Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio per voi significa "curiosità, scoperta dell'altro modo di vivere, pace", e che da questa esperienza sperate di portare a casa "crescita personale". Avete chiesto una cosa precisa: un viaggio dettagliato che vi faccia capire il Giappone anche in poco tempo. E avete aggiunto, quasi in punta di piedi, che il periodo del foliage vi piacerebbe molto.
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Le date non sono casuali: portano Kyoto esattamente dentro la settimana in cui gli aceri diventano rossi. Il ritmo non è una corsa: è pensato per due persone che vogliono guardare, non solo vedere. E ogni giornata mette al centro le cose che avete detto di amare davvero: le viste dall'alto, i templi, i giardini, la quiete.
Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivate a Tokyo, salite tra le montagne di Hakone per la notte in ryokan, e chiudete nel cuore antico di Kyoto, da cui partite per visitare Nara e Osaka in giornata. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag, solo due cambi di città in tutto: più tempo per stare nei posti e meno valigie da spostare.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 15–19 nov | 4 | Viste panoramiche, templi e giardini, più Kamakura in giornata |
| Hakone | 19–21 nov | 2 | Ryokan con onsen, funivia, Lago Ashi e Monte Fuji, foliage |
| Kyoto | 21–26 nov | 5 | Foliage al picco, templi e giardini, cerimonia del tè, più Nara e Osaka in giornata |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo. Una nota di metodo: novembre è alta stagione a Kyoto per via del foliage, quindi prenotate gli alloggi con largo anticipo.
Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora e mezza abbondante), dall'aeroporto di Haneda raggiungete la zona Shinjuku con la combinazione di Tokyo Monorail o Keikyu più metro: meno di un'ora. Il primo sguardo al Giappone arriva dal finestrino, mentre la città cresce intorno a voi.
La prima cosa da fare è anche la più giusta: appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora. Shinjuku è enorme, ordinata e luminosa, e non c'è modo migliore di arrivarci che lasciandosi investire.
Se la stanchezza ve lo permette, prima di cena salite all'osservatorio del Palazzo del Governo Metropolitano, a pochi passi dall'hotel: è gratuito, e al tramonto vi regala la prima vista dall'alto su una città che sembra non finire mai. È un assaggio perfetto di quello che cercate in questo viaggio.
La sera, ramen. Ce ne sono ovunque attorno all'hotel, a tutti i prezzi. Mangiate, tornate, dormite presto: il fuso si batte solo così.
Oggi la Tokyo a ovest, quella più verde e più panoramica. Iniziate dal Santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta di centosettantamila alberi nel mezzo della città: silenzio assoluto a trenta metri dal caos, vialetti larghi, l'enorme torii di legno all'ingresso. Calcolate un'ora e mezza, tutto pianeggiante.
A pochi passi c'è Harajuku con la via Takeshita, e poco oltre il Giardino Nazionale di Shinjuku Gyoen: sessanta ettari di prati, stagni e aceri che a metà novembre cominciano a tingersi. È uno dei posti dove l'autunno di Tokyo si vede meglio. Ingresso circa €3 a testa.
Nel tardo pomeriggio, il momento che aspettavate: Shibuya Sky, la terrazza panoramica all'aperto in cima alla torre di Shibuya. Arrivate per il tramonto, quando la città si accende e l'incrocio più famoso del mondo pulsa duecento metri sotto di voi. Per chi ama le viste dall'alto come voi, è uno dei punti più alti del viaggio in tutti i sensi.
Oggi la Tokyo più antica, quella a est. Iniziate da Asakusa, il quartiere storico: il Tempio Senso-ji con la sua grande lanterna rossa, la via Nakamise con le bancarelle di artigianato e di street food, la passeggiata lungo il fiume Sumida. È il tempio più antico della città e l'ingresso è libero. Calcolate due ore buone, con calma.
Poco distante, il Parco di Ueno: viali alberati, stagni e musei, e a metà novembre i ginkgo gialli e gli aceri che accendono il parco. Si cammina, ci si siede, si guarda. È una di quelle giornate in cui il Giappone si lascia capire senza spiegazioni, semplicemente standoci dentro.
La sera, lasciatevi tentare dallo street food del quartiere: è il modo più diretto per entrare nella cucina di tutti i giorni, quella che i giapponesi mangiano davvero.
