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Viaggio di coppia · 29 novembre – 7 dicembre 2026 · 9 giorni / 8 notti

GiappoPlan
Giulia

Tokyo · Monte Fuji · Kyoto · Nara
Foto memorabili a ogni tappa Il Monte Fuji all'alba dal lago Kawaguchi Panorami dall'alto e koyo tardivo Street food dal mattino a sera I cervi liberi di Nara

Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.

Avete scritto che vi piace fare foto, e nel GiappoTest la fotografia e i panorami sono le due passioni in cima a tutto, con il cibo di strada subito dietro. Questo viaggio è costruito esattamente lì sopra: ogni giornata è pensata per portarvi davanti a qualcosa che vale la pena guardare, e fotografare, con calma.

Non è un itinerario generico. È pensato per una coppia che vuole la luce giusta più che la lista lunga, che ha chiesto espressamente Nara, che mangia vegetariano e vuole comunque assaggiare il Giappone di strada, e che parte a fine autunno, quando l'aria è limpida, il koyo tardivo è ancora acceso e il Monte Fuji si lascia vedere come in nessun'altra stagione.

Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Il vostro itinerario

Il percorso è lineare e non torna mai sui suoi passi. Arrivate e ripartite da Haneda, tenete due sole basi (Tokyo e Kyoto) e da ognuna fate un'escursione in giornata: il Monte Fuji da Tokyo, Nara da Kyoto. Nessun cambio città superfluo, nessuno zig-zag, valigie ferme quasi tutto il tempo.

Città Date Notti Focus
Tokyo 29 nov – 3 dic 4 Foto, panorami dall'alto, tecnologia, street food. Base per l'escursione al Monte Fuji.
Kyoto 3 – 7 dic 4 Templi, koyo tardivo, foto, street food. Base per l'escursione a Nara.

Due basi sole, in nove giorni, sono una scelta precisa: preferiamo la profondità e un ritmo sostenibile alla corsa fra troppe città. Osaka, che pure sarebbe a un passo, resta fuori proprio per questo: lo street food e la sera li vivete già a Tokyo e a Kyoto, e una terza base avrebbe tolto respiro alle foto e alle passeggiate.

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Gli alloggi

Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.

Tokyo
Zona Shinjuku · max €132 a camera
Shinjuku è l'hub ferroviario principale di Tokyo: da qui la metro vi porta ovunque in venti minuti, avete i collegamenti comodi da e per Haneda, e soprattutto è la base naturale per la partenza mattutina verso il Monte Fuji, con il terminal dei bus a due passi. È anche la Tokyo viva e illuminata della sera, perfetta per le foto notturne e per lo street food dopo il tramonto.

Come punti di partenza per la ricerca su Booking, cercate Keio Plaza Hotel Tokyo, Hotel Sunroute Plaza Shinjuku o APA Hotel Higashi Shinjuku Kabukicho Tower: sono riferimenti di zona, non prenotazioni obbligate. Filtrate per voto 8+ e tenetevi entro circa €132 a camera a notte.
Kyoto
Zona Kawaramachi / Shijo · max €110 a camera
Kawaramachi è il cuore di Kyoto: avete Gion e il Mercato Nishiki a piedi, i bus e la metro per i templi a est, ovest e nord, e la sera vissuta senza passare la vita sui mezzi. Per chi vuole foto, passeggiate e street food nello stesso raggio, è la zona giusta.

Come riferimenti su Booking cercate Cross Hotel Kyoto, Mitsui Garden Hotel Kyoto Kawaramachi Jokyoji o Hotel Resol Kyoto Kawaramachi Sanjo. Filtrate per voto 8+ e restate entro circa €110 a camera a notte.
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Le vostre giornate

01
Domenica 29 novembre
Arrivo a Tokyo
Tokyo

L'aereo atterra a Haneda poco dopo mezzogiorno. Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'oretta abbondante), raggiungete Shinjuku con la Keikyu o la Tokyo Monorail più un cambio in metro: una manciata di euro, mezz'ora scarsa, e siete in hotel nel primo pomeriggio.

