Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio è "un sogno d'infanzia" e che volete usarlo per "festeggiare due compleanni importanti". Sono partita da lì, e da una cosa che torna in ogni vostra risposta: i festival della neve, l'anima nerd del Giappone (anime, videogiochi, Pokémon, elettronica) e l'Hokkaido che avete descritto città per città.
Questo GiappoPlan è costruito su di voi, scelta dopo scelta. Non è un itinerario standard: è un inverno vero, al nord, agganciato ai grandi festival della neve, con dentro le scimmie di Jigokudani, un ryokan con cena kaiseki e Hida wagyu, e i quartieri dove il Giappone che amate dai libri e dagli schermi esiste davvero.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso sale da Tokyo fino in cima all'Hokkaido, poi scende lungo le Alpi giapponesi e rientra a Tokyo. Da sud verso nord in Hokkaido (Hakodate, Sapporo, Asahikawa), un volo interno per agganciare le Alpi senza tornare indietro, e poi Shirakawa-go, Takayama, Matsumoto e le scimmie di Nagano. Nessun ritorno sui propri passi, nessuno zig-zag.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 30 gen – 1 feb | 2 | Akihabara, Asakusa, kimono |
| Hakodate | 1 – 3 feb | 2 | Vista notturna, Motomachi, Goryokaku |
| Sapporo | 3 – 6 feb | 3 | Snow Festival e Otaru |
| Asahikawa | 6 – 8 feb | 2 | Winter Festival e Sounkyo |
| Shirakawa-go | 8 – 9 feb | 1 | Villaggio gassho innevato |
| Takayama | 9 – 10 feb | 1 | Ryokan e Hida wagyu |
| Matsumoto | 10 – 11 feb | 1 | Il castello del Corvo |
| Yudanaka | 11 – 13 feb | 2 | Scimmie di Jigokudani e onsen |
| Tokyo | 13 – 14 feb | 1 | TeamLab e ultimi acquisti |
La logica è semplice: prima si concentra l'Hokkaido (dove vivono i festival e dove fa più freddo), poi si scende verso le Alpi con un volo che evita ore di treni inutili, e si chiude vicino a Tokyo per non rischiare l'aeroporto l'ultimo giorno. Le due notti finali a Yudanaka servono a darvi margine per le scimmie anche se un giorno il meteo è brutto, e l'ultima notte a Tokyo vi rimette comodi vicino all'aeroporto.
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
I prezzi indicati sono il massimo a camera per notte (su base camera tripla): se sarete in quattro o sei, con camere quadruple o multiple il costo a persona può solo scendere. Una nota di priorità importante: Sapporo durante lo Snow Festival si esaurisce con mesi di anticipo, quindi è la prima cosa da bloccare.
Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora e mezza abbondante), da Haneda raggiungete la zona di Ueno e Asakusa appoggiando semplicemente la Welcome Suica ai tornelli: Tokyo Monorail o linea Keikyu e poi un cambio, una quarantina di minuti in tutto. Il primo sguardo al Giappone è già dal finestrino del treno.
Siete in hotel nel pomeriggio. La cosa più giusta da fare è anche la più semplice: lasciate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora. Fa freddo, è inverno vero, ma le strade di Ueno e Asakusa la sera hanno una luce che vale il viaggio.
La sera, ramen. Ce ne sono ovunque attorno all'hotel, a tutti i prezzi. Mangiate caldo, tornate, dormite presto: il fuso si fa sentire e domani è la vostra giornata.
Iniziate la mattina ad Asakusa con il kimono. Indossarlo qui, tra il tempio Senso-ji, la grande lanterna rossa e la via Nakamise piena di bancarelle, è il modo giusto per viverlo: non una posa per le foto, ma una passeggiata vera nel quartiere più antico della città. Calcolate una mattinata, tra vestizione e giro.
Nel primo pomeriggio, dodici minuti di metro e siete ad Akihabara, il quartiere che probabilmente sognate da anni. Sette piani di figurine, manga, anime, sale giochi ed elettronica ovunque. Super Potato per i videogiochi retro, Mandarake per i manga rari, Yodobashi Camera per la tecnologia. Calcolate un paio d'ore buone, ma sappiate che qui il tempo sparisce.
Prima di rientrare passate da un Pokémon Center (quello di Shibuya o il Mega Tokyo a Ikebukuro): è esattamente il tipo di posto che avete messo in cima ai vostri interessi. La sera, Akihabara cambia faccia con le insegne accese: restateci, mangiate in un'izakaya, godetevi le luci.
La mattina prendete il volo interno da Haneda Airport a Hakodate Airport, circa un'ora e venti. In poco tempo passate dalla metropoli al sud dell'Hokkaido, e si sente: l'aria, la neve, il ritmo cambiano del tutto. Dall'aeroporto un bus vi porta in città.
Lasciate le valigie e tenetevi la sera per la cosa per cui Hakodate è famosa: la salita serale al Monte Hakodate, con la vista sulla città stretta tra due mari che si accende di luci. Con la neve è ancora più bella. Vestitevi davvero caldi, perché lassù il vento taglia.
Iniziate presto dal mercato mattutino (Hakodate Asaichi), accanto alla stazione: bancarelle, vapore, colazione calda. È un mercato di pesce, quindi una nota pratica per chi nel gruppo è allergico a pesce e crostacei, ci sono comunque banchi di frutta, riso e cibi cotti, ma è il caso di scegliere con attenzione.
Poi il quartiere di Motomachi: vie in pendenza verso il mare, chiese di fine Ottocento, case di legno, i santuari Hachimangu e Sumiyoshi. Si cammina con calma, una mattinata. Nel pomeriggio la fortezza a stella di Goryokaku con la sua torre panoramica: dall'alto, in inverno, il disegno a stella coperto di neve è una di quelle viste che restano.
La sera, cena in zona. Hakodate è città di mare, quindi se c'è l'allergia chiedete piatti di carne o verdura e fatelo presente prima di ordinare.
Treno panoramico verso nord: il Limited Express Hokuto da Hakodate Station a Sapporo Station, circa tre ore e mezza dentro un paesaggio bianco, baie e foreste sotto la neve. È un trasferimento che si gode dal finestrino, con un bento preso al kombini.
Arrivate a Sapporo nel pomeriggio e vi sistemate tra Odori e Susukino. Quella sera le sculture dello Snow Festival sono già in allestimento lungo Odori Park: una passeggiata per sentire l'aria della cosa che siete venuti a vedere.
La sera, ramen di Sapporo: qui il classico è il miso ramen, denso e caldo, perfetto per il freddo. Susukino è il quartiere giusto per cercarlo.
È il giorno per cui è nato tutto il viaggio. Il Sapporo Snow Festival riempie Odori Park di sculture giganti di neve e ghiaccio, molte ispirate ad anime e personaggi, e questo per voi lega due passioni in una sola cosa. Si cammina tra le opere di giorno e poi si torna la sera, quando le illuminazioni le trasformano. L'ingresso è gratuito.
Tra una passeggiata e l'altra, scaldatevi salendo a un punto panoramico: il JR Tower Observatory o la Torre della TV vi danno Sapporo dall'alto con la neve. Nel pomeriggio fate un salto al Pokémon Center dentro Stellar Place, accanto alla stazione. La sera, le sculture di ghiaccio del fronte di Susukino chiudono la giornata.
Mezz'ora di treno e siete a Otaru, la cittadina del canale. Di giorno il canale, i magazzini di pietra, i musei del vetro e dei carillon e la pasticceria LeTAO; ma il motivo per cui ci andate proprio in questi giorni è la sera.
Quando cala il buio si accende lo Snow Light Path: centinaia di piccole lanterne di neve lungo il canale e nelle vie, una luce calda sulla neve che è tra le cose più belle che vedrete. Una passeggiata lenta, senza fretta, con la macchina fotografica pronta.
Rientrate a Sapporo in serata: così, se vi resta energia, ripassate dalle luci dello Snow Festival a Odori prima di dormire.
Trasferimento breve: il Limited Express Kamui o Lilac da Sapporo Station a Asahikawa Station, circa un'ora e venticinque. Arrivate e siete subito dentro un altro festival.
L'Asahikawa Winter Festival è famoso per le sue enormi sculture di neve, spesso a tema personaggi e anime: un'altra cosa cucita sui vostri gusti. Di sera tutto si illumina. L'ingresso è gratuito.
La sera, il ramen di Asahikawa, la variante allo shoyu, è una specialità locale: cercatelo, è diverso da quello di Sapporo e vale la prova.
La mattina allo Zoo di Asahiyama, che in inverno ha la sua cosa più amata: la passeggiata dei pinguini nella neve, due volte al giorno. È un'esperienza semplice e bellissima, e lo zoo era nella lista che mi avete scritto.
Nel pomeriggio salite in autobus a Sounkyo Onsen, