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Viaggio di nozze · 21 agosto – 2 settembre 2026 · 13 giorni / 12 notti

GiappoPlan
Giulia

Tokyo · Kyoto · Osaka
Templi e santuari all'alba Giardini e foreste di bambù Il Monte Fuji dall'alto della funivia Street food a Dotonbori La vostra prima volta in Giappone, insieme

Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.

Avete scritto due parole che valgono più di mille questionari: "Viaggio di Nozze" con un cuore accanto, e poi "un bellissimo ricordo con la persona con cui viaggio e portarmi a casa un pezzo di cultura". Avete scritto anche "ci affidiamo a te per altre mete", e questa fiducia ha guidato ogni scelta che troverete qui dentro.

Questo GiappoPlan è costruito su di voi, scelta dopo scelta: sui templi, i giardini e i panorami che avete messo in cima a tutto, sulla voglia di avventura, sul fatto che è la vostra prima volta in Giappone e che dev'essere il primo grande viaggio della vostra vita da sposati.

Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Il vostro itinerario

Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: atterrate a Tokyo, scendete nel cuore culturale del paese, chiudete con l'energia di Osaka e ripartite da lì. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag: i vostri voli (arrivo a Haneda, ritorno da Osaka Kansai) sono esattamente la configurazione giusta, e l'itinerario la sfrutta fino in fondo.

Città Date Notti Focus
Tokyo 21–25 ago 4 Metropoli, santuari nel verde e l'escursione al Monte Fuji
Kyoto 25–30 ago 5 Templi, giardini, panorami e la giornata tra i cervi di Nara
Osaka 30 ago – 2 set 3 Street food, mercati, vita notturna e partenza
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Gli alloggi

Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.

Una cosa importante: mancano circa due mesi e mezzo alla partenza e agosto è alta stagione. Gli alloggi sono la prima cosa da prenotare, prima ancora di leggere il resto del documento: ogni settimana di attesa i prezzi salgono e le strutture migliori si riempiono.
Tokyo · 4 notti
Zona Shinjuku · max €144 a camera/notte
Shinjuku è l'hub principale di Tokyo: la stazione più trafficata del mondo, metro per qualsiasi direzione, collegamento diretto da Haneda, vita serale ovunque. Ma c'è un motivo in più, pensato per il vostro itinerario: il bus diretto per il Monte Fuji parte proprio dal terminal di Shinjuku, a pochi minuti dall'hotel. La mattina dell'escursione scendete, salite e partite.

Cercate su Booking nella zona di Shinjuku partendo da questi nomi di riferimento: Keio Plaza Hotel Tokyo, Hotel Sunroute Plaza Shinjuku, APA Hotel Higashi Shinjuku Kabukicho Tower. Se non li trovate disponibili, qualsiasi struttura con voto 8+ nella stessa zona va benissimo, restando dentro il budget indicato.
Kyoto · 5 notti
Zona Kawaramachi / Shijo · max €120 a camera/notte
Kawaramachi è il centro vivo di Kyoto: Gion a dieci minuti a piedi, Pontocho a cinque, il Mercato Nishiki dietro l'angolo, bus e metro per tutti i templi. E c'è un dettaglio che vi riguarda da vicino: la stazione Hankyu di Kyoto-Kawaramachi, da cui parte il treno panoramico per Osaka che prenderete il giorno del trasferimento, è esattamente in questa zona.

Nomi di riferimento per la ricerca su Booking: Cross Hotel Kyoto, Mitsui Garden Hotel Kyoto Kawaramachi Jokyoji, Hotel Resol Kyoto Kawaramachi Sanjo.
Osaka · 3 notti
Zona Namba / Shinsaibashi · max €120 a camera/notte
Namba è il cuore dello street food di Osaka: Dotonbori a piedi, il Mercato Kuromon a piedi, le gallerie di Shinsaibashi a piedi. Per due persone che hanno dato 8 su 10 al cibo di strada e alla vita notturna, non esiste zona migliore. E l'ultimo giorno c'è il vantaggio logistico decisivo: dalla stazione Nankai di Namba parte il treno diretto per l'aeroporto di Kansai.

Nomi di riferimento per la ricerca su Booking: Cross Hotel Osaka, Hotel Monterey Grasmere Osaka, Dormy Inn Premium Namba.
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Le vostre giornate

Una nota che vale per tutto il viaggio: siete in Giappone nel pieno dell'estate, con giornate calde e umide. Le giornate qui sotto sono costruite di conseguenza: le cose belle all'aperto si fanno la mattina presto e nel tardo pomeriggio, le ore centrali si passano al fresco tra musei, gallerie coperte, mercati e pause lunghe. Seguite questo ritmo e l'estate giapponese diventa una compagna di viaggio, non un ostacolo.

01
Venerdì 21 agosto
Arrivo a Tokyo
Tokyo

Atterrate a Haneda nel tardo pomeriggio. Dopo immigrazione e bagagli (calcolate un'ora abbondante), prendete il Tokyo Monorail o la linea Keikyu dal Terminal 3 e poi la metro fino a Shinjuku: meno di un'ora di viaggio in tutto, e Google Maps vi guida passo passo. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino, con la baia che lascia spazio ai grattacieli.

Arrivo in hotel in serata. La cosa più giusta da fare stasera è anche la più semplice: appoggiate le valigie, uscite e lasciatevi investire da Shinjuku. Le insegne luminose, i vicoli, il rumore. A pochi minuti a piedi c'è Omoide Yokocho, un dedalo di vicoletti minuscoli pieni di bancarelle di yakitori dove si mangia gomito a gomito con i giapponesi usciti dal lavoro: la prima cena del vostro viaggio di nozze, spiedini e fumo di griglia sotto le lanterne.

Poi a dormire presto: il jet lag domattina sarà il vostro alleato.