La prima giornata è volutamente leggera, per il fuso: niente zone lontane. Appoggiate le valigie e uscite a piedi attorno all'hotel, senza meta. Shinjuku è enorme, caotica e bellissima, e non c'è modo migliore di arrivarci che lasciarsi investire, macchina fotografica al collo.

La sera, il primo assaggio vero: street food e izakaya tra le insegne accese di Shinjuku, che al buio (qui cala presto, verso le cinque) diventa uno dei soggetti più fotogenici della città.

Una cosa da sapere, visto che mangiate vegetariano: in Giappone il brodo di pesce (il dashi) si nasconde spesso anche in piatti all'apparenza vegetali, ramen e zuppe compresi. Cercate locali dichiaratamente vegetariani o vegani (a Tokyo ce ne sono parecchi, li trovate su Google Maps o HappyCow), e a Kyoto puntate sulla cucina shojin ryori, la cucina buddhista completamente vegetale. Per lo street food, restano sempre buoni onigiri vegetali, dango, taiyaki, castagne e patate dolci arrosto, tempura di verdure.
02
Lunedì 30 novembre
Tokyo ovest e i panorami dall'alto

Oggi Tokyo ovest, con ritmo medio e tanto da inquadrare. Iniziate dal Santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta di migliaia di alberi nel mezzo della città: silenzio assoluto a trenta metri dal caos, e a fine novembre il koyo tardivo accende i giardini di Yoyogi lì accanto. Poi la via Takeshita a Harajuku, colorata e pop, buona per un'ora di passeggiata e di scatti.

Il momento clou della giornata è però in verticale: Shibuya Sky, la terrazza panoramica a trecentosessanta gradi sopra Shibuya. Nelle giornate limpide come sanno esserlo quelle di dicembre si vede persino il profilo del Monte Fuji all'orizzonte, ed è uno dei posti migliori di Tokyo per le foto al tramonto e poi con le luci accese.

Una cosa importante: Shibuya Sky va prenotato online in anticipo, gli slot migliori (quelli del tramonto) vanno via in fretta. Il biglietto costa circa 2.500 yen a persona. Puntate allo slot che vi mette in cima poco prima che faccia buio: prima la luce calda, poi la città illuminata, in un colpo solo.

La sera è quella della Tokyo che pulsa: lo Shibuya Crossing, i vicoli, lo street food e la vita notturna tra Shibuya e Shinjuku.

03
Martedì 1 dicembre
Il Monte Fuji dal lago Kawaguchi

Questa è la giornata più intensa del viaggio, e non a caso: è quella del Monte Fuji, il soggetto che da solo vale il biglietto per chi ama fotografare i panorami. Si parte presto, la mattina, perché la montagna al mattino è più nitida e perché dicembre è il mese con il cielo più spesso sereno dell'anno.

Dal Shinjuku Expressway Bus Terminal (la "Busta Shinjuku", sopra la stazione di Shinjuku) prendete il bus diretto per Kawaguchiko Station: meno di due ore e siete sul lago, con il Fuji davanti. Da qui la giornata si costruisce attorno agli spot più belli: Oishi Park, sulla riva nord, per il Fuji riflesso sull'acqua; la funivia del Monte Tenjo (la ropeway Kachi-Kachi) per il panorama dall'alto su lago e montagna; e la Pagoda Chureito, la pagoda a cinque piani che con il Fuji alle spalle è una delle immagini più iconiche di tutto il Giappone.

Una cosa importante: vestitevi molto caldi, qui siamo intorno ai due, otto gradi e c'è vento. Portate batterie di scorta per la fotocamera e per il telefono: il freddo le scarica molto più in fretta del solito, e non è il giorno in cui volete restare senza carica davanti al Fuji.

Nel tardo pomeriggio si rientra a Tokyo con lo stesso bus, e la sera si tiene leggera: una cena tranquilla vicino all'hotel.

04
Mercoledì 2 dicembre
Tokyo est: Asakusa, Ueno, Akihabara

Oggi Tokyo est, ritmo medio, e un filo che tiene insieme templi, street food e tecnologia. Iniziate da Asakusa: il Tempio Senso-ji con la sua grande lanterna rossa e la via Nakamise di bancarelle, poi lo sguardo verso lo SkyTree, ottimo soggetto per le foto. A due passi c'è Kappabashi, la via degli utensili da cucina, curiosa da attraversare.

