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Viaggio in coppia · 16 ottobre – 1 novembre 2026 · 17 giorni / 16 notti

GiappoPlan
Giorgia e Vittorio

Tokyo · Hakone · Kyoto · Osaka
Templi e santuari, da Fushimi Inari a Nara Il doppio festival del 22 ottobre a Kyoto Mercatini vintage e antiquariato Due notti di onsen privato a Hakone Pokemon, Ghibli e street food

Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.

Avete scritto che il Giappone è "sempre stato un nostro sogno", e che siete "appassionati all'arte, all'estetica e alla cultura giapponese, dai tatuaggi ai manga al cibo e alla storia". Da qui è partito tutto: questo GiappoPlan non è un itinerario generico, è costruito su di voi, scelta dopo scelta.

C'è la storia che avete detto di amare, ci sono i templi al primo posto, c'è il festival tradizionale che cade proprio nei vostri giorni, ci sono i mercatini vintage, l'onsen tra le montagne, lo street food, Pokemon e Ghibli. Non un elenco di attrazioni da spuntare, ma un ritmo pensato per come viaggiate voi due.

Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Il vostro itinerario

Il percorso si muove in modo lineare e torna al punto di partenza: arrivate a Tokyo, salite tra le montagne di Hakone, scendete nel cuore culturale di Kyoto, chiudete con l'energia di Osaka e rientrate a Tokyo per il volo. Nessuno zig-zag, nessun chilometro sprecato.

Città Date Notti Focus
Tokyo 16–19 ott 3 Arrivo, templi, Pokemon, Museo Ghibli, vintage
Hakone 19–21 ott 2 Ryokan, onsen privato, natura
Kyoto 21–27 ott 6 Festival del 22, templi, mercatini vintage, Nara
Osaka 27–30 ott 3 Street food, Castello, Pokemon, wagyu
Tokyo 30 ott – 1 nov 2 Ritorno, Shibuya, shopping finale

Tokyo si vive in due tempi: i primi giorni per orientarvi e i due finali per lo shopping e la Tokyo moderna, comodi per il volo di ritorno che parte proprio da lì. Kyoto tiene sei notti perché è il cuore del vostro viaggio: il festival, i due mercatini, Nara e i templi hanno bisogno di spazio. Hakone resta di due notti, il minimo giusto per godersi davvero il ryokan e la giornata di natura.

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Gli alloggi

Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.

Tokyo
Zona Ueno
Ueno è la scelta giusta per voi per un motivo molto concreto: da qui parte e arriva lo Skyliner diretto per Narita, e con un volo di ritorno alle 8:50 del mattino questo fa una differenza enorme. Ma non è solo logistica: avete Asakusa e il Tempio Senso-ji a due passi, Akihabara vicino per manga e Pokemon, il mercato popolare di Ameyoko sotto casa e il Ueno Park con i suoi musei. Zona viva, autentica e con prezzi più umani del centro.

Nomi da cui partire su Booking: Mitsui Garden Hotel Ueno, NOHGA Hotel Ueno Tokyo, Hotel Gracery Asakusa. Budget massimo circa €144 a camera a notte.
Hakone
Ryokan, zona Hakone-Yumoto o Gora
Qui l'alloggio è l'esperienza. Cercate un ryokan tradizionale con cena kaiseki, nella zona di Hakone-Yumoto o più in alto verso Gora. Avete i tatuaggi, quindi il punto è questo: cercate una struttura con onsen privato o bagno termale privato in camera, così il bagno caldo è solo vostro e i tatuaggi non sono mai un problema. È il "luogo termale" che avete chiesto, fatto nel modo giusto.

Nomi da cui partire su Booking: Yumoto Fujiya Hotel, Hakone Kowakien Ten-yu. Budget massimo circa €408 a camera a notte, cena inclusa.
Kyoto
Zona Kawaramachi / Shijo
Kawaramachi è il centro culturale e commerciale di Kyoto: da qui avete Gion a dieci minuti a piedi, Pontocho a cinque, il Mercato Nishiki dietro l'angolo, la metropolitana e i bus per i templi che passano tutti nei paraggi. Kyoto si gira molto in bus, e stare in questa zona significa non passare la vita sui mezzi. È la base ideale per sei notti fitte di templi, mercatini e festival.

Nomi da cui partire su Booking: Cross Hotel Kyoto, Mitsui Garden Hotel Kyoto Kawaramachi Jokyoji, Hotel Resol Kyoto Kawaramachi Sanjo. Budget massimo circa €120 a camera a notte.
Osaka
Zona Namba / Shinsaibashi
Namba è il cuore pulsante di Osaka: Dotonbori a piedi, street food a ogni angolo, la vita notturna e le gallerie commerciali di Shinsaibashi tutte intorno, la metro che porta ovunque. Per chi ha messo lo street food e la vita notturna in cima alla lista, dormire qui vuol dire vivere Osaka nel modo più diretto.