02
Sabato 22 agosto
La Tokyo verde e la Tokyo dall'alto

Il jet lag vi sveglierà presto: usatelo. La prima mattina giapponese è per il Santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta di centosettantamila alberi nel mezzo della città. Si attraversa il grande torii di legno, la ghiaia scricchiola sotto le scarpe, e il caos di Tokyo sparisce: silenzio assoluto a trenta metri dal traffico. È il primo dei vostri santuari, e arrivare presto significa averlo quasi solo per voi, con il fresco del bosco. Calcolate un'ora e mezza buona, tra il viale d'ingresso e il cortile principale.

Da lì si esce direttamente a Harajuku: la via Takeshita con i negozi pop e colorati, e poi il viale alberato di Omotesando. Le ore centrali, quelle più calde, le passate al coperto tra negozi e caffè, con una pausa pranzo lunga e senza fretta.

Nel tardo pomeriggio risalite verso Shinjuku per l'osservatorio del Tokyo Metropolitan Government Building: ingresso gratuito, e dal piano panoramico vedete tutta Tokyo che si accende mentre il sole scende. Nelle giornate limpide, all'orizzonte, si intravede la sagoma del Monte Fuji: un'anteprima di quello che vi aspetta tra due giorni.

La sera, Shibuya: l'attraversamento pedonale più famoso del mondo visto prima da dentro, in mezzo alla folla, e poi da uno dei locali che ci si affacciano. Cena in un izakaya della zona, tra i vicoli pieni di vita del sabato sera.

03
Domenica 23 agosto
La Tokyo antica e l'arte che si attraversa

Oggi si va a est, nella Tokyo più antica. Mattina presto ad Asakusa: il Tempio Senso-ji con la grande lanterna rossa della porta Kaminarimon, il fumo dell'incenso che secondo la tradizione porta fortuna se te lo passi addosso, la via Nakamise con le bancarelle di dolci e artigianato che stanno aprendo. Arrivarci prima della folla cambia tutto: avete il tempio nella luce migliore e il fresco della mattina. Un paio d'ore abbondanti.

Le ore calde le passate al Parco di Ueno e dentro il Museo Nazionale di Tokyo, il più importante del paese: samurai, kimono antichi, ceramiche, statue buddhiste. Avete dato 8 su 10 ai musei, e questo è quello giusto, con l'aria condizionata come bonus. Un paio d'ore, poi pranzo in zona.

Nel pomeriggio, Akihabara: la domenica la strada principale diventa pedonale, ed è il giorno perfetto per camminare tra i palazzi di elettronica, le sale giochi su più piani, i negozi di manga e figure da collezione. Anche senza essere fanatici, è uno spettacolo che esiste solo qui. Un'ora e mezza, due se vi prende la mano.

E la sera, l'esperienza prenotata del giorno: il teamLab Planets a Toyosu. Un museo di arte digitale che si attraversa a piedi nudi: si cammina nell'acqua tra carpe di luce che diventano fiori, ci si perde in stanze di specchi infiniti, si galleggia in un giardino di orchidee sospese. Di sera l'effetto è ancora più potente, e per una coppia in viaggio di nozze è uno dei posti più belli in cui perdersi insieme. Calcolate due ore dentro.

Una cosa importante: il teamLab Planets va prenotato almeno tre settimane prima su teamlab.art, scegliendo una fascia serale. Si entra a piedi nudi e si cammina nell'acqua fino al ginocchio: pantaloncini o vestiti facili da arrotolare, e niente gonne corte (i pavimenti a specchio non perdonano).
04
Lunedì 24 agosto
Il Monte Fuji e il lago Kawaguchiko

Oggi è la giornata d'avventura, quella che avete chiesto quando avete scritto che sognate un viaggio così. Sveglia all'alba e bus diretto dal terminal Busta Shinjuku (sopra l'uscita sud della stazione di Shinjuku) fino a Kawaguchiko Station: un'ora e tre quarti di viaggio verso le montagne, con il paesaggio che si fa sempre più verde.

Il lago Kawaguchiko è il punto più scenografico per vedere il Monte Fuji da vicino. La funivia panoramica del Monte Fuji sale sul monte Tenjo e dalla terrazza in cima avete il lago sotto di voi e il vulcano davanti, in tutta la sua scala. È il panorama del viaggio, quello a cui avete dato 9 su 10 senza saperlo. Poi si scende al lago: una passeggiata sul lungolago, una crociera breve sull'acqua, il pranzo con vista. La specialità locale è l'hoto, una zuppa di tagliatelle larghe e verdure che qui è un'istituzione.

A metà pomeriggio si riprende il bus per Shinjuku. La sera è volutamente tranquilla: cena rilassata vicino all'hotel e riposo, perché domani si cambia città.

Una cosa da sapere: in estate il Fuji si copre di nuvole già in tarda mattinata. Prendete la prima corsa utile del bus: più presto arrivate, più alta la probabilità di vederlo nitido. E prenotate i posti del bus in anticipo (vi spiego dove nella sezione prenotazioni): in alta stagione le corse del mattino si riempiono.
05
Martedì 25 agosto
Tokyo → Kyoto
Kyoto

Mattinata con calma: colazione, valigie, e il primo Shinkansen della vostra vita. Da Tokyo Station il treno Hikari vi porta a Kyoto Station in circa due ore e quaranta, viaggiando a trecento all'ora in un silenzio surreale. Sedetevi sul lato destro nel senso di marcia: in una giornata limpida il Fuji sfila accanto al finestrino, un saluto dopo l'incontro di ieri. Comprate un bento in stazione prima di salire: mangiarlo guardando il paesaggio è un rito giapponese a tutti gli effetti.

Arrivati a Kyoto e sistemate le valigie in hotel, il pomeriggio è un primo assaggio lento della città: il quartiere di Kawaramachi intorno a voi, le vie coperte dello shopping, il fiume Kamo con le coppie sedute sugli argini a distanza regolare l'una dall'altra (è una cosa vera, e da oggi ne fate parte anche voi).

Al tramonto, la prima passeggiata a Gion e Pontocho: le lanterne che si accendono, le case da tè di legno, il vicolo stretto lungo il fiume dove i ristoranti aprono le terrazze sull'acqua. Kyoto di sera, la prima volta, è una di quelle cose che non si dimenticano più. Cena a Pontocho, senza fretta.

