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Viaggio di gruppo · 6–24 agosto 2026 · 19 giorni / 18 notti

GiappoPlan
Isabella

Tokyo · Hakone · Kyoto · Osaka · Okinawa
Tradizione e innovazione che si parlano Street food a Dotonbori Il ryokan tra le montagne di Hakone Il kimono nelle vie di Gion Il Daimonji sulle colline di Kyoto Il mare di Okinawa per chi resta

Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.

Hai scritto che questo viaggio per voi significa "confronto con culture diverse, integrazione fra tradizione e innovazione" e che vorreste portarvi a casa "crescita personale ed esperienze indimenticabili che ci uniscono sia come famiglia che come gruppo". Quelle due frasi sono il cuore di questo documento: è da lì che è partita ogni scelta.

Ho costruito questo GiappoPlan tenendo dentro tutto il contesto: siete in otto, cinque adulti e tre ragazzi tra i sedici e i venti anni, partite il 6 agosto da Tokyo Haneda e tornate il 24 agosto da Tokyo Narita. Tre di voi hanno piccoli tatuaggi copribili. Cinque proseguiranno per Okinawa il 20 agosto, mentre tre rientreranno in Italia. È un viaggio che si muove insieme per due settimane in mainland, poi si divide.

Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarsi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Il vostro itinerario

Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivo a Tokyo, poi le montagne di Hakone per il ryokan, Kyoto culturale, Osaka del cibo e della notte. Il 20 agosto il gruppo si divide: cinque persone proseguono per Okinawa, tre rientrano in Italia. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag.

Città Date Notti Focus
Tokyo 6–11 ago 5 Arrivo, quartieri storici e moderni, vita notturna, TeamLab
Hakone 11–13 ago 2 Ryokan tradizionale, onsen privato, lago Ashi
Kyoto 13–17 ago 4 Templi, Nara, kimono, Daimonji il 16
Osaka 17–20 ago 3 Dotonbori, escursione Hiroshima e Miyajima
Naha (5p) 20–21 ago 1 Arrivo Okinawa, Kokusai-dori
Costa ovest (5p) 21–24 ago 3 Mare, snorkeling, resort

La logica è semplice: cinque notti a Tokyo per assorbire la metropoli senza fretta, due notti a Hakone perché il ryokan tradizionale richiede una sera completa per essere vissuto davvero, quattro a Kyoto per i templi e il Daimonji del 16 agosto, tre a Osaka che è la base perfetta per Hiroshima e Miyajima. Poi il 20 agosto cinque di voi prendono il volo per Naha mentre tre tornano in Italia, e Okinawa chiude il viaggio con quattro giorni di mare.

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Gli alloggi

Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.

Per otto persone la configurazione più realistica è due camere triple più una doppia: cercate strutture che le abbiano disponibili insieme. Le camere triple in Giappone sono meno frequenti, quindi prenotate il prima possibile. Per ogni città trovate qui sotto la zona, i nomi di riferimento da cui partire e il budget massimo a camera/notte.

Tokyo (5 notti)
Zona Shinjuku
Shinjuku è l'hub ferroviario centrale di Tokyo: la stazione più trafficata del mondo, connessioni per ogni direzione, treni per gli aeroporti, metro per qualunque quartiere. Da qui Shibuya, Asakusa, Akihabara e Harajuku sono tutte a venti minuti o meno. La sera Shinjuku stessa è una delle zone più vive della città, con Kabukicho e le sue luci, Golden Gai con i bar minuscoli, le viuzze di yakitori sotto i binari di Yurakucho a una breve metro: per qualcuno che ha messo la vita notturna a 9/10 è il punto di partenza giusto.

Budget massimo: €160 a camera tripla / €120 a camera doppia per notte. Nomi di riferimento da cui partire la ricerca su Booking: Keio Plaza Hotel Tokyo, Hotel Sunroute Plaza Shinjuku, APA Hotel Higashi Shinjuku Kabukicho Tower.
Hakone (2 notti, ryokan)
Zona Hakone-Yumoto o Gora
Per il ryokan le due zone più sensate sono Hakone-Yumoto, comoda all'arrivo del Romance Car da Shinjuku, oppure Gora, più in quota e con viste migliori sulle montagne. Entrambe vi danno l'esperienza completa: stanza con tatami, futon, yukata, cena kaiseki servita in sala e onsen.

Importante per i tatuaggi: tre di voi hanno piccoli tatuaggi copribili. Negli onsen pubblici giapponesi i tatuaggi sono tradizionalmente vietati, anche piccoli, anche coperti. Quindi quando cercate il ryokan su Booking filtrate per strutture che abbiano onsen privato (kashikiri-buro) o, ancora meglio, bagno privato in camera con acqua di sorgente. Così potete godervi l'onsen senza alcun problema. Una cosa importante: scrivete in inglese alla struttura prima di prenotare per confermare che il bagno privato sia incluso o prenotabile durante il soggiorno.

Budget massimo: €480 a camera tripla / €340 a camera doppia per notte (cena kaiseki inclusa). Nomi di riferimento: Hotel Okada (Yumoto), Yumoto Fujiya Hotel, Hakone Kowakien Ten-yu (Gora).
Kyoto (4 notti)
Zona Kawaramachi / Shijo
Kawaramachi è il cuore commerciale e culturale di Kyoto. Da qui Gion è a dieci minuti a piedi, Pontocho a cinque, il Nishiki Market a quindici. Avete la metro, la rete bus per tutti i templi e siete praticamente in centro per la sera del Daimonji del 16 agosto, quando dall'argine del fiume Kamo si vedono i caratteri di fuoco accendersi sulle colline.

Budget massimo: €140 a camera tripla / €100 a camera doppia per notte. Nomi di riferimento: Cross Hotel Kyoto, Mitsui Garden Hotel Kyoto Kawaramachi Jokyoji, Hotel Resol Kyoto Kawaramachi Sanjo.
Osaka (3 notti)
Zona Namba / Shinsaibashi
Namba è il quartiere giusto per voi: Dotonbori a piedi, il Kuromon Market a cinque minuti, le arcate coperte di Shinsaibashi-suji per lo shopping (interesse 9/10) e gli izakaya dappertutto. La sera questa è la zona più viva di Osaka, e con cibo di strada e vita notturna entrambi al massimo nel vostro profilo, dormirci dentro fa la differenza tra dover prendere la metro per tornare a casa stanchi e poter rientrare a piedi quando vi pare.

Budget massimo: €140 a camera tripla / €100 a camera doppia per notte. Nomi di riferimento: Cross Hotel Osaka, Hotel Monterey Grasmere Osaka, Dormy Inn Premium Namba.
Naha (1 notte)
Zona Kokusai-dori
Kokusai-dori è la via principale di Naha, la prima base okinawana per la sera dell'arrivo. Ristoranti di cucina ryukyu (taco rice, soba di Okinawa, awamori), shopping di artigianato locale, comoda dall'aeroporto. Una notte qui prima di spostarsi sulla costa.

Nomi di riferimento: JR Kyushu Hotel Blossom Naha, Hotel Rocore Naha.
Costa ovest Okinawa (3 notti)
Zona Onna o Chatan
La costa ovest di Okinawa è dove sono le spiagge bianche, il mare turchese e i resort. Onna ha le strutture più immerse nella natura, Chatan è più animata con American Village. Per il vostro caso (relax dopo due settimane intense), il consiglio è Onna: spiagge, snorkeling a portata di mano, ritmo lento.

Nomi di riferimento: Hotel Monterey Okinawa Spa & Resort, Hyatt Regency Seragaki Island.
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Le vostre giornate

01
6 agosto · giovedì
Arrivo a Tokyo
Tokyo

L'atterraggio a Haneda è alle 19:20. Tra immigrazione, ritiro bagagli e formalità calcolate un'ora abbondante. Da qui prendete il Tokyo Monorail da Haneda Airport Terminal 3, scendete a Hamamatsucho e cambiate sulla metro o sulla Yamanote Line per arrivare in zona Shinjuku. Calcolate quarantacinque minuti circa, otto persone con bagagli si muovono più lentamente.

Arrivate in hotel verso le 21:30. La cosa giusta da fare la prima sera è la più semplice: appoggiate le valigie, uscite a piedi nei dintorni dell'hotel per mezz'ora, mangiate qualcosa di leggero in un ramen bar o in un izakaya. Tokyo si presenta da sola: insegne luminose, gente ovunque, l'aria umida di agosto, il rumore costante di una città che a quest'ora è ancora pienamente sveglia.