Nomi da cui partire su Booking: Cross Hotel Osaka, Hotel Monterey Grasmere Osaka, Dormy Inn Premium Namba. Budget massimo circa €120 a camera a notte.
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Le vostre giornate

01
16 ottobre
Arrivo a Tokyo
Tokyo

Atterrate a Narita nel primo pomeriggio. Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora e mezza abbondante), prendete il Keisei Skyliner dalla stazione dell'aeroporto (Terminal 1 o Terminal 2·3, a seconda del vostro terminal di arrivo) fino a Keisei-Ueno: circa quaranta minuti di treno veloce, con una fermata a Nippori. Il vostro primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino, la campagna che diventa lentamente città.

Siete in hotel nel tardo pomeriggio. La prima cosa da fare è la più semplice: lasciate le valigie e uscite a piedi senza meta. A due passi c'è Ameyoko, il mercato che corre lungo i binari, con le bancarelle di cibo e le piccole izakaya.

Se avete ancora energia, il Tempio Senso-ji ad Asakusa è vicino: la grande lanterna rossa illuminata di sera, la via Nakamise silenziosa dopo la chiusura delle botteghe. Poi cena, ramen o izakaya, e a dormire presto. Domani si comincia davvero.

02
17 ottobre
Tokyo tradizionale e Akihabara

La mattina la dedicate alla Tokyo tradizionale, nel vostro quartiere. Il Tempio Senso-ji con la calma del mattino, la via Nakamise con lo street food e l'artigianato, la passeggiata verso il fiume Sumida con lo SkyTree sullo sfondo. Calcolate due ore buone.

Nel pomeriggio, pochi minuti di metro e siete ad Akihabara: piani interi di figurine da collezione, negozi di manga e anime, sale giochi, e il primo Pokemon Center del viaggio. Super Potato per i videogiochi retro, Mandarake per i manga, i negozi a tema ovunque. È esattamente il Giappone dei manga di cui avete scritto. Calcolate un paio d'ore, ci si perde facilmente.

Se vi avanza tempo, il Ueno Park unisce verde e musei: il Tokyo National Museum è il più grande del paese e racconta secoli di storia e arte giapponese, proprio la storia che avete detto di amare. La sera, Akihabara illuminata o una izakaya nel quartiere.

03
18 ottobre
Museo Ghibli e Tokyo ovest

Oggi si va a ovest, e il cuore della giornata è il Museo Ghibli di Mitaka: non un museo qualsiasi, ma il mondo di Miyazaki costruito stanza per stanza, con la sala del cortometraggio, la scala a chiocciola, il Robot Soldato sul tetto affacciato sul parco Inokashira. Dentro non si fanno foto, e va benissimo così: si guarda e basta. Calcolate un paio d'ore, poi il parco Inokashira e Kichijoji intorno per un pranzo tranquillo.

Una cosa importante: il Museo Ghibli si visita solo su prenotazione, e i biglietti si esauriscono in pochi minuti. Escono il 10 settembre alle 10:00 ora giapponese su ghibli-museum.jp, per le date di ottobre (la regola è il 10 del mese precedente alla visita). Segnatevi la data e siate pronti al computer: è l'unica prenotazione davvero critica del viaggio.

Nel pomeriggio, Shimokitazawa: il quartiere del vintage e del second-hand di Tokyo, stradine strette piene di negozi di usato, dischi, caffè indipendenti. Per chi ama i mercatini e il vintage come voi, è la tappa giusta. Se la vostra fascia oraria del Ghibli è al pomeriggio, la mattina potete passare dall'Oedo Antique Market al Tokyo International Forum, che si tiene la prima e la terza domenica del mese: il 18 ottobre è la terza domenica.

04
19 ottobre
Tokyo → Hakone
Hakone

Lasciate Tokyo e salite verso le montagne. Da Shinjuku Station (ci arrivate in pochi minuti da Ueno con la linea JR Yamanote) prendete l'Odakyu Romancecar, il treno panoramico diretto per Hakone-Yumoto: circa un'ora e venti, posti riservati, grandi finestrini sul paesaggio che diventa collina e bosco.

Arrivate al ryokan nel pomeriggio. È l'alloggio più diverso del viaggio: tatami, futon, yukata, cena kaiseki servita in sala, otto o dieci portate presentate una alla volta come piccole opere.

E poi l'onsen. Avete i tatuaggi, e proprio per questo il bagno termale è privato: solo vostro, nessun bagno comune, nessun problema. Acqua calda di sorgente, vapore, silenzio. Il "luogo termale" che avete chiesto inizia stasera.

