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Viaggio in coppia · 4–20 agosto 2026 · 17 giorni / 16 notti

GiappoPlan
Giovanna

Tokyo · Hakone · Kyoto · Nara · Osaka · Hiroshima · Miyajima
Lo street food di Osaka e i mercati del pesce Il torii di Miyajima sospeso sull'acqua I fuochi del Daimonji e le lanterne di Nara Un onsen tra le montagne di Hakone La serenità giapponese da riportare a casa

Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.

Avete scritto che siete "affascinati da una cultura così diversa dalla nostra" e che da questo viaggio sperate di portare a casa "la gentilezza, la serenità e la capacità di rallentare tipica della cultura giapponese". Avete anche scritto, con parole che non ho dimenticato, che non volete "un viaggio con una checklist da spuntare e la frenesia di dover correre per vedere tutto".

Questo GiappoPlan è costruito esattamente intorno a quelle frasi, scelta dopo scelta. Due basi vere (Tokyo e Kyoto) invece di una corsa tra dieci hotel, una notte di onsen tra le montagne, il tempo per fotografare la vita reale e non solo le cartoline, e le giornate calibrate perché ci sia sempre spazio per fermarsi.

Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarsi. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Il vostro itinerario

Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare e poi rientra in una sola tratta: arrivate a Tokyo, scendete a Hakone per l'onsen, vi fermate a lungo a Kyoto come base culturale, spingete fino a Hiroshima e Miyajima, e tornate a Tokyo per il volo. Due basi principali, due tappe intermedie che valgono la sosta, nessuno zig-zag.

Città Date Notti Cosa ci fate
Tokyo 4–9 ago 5 Base 1: mercato del pesce, quartieri storici, escursione a Kamakura
Hakone 9–10 ago 1 Onsen e lago tra le montagne
Kyoto 10–17 ago 7 Base 2: Gion, Fushimi Inari, bambù, tè, Daimonji, gite a Nara e Osaka
Hiroshima 17–19 ago 2 Peace Park e il torii sull'acqua di Miyajima
Tokyo 19–20 ago 1 Rientro lento e ultimi acquisti prima del volo

La prima notte la passate al Villa Fontaine Grand Haneda, l'hotel connesso all'aeroporto: con un atterraggio in tarda serata è la scelta giusta, dormite e il giorno dopo entrate in città con calma. Da lì il viaggio è una linea pulita verso ovest e un solo rientro verso Tokyo, così evitate spostamenti inutili e tenete il ritmo lento che avete chiesto.

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Gli alloggi

La prima notte vicino all'aeroporto è già prenotata. Per le altre città vi do le zone giuste e qualche nome da cui partire: la scelta finale la fate voi.

Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.

Tokyo
Zona Asakusa o Ueno · max €144 a camera/notte
Per il vostro modo di viaggiare, Asakusa e Ueno sono la scelta migliore: atmosfera tradizionale, il tempio Senso-ji e i mercati a due passi, le vie di legno e le botteghe che sono proprio la vita locale che volete fotografare. Siete vicini a Toyosu per il mercato del pesce e ben collegati con la metro per tutto il resto. Nomi da cui partire su Booking: THE GATE Hotel Asakusa Kaminarimon, NOHGA Hotel Ueno Tokyo, Mitsui Garden Hotel Ueno. La stessa zona vi serve anche per l'ultima notte di rientro, prima del volo.
Hakone
Zona Hakone-Yumoto, hotel con onsen · max €128 a camera/notte
A Hakone l'esperienza che cercate è l'onsen, e per quella basta una struttura con bagni termali interni a Hakone-Yumoto, comoda all'arrivo del treno. Nomi da cui partire: Hotel Okada, Yumoto Fujiya Hotel, entrambi con onsen. Un'idea: se vi va di vivere fino in fondo la sera lenta tra le montagne, cercate una struttura con mezza pensione e cena tradizionale, vi avvicina molto all'atmosfera del ryokan vero (ne riparlo nel budget).
Kyoto
Zona Kawaramachi / Shijo · max €120 a camera/notte
Kawaramachi è il cuore culturale di Kyoto: avete Gion e Pontocho a piedi, il Mercato Nishiki dietro l'angolo, e bus e metro per i templi e per le gite a Nara e Osaka. È la zona giusta per una base lunga, perché vi fa vivere la città senza passare la vita sui mezzi. Nomi da cui partire: Cross Hotel Kyoto, Mitsui Garden Hotel Kyoto Kawaramachi Jokyoji, Hotel Resol Kyoto Kawaramachi Sanjo.
Hiroshima
Zona centro / Peace Park · max €108 a camera/notte
A Hiroshima conviene stare in centro, vicino al Peace Memorial Park: tram per tutto, ristoranti locali per l'okonomiyaki in stile Hiroshima, e accesso comodo al treno per Miyajima. Nomi da cui partire: Sheraton Grand Hiroshima, RIHGA Royal Hotel Hiroshima. Due notti qui vi permettono di vivere Miyajima con calma, restando sull'isola fino al tramonto invece di rincorrere l'ultimo traghetto.
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Le vostre giornate

01
4 agosto
Arrivo a Tokyo
Tokyo

L'aereo tocca terra a Haneda in tarda serata, verso le dieci e mezza. Dopo bagagli e immigrazione, non c'è nessun treno da prendere e nessuna città da affrontare: il Villa Fontaine Grand Haneda è dentro l'aeroporto, a pochi minuti a piedi. Posate le valigie e basta.

Questa prima notte serve solo a una cosa: dormire e lasciare che il fuso si sistemi da solo. Il Giappone vero comincia domani, e comincia piano.