Verso Ueno trovate uno dei parchi dove, proprio intorno a inizio dicembre, il momiji tocca il picco: alberi rossi e gialli perfetti da fotografare. Accanto, il mercato di Ameyoko è street food a cielo aperto, ideale per la pausa.

Il pomeriggio è per Akihabara, il quartiere dell'elettronica e della tecnologia: sette piani di negozi, insegne, gadget. È qui che ha senso concentrare il budget tech del viaggio, con calma e occhio ai prezzi.

Una cosa da sapere: per lo shopping tecnologico serio (fotocamere, obiettivi, accessori) i grandi negozi come Yodobashi ad Akihabara fanno l'esenzione IVA ai turisti stranieri. Portate il passaporto alla cassa e risparmiate circa il 10% sull'acquisto.
05
Giovedì 3 dicembre
Tokyo → Kyoto
Kyoto

Giornata di trasferimento, quindi leggera. La mattina resta per gli ultimi passi attorno all'hotel e per il check-out, poi si prende il treno.

Lo Shinkansen Hikari da Tokyo Station a Kyoto Station impiega poco meno di tre ore porta a porta. Prendete posto riservato, comprate un bento e un tè al kombini della stazione, e guardate il paesaggio scorrere: i grattacieli che lasciano il posto alla campagna e, se la giornata è limpida, il Monte Fuji che compare per qualche minuto sulla destra. Tenete la fotocamera pronta.

Arrivate a Kyoto nel pomeriggio, check-in in zona Kawaramachi. La sera è il primo assaggio della città: una passeggiata tra Gion e Pontocho, i vicoli con le lanterne che al buio diventano scenografia pura, e cena a Kawaramachi.

06
Venerdì 4 dicembre
Kyoto est e la sera di Kodai-ji

Kyoto est, ritmo medio, e una giornata pensata per stare davanti ai soggetti nel momento giusto della luce. Aprite di buon mattino con Fushimi Inari: i mille torii vermigli che salgono lungo la montagna sono gratuiti e, presto, sono anche vuoti, cioè fotografabili senza folla. È il momento migliore della giornata.

Poi salite verso Kiyomizu-dera, il tempio con la grande terrazza di legno affacciata sulla città, e prendetevi le vie tradizionali di Sannenzaka e Ninenzaka, in salita dolce tra case di legno, botteghe e scorci: un'ora abbondante che vale ogni scatto. A inizio dicembre il koyo tardivo è ancora presente nei templi a bassa quota, e regala colore.

La sera resta nello stesso quartiere, Higashiyama est, per l'illuminazione serale di Kodai-ji: il giardino e gli aceri illuminati al buio sono uno degli spettacoli fotografici più belli della Kyoto d'autunno, con ingresso serale intorno ai 600 yen. Dopo, street food e cena a Gion.

Una cosa da sapere: l'illuminazione serale di Kodai-ji risulta attiva a inizio dicembre (indicativamente fino al 7–10 dicembre), ma le date ufficiali 2026 vanno riconfermate circa due settimane prima della partenza. È l'illuminazione serale giusta per queste sere: quella di Kiyomizu-dera, nel 2026, si chiude il 30 novembre, quindi non è disponibile durante il vostro soggiorno.
07
Sabato 5 dicembre
Nara e i suoi cervi

Nara è una vostra richiesta esplicita, e ha tutto il senso del mondo: quarantacinque minuti di treno da Kyoto Station a Nara Station e arrivate in un posto che non somiglia a nessun altro. Giornata intensa ma tutta a misura di passeggiata.

Nara Park è un grande parco dove vivono liberi oltre mille cervi sika semi-addomesticati: camminano tra le persone, si avvicinano, si inchinano per un cracker di riso. Per chi ama fotografare, è uno dei soggetti più iconici e divertenti del Giappone, e con la luce bassa dell'inverno il parco diventa dorato.

Dentro il parco c'è il Tempio Todai-ji, il più grande edificio in legno del mondo, che custodisce un Buddha di bronzo alto quindici metri: si entra, si alza la testa, e per un po' non si dice niente. Se restano energie, il Santuario Kasuga Taisha con le sue migliaia di lanterne merita altri tre quarti d'ora, e una passeggiata a Naramachi chiude bene la giornata prima del rientro a Kyoto per cena.

08
Domenica 6 dicembre
Arashiyama e il Padiglione d'Oro

Ultima giornata piena a Kyoto, ritmo medio, e due zone in una: ovest e nord. Arrivate ad Arashiyama di buon mattino, prima che si riempia, per la Foresta di bambù: le canne alte venti metri, la luce che le filtra, il verde ovunque. È breve ma intensa, e presto è tutta vostra.

Accanto c'è il Tempio Tenryu-ji, con uno dei giardini più belli di Kyoto: specchio d'acqua, rocce, pini e il monte sullo sfondo, con il foliage tardivo a incorniciarlo. Poi il ponte Togetsukyo sul fiume e le botteghe della via principale.

Nel pomeriggio ci si sposta a nord (venticinque, trenta minuti) per il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro che si riflette nel laghetto: uno di quei posti che avete visto mille volte in foto e che dal vivo, con la doratura sull'acqua, è tutta un'altra cosa. La sera, gli snack e la cena tra il Mercato Nishiki e Kawaramachi.

Per mangiare vegetariano oggi: il Tenryu-ji ha al suo interno un ristorante di shojin ryori, la cucina buddhista completamente vegetale servita nella cornice del tempio. È un'ottima occasione per un pranzo interamente vegetariano e, allo stesso tempo, un'esperienza in sé.
09
Lunedì 7 dicembre
Partenza

Il volo del ritorno parte da Haneda nel tardo pomeriggio, ma il rientro dall'aeroporto lo fate in treno da Kyoto: per questo la mattina va tenuta leggera e senza attività lontane dall'hotel.

Concedetevi un ultimo giro al Mercato Nishiki per le ultime foto e i souvenir, poi check-out e Shinkansen da Kyoto Station a Tokyo Station in tarda mattinata. Da Tokyo raggiungete Haneda con la monorotaia o la Keikyu, così da essere in aeroporto con circa tre ore d'anticipo sul volo: margine ampio e tranquillo.

Una cosa importante sul giorno di partenza: il rientro a Haneda avviene in Shinkansen da Kyoto, con partenza intorno a mezzogiorno per un volo del tardo pomeriggio. Il margine è comodo, ma proprio per questo la mattina resta vicino all'hotel: niente templi lontani o escursioni all'ultimo minuto.

Sayonara.

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I vostri biglietti intercity

I voli sono già prenotati. Per tutto il resto si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte, così sapete sempre da dove parte cosa.

Una parola sul JR Pass

Il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo–Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa tre ore contro le due e un quarto del Nozomi.

Per questo viaggio specifico non conviene: avete due sole tratte Shinkansen (Tokyo–Kyoto e ritorno) e nessuna meta lontana, tipo Hiroshima o Kanazawa, a giustificare il pass. I biglietti singoli vi fanno risparmiare circa €110 a persona. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.

Tratta Mezzo Durata Costo a persona
Haneda → Tokyo (Shinjuku)
Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku Station
Keikyu / Tokyo Monorail più metro 30–45 min €5
Tokyo → Kyoto
Tokyo Station → Kyoto Station
Tokaido Shinkansen Hikari (posto riservato) 2h 45min €80
Tokyo ↔ Kawaguchiko (andata e ritorno)
Shinjuku Expressway Bus Terminal (Busta Shinjuku) → Kawaguchiko Station
Bus diretto Keio / Fujikyu 1h 45min – 2h €15
Kyoto ↔ Nara (andata e ritorno)
Kyoto Station → Nara Station
JR Nara Line (treno locale) 45 min €10
Kyoto → Tokyo
Kyoto Station → Tokyo Station
Tokaido Shinkansen Hikari (posto riservato) 2h 45min €80
Tokyo → Haneda
Tokyo Station (o Shinjuku Station) → Haneda Airport
Keikyu / Tokyo Monorail 30–45 min €5
La Welcome Suica

La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).

