioni passo passo.
Preparati prima di partire: scarica l'app Google Maps se non ce l'hai già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrai bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tieni sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passi davanti a un kombini e sei sotto i 5.000 yen, preleva 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne hai bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono utili per raggiungere templi e quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al tuo numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. C'è sempre qualcuno davanti a te che lo fa: basta osservarlo una volta.
A Osaka: il funzionamento è simile, in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. Se hai dubbi, appoggia la IC card quando sali e quando scendi: il sistema fa il resto.
In entrambe le città, Google Maps ti dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
I giapponesi sono gentilissimi con i turisti. La regola per non trovarsi mai bloccati è semplice: prima scrivi la frase, poi vai dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, ma da parte, con calma, scrivi la frase su Google Translate, poi mostri lo schermo. La chiave è scrivere frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riesci a comprare il biglietto: scrivi "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città]. Prossimo treno disponibile." Usa il nome della città, non quello del tempio o dell'attrazione.
Non sai da quale binario parte il treno: scrivi "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]." Lo staff è abituato a indicarti il binario, spesso senza nemmeno parlare.
La IC card si blocca ai tornelli in uscita: scrivi "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. In linea generale non ne avrete bisogno: Google Maps vi guida ovunque e la Suica vi fa passare ai tornelli senza pensare. Ma se il telefono si scarica, se non avete internet, se siete in una stazione e non sapete cosa fare, queste frasi vi tirano fuori da qualsiasi situazione. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Cambiate solo le parti tra parentesi quadre. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandi avanti e viaggi solo con uno zaino.
Come funziona: vai alla reception del tuo hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dici "Takkyubin please" e ti danno un modulo da compilare. Scrivi il tuo nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegli la data di consegna, paghi circa €15-20 per valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Kyoto-Osaka (Giorno 8), così affrontate il trasferimento e la prima sera a Dotonbori leggeri. Potete usarlo anche tra Osaka e Tokyo per l'ultimo spostamento, viaggiando con il solo zaino di giornata.
Con i vostri interessi (anime, manga, tecnologia, mercati, viste) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine. Alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo lì.
Per anime, manga e gaming: Akihabara a Tokyo è il polo principale, con Mandarake per i manga rari, Super Potato per i videogiochi retro, Animate per le edizioni giapponesi. A Ikebukuro trovate Sunshine City e un grande Pokémon Center. A Osaka, DenDen Town è l'equivalente in versione kansai. Per Naruto, il negozio del parco Nijigen no Mori ha gadget che non trovate altrove.
Per la tecnologia: Yodobashi Camera ad Akihabara e BIC Camera nelle grandi città hanno tutto, a prezzi competitivi e con esenzione IVA per i turisti stranieri: portate il passaporto alla cassa e risparmiate il 10% su ogni acquisto.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sake, sakura), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese), leggeri, belli e poco costosi.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine, ad Akihabara nell'ultima giornata piena: quasi tutto lo ritrovate, non serve comprare tutto subito.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro, e i medicinali personali. Con il caldo umido di agosto, utili anche sali minerali e qualcosa per le scottature solari. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque, ottima qualità.
È piena estate giapponese: temperature tra i 28 e i 35 gradi di giorno, notti calde, e soprattutto un'umidità molto alta. Vestiti leggeri e traspiranti, cappello, crema solare, una piccola bottiglia d'acqua sempre con voi. Programmate gli interni con aria condizionata (musei, grandi magazzini, Harry Potter, teamLab) nelle ore centrali, e templi e parchi al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Un ombrellino pieghevole serve sia contro il sole sia contro gli acquazzoni estivi.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Su un volo internazionale non è il massimo.
Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettervi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se per qualsiasi motivo la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva che vi hanno dato al check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo viaggio significa portare con voi anche la vostra mamma, fare "tutto ciò che lei non ha potuto fare", e tornare a casa con "un senso di profonda serenità, ispirato dalla spiritualità dei templi e dalla bellezza dei paesaggi", quelle parole hanno guidato ogni scelta di questo documento.
Avete messo templi, santuari, parchi e giardini ai voti più alti. Per questo Kyoto è il cuore del viaggio, con quattro notti: Fushimi Inari all'alba, il padiglione d'oro, i giardini zen di Arashiyama, la foresta di bambù. E per questo c'è la giornata a Nara, con il Grande Buddha di Todai-ji e i cervi liberi nel parco. Sono i luoghi dove la spiritualità che cercate non è un'idea astratta, ma qualcosa che si cammina e si respira.
Avete dato il voto massimo alle viste panoramiche. Per questo c'è Shibuya Sky al tramonto, con lo skyline che si accende, e c'è teamLab Planets per chiudere con le immagini che restano. Sono i due momenti più fotogenici della Tokyo moderna, scelti apposta.
Avete messo gli anime al primo posto, e avete chiesto il parco di Naruto. Per questo c'è l'escursione a Nijigen no Mori, sull'isola di Awaji, con il villaggio della Foglia ricostruito: l'ho inserita solo dopo aver verificato che da Osaka è davvero fattibile in giornata, come avevate chiesto. E per questo Akihabara e Ikebukuro hanno il loro spazio.
Avete chiesto espressamente Harry Potter e Shibuya Sky. Sono entrambi dentro, con le istruzioni per prenotarli al momento giusto. Lo Studio Tour è anche il rifugio perfetto dal caldo di una giornata d'agosto.
Avete chiesto il kimono e il wagyu. Il kimono è a Kyoto, dove ha più senso, da indossare camminando verso Kiyomizu-dera. Il wagyu è a Osaka, in un buon locale di qualità e non di lusso, come avete specificato.
Avete detto che sognate "l'avventura" e amate il cibo di strada e la vita notturna. Per questo Osaka, con Dotonbori e i suoi neon, e per questo le serate a Shinjuku tra Omoide Yokocho e Golden Gai. Il ritmo è costruito per l'estate: giornate mai troppo cariche, gli interni nelle ore calde, i templi e i parchi nelle ore fresche.
Questo è il vostro viaggio, Eleonora. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerai tra i templi di Kyoto, quando ti siederai davanti a un giardino zen, quando guarderai un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conosci già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entri nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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