05
20 ottobre
Il giro di Hakone

Oggi Hakone si apre. È la giornata di natura che cercate da "fan della natura", e Hakone è costruita apposta per viverla in cerchio. Con l'Hakone Free Pass salite sulla ferrovia Hakone Tozan che si arrampica a tornanti, poi la funicolare e la funivia che scavalca la valle vulcanica di Owakudani, dove la terra fuma e si mangiano le uova nere cotte nelle sorgenti sulfuree. In fondo, il Lago Ashi e il battello che lo attraversa: nelle giornate limpide, il Monte Fuji appare sull'acqua.

Nel mezzo, l'Hakone Open Air Museum: sculture all'aperto tra i prati e le montagne, un museo che sta fuori invece che dentro. Per chi ama l'arte e l'estetica come voi, chiude il cerchio della giornata.

La sera, di nuovo l'onsen privato del ryokan e la seconda cena kaiseki. Domani si scende verso Kyoto.

06
21 ottobre
Hakone → Kyoto e mercato di Toji
Kyoto

La mattina scendete da Hakone-Yumoto a Odawara Station con la ferrovia Hakone Tozan (un quarto d'ora), e da Odawara prendete il Tokaido Shinkansen fino a Kyoto Station: circa due ore. Se chiedete un posto sul lato giusto, il Fuji vi saluta di nuovo dal finestrino.

Arrivate a Kyoto nel primo pomeriggio, e il calendario gioca a vostro favore: il 21 di ogni mese, nel tempio Toji (patrimonio UNESCO, vicino alla stazione), si tiene il mercato Kobo-san, uno dei più grandi mercati di antiquariato e vintage del Giappone. Più di mille bancarelle sotto la pagoda a cinque piani: kimono usati, ceramiche, stampe, oggetti antichi, street food. Per chi ha scritto "mercatini vintage", è il modo perfetto di entrare a Kyoto.

Lì vicino, il Fushimi Inari Taisha e i suoi torii arancioni che salgono la montagna: la luce del tardo pomeriggio tra un torii e l'altro è la cosa più bella. La sera, la prima passeggiata a Gion e Pontocho.

07
22 ottobre
Il giorno dei due festival

Oggi è il giorno più importante del viaggio, e cade proprio mentre siete a Kyoto. Il 22 ottobre la città celebra il Jidai Matsuri, la "festa delle epoche": un corteo di duemila figuranti in costume che ripercorre mille anni di storia giapponese, dal Palazzo Imperiale fino al Santuario Heian. Parte verso mezzogiorno e sfila per un paio d'ore. Samurai, dame di corte nei dodici strati di kimono, artigiani, soldati: la storia che avete detto di amare, che cammina davanti a voi. Si segue dal bordo strada gratuitamente.

Una cosa da sapere: per il Jidai Matsuri esistono posti a sedere a pagamento lungo il percorso, ma dal bordo strada si vede benissimo senza spendere nulla. La sera, per Kurama, la linea Eizan si affolla moltissimo: partite con largo anticipo e mettete in conto tempi lunghi per il rientro.

La sera, lo stesso giorno, a nord della città si accende il Kurama Fire Festival: nel villaggio di montagna di Kurama (mezz'ora con la linea Eizan) si accendono enormi torce di pino e si portano in processione tra le case, fino al grande portale del tempio. È uno dei festival del fuoco più spettacolari del Giappone.

Due festival tradizionali nello stesso giorno, entrambi da primo posto per voi che li avete messi in cima alla lista. È il momento clou del viaggio, e ci siete capitati in pieno.

08
23 ottobre
Kyoto est, con calma

Dopo la giornata intensa di ieri, oggi si va più piano, verso est. Kiyomizu-dera, il tempio costruito sulla collina con la grande terrazza di legno affacciata sulla città (un'ora e mezza), e poi la discesa lungo le vie tradizionali di Sannenzaka e Ninenzaka, lastricate, con le botteghe e le case di legno. Il quartiere di Gion e le sue lanterne.

Nel pomeriggio, il Mercato Nishiki: quattrocento metri coperti di banchi di cibo di Kyoto, tofu, mochi appena fatti, spiedini, tè matcha in ogni forma. Per chi ha messo lo street food al massimo, è una tappa da assaggi continui. Una giornata di templi, vie storiche e cibo, senza fretta.

09
24 ottobre
Escursione a Nara

Quarantacinque minuti di treno da Kyoto Station a Nara Station, e arrivate in un posto che non somiglia a nessun altro. Nel grande parco di Nara vivono liberi più di mille cervi, abituati alle persone: si avvicinano, aspettano i biscotti di riso che vendono le bancarelle, a volte si inchinano perfino per averli.

Il Tempio Todai-ji custodisce uno dei più grandi Buddha di bronzo del mondo dentro un enorme edificio in legno: si entra, si alza la testa, e si resta in silenzio. Patrimonio UNESCO. Se avete energia, il Santuario Kasuga Taisha con le sue migliaia di lanterne di pietra e bronzo aggiunge un'altra mezz'ora tra i boschi. Natura, templi e storia nello stesso giorno: torna tutto quello che avete chiesto. La sera si rientra a Kyoto.

10
25 ottobre
Kyoto nord e mercato di Kitano

Il 25 di ogni mese, il Santuario Kitano Tenmangu ospita il mercato Tenjin-san: circa mille bancarelle lungo il viale e nel recinto del santuario, kimono e tessuti, antiquariato, ceramiche, stampe. È il gemello del mercato di Toji, e cade di nuovo proprio nei vostri giorni: il secondo grande mercatino vintage del viaggio, servito su un piatto.

Poco distante, il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro che si specchia nel laghetto: una foto vista mille volte che dal vivo, con il giardino intorno, è un'altra cosa. Una giornata di recupero, lenta, tra un santuario e un mercato.

11
26 ottobre
Arashiyama

L'ultimo giorno pieno a Kyoto lo passate a ovest, ad Arashiyama. Arrivate presto, prima della folla: la Foresta di bambù, un sentiero tra canne altissime dove la luce filtra verde e il vento fa un suono che non si dimentica. Breve, ma intenso.

A due passi, il Tempio Tenryu-ji e il suo giardino zen affacciato sulle montagne, patrimonio UNESCO, uno dei più belli di Kyoto. Poi il ponte Togetsukyo sul fiume, le botteghe artigiane, un pranzo lungo l'acqua. Una giornata di natura e giardini per chiudere Kyoto in bellezza.

12
27 ottobre
Kyoto → Osaka
Osaka

Oggi cambiate città, ma è un salto breve. Da Kyoto-Kawaramachi (la stazione Hankyu, non Kyoto Station) prendete il treno Hankyu fino a Osaka-Umeda: tre quarti d'ora e ci siete.

Il vostro giorno di trasferimento cade di martedì, un giorno feriale: prenderete quindi il normale treno Hankyu. Il Kyo Train Garaku, il treno panoramico decorato a tema stagionale, circola soltanto nei weekend e nei festivi, quindi oggi non è in servizio. Nessun problema: stessa tratta, stesse stazioni, stesso prezzo, solo senza il design speciale. Non serve prenotare in ogni caso.

Arrivate a Osaka nel pomeriggio, e la sera è già festa: Dotonbori, il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio gigante. Takoyaki fatti al momento, okonomiyaki sulla piastra, folla e luce. Osaka è la capitale dello street food, e voi lo avete messo al massimo: benvenuti a casa.

13
28 ottobre
Osaka a piedi

La mattina al Castello di Osaka, il più iconico del Giappone, con il parco intorno buono per camminare (un paio d'ore). Il resto della giornata è un'area che si gira tutta a piedi, come piace a voi.

Il Mercato Kuromon, centoquaranta anni di storia e seicento metri di banchi coperti: sashimi tagliato al momento, spiedini di gambero grigliati sul posto, ricci di mare. Poi la galleria di Shinsaibashi e il quartiere di Shinsekai, la vecchia Osaka con la torre Tsutenkaku e gli spiedini fritti kushikatsu. Street food dalla mattina alla sera.

14
29 ottobre
Umeda, Pokemon e wagyu

L'ultima giornata piena a Osaka la aprite a nord, a Umeda: il Pokemon Center di Osaka dentro il Daimaru, e l'Umeda Sky Building per la vista dall'alto sulla città. Pomeriggio libero tra shopping e quartieri.

La sera è quella che aspettavate: il wagyu. Yakiniku o teppanyaki con carne di prima qualità, cotta sul braciere al centro del tavolo e mangiata un pezzo alla volta, che si scioglie in bocca. Prenotate con una settimana o due di anticipo per un posto che ne valga davvero la pena. È la cena che avete chiesto, e Osaka è il posto giusto per farla.

15
30 ottobre
Osaka → Tokyo
Tokyo

Tornate a Tokyo per gli ultimi giorni. Dallo Shin-Osaka Station prendete il Tokaido Shinkansen fino a Tokyo Station (circa due ore e mezza), e da lì la metro fino a Ueno, di nuovo nel vostro quartiere.

Arrivate nel pomeriggio, e la sera è per la Tokyo moderna e notturna: Shibuya e il suo incrocio, le insegne, le vie di Shinjuku. Una serata leggera per ricaricare prima dell'ultimo giro.

16
31 ottobre
Ultimo giorno a Tokyo

L'ultima giornata piena è a ovest, tra Shibuya e Harajuku. Il grande Pokemon Center di Shibuya, il negozio Ghibli (Donguri Republic) per i souvenir che non trovate altrove, la via Takeshita di Harajuku con i suoi negozi pop, e le vie laterali piene di vintage e second-hand.