02
5 agosto
Il primo respiro di Tokyo, Asakusa

La mattina vi trasferite dall'aeroporto al vostro hotel in città, nella zona di Asakusa o Ueno. Lasciate le valigie e uscite senza fretta: la prima giornata è leggera apposta, perché il corpo si abitui al fuso e voi vi abituiate al Giappone.

Asakusa è il punto giusto da cui cominciare. Il tempio Senso-ji con la sua grande lanterna rossa, la via Nakamise con le bancarelle di dolci e artigianato, le strade laterali di Kappabashi dove gli artigiani vendono coltelli e ceramiche. È la Tokyo antica, quella che vive ancora, e per la vostra idea di fotografia (le persone, la quotidianità, non solo la cartolina) è un primo terreno perfetto. Calcolate un paio d'ore tranquille.

La sera, il primo street food: ramen, gyoza, o uno spiedino di pollo in un piccolo locale del quartiere. Mangiate, tornate, dormite presto.

Una cosa da sapere: seguite poco glutine. In Giappone è più facile di quanto sembri, perché riso, pesce, carne alla griglia e tanto street food sono naturalmente senza glutine. Le cose da tenere d'occhio sono ramen, udon, tempura e la salsa di soia normale (contiene grano). Una frase utile da tradurre: "Sono intollerante al glutine. Questo piatto contiene grano o salsa di soia?".
03
6 agosto
Il mercato all'alba e la Tokyo che vive

Oggi il fuso gioca a vostro favore: sarete svegli prestissimo, ed è esattamente quello che serve per il mercato del pesce. Andate presto al mercato di Toyosu, il grande mercato all'ingrosso che ha preso il posto del vecchio Tsukiji, e poi al Tsukiji Outer Market, dove le bancarelle vendono sashimi tagliato al momento, uova arrotolate, tè, coltelli. È uno dei vostri desideri, e all'alba ha tutta un'altra anima: ci sono ancora i lavoratori, non solo i turisti.

Dopo, niente fretta. Vi spostate verso est e nord, in un quartiere che la maggior parte dei viaggiatori salta: Yanaka. È la Tokyo di una volta, sopravvissuta ai terremoti e alle guerre, fatta di case basse, botteghe, gatti e una via dello shopping dove la gente del posto fa la spesa. Per il vostro tema fotografico (la vita reale, le persone) è uno dei posti più sinceri della città. Una passeggiata lenta, senza meta precisa.

Se vi avanza energia, Ueno con il suo parco e i musei è a due passi. La sera, una izakaya di quartiere.

04
7 agosto
Kamakura, il mare e i templi
Kamakura

Circa un'ora di treno e siete in un'altra cosa. La JR Yokosuka Line vi porta da Tokyo fino a Kamakura Station, l'antica capitale dei samurai affacciata sul mare. È una gita lenta, da vivere a piedi.

Il Grande Buddha di Kotoku-in, una statua di bronzo alta più di dieci metri seduta all'aperto da quasi otto secoli: ci si ferma davanti e non si dice niente per un po'. Poco lontano, il piccolo tempio Hokoku-ji con il suo boschetto di bambù, dove si beve un tè seduti davanti alle canne: un assaggio in miniatura di quello che vi aspetta ad Arashiyama. E poi le vie di Komachi-dori, la spiaggia, la cittadina che vive del suo ritmo.

Kamakura non è un elenco di monumenti da spuntare, è una giornata di mare e templi da camminare con la macchina fotografica al collo. Rientro a Tokyo in serata.

05
8 agosto
La Tokyo che guarda avanti

Avete visto la Tokyo antica, oggi vedete l'altra faccia. Verso ovest: il Santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta di centosettantamila alberi nel mezzo della città, silenzio assoluto a pochi metri dal caos. Poi Harajuku con la via Takeshita, Shibuya con il suo incrocio che è un piccolo spettacolo di umanità, e la sera Shinjuku.

È agosto, e a Tokyo significa caldo e umidità: tenete le ore centrali per i posti freschi (un grande magazzino, un caffè, un museo) e lasciate le passeggiate alla mattina e alla sera, quando la città respira meglio.

La sera, se vi va di assaggiare la vita notturna senza eccessi, i vicoli di Omoide Yokocho a Shinjuku sono fatti di minuscoli locali di spiedini e birra, gomito a gomito con i giapponesi che escono dal lavoro. Street food e atmosfera, niente di costruito.

06
9 agosto
Tokyo verso Hakone, l'onsen tra le montagne
Hakone

Stamattina, prima di partire, fate una cosa che vi alleggerisce il viaggio: mandate avanti la valigia grande a Kyoto con il Takkyubin (ve lo spiego nei consigli pratici) e partite per Hakone con un solo zaino. È esattamente il modo di viaggiare che avevate in mente.

Da Shinjuku Station prendete l'Odakyu Romancecar, il treno panoramico diretto fino a Hakone-Yumoto Station: poco più di un'ora, seduti, con i finestroni sulle montagne. Hakone è la regione termale tra i monti, e qui rallentate davvero.

Il Lago Ashi con il torii rosso del santuario di Hakone che sembra galleggiare sull'acqua (un piccolo anticipo di quello che vedrete a Miyajima), la funivia, la valle vulcanica di Owakudani: con l'Hakone Free Pass vi muovete liberamente. Ma la cosa vera di oggi è la sera: l'onsen, l'acqua termale calda, il silenzio, il vapore. È una delle esperienze che avete chiesto, ed è anche la più vicina a quella "capacità di rallentare" che volete portare a casa.

07
10 agosto
Hakone verso Kyoto, la sera a Gion
Kyoto

Mattina di onsen e colazione con calma, poi si parte verso il cuore del viaggio. Da Hakone-Yumoto scendete a Odawara Station con la linea di montagna, e lì salite sullo Shinkansen (Tokaido, treno Hikari) fino a Kyoto Station. È il vostro primo viaggio sul treno proiettile, una delle cose che volevate provare: poco più di due ore di paesaggio che scorre veloce e silenzioso.