Oggi uscite da Tokyo per una gita che mette insieme tutto quello che amate: templi, giardini e una vista che toglie il fiato. Da Tokyo Station prendete la JR Yokosuka Line fino a Kamakura Station, circa un'ora di treno diretto. Kamakura è stata la capitale del Giappone otto secoli fa, e ne conserva l'anima: templi tra le colline, sentieri nel bosco, il mare sullo sfondo.
Il simbolo è il Grande Buddha di Kotoku-in, una statua di bronzo alta più di undici metri seduta all'aperto da quasi ottocento anni. Poco distante, il Tempio Hase-dera, costruito sul fianco di una collina: dalle sue terrazze, tra gli aceri rossi dell'autunno, lo sguardo arriva fino alla baia. È esattamente il tipo di vista che cercate.
Se avete energia, salite a Kita-Kamakura per i grandi templi zen immersi nel verde, come Engaku-ji e Kencho-ji: giardini, silenzio, e il foliage che a metà novembre comincia a colorare le colline. Rientro a Tokyo in serata.
Stamattina lasciate Tokyo e salite in montagna. Da Shinjuku Station prendete il Romancecar della Odakyu, il treno panoramico diretto fino a Hakone-Yumoto Station: circa ottanta minuti, tutti i posti riservati, finestroni grandi sul paesaggio che cambia. Se prenotate, chiedete i posti sul lato C o D: nelle giornate terse di novembre da lì si vede il Monte Fuji.
Hakone è la regione termale alle porte di Tokyo, fatta di montagne, foreste e laghi. Arrivati, salite al vostro ryokan e fermatevi. Questa è la tappa più diversa del viaggio, e quella che ricorderete di più: stanza con tatami, yukata, cena kaiseki servita con i ritmi della stagione, e l'onsen che scioglie i giorni di città.
La sera è tutta lì: la cena, il bagno caldo, il silenzio. Non serve altro.
Oggi il giro classico di Hakone, una catena di mezzi panoramici che da soli valgono la tappa, tutti compresi nel vostro Hakone Free Pass. Salite con la ferrovia e la cabinovia fino a Owakudani, la valle vulcanica che fuma zolfo, e da lì prendete la funivia: sospesi sopra il cratere prima, e poi, scendendo verso il Lago Ashi, con il Monte Fuji che compare all'orizzonte nelle giornate limpide. Per chi ama i panorami, è una mattinata da ricordare.
Sul lago vi aspetta la crociera a bordo dei battelli, e a Gora c'è il Museo all'aperto di Hakone, dove le sculture stanno tra prati e alberi che a novembre sono accesi dal foliage. Il ritmo della giornata è disteso, da assaporare senza fretta, con il rientro al ryokan per l'ultima sera tra onsen e cena.
Oggi scendete dalla montagna e raggiungete Kyoto. Da Hakone arrivate a Odawara Station con la ferrovia locale, e da lì prendete lo Shinkansen Hikari fino a Kyoto Station: circa due ore sul treno proiettile. Sedetevi sul lato destro: poco dopo la partenza, nelle giornate terse, il Monte Fuji scorre fuori dal finestrino, ancora una volta.
Kyoto è il motivo per cui le date di questo viaggio sono quelle che sono. Arrivate proprio nella settimana in cui gli aceri raggiungono il rosso pieno, e avete cinque giorni per viverla. Oggi, dopo l'arrivo, lasciatevi il pomeriggio leggero: una passeggiata nel Mercato Nishiki, poi il quartiere di Gion al calar della sera, quando le lanterne si accendono e le vie tradizionali si svuotano. Cena lungo il vicolo di Pontocho, sul fiume.
In questo periodo molti templi restano aperti la sera con le illuminazioni del foliage: ne parlo più avanti, perché valgono una serata.
Stamattina puntate a ovest, ad Arashiyama, una delle zone dove l'autunno di Kyoto dà il meglio (qui gli aceri arrivano al picco proprio in questi giorni). Andate presto, prima che si riempia. La Foresta di bambù apre la giornata: un sentiero tra canne altissime, la luce che filtra, il vento tra le foglie.