Tornate presto, dormite. Domani comincia tutto.

Una cosa da sapere: agosto a Tokyo è caldo umido (33–36°C, umidità sopra il 70%). Il primo giorno di solito non lo si sente perché c'è l'adrenalina dell'arrivo e fa sera. Da domani in poi, il ritmo delle giornate sarà mattina presto, pausa nelle ore centrali, ripresa nel tardo pomeriggio. È così che si sopravvive all'estate giapponese.
02
7 agosto · venerdì
Tokyo orientale: Asakusa, Ueno, Akihabara

Prima giornata vera. Sveglia presto (il jet lag aiuta) e via verso est, nel cuore della Tokyo tradizionale. Il Tempio Senso-ji ad Asakusa è il tempio buddhista più antico della città: la grande lanterna rossa all'ingresso (Kaminarimon), poi Nakamise-dori, la via di bancarelle che porta al tempio, dove iniziate ad assaggiare il vostro primo street food giapponese. Ningyo-yaki (dolcetti caldi a forma di figurine), agemanju (manju fritto), senbei (cracker di riso). Calcola due ore buone tra tempio, vie laterali e bancarelle.

Verso mezzogiorno, quando il caldo comincia a stringere, spostatevi a Ueno: il parco è verde e ombreggiato, e Ameyoko Market ha i ristoranti dove pranzare al coperto. Ramen, donburi, sushi spalla a spalla con i locali.

Pausa pomeridiana in hotel o in un caffè climatizzato: due ore. È la parte non negoziabile della giornata estiva.

Nel tardo pomeriggio, da Ueno una breve metro vi porta ad Akihabara. Anche se non siete grandi appassionati di anime e gaming, Akihabara da vivere è altro: è il volto della Tokyo dell'innovazione, esattamente quel "confronto fra tradizione e innovazione" che cercate nel viaggio. Mandarake, Yodobashi Camera, le sale giochi a sette piani. Per i ragazzi è una delle giornate clou.

La sera tornate a Shinjuku, cena izakaya nei vicoli di Omoide Yokocho (la "memoria della baia"), poi una passeggiata nei nei luminosi di Kabukicho. Vita notturna 9/10: questa è la sera per cominciare a viverla.

03
8 agosto · sabato
Tokyo occidentale: Meiji, Harajuku, Shibuya

Mattina presto, prima del caldo: il Santuario Meiji Jingu. Una foresta di 170 mila alberi nel mezzo di Tokyo, silenzio assoluto dopo dieci passi sotto il torii d'ingresso. Trenta minuti di cammino dentro la foresta, poi il santuario in fondo, dedicato all'imperatore Meiji e alla moglie. Calcolate un'ora e mezza, è il posto giusto per cominciare la giornata in modo lento e pulito.

A piedi, dieci minuti, e siete a Harajuku. Takeshita-dori è la via dei negozi pop, kawaii, eccentrici: i ragazzi se la divoreranno. Crepes giapponesi, capsule toy, abbigliamento street. Calcola un'ora abbondante. Poi Omotesando, la via parallela, è invece la versione adulta e sofisticata di Harajuku, con architettura contemporanea spettacolare.

Pausa pranzo + ore centrali al coperto. Suggerimento: prenotate un tavolo in un ramen famoso della zona o pranzate in uno dei dipartimenti store di Shibuya, dove il piano interrato è sempre dedicato al cibo (depachika).

Nel tardo pomeriggio, Shibuya Crossing: l'incrocio più fotografato del mondo. La cosa da fare è semplice e inevitabile: attraversarlo. Poi salire al primo piano dello Starbucks dell'edificio Tsutaya per la vista dall'alto. Sabato sera vuol dire picco di folla, picco di luci, picco di Tokyo.

Cena a Shibuya Yokocho o in uno dei vicoli pieni di yakitori, e poi una passeggiata serale fino al Golden Gai di Shinjuku: sei vicoli dell'epoca dell'occupazione americana, duecento bar minuscoli con due o tre sgabelli ciascuno. Una delle esperienze più autentiche di vita notturna Tokyo che esistano. Foto memorabili: 8/10.

04
9 agosto · domenica
TeamLab Planets e baia di Tokyo

Giornata che è il cuore della vostra ricerca di "tradizione e innovazione che si parlano". TeamLab Planets a Toyosu è un museo immersivo di arte digitale: stanze dove le proiezioni si muovono su muri, pavimento e soffitto, ambienti che cambiano in base a dove camminate, una vasca dove camminate dentro l'acqua mentre le carpe digitali vi nuotano attorno. Non è arte da guardare, è arte in cui si entra. Calcolate tre ore buone.

Una cosa importante: i biglietti del TeamLab Planets si esauriscono. Prenotate almeno tre settimane prima della partenza su teamlab.art (sezione Planets Tokyo). Per otto persone scegliete tutti la stessa fascia oraria: consiglio uno slot mattutino (10:00–11:00) per evitare la folla del fine settimana e il caldo del pomeriggio.

Nel pomeriggio, dopo pranzo e ore calde al coperto, due opzioni a seconda dell'energia del gruppo. Odaiba: l'isola artificiale nella baia di Tokyo, panorami sul Rainbow Bridge, la replica della Statua della Libertà, centri commerciali con aria condizionata. È la Tokyo del futuro, perfetta dopo l'energia di TeamLab. In alternativa, Roppongi con la salita al Tokyo City View del Mori Tower per il panorama serale: dall'alto Tokyo è infinita, e quando il sole tramonta dietro il Monte Fuji (giornate limpide) è uno dei momenti che si ricordano.

La sera la zona è già perfetta per la cena: Roppongi e Ginza hanno tantissime opzioni, dall'izakaya popolare al ristorante tradizionale.

05
10 agosto · lunedì
Tokyo centro: Tsukiji, Ginza, Imperial Palace

Ultimo giorno pieno a Tokyo. Mattina prestissimo (sveglia alle 6, in metro alle 7) per il Tsukiji Outer Market: il mercato esterno di Tsukiji è quello che è rimasto dopo il trasferimento del mercato all'ingrosso a Toyosu, e oggi è una delle cattedrali del cibo di strada giapponese. Sushi colazione (sì, sushi alle 8 di mattina, ed è un'esperienza), tamagoyaki appena fatto, brochette di tonno alla griglia, daifuku ripieni. Per chi ha messo street food a 9/10 questa è la mattina che giustifica la sveglia.

Dopo Tsukiji, due passi e siete a Ginza: la via dello shopping di alta gamma, dove anche solo passeggiare è un'esperienza per l'architettura dei negozi. Itoya, sei piani di cancelleria giapponese, è una di quelle cose che non sapete di voler vedere finché non ci entrate. Per i souvenir di alta qualità (interesse 9/10) Ginza è una miniera.

Pausa pranzo + caldo nelle ore centrali. Suggerimento: pranzo nei ristoranti dei piani inferiori dei grandi magazzini di Ginza (Mitsukoshi, Wako), che sono sorprendentemente accessibili e di altissima qualità.

Pomeriggio: Imperial Palace East Gardens. I giardini sono gratuiti, gli edifici dell'antico castello di Edo, panchine all'ombra, e si cammina con calma per un'ora e mezza. È una pausa contemplativa prima dell'energia di Hakone.

Per la sera ultima notte a Tokyo: cena yakitori sotto i binari di Yurakucho (le piccole tende rosse, sgabelli di plastica, pollo arrostito alla griglia su carbone, birra Asahi). È la Tokyo lavoratrice, popolare, vera. Una sera che si ricorda.

06
11 agosto · martedì
Tokyo → Hakone, ryokan e onsen
Hakone

Check-out alla mattina senza fretta. La prima cosa importante è capire che Hakone non è una città, è una zona montana con ryokan, sentieri, sorgenti termali e un lago. Non si va a Hakone per le attrazioni, si va per stare.

Da Tokyo prendete il Romance Car dell'Odakyu: un treno limited express con tutti i posti riservati che parte da Shinjuku Station (sezione Odakyu, non JR) e arriva direttamente a Hakone-Yumoto Station in un'ora e mezza, senza cambi. Finestrini grandi, paesaggio che cambia: dai grattacieli di Tokyo si passa ai sobborghi, poi alla campagna, poi alle prime montagne. Il Romance Car va prenotato in anticipo (un mese prima per otto posti vicini) sul sito Odakyu o tramite Klook.