Arrivate a Kyoto nel pomeriggio. La valigia grande è già in hotel, ad aspettarvi. Vi sistemate in zona Kawaramachi e lasciate la prima sera a Gion, il quartiere delle geishe, al crepuscolo: le stradine di Hanamikoji con le lanterne accese, le case da tè di legno, e se siete fortunati una maiko che attraversa veloce verso un appuntamento. È il momento più bello per fotografarlo, quando il quartiere si svuota dei turisti e si accende di luci.

Cena tranquilla lungo Pontocho, il vicolo stretto in riva al fiume.

08
11 agosto
Higashiyama: Fushimi Inari, il tè, le geishe

Sveglia presto, e per una volta non è un sacrificio: il Fushimi Inari Taisha, il santuario dei diecimila torii rossi che salgono lungo la montagna, all'alba è un'altra cosa. La luce filtra di lato tra una porta e l'altra, non c'è quasi nessuno, e il silenzio è parte dell'esperienza. È uno dei posti che avevate messo in cima alla lista, e visto presto vi ripaga davvero. Non serve salire fino in cima: i primi tratti sono i più belli.

Poi risalite verso Higashiyama, la collina est: il tempio Kiyomizu-dera con la sua terrazza di legno sospesa sulla città, e le vie acciottolate di Sannenzaka e Ninenzaka, fatte di botteghe e case di legno. Nel pomeriggio, una cerimonia del tè in una casa tradizionale: il rito lento del matcha, i gesti precisi, il silenzio. Un'altra delle cose che avevate chiesto, e una delle più in sintonia con il senso del vostro viaggio.

La sera tornate a Gion, con un'altra luce.

Una cosa da sapere: la cerimonia del tè va prenotata. La trovate su Klook cercando "Kyoto tea ceremony", scegliendo una casa da tè a Higashiyama o Gion. Prenotate con qualche settimana di anticipo.
09
12 agosto
Arashiyama e la foresta di bambù

Arashiyama è a ovest di Kyoto, una ventina di minuti di treno, e merita la mattina presto per lo stesso motivo di Fushimi Inari: la foresta di bambù va vista prima che arrivi la folla. Camminate nel sentiero tra le canne alte venti metri, con la luce che filtra verde e il vento che fa un suono che non si dimentica. È breve, ma è uno di quei momenti che vi porterete a casa.

A due passi, il tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen che si specchia nell'acqua, le montagne sullo sfondo. E poi il ponte Togetsukyo, il fiume, le vie di Sagano con le case rurali e le botteghe: qui il ritmo è quello lento della campagna, ed è terreno perfetto per la vostra fotografia, fatta di gente e quotidianità più che di monumenti.

Ore centrali al riparo dal caldo, rientro in centro nel pomeriggio.

10
13 agosto
Nara: i cervi e le lanterne del Tokae
Nara

Tre quarti d'ora di treno da Kyoto Station a Nara Station e siete nella prima capitale del Giappone, un posto che non assomiglia a nessun altro. Nel Parco di Nara vivono liberi più di mille cervi sika, abituati alle persone, che si avvicinano e si inchinano per un biscotto. Il Tempio Todai-ji custodisce un Buddha di bronzo alto quindici metri dentro il più grande edificio di legno del mondo: si entra, si alza la testa, e si resta in silenzio. Poco lontano, il Santuario Kasuga Taisha con le sue migliaia di lanterne di pietra.

Ma il vostro giorno a Nara è scelto apposta: dal 5 al 14 agosto si tiene il Nara Tokae, il festival delle lanterne, e proprio il 13 e il 14 c'è la cosa più rara. La sera, ventimila candele illuminano il parco, e al Todai-ji aprono di sera la finestra davanti al volto del Grande Buddha, visibile dall'esterno: succede solo una volta o due all'anno. È uno dei festival di lanterne che sognavate, e cade esattamente in questa giornata.

Restate per le luci della sera e rientrate a Kyoto con il buio.

11
14 agosto
Osaka: lo street food di Dotonbori
Osaka

Quindici minuti scarsi di treno e siete a Osaka, la capitale dello street food giapponese, e visto che è la cosa che vi piace di più al mondo, oggi è la vostra giornata. A mezzogiorno il Mercato Kuromon, centoquaranta anni di storia, seicento metri coperti di bancarelle: ricci di mare, gamberi grigliati sul momento, capesante, frutta. La sera Dotonbori, il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso: takoyaki appena fatti, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu. Si mangia camminando, un assaggio dopo l'altro.

Nel mezzo, il Castello di Osaka con il suo parco, se vi va una pausa più tranquilla tra un mercato e l'altro.

Una cosa da sapere: il treno panoramico Kyo Train Garaku della Hankyu, decorato a tema stagionale, è un bel modo per andare a Osaka, ma circola solo nei weekend e nei festivi. Il 14 agosto è un venerdì feriale, quindi prendete un treno Hankyu ordinario (da Kyoto-Kawaramachi a Osaka-Umeda) oppure la linea JR: stessa tratta, pochi minuti, stesso prezzo.
12
15 agosto
Kyoto lenta e la cena wagyu

Dopo qualche giorno pieno, oggi si rallenta davvero: è la giornata di respiro del viaggio, e cade nel cuore dell'Obon, la settimana in cui i giapponesi tornano ai paesi d'origine e il centro di Kyoto, curiosamente, si svuota un po'. Approfittatene per una mattina lenta al Mercato Nishiki, la "cucina di Kyoto", quattrocento metri coperti di banchi di sottaceti, tofu, dolci, tè. Nel pomeriggio, se vi va, il Padiglione d'Oro (Kinkaku-ji) che si specchia nel laghetto, oppure semplicemente un caffè tradizionale, un kissaten, e il tempo di non fare niente.

