Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo è "il viaggio nel posto che abbiamo sempre sognato" e che volete portarvi a casa "i ricordi dei luoghi che abbiamo sempre voluto visitare". Avete anche detto una cosa precisa: è "un viaggio prettamente nerd", fatto per vivere la cultura del Giappone insieme al mondo di anime e manga, e deve essere "un viaggio piacevole che possa creare ricordi", con tante attività ma senza stress.
Ho costruito questo GiappoPlan esattamente su quelle parole, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è il viaggio di due persone che sognano Pokémon, One Piece, Naruto e il sumo dal vivo, che amano camminare e lo street food, e che vogliono godersi tutto con calma, senza correre.
Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarsi, cosa vivere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: partite da Tokyo, scendete su Kyoto e Osaka, arrivate fino a Fukuoka in Kyushu per il sumo e le statue di One Piece, poi un volo veloce vi riporta a Tokyo per la partenza. Nessuno zig-zag inutile: l'unico salto verso est è il volo finale, obbligato perché atterrate e ripartite da Narita.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 5–9 nov | 4 | Anime, Pokémon, tecnologia, go-kart, villaggio Naruto al Fuji |
| Kyoto | 9–12 nov | 3 | Templi, kimono, artigianato, notte in ryokan |
| Osaka | 12–14 nov | 2 | Universal Studios, street food, Shinobi-Zato ad Awaji |
| Fukuoka | 14–16 nov | 2 | Sumo Kyushu Basho, One Piece a Kumamoto |
| Tokyo | 16–17 nov | 1 | Ultimi acquisti nerd e partenza |
Le città dove dormite sono quattro: Tokyo, Kyoto, Osaka e Fukuoka. Kumamoto (statue di One Piece), Awaji (villaggio di Naruto) e Fuji-Q (villaggio di Naruto al Fuji) sono escursioni in giornata dalle vostre basi, così non perdete tempo a cambiare hotel di continuo. Le date sono quelle dei vostri voli, quindi sono fisse: il Giorno 1 è il vostro arrivo a Narita, l'ultimo è la partenza.
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Voli e alloggi sono coperti dal welfare aziendale, quindi qui non dovete badare al risparmio estremo: dovete solo prenotare nella zona giusta e dentro il budget massimo che vi indico per ogni città.
Atterrate a Narita all'una e dieci del pomeriggio. Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora e mezza abbondante), prendete il Narita Express dalla stazione JR dell'aeroporto fino a Shinjuku Station: un'ora e mezza di treno seduti, con le valigie sistemate. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino, le case e i campi che diventano piano piano i grattacieli di Tokyo.
Siete in hotel nel tardo pomeriggio. La cosa più giusta da fare il primo giorno è anche la più semplice: appoggiate le valigie e uscite a camminare senza meta per un'ora. Shinjuku è enorme, caotica e bellissima, ed è esattamente la Tokyo luminosa che sognavate. Lasciatevi investire dalle insegne.
La sera, ramen. Ce ne sono ovunque attorno all'hotel, a tutti i prezzi. Mangiate, tornate, dormite presto: domani comincia il Giappone vero.
Oggi realizzate uno dei sogni che avete messo più in alto di tutti. Dalla stazione di Shinjuku, con la linea Keio, raggiungete Yomiuriland tra le colline di Tama, dove si trova il PokéPark Kanto, il primo parco a tema Pokémon permanente al mondo, aperto a febbraio 2026. Si divide in due parti: la Foresta Pokémon, un sentiero immerso nel verde dove vivono oltre seicento Pokémon tra erba alta, tunnel e radure, e Sedge Town, il paese con il Pokémon Center, la palestra, gli spettacoli e la parata di Pikachu ed Eevee. Calcolate una giornata intera: è un posto da vivere con calma, non da spuntare.
La sera rientrate a Shinjuku con calma. Cena in zona, magari un izakaya: avete già fatto il pieno di Pokémon per oggi.
