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Viaggio in gruppo · 12–23 agosto 2026 · 12 giorni / 11 notti

GiappoPlan
Irene

Tokyo · Kyoto · Hakone
Templi e santuari, dall'alba al tramonto Giardini e parchi che valgono il viaggio Due notti in ryokan con onsen tra le montagne I fuochi del Daimonji su Kyoto, il 16 agosto Il mare di Kamakura, senza prendere un aereo

Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.

Avete scritto che questo viaggio per voi è "un sogno" e un modo per "vedere una cultura diversa", e che quello che cercate è soprattutto "relax". Avete chiesto i grandi luoghi del Giappone, se possibile un po' di mare ma senza grandi spostamenti e senza prendere un altro aereo, e di tenere conto del caldo di agosto.

Ho costruito questo GiappoPlan tenendo insieme tutte queste cose, scelta dopo scelta. Non è un programma generico: è pensato per voi tre, per un agosto caldo e umido, per chi vuole templi e giardini veri ma con il tempo di respirare, e per non rincorrere niente.

Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarsi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Il vostro itinerario

Il percorso è lineare: aprite con Tokyo, scendete nel cuore di Kyoto per i templi e per i fuochi del 16 agosto, salite tra le montagne di Hakone per due notti di onsen, e rientrate a Tokyo con una giornata di mare a Kamakura prima del volo. Hakone si trova proprio sulla linea tra Kyoto e Tokyo, quindi fermarsi lì al ritorno non vi fa perdere tempo: è una pausa naturale prima dell'ultimo tratto.

Città Date Notti Focus
Tokyo 12–15 ago 3 Arrivo, Asakusa e templi, giardini e viste
Kyoto 15–18 ago 3 Templi, giardini, kimono, i fuochi del Daimonji
Hakone 18–20 ago 2 Ryokan, onsen, natura, Lago Ashi
Tokyo 20–23 ago 3 Rientro, Kamakura e il mare, partenza

La logica è semplice: Kyoto prende il primo blocco pieno, quando avete ancora tutte le energie per i templi e i giardini che avete messo al primo posto, e cade proprio nelle date in cui la città accende i suoi fuochi. Hakone arriva dopo, come decompressione tra Kyoto e Tokyo, ed è il momento del "relax" puro. Il rientro a Tokyo serve per il volo da Narita, e ne approfittate per il mare di Kamakura.

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Dove dormite

Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.

Una raccomandazione che vale per tutto: il vostro viaggio cade in piena settimana di Obon, una delle più affollate dell'anno. Prenotate il prima possibile, soprattutto Kyoto e il ryokan di Hakone, perché le strutture buone si esauriscono con mesi di anticipo.

Tokyo
Zona Ueno o Asakusa
È la zona giusta per voi per due motivi pratici. Da Ueno il Keisei Skyliner vi porta a Narita in poco più di quaranta minuti il giorno della partenza, e da Asakusa avete il Senso-ji, l'atmosfera della Tokyo tradizionale e una passeggiata lungo il fiume Sumida fuori dalla porta. È anche la zona dei prezzi più ragionevoli rispetto al centro, con i giardini di Ueno a portata di mano e Kamakura facile da raggiungere in treno.

Cercate su Booking nomi come Mitsui Garden Hotel Ueno, NOHGA Hotel Ueno Tokyo o THE GATE Hotel Asakusa Kaminarimon. Tenete come tetto massimo circa 192 euro a camera per notte. Sceglierete la stessa zona sia all'arrivo sia al rientro: vi muovete una volta sola, e a fine viaggio tornate in un quartiere che già conoscete.
Kyoto
Zona Kawaramachi o Shijo
È il centro culturale di Kyoto: Gion a dieci minuti a piedi, il Mercato Nishiki a pochi passi, le rive del Kamogawa a un soffio (proprio da lì guarderete i fuochi del Daimonji la sera del 16 agosto). Da qui i bus per i templi passano tutti nei paraggi e la metro è vicina, così girate la città senza passare la giornata sui mezzi.

Cercate su Booking Cross Hotel Kyoto, Mitsui Garden Hotel Kyoto Kawaramachi Jokyoji o Hotel Resol Kyoto Kawaramachi Sanjo. Tetto massimo circa 168 euro a camera per notte. Prenotate presto: in settimana di Obon questa zona è la prima a riempirsi.
Hakone
Ryokan a Hakone-Yumoto o Gora
Qui dormite in un ryokan tradizionale con onsen: è il cuore del "relax" che avete chiesto, e arriva nel momento giusto, dopo i giorni intensi di Kyoto. Stanza con tatami, futon, yukata, cena kaiseki servita la sera, e il bagno termale di sorgente per sciogliere la stanchezza. In montagna si respira, il caldo morde meno, e due notti vi danno il tempo di non fare niente.