A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica (con la scritta "Welcome Suica" in alto, disponibili in inglese) sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.

Se non trovate le macchinette o siete in dubbio: andate all'Information Center dell'aeroporto e mostrate questa frase (copiatela su Google Translate, traducetela in giapponese e mostrate lo schermo):
"Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"

Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate il pagamento con Apple Pay. La Suica è nel telefono: lo appoggiate ai tornelli esattamente come la tessera fisica. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby, e se avete un Apple Watch potete trasferirla anche lì.

Vantaggio enorme: se create la Suica digitale prima di partire, all'aeroporto saltate completamente la coda per la tessera fisica e siete operativi dal primo momento.

Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.

Come prenotare i biglietti intercity

Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per gli Shinkansen Tokyo–Kyoto e ritorno conviene avere il biglietto pronto sul telefono, così sapete già su quale treno salite e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza. Il bus per il Monte Fuji si prenota comodamente online sul sito degli operatori (highwaybus.com o kosokubus.com) oppure sempre su Klook.

Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite più flessibilità, comprate i biglietti direttamente agli sportelli JR nelle stazioni principali: mostrate destinazione e data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno e dobbiate prendere il successivo. Se scegliete questa strada, la frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.

Per gli spostamenti dentro le città (metro, treni locali, bus urbani): non serve prenotare nulla. Si sale, si appoggia la Suica, si scende. Fine.
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Quanto spenderete in Giappone

I voli e l'assicurazione sono già a posto. Quello che segue è quello che spenderete in Giappone, calcolato a persona.

Alloggi (8 notti, quota a persona)€484
Biglietti treni e bus intercity€195
IC Card e trasporti urbani€90
Cibo (9 giorni)€405
Attività e ingressi€110
Assicurazione (già stipulata)€0
Totale stimato€1.284
Sugli alloggi: la quota di €484 a persona tiene già conto di una maggiorazione del 10% sui prezzi, perché prenotate a circa tre mesi dalla partenza. È il conto di Tokyo (quattro notti) e Kyoto (quattro notti), diviso per due.
Sul cibo: circa €45 al giorno a persona, calcolati sulla vostra scelta vegetariana e senza notti in ryokan. È un budget che vi permette di mangiare bene, tra street food, izakaya e locali vegetariani o vegani, senza contare ogni euro.
Il margine: il totale è di €1.284 a persona contro un budget di €2.000. Restano circa €716 a testa di margine comodo, spazio più che sufficiente per la passione street food, per qualche souvenir e per un'attività "avventura" spontanea, senza forzature.
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I vostri condimenti

Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.

Guida alle 300 Migliori Cose da Fare

Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.

Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.

A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.

Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.

Guida Culinaria

Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:

L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui locali selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.

Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dall'itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già verso quale insegna dirigervi. Utile in particolare per individuare in anticipo i posti vegetariani e vegani lungo il percorso.

Ricordate: il GiappoPlan è la vostra bussola, queste guide sono il pepe che aggiungete voi per rendere il viaggio unico.
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Le prenotazioni da fare

La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, mercati, quartieri storici, e anche Nara e i suoi cervi: si arriva, si paga il biglietto d'ingresso sul posto e si entra. Non dovete organizzare nulla in anticipo per la maggior parte del viaggio.

Ci sono però poche cose specifiche da sistemare, e ve le indico qui sotto con esattamente dove farlo.