È anche il giorno degli acquisti seri: quello che avete adocchiato nei primi giorni, compratelo ora. Nei grandi negozi, con il passaporto, avete l'esenzione dell'imposta. La sera, l'ultima cena a Tokyo, dove vi porta la voglia del momento. Poi si preparano le valigie: domani si parte presto.

17
1 novembre
Partenza

Sveglia presto: il volo parte alle 8:50 del mattino, quindi la mattinata è tutta transfer. Dal Keisei-Ueno prendete il primo Skyliner del mattino verso Narita, circa quaranta minuti.

Una cosa importante: con un volo alle 8:50 dovete essere in aeroporto verso le 6:50, quindi partite da Ueno con il primo Skyliner (intorno alle 6). Se preferite dormire di più e viaggiare senza ansia, valutate di passare l'ultima notte in un hotel vicino all'aeroporto di Narita: in quel caso spostatevi lì la sera del 31 ottobre.

Sayonara.

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I vostri biglietti intercity

I voli sono già prenotati. Per tutto il resto vi muovete con biglietti singoli: per il vostro itinerario è la scelta più conveniente. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte, così non finite mai in quella sbagliata.

Perché non il JR Pass: il pass settimanale copre i treni JR e gli Shinkansen, ma per voi non conviene. I due Shinkansen del viaggio (Hakone–Kyoto il 21 ottobre e Osaka–Tokyo il 30) distano undici giorni: un pass da 7 giorni non li coprirebbe entrambi, e uno da 14 giorni costa circa €445 contro i €160 scarsi delle tratte JR che fate. In più lo Skyliner, l'Odakyu per Hakone e l'Hankyu per Osaka non sono treni JR e non sarebbero coperti in ogni caso. Con i biglietti singoli risparmiate circa €285 a persona. Se un giorno voleste usarlo per un altro viaggio, si compra su japanrailpass.net.

Tratta Mezzo Durata Costo a persona
Narita → Ueno
Narita Airport Terminal 1 (o 2·3) → Keisei-Ueno Station (via Nippori)
Keisei Skyliner 40 min €14
Tokyo → Hakone
Shinjuku Station → Hakone-Yumoto Station
Odakyu Romancecar 1h 20min €15
Hakone → Kyoto
Hakone-Yumoto Station → Odawara Station (cambio) → Kyoto Station
Hakone Tozan + Tokaido Shinkansen Hikari (JR) 2h 30min €70
Kyoto → Nara
Kyoto Station → Nara Station
JR Nara Line (treno locale), andata e ritorno 45 min €10
Kyoto → Osaka
Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu)
Treno Hankyu ordinario (giorno feriale) 45 min €5
Osaka → Tokyo
Shin-Osaka Station → Tokyo Station
Tokaido Shinkansen Hikari (JR) 2h 30min €80
Tokyo → Narita
Keisei-Ueno Station → Narita Airport
Keisei Skyliner 40 min €14
La Welcome Suica

La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile, quindi verso fine viaggio caricatela in piccole quantità.

A Narita: appena superata l'immigrazione e ritirati i bagagli, seguite le indicazioni per i treni JR. Troverete le macchinette Welcome Suica (con la scritta "Welcome Suica" in alto, disponibili in inglese) davanti ai tornelli JR, sia al Terminal 1 che al Terminal 2·3. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce. In alternativa, il JR East Travel Service Center è uno sportello con personale sullo stesso piano.

A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Tokyo Monorail.

Se non trovate le macchinette o siete in dubbio: andate all'Information Center e mostrate questa frase (copiatela su Google Translate, traducetela in giapponese e mostrate lo schermo):
"Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"

Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate con Apple Pay. Fatto: appoggiate il telefono ai tornelli come fareste con la tessera. La ricarica si fa da Wallet. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby, e potete trasferirla anche sull'Apple Watch.

Vantaggio enorme: se create la Suica digitale prima di partire, all'aeroporto saltate completamente la coda per la tessera fisica e siete operativi dal primo momento.

Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.

Come prenotare i biglietti intercity

Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per i trasporti intercity della tabella (esclusi la tratta Kyoto–Nara e il treno Hankyu per Osaka, che non richiedono prenotazione), conviene comprare i biglietti su Klook prima di partire: avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non ci pensate sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza.

Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite flessibilità, comprate i biglietti direttamente agli sportelli JR nelle stazioni principali: mostrate destinazione e data, e ve li stampano. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate possa essere pieno, e dobbiate prendere il successivo. La frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.