A due passi c'è il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino, patrimonio UNESCO: uno specchio d'acqua, le rocce, i pini e le montagne sullo sfondo, incorniciati dal rosso degli aceri. È uno dei giardini più belli del Giappone, e in questa stagione è memorabile. Lì vicino, il ponte Togetsukyo sul fiume e le botteghe artigiane della via principale.
Se avete voglia di una vista, salite al Parco delle scimmie di Iwatayama: una mezz'ora di sentiero in salita e in cima vi aspettano i macachi liberi e un panorama aperto su tutta Kyoto.
La sera è quella della carne wagyu: un teppanyaki o uno yakiniku dove la carne si cuoce davanti a voi e si scioglie in bocca. È l'esperienza culinaria che avevate chiesto, e Kyoto è il posto giusto per viverla con calma.
Oggi è la giornata più lenta e, in un certo senso, più vicina al motivo per cui partite: la scoperta di un altro modo di vivere, la pace. La passate a Higashiyama, le antiche colline a est, e attorno a due esperienze che vi fanno entrare nella cultura invece di guardarla da fuori.
Al mattino presto salite al Tempio Kiyomizu-dera, prima della folla: la grande terrazza di legno sospesa sul versante, gli aceri rossi tutto intorno, Kyoto distesa sotto. Poi scendete a piedi per le vie lastricate di Sannenzaka e Ninenzaka, tra case di legno e botteghe, fino al giardino del tempio Kodai-ji.
Nelle ore centrali, quando i luoghi famosi si affollano, vi dedicate a due cose che si vivono al chiuso e con calma: una cerimonia del tè, dove imparate il senso di ogni gesto, e una sessione di meditazione zen (zazen) guidata in un tempio. Sono il cuore filosofico di questo viaggio: il silenzio, l'attenzione, il presente. È qui che il Giappone smette di essere un posto da vedere e diventa un modo di guardare.
Oggi una gita in giornata a Nara, la capitale del Giappone prima ancora di Kyoto. Da Kyoto Station prendete la JR Nara Line fino a Nara Station: circa quarantacinque minuti.
Il cuore è il Tempio Todai-ji, uno dei più grandi edifici in legno del mondo, che custodisce un Buddha di bronzo gigantesco. Tutto intorno si apre il Parco di Nara, dove centinaia di cervi liberi camminano tra gli alberi e si avvicinano alle persone. A novembre il parco e i giardini storici si accendono di rosso e oro: si cammina dal Todai-ji fino al Santuario Kasuga Taisha tra le lanterne di pietra e il foliage. È una giornata di templi, giardini e natura, esattamente le cose a cui avete dato i voti più alti.
Rientro a Kyoto in serata, con calma.
Iniziate la giornata presto al Santuario Fushimi Inari, a pochi minuti di treno dal centro di Kyoto: il sentiero che sale tra migliaia di torii vermigli, uno dopo l'altro, su per la collina. Più salite, meno gente trovate, e dai punti aperti la vista si allarga su tutta Kyoto. L'ingresso è libero ed è uno dei luoghi più belli del viaggio per chi ama camminare e guardare lontano.
Nel pomeriggio cambiate completamente registro e raggiungete Osaka, a un quarto d'ora di treno: serve a capire un'altra faccia del Giappone, più diretta e rumorosa. Il Castello di Osaka, con il parco intorno acceso dall'autunno e la vista dalla torre, e poi il Mercato Kuromon e Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il granchio luminoso, i takoyaki fatti al momento, l'okonomiyaki sulla piastra. È lo street food nella sua versione più piena. Rientro a Kyoto in serata.
L'ultima mattina è per gli ultimi acquisti vicino all'hotel o per un caffè con calma. Poi da Kyoto Station prendete il Limited Express Haruka, il treno diretto fino all'aeroporto di Kansai (KIX): circa settantacinque minuti, senza cambi. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo sul volo.
Se il vostro volo è nel pomeriggio, la mattina avete tempo per un ultimo tempio o giardino vicino alla stazione, prima di chiudere la valigia.
Sayonara.
I voli si prenotano a parte (leggete subito il riquadro qui sotto, è importante). Per tutto il resto si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario specifico. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.