Cercate su Booking Yumoto Fujiya Hotel o Hakone Kowakien Ten-yu, o altri ryokan con onsen nella zona di Hakone-Yumoto o Gora. Tetto massimo circa 576 euro a camera per notte, cena inclusa nel prezzo. Verificate che la camera sia per tre persone.
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Le vostre giornate

01
Mercoledì 12 agosto
Arrivo a Tokyo
Tokyo

Atterrate a Haneda alle 10:45. Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora e mezza abbondante), raggiungete la zona dell'hotel con il treno Keikyu, che da Haneda arriva verso Asakusa e Ueno in una mezz'ora. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino, mentre la città cresce intorno a voi.

Siete in hotel nel primo pomeriggio. La cosa più giusta da fare il primo giorno è anche la più semplice: posate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora nel quartiere. Con il caldo di agosto, però, non strafate: questa è una giornata leggera, di acclimatazione.

Verso sera, quando il sole cala e l'aria diventa più sopportabile, una passeggiata fino al Senso-ji di Asakusa illuminato, oppure lungo il fiume, è il modo perfetto per chiudere il primo giorno. Poi cena vicino all'hotel: ramen, gyoza, un primo assaggio di street food.

Una cosa importante: bevete molto fin da subito e tenete sempre una bottiglia d'acqua con voi. Ad agosto l'umidità è alta e il jet lag si fa sentire di più con il caldo. Andate a dormire presto, domani si comincia all'alba.
02
Giovedì 13 agosto
Tokyo, templi e giardini

Oggi si sfrutta il fresco del mattino. Uscite presto e dedicate le prime ore ad Asakusa: il Senso-ji con la grande lanterna rossa, la via Nakamise con le bancarelle, l'atmosfera della Tokyo antica prima che arrivino la folla e il caldo. Da lì, a un passo, c'è la zona di Ueno con i suoi giardini e i musei, comodi proprio perché vi tengono al riparo nelle ore centrali.

Quando il sole picchia, tra mezzogiorno e metà pomeriggio, ci si mette all'ombra o al coperto: un museo a Ueno, un pranzo lungo, le gallerie commerciali. È così che si vive l'estate giapponese, e i giapponesi fanno esattamente lo stesso.

Nel tardo pomeriggio, quando rinfresca, spostatevi verso ovest per il Santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta nel mezzo della città, e il Giardino Nazionale di Shinjuku Gyoen lì vicino: verde, silenzio, vialetti larghi. Sono i giardini che avete messo al primo posto, e a quest'ora sono al loro meglio.

La sera, ramen o izakaya nel quartiere.

03
Venerdì 14 agosto
Tokyo, giardini e viste dall'alto

Mattina presto al Giardino di Hamarikyu, sulla baia: un antico giardino feudale con la casa da tè in mezzo a uno stagno d'acqua salata, i grattacieli che fanno da sfondo ai pini secolari. Ci si siede, si prende un matcha guardando l'acqua, e si lascia che la città resti fuori. È uno dei giardini più belli e meno scontati di Tokyo.

Nelle ore calde ci si ripara: pranzo con calma, una galleria coperta, un quartiere all'ombra. Tokyo, ad agosto, si gode meglio a tappe.

Nel tardo pomeriggio salite a prendere una vista panoramica: l'osservatorio del Palazzo del Governo Metropolitano a Shinjuku è gratuito e regala una distesa di città fino all'orizzonte, bellissima all'ora del tramonto. Poi una passeggiata serale tra i vicoli di Omoide Yokocho o nei dintorni, con lo street food che riempie l'aria.

04
Sabato 15 agosto
Tokyo → Kyoto
Kyoto

Mattina con calma a Tokyo, poi si scende verso ovest. Lo Shinkansen da Tokyo Station a Kyoto Station dura circa due ore e un quarto: il treno veloce, il paesaggio che scorre, un bento dal kombini sulle ginocchia. Con un po' di fortuna, sulla destra, il Monte Fuji vi saluta per qualche secondo.

Arrivate a Kyoto nel pomeriggio. Check-in nella zona di Kawaramachi e, nelle ore più calde, un po' di riposo. Quando rinfresca, la prima Kyoto si assaggia piano: il Mercato Nishiki, quattrocento metri coperti di bancarelle di cibo tradizionale (è anche il vostro momento street food), e poi il vicolo di Pontocho e le rive del Kamogawa, dove la gente del posto si siede la sera a prendere il fresco.