Per gli spostamenti dentro le città (metro, treni locali, bus urbani): non serve prenotare nulla. Si sale, si appoggia la Suica, si scende. Fine.
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Quanto spenderete in Giappone

I voli sono già prenotati. Gli alloggi li prenotate voi seguendo le zone che vi ho indicato. Quello che segue è la stima di quanto spenderete in Giappone, a persona, alloggi inclusi.

Alloggi (16 notti, da prenotare)€1.308
Biglietti treni e bus intercity€208
IC Card e trasporti urbani€120
Cibo (16 giorni)€610
Attività e ingressi€164
Assicurazione sanitaria€50
Totale stimato a persona€2.460
Sul cibo: circa €40 al giorno a persona nei giorni normali, che scendono a €25 nei due giorni a Hakone, dove la cena kaiseki è già inclusa nel ryokan. Un budget che vi fa mangiare bene tra izakaya, mercati e street food senza contare ogni euro.

Sugli alloggi: la stima tiene conto di un rincaro di circa il 20% perché prenotate a due mesi e mezzo dalla partenza. La voce più alta è il ryokan di Hakone, che però è anche una delle esperienze del viaggio. Tutti i numeri sono a persona.
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I vostri condimenti

Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.

Guida alle 300 Migliori Cose da Fare

Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.

Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.

A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.

Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.

Guida Culinaria

Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:

L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.

Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già verso quale insegna dirigervi.

Ricordate: il GiappoPlan è la vostra bussola, queste guide sono il pepe che aggiungete voi per rendere il viaggio unico.
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Le prenotazioni da fare

La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici, festival: si arriva, si paga il biglietto sul posto (o si entra gratis) e basta. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.

I biglietti dei treni e bus intercity
Opzione consigliata, Klook (in anticipo): potete comprare i biglietti Shinkansen e Skyliner su Klook prima di partire. Costi leggermente superiori, ma avete tutto pronto e non dovete pensarci sul momento.
Opzione alternativa, in stazione (sul momento): agli sportelli JR mostrate destinazione e data, vi stampano il biglietto. Funziona bene, il rischio è solo che in alta stagione il treno all'ora esatta sia pieno. La tratta Kyoto–Nara e il treno Hankyu per Osaka non richiedono prenotazione.
Da fare subito
Museo Ghibli (Giorno 3). È la prenotazione più critica del viaggio: i biglietti escono il 10 settembre alle 10:00 ora giapponese su ghibli-museum.jp, per le date di ottobre, e si esauriscono in pochi minuti. Segnatevi la data, create l'account in anticipo e siate pronti al computer. Solo sito ufficiale, mai rivenditori.
2–3 settimane prima
Trasferimento Kyoto–Osaka (Giorno 12). Non serve prenotare: si sale liberamente sul treno Hankyu. Il vostro giorno cade di martedì, quindi il Kyo Train Garaku (il treno panoramico) non circola, perché è attivo solo nei weekend e nei festivi. Prendete il normale treno Hankyu da Kyoto-Kawaramachi, stessa tratta e stesso prezzo.
1–2 settimane prima
Ristorante wagyu (Giorno 14, Osaka). Per un locale di qualità vera serve prenotare con qualche giorno di anticipo. Cercate un buon yakiniku o teppanyaki nella zona di Namba o Umeda.
1 settimana prima
eSIM internet: scaricate l'app Airalo, comprate un piano da 15–20 GB per 17 giorni (circa €25–30), attivatelo un paio di giorni prima della partenza. Appena atterrate, avete internet subito senza ritiri né riconsegne.
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Tutto quello che serve sapere

Come spostarsi dentro le città: usate Google Maps

Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Hakone, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.

Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo: se vi scrivo "prendete quella linea da quella stazione" e quel giorno c'è un problema, restate bloccati con un'informazione sbagliata. Google Maps ricalcola il percorso in trenta secondi.

Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome del posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", selezionate l'icona del treno o della metro, e seguite le indicazioni passo passo. Vi mostra persino da quale uscita della stazione uscire.

Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi vi serve la connessione internet per usarlo al meglio, un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire.

Contanti e carte

Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.

Come usare i bus a Kyoto e Osaka

A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono utili per raggiungere alcuni templi e quartieri fuori dalla metro.

A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. C'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa: basta osservarlo una volta.

A Osaka: il funzionamento è simile, in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. Se avete dubbi, appoggiate la IC card quando salite e quando scendete: il sistema fa il resto.

In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.

Chiedere aiuto nelle stazioni

I giapponesi sono gentilissimi con i turisti. La strategia per non trovarsi mai bloccati è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non allo sportello sotto pressione: da parte, con calma, scrivete la frase su Google Translate, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.

Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non quello del tempio.

Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."

La IC card è bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.