Il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo–Osaka, il Nozomi: con il pass dovete prendere lo Hikari, leggermente più lento. Per questo viaggio specifico, in ogni caso, il JR Pass non conviene: c'è un solo tratto lungo in Shinkansen (Odawara–Kyoto), e l'insieme dei biglietti singoli costa circa €120 a testa contro i €280 del pass settimanale. Risparmiate circa €160 a testa con i biglietti singoli. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda → Tokyo Haneda Airport Terminal 3 → centro Tokyo (zona Shinjuku) |
Tokyo Monorail / Keikyu + metro | 30–60 min | €5 |
| Tokyo → Kamakura (andata e ritorno) Tokyo Station → Kamakura Station |
JR Yokosuka Line | 1h circa | €10 |
| Tokyo → Hakone Shinjuku Station → Hakone-Yumoto Station |
Odakyu Romancecar (compreso nell'Hakone Free Pass) | 80 min | Free Pass €40 |
| Hakone → Kyoto Odawara Station → Kyoto Station |
Tokaido Shinkansen Hikari (JR) | 2h circa | €74 |
| Kyoto → Nara (andata e ritorno) Kyoto Station → Nara Station |
JR Nara Line (treno locale) | 45 min | €10 |
| Kyoto → Osaka (andata e ritorno) Kyoto-Kawaramachi (Hankyu) o Kyoto Station (JR) → Osaka-Umeda (Hankyu) o Osaka (JR) |
Treno Hankyu o JR ordinario | 30–45 min | €10 |
| Kyoto → Kansai (KIX) Kyoto Station → Kansai Airport Station |
Limited Express Haruka (JR) | 75 min | €18 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile, quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio.
A Haneda (Terminal 3): appena superate l'immigrazione e ritirate i bagagli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica (con la scritta "Welcome Suica" in alto, disponibili in inglese) si trovano alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (per iniziare vanno bene 2.000 yen), pagate in contanti o carta, e la tessera esce. In alternativa c'è sempre uno sportello JR con personale nello stesso piano.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito (Mastercard, American Express o Visa) collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Lo appoggiate ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby, e si può trasferire anche su Apple Watch.
Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per i trasporti intercity che richiedono prenotazione (lo Shinkansen Odawara–Kyoto e il Limited Express Haruka per l'aeroporto), conviene avere il biglietto pronto sul telefono prima di partire. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza. L'Hakone Free Pass si compra invece all'Odakyu Sightseeing Service Center nella stazione di Shinjuku, online su EMot o su Klook.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, comprate i biglietti agli sportelli JR nelle stazioni principali: mostrate destinazione e data e ve li stampano. Funziona perfettamente, l'unico rischio è che in alta stagione (e novembre lo è) il treno all'ora esatta che volevate sia pieno e dobbiate prendere il successivo. La frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza".
I voli si prenotano a parte. Quello che segue è la stima di quello che spenderete in Giappone, alloggi compresi, a persona. È costruita su scelte attente: ottime posizioni senza sprechi, perché avete scritto che, potendo, preferireste risparmiare qualcosa.
| Alloggi (11 notti, da prenotare) | €913 |
| Trasporti (biglietti intercity, Hakone Free Pass, IC Card urbana) | €257 |
| Cibo (12 giorni) | €450 |
| Attività e ingressi | €221 |
| Assicurazione completa | €100 |
| Totale stimato a persona | €1.941 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento, zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un luogo o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i giapponesi.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
I biglietti dei treni intercity si gestiscono così. Opzione consigliata: Klook (klook.com). Comprate i biglietti online prima di partire, avete tutto pronto sul telefono, sapete già su quale treno salite. Il costo è leggermente superiore, ma la comodità vale la differenza. Opzione alternativa: in stazione. Andate agli sportelli JR, mostrate destinazione e data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente, l'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate sia pieno.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka, Nara), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un guasto, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni" e selezionate l'icona del treno o della metro. Seguite le indicazioni passo passo: vi mostra dove cambiare e persino da quale uscita uscire.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi vi serve la connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, street food. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono utili per raggiungere alcuni templi e quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.
A Osaka: il funzionamento è simile, in molte linee si appoggia la IC card alla salita e alla discesa. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, ma da parte, con calma, e poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non quello del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
La IC card si blocca ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e funivie, le mandate avanti e viaggiate con un piccolo borsone.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10–11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il suo numero di telefono. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 per valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Tokyo–Kyoto. Spedite il bagaglio grande direttamente da Tokyo a Kyoto e affrontate Hakone con un solo borsone leggero: niente valigie pesanti su funivie, battelli e treni di montagna. Per due notti in ryokan vi serve pochissimo, e la differenza sulla giornata è enorme.