Avete chiesto di vedere entrambi i villaggi di Naruto, e oggi tocca al primo. Dal terminal degli autobus di Shinjuku parte un pullman diretto per Fuji-Q Highland, ai piedi del Monte Fuji: un'ora e mezza di viaggio, e mentre salite il vulcano cresce dal finestrino. Dentro al parco c'è il NARUTO×BORUTO Fuji Hidden Village of Konoha, la ricostruzione del Villaggio della Foglia con le statue a grandezza naturale dei personaggi, la roccia degli Hokage, la sala 3D, i giochi e il ramen Ichiraku come nell'anime.
L'ingresso al parco è gratuito e le attrazioni di Naruto si pagano a parte: con i vostri voti su anime e panorami, vale la pena prendere il pass giornaliero così girate tutto con calma e magari date un'occhiata anche alle montagne russe. Il Monte Fuji sullo sfondo è un regalo in più: non è il focus del viaggio, ma quando si lascia vedere è una di quelle viste che restano.
La sera rientrate a Tokyo. Cena tranquilla in zona hotel.
La giornata più nerd di Tokyo. La mattina e il primo pomeriggio sono per Akihabara, dieci minuti di metro: piani interi di manga, figure da collezione, anime, sale giochi, elettronica ovunque. Da Mandarake i manga rari, da Super Potato i videogiochi retro, da Yodobashi Camera la tecnologia, e poi il Pokémon Center e il Mugiwara Store per i fan di One Piece. La domenica la via centrale diventa pedonale: ci si perde volentieri. Se avete energia, Nakano Broadway è ancora più autentico per le rarità, a venti minuti da Shinjuku.
Nel pomeriggio infilate una delle esperienze che avete chiesto: un laboratorio per creare i vostri anelli, dove con un artigiano forgiate due fedine o due anelli a mano, un ricordo del viaggio che vi portate addosso. Si prenota in anticipo (trovate dove nella sezione prenotazioni).
La sera è quella del go-kart a Shibuya: sfrecciare per le strade della città tra le insegne al neon, in costume, è una di quelle cose che si raccontano per anni. Poi cena con il sushi vero, quello con la S maiuscola: un buon omakase di quartiere, non un locale di lusso, dove il maestro vi serve un pezzo alla volta. È il sushi che cercavate.
L'ultima mattina a Tokyo è leggera: un ultimo giro per gli acquisti o un Pokémon Center, poi check-out e treno. Il Tokaido Shinkansen Hikari da Tokyo Station a Kyoto Station dura circa due ore e un quarto. Comprate un bento al kombini, sedetevi e guardate il paesaggio scorrere: con un po' di fortuna, a un certo punto sulla destra compare il Monte Fuji.
Arrivate a Kyoto nel primo pomeriggio. Lasciate i bagagli e andate subito a Higashiyama, il cuore antico della città. Qui infilate l'esperienza del kimono: vi vestono, vi sistemano, e passeggiate insieme tra le vie acciottolate di Gion e su verso il tempio di Kiyomizu. Calcolate il pomeriggio intero, senza fretta. Siete a Kyoto a novembre, nel pieno del foliage autunnale: i rossi degli aceri attorno ai templi sono lo sfondo perfetto per le foto che volete portarvi a casa.
La sera, cena tranquilla tra Pontocho e Kawaramachi.
Oggi Kyoto si apre. La mattina presto, prima della folla, salite tra le migliaia di torii vermigli di Fushimi Inari: un'ora e mezza di cammino tra i portali, una delle camminate più belle del Giappone, e per voi che amate esplorare a piedi è pane quotidiano. Poi spostatevi a Arashiyama, dove la foresta di bambù filtra la luce in modo che nessuna foto rende davvero.
Nel mezzo, una delle esperienze che avete chiesto: un laboratorio per creare le vostre bacchette, i chopstick, che intagliate e rifinite con un artigiano e vi portate via come ricordo. Si prenota in anticipo.