La sera è speciale: la cena wagyu. La carne più pregiata del Giappone, cotta sul braciere al centro del tavolo o alla piastra, un pezzo alla volta. Non serve un ristorante di lusso, anzi: un buon locale di yakiniku autentico, di quelli dove vanno i giapponesi, vi dà la stessa carne straordinaria senza il prezzo da cerimonia.

Una cosa da sapere: per un buon yakiniku wagyu prenotate con una o due settimane di anticipo, soprattutto in agosto. Cercate la zona di Pontocho o Kawaramachi e segnatevi un paio di indirizzi con voto alto, poi prenotate via telefono dell'hotel o sul sito del ristorante.
13
16 agosto
I fuochi del Daimonji

Oggi la giornata è calma di proposito, perché la sera è un evento che capita una volta all'anno e cade proprio mentre siete a Kyoto. Di giorno, prendetevela comoda: un tempio che vi è rimasto nel cuore, un giardino, una passeggiata lungo il fiume Kamo, un'ultima fotografia alla vita di quartiere.

Poi, dopo il tramonto, il Gozan no Okuribi, il rito che i kyotesi chiamano semplicemente Daimonji. Su cinque montagne intorno alla città si accendono enormi fuochi a forma di caratteri e di simboli, uno dopo l'altro, per guidare verso l'aldilà gli spiriti tornati durante l'Obon. Il primo, il carattere "grande", si accende verso le otto di sera sul monte a est, e per mezz'ora la montagna brucia sopra la città. Lo si guarda dalle rive del fiume Kamo, in silenzio, insieme alla gente del posto. Lo stesso giorno, ad Arashiyama, le lanterne galleggianti del Toro Nagashi scendono sul fiume.

È il festival di fuochi e lanterne che cercavate, ed è anche l'immagine più giusta del vostro viaggio: non uno spettacolo per turisti, ma un rito antico e silenzioso, da vivere fermi.

Una cosa da sapere: cercate il vostro posto sulle rive del Kamo (tra i ponti di Sanjo e Imadegawa) entro il tardo pomeriggio, prima che si riempia. Portate acqua e un ventaglio: la sera d'agosto resta umida.
14
17 agosto
Kyoto verso Himeji e Hiroshima
Hiroshima

Anche oggi viaggiate leggeri: la valigia grande la mandate avanti con il Takkyubin verso l'hotel di Tokyo, dove vi aspetterà al rientro, e affrontate il tratto ovest con lo zaino.

Lo Shinkansen da Kyoto Station vi porta in circa un'ora a Himeji Station, dove vale la pena una sosta: il Castello di Himeji, il più bello del Giappone, bianco come un airone che spicca il volo, è a un quarto d'ora a piedi dalla stazione (lasciate lo zaino negli armadietti). Visitato il castello, riprendete lo Shinkansen e in un'altra ora siete a Hiroshima Station.

Nel pomeriggio, la prima visita al Peace Memorial Park, con la Cupola della bomba atomica e il parco della pace al tramonto: un luogo che si attraversa in silenzio. La sera, l'okonomiyaki in stile Hiroshima, fatto a strati con la pasta, in uno dei tanti locali della città.

Una cosa da sapere: se preferite un trasferimento più riposante, la sosta a Himeji si può saltare e arrivare prima a Hiroshima. È un'opzione, non un obbligo: decidete in base all'energia del giorno.
15
18 agosto
Hiroshima e il torii di Miyajima
Miyajima

La mattina al Peace Memorial Museum: è una visita intensa e importante, da fare con calma, che lascia qualcosa addosso. Dedicate la mattinata a Hiroshima e al suo messaggio.

Nel primo pomeriggio prendete la JR Sanyo Line da Hiroshima Station fino a Miyajimaguchi, e da lì il traghetto JR per l'isola di Miyajima. Qui c'è uno dei vostri desideri più grandi: il torii sull'acqua di Itsukushima, la grande porta vermiglia che con l'alta marea sembra galleggiare sul mare. Il 18 agosto l'alta marea cade nel primo pomeriggio, quindi puntate il traghetto su quella finestra per vederlo "sospeso" sull'acqua, e tenete il tardo pomeriggio per il resto.

Perché il bello di dormire a Hiroshima e non correre via è proprio questo: restate sull'isola mentre i traghetti riportano indietro i turisti della giornata, e Miyajima si svuota. I cervi camminano liberi tra i templi, il santuario si accende al tramonto, e l'isola diventa quel posto silenzioso e gentile che cercate. È una delle sere che ricorderete di più.

Una cosa da sapere: la marea cambia ogni giorno di circa cinquanta minuti, quindi controllate la tabella delle maree di Miyajima vicino alla data per avere l'orario esatto dell'alta marea del 18. Agosto è anche stagione di tifoni: date un'occhiata al meteo del giorno.
16
19 agosto
Hiroshima verso Tokyo, il lungo Shinkansen
Tokyo

Oggi è una giornata di viaggio, ed è giusto così: dopo tanto camminare, qualche ora seduti a guardare il Giappone scorrere dal finestrino è quasi un regalo. Lo Shinkansen da Hiroshima Station vi riporta a Tokyo Station in circa quattro ore, la tratta più lunga del viaggio e il modo più bello di salutare l'ovest del paese. Prendete un bento in stazione, sistematevi, e lasciate che il paesaggio faccia il resto.

Arrivate a Tokyo nel pomeriggio, ritrovate la valigia grande in hotel (è arrivata con il Takkyubin), e la sera è libera e leggera: una passeggiata di quartiere, una cena tranquilla, niente di impegnativo.