Una cosa importante: il 15 agosto è in piena settimana di Obon e i treni sono pienissimi. Prenotate i posti riservati dello Shinkansen Tokyo–Kyoto con largo anticipo (vedi la sezione prenotazioni): in questo periodo i treni senza prenotazione possono riempirsi del tutto.
05
Domenica 16 agosto
Kyoto in kimono, e i fuochi del Daimonji

Oggi si vive la Kyoto dei templi, e la si vive vestiti come si deve. Al mattino presto, prima del caldo, fate la vestizione del kimono in uno degli atelier del centro: ve lo sistemano addosso, scegliete fantasia e accessori, e uscite così.

Salite a Higashiyama, la collina dei templi: il Kiyomizu-dera con la grande terrazza di legno affacciata sulla città, e le vie acciottolate di Sannenzaka e Ninenzaka che scendono tra case di legno, botteghe di ceramiche e di tè. Andateci all'apertura: con il kimono il caldo si sente di più, e la luce del mattino è la più bella. Rientrate l'atelier nel primo pomeriggio e passate le ore calde al fresco: oggi la sera sarà lunga.

Perché questa sera, il 16 agosto, Kyoto celebra il Gozan no Okuribi, conosciuto anche come Daimonji. Alla fine dell'Obon, la settimana in cui si crede che le anime degli antenati tornino a visitare i vivi, cinque enormi fuochi vengono accesi sulle montagne intorno alla città, a partire dalle otto di sera. Il primo, a forma del grande ideogramma "dai", si accende sul monte a est e si vede dal centro. È un rito antico, lento, raccolto: non uno spettacolo, ma un addio.

Il posto migliore per guardarlo sono le rive del Kamogawa, a pochi passi dal vostro hotel. Cena leggera presto, magari da asporto da gustare in riva al fiume, poi vi sistemate con calma verso il tramonto e aspettate i fuochi.

Una cosa da sapere: molti atelier riprendono il kimono entro una certa ora del pomeriggio. Chiedetelo al momento della prenotazione, così siete liberi e in abiti comodi per la serata sul fiume. Per i fuochi, arrivate sul Kamogawa nelle prime ore della sera: i punti buoni si occupano in fretta.
06
Lunedì 17 agosto
Kyoto, Arashiyama e Fushimi Inari

Oggi è la giornata dei giardini e dei santuari, e per questo si parte davvero presto. Arrivate ad Arashiyama, a ovest della città, prima delle otto: la Foresta di bambù all'alba è fresca, silenziosa e quasi vuota, ed è l'unico modo per viverla davvero.

A due passi c'è il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino, uno dei più belli di Kyoto: lo specchio d'acqua, i pini, le rocce e le montagne sullo sfondo, composti come un quadro che cambia a ogni passo. È esattamente il tipo di giardino che avete messo in cima alla lista, e al mattino è perfetto. Completate con il ponte Togetsukyo e le rive del fiume.

Nelle ore centrali rientrate al fresco. Nel tardo pomeriggio, quando il sole cala, il Fushimi Inari Taisha: il santuario dei mille torii rossi che salgono lungo la montagna, aperto sempre e gratuito. A quest'ora la luce filtra di lato tra un torii e l'altro e c'è meno gente; il primo tratto, il più bello, è più che sufficiente. Cena tranquilla in centro per l'ultima sera a Kyoto.

07
Martedì 18 agosto
Kyoto → Hakone
Hakone

Ultima mattina a Kyoto con calma, poi si sale verso la montagna. Prendete lo Shinkansen da Kyoto Station a Odawara Station (circa due ore), e da Odawara entrate nell'area di Hakone con il Hakone Free Pass, che da qui in avanti copre il trenino di montagna, la funivia, il battello e i bus della zona.

Salite verso il vostro ryokan a Hakone-Yumoto o Gora. Il pomeriggio è tutto vostro e tutto lento: l'arrivo, la stanza con i tatami, lo yukata, il primo bagno nell'onsen. Dopo i giorni pieni di Kyoto, questo è il cambio di passo che cercavate. In montagna l'aria è più leggera e il caldo molto più gentile che in città.

La sera, la cena kaiseki servita nel ryokan: una portata dopo l'altra, ognuna presentata come un piccolo quadro, verdure di stagione, tofu, pesce. È la cucina tradizionale giapponese al suo livello più curato, ed è già inclusa nel soggiorno.