06
Mercoledì 26 agosto
L'alba ai diecimila torii e la Kyoto orientale

Questa è la giornata che riassume il motivo per cui avete dato 9 su 10 a templi, panorami e giardini. E inizia all'alba, perché è l'unico modo per viverla davvero.

Sveglia prestissimo e dritti al Fushimi Inari Taisha, il santuario dei diecimila torii rossi che salgono lungo la montagna. A quest'ora il sentiero è quasi vuoto, l'aria è ancora fresca, e la luce filtra di lato tra un torii e l'altro: le foto che avete visto mille volte, ma vissute. Salite fino al belvedere a metà percorso, da cui si vede tutta Kyoto: un'ora e mezza o due di cammino, in quella che è una piccola avventura mattutina perfetta per voi. L'ingresso è gratuito e il santuario non chiude mai.

Rientro in zona per una seconda colazione meritata, poi pausa lunga nelle ore calde: riposo in hotel o gallerie coperte del centro, con tutta la calma del mondo.

Nel tardo pomeriggio si sale al Kiyomizu-dera, il tempio sulla collina con la grande terrazza di legno sospesa sulla città: con la luce che cala è al suo meglio, e fa parte dei cinque ingressi a pagamento che abbiamo messo a budget. Da lì si scende a piedi lungo Sannenzaka e Ninenzaka, le due vie in pietra fiancheggiate da case tradizionali e botteghe: souvenir, ceramiche, dolci al matcha. È anche la zona giusta per i primi acquisti veri del viaggio.

La discesa finisce a Gion all'ora blu, quando le lanterne si accendono su Hanamikoji e con un po' di fortuna una geiko attraversa la strada verso un appuntamento. Cena in zona.

07
Giovedì 27 agosto
Arashiyama, il bambù e il giardino zen

Altra sveglia presto, altro premio. Mezz'ora scarsa di treno e siete ad Arashiyama, ai piedi delle montagne occidentali, prima che arrivino i pullman.

La foresta di bambù è un sentiero tra canne alte venti metri: la luce verde, il suono del vento tra i fusti, il fresco. È breve, mezz'ora o quaranta minuti, ma è una di quelle immagini che restano. Subito accanto c'è il Tempio Tenryu-ji, patrimonio UNESCO, con uno dei giardini più belli del Giappone: lo specchio d'acqua, le rocce, la montagna che fa da sfondo come se fosse parte del giardino stesso. Qui i vostri tre 9 su 10 (templi, giardini, panorami) stanno tutti nella stessa inquadratura. Un'ora abbondante, ed è il secondo dei cinque ingressi a budget.

Poi il ponte Togetsukyo sul fiume, le barche di legno, le botteghe della via principale. Pranzo in uno dei ristoranti affacciati sull'acqua e, se l'energia c'è, una passeggiata lungo il fiume verso la gola, dove il paesaggio si fa più selvaggio: la piccola dose di avventura del giorno.

Rientro a Kyoto nel pomeriggio, pausa, e serata semplice tra Kawaramachi e Nishiki: domani si parte presto per Nara.

08
Venerdì 28 agosto
Nara, i cervi e il grande Buddha

Quarantacinque minuti di treno locale sulla JR Nara Line, da Kyoto Station a Nara Station, e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro.

Il Parco di Nara è un parco enorme dove vivono liberi più di mille cervi sika, considerati messaggeri degli dei. Camminano tra le persone, si avvicinano, qualcuno si inchina davvero per chiedere i cracker di riso che vendono le bancarelle. Per due persone che hanno messo i parchi a 9 su 10, è una mattinata di pura meraviglia, e le foto che farete qui saranno tra le più belle del viaggio.

Dentro il parco c'è il Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con dentro un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e per un po' non si dice niente. Poi, addentrandosi nel bosco del parco, il Santuario Kasuga Taisha con le sue migliaia di lanterne di pietra coperte di muschio lungo il sentiero: è la parte più silenziosa e ombreggiata della giornata, perfetta per le ore centrali.

Rientro a Kyoto nel tardo pomeriggio, con calma. La sera, cena lungo il fiume a Pontocho: dopo una giornata tra i cervi, le terrazze sull'acqua sono il finale giusto.

Una cosa da sapere sui cervi: sentono l'odore dei cracker e possono diventare insistenti. Teneteli in mano solo quando siete pronti a darli, non metteteli in borsa aperta, e tenete i fianchi liberi: sono docili ma decisi. Portate contanti spicci per i cracker (si comprano alle bancarelle nel parco).
09
Sabato 29 agosto
Il Padiglione d'Oro e la cena di nozze a Kyoto

Ultima giornata piena a Kyoto, con un ritmo più morbido dopo l'escursione di ieri.

La mattina, all'apertura, il Kinkaku-ji: il Padiglione d'Oro che si riflette nel laghetto, interamente ricoperto di foglia d'oro. È il tempio più fotografato del Giappone, e c'è un motivo. A cinque minuti c'è il Ryoan-ji, con il giardino di rocce zen più famoso del mondo: quindici pietre disposte in modo che, da qualunque punto le si guardi, una resti sempre nascosta. Ci si siede sulla veranda di legno e si guarda, e basta. Sono il terzo e il quarto dei vostri cinque ingressi, e insieme valgono la mattinata.

Pranzo e ore calde al Mercato Nishiki, quattrocento metri coperti di bancarelle: tofu fritto, mochi appena fatti, spiedini, tè matcha in tutte le forme possibili. Assaggiate camminando, è il modo giusto. Il quinto ingresso a budget tenetelo libero per l'ispirazione del momento: il Ginkaku-ji (il Padiglione d'Argento) se volete chiudere il cerchio, o un tempio che vi ha incuriosito strada facendo.

Il pomeriggio è per gli ultimi acquisti tra Teramachi e Shijo, con calma.

E la sera, la cena speciale del viaggio. È l'ultima notte a Kyoto, è sabato, ed è il vostro viaggio di nozze: scegliete un ristorante di kaiseki accessibile o un teppanyaki nella zona di Kawaramachi o Pontocho, prenotate un tavolo, e prendetevi tutto il tempo. Il budget cibo che abbiamo previsto regge benissimo una serata così, se nei giorni normali alternate con kombini e posti semplici.

10
Domenica 30 agosto
Kyoto → Osaka, sul treno più bello del Giappone
Osaka

Il trasferimento di oggi non è un trasferimento: è un'esperienza. E cade di domenica, che è esattamente il giorno giusto.

Dalla stazione Hankyu di Kyoto-Kawaramachi (attenzione: è la stazione Hankyu nel centro, a pochi passi dal vostro hotel, non la Kyoto Station dei treni JR) parte il Kyo Train Garaku, il treno panoramico della Hankyu Railway che circola solo nei weekend e nei festivi. Sei carrozze, ognuna decorata con un tema stagionale diverso: foglie d'acero, bambù, fiori di ciliegio, persino un piccolo giardino zen a bordo. Sedute in stile tatami, legno scuro, finestroni. Non richiede prenotazione: si sale liberamente e si paga la sola tariffa ordinaria, 410 yen a persona, circa due euro e cinquanta. Quarantacinque minuti dopo siete a Osaka-Umeda, e da lì la metro vi porta a Namba in pochi minuti.

Sistemate le valigie (o meglio ancora: speditele col Takkyubin il giorno prima, ve lo spiego nei consigli pratici, e viaggiate sul Garaku con il solo zaino), il pomeriggio è una prima esplorazione a piedi: le gallerie coperte di Shinsaibashi, perfette anche con il caldo, e i vicoli intorno a Namba.

E la sera, il momento che aspettavate dal primo giorno: Dotonbori. Il canale con le insegne al neon, l'omino Glico, il granchio gigante meccanico, e street food ovunque: takoyaki appena fatti che scottano, okonomiyaki sulla piastra, spiedini di kushikatsu. Avete dato 8 su 10 al cibo di strada e alla vita notturna: stasera li incassate entrambi, nella città che li ha inventati.

11
Lunedì 31 agosto
Il castello, Umeda e la città dall'alto

Mattina presto al Parco del Castello di Osaka: il castello bianco e verde con i dettagli dorati che emerge dai fossati e dalle mura di pietra ciclopiche. Il parco intorno è enorme e gratuito, e nelle prime ore del giorno ci si cammina nel fresco tra i giardini, con il castello che cambia prospettiva a ogni angolo: l'ennesimo posto in cui i vostri 9 a parchi e foto memorabili si incontrano. Un paio d'ore senza fretta.

Le ore centrali le passate a Umeda, il quartiere delle stazioni e dei grandi magazzini: città sotterranea climatizzata, piani interi di gastronomia nei department store (i depachika, da vedere anche solo per credere), shopping di livello. Pranzo qui, dove la scelta è infinita.

Verso il tramonto, il panorama di chiusura: la zona di Umeda offre terrazze e osservatori da cui Osaka si stende a perdita d'occhio, con il tramonto sulla baia. Poi si rientra verso Namba per la serata: ancora Dotonbori se la prima sera non vi è bastata (non basta mai), o i vicoli di Ura-Namba per un'atmosfera più locale, tra izakaya minuscoli e sake.

12
Martedì 1 settembre
Mercati, souvenir e l'ultima sera

Ultima giornata piena, tutta a piedi nel raggio di un quarto d'ora dall'hotel. Si comincia presto al Mercato Kuromon, la "cucina di Osaka": seicento metri di bancarelle coperte con sashimi tagliato al momento, gamberi alla griglia, ricci di mare, frutta scolpita come gioielli. Arrivate con fame: la colazione di oggi si fa qui, un assaggio per bancarella.

A due passi c'è Den Den Town, la risposta di Osaka ad Akihabara: elettronica, anime, manga, sale giochi a tema retro. È il posto giusto per gli ultimi regali a tema, spesso con prezzi migliori che a Tokyo. Poi la via degli utensili da cucina Doguyasuji, dove comprare il coltello giapponese o le bacchette belle che vi porterete a casa per sempre: il "pezzo di cultura" che avete scritto di voler riportare, in versione tangibile.

Il pomeriggio è dedicato agli acquisti finali tra Shinsaibashi e i grandi magazzini (passaporto in tasca: sopra una certa cifra l'esenzione IVA si fa alla cassa), con una pausa caffè quando il caldo chiede tregua.

L'ultima sera del viaggio si chiude a Shinsekai, il quartiere retro sotto la torre Tsutenkaku: insegne d'epoca, atmosfera da Giappone anni Cinquanta, e i kushikatsu più famosi della città (regola sacra del posto: il pezzo si intinge nella salsa una volta sola). Un brindisi sotto la torre illuminata: ve lo siete meritati.

13
Mercoledì 2 settembre
Ultime ore a Osaka e partenza

Il volo parte in tarda serata da Kansai, quindi questa non è una giornata persa: è una giornata regalata. Liberate la camera e lasciate le valigie alla reception (lo fanno tutti gli hotel, gratuitamente).

La giornata è volutamente senza programma fisso: l'ultimo giro a Dotonbori con la luce del giorno, il negozio che avevate adocchiato e non avevate comprato, l'ultimo onigiri del kombini, l'ultima vaschetta di takoyaki. Le ore calde al coperto, un caffè lungo, le foto che mancano.

Nel tardo pomeriggio recuperate le valigie e dalla stazione Nankai di Namba prendete il Nankai Airport Express diretto fino a Kansai-Airport Station: tre quarti d'ora di treno, 970 yen a persona, si paga anche con la Suica. Calcolate di essere in aeroporto con tre ore di anticipo sul volo: il tempo del check-in al banco, dell'esenzione IVA se avete acquisti da dichiarare, e di un'ultima cena giapponese in terminal.

Sayonara. O meglio: mata ne, a presto. Perché in Giappone, la prima volta, non è mai l'ultima.

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I vostri biglietti intercity

I voli sono già prenotati, e la configurazione che avete scelto (arrivo a Haneda, ritorno da Osaka Kansai) è la migliore possibile per questo itinerario: si viaggia in una sola direzione, senza mai tornare indietro. Per tutto il resto si va di biglietti singoli. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni esatte di partenza e arrivo.

Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo–Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico il pass non conviene proprio: avete un solo Shinkansen in tutto l'itinerario, e le tratte JR che fate valgono circa €90 a persona contro i €280 del pass settimanale. Con i biglietti singoli risparmiate circa €190 a testa. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.

Tratta Mezzo Durata Costo a persona
Haneda → Shinjuku
Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku Station
Tokyo Monorail o Keikyu + metro 45–60 min €5
Tokyo ⇄ Kawaguchiko (andata e ritorno)
Busta Shinjuku (Shinjuku Expressway Bus Terminal) → Kawaguchiko Station
Bus diretto (highway bus) 1h 45min a tratta €15
Tokyo → Kyoto
Tokyo Station → Kyoto Station
Tokaido Shinkansen Hikari (JR), posti riservati 2h 40min €80
Kyoto ⇄ Nara (andata e ritorno)
Kyoto Station → Nara Station
JR Nara Line (treno locale) 45 min a tratta €10
Kyoto → Osaka
Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu)
Kyo Train Garaku (Hankyu Railway, solo weekend e festivi: il vostro 30 agosto è domenica) 45 min €5
Osaka → Aeroporto Kansai
Namba Station (Nankai) → Kansai-Airport Station
Nankai Airport Express 45–50 min €6
La Welcome Suica

La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio). Ve ne serve una a testa.

A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli e il ritiro bagagli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica (con la scritta "Welcome Suica" in alto, disponibili in inglese) sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. La procedura è semplice: selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.

Se non trovate le macchinette o siete in dubbio: andate all'Information Center dell'aeroporto e mostrate questa frase (copiatela su Google Translate, traducetela in giapponese e mostrate lo schermo):
"Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"

Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito (Mastercard, American Express o Visa) collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet → toccate il pulsante "+" in alto a destra → selezionate "Carta trasporti" → scegliete "Suica" → scegliete un importo iniziale → confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa direttamente da Wallet con Apple Pay (niente contanti). Funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se avete un Apple Watch, potete trasferire la Suica anche lì.

Vantaggio enorme: se create la Suica digitale prima di partire, all'aeroporto saltate completamente la coda per la tessera fisica e siete operativi dal primo momento.

Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.

Come prenotare i biglietti intercity

Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per lo Shinkansen Tokyo–Kyoto consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Così avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità di avere tutto prenotato in anticipo vale la differenza. Per il bus del Monte Fuji (Shinjuku–Kawaguchiko) i posti si prenotano online sul portale ufficiale highway-buses.jp: in agosto le corse del mattino si riempiono, prenotate la prima corsa utile sia all'andata che al ritorno. Le tratte Kyoto–Nara, il Kyo Train Garaku e il treno per l'aeroporto di Kansai non richiedono prenotazione: si sale e basta, pagando con la Suica o con un biglietto al momento.

Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità (ad esempio non legarvi a un orario preciso per lo Shinkansen), potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR (li trovate in tutte le stazioni principali), mostrate la destinazione e la data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione (e fine agosto lo è) il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno e dovreste prendere quello successivo. Se scegliete questa strada, la frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza" più avanti.

Per gli spostamenti dentro le città (metro, treni locali, bus urbani): non serve prenotare nulla. Si sale, si appoggia la Suica, si scende. Fine.
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Quanto spenderete in Giappone

I voli sono già pagati e l'assicurazione è già stipulata. Quello che segue è quello che spenderete per il resto, a persona, dalla prima notte all'ultimo takoyaki.

Alloggi (12 notti, metà camera doppia)€768
Biglietti treni e bus intercity€121
Suica e trasporti urbani (intero viaggio)€90
Cibo (13 giorni)€520
Attività e ingressi€90
Totale stimato a persona€1.589
Sugli alloggi: la stima include già una maggiorazione del 20% perché prenotate a circa due mesi e mezzo dalla partenza, in alta stagione. È un motivo in più per prenotare subito: prima bloccate le camere, più la cifra reale si avvicina (o scende sotto) a quella stimata.

Sul cibo: €40 al giorno a persona è un budget che vi fa mangiare bene alternando con intelligenza: kombini e mercati a pranzo, izakaya e ristoranti la sera, con margine per la cena speciale di Kyoto.

Sulle attività: teamLab Planets €25, i cinque ingressi ai templi di Kyoto €25, la giornata al Fuji €30, gli ingressi di Nara €10. Tutto il resto delle giornate (Fushimi Inari, Meiji Jingu, l'osservatorio panoramico di Tokyo, il parco del castello di Osaka, i mercati) è gratuito: l'itinerario è costruito anche per questo.

Il totale per la coppia è di circa €3.180, appena sopra il tetto dei €3.000 che avete indicato come massimo: la differenza sta tutta dentro la prudenza delle stime (alloggi maggiorati, cibo abbondante). Prenotando gli alloggi subito e usando i kombini con furbizia, rientrare nei €3.000 è realistico senza rinunciare a nulla.

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I vostri condimenti

Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.

Guida alle 300 Migliori Cose da Fare

Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.

Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.

A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.

Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.

Guida Culinaria

Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:

L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.

Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.

Ricordate: il GiappoPlan è la vostra bussola, queste guide sono il pepe che aggiungete voi per rendere il viaggio unico.
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Le prenotazioni da fare

La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.