Verso sera, il mercato di Nishiki in centro: la cucina di Kyoto in vetrina, bancarella dopo bancarella, da assaggiare camminando. È street food, ma di quello raffinato.
Questa è la giornata che rallenta apposta, perché avete detto chiaramente che non volete stressarvi. La mattina il Padiglione d'Oro, il Kinkaku-ji, che si specchia nel laghetto, e magari un giardino zen lì attorno: i templi non sono il vostro focus, e qui ne vivete il meglio senza rincorrerli. Pomeriggio morbido, due passi e relax.
La sera è speciale: notte in ryokan tradizionale. Stanza con tatami, futon, yukata, e la cena kaiseki servita in camera o in sala, otto o dieci piccole portate presentate come opere d'arte. È la cucina giapponese al suo livello più alto, ed è anche naturalmente leggera di latticini, quindi serena per Nicoletta.
La mattina trasferimento veloce da Kyoto a Osaka: si parte da Kyoto-Kawaramachi Station e si arriva a Osaka-Umeda Station in poco più di mezz'ora. Oggi è giovedì, un giorno feriale, quindi prendete il treno Hankyu ordinario (il treno panoramico Kyo Train Garaku circola solo nei weekend e nei festivi). Lasciate i bagagli in hotel e via.
La giornata è tutta per gli Universal Studios Japan, un'altra delle vostre richieste. Il pezzo forte per due appassionati di videogiochi è Super Nintendo World, il mondo di Mario costruito su misura, con il braccialetto interattivo che trasforma il parco in un livello giocabile. Dedicateci la giornata intera.
La sera scendete a Dotonbori: le insegne giganti, il Glico, e soprattutto lo street food che avete messo tra le cose che amate di più. Takoyaki, okonomiyaki, kushikatsu, da mangiare camminando lungo il canale.
Oggi il secondo villaggio di Naruto, il più grande del mondo. Un autobus diretto da Osaka vi porta sull'isola di Awaji, circa un'ora e mezza, fino al parco Nijigen no Mori e al suo NARUTO & BORUTO Shinobi-Zato. Qui il Villaggio della Foglia è ricostruito davvero: la roccia degli Hokage alta undici metri, le statue dei personaggi, le missioni ninja con i pergamenti del Cielo e della Terra, i segni delle mani da imparare, e il vero ramen Ichiraku. Calcolate il grosso della giornata: c'è molto da fare e da fotografare.
La sera rientrate a Osaka. Prima un altro giro di street food tra Dotonbori e Shinsaibashi, poi la cena che aspettavate: la carne di Kobe, il wagyu più famoso del mondo, su una piastra teppanyaki davanti a voi. Non serve un locale di lusso per mangiarla bene, e ve lo indico nelle prenotazioni.
La mattina prendete lo Shinkansen Sakura da Shin-Osaka Station a Hakata Station, due ore e mezza verso ovest, fino a Fukuoka in Kyushu. Lasciate i bagagli e andate dritti all'appuntamento più atteso del viaggio.
Le vostre date cadono in pieno durante il Kyushu Basho, l'ultimo torneo di sumo dell'anno, che si tiene proprio qui al Fukuoka Kokusai Center. Non è un museo né una dimostrazione per turisti: è il torneo vero, con i lottatori di vertice che si sfidano nel dohyo davanti a settemila persone. I rituali del sale, le spinte, le cadute: l'energia dal vivo è un'altra cosa rispetto alla televisione. I grandi campioni entrano in scena nel tardo pomeriggio, ma vale la pena arrivare prima per respirare l'atmosfera che cresce.
La sera, lo street food di Fukuoka: gli yatai di Nakasu, i banchetti lungo il fiume dove si mangia gomito a gomito ramen tonkotsu e spiedini. E qui infilate anche una cena di wagyu, che in Kyushu è di altissimo livello.