17
20 agosto
L'ultimo giorno, e il volo

L'ultima giornata è vostra, senza orari da rispettare fino a sera. È il momento degli acquisti finali: i souvenir che valgono davvero (ceramiche, tenugui, tè, dolci giapponesi), un ultimo giro per un quartiere che vi è piaciuto, un pranzo senza fretta. Il volo è a mezzanotte e cinque del giorno dopo, quindi avete tutto il giorno e nessuna corsa.

In serata lasciate la città con calma e raggiungete Haneda con il dovuto anticipo per il volo notturno. Vi portate a casa esattamente quello che speravate: non solo posti visti, ma un modo più lento e gentile di stare al mondo.

Sayonara.

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I vostri biglietti intercity

I voli sono già prenotati. Per tutto il resto viaggiate con biglietti singoli: per il vostro itinerario è la scelta più conveniente. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni esatte di partenza e arrivo, così sapete sempre dove andare.

Perché non il JR Pass: le tre grandi tratte (Hakone verso Kyoto il 10, Kyoto verso Hiroshima il 17, Hiroshima verso Tokyo il 19) sono distribuite su dieci giorni, quindi nessun pass settimanale le copre tutte; e il pass da 14 giorni (circa €445) costa più dei biglietti singoli sulle tratte JR (circa €300). In più l'Odakyu Romancecar per Hakone, i treni Hankyu e la linea di montagna Hakone Tozan non sono coperti dal JR Pass. I biglietti singoli vi fanno risparmiare circa €150 a persona.

Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico le grandi tratte sono troppo distanti tra loro perché un singolo pass le copra, e i treni chiave per Hakone non sono comunque JR: i biglietti singoli costano meno e sono più flessibili. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.

Tratta Mezzo Durata Costo a persona
Haneda → Tokyo città
Haneda Airport Terminal 3 → zona Asakusa/Ueno
Tokyo Monorail / Keikyu + metro 30 min €5
Tokyo → Hakone
Shinjuku Station → Hakone-Yumoto Station
Odakyu Romancecar (diretto) 1h 20min €13
Hakone → Kyoto
Hakone-Yumoto Station → Odawara Station (cambio) → Kyoto Station
Hakone Tozan + Tokaido Shinkansen (Hikari) 2h 30min €70
Kyoto ↔ Nara (andata e ritorno)
Kyoto Station → Nara Station
JR Nara Line (treno locale) 45 min €10
Kyoto ↔ Osaka (andata e ritorno)
Kyoto-Kawaramachi (Hankyu) → Osaka-Umeda, oppure Kyoto Station → Osaka Station (JR)
Hankyu ordinario o JR 30-45 min €10
Kyoto → Himeji
Kyoto Station → Himeji Station
Sanyo Shinkansen (Hikari/Sakura) 1h €30
Himeji → Hiroshima
Himeji Station → Hiroshima Station
Sanyo Shinkansen 1h €52
Hiroshima ↔ Miyajima (andata e ritorno)
Hiroshima Station → Miyajimaguchi Station → traghetto JR → Miyajima
JR Sanyo Line + traghetto JR 45 min €8
Hiroshima → Tokyo
Hiroshima Station → Tokyo Station
Sanyo + Tokaido Shinkansen 4h €114
Tokyo ↔ Kamakura (andata e ritorno)
Tokyo Station → Kamakura Station
JR Yokosuka Line 1h €8
La Welcome Suica

La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).

A Haneda (Terminal 3): arrivate in tarda serata e dormite in aeroporto, quindi la tessera vi serve la mattina dopo, quando entrate in città. Seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail: le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3, disponibili in inglese. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.

Se invece atterrate o ripassate da Narita: le macchinette Welcome Suica si trovano davanti ai tornelli JR (Terminal 1 e 2·3) e, in alternativa, c'è il JR East Travel Service Center con personale, sullo stesso piano.

Se non trovate le macchinette o siete in dubbio: andate all'Information Center dell'aeroporto e mostrate questa frase (copiatela su Google Translate, traducetela in giapponese e mostrate lo schermo):
"Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"

Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, scegliete "Carta trasporti", poi "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono e si appoggia ai tornelli esattamente come la tessera fisica. La ricarica si fa da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby, e si può trasferire anche sull'Apple Watch.

Vantaggio enorme: se create la Suica digitale prima di partire, all'aeroporto saltate completamente la coda per la tessera fisica e siete operativi dal primo momento.

Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.

Come prenotare i biglietti intercity

Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (gli Shinkansen della tabella sopra, tranne le tratte Kyoto–Nara, Kyoto–Osaka e Hiroshima–Miyajima che non richiedono prenotazione), conviene prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non ci pensate sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza. Per l'Odakyu Romancecar verso Hakone serve la prenotazione del posto, che fate online sul sito Odakyu o alle macchinette in stazione.

Opzione alternativa: acquisto in stazione. Se preferite più flessibilità, comprate i biglietti agli sportelli JR nelle stazioni principali: mostrate destinazione e data, e ve li stampano. Funziona perfettamente; l'unico rischio è che in alta stagione (e agosto lo è, soprattutto nella settimana dell'Obon) il treno all'ora esatta che volevate sia pieno e dobbiate prendere quello dopo. La frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.

Per gli spostamenti dentro le città (metro, treni locali, bus urbani): non serve prenotare nulla. Si sale, si appoggia la Suica, si scende. Fine.
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Quanto spenderete in Giappone

Il volo è già pagato e la prima notte all'aeroporto di Haneda è già prenotata. Tutto il resto, compresi gli altri alloggi, è quello che spenderete in Giappone. I numeri sono a persona.