I biglietti dei treni e bus intercity
Opzione consigliata: Klook (klook.com). Comprate i biglietti online prima di partire, avete tutto pronto sul telefono, sapete già su quale treno salite. Il costo è leggermente superiore, ma la comodità vale la differenza. Opzione alternativa: in stazione. Andate agli sportelli JR, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente, l'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno.
Da fare subito
Gli alloggi su Booking.com. Tre camere da bloccare (Shinjuku a Tokyo, Kawaramachi a Kyoto, Namba a Osaka), zone e nomi di riferimento nella sezione alloggi. Siete a due mesi e mezzo dalla partenza in piena alta stagione: questa è la prenotazione che non può aspettare.
teamLab Planets (Giorno 3, domenica 23 agosto). Prenotate su teamlab.art scegliendo la sede Planets di Toyosu e una fascia serale. Almeno tre settimane prima: i posti del weekend si esauriscono.
2–3 settimane prima
Bus per il Monte Fuji (Giorno 4, lunedì 24 agosto). Prenotate i posti andata e ritorno sul portale ufficiale highway-buses.jp: tratta Shinjuku → Kawaguchiko Station. Scegliete la prima corsa del mattino all'andata (il Fuji d'estate si vede presto, poi si copre) e una corsa di metà pomeriggio al ritorno.
Kyo Train Garaku (Giorno 10, domenica 30 agosto). Non richiede prenotazione: si sale liberamente e si paga la tariffa ordinaria Hankyu. Circola solo nei weekend e nei festivi, e il vostro giorno di trasferimento è una domenica, quindi siete a posto: vi basta verificare gli orari delle corse sul sito Hankyu qualche giorno prima. Ricordate: si parte da Kyoto-Kawaramachi (stazione Hankyu), non da Kyoto Station (JR).
1–2 settimane prima
La cena speciale a Kyoto (Giorno 9, sabato 29 agosto). Scegliete un ristorante kaiseki o teppanyaki in zona Kawaramachi o Pontocho e prenotate un tavolo: è sabato sera in alta stagione, e i posti buoni si riempiono. È la cena di nozze del viaggio, merita un tavolo certo.
1 settimana prima
eSIM internet: scaricate l'app Airalo prima di partire, comprate un piano da 15–20 GB per 13 giorni (circa €25–30), attivatelo un paio di giorni prima della partenza. Appena atterrate, avete internet subito senza ritiri né riconsegne. Una a testa.
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Tutto quello che serve sapere

Come spostarsi dentro le città: usate Google Maps

Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.

Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo. Se vi scrivo "prendete la Yamanote Line dalla stazione X alla stazione Y" e quel giorno c'è un problema sulla linea, siete bloccati con un'informazione sbagliata. Google Maps vi ricalcola il percorso in trenta secondi.

Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Google Maps vi mostra esattamente dove andare, quale linea prendere, dove cambiare, e persino da quale uscita della stazione uscire. Seguite le indicazioni passo passo.

Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps (App Store o Google Play) se non l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire). Con la eSIM attiva, Google Maps funziona ovunque senza problemi.

Contanti e carte

Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.

Come usare i bus a Kyoto e Osaka

A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto i bus sono utili per raggiungere alcuni templi (il Kinkaku-ji, ad esempio, si raggiunge meglio in bus).

A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la Suica. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.

A Osaka: il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la Suica alla salita e all'uscita. Se avete dubbi, appoggiate la tessera quando salite e quando scendete: il sistema fa il resto.

In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere. Seguitelo senza pensare.

Chiedere aiuto nelle stazioni

I giapponesi sono gentilissimi con i turisti e spesso hanno un traduttore sul telefono. La strategia per non trovarvi mai bloccati è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non andate allo sportello per poi cercare di scrivere con qualcuno che vi aspetta: prendetevi il tempo che serve da parte, scrivete la frase su Google Translate con calma, poi mostrate lo schermo. Nessuno si spazientisce, ma voi vi sentite molto più sicuri.

La chiave è scrivere frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte. "Come funziona la metro?" non porta da nessuna parte. "Vorrei un biglietto per andare a Kyoto" vi mette in mano il biglietto in trenta secondi.

Tre situazioni concrete che possono capitare:

Non riuscite a capire come comprare il biglietto per una destinazione: scrivete su Google Translate: "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione di destinazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città (Kyoto, Osaka, Nara) o il nome di una stazione grande. Non serve mettere il nome del tempio o dell'attrazione: basta arrivare nella città giusta, poi ci pensate voi. Mostrate il telefono allo sportello JR, il bigliettaio capisce, vi dice quanto pagare.

Non sapete da quale binario parte il vostro treno: scrivete: "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]." Negli schermi delle stazioni c'è sempre l'orario e il binario, ma se non riuscite a leggerlo o la stazione è grande e confusa, questa frase vi dà la risposta diretta. Lo staff delle stazioni giapponesi è abituato a indicare con il dito: spesso ve lo mostrano senza nemmeno parlare.

La vostra Suica non funziona ai tornelli o avete il credito esaurito: scrivete: "La mia tessera IC non funziona. Dove posso ricaricarla?" Oppure, se siete bloccati al tornello in uscita perché il credito non bastava per il tragitto: mostrate la tessera e scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita per sistemare esattamente questa situazione, e lo staff ve la indica subito.

In tutti e tre i casi: scrivete prima, avvicinatevi dopo, mostrate lo schermo, aspettate. Funziona sempre.

Frasi di emergenza da copiare e mostrare

Queste frasi sono il vostro paracadute. In linea generale non ne avrete bisogno: Google Maps vi guida ovunque e la Suica vi fa passare ai tornelli senza pensare. Ma se il telefono si scarica, se non avete internet, se siete in una stazione e non sapete cosa fare, queste frasi vi tirano fuori da qualsiasi situazione. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, aprite la nota, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo al personale della stazione o dell'Information Center.

Per comprare un biglietto intercity in stazione: "Vorrei acquistare un biglietto per [NOME CITTÀ DI DESTINAZIONE]. Prossimo treno disponibile. 2 adulti."
Per chiedere da quale binario parte il treno: "Da quale binario parte il treno per [NOME CITTÀ]? Ora di partenza: [ORA]."
Per chiedere aiuto con la IC card che non funziona: "La mia tessera IC non funziona. Dove posso ricaricarla?"
Se il credito della Suica non basta all'uscita dei tornelli: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?"
Per raggiungere un'attrazione e non sapete come: "Vorrei andare a [NOME DELL'ATTRAZIONE O DEL POSTO]. Qual è il modo migliore da qui?"
Per trovare la Welcome Suica in aeroporto: "Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"
Se avete perso il bus o il treno prenotato: "Ho perso il mio treno/bus per [NOME CITTÀ]. Come posso prendere il prossimo?"

Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre [COSÌ] con le vostre informazioni specifiche. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, e aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.

I kombini

I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.

Takkyubin: spedire i bagagli tra città

Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.

Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10–11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.

Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta dove rende di più è Kyoto → Osaka (Giorno 10): spedite le valigie la mattina del Giorno 9 e salite sul Kyo Train Garaku con il solo zaino, godendovi il treno panoramico senza trolley tra i piedi (le valigie vi aspettano in hotel a Osaka il giorno dopo la spedizione). Funziona benissimo anche sulla tratta Tokyo → Kyoto del Giorno 5, spedendo la mattina del Giorno 4 prima di partire per il Fuji. Non è obbligatorio, ma in un viaggio di nozze viaggiare leggeri è un lusso che costa poco.

Shopping: cosa comprare

Avete dato 8 su 10 allo shopping di souvenir e prodotti tipici, e avete scritto di voler riportare a casa "un pezzo di cultura". Ecco dove trovarlo davvero.

I souvenir che valgono: il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto (zona Nishiki e Teramachi), le ceramiche e le bacchette artigianali lungo Sannenzaka, i tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese, leggeri e bellissimi), i Kit Kat in gusti che esistono solo in Giappone (matcha, sakura, sake: cambiano per stagione e città), e un coltello da cucina giapponese da Doguyasuji a Osaka, l'acquisto che userete ogni giorno per i prossimi vent'anni.

Per la parte pop: Akihabara a Tokyo (Giorno 3) e Den Den Town a Osaka (Giorno 12) per anime, manga, retrogaming e elettronica. I Don Quijote, aperti fino a tardi in tutte le città, sono il posto giusto per i regali divertenti e gli snack da portare a colleghi e amici.

La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine: l'itinerario chiude a Osaka anche per questo, con Den Den Town e Shinsaibashi l'ultimo giorno pieno e prezzi spesso migliori che a Tokyo. Nei grandi negozi, con il passaporto, avete l'esenzione IVA alla cassa: il 10% di sconto immediato sugli acquisti sopra la soglia minima.

Kit medicinali da portare dall'Italia

In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, antidolorifico (Brufen o Tachipirina), antidiarroico, antisettico, termometro, medicinali personali. Vista la stagione, aggiungete sali minerali in bustina e un cerotto per le vesciche: con il caldo e i chilometri a piedi, sono i due salvavita veri.

L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.

I cinque comportamenti da ricordare
  1. Silenzio in metro e treni: tutti sussurrano, zero telefonate.
  2. Scarpe fuori dove vedete pantofole all'ingresso.
  3. Niente mance, mai: è offensivo perché il servizio è già incluso.
  4. Fila sempre, ovunque.
  5. Itadakimasu prima di mangiare, Gochisosama quando finite.
Clima di fine agosto

Fa caldo: 30–35 gradi di giorno con umidità alta, serate intorno ai 25–27. Vestiti leggeri e traspiranti, cappello, occhiali da sole, crema solare e una bottiglietta sempre con voi (i distributori automatici sono ovunque, l'acqua fresca costa un euro). Un ombrellino pieghevole serve doppio: per il sole e per i temporali estivi improvvisi, brevi e intensi. L'itinerario è già costruito sul ritmo giusto: mattine presto, ore centrali al coperto, tardi pomeriggi e sere all'aperto. Un'ulteriore nota sui tatuaggi, visto che li avete: in giro per le città non sono un problema per nessuno; solo nei bagni pubblici tradizionali (onsen e sento) possono non essere ammessi. Nel vostro itinerario non ce ne sono in programma, ma se vi venisse voglia di provarli, cercate strutture con bagno privato prenotabile o dichiaratamente tattoo friendly.

Check-in in aeroporto: fatelo al banco, non online

Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.

Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.

Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.

Se il vostro volo fa scalo in Cina

Se il vostro volo prevede uno scalo in Cina (es. Pechino, Shanghai, Guangzhou), la procedura è semplice: scendete dall'aereo, seguite le indicazioni per i voli in transito/coincidenza ("Transfer" o "Connecting Flights", sempre segnalate anche in inglese), passate i controlli di sicurezza e raggiungete il gate del secondo volo. Non dovete ritirare i bagagli: vengono trasferiti automaticamente dalla compagnia aerea e li ritirate solo alla destinazione finale. In oltre il 99% dei casi i bagagli arrivano senza problemi.

Etichetta sulla valigia e bagaglio smarrito

Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro.

Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.

Emergenze

Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.

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Le scelte dietro il piano

Quando avete scritto che da questo viaggio volete "un bellissimo ricordo con la persona con cui viaggio e portarmi a casa un pezzo di cultura", e che questo è il vostro "Viaggio di Nozze", quelle parole hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.

Avete dato 9 su 10 a templi, giardini e panorami: i tre voti più alti di tutto il vostro GiappoTest. Per questo Kyoto ha cinque notti, una in più di Tokyo: è la città dove quei tre interessi vivono nella loro forma più alta, e averla in profondità (con Fushimi Inari all'alba, Arashiyama di prima mattina, il Padiglione d'Oro, Nara in giornata) vale più di un'altra città aggiunta di corsa. Avete scritto "ci affidiamo a te per altre mete": la risposta è stata non aggiungere mete, ma darvi il tempo di vivere bene quelle giuste.

Avete scelto "Avventura" come esperienza dei sogni. Per questo le giornate più belle iniziano all'alba: il sentiero dei diecimila torii quasi deserto, la foresta di bambù prima dei pullman, il bus del mattino verso il Monte Fuji per vederlo prima che le nuvole lo coprano. L'avventura, in Giappone d'estate, è alzarsi presto: chi lo fa vive un paese diverso da chi dorme.