Il motivo per cui siete scesi fino in Kyushu. Lo Shinkansen Sakura da Hakata Station a Kumamoto Station impiega appena quaranta minuti. Kumamoto è la terra di Eiichiro Oda, il creatore di One Piece, e dopo il terremoto del 2016 ha disseminato la prefettura con dieci statue di bronzo della ciurma di Cappello di Paglia.
In città trovate facilmente le due più amate: Rufy, davanti al Palazzo della Prefettura (lo raggiungete in tram o autobus dal centro), e Chopper, all'ingresso dello zoo. In mezzo, fate un salto al Mugiwara Store dentro il centro commerciale Amu Plaza, attaccato alla stazione, per i gadget esclusivi, e al Castello di Kumamoto, simbolo della città. È una giornata da fan, fatta con calma.
La sera rientrate a Fukuoka. Ultima notte in Kyushu, magari di nuovo agli yatai.
Oggi si torna a Tokyo per chiudere il cerchio. Dall'aeroporto di Fukuoka un volo interno fino a Tokyo-Haneda impiega circa due ore: molto più rapido delle cinque ore di treno, ed è il motivo per cui il rientro si fa in aereo. Da Haneda raggiungete il centro in mezz'ora.
Il pomeriggio è leggero, di recupero, e perfetto per gli ultimi acquisti nerd con calma: Nakano Broadway per le rarità da collezione, o un ultimo giro ad Akihabara per quello che vi siete ripromessi di non comprare il primo giorno. La sera, l'ultima cena di Tokyo, dove vi va.
Il volo di ritorno è in tarda serata, quindi avete quasi tutta la giornata libera. Mattina e primo pomeriggio per gli ultimissimi acquisti in zona hotel: ricordatevi che nei grandi negozi, mostrando il passaporto alla cassa, avete l'esenzione dell'imposta sugli acquisti. Comprate gli ultimi souvenir con la testa leggera.
Nel tardo pomeriggio check-out e Narita Express da Shinjuku Station all'aeroporto di Narita. Calcolate di essere in aeroporto circa tre ore prima del volo, quindi partite dal centro nel primo pomeriggio inoltrato. Un ultimo sguardo dal finestrino, e il Giappone che avevate sempre sognato diventa il viaggio che avete fatto davvero.
Gli spostamenti tra le città sono pochi e lineari. Qui sotto trovate le tratte principali con i nomi esatti delle stazioni, così sapete sempre dove andare. Per i movimenti dentro le città, invece, la regola è una sola e la trovate nei consigli pratici: usate Google Maps.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico i biglietti singoli delle vostre tratte costano circa €256, contro i €445 del pass da 14 giorni, quindi conviene comprare i singoli biglietti (e il volo interno e gli autobus non sarebbero comunque coperti dal pass). Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Narita → Shinjuku Narita Airport Terminal 1 (o 2·3) → Shinjuku Station |
Narita Express (JR), biglietto turistico andata e ritorno valido 14 giorni | 90 min | €28 |
| Tokyo → Kyoto Tokyo Station → Kyoto Station |
Tokaido Shinkansen Hikari (JR) | 2h 15min | €80 |
| Tokyo ↔ Fuji-Q (escursione) Shinjuku Expressway Bus Terminal → Fuji-Q Highland |
Autobus diretto (highway bus), andata e ritorno | 1h 30min | €15 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Treno Hankyu ordinario (giovedì feriale, il Kyo Train Garaku circola solo nei weekend e festivi) | 40 min | €5 |
| Osaka ↔ Awaji (escursione) Osaka Station JR Expressway Bus Terminal → Nijigen no Mori (Awaji) |
Autobus diretto (highway bus), andata e ritorno | 1h 30min | €22 |
| Osaka → Fukuoka Shin-Osaka Station → Hakata Station |
Sanyo Shinkansen Sakura (JR) | 2h 30min | €88 |
| Fukuoka ↔ Kumamoto (escursione) Hakata Station → Kumamoto Station |
Kyushu Shinkansen Sakura (JR), andata e ritorno e pass urbano | 40 min | €60 |
| Fukuoka → Tokyo Fukuoka Airport (FUK) → Tokyo Haneda (HND) |
Volo interno | 2h | €120 |
| Tokyo → Narita Shinjuku Station (o Tokyo Station) → Narita Airport |
Narita Express (JR) | 1h – 1h 30min | incluso |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile, quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio.