Arrivati a Hakone-Yumoto, transfer in taxi o navetta del ryokan fino alla struttura. Le valigie potete lasciarle in deposito al ryokan e iniziare il pomeriggio scaricati. Suggerimento forte: usate il Takkyubin per spedire le valigie più ingombranti direttamente da Tokyo a Kyoto, così a Hakone vi muovete con il minimo (vedi sezione Takkyubin più avanti).

Pomeriggio sul Lago Ashi: traghetto a forma di galeone pirata (è un classico ironico ma funziona), e nelle giornate limpide sullo sfondo si vede il Monte Fuji. La probabilità in agosto è bassa (~30%) ma quando capita è memorabile. Sull'altra sponda il Hakone Shrine, con il famoso torii rosso che entra nelle acque del lago: è una delle foto iconiche del Giappone, foto memorabili 8/10.

Rientrate al ryokan nel tardo pomeriggio. Yukata indossato, futon stesi sul tatami, l'onsen privato prenotato per la famiglia. La cena kaiseki servita in sala, dieci portate piccole, ognuna presentata come un'opera. Tofu di montagna, verdure di stagione, pesce locale. È una delle sere che ricorderete del viaggio.

Una cosa importante per i tatuaggi: tre di voi hanno piccoli tatuaggi copribili. L'onsen che ho indicato per il ryokan è privato (kashikiri-buro) o in camera, quindi non dovete preoccuparvi. Se la struttura ha anche bagni pubblici, evitateli: anche i tatuaggi piccoli sotto cerotto vengono spesso rifiutati. Confermate al check-in che usate solo il bagno privato e tutto fila.
07
12 agosto · mercoledì
Hakone, giornata lenta

La colazione tradizionale del ryokan è parte dell'esperienza: pesce grigliato, riso, miso, tofu, sottaceti, alga nori. Mangiata seduti sul tatami, in yukata. Calcolate un'ora.

La giornata è volutamente leggera: dopo cinque giorni intensi di Tokyo, è il momento di rallentare. Il programma classico di Hakone si fa con il Hakone Free Pass, che vi date già preso il giorno prima all'arrivo a Hakone-Yumoto: copre i mezzi della zona (treno della montagna, funivia, traghetto, bus) e si comprano ai distributori in stazione o online su Klook.

Mattinata: il treno della montagna Hakone Tozan sale a zigzag (è uno dei pochi al mondo a risalire con curve a v) fino a Gora, da lì la funivia di Hakone attraversa la valle di Owakudani, dove i fumi solfurei della montagna salgono dal terreno. Tappa obbligatoria: le kuro-tamago, uova bollite nelle acque sulfuree che diventano nere, e la leggenda dice che mangiarne una aggiunge sette anni di vita. Sapore normale di uovo sodo, ma il rituale è bellissimo.

Pausa pranzo + ore calde al coperto. Suggerimento: l'Hakone Open Air Museum (sempre coperto dal Free Pass) è un museo all'aperto immerso nella natura, con sculture moderne e una stanza Picasso. È un'opzione perfetta per il pomeriggio se i ragazzi sono interessati all'arte (musei 6/10 nel vostro profilo, quindi è opzionale).

Tardo pomeriggio: rientro in ryokan. Onsen di nuovo. Cena kaiseki di nuovo, questa volta più rilassati perché conoscete già la struttura. Vita lenta, tatami, futon. È la sera in cui il viaggio si depone dentro.

08
13 agosto · giovedì
Hakone → Kyoto, prima sera a Gion
Kyoto

Colazione tradizionale in ryokan, check-out con calma. Il viaggio fino a Kyoto è in due tappe: prima da Hakone-Yumoto Station a Odawara Station con il treno della Hakone Tozan (15 minuti, coperto dal Free Pass), poi il Tokaido Shinkansen Hikari da Odawara a Kyoto Station (poco più di due ore). Il Nozomi non ferma a Odawara, quindi prendete sempre Hikari.

Arrivate a Kyoto verso le 14, transfer in metro o taxi fino all'hotel in zona Kawaramachi, check-in. Il pomeriggio è da dedicare alla prima esplorazione del cuore di Kyoto, perché stasera vi aspetta una sera particolare.

Salite a Higashiyama, il quartiere collinare a est della città: vie acciottolate (Sannenzaka e Ninenzaka), case di legno, botteghe. Il Tempio Kiyomizu-dera, costruito su una piattaforma di legno sospesa sulla collina, è il punto più alto e il più fotografato. Ci si arriva camminando su per la salita, e nel tardo pomeriggio la luce è dorata. Calcolate due ore tra salita, tempio e ridiscesa lenta.

Da Kiyomizu si scende verso Gion, il distretto delle geisha. Hanami-koji è la via principale, fiancheggiata da case da tè con la facciata in legno. Passeggiando nelle ore di crepuscolo si incontrano talvolta vere maiko (apprendiste geisha) che si spostano tra appuntamenti. Una nota di rispetto: non rincorrerle, non bloccarle per le foto, non toccarle. È una regola severa per la quale Kyoto ha messo cartelli ovunque, e va rispettata: le maiko sono al lavoro, non in vetrina.

Cena lungo Pontocho, vicolo strettissimo parallelo al fiume Kamo, tra le vie più atmosferiche del Giappone. Lanterne, case di legno, ristoranti tradizionali. Una delle prime sere kyotoita perfette.

Una cosa da sapere: il vostro arrivo a Kyoto coincide con l'inizio di Obon (13–16 agosto), la grande festa giapponese degli antenati. È un periodo di vacanze nazionali, le città si riempiono. Aspettatevi templi e luoghi più affollati del solito, ristoranti che vanno prenotati con un giorno di anticipo, treni più pieni. La cosa positiva è che Obon a Kyoto significa anche Bon Odori: nelle sere del 14 e 15 agosto in alcune piazze (Maruyama Park è la più nota) si tengono cerchi di danza tradizionale aperti a tutti, anche ai turisti. Se camminando di sera ne incontrate uno, fermatevi: è un'esperienza che non si dimentica.
09
14 agosto · venerdì
Fushimi Inari e Kinkaku-ji

Sveglia all'alba per il pezzo forte: Fushimi Inari Taisha. Il santuario dei mille torii rossi (in realtà sono diecimila) che salgono lungo la collina formando un tunnel infinito. Per vivere Fushimi senza folla bisogna essere lì alle 5:30–6:00 del mattino: a quell'ora la luce è bassa, l'aria è ancora fresca, i torii sono vuoti. Bastano due ore per salire fino al punto panoramico a metà collina e ridiscendere.

Per le foto memorabili (interesse 8/10) questa è probabilmente la mattina che vi darà gli scatti che condividerete più di tutti. Il santuario è gratuito, non serve prenotare, basta arrivare presto.

Rientrate in centro per colazione, riposo e ore centrali. Tre ore di pausa nelle parti più calde della giornata.

Pomeriggio dedicato al cluster nord di Kyoto: il Padiglione d'Oro Kinkaku-ji, ricoperto di foglia d'oro, riflesso nel laghetto antistante. È piccolo (calcola un'ora) ma è uno dei templi più iconici del Giappone. A breve distanza in bus o taxi, il Tempio Ryoan-ji con il suo famoso giardino zen di pietre: quindici rocce su sabbia rastrellata, e dovunque ti siedi non riesci a vedere tutte e quindici contemporaneamente. È una piccola lezione di filosofia in forma di giardino.

Sera a Kawaramachi e Nishiki Market (la "cucina di Kyoto"): assaggi di yuba (pelle di tofu), tsukemono (sottaceti), takoyaki kyotoita, mochi appena fatti. Cibo di strada 9/10 al massimo dei voti. La sera continua tra Pontocho e Kiyamachi, il vicolo lungo il canale parallelo al fiume.

10
15 agosto · sabato
Escursione a Nara

Giornata escursione. Da Kyoto Station prendete il treno locale della JR Nara Line fino a Nara Station: quarantacinque minuti, biglietti singoli alla macchinetta, niente prenotazione. Otto persone si muovono tutte insieme nella stessa carrozza.

Nara è stata la prima capitale stabile del Giappone (anno 710), e tutto quello che è importante è raggiungibile a piedi dal parco centrale. Il Nara Park è la prima cosa che colpisce: oltre mille cervi sika liberi, considerati messaggeri sacri shintoisti. Imparano a inchinarsi se vedono i biscotti senbei in mano, e in cambio te li mangiano. Per i ragazzi è una mattinata meravigliosa, e le foto qui (8/10 nel vostro profilo) vengono da sole.