Una cosa da sapere: per Hakone conviene il Hakone Free Pass nella versione "area Hakone", valido due giorni, pensato proprio per chi arriva da fuori Tokyo. Potete spedire avanti i bagagli grossi verso Tokyo con il Takkyubin e fare queste due notti con il solo zaino (vedi la sezione consigli pratici).
08
Mercoledì 19 agosto
Hakone, onsen e Lago Ashi

Questa è la giornata più lenta del viaggio, ed è voluta. Niente sveglia all'alba, niente programma fitto: oggi si recupera.

Dopo la colazione, fate con calma il giro classico di Hakone. Il trenino di montagna e la funivia salgono verso Owakudani, la valle vulcanica con le fumarole; poi si scende al Lago Ashi, dove un battello vi porta sull'acqua con il grande torii rosso del santuario che si specchia sulla riva. Se la giornata è limpida, da qui a volte si intravede il Monte Fuji; in piena estate è spesso nascosto tra le nuvole, ma il lago e il verde restano bellissimi comunque.

È una giornata di natura e di viste panoramiche, fatta con il ritmo giusto. Le ore più calde le passate sull'acqua o all'ombra, senza fretta. Se vi va, lungo il percorso ci sono musei e giardini all'aperto in cui fermarsi.

La sera, di nuovo l'onsen e di nuovo la cena kaiseki nel ryokan. Vi addormentate nel silenzio della montagna.

09
Giovedì 20 agosto
Hakone → Tokyo
Tokyo

Mattina senza fretta a Hakone, magari un ultimo bagno nell'onsen prima di scendere. Poi prendete il Romancecar della Odakyu da Hakone-Yumoto a Shinjuku: circa un'ora e venti di treno panoramico, con i finestroni che si aprono sulle montagne e sui fiumi mentre si torna verso la città. È un viaggio che fa già parte della vacanza.

Da Shinjuku raggiungete in metro la zona di Ueno o Asakusa, quella che già conoscete dai primi giorni. Sistematevi e, quando rinfresca, due passi nel quartiere.

Se vi va, la sera è perfetta per i primi acquisti di souvenir, ora che sapete cosa vi piace. Cena tranquilla in zona: domani vi aspetta il mare.

10
Venerdì 21 agosto
Tokyo, l'altra faccia della città

Oggi Tokyo si mostra dal suo lato più tranquillo. Mattina nel quartiere di Yanaka, una delle poche zone scampate ai bombardamenti e ai terremoti: vicoli stretti, case di legno, botteghe artigiane, templi piccoli e un cimitero verde e silenzioso. Si gira solo a piedi, con calma, ed è la Tokyo che pochi turisti vedono.

Lì vicino, un altro giardino classico: il Kyu-Furukawa o il Rikugien, capolavori di passeggio con stagni, ponti e colline artificiali. Nelle ore calde, di nuovo al riparo: un pranzo lungo, una sala da tè, le gallerie.

Il pomeriggio e la sera liberi per gli acquisti seri e per lo street food: ora avete l'occhio allenato e sapete cosa portare a casa. È anche l'ultima sera piena a Tokyo, quindi godetevela senza programma.

11
Sabato 22 agosto
Kamakura e il mare

Avevate chiesto il mare, senza grandi spostamenti e senza prendere un aereo. Eccolo: Kamakura è a circa un'ora di treno da Tokyo, ed è il modo più semplice e bello per chiudere il viaggio con la sabbia sotto i piedi.

Al mattino, mentre è ancora fresco, andate a vedere il Grande Buddha (Daibutsu) di Kotoku-in, la statua di bronzo seduta all'aperto da quasi otto secoli, e i templi attorno, immersi nel verde delle colline. Kamakura è un'antica capitale, piena di santuari e di silenzio, e si gira a piedi con calma.

Poi il mare. Le spiagge di Yuigahama e Zaimokuza sono a due passi: ci si siede, si fa un bagno, ci si gode il pomeriggio senza programma. È la giornata di relax pura che cercavate, e cade proprio prima di tornare a casa.

In serata si rientra a Tokyo. Ultima cena giapponese e valigie, con calma.

12
Domenica 23 agosto
Partenza da Narita

Il volo parte da Narita alle 22:50, quindi avete tutta la giornata davanti senza fretta. Lasciate i bagagli in deposito all'hotel e godetevi le ultime ore: gli ultimi souvenir, un pranzo con calma, un giardino o un quartiere che avete amato e volete rivedere.

Nel tardo pomeriggio recuperate i bagagli e prendete il Keisei Skyliner da Keisei-Ueno fino a Narita, circa quarantacinque minuti. Puntate ad arrivare in aeroporto con tre ore di anticipo rispetto al volo, quindi muovetevi dalla zona dell'hotel verso il primo pomeriggio inoltrato.

Sayonara.

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I vostri biglietti intercity

I voli sono già prenotati. Per tutto il resto viaggiate con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario specifico. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.

Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo–Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovreste prendere lo Hikari, leggermente più lento. Per questo viaggio specifico non conviene: le tratte JR del vostro percorso (Tokyo–Kyoto, Kyoto–Odawara e Kamakura) sommate costano circa 158 euro a persona, contro i 280 del pass settimanale. In più il Romancecar di Hakone, il Hakone Free Pass e il Keisei Skyliner non sono treni JR e non sarebbero comunque coperti. I biglietti singoli vi fanno risparmiare circa 122 euro a persona. Se in futuro decideste di usarlo, si acquista su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.

Tratta Mezzo Durata Costo a persona
Haneda → Tokyo
Haneda Airport Terminal 3 → zona Asakusa / Ueno
Keikyu (treno) 30 min €5
Tokyo → Kyoto
Tokyo Station → Kyoto Station
Tokaido Shinkansen (JR) 2h 15min €80
Kyoto → Hakone
Kyoto Station → Odawara Station
Tokaido Shinkansen (JR) 2h €70
Giro di Hakone
Trenino, funivia, battello, bus della zona (da Odawara)
Hakone Free Pass (area Hakone, 2 giorni) 2 giorni €33
Hakone → Tokyo
Hakone-Yumoto Station → Shinjuku Station
Romancecar (Odakyu) 1h 20min €15
Tokyo → Kamakura (andata e ritorno)
zona Tokyo → Kamakura Station (poi Enoden per il Daibutsu)
Linea JR Yokosuka 1h €8
Tokyo → Narita
Keisei-Ueno Station → Narita Airport
Keisei Skyliner 45 min €15
La Welcome Suica

La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).

A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3, disponibili in inglese. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.

Se invece passate da Narita (vi servirà a fine viaggio per la partenza): le macchinette Welcome Suica sono davanti ai tornelli JR, sia al Terminal 1 sia al Terminal 2·3, e c'è anche il JR East Travel Service Center con personale, sullo stesso piano.

Se non trovate le macchinette o siete in dubbio: andate all'Information Center dell'aeroporto e mostrate questa frase (copiatela su Google Translate, traducetela in giapponese e mostrate lo schermo):
"Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"

Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito (Mastercard, American Express o Visa) collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. La appoggiate ai tornelli esattamente come la tessera fisica e la ricaricate da Wallet. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se avete un Apple Watch, potete trasferirla anche lì.

Vantaggio enorme: se create la Suica digitale prima di partire, all'aeroporto saltate completamente la coda per la tessera fisica e siete operativi dal primo momento.

Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.

Come prenotare i biglietti intercity

Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per i trasporti intercity che richiedono un posto (i due Shinkansen, il Romancecar di Hakone, il Keisei Skyliner) conviene prenotare prima di partire: avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza, soprattutto in settimana di Obon quando i treni si riempiono.

Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite flessibilità, comprate i biglietti agli sportelli JR nelle stazioni principali: mostrate destinazione e data, e ve li stampano. Funziona perfettamente. L'unico rischio, in alta stagione, è che il treno all'ora esatta che volevate sia pieno e dobbiate prendere il successivo. La frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza".

Per gli spostamenti dentro le città (metro, treni locali, bus urbani): non serve prenotare nulla. Si sale, si appoggia la Suica, si scende. Fine.
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Quanto spenderete in Giappone

I voli sono già pagati e l'assicurazione l'avete già stipulata. Gli alloggi invece sono ancora da prenotare, quindi qui sotto sono inclusi. Quello che segue è la spesa realistica del viaggio, a persona, dal momento in cui atterrate.

Alloggi (11 notti, da prenotare)€920
Biglietti treni, bus e transfer€226
IC Card e trasporti urbani€90
Cibo (12 giorni)€450
Attività e ingressi€130
Totale a persona€1.816
Una cosa da dire con chiarezza: questa cifra è più alta dei 1.000 euro a persona che avevate indicato all'inizio. Non è un caso, ed è giusto saperlo prima di prenotare. Il viaggio cade in piena settimana di Obon, una delle più costose e affollate dell'anno, siete in tre in camera, e c'è il ryokan con cena inclusa che pesa (giustamente) sul totale. Gli alloggi da soli sono la voce più grande. Se volete, ne parliamo insieme su WhatsApp: si può lavorare sulle zone e sulle notti per avvicinarsi, ma con queste date e queste richieste la spesa reale in Giappone si aggira su questa cifra.
Sul cibo: circa 40 euro al giorno a persona nei giorni normali, meno nei due giorni in ryokan dove la cena è già inclusa. È un budget che vi permette di mangiare bene, tra street food, mercati e izakaya, senza contare ogni euro.
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I tuoi condimenti

Il GiappoPlan è la struttura portante del tuo viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i tuoi condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai tuoi gusti.