A Narita: appena superate l'immigrazione e ritirate i bagagli, seguite le indicazioni per i treni JR. Troverete le macchinette Welcome Suica (con la scritta "Welcome Suica" in alto, disponibili in inglese) proprio davanti ai tornelli JR, sia al Terminal 1 che al Terminal 2·3. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce. Se le macchinette hanno coda o problemi, andate al JR East Travel Service Center (sportello con personale, stesso piano), mostrate il passaporto e chiedete la Welcome Suica.
A Haneda (Terminal 3): se foste in arrivo da lì, le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Tokyo Monorail.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate con Apple Pay. La Suica è nel telefono e si ricarica da Wallet. Funziona anche senza internet, con il telefono in standby, e potete portarla anche su Apple Watch.
Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per i trasporti intercity nella tabella sopra (Shinkansen e Narita Express), consiglio di comprare i biglietti su Klook prima di partire. Avete tutto pronto sul telefono, sapete già su quale treno salire, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore, ma la comodità vale la differenza. Gli autobus diretti per Fuji-Q e per Awaji si prenotano allo stesso modo online, e il volo interno Fukuoka-Tokyo conviene prenotarlo presto per spuntare la tariffa migliore.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite più flessibilità, andate agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrate la destinazione e la data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno e dobbiate prendere il successivo. Se scegliete questa strada, la frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza".
Voli e alloggi sono coperti dal welfare aziendale. Quello che segue è quello che spenderete in Giappone, a persona, per tutto il resto.
| Biglietti treni, bus e volo interno | €423 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Cibo (13 giorni) | €505 |
| Attività e ingressi | €615 |
| Assicurazione completa | €100 |
| Totale stimato a persona | €1.733 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per condire la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka, Fukuoka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono utili per raggiungere i templi e i quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.
A Osaka: il funzionamento è simile, e in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, ma da parte, con calma, scrivendo la frase su Google Translate, e solo dopo mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Tre situazioni concrete:
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non quello del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Cambiate solo le parti tra parentesi quadre. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10–11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più comoda è Osaka verso Fukuoka (Giorno 10), così affrontate lo Shinkansen e poi la giornata di sumo leggeri. Utile anche Kyoto verso Osaka (Giorno 8) se volete arrivare a Universal Studios senza valigie. Non è obbligatorio, ma alleggerisce parecchio le giornate di spostamento.
Con i vostri interessi (anime, manga, Pokémon, One Piece, Naruto, tecnologia, videogiochi) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine. Alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo lì.
Per anime, manga e gaming: Akihabara e Nakano Broadway a Tokyo, e Den Den Town a Osaka, sono i poli principali. Da Mandarake i manga e le figure rare, da Super Potato i videogiochi retro, da Animate le edizioni giapponesi. Per i fan delle ciurme: i Pokémon Center sparsi nelle grandi città e i Mugiwara Store di One Piece (quello di Kumamoto ha pezzi esclusivi).