Il Tempio Todai-ji ospita il Daibutsu, una delle più grandi statue di Buddha in bronzo del mondo (15 metri), in uno degli edifici in legno più grandi mai costruiti. Calcola un'ora abbondante tra ingresso, contemplazione e foto. Templi 8/10 nel vostro profilo, e questo è uno dei templi più impressionanti del paese.

Pranzo nelle vicinanze del parco: kakinoha-zushi (sushi avvolto in foglia di cachi, specialità di Nara) o un teishoku in un ristorante tradizionale.

Pomeriggio: Kasuga Taisha, il santuario nella foresta sacra, con i suoi tremila lanterne di pietra che fiancheggiano i sentieri. Camminata immersa nella natura, ombra costante, perfetto per il caldo di agosto. Calcola un'ora e mezza tra cammino e contemplazione.

Rientro a Kyoto nel tardo pomeriggio, sera tranquilla in zona Kawaramachi. Domani è la giornata più importante del viaggio.

11
16 agosto · domenica
Arashiyama, kimono, Daimonji

Questa è la giornata cuore del viaggio. Tre cose che si succedono in un crescendo: la natura di Arashiyama al mattino, il kimono nel pomeriggio, il Daimonji la sera.

Sveglia presto e treno per Arashiyama, la zona ovest di Kyoto. La Foresta di bambù di Sagano è meglio viverla prima delle 8:30: corridoi di canne alte trenta metri che oscillano nel vento, suono che è stato dichiarato uno dei "cento paesaggi sonori del Giappone". Da soli alle 7:30, la foresta è un'altra cosa. Calcola un'ora tra foresta e i giardini del Tempio Tenryu-ji (uno dei templi più importanti di Kyoto, giardino zen patrimonio UNESCO). Il ponte Togetsukyo sul fiume e la passeggiata lungo l'argine completano la mattinata.

Rientro in centro per pranzo e pausa nelle ore calde.

Nel pomeriggio l'esperienza che avete chiesto: il kimono. A Kyoto è la città giusta per farlo, e l'esperienza completa include vestizione professionale (acconciatura per chi vuole, accessori, cintura obi), poi due ore in giro per Gion in kimono. Otto kimono per otto persone richiede una struttura grossa: i due nomi più affidabili sono Mai-ko (servizio specializzato e accurato) e Klook che aggrega varie strutture. Prenotate almeno due settimane prima specificando che siete in otto, indicate misure e preferenze.

In kimono camminate tra Hanami-koji, Yasaka Shrine, Maruyama Park. Il sole sta calando, gli scatti sono dorati, le foto memorabili (interesse 8/10) le porterete a casa. È esattamente quel "confronto fra tradizione e innovazione" che cercate, vissuto sulla pelle.

Restituzione del kimono nel tardo pomeriggio (le strutture chiudono di solito alle 18-19, calcolate il rientro).

E poi viene la sera. Il Gozan no Okuribi, conosciuto come Daimonji: alle 20:00 in punto si accendono in sequenza cinque grandi caratteri di fuoco sulle colline che circondano Kyoto. Il primo (大, "grande") sul Monte Daimonji-yama brucia per circa trenta minuti ed è il più visibile dal centro città. Il rituale chiude la festa di Obon: il fuoco accompagna gli spiriti degli antenati che tornano nell'aldilà. È una delle esperienze culturali più intense del calendario giapponese, e voi siete a Kyoto la sera giusta. Il punto migliore per vederlo è l'argine del fiume Kamo all'altezza di Demachiyanagi, oppure i ponti centrali. Arrivate per le 19:30, portate un'acqua, sedetevi sull'argine. Quando il fuoco si accende, la città si zittisce.

Una cosa da sapere: il Daimonji è una serata molto frequentata, sia da turisti che da kyotoiti. I ponti più popolari (Sanjo, Shijo) sono affollati. L'argine di Demachiyanagi è meno noto e altrettanto buono. Portate giacchetto leggero, l'acqua del fiume rinfresca la sera.
12
17 agosto · lunedì
Kyoto → Osaka, prima sera a Dotonbori
Osaka street food

Mattina lenta a Kyoto. Suggerimento: ultima passeggiata al Nishiki Market per gli ultimi assaggi (matcha, mochi, sottaceti) e i souvenir alimentari da portare in Italia (interesse shopping 9/10). Calcola un'ora abbondante tra le centocinquanta bancarelle del mercato coperto.

Check-out e trasferimento a Osaka. Il viaggio è breve: dalla stazione Hankyu Kyoto-Kawaramachi (a piedi dall'hotel, è la stazione del centro) prendete un treno Hankyu ordinario della linea Kyoto Hankyu fino a Osaka-Umeda Station. Quarantacinque minuti, ¥410 (circa €2,50 a persona), nessuna prenotazione: si sale, ci si siede, si arriva.

Una cosa da sapere: esiste un treno tematico turistico che fa la stessa tratta, il Kyo Train Garaku, con sei carrozze decorate ognuna con un tema stagionale. Costa esattamente come il treno ordinario. Però il Garaku circola solo nei weekend e nei festivi: il vostro 17 agosto è lunedì feriale, quindi prenderete il treno Hankyu ordinario sulla stessa tratta. Stessa stazione, stessa durata, stesso prezzo, semplicemente senza il design speciale.

Arrivate a Osaka-Umeda nel primo pomeriggio. Transfer in metro fino alla zona Namba, check-in. Le valigie le potete lasciare in hotel anche se la stanza non è pronta.

Pomeriggio leggero: una prima passeggiata in zona Shinsaibashi-suji, l'arcata coperta lunga centinaia di metri (perfetta per il caldo) dove ci sono tutti i grandi negozi giapponesi. Loft, Don Quijote (sei piani di tutto, dai cosmetici ai snack), Daimaru. Per lo shopping souvenir 9/10 siete nel posto giusto.

Ma la vera Osaka comincia quando scende la sera. Cena a Dotonbori: il fiume con il Glico Sign al neon (la corsa, è uno dei simboli del Giappone), le insegne giganti tridimensionali (granchio di Kani Doraku, polpo di Takoyaki, faccia di pagliaccio del Kuidaore), e le bancarelle di street food. Takoyaki (palle di polpo), okonomiyaki (frittata mista alla osakana), kushikatsu (spiedini fritti), negiyaki (frittata di cipollotti). È esattamente il vostro 9/10.

Dopo cena, vita notturna 9/10: i bar di Amerikamura (il quartiere più giovane, perfetto per i ragazzi), gli izakaya di Namba che restano aperti fino all'alba, il quartiere dei tachinomi (bar dove si beve in piedi). Osaka di sera ha un'energia diversa da Tokyo, più calorosa, più popolare, più diretta.

13
18 agosto · martedì
Escursione a Hiroshima e Miyajima

Giornata lunga ma essenziale. Sveglia presto, da Shin-Osaka Station prendete il Shinkansen Sakura della linea Sanyo fino a Hiroshima Station: un'ora e venticinque minuti, posti riservati. I biglietti vanno comprati il giorno prima allo sportello JR di Shin-Osaka o in anticipo su Klook.

A Hiroshima, dalla stazione un breve tram vi porta al Peace Memorial Park. La Cupola della Bomba Atomica, lo scheletro dell'unico edificio rimasto in piedi al centro dell'esplosione del 6 agosto 1945, è in piedi sul fiume come monito permanente. Non si paga ingresso, ci si avvicina, si guarda. Il Peace Memorial Museum all'interno del parco (¥200, circa €1,30) racconta cosa è successo quel giorno e dopo, attraverso oggetti, fotografie e testimonianze. È una visita emotivamente intensa, soprattutto per i ragazzi: è la storia che si vede e si tocca. Calcolate due ore.

Pranzo in città: l'okonomiyaki stile Hiroshima è completamente diverso da quello di Osaka. Strati separati di pasta, cavolo, soba e uovo, cotti su piastra calda davanti a voi. Indimenticabile. Okonomi-mura è un edificio dove ci sono venti ristoranti specializzati, tutti aperti.