Frasi di emergenza da copiare e mostrare

Queste frasi sono il vostro paracadute. In linea generale non ne avrete bisogno: Google Maps vi guida ovunque e la Suica vi fa passare ai tornelli senza pensare. Ma se il telefono si scarica, se non avete internet, se siete in una stazione e non sapete cosa fare, queste frasi vi tirano fuori da qualsiasi situazione. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducetela in giapponese, e mostrate lo schermo.

Per comprare un biglietto intercity in stazione: "Vorrei acquistare un biglietto per [NOME CITTÀ DI DESTINAZIONE]. Prossimo treno disponibile. 2 adulti."
Per chiedere da quale binario parte il treno: "Da quale binario parte il treno per [NOME CITTÀ]? Ora di partenza: [ORA]."
Per chiedere aiuto con la IC card che non funziona: "La mia tessera IC non funziona. Dove posso ricaricarla?"
Se il credito della Suica non basta all'uscita dei tornelli: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?"
Per raggiungere un'attrazione e non sapete come: "Vorrei andare a [NOME DELL'ATTRAZIONE O DEL POSTO]. Qual è il modo migliore da qui?"
Per trovare la Welcome Suica in aeroporto: "Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"
Se avete perso il treno prenotato: "Ho perso il mio treno per [NOME CITTÀ]. Come posso prendere il prossimo?"

Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, e aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.

I kombini

I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.

Takkyubin: spedire i bagagli tra città

Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.

Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10–11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.

Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Tokyo–Kyoto. Mentre siete a Hakone per due notti con solo uno zaino, la valigia grande vi aspetta già a Kyoto. Comoda anche Kyoto–Osaka (Giorno 12) per arrivare leggeri. Non è obbligatorio, ma alleggerisce molto le giornate di trasferimento.

Shopping: cosa comprare

Con i vostri interessi (manga, anime, Pokemon, vintage, mercati) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine. Alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo lì.

Per anime, manga e Pokemon: Akihabara a Tokyo e Den Den Town a Osaka sono i due poli principali. Da Mandarake trovate manga rari e fuori catalogo, da Animate le edizioni giapponesi, e i Pokemon Center (Tokyo, Osaka, Shibuya) hanno gadget esclusivi. Nakano Broadway a Tokyo è ancora più autentico di Akihabara per le rarità.

Per il vintage: oltre ai mercatini di Toji e Kitano a Kyoto, i quartieri di Shimokitazawa e Koenji a Tokyo e Amerikamura a Osaka sono pieni di negozi di usato e second-hand, dove trovate abbigliamento, dischi e oggetti che non esistono da noi.

Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake), il tè matcha sfuso nei negozi di Kyoto, le ceramiche artigianali, i tenugui (asciugamani decorati in cotone) che sono leggeri, belli e costano poco.

La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete, gli acquisti seri fateli verso la fine, a Tokyo negli ultimi due giorni. Nei grandi negozi, con il passaporto, avete l'esenzione dell'imposta sopra una certa soglia.

Kit medicinali da portare dall'Italia

In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro, e i medicinali specifici che usate abitualmente. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque, ottima qualità.

I cinque comportamenti da ricordare
  1. Silenzio in metro e treni: tutti sussurrano, zero telefonate.
  2. Scarpe fuori dove vedete pantofole all'ingresso.
  3. Niente mance, mai: è offensivo perché il servizio è già incluso.
  4. Fila sempre, ovunque.
  5. Itadakimasu prima di mangiare, Gochisosama quando finite.
Clima di fine ottobre

È uno dei periodi migliori dell'anno. Di giorno tra i 15 e i 22 gradi, fresco la sera intorno ai 10–13. Portate strati e una giacca leggera. È l'inizio del foliage: le prime sfumature rosse e dorate degli aceri, che a fine ottobre iniziano a colorare Hakone, i templi di Kyoto e i parchi. Cielo spesso limpido, perfetto anche per la vista del Fuji da Hakone.

Check-in in aeroporto: fatelo al banco, non online

Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.

Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.

Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.

Etichetta sulla valigia e bagaglio smarrito

Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se per qualsiasi motivo la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.

Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco "Lost & Found" o "Baggage Service", nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale. Mostrate il vostro baggage claim tag (l'etichetta adesiva ricevuta al check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.

Emergenze

Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.

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Le scelte dietro il piano

Quando avete scritto che il Giappone è "sempre stato un nostro sogno" e che siete appassionati "all'arte, all'estetica e alla cultura giapponese, dai tatuaggi ai manga al cibo e alla storia", quelle parole hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.

Avete messo i templi al primo posto, con i santuari e la storia. Per questo il viaggio è pieno di templi veri e diversi tra loro: il Senso-ji a Tokyo, il Fushimi Inari e i templi di Kyoto, il Todai-ji con il Grande Buddha a Nara, non come elenco da spuntare ma con il tempo giusto per viverli.