Alloggi (15 notti da prenotare)€952
Biglietti treni intercity ed escursioni€320
IC Card, pass urbani e Hakone Free Pass€120
Cibo (17 giorni)€680
Attività e ingressi€153
Assicurazione completa€100
Totale stimato€2.325
Sugli alloggi: i prezzi tengono conto della prenotazione sotto data (siamo a poco più di un mese dalla partenza), quindi sono un po' più alti del solito. Restando nelle zone e nei budget che vi ho indicato, ci rientrate.
Sul cibo: circa €40 al giorno a persona. Un budget che vi permette di mangiare bene (street food, mercati, izakaya la sera, un buon ristorante locale a pranzo) senza contare ogni yen. La cena wagyu è già inclusa qui dentro.
Avete indicato il budget come non assoluto, ed è la cosa giusta: questo totale è un filo sopra i €2.000 indicativi, e dipende quasi tutto dalle cose che avete chiesto come irrinunciabili (l'onsen tra le montagne e la tappa fino a Miyajima per il torii sull'acqua, con il lungo Shinkansen di rientro). Se voleste vivere fino in fondo la sera tradizionale a Hakone scegliendo un ryokan vero con cena kaiseki invece dell'hotel con onsen, mettete in conto circa €125 in più a persona: resta dentro il budget che avete indicato, ed è l'unico "lusso" che vi consiglierei senza esitare, perché è la cosa più vicina al senso del vostro viaggio.
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I vostri condimenti

Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.

Guida alle 300 Migliori Cose da Fare

Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.

Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate una bottega o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.

A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.

Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, e dal vostro GiappoTest sembra proprio così, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.

Guida Culinaria

Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:

L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.

Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già verso quale insegna dirigervi. Visto che lo street food è la vostra passione, questa guida vale doppio per Osaka.

Ricordate: il GiappoPlan è la vostra bussola, queste guide sono il pepe che aggiungete voi per rendere il viaggio unico.
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Le prenotazioni da fare

La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto d'ingresso sul posto e si entra. Non dovete organizzare nulla in anticipo per la maggior parte del viaggio.

Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui sotto con esattamente dove farlo.

I biglietti dei treni intercity
Opzione consigliata, Klook (in anticipo): potete comprare i biglietti Shinkansen su Klook prima di partire. Costi leggermente superiori rispetto all'acquisto diretto, ma avete tutto pronto e non ci pensate sul momento. Per l'Odakyu Romancecar verso Hakone, prenotate il posto sul sito Odakyu o alle macchinette in stazione.
Opzione alternativa, in stazione (sul momento): andate agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrate destinazione e data, vi stampano il biglietto. Il rischio è solo che in alta stagione il treno all'ora che preferivate sia pieno e dobbiate prendere il successivo. In piena settimana dell'Obon conviene prenotare con un po' di anticipo i posti del 17 e del 19 agosto.
Da fare subito
Cerimonia del tè a Kyoto (Giorno 8). Prenotate su Klook cercando "Kyoto tea ceremony", scegliendo una casa da tè a Higashiyama o Gion. Meglio con qualche settimana di anticipo.
Alloggi su Booking.com. In agosto, e nella settimana dell'Obon, le zone centrali si riempiono presto. Prenotate al più presto le quattro città (Tokyo, Hakone, Kyoto, Hiroshima) seguendo zone e budget della sezione "Gli alloggi", filtrando per voto 8 o superiore.
1–2 settimane prima
Ristorante wagyu a Kyoto (Giorno 12). Per un buon yakiniku wagyu autentico (non serve un locale di lusso) prenotate con una o due settimane di anticipo, soprattutto in agosto. Cercate la zona di Pontocho o Kawaramachi.
1 settimana prima
eSIM internet: scaricate l'app Airalo, comprate un piano da 15–20 GB per 17 giorni (circa €25–30), attivatelo un paio di giorni prima della partenza. Appena atterrate, avete internet subito senza ritiri né riconsegne.
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Tutto quello che serve sapere

Come spostarvi dentro le città: usate Google Maps

Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka, Hiroshima), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.

Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo: se vi scrivessi "prendete quella linea da quella stazione" e quel giorno ci fosse un problema, sareste bloccati con un'informazione sbagliata. Google Maps vi ricalcola il percorso in trenta secondi.

Come usarlo in pratica: sapete qual è il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo: vi mostra quale linea prendere, dove cambiare, persino da quale uscita della stazione uscire.

Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi vi serve la connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).

Contanti e carte

Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, street food. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.

Come usare i bus a Kyoto e Osaka

A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto i bus sono fondamentali per raggiungere i templi e i quartieri fuori dalla metro.

A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.

A Osaka: il funzionamento è simile, e in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.

Chiedere aiuto nelle stazioni

I giapponesi sono gentilissimi con i turisti. La strategia per non trovarvi mai bloccati è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non allo sportello sotto pressione: da parte, con calma, scrivete la frase su Google Translate, poi mostrate lo schermo. La chiave è scrivere frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.

Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non quello del tempio.

Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."

La IC card è bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.

Frasi di emergenza da copiare e mostrare

Queste frasi sono il vostro paracadute. In generale non ne avrete bisogno: Google Maps vi guida ovunque e la Suica vi fa passare ai tornelli senza pensare. Ma se il telefono si scarica, se non avete internet, se siete in una stazione e non sapete cosa fare, queste frasi vi tirano fuori da qualsiasi situazione. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.