Pomeriggio a Miyajima. Tornate alla stazione di Hiroshima, treno locale JR fino a Miyajimaguchi, da lì il traghetto JR (¥400, ¥100 di Visitor Tax) attraversa la baia in dieci minuti. Sull'isola sacra il torii rosso galleggiante del Santuario Itsukushima è una delle immagini più iconiche del Giappone. Ingresso al santuario ¥500. Quando l'alta marea lo circonda, sembra galleggiare sull'acqua. La marea bassa permette di camminare fino ai piedi della struttura.

L'isola ha anche cervi liberi (come Nara, ma più discreti) e un quartiere di vie pedonali dove assaggiate il momiji manju, il dolcetto tipico a forma di foglia d'acero ripieno di pasta di fagioli rossi.

Rientro a Osaka in serata. Calcolate l'ultimo Shinkansen utile entro le 21:30. Cena leggera in hotel o un ramen veloce a Namba.

Una cosa da sapere: il caldo di agosto a Hiroshima è intenso. Il Peace Park ha poca ombra, Miyajima ha qualche scalata. Portate acqua a sufficienza, cappellino, crema solare. Le pause climatizzate (museo, ristoranti, traghetto) sono distribuite bene nella giornata.
14
19 agosto · mercoledì
Osaka, ultima giornata di gruppo

Ultimo giorno in cui siete tutti e otto insieme. Domani il gruppo si divide. Per questo l'ho costruita come una giornata "di Osaka" con tutto quello che la città offre, in alternanza giusta tra cultura e festa.

Mattina presto al Castello di Osaka. Il castello è uno dei più imponenti del Giappone, ricostruito dopo i bombardamenti ma fedele all'originale. I giardini del castello sono gratuiti (un'ora di passeggiata), il museo all'interno costa ¥600 (circa €4) ed è interessante per la storia del periodo Sengoku (gli "stati combattenti" del Giappone). Templi/santuari 8/10 nel vostro profilo: questo è uno dei momenti culturali della giornata.

Spostamento al Kuromon Ichiba Market per pranzo. Il "Tsukiji di Osaka": seicento metri di mercato coperto con ottanta bancarelle, dove si pranza a base di assaggi camminando. Ostriche grigliate, sashimi al banco, ricci di mare, brochette di Wagyu (chi vuole), tonno appena tagliato. Per lo street food 9/10 il Kuromon è la giornata che lo giustifica al massimo.

Pausa pomeridiana, ore calde, riposo in hotel. È giusto che oggi non sia troppo intenso.

Tardo pomeriggio: Shinsaibashi-suji per gli ultimi acquisti seri (souvenir 9/10). I prezzi a Osaka sono spesso migliori che a Tokyo: chi ha aspettato per fare gli acquisti grossi qui li trova. Don Quijote per tutto, Daimaru per i prodotti gastronomici giapponesi da portare a casa, Tax Free desk in tutti i grandi negozi: portate il passaporto e risparmiate il 10% sull'IVA su acquisti sopra i ¥5.000.

L'ultima sera del gruppo a Dotonbori. Cena in un ristorante con tavoli grandi (prenotate il giorno prima per essere sicuri di stare tutti insieme), poi giro tra i neon, foto sotto il Glico Sign, una birra all'aperto sul fiume. È una delle sere che ricorderete: quella in cui il viaggio mainland si chiude e domani si apre quello che resta.

15
20 agosto · giovedì
Split: 3 in Italia, 5 a Okinawa
Okinawa

Giornata di trasferimenti. Colazione tutti insieme in hotel, poi i due gruppi prendono strade diverse.

Per i tre che rientrano in Italia: il volo di rientro va verificato. Le due opzioni più comuni in questo scenario sono partire dall'Aeroporto Kansai (KIX) di Osaka, che è il più comodo dato che siete già qui, oppure tornare a Tokyo Narita o Haneda con un Shinkansen mattutino. La prima è di gran lunga la più sensata: KIX è a un'ora di treno da Namba con il Nankai Rapi:t. Verificate nei vostri biglietti aerei da quale aeroporto siete previsti partire e regolatevi di conseguenza. In aeroporto arrivate tre ore prima del volo, non fate il check-in online (vedi sezione consigli pratici).

Per i cinque che proseguono a Okinawa: volo da Osaka Kansai (KIX) a Naha. Le compagnie più economiche sono Peach, Skymark e Jetstar Japan, mentre ANA e JAL costano un po' di più ma includono bagaglio. Il volo dura circa due ore e mezza. Prenotate i voli con anticipo (almeno due mesi prima) per i prezzi migliori. Calcolate trasferimento Namba–KIX in treno (un'ora con il Nankai Rapi:t) più tre ore in aeroporto, per cui il volo va prenotato per il primo pomeriggio.

Arrivo a Naha nel pomeriggio inoltrato. Dall'aeroporto Naha al centro città in monorail (Yui Rail) ci sono quindici minuti. Check-in in hotel zona Kokusai-dori.

Sera a Naha: passeggiata su Kokusai-dori, la "via internazionale", che è la strada principale. Cena a base di cucina ryukyu, la cucina autoctona di Okinawa: taco rice (riso, carne speziata, formaggio, lattuga, salsa - eredità della base americana), soba di Okinawa (noodles spessi a brodo di maiale), goya champuru (saltato di melone amaro). Da provare almeno una volta l'awamori, il distillato di riso lungo locale. È un primo assaggio di un Giappone diverso, più caldo, più mescolato con la cultura del Pacifico.

16
21 agosto · venerdì
Naha → costa ovest, primo mare

Mattina a Naha. Prima del trasferimento sulla costa, una visita al Castello di Shuri (Shurijo): l'ex residenza dei re Ryukyu, parzialmente in fase di ricostruzione dopo l'incendio del 2019. La struttura principale (Seiden) è ancora cantiere, ma i giardini, le porte cerimoniali e il museo sono visitabili. È un pezzo di storia okinawana che vale un paio d'ore. Una breve fermata al Mercato Makishi per portar via mango e snack tipici.

Pomeriggio: trasferimento sulla costa ovest di Okinawa, zona Onna o Chatan. La distanza da Naha è circa cinquanta-sessanta chilometri, un'ora di auto. Il mezzo migliore è il noleggio auto: a Okinawa la macchina è quasi indispensabile per muoversi tra spiagge, punti panoramici, ristoranti e villaggi sparsi sulla costa. La patente internazionale è obbligatoria, prenotate su Klook o direttamente con le compagnie giapponesi (ToCoo, Times). In alternativa ci sono bus diretti dall'aeroporto al resort, ma vi limitano molto nel movimento.

Check-in al resort, primo pomeriggio in spiaggia. Le spiagge di Onna (Manza Beach, Maeda Misaki) hanno acqua turchese trasparente e sabbia bianca. Non sono i tropici (è ancora Giappone, ordine e regole), ma è il Giappone più rilassato che esiste.

La sera, cena al resort o in un ristorante locale lungo la costa. Le specialità okinawane sono ovunque: maiale di razza Agu, pesci tropicali, crostacei.

17
22 agosto · sabato
Mare e snorkeling

Giornata di mare e relax. La cosa che vale assolutamente la pena è lo snorkeling alla Blue Cave di Cape Maeda: una grotta marina dove la luce filtra dall'apertura sottomarina e tinge l'acqua di un blu cobalto irreale. È a quaranta minuti dal resort di Onna. Si va con un tour guidato (mute, maschere, istruttori): le compagnie locali offrono tour di un paio d'ore a circa €40-60 a persona, prenotabili su Klook o sul posto.

Pranzo in uno dei piccoli ristoranti vista mare, a base di pesce crudo o spaghetti di Okinawa.

Pomeriggio: spiaggia, lettura, sonno, relax assoluto. Dopo due settimane di città intense, il corpo e la mente lo chiedono.

Tramonto sulla costa ovest: la posizione geografica fa sì che i tramonti su questo lato dell'isola siano spettacolari, l'oceano di fronte e il sole che cala dentro il mare. Cape Manzamo è il punto panoramico classico: una scogliera a forma di proboscide di elefante, gratuito, dieci minuti di passeggiata sui sentieri.

Cena lenta, bicchiere di awamori, niente programmi.

18
23 agosto · domenica
American Village o Churaumi

Ultima giornata piena a Okinawa, con due opzioni a seconda del gusto del gruppo.

Opzione A, American Village (Chatan): zona ibrida nata dalla base militare americana, oggi è un quartiere commerciale-divertimento con architettura colorata, negozi vintage, ruota panoramica, una grande spiaggia (Sunset Beach), ristoranti aperti fino a tardi. Per lo shopping souvenir (9/10) ci sono cose che si trovano solo qui: prodotti misti USA-Giappone, abbigliamento surf, alcolici locali. Mezza giornata abbondante, perfetta per il sabato.