Avete messo i festival tradizionali in cima alla lista, al massimo. Qui il caso vi ha regalato una fortuna rara: il 22 ottobre, mentre siete a Kyoto, cadono nello stesso giorno il Jidai Matsuri e il Kurama Fire Festival. Ho costruito i giorni di Kyoto proprio intorno a quella data: è il cuore del viaggio.

Avete scritto "siamo interessati ai mercatini vintage". Per questo Kyoto tiene sei notti: il 21 c'è il mercato di Toji, il 25 quello di Kitano, i due più grandi mercati di antiquariato della città, e cadono entrambi nei vostri giorni. A Tokyo e Osaka trovate Shimokitazawa e Amerikamura per il second-hand.

Avete chiesto un "luogo termale" e vi siete definiti "fan della natura", e siete molto tatuati. Per questo Hakone è di due notti in ryokan, con una giornata intera dedicata al giro tra il vulcano, il lago e le montagne, e con l'onsen privato: nessun bagno comune, nessun problema con i tatuaggi.

Avete i manga, gli anime e i Pokemon tra le passioni. Per questo ci sono i Pokemon Center a Tokyo, Osaka e Shibuya, il Museo Ghibli con la sua prenotazione dedicata, e Akihabara. E per lo street food, messo al massimo, c'è Osaka con Dotonbori e Kuromon, più il wagyu che avete chiesto.

Questo è il vostro viaggio, Giorgia e Vittorio. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Tutto sotto controllo

Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o fatene uno screenshot. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.

Documenti e sicurezza
Passaporto valido. Verificate la scadenza: deve essere valido per tutta la durata del viaggio.
Fotocopia del passaporto di entrambi. Conservatela separata dall'originale: una nel bagaglio a mano, una nella valigia.
Biglietti aerei scaricati o stampati. Non affidatevi solo all'app: screenshot o PDF nelle note del telefono.
Conferme hotel. Screenshot o stampa di tutte le prenotazioni, con indirizzo e numero di telefono di ogni struttura.
Assicurazione viaggio attiva. Avete scelto la copertura sanitaria. Consiglio Heymondo: gestione sinistri semplice e app con assistenza 24/7. Salvate il numero di emergenza nel telefono.
Avvisate la banca. Comunicate che userete la carta in Giappone dal 16 ottobre al 1 novembre. Senza avviso, alcune banche bloccano i pagamenti all'estero.
Numeri di emergenza salvati nel telefono. Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Prenotazioni e biglietti
Biglietti treni e bus intercity prenotati. Klook o sportelli in stazione. Controllate di avere i voucher o QR code sul telefono.
Museo Ghibli prenotato (Giorno 3). Biglietti dal 10 settembre su ghibli-museum.jp. Verificate di avere la conferma.
Trasferimento Kyoto–Osaka (Giorno 12). Nessuna prenotazione: cade di martedì, quindi treno Hankyu ordinario (il Kyo Train Garaku non circola nei feriali).
Ristorante wagyu prenotato (Giorno 14).
Telefono e digitale
eSIM installata. Airalo, piano 15–20 GB / 17 giorni. Attivatela 1–2 giorni prima della partenza per verificare che funzioni.
Google Maps aggiornato. Ultima versione. In Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi serve la eSIM attiva.
Google Translate: lingua giapponese scaricata. Aprite Google Translate, toccate "Giapponese", scaricate il pacchetto offline.
Frasi di emergenza copiate nelle note. Le trovate nella sezione Consigli Pratici di questo documento.
Welcome Suica su iPhone creata. Se avete iPhone 8 o successivo con Apple Pay, createla da Wallet prima di partire. Saltate la coda in aeroporto.
In valigia
Kit medicinali completo. Vedi la sezione dedicata nei Consigli Pratici.
Adattatore presa elettrica. Il Giappone usa le prese di tipo A (due lamelle piatte, come quelle americane). Portate un adattatore universale.
Power bank carico. Le giornate fuori sono lunghe, il telefono è il vostro navigatore.
Etichetta sulla valigia. Nome, indirizzo, telefono, email. Grande e visibile.
Scarpe comode da camminare. Facili da togliere e rimettere. Entrerete e uscirete da templi e ryokan decine di volte.
Uno zaino leggero da giorno. Per le giornate fuori, con acqua, snack e power bank. Utile anche a Hakone se spedite la valigia grande a Kyoto.
Busta richiudibile per i rifiuti. In Giappone non ci sono cestini per strada. Si porta tutto con sé fino al prossimo kombini.
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Entra in Giappone prima di partire

C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.

È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.

Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.

Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete il vapore salire dall'onsen di Hakone, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.

Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.

Le crepe sono fatte per l'oro Acquista su Amazon
"Il Giappone che sognavate è già in cammino verso di voi. Ora tocca a voi partire."
⛩️   Buon Giappone