I biglietti dei treni e bus intercity
Opzione consigliata, Klook (in anticipo): comprate gli Shinkansen Tokyo–Kyoto e ritorno su Klook prima di partire. Costo leggermente superiore, ma avete tutto pronto sul telefono. Il bus per il Monte Fuji si prenota online su highwaybus.com o su Klook.
Opzione alternativa, in stazione (sul momento): agli sportelli JR mostrate destinazione e data, e vi stampano il biglietto. Il rischio è solo che in alta stagione il treno all'ora preferita potrebbe essere pieno. Per questo consiglio Klook se volete sicurezza totale.
Da fare subito
Shibuya Sky (Giorno 2). Prenotate online in anticipo su Klook o sul sito ufficiale di Shibuya Sky: gli slot del tramonto vanno via in fretta. Puntate allo slot che vi mette in cima poco prima del buio.
2–3 settimane prima
Illuminazione serale di Kodai-ji (Giorno 6). Non richiede prenotazione, si paga l'ingresso serale sul posto (circa 600 yen). Verificate però la data ufficiale 2026: risulta attiva a inizio dicembre, ma le date esatte vanno riconfermate. Nel caso non fosse disponibile nelle vostre sere, come alternativa nella stessa zona si può valutare l'illuminazione serale di Eikan-do.
1 settimana prima
eSIM internet: scaricate l'app Airalo, comprate un piano da 15–20 GB per 9 giorni (circa €25–30), attivatelo un paio di giorni prima della partenza. Appena atterrate, avete internet subito senza ritiri né riconsegne.
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Tutto quello che serve sapere

Come spostarvi dentro le città: usate Google Maps

Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo e Kyoto), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.

Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può farlo: se vi scrivessi "prendete questa linea da questa stazione" e quel giorno ci fosse un problema, restereste bloccati con un'informazione sbagliata. Google Maps ricalcola il percorso in trenta secondi.

Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni" e selezionate l'icona del treno/metro. Vi mostra dove andare, quale linea prendere, dove cambiare e persino da quale uscita della stazione uscire. Seguite passo passo.

Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi vi serve la connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).

Contanti e carte

Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.

Come usare i bus a Kyoto

A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. A Kyoto invece i bus sono fondamentali per raggiungere alcuni templi e quartieri fuori dalla metro.

Si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.

In ogni caso, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere. Seguitelo senza pensare.

Chiedere aiuto nelle stazioni

La regola è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non allo sportello sotto pressione, ma da parte, con calma, scrivete la frase su Google Translate, poi mostrate lo schermo. Nessuno si spazientisce e voi vi sentite molto più sicuri. La chiave è scrivere frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.

Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città (Kyoto, Nara), non quello del tempio.

Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."

La IC card è bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita per sistemare esattamente questa situazione.

Frasi di emergenza da copiare e mostrare

Queste frasi sono il vostro paracadute. In genere non ne avrete bisogno: Google Maps vi guida ovunque e la Suica vi fa passare ai tornelli senza pensare. Ma se il telefono si scarica, se non avete internet, se siete in una stazione e non sapete cosa fare, vi tirano fuori da qualsiasi situazione. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.

Per comprare un biglietto intercity in stazione: "Vorrei acquistare un biglietto per [NOME CITTÀ DI DESTINAZIONE]. Prossimo treno disponibile. 2 adulti."
Per chiedere da quale binario parte il treno: "Da quale binario parte il treno per [NOME CITTÀ]? Ora di partenza: [ORA]."
Per chiedere aiuto con la IC card che non funziona: "La mia tessera IC non funziona. Dove posso ricaricarla?"
Se il credito della Suica non basta all'uscita dei tornelli: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?"
Per raggiungere un'attrazione e non sapete come: "Vorrei andare a [NOME DELL'ATTRAZIONE O DEL POSTO]. Qual è il modo migliore da qui?"
Per trovare la Welcome Suica in aeroporto: "Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"
Se avete perso il bus o il treno prenotato: "Ho perso il mio treno/bus per [NOME CITTÀ]. Come posso prendere il prossimo?"

Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni. Il resto resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.

I kombini

I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente. Per voi che siete vegetariani, con un'occhiata agli ingredienti si trovano sempre onigiri e snack senza carne.

Takkyubin: spedire i bagagli tra città

Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.

Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le dieci, undici), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.

Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta utile è Tokyo–Kyoto (Giorno 5). Spedendo le valigie avanti la mattina, arrivate a Kyoto con il solo zaino e vi godete la sera tra Gion e Pontocho, senza bagagli, appena scesi dal treno.

Shopping: cosa comprare

Con i vostri interessi (fotografia, tecnologia, mercati) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine.