Opzione B, Churaumi Aquarium (nel nord dell'isola): uno dei tre più grandi acquari del mondo, vasca centrale Kuroshio Sea con squali balena e mante. È un'ora e mezza di auto dalla costa ovest, mezza giornata. Vale il viaggio se il gruppo è interessato.

L'opzione A è più rilassata e tornano comode per gli ultimi acquisti, l'opzione B è più memorabile per i più giovani. Decidete voi.

Sera: ultima cena al resort o in un ristorante della costa. Se siete fortunati, in alcuni resort si tengono spettacoli di Eisa, la danza tradizionale okinawana con tamburi taiko. È un buon modo di chiudere il viaggio: un Giappone dentro un altro Giappone.

19
24 agosto · lunedì
Naha → Narita → Italia

Giornata di rientro. Il volo internazionale parte da Tokyo Narita alle 21:15, e siete a Okinawa: dovete prendere un volo interno Naha–Narita prima.

Suggerimento di tempistica: prenotate il volo Naha–Narita per la mattina o primo pomeriggio, partenza al massimo entro le 14:00. Il volo dura circa tre ore, quindi atterrate a Narita entro le 17:00. Da lì avete il tempo per arrivare al check-in del volo internazionale (banco aperto tre ore prima delle 21:15) senza ansia.

Una cosa importante sul bagaglio: sui voli interni domestici giapponesi i bagagli non vengono trasferiti automaticamente al volo internazionale, anche se entrambi i voli sono dello stesso aeroporto. Ritirate i bagagli al nastro di Narita Domestic Arrivals, uscite, prendete il bus navetta o lo shuttle interno fino al terminal internazionale, fate il check-in del volo per l'Italia, riconsegnate i bagagli. È un'operazione semplice ma richiede tempo: per questo il volo Naha–Narita va preso al mattino, mai nel tardo pomeriggio.

Mattina: check-out, transfer all'aeroporto di Naha. La monorail Yui dal centro all'aeroporto impiega quindici minuti, ma se siete sulla costa ovest il taxi o lo shuttle del resort vi portano direttamente in un'ora.

Volo Naha–Narita, transito al terminal internazionale, check-in del volo internazionale, controlli di sicurezza, gate. La sera il vostro Giappone si chiude.

Sayonara.

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I vostri biglietti intercity

I voli sono prenotati: arrivate a Haneda il 6 agosto e partite da Narita il 24 agosto. Per gli spostamenti dentro il Giappone si viaggia con biglietti singoli, che è la scelta più conveniente per il vostro itinerario specifico. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.

Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, leggermente più lento. Per questo viaggio specifico il pass settimanale costerebbe circa €280 a persona, ma il vostro itinerario non ha abbastanza Shinkansen consecutivi per giustificarlo: con i biglietti singoli risparmiate circa €90 a persona. Inoltre il Romance Car da Shinjuku, il treno della Hakone Tozan e l'Hankyu Kyoto–Osaka non sono coperti dal JR Pass. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net.

Tratta Mezzo Durata Costo a persona
Haneda → Shinjuku
Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku Station (via Hamamatsucho)
Tokyo Monorail + JR Yamanote Line 45 min €5
Tokyo → Hakone
Shinjuku Station (Odakyu) → Hakone-Yumoto Station
Romance Car (Odakyu) + Hakone Free Pass 2 giorni 1h 30min €55
Hakone → Kyoto
Hakone-Yumoto Station → Odawara Station (cambio) → Kyoto Station
Hakone Tozan + Tokaido Shinkansen Hikari (JR) 2h 30min €78
Kyoto → Nara (a/r)
Kyoto Station → Nara Station
JR Nara Line (treno locale) 45 min €10
Kyoto → Osaka
Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu)
Hankyu ordinario (lunedì feriale, niente Garaku) 45 min €5
Osaka → Hiroshima (a/r)
Shin-Osaka Station → Hiroshima Station
Sanyo Shinkansen Sakura (JR) 1h 25min €120
Osaka → Naha (5p)
Osaka Kansai (KIX) → Naha Airport (OKA)
Volo interno (ANA, JAL, Peach, Skymark) 2h 30min €150
Naha → Narita (5p)
Naha Airport (OKA) → Tokyo Narita (NRT)
Volo interno (ANA, JAL, Peach, Jetstar) 3h €150
La Welcome Suica

La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).

A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli di immigrazione e il ritiro bagagli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli del Monorail nella zona arrivi del Terminal 3, disponibili in inglese. Procedura: selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce. Per otto persone fate la coda separati in due o tre macchinette per andare più veloci.

Se non trovate le macchinette o siete in dubbio: andate all'Information Center dell'aeroporto e mostrate questa frase (copiatela su Google Translate, traducetela in giapponese e mostrate lo schermo):
"Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"

Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito (Mastercard, American Express, o Visa) collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale, confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby.

Vantaggio enorme: se create la Suica digitale prima di partire, all'aeroporto saltate completamente la coda per la tessera fisica e siete operativi dal primo momento. Per un gruppo di otto persone è una differenza enorme.

Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.

Come prenotare i biglietti intercity

Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per tutti i trasporti intercity (quelli nella tabella sopra, tranne Kyoto-Nara e Kyoto-Osaka in Hankyu che non richiedono prenotazione), consiglio di prenotare i biglietti su Klook prima di partire. Avete tutto pronto, sapete già su quale treno salite, e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma per otto persone la sicurezza di avere tutto prenotato vale molto la differenza, soprattutto in alta stagione di Obon (13–16 agosto) quando i treni sono pieni.

Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite maggiore flessibilità, potete comprare i biglietti direttamente in stazione. Andate agli sportelli JR (li trovate in tutte le stazioni principali), mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione Obon il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno, e per otto posti vicini la cosa è più rischiosa. Per questo per il vostro caso consiglio Klook.

Voli interni Okinawa (per i cinque): si prenotano direttamente sui siti delle compagnie. ANA e JAL costano un po' di più ma includono bagaglio in stiva. Peach, Skymark e Jetstar Japan sono low-cost: bagaglio in stiva da pagare a parte. Prenotate almeno due mesi prima per i prezzi migliori.

Per gli spostamenti dentro le città (metro, treni locali, bus urbani): non serve prenotare nulla. Si sale, si appoggia la Suica, si scende. Fine.
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Quanto spenderete in Giappone

Il budget che vedete qui è a persona, escluso voli internazionali (già pagati) e escluso il blocco Okinawa (per i cinque, costo a parte come da vostra richiesta). I numeri sono stimati: il totale rientra nel vostro budget di €2.000 a persona con un piccolo margine.

Alloggi (14 notti mainland, +10% prenotazione 3 mesi)€1.026
Biglietti treni intercity€273
IC Card e trasporti urbani€90
Cibo (15 giorni mainland)€570
Attività e ingressi (TeamLab, kimono, templi, castello)€172
Assicurazione€0 (già stipulata)
Totale stimato a persona (mainland)€2.131
Sull'alloggio: i prezzi includono il +10% di maggiorazione per la prenotazione a circa tre mesi dalla partenza. Più anticipate la prenotazione, più scendono i prezzi. Per otto persone in due triple e una doppia, il costo è calcolato dividendo il prezzo a camera per il numero di persone.

Sul cibo: €40 al giorno a persona è una stima generosa per un mix di street food (più economico, è il vostro 9/10), ristoranti tradizionali a pranzo, izakaya alla sera. Per le due notti in ryokan il prezzo della cena kaiseki è già incluso nell'alloggio: per quei giorni il budget cibo scende a €25.

Sul blocco Okinawa (per i cinque, fuori dal budget): voli interni circa €300 a persona andata-ritorno, alloggi 4 notti circa €450 a persona, cibo e attività circa €250 a persona. Totale extra Okinawa: circa €1.000 a persona, da aggiungere al budget mainland per i cinque che proseguono.
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I vostri condimenti

Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.

Guida alle 300 Migliori Cose da Fare

Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.

Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.

A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.

Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.

Guida Culinaria

Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:

L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.

Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.

Ricordate: il GiappoPlan è la vostra bussola, queste guide sono il pepe che aggiungete voi per rendere il viaggio unico.
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Le prenotazioni da fare

La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.

I biglietti dei treni intercity
Opzione consigliata, Klook (in anticipo): potete comprare i biglietti Shinkansen, Romance Car e Hakone Free Pass su Klook prima di partire. Costi leggermente superiori rispetto all'acquisto diretto, ma avete tutto pronto e non dovete pensarci sul momento.
Opzione alternativa, in stazione (sul momento): andate agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrate la destinazione e la data, vi stampano il biglietto. Il rischio in alta stagione Obon è solo che il treno all'ora che preferivate potrebbe essere pieno e dovete prendere il successivo. Per questo consiglio Klook se volete sicurezza totale per otto persone insieme.
Da fare subito
Alloggi su Booking.com (5 città mainland + 2 a Okinawa). Per otto persone serve trovare strutture con camere triple o famiglia, prenotate il prima possibile per aumentare le chance. Filtri: voto 8+, zone indicate nella sezione "Gli alloggi". Per il ryokan Hakone, cercate strutture con onsen privato o bagno privato in camera (i tatuaggi).
TeamLab Planets Tokyo (Giorno 4, 9 agosto). Prenotate su teamlab.art, sezione Planets Tokyo. Almeno tre settimane prima per otto biglietti nella stessa fascia oraria mattutina.
Voli interni Okinawa per i cinque (20 agosto Osaka KIX → Naha; 24 agosto Naha → Tokyo Narita). ANA, JAL, Peach, Skymark. Prenotate dai siti delle compagnie almeno due mesi prima. Verificate i pesi del bagaglio: le low-cost (Peach, Jetstar) fanno pagare a parte.
Romance Car Tokyo → Hakone (Giorno 6, 11 agosto). Posti riservati, otto persone vicine = prenotare su Odakyu o Klook un mese prima.
2–3 settimane prima
Esperienza kimono a Kyoto (Giorno 11, 16 agosto). Prenotate su mai-ko.com oppure Klook cercando "Kyoto kimono rental". Indicate misure approssimative e che siete in otto. Il pomeriggio del 16 agosto è giornata speciale (vigilia del Daimonji), prenotate con anticipo.
Snorkeling alla Blue Cave (Giorno 17, 22 agosto, per i cinque a Okinawa). Prenotate su Klook o Viator cercando "Cape Maeda Blue Cave snorkeling Okinawa". Verificate che includa muta, maschera, istruttori e che accetti i tatuaggi (di solito sì, sono tour turistici per stranieri).
Noleggio auto Okinawa (per i cinque, dal 21 al 24 agosto). Prenotate su Klook, Times o ToCoo. Patente internazionale obbligatoria: richiedetela in motorizzazione almeno tre settimane prima della partenza.
1 settimana prima
eSIM internet: scaricate l'app Airalo, comprate un piano da 15–20 GB per 19 giorni (circa €30), attivatelo un paio di giorni prima della partenza. Appena atterrati ad Haneda avete internet subito senza ritiri né riconsegne. Per gli otto, ognuno scarica la propria eSIM.
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Tutto quello che serve sapere

Come spostarsi dentro le città: usate Google Maps

Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka, Naha), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.

Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.

Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo.

Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps (App Store o Google Play) se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio: un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire.

Contanti e carte

Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca a testa (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.

Come usare i bus a Kyoto e Osaka

A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono fondamentali per raggiungere i templi e i quartieri fuori dalla metro.

A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al vostro numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.

A Osaka: il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card all'entrata e all'uscita. In alcune linee si paga tariffa fissa alla salita. Se avete dubbi, appoggiate la IC card quando salite e quando scendete: il sistema fa il resto.

In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere. Seguitelo senza pensare.

Chiedere aiuto nelle stazioni

I giapponesi sono gentilissimi con i turisti e spesso hanno un traduttore sul telefono. La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.

Tre situazioni concrete:

Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non il nome del tempio.

Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."

IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.

Frasi di emergenza da copiare e mostrare

Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.

Per comprare un biglietto intercity in stazione: "Vorrei acquistare un biglietto per [NOME CITTÀ DI DESTINAZIONE]. Prossimo treno disponibile. [NUMERO] adulti."
Per chiedere da quale binario parte il treno: "Da quale binario parte il treno per [NOME CITTÀ]? Ora di partenza: [ORA]."
Per chiedere aiuto con la IC card che non funziona: "La mia tessera IC non funziona. Dove posso ricaricarla?"
Se il credito della Suica non basta all'uscita dei tornelli: "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?"
Per raggiungere un'attrazione e non sapete come: "Vorrei andare a [NOME DELL'ATTRAZIONE O DEL POSTO]. Qual è il modo migliore da qui?"
Per trovare la Welcome Suica in aeroporto: "Vorrei acquistare una tessera Welcome Suica. Potete indicarmi dove si trovano le macchinette o lo sportello JR East?"
Se avete perso il treno o il volo prenotato: "Ho perso il mio treno/volo per [NOME CITTÀ]. Come posso prendere il prossimo?"

Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni specifiche. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, e aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.

I kombini

I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.

Takkyubin: spedire i bagagli tra città

Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino. Per otto persone è una grande differenza nei giorni di trasferimento.

Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10–11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.

Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Tokyo → Kyoto saltando Hakone (10 agosto, ultimo giorno Tokyo: spedite le valigie grandi direttamente all'hotel di Kyoto, e a Hakone andate solo con uno zaino con il necessario per due giorni di ryokan). Anche Osaka → Naha per i cinque (19 agosto: spedite le valigie all'hotel di Naha, prendete solo lo zaino per il volo). Sono i due momenti dove la differenza si sente di più.

Shopping: cosa comprare

Lo shopping è uno dei vostri 9/10. Il Giappone, su questo, è una miniera. Alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo lì.

Souvenir alimentari: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake, wasabi: cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso nei negozi specializzati di Kyoto, i mochi e wagashi (dolci tradizionali) di Kyoto e Osaka. Da prendere verso fine viaggio per non doverli portare in giro.

Per la tecnologia ed elettronica: Yodobashi Camera ad Akihabara e BIC Camera nelle grandi città hanno tutto, a prezzi competitivi e con esenzione IVA per i turisti stranieri (passaporto alla cassa, risparmio del 10% sopra i ¥5.000).

Souvenir tradizionali: tenugui (asciugamani decorati in cotone giapponese, leggeri e bellissimi), ceramiche di Kyoto (sopratutto le tazze da tè di stile Kyo-yaki), ventagli sensu, sake in bottiglie piccole. Nishiki Market a Kyoto e Kuromon a Osaka sono i posti dove cercarli.

Souvenir okinawani (per i cinque): shisa (statuette del leone-cane protettore), bingata (tessuti dipinti tradizionali), awamori in formato regalo. Li trovate sia a Kokusai-dori a Naha che ad American Village a Chatan.

La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa vi piace. Gli acquisti seri fateli verso la fine: Osaka ha prezzi spesso migliori che a Tokyo, e in tutti i grandi negozi c'è il Tax Free desk dove il 10% di IVA viene scontato direttamente.

Kit medicinali da portare dall'Italia

In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro, e tutti i medicinali specifici che usate abitualmente. Per il caldo umido di agosto, aggiungete sali minerali in bustine e qualcosa per le scottature solari (Okinawa).

L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque, ottima qualità.

I cinque comportamenti da ricordare
  1. Silenzio in metro e treni: tutti sussurrano, zero telefonate.
  2. Scarpe fuori dove vedete pantofole all'ingresso.
  3. Niente mance, mai: è offensivo perché il servizio è già incluso.
  4. Fila sempre, ovunque.
  5. Itadakimasu prima di mangiare, Gochisosama quando finite.
Clima di agosto

Agosto è il mese più caldo e umido del Giappone. Tokyo, Kyoto e Osaka oscillano tra 28°C la notte e 35–38°C il giorno, con umidità sopra il 70% costante. Hakone in montagna è leggermente più fresca (25–30°C il giorno). Okinawa è tropicale ma mediato dalla brezza marina (28–32°C il giorno, mare a 28°C). Vestiti leggeri, di cotone o lino, asciugamani cooling (acquistabili in qualsiasi 7-Eleven), un mini ventaglio elettrico portatile (souvenir utilissimo), crema solare alta protezione. A Okinawa rischio tifoni a fine agosto: monitorate le previsioni e abbiate flessibilità sui voli.

Check-in in aeroporto: fatelo al banco, non online

Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati. Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi. Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.