Per comprare un biglietto intercity in stazione: "Vorrei acquistare un biglietto per [NOME CITTÀ DI DESTINAZIONE]. Prossimo treno disponibile. 2 adulti."
Per chiedere da quale binario parte il treno: "Da quale binario parte il treno per [NOME CITTÀ]? Ora di partenza: [ORA]."
Per chiedere aiuto con la IC card che non funziona: "La mia tessera IC non funziona. Dove posso ricaricarla?"
Se il credito della Suica non basta all'uscita dei tornelli: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?"
Per raggiungere un'attrazione e non sapete come: "Vorrei andare a [NOME DELL'ATTRAZIONE O DEL POSTO]. Qual è il modo migliore da qui?"
Per trovare la Welcome Suica in aeroporto: "Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"
Se avete perso il treno prenotato: "Ho perso il mio treno per [NOME CITTÀ]. Come posso prendere il prossimo?"
Per il vostro regime alimentare: "Sono intollerante al glutine. Questo piatto contiene grano o salsa di soia?"

Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni. Il resto resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, e aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.

I kombini

I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente. Per chi tiene d'occhio il glutine, i banchi del riso (onigiri, riso in bianco) e la frutta sono porti sicuri.

Takkyubin: spedire i bagagli tra città

Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino. Per il vostro viaggio, dove avevate proprio in mente di muovervi leggeri nelle tappe brevi, è perfetto.

Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le dieci, undici), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 per valigia, e loro fanno tutto il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato, di solito il giorno dopo.

Quando usarlo nel vostro viaggio: due tratte su tutte. La prima è da Tokyo verso Kyoto (Giorno 6), così affrontate Hakone e l'onsen con un solo zaino e ritrovate la valigia grande già a Kyoto. La seconda è da Kyoto verso l'hotel finale di Tokyo (Giorno 14), così fate tutta la tappa di Hiroshima e Miyajima leggeri e ritrovate i bagagli a Tokyo al rientro.

Shopping: cosa comprare

Con i vostri gusti (mercati tipici, artigianato, fotografia, souvenir veri) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine. Alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo lì.

Artigianato e oggetti di casa: le ceramiche di Kyoto, i tenugui (asciugamani decorati in cotone, leggeri e bellissimi), le bacchette di legno, la carta washi. I mercati di Nishiki a Kyoto e Kuromon a Osaka, e le botteghe di Higashiyama e Sagano, sono i posti giusti, ed è anche lì che fate le foto migliori.

Per la fotografia: se scattate anche in analogico, in Giappone trovate ancora pellicole e piccoli laboratori, soprattutto a Tokyo (zona Shinjuku e Nakano). Una rullino o due come souvenir di viaggio hanno il loro perché.

Souvenir di gusto: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, i dolci tradizionali. Tenendo d'occhio il glutine, il tè e i dolci di riso (mochi, wagashi) sono scelte sicure.

La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete, gli acquisti seri fateli verso la fine (l'ultimo giorno a Tokyo è pensato anche per questo). Nei grandi negozi, con il passaporto alla cassa avete l'esenzione IVA sugli acquisti sopra una certa soglia.

Kit medicinali da portare dall'Italia

In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro, e tutti i medicinali specifici che usate abitualmente. In agosto aggiungete sali minerali e qualcosa per il caldo: l'umidità è importante. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.

I cinque comportamenti da ricordare
  1. Silenzio in metro e treni: tutti sussurrano, zero telefonate.
  2. Scarpe fuori dove vedete pantofole all'ingresso.
  3. Niente mance, mai: è offensivo perché il servizio è già incluso.
  4. Fila sempre, ovunque.
  5. Itadakimasu prima di mangiare, Gochisosama quando finite.
Clima di agosto

Agosto in Giappone è caldo e umido: di giorno tra i 33 e i 38 gradi, con umidità alta, e la sera resta tiepida. Vestiti leggeri e traspiranti, un cappello, protezione solare, una bottiglia d'acqua sempre con voi e un piccolo ventaglio (li vendono ovunque). È anche stagione di tifoni e di brevi temporali pomeridiani: una giacca leggera impermeabile non guasta. La regola d'oro è quella che ho già messo nelle giornate: attività all'aperto la mattina presto e la sera, ore centrali ai posti freschi.

Check-in in aeroporto: fatelo al banco, non online

Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Su un volo internazionale non è il massimo.

Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.

Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla. Vale anche per il volo di ritorno, che parte da Haneda a mezzanotte e cinque: presentatevi al banco in serata con il dovuto anticipo.

Etichetta sulla valigia e bagaglio smarrito

Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono ed email. Grande e chiaro. Se per qualsiasi motivo la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.

Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate direttamente al banco "Lost & Found" o "Baggage Service": lo trovate sempre nella stessa area del nastro, prima dell'uscita dalla zona doganale. Mostrate il vostro baggage claim tag (l'etichetta adesiva del check-in in Italia, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.

Emergenze

Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.

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Le scelte dietro il piano

Quando avete scritto che da questo viaggio volete portare a casa "la gentilezza, la serenità e la capacità di rallentare", e che non volete "una checklist da spuntare e la frenesia di dover correre per vedere tutto", quelle frasi hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.

Avete chiesto poche basi strategiche, due o tre, non un hotel diverso ogni notte. Per questo il viaggio ha due case vere, Tokyo e Kyoto, da cui partite per le gite (Kamakura, Nara, Osaka) e in cui tornate a dormire. Le uniche tappe brevi, Hakone e Hiroshima, valgono ognuna la sosta: una per l'onsen, l'altra per Miyajima. Niente valigie trascinate ogni giorno, niente check-in continui: è il ritmo lento che avevate in mente.

Avete detto che lo street food è la cosa che vi piace di più. Per questo c'è il mercato del pesce all'alba a Tokyo, c'è un'intera giornata a Osaka costruita intorno a Kuromon e Dotonbori, ci sono i mercati di Nishiki a Kyoto. Lo street food non è un contorno del viaggio: è uno dei suoi fili conduttori.