Per la tecnologia e la fotografia: Yodobashi Camera ad Akihabara e BIC Camera nelle grandi città hanno tutto (fotocamere, obiettivi, schede, batterie, accessori) a prezzi competitivi e con esenzione IVA per i turisti stranieri: portate il passaporto alla cassa e risparmiate circa il 10%. Se cercate un obiettivo o un corpo macchina, qui vale davvero la pena guardare.

Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, le ceramiche artigianali, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese), leggeri, belli e poco costosi.

La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine, così non trascinate i pacchi per tutto il viaggio. Quasi tutto quello che vedete ad Akihabara lo ritrovate anche altrove, quindi niente fretta il primo giorno.

Kit medicinali da portare dall'Italia

In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro, e i medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque, di ottima qualità.

I cinque comportamenti da ricordare
  1. Silenzio in metro e treni: tutti sussurrano, zero telefonate.
  2. Scarpe fuori dove vedete pantofole all'ingresso.
  3. Niente mance, mai: è offensivo perché il servizio è già incluso.
  4. Fila sempre, ovunque.
  5. Itadakimasu prima di mangiare, Gochisosama quando finite.
Clima di fine novembre e inizio dicembre

Siamo nel tardo autunno, inizio inverno: di giorno tra i due e i dieci gradi, più freddo la mattina presto e la sera, con il buio che cala verso le cinque. L'aria è secca e limpida, ideale per i panorami e per il Fuji. Vestitevi a strati e portate un guscio antivento, guanti e berretto, soprattutto per la giornata al lago Kawaguchi. Un dettaglio da fotografi: il freddo scarica le batterie in fretta, tenetene un paio di scorta al caldo in tasca.

Check-in in aeroporto: fatelo al banco, non online

Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.

Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.

Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.

Etichetta sulla valigia e bagaglio smarrito

Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se per qualsiasi motivo la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.

Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco "Lost & Found" o "Baggage Service", nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale. Mostrate il vostro baggage claim tag (l'etichetta adesiva che vi hanno dato al check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.

Emergenze

Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.

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Le scelte dietro il piano

Avete scritto che vi piace fare foto, e nel GiappoTest la fotografia e i panorami sono le passioni al primo posto, con il cibo di strada subito dietro. Quelle indicazioni hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.

La fotografia e i panorami sono il cardine, non un extra. Per questo ogni giornata vi porta davanti a un soggetto forte nel momento di luce giusto: Shibuya Sky verso il tramonto, il Monte Fuji al mattino presto dal lago Kawaguchi, Fushimi Inari all'alba senza folla, il koyo tardivo di Tokyo e Kyoto, il Padiglione d'Oro sull'acqua. Non è un elenco di posti da spuntare: è una sequenza costruita attorno a quando quei posti danno il meglio.

Avete chiesto Nara in modo esplicito. Ed è dentro, con una giornata intera dedicata: i cervi liberi del parco, uno dei soggetti più iconici del Giappone, e il Grande Buddha di Todai-ji. È a quarantacinque minuti da Kyoto, quindi resta un'escursione in giornata, senza spostare la base.

Il cibo di strada è al terzo posto tra le vostre passioni. Per questo lo trovate ogni giorno: da Shinjuku la prima sera, ad Ameyoko a Ueno, tra Gion e il Mercato Nishiki a Kyoto. E siccome mangiate vegetariano, ve l'ho segnalato con attenzione: la trappola del dashi di pesce, i locali dichiaratamente vegetariani o vegani, la cucina shojin ryori di Kyoto, così da non rinunciare mai all'assaggio.

La tecnologia vi interessa. Per questo Akihabara ha uno spazio dedicato con un budget suo, e nella sezione shopping trovate dove guardare per la fotografia con l'esenzione IVA: un modo per unire due vostre passioni in un colpo solo.

Siete una coppia e non avete chiesto una corsa. Per questo le basi sono due sole e il ritmo alterna giornate leggere, medie e intense, senza mai incatenare troppi giorni pieni di fila. Arrivo, cambio città e partenza sono volutamente leggeri. Osaka, che pure era vicina, è rimasta fuori proprio per non togliere respiro alle foto e alle passeggiate.