È la vostra prima volta in Giappone. Per questo l'itinerario è il triangolo d'oro fatto bene: Tokyo, Kyoto e Osaka che avete chiesto esplicitamente ("vorremmo vedere Tokyo, Kyoto e Osaka sicuro"), con due escursioni (il Fuji e Nara) che aggiungono montagna e natura senza mai cambiare hotel più del necessario. Tre basi, zero zig-zag, e i vostri voli su Haneda e Kansai sfruttati alla perfezione: complimenti, perché quella scelta di volo è quella che fa risparmiare un'intera traversata di ritorno.

Avete detto no a kimono, wagyu e ryokan. E qui non li trovate: niente esperienze messe lì perché "si fanno sempre", solo quello che avete chiesto davvero. Al loro posto c'è una cena speciale a Kyoto l'ultima sera in città, perché un viaggio di nozze una serata così la merita, nel modo che sceglierete voi.

Avete dato 8 a street food, vita notturna, mercati e shopping. Per questo il viaggio chiude con tre notti a Osaka in zona Namba: Dotonbori sotto l'hotel, il Mercato Kuromon a colazione, Den Den Town e Shinsekai per l'ultima sera. Osaka è la città dove quegli 8 diventano 10, ed è anche l'uscita perfetta visto che il vostro volo riparte da Kansai.

Avete i tatuaggi. Per questo nel programma non ci sono onsen pubblici, dove potrebbero crearvi imbarazzo: nessuna situazione spiacevole in agguato. Se durante il viaggio vi venisse voglia di provare un bagno giapponese, nei consigli pratici trovate come farlo senza problemi.

E un'ultima cosa sul "pezzo di cultura" da portare a casa. Non è nei negozi di souvenir, anche se qualcosa comprerete: è nell'alba tra i torii, nel silenzio del giardino di rocce del Ryoan-ji, nell'inchino dei cervi di Nara, nel rituale del treno panoramico di domenica mattina. L'itinerario è costruito perché quei momenti arrivino uno alla volta, con il tempo di accorgersene.

Questo è il vostro viaggio, Giulia. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Tutto sotto controllo

Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.

Documenti e sicurezza
Passaporti validi. Verificate la scadenza di entrambi: devono essere validi per tutta la durata del viaggio.
Fotocopia dei passaporti. Conservatela separata dagli originali: una nel bagaglio a mano, una nella valigia. In caso di smarrimento, velocizza tutto.
Biglietti aerei scaricati o stampati. Non affidatevi solo all'app: screenshot o PDF nelle note del telefono.
Conferme hotel. Screenshot o stampa di tutte e tre le prenotazioni, con indirizzo e numero di telefono di ogni struttura.
Assicurazione viaggio attiva. L'avete già stipulata, ottimo: verificate che copra spese mediche, annullamento e bagaglio smarrito, e salvate il numero di emergenza della compagnia nel telefono. Se in futuro doveste integrarla o rifarne una, Heymondo è quella che consiglio: copertura completa, gestione sinistri semplice, app con assistenza 24/7.
Avvisate la banca. Comunicate che userete le carte in Giappone dal 21 agosto al 2 settembre. Senza avviso, alcune banche bloccano i pagamenti all'estero per sospetta frode.
Numeri di emergenza salvati nel telefono. Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Prenotazioni e biglietti
Alloggi prenotati su Booking.com. Tokyo (Shinjuku), Kyoto (Kawaramachi), Osaka (Namba), voto 8+.
Shinkansen Tokyo–Kyoto prenotato (Giorno 5). Klook o sportello JR. Voucher o QR code scaricati sul telefono.
teamLab Planets prenotato (Giorno 3, fascia serale). Verificate di avere il biglietto digitale.
Bus per Kawaguchiko prenotato (Giorno 4, andata e ritorno, prima corsa del mattino). Voucher highway-buses.jp salvato.
Kyo Train Garaku verificato (Giorno 10). Il 30 agosto è domenica, quindi il treno circola: controllate solo gli orari delle corse sul sito Hankyu qualche giorno prima.
Cena speciale di Kyoto prenotata (Giorno 9, sabato sera).
Telefono e digitale
eSIM installate. Airalo, piano 15–20 GB / 13 giorni, una a testa. Attivatele 1–2 giorni prima della partenza per verificare che funzionino.
Google Maps aggiornato. L'app deve essere l'ultima versione. In Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno della eSIM attiva per usarlo (un motivo in più per attivarla prima).
Google Translate: lingua giapponese scaricata. Aprite Google Translate → toccate la lingua "Giapponese" → scaricate il pacchetto offline. Così funziona anche senza internet.
Frasi di emergenza copiate nelle note. Le trovate nella sezione Consigli Pratici di questo documento.
Welcome Suica su iPhone creata. Se avete iPhone 8 o successivo con Apple Pay, createla da Wallet prima di partire. Saltate la coda in aeroporto.
In valigia
Kit medicinali completo. Vedi la sezione dedicata nei Consigli Pratici (con sali minerali e cerotti per vesciche, vista la stagione).
Adattatore presa elettrica. Il Giappone usa le prese di tipo A (due lamelle piatte, come quelle americane). Portate un adattatore universale.
Power bank carico. Le giornate fuori sono lunghe, il telefono è il vostro navigatore.
Etichetta sulle valigie. Nome, indirizzo, telefono, email. Grande e visibile.
Scarpe comode da camminare. Facili da togliere e rimettere: entrerete e uscirete dai templi decine di volte.
Uno zaino leggero da giorno. Per le giornate fuori: acqua, snack, power bank, ombrellino.
Busta richiudibile per i rifiuti. In Giappone non ci sono cestini per strada. Si porta tutto con sé fino al prossimo kombini.
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Entrate in Giappone prima di partire

C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.

È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.

Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.

Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.

Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.

Le crepe sono fatte per l'oro Acquista su Amazon
"Il primo capitolo della vostra vita insieme inizia sotto un torii."
⛩️   Buon Giappone