Con i vostri gusti, lontani dal consumo e vicini alla cultura, il souvenir giusto è quello che racconta un mestiere. Alcune cose valgono davvero e si trovano solo qui.
Da Kyoto: il tè matcha sfuso nei negozi storici, le ceramiche, l'incenso, i tenugui (gli asciugamani decorati in cotone, leggeri e bellissimi), la carta washi. Sono oggetti che costano poco, pesano poco e restano.
I dolci di stagione: a novembre escono i sapori d'autunno, dalla castagna alla patata dolce, e i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sake, hojicha), perfetti come pensiero.
La strategia: nei primi giorni guardate e capite cosa vi piace, gli acquisti seri fateli verso la fine. Nei grandi negozi, mostrando il passaporto alla cassa, avete l'esenzione dall'IVA e risparmiate circa il 10%.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro e i medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque, di ottima qualità.
Temperature tra i 15 e i 20 gradi di giorno, sotto i 10 la sera. Portate strati e una sciarpa per le serate. È il mese del foliage: l'aria tersa di novembre, oltre ai colori, regala le viste più nitide sul Monte Fuji.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco "Lost & Found" o "Baggage Service" (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva che vi hanno dato al check-in in Italia, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo viaggio significa "curiosità, scoperta dell'altro modo di vivere, pace", e che da qui sperate di portare a casa "crescita personale", quelle parole hanno guidato ogni scelta che avete letto in questo documento.
Avete chiesto di capire il Giappone anche in poco tempo. Per questo il tracciato vi mette davanti tre volti diversi e complementari: la metropoli che non finisce mai (Tokyo), la montagna termale e tradizionale (Hakone), la capitale antica con i suoi templi e giardini (Kyoto), più due gite che allargano lo sguardo, Nara e Osaka. In dodici giorni avete un'immagine intera, non un frammento.
Avete dato il voto più alto alle viste panoramiche. Per questo ricorrono in tutto il viaggio: la terrazza di Shibuya Sky al tramonto, il mare di Kamakura dall'alto di Hase-dera, la funivia di Hakone sopra il cratere con il Monte Fuji all'orizzonte, il Fuji di nuovo dal finestrino dello Shinkansen, il panorama su Kyoto dal Parco delle scimmie e dalla salita di Fushimi Inari. Lo sguardo dall'alto è un filo rosso, perché è una cosa che amate.
Avete messo in alto templi e giardini. Per questo trovate i templi vissuti con il tempo giusto, non spuntati di corsa: una mattinata ad Arashiyama, il giardino di Tenryu-ji, le colline di Higashiyama, i cervi e i templi di Nara. E il foliage che, a metà novembre, trasforma ogni giardino in qualcosa che non dimenticherete.
Il foliage vi piacerebbe molto. Lo avete scritto quasi di sfuggita, ma è diventato il perno delle date: tutto è calibrato perché la parte di Kyoto cada nella settimana in cui gli aceri sono al loro rosso più pieno. È il motivo per cui vi consiglio quel preciso intervallo di partenza.
Avete chiesto pace e crescita personale. Per questo il ritmo non è una corsa, i cambi di città sono solo due, e nel cuore di Kyoto c'è una giornata costruita sulla cerimonia del tè e sulla meditazione zen. Sono i momenti in cui il viaggio smette di essere un elenco di cose viste e diventa un modo diverso di stare al mondo, anche solo per qualche ora.
Volevate il ryokan e la carne wagyu, e avete dei tatuaggi. Per questo Hakone è la notte tradizionale con la cena kaiseki e l'onsen privato, dove i tatuaggi non sono un problema, e Kyoto ospita la cena wagyu come momento più alto della tavola.
Avete detto che, potendo, preferireste risparmiare. Per questo le scelte sono efficienti: posizioni ottime senza sprechi, biglietti singoli al posto di un pass che non conviene, volo open-jaw per non pagare un ritorno inutile. Il viaggio resta ampiamente dentro al budget.
Questo è il vostro viaggio, Francesca. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o fatene uno screenshot. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete il foliage accendere un parco in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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