Partite a fine autunno, e l'ho sfruttato. L'aria secca e limpida di dicembre è la migliore dell'anno per i panorami e per vedere il Fuji, e il koyo tardivo è ancora acceso nei templi a bassa quota. Persino la sera fotografica di Kodai-ji nasce da qui: è la stagionalità giusta per voi, non un festival calato dall'alto.

Questo è il vostro viaggio, Giulia. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Tutto sotto controllo

Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o fatene uno screenshot. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.

Documenti e sicurezza
Passaporto valido. Verificate la scadenza: deve essere valido per tutta la durata del viaggio. Controllate entrambi.
Fotocopia del passaporto. Conservatela separata dall'originale: una nel bagaglio a mano, una in valigia. In caso di smarrimento, velocizza tutto.
Biglietti aerei scaricati o stampati. Non affidatevi solo all'app: screenshot o PDF nelle note del telefono.
Conferme hotel. Screenshot o stampa delle prenotazioni di Tokyo e Kyoto, con indirizzo e telefono di ogni struttura.
Assicurazione viaggio. L'avete già stipulata: verificate che sia attiva per le date del viaggio e che copra spese mediche, annullamento e bagaglio smarrito, e salvate il numero di emergenza della compagnia nel telefono.
Avvisate la banca. Comunicate che userete la carta in Giappone dal 29 novembre al 7 dicembre. Senza avviso, alcune banche bloccano i pagamenti all'estero per sospetta frode.
Numeri di emergenza salvati nel telefono. Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Prenotazioni e biglietti
Biglietti treni e bus intercity prenotati. Shinkansen Tokyo–Kyoto e ritorno, più il bus per il Monte Fuji. Controllate di avere i voucher o QR code scaricati sul telefono.
Shibuya Sky prenotato (Giorno 2). Verificate di avere il biglietto digitale, meglio lo slot del tramonto.
Illuminazione di Kodai-ji verificata (Giorno 6). Controllate le date ufficiali 2026 dell'illuminazione serale. Nessuna prenotazione, ingresso sul posto.
Telefono e digitale
eSIM installata. Airalo, piano 15–20 GB / 9 giorni. Attivatela 1–2 giorni prima della partenza per verificare che funzioni.
Google Maps aggiornato. L'app deve essere l'ultima versione. In Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi vi serve la eSIM attiva per usarlo.
Google Translate: lingua giapponese scaricata. Aprite Google Translate, toccate la lingua "Giapponese", scaricate il pacchetto offline. Così funziona anche senza internet.
Frasi di emergenza copiate nelle note. Le trovate nella sezione Consigli Pratici di questo documento.
Welcome Suica su iPhone creata. Se avete iPhone 8 o successivo con Apple Pay, createla da Wallet prima di partire. Saltate la coda in aeroporto.
In valigia
Kit medicinali completo. Vedi la sezione dedicata nei Consigli Pratici.
Adattatore presa elettrica. Il Giappone usa le prese di tipo A (due lamelle piatte, come quelle americane). Portate un adattatore universale.
Power bank carico e batterie di scorta. Le giornate fuori sono lunghe e il freddo scarica in fretta: portate batterie di riserva per fotocamera e telefono, indispensabili al lago Kawaguchi.
Etichetta sulla valigia. Nome, indirizzo, telefono, email. Grande e visibile.
Scarpe comode da camminare. Facili da togliere e rimettere: entrerete e uscirete da templi decine di volte.
Abbigliamento caldo a strati. Guscio antivento, guanti e berretto per il freddo di dicembre, soprattutto per la giornata al Monte Fuji.
Uno zaino leggero da giorno. Per le giornate fuori, con acqua, snack, power bank e batterie di scorta.
Busta richiudibile per i rifiuti. In Giappone non ci sono cestini per strada. Si porta tutto con sé fino al prossimo kombini.
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Entra in Giappone prima di partire

C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.

È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.

Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.

Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio in una bottega di Arashiyama, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.

Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.

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"Novembre diventa dicembre, la luce si fa limpida, e il Giappone è pronto per le vostre foto. Voi siete pronti."
⛩️   Buon Giappone