Etichetta sulla valigia e bagaglio smarrito

Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con: nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono, e indirizzo email. Grande e chiaro. Per otto persone, otto valigie: ognuna deve essere identificabile.

Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva dal check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.

Emergenze

Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.

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Le scelte dietro il piano

Quando avete scritto che questo viaggio significa "confronto con culture diverse, integrazione fra tradizione e innovazione" e che speravate di portarvi a casa "crescita personale ed esperienze indimenticabili che ci uniscono sia come famiglia che come gruppo", quelle frasi hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.

Avete cercato l'integrazione tra tradizione e innovazione. Per questo l'itinerario alterna costantemente le due cose, mai una città solo "antica" o solo "moderna": Tokyo ha Senso-ji al mattino e TeamLab Planets nel pomeriggio. Kyoto ha Fushimi Inari all'alba e Pontocho di notte. Il ryokan di Hakone è il punto più tradizionale del viaggio, ma il giorno dopo arrivate in Shinkansen a Kyoto, che è uno dei treni più tecnologicamente avanzati del mondo. È il Giappone che parla due lingue contemporaneamente, e voi le sentite entrambe.

Avete chiesto un'esperienza che vi unisca come gruppo. Per questo i giorni clou sono pensati per essere vissuti insieme, non spezzettati: la cena kaiseki nel ryokan, l'esperienza del kimono tutti e otto a Kyoto, la sera del Daimonji sull'argine del fiume, l'ultima cena a Dotonbori prima dello split. Sono i momenti che si raccontano dopo, anni dopo: "ti ricordi quando eravamo tutti in kimono a Gion?". Quelli che cercavate.

Avete messo cibo di strada, vita notturna e shopping souvenir tutti a 9/10. È il vostro tris di passioni più forti. Per questo Tokyo, Kyoto e Osaka sono presenti tutte e tre, e per ciascuna ho costruito serate dedicate a una di queste tre passioni: Shinjuku e Golden Gai per la vita notturna a Tokyo, Pontocho e Nishiki per cibo e atmosfera a Kyoto, Dotonbori per il trionfo di street food e neon a Osaka. Ogni interesse 9/10 viene coperto almeno quattro volte nel viaggio.

Avete chiesto il ryokan come esperienza specifica. Per questo Hakone è di due notti, non una: una sera è troppo poco per assorbire l'esperienza del tatami, dello yukata, del kaiseki, dell'onsen. Due sere significano poter rallentare davvero. È una delle scelte non negoziabili dell'itinerario.

Avete chiesto l'esperienza del kimono. L'ho messa il 16 agosto a Kyoto, abbinata al Daimonji. Non è un caso: è la giornata più simbolica del viaggio, quella che incarna meglio il vostro "confronto con culture diverse". Indossate gli abiti tradizionali, camminate nelle vie di Gion, e la sera vedete una cerimonia rituale buddhista che esiste da secoli. È la giornata che probabilmente segnerà il viaggio.

Tre di voi hanno tatuaggi. Per questo l'onsen è privato, non pubblico: nessun bagno comune, nessun problema, nessuna situazione imbarazzante. La nota è esplicita nella sezione alloggi e nella giornata di Hakone: cercate strutture con onsen in camera o kashikiri-buro.

Cinque di voi proseguono per Okinawa, tre tornano in Italia il 20 agosto. Per questo l'itinerario è strutturato in due blocchi: i primi quattordici giorni in mainland sono il viaggio condiviso da tutti e otto, gli ultimi quattro a Okinawa sono il proseguimento per i cinque. Il 20 agosto è giornata di transizione, costruita perché entrambi i gruppi facciano il loro trasferimento senza fretta. Il budget Okinawa è separato come avete chiesto.

Questo è il vostro viaggio, Isabella. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.

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Tutto sotto controllo

Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.

Documenti e sicurezza
Passaporto valido. Verificate la scadenza per tutti e otto: deve essere valido per tutta la durata del viaggio.
Fotocopia del passaporto di tutti. Conservatela separata dall'originale: una nel bagaglio a mano, una nella valigia. In caso di smarrimento, velocizza tutto.
Patente internazionale (per i cinque a Okinawa). Richiedetela in motorizzazione almeno tre settimane prima della partenza, è obbligatoria per noleggiare auto in Giappone.
Biglietti aerei scaricati o stampati. Non affidatevi solo all'app: screenshot o PDF nelle note del telefono. Verificate tutti i biglietti, soprattutto i voli interni Okinawa.
Conferme hotel. Screenshot o stampa di tutte le prenotazioni, con indirizzo e numero di telefono di ogni struttura. Sei conferme per il blocco mainland, due per Okinawa (se rimanete).
Assicurazione viaggio attiva. Avete già stipulato la vostra (come da GiappoTest). Verificate che copra tutta la durata del viaggio (fino al 24 agosto) e tutte le persone. Salvate il numero di emergenza della compagnia nel telefono di ognuno.
Avvisate la banca. Chiamate e comunicate che userete la carta in Giappone dal 6 al 24 agosto. Senza avviso, alcune banche bloccano i pagamenti all'estero per sospetta frode.
Numeri di emergenza salvati nel telefono di ognuno. Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Prenotazioni e biglietti
Alloggi su Booking.com confermati. Sei strutture mainland (Tokyo, Hakone, Kyoto, Osaka) e due Okinawa (Naha + Onna/Chatan). Verificate camere triple/doppie disponibili per il vostro numero.
Biglietti treni intercity prenotati (Romance Car, Shinkansen, Sakura per Hiroshima). Klook o stazione. Controllate di avere i voucher o QR code scaricati sul telefono.
TeamLab Planets prenotato (Giorno 4, 9 agosto). Verificate di avere i biglietti digitali per tutti e otto, stessa fascia oraria.
Esperienza kimono Kyoto prenotata (Giorno 11, 16 agosto pomeriggio). Verificate misure e numero di persone confermati.
Voli interni Okinawa prenotati (per i cinque, 20 agosto Osaka KIX → Naha; 24 agosto Naha → Tokyo Narita). Verificate orario, bagaglio e che il volo Naha → Narita atterri prima delle 17:00.
Snorkeling Blue Cave Okinawa prenotato (per i cinque, Giorno 17, 22 agosto).
Noleggio auto Okinawa prenotato (per i cinque, dal 21 al 24 agosto). Patente internazionale a portata.
Telefono e digitale
eSIM installata per tutti e otto. Airalo, piano 15–20 GB / 19 giorni. Attivatela 1–2 giorni prima della partenza per verificare che funzioni.
Google Maps aggiornato. L'app deve essere l'ultima versione. In Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno della eSIM attiva per usarlo.
Google Translate: lingua giapponese scaricata per uso offline. Aprite Google Translate, toccate la lingua "Giapponese", scaricate il pacchetto.
Frasi di emergenza copiate nelle note del telefono di ognuno. Le trovate nella sezione Consigli Pratici di questo documento.
Welcome Suica su iPhone creata (per chi ha iPhone 8 o successivo con Apple Pay). Salta la coda in aeroporto.
In valigia
Kit medicinali completo. Vedi la sezione dedicata nei Consigli Pratici. Per agosto: aggiungete sali minerali e crema solare alta protezione.
Adattatore presa elettrica. Il Giappone usa le prese di tipo A (due lamelle piatte, come quelle americane). Portate un adattatore universale a testa.
Power bank carico. Le giornate fuori sono lunghe, il telefono è il vostro navigatore.
Etichetta sulla valigia. Nome, indirizzo, telefono, email. Grande e visibile, su tutte le otto valigie.
Scarpe comode da camminare. Facili da togliere e rimettere. Entrerete e uscirete da templi e ryokan decine di volte.
Vestiti leggeri di cotone o lino. Agosto in Giappone è caldo umido, l'aria climatizzata è ovunque ma fuori si suda. Una giacca leggera per le serate climatizzate dei ristoranti.
Costume e protezione solare (per i cinque a Okinawa). Maschera da snorkeling, infradito, asciugamano leggero da spiaggia.
Uno zaino leggero da giorno a testa. Per le giornate fuori, con acqua, snack, power bank, ventaglio elettrico.
Busta richiudibile per i rifiuti. In Giappone non ci sono cestini per strada. Si porta tutto con sé fino al prossimo kombini.
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Entra in Giappone prima di partire

C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.

È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.

Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.

Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.

Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.

Le crepe sono fatte per l'oro Acquista su Amazon
"Otto persone, un'estate sola, un Giappone che non si dimentica."
⛩️   Buon Giappone