Guida alle 300 Migliori Cose da Fare

Il tocco personale al tuo itinerario. Questa guida è il tuo catalogo di approfondimento zona per zona.

Il consiglio dell'esperto: usala prima della partenza. Prenditi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterai. Se trovi un negozio o un'esperienza che ti ispira, aggiungila al tuo GiappoPlan per condire la giornata con dettagli su misura.

A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.

Preferisci la libertà? Se ami esplorare seguendo il flusso del momento, puoi anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.

Guida Culinaria

Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui hai due modi diversi per muoverti, a seconda della tua personalità:

L'Esploratore Spontaneo: apri la guida direttamente sul posto quando inizi ad avere fame. Cerca la zona in cui ti trovi e vai a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.

Il Pianificatore Strategico: se non vuoi perdere neanche un minuto, usa la guida prima di partire. Segnati i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal tuo itinerario. Così, una volta in Giappone, saprai già esattamente verso quale insegna dirigerti.

Ricorda: il GiappoPlan è la tua bussola, queste guide sono il pepe che aggiungi tu per rendere il viaggio unico.
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Le prenotazioni da fare

La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.

I biglietti dei treni e bus intercity
Opzione consigliata, Klook (in anticipo): potete comprare i biglietti Shinkansen, il Romancecar di Hakone e il Keisei Skyliner su Klook prima di partire. Costo leggermente superiore, ma avete tutto pronto e i posti garantiti. In settimana di Obon è particolarmente importante prenotare con anticipo i posti riservati, soprattutto sullo Shinkansen Tokyo–Kyoto del 15 agosto.
Opzione alternativa, in stazione (sul momento): agli sportelli JR mostrate destinazione e data, vi stampano il biglietto. Il rischio, in alta stagione, è che il treno all'ora che preferivate sia pieno e dobbiate prendere il successivo. Per questo consiglio Klook se volete sicurezza totale.
Da fare subito
Alloggi su Booking.com. È la cosa più urgente: il viaggio cade in settimana di Obon e le strutture buone si esauriscono con mesi di anticipo. Prenotate prima Kyoto e il ryokan di Hakone, filtrando per voto 8 o superiore nelle zone indicate.
Vestizione del kimono a Kyoto (Giorno 5). Prenotate su Klook oppure direttamente su mai-ko.com. Scegliete la fascia mattutina, più fresca e meno affollata.
2–3 settimane prima
Posti riservati sui treni (Giorni 4, 7, 9, 12). Prenotate su Klook lo Shinkansen Tokyo–Kyoto, lo Shinkansen Kyoto–Odawara, il Romancecar Hakone–Shinjuku e il Keisei Skyliner per Narita.
Hakone Free Pass (Giorni 7, 8 e 9). Potete acquistarlo comodamente in versione digitale su Klook o alla stazione, nella variante "area Hakone" valida due giorni. Non serve prenotare un orario: si attiva quando lo usate.
Daimonji a Kyoto (Giorno 5). Non richiede prenotazione e non costa nulla: si guarda dalle rive del Kamogawa. L'unica accortezza è arrivare presto la sera per trovare posto.
1 settimana prima
eSIM internet: scaricate l'app Airalo, comprate un piano da 15–20 GB per 12 giorni (circa €25–30), attivatelo un paio di giorni prima della partenza. Appena atterrate, avete internet subito senza ritiri né riconsegne.
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Tutto quello che serve sapere

Come spostarsi dentro le città: usate Google Maps

Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.

Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.

Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo: vi mostra persino da quale uscita della stazione uscire.

Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi vi servirà la connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).

Contanti e carte

Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.

Come usare i bus a Kyoto

A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto i bus sono fondamentali per raggiungere i templi e i quartieri fuori dalla metro.

Si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la Suica. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta. In ogni caso, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.

Chiedere aiuto nelle stazioni

I giapponesi sono gentilissimi con i turisti. La strategia per non trovarsi mai bloccati è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non allo sportello sotto pressione, ma da parte, con calma, su Google Translate, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.

Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non quello del tempio.

Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."

La Suica si blocca ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.

Frasi di emergenza da copiare e mostrare

Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.