Avete messo in cima alla lista l'onsen, il quartiere delle geishe, la foresta di bambù, Fushimi Inari, il torii sull'acqua, la cerimonia del tè, lo shinkansen, il mercato del pesce e un festival di lanterne o fuochi. Ci sono tutti, e non come elenco da spuntare: l'onsen è una sera intera a Hakone, le geishe sono Gion al crepuscolo, il bambù è Arashiyama all'alba, Fushimi Inari è visto presto quando è ancora silenzioso, il torii è Miyajima con l'alta marea, il tè è un rito lento a Higashiyama, lo shinkansen è il vostro primo viaggio verso Kyoto, il mercato del pesce è Toyosu e Tsukiji.

Il festival non è un caso, è il cuore del calendario. Avete chiesto un festival di lanterne o fuochi, e le vostre date cadono esattamente su due eventi rari: il Nara Tokae con la visione serale del Grande Buddha il 13 agosto, e il Gozan no Okuribi, i fuochi del Daimonji, il 16 agosto a Kyoto. Ho costruito quelle due giornate intorno a loro. Sono riti antichi e silenziosi, non spettacoli per turisti: esattamente lo sguardo che cercate.

Avete indicato il ryokan come una preferenza, e l'onsen come un desiderio forte. Per tenere il budget vicino a quello che avevate indicato ho scelto a Hakone un hotel con onsen, che vi dà la cosa che conta davvero, l'acqua termale e la sera lenta tra le montagne. Se poi voleste vivere fino in fondo anche la notte tradizionale con cena kaiseki, nel budget vi ho lasciato l'opzione del ryokan vero: è l'unico extra che vi consiglierei, perché è la cosa più in sintonia con il senso del vostro viaggio.

Il vostro tema fotografico è la vita locale reale, le persone, la quotidianità. Per questo il viaggio non si ferma alle cartoline: c'è Yanaka, la Tokyo di una volta, c'è il mercato all'alba, c'è Sagano con le sue case rurali, ci sono le sere nei vicoli di street food. Sono i posti dove si fotografa la gente che vive, non solo il monumento.

Questo è il vostro viaggio, Giovanna. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Tutto sotto controllo

Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o fatene uno screenshot. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.

Documenti e sicurezza
Passaporto valido. Verificate la scadenza: deve essere valido per tutta la durata del viaggio.
Fotocopia del passaporto di entrambi. Conservatela separata dall'originale: una nel bagaglio a mano, una in valigia.
Biglietti aerei scaricati o stampati. Non affidatevi solo all'app: screenshot o PDF nelle note del telefono.
Conferme hotel. Screenshot o stampa di tutte le prenotazioni, con indirizzo e numero di telefono di ogni struttura.
Assicurazione viaggio attiva. Verificate che copra spese mediche, annullamento e bagaglio smarrito. Consiglio Heymondo: copertura completa, gestione sinistri semplice, app con assistenza 24/7. Salvate il numero di emergenza della compagnia nel telefono.
Avvisate la banca. Comunicate che userete la carta in Giappone dal 4 al 21 agosto. Senza avviso, alcune banche bloccano i pagamenti all'estero per sospetta frode.
Numeri di emergenza salvati nel telefono. Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Prenotazioni e biglietti
Alloggi prenotati (Tokyo, Hakone, Kyoto, Hiroshima). Su Booking.com, voto 8 o superiore, zone della sezione "Gli alloggi".
Biglietti treni intercity prenotati. Klook e/o sito Odakyu per il Romancecar. Controllate di avere i voucher o QR code scaricati sul telefono.
Cerimonia del tè prenotata (Giorno 8). Verificate la conferma Klook.
Ristorante wagyu prenotato (Giorno 12), a Kyoto.
Telefono e digitale
eSIM installata. Airalo, piano 15–20 GB per 17 giorni. Attivatela 1–2 giorni prima della partenza per verificare che funzioni.
Google Maps aggiornato. L'app deve essere l'ultima versione. In Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi vi serve la eSIM attiva per usarlo.
Google Translate: lingua giapponese scaricata. Aprite Google Translate, toccate la lingua "Giapponese", scaricate il pacchetto offline. Così funziona anche senza internet.
Frasi di emergenza copiate nelle note. Le trovate nella sezione Consigli Pratici di questo documento, inclusa quella sul glutine.
Welcome Suica su iPhone creata. Se avete iPhone 8 o successivo con Apple Pay, createla da Wallet prima di partire. Saltate la coda in aeroporto.
In valigia
Kit medicinali completo. Vedi la sezione dedicata nei Consigli Pratici, con sali minerali per il caldo di agosto.
Adattatore presa elettrica. Il Giappone usa le prese di tipo A (due lamelle piatte, come quelle americane). Portate un adattatore universale.
Power bank carico. Le giornate fuori sono lunghe, il telefono è il vostro navigatore e la vostra macchina fotografica.
Etichetta sulla valigia. Nome, indirizzo, telefono, email. Grande e visibile.
Scarpe comode da camminare. Facili da togliere e rimettere. Entrerete e uscirete da templi decine di volte.
Uno zaino leggero da giorno. Per le gite e per i giorni in cui spedite la valigia avanti: acqua, snack, power bank, macchina fotografica.
Busta richiudibile per i rifiuti. In Giappone non ci sono cestini per strada. Si porta tutto con sé fino al prossimo kombini.
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Entrate in Giappone prima di partire

C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.

È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.

Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.

Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete i fuochi del Daimonji bruciare in silenzio sopra la città, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto. Ed è esattamente lo sguardo lento e gentile che avete detto di voler portare a casa.

Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.

Le crepe sono fatte per l'oro Acquista su Amazon
"Rallentate. Il Giappone non si corre, si respira, e quel respiro lo riportate a casa con voi."
⛩️   Buon Giappone