Per la tecnologia: Yodobashi Camera e BIC Camera hanno tutto, a prezzi competitivi e con esenzione dell'imposta per i turisti stranieri: portate il passaporto alla cassa.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine, anche perché tornate a Tokyo l'ultimo giorno e potete chiudere lì. Non comprate tutto il primo giorno ad Akihabara pensando di non ritrovarlo: quasi tutto lo ritrovate.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico, il termometro, i medicinali personali. Per Nicoletta, qualche pastiglia di lattasi toglie ogni pensiero con i latticini nascosti. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Novembre è uno dei mesi migliori per il Giappone: cielo limpido e clima fresco e asciutto. Di giorno tra i 12 e i 17 gradi, più freddo la sera, soprattutto a Kyoto e in Kyushu. Portate strati e una giacca per la sera. È anche il periodo del foliage autunnale, i rossi degli aceri: a Kyoto sarete vicini al picco. Le giornate sono più corte, fa buio verso le cinque del pomeriggio, quindi conviene iniziare le visite presto.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Su un volo internazionale non è il massimo.
Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Molti voli dall'Italia al Giappone prevedono uno scalo in Cina (Pechino, Shanghai, Guangzhou). Se è il vostro caso, niente panico: è una procedura standard.
Allo scalo scendete dall'aereo, seguite le indicazioni "Transfer" o "Connecting Flights", passate di nuovo i controlli di sicurezza e raggiungete il gate del secondo volo. I bagagli non vi riguardano: le valigie in stiva vengono trasferite automaticamente dalla compagnia dal primo volo al secondo, e le ritirate solo all'arrivo in Giappone. Lo smarrimento sui voli con scalo è raro: oltre il 99% dei bagagli arriva senza problemi.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag, l'etichetta adesiva del check-in (conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che è "un viaggio prettamente nerd" per "vivere la cultura del Giappone e anima e manga", e che volete "fare tante attività, ma non stressarci", quelle frasi hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete detto che è un viaggio prettamente nerd, a discapito anche delle tappe più classiche. Per questo Nara, che avete escluso esplicitamente, non c'è, e i templi (che avete messo a un livello medio) ci sono ma con leggerezza, vissuti nel loro meglio senza rincorrerli. Al loro posto il viaggio è costruito attorno a Pokémon, One Piece, Naruto, Universal e sumo, che sono il cuore di quello che sognate.
Pokémon e anime sono al massimo nei vostri voti. Per questo il secondo giorno è dedicato interamente al PokéPark, e poi ci sono Akihabara, i Pokémon Center, i due villaggi di Naruto e One Piece in Kyushu. Il filo di anime e manga attraversa quasi ogni giornata, come avevate chiesto.
Avete chiesto le statue di One Piece a Kumamoto e l'esperienza del sumo. Sono in Kyushu tutte e due, e le vostre date cadono in pieno durante il Kyushu Basho a Fukuoka: così con una sola tappa a ovest vivete il torneo di sumo vero e le statue di Oda, due richieste forti in un colpo solo.
Avete chiesto entrambi i villaggi di Naruto. Per questo ci sono tutti e due: quello al Fuji il Giorno 3, partendo da Tokyo, e Shinobi-Zato ad Awaji il Giorno 9, partendo da Osaka, il più grande del mondo.
Avete chiesto cose precise da fare con le vostre mani: creare i chopstick e creare gli anelli. Sono dentro, a Kyoto e a Tokyo, come ricordi che vi portate addosso. E ci sono il go-kart a Shibuya, il sushi con la S maiuscola, la carne di Kobe e il wagyu, esattamente come li avete scritti.
Avete i tatuaggi e volete un ryokan. Per questo la notte in ryokan a Kyoto è con onsen privato: il bagno termale è solo vostro, i tatuaggi non sono un problema, nessun imbarazzo.
Avete detto che non volete stressarvi. Per questo i giorni di arrivo, trasferimento e rientro sono leggeri, la giornata di Kyoto in ryokan rallenta apposta, e ogni giornata ha spazio per camminare con calma, che è la cosa che amate di più. La lista è ricca, ma il ritmo è costruito per godersela, non per rincorrerla.
Questo è il vostro viaggio, Giovanni e Nicoletta. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerai tra i templi di Kyoto, quando ti siederai davanti a un giardino zen, quando guarderai un artigiano lavorare in silenzio a Takayama, quelle scene avranno un significato diverso se conosci già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entri nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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