Per comprare un biglietto intercity in stazione: "Vorrei acquistare un biglietto per [NOME CITTÀ DI DESTINAZIONE]. Prossimo treno disponibile. [NUMERO] adulti e [NUMERO] bambini."
Per chiedere da quale binario parte il treno: "Da quale binario parte il treno per [NOME CITTÀ]? Ora di partenza: [ORA]."
Se la tessera IC non funziona: "La mia tessera IC non funziona. Dove posso ricaricarla?"
Se il credito della Suica non basta all'uscita dei tornelli: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?"
Per raggiungere un'attrazione e non sapete come: "Vorrei andare a [NOME DELL'ATTRAZIONE O DEL POSTO]. Qual è il modo migliore da qui?"
Per trovare la Welcome Suica in aeroporto: "Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"
Se avete perso il treno o il bus prenotato: "Ho perso il mio treno/bus per [NOME CITTÀ]. Come posso prendere il prossimo?"

Cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.

I kombini

I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Ad agosto sono anche un rifugio prezioso dal caldo: aria condizionata, acqua fresca, gelati. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.

Takkyubin: spedire i bagagli tra città

Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.

Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10–11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.

Quando vi conviene: la tratta più utile è dall'hotel di Kyoto direttamente all'hotel di Tokyo del rientro, saltando Hakone. Così affrontate le due notti in ryokan, tra trenino e funivia di montagna, solo con uno zaino leggero invece che con le valigie grandi: una comodità enorme. Spedite la mattina della partenza da Kyoto e ritrovate i bagagli a Tokyo.

Shopping: cosa comprare

Con i vostri gusti, più orientati alla tradizione che alla tecnologia, il Giappone offre souvenir che valgono davvero e si trovano solo lì.

Cosa vale la pena: il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, le ceramiche artigianali, i tenugui (gli asciugamani decorati in cotone, leggeri e bellissimi), gli incensi, i ventagli, e i Kit Kat in gusti che fuori dal Giappone non esistono (matcha, sakura, sake), perfetti come pensierino. A Nishiki Market e nelle vie di Higashiyama a Kyoto trovate il meglio dell'artigianato.

Esenzione IVA: nei grandi negozi, portando il passaporto alla cassa, recuperate circa il 10% sugli acquisti sopra una certa soglia.

La strategia: a Kyoto guardate e segnatevi, gli acquisti seri fateli negli ultimi giorni di Tokyo, quando avete l'occhio allenato. Ad agosto, approfittate delle gallerie commerciali coperte e climatizzate per fare shopping proprio nelle ore più calde.

Kit medicinali da portare dall'Italia

In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico, il termometro, e i medicinali personali.

Visto il periodo, aggiungete due cose pensate per il caldo: integratori di sali minerali (utilissimi contro la spossatezza da afa) e una buona crema solare. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque, quindi riempite la borraccia e bevete spesso.

I cinque comportamenti da ricordare
  1. Silenzio in metro e treni: tutti sussurrano, zero telefonate.
  2. Scarpe fuori dove vedete pantofole all'ingresso.
  3. Niente mance, mai: è offensivo perché il servizio è già incluso.
  4. Fila sempre, ovunque.
  5. Itadakimasu prima di mangiare, Gochisosama quando finite.
Clima di agosto

Agosto è il mese più caldo e umido: di giorno tra i 32 e i 36 gradi, con afa che fa percepire ancora di più, e la notte raramente sotto i 25. Sono possibili brevi temporali pomeridiani. Portate abiti leggeri e traspiranti, un cappello, occhiali da sole, crema solare, un ventaglio e un piccolo asciugamano rinfrescante. La regola d'oro è quella su cui è costruito tutto l'itinerario: fuori all'alba, al riparo nelle ore centrali, di nuovo fuori la sera.

Check-in in aeroporto: fatelo al banco, non online

Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.

Il consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.

Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.

Etichetta sulla valigia e bagaglio smarrito

Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se per qualsiasi motivo la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.

Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco "Lost & Found" o "Baggage Service" (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva del check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.

Emergenze

Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.

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Le scelte dietro il piano

Quando avete scritto che questo viaggio è "un sogno" e che quello che cercate è "relax", quelle due parole hanno guidato ogni scelta di questo documento.

Avete messo templi e giardini al primo posto. Per questo Kyoto prende il primo blocco pieno del viaggio, quando avete ancora tutte le energie: Higashiyama e il Kiyomizu-dera, la Foresta di bambù e il giardino del Tenryu-ji ad Arashiyama, i mille torii del Fushimi Inari. Non come elenco di cose da spuntare, ma con il tempo di viverli all'alba, quando sono al loro meglio e il caldo perdona.

Avete chiesto relax. Per questo, subito dopo Kyoto, ci sono due notti in ryokan a Hakone, con onsen e cena kaiseki, e una giornata intera fatta apposta per non fare niente. Arriva nel punto giusto del viaggio: si scaricano le gambe prima dell'ultimo tratto. E per questo non c'è una sola giornata davvero intensa: il ritmo è calibrato, mai di corsa.

Avete chiesto i grandi festival tradizionali. Qui il viaggio è stato fortunato: la sera del 16 agosto, mentre siete a Kyoto, la città accende i fuochi del Daimonji sulle montagne. È uno dei riti più sentiti del Giappone, e cade esattamente nelle vostre date, a pochi passi dal vostro hotel.

Avete chiesto un po' di mare, ma senza grandi spostamenti e senza un altro aereo. Per questo c'è Kamakura: un'ora di treno da Tokyo, il Grande Buddha, i templi e la spiaggia nello stesso giorno. Niente voli interni, niente lunghi trasferimenti.

Avete chiesto di tenere conto del caldo. Per questo ogni giornata è costruita sullo stesso schema: fuori presto al mattino, al riparo nelle ore centrali, di nuovo fuori la sera, con gli eventi serali messi proprio quando l'aria diventa respirabile.

Viaggiate in tre, con una persona di quattordici anni. Per questo ci sono le rive del fiume per i fuochi, il battello sul Lago Ashi, la spiaggia di Kamakura: momenti che funzionano per tutti, non solo templi uno dietro l'altro.

Questo è il vostro viaggio, Irene. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Tutto sotto controllo

Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.

Documenti e sicurezza
Passaporto valido. Verificate la scadenza di tutti e tre: deve essere valido per tutta la durata del viaggio.
Fotocopia del passaporto di tutti. Conservatela separata dall'originale: una nel bagaglio a mano, una in valigia.
Biglietti aerei scaricati o stampati. Non affidatevi solo all'app: screenshot o PDF nelle note del telefono.
Conferme hotel. Screenshot o stampa di tutte le prenotazioni, con indirizzo e numero di telefono di ogni struttura.
Assicurazione viaggio attiva. L'avete già stipulata: verificate che copra spese mediche, bagaglio e annullamento, e salvate il numero di emergenza della compagnia nel telefono.
Avvisate la banca. Comunicate che userete la carta in Giappone dal 12 al 23 agosto. Senza avviso, alcune banche bloccano i pagamenti all'estero per sospetta frode.
Numeri di emergenza salvati nel telefono. Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Prenotazioni e biglietti
Alloggi prenotati su Booking.com. Tutte le strutture, con conferma salvata. Prioritari Kyoto e il ryokan di Hakone (settimana di Obon).
Biglietti e posti riservati dei treni prenotati. Klook per Shinkansen, Romancecar e Skyliner. Controllate di avere i voucher o QR code scaricati sul telefono.
Vestizione kimono a Kyoto prenotata (Giorno 5). Fascia mattutina.
Hakone Free Pass (Giorni 7, 8 e 9). Acquistabile in anticipo in versione digitale o in stazione.
Telefono e digitale
eSIM installata. Airalo, piano 15–20 GB per 12 giorni. Attivatela 1–2 giorni prima della partenza per verificare che funzioni.
Google Maps aggiornato. Ultima versione. In Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi vi serve la eSIM attiva per usarlo.
Google Translate: lingua giapponese scaricata. Aprite Google Translate, toccate "Giapponese" e scaricate il pacchetto offline.
Frasi di emergenza copiate nelle note. Le trovate nella sezione Consigli Pratici di questo documento.
Welcome Suica su iPhone creata. Se avete iPhone 8 o successivo con Apple Pay, createla da Wallet prima di partire. Saltate la coda in aeroporto.
In valigia
Kit medicinali completo. Vedi la sezione dedicata nei Consigli Pratici, sali minerali e crema solare compresi.
Adattatore presa elettrica. Il Giappone usa le prese di tipo A (due lamelle piatte, come quelle americane).
Power bank carico. Le giornate fuori sono lunghe e il telefono è il vostro navigatore.
Etichetta sulla valigia. Nome, indirizzo, telefono, email. Grande e visibile.
Scarpe comode da camminare. Facili da togliere e rimettere: entrerete e uscirete da templi e ryokan decine di volte.
Uno zaino leggero da giorno. Per le giornate fuori, con acqua, snack, crema solare e power bank.
Busta richiudibile per i rifiuti. In Giappone non ci sono cestini per strada: si porta tutto con sé fino al prossimo kombini.
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Entra in Giappone prima di partire

C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.

È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.

Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.

Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete i fuochi accendersi sulle montagne, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.

Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.

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"Un'estate di templi all'alba e fuochi sulle montagne. Il Giappone vi aspetta, e voi siete pronti."
⛩️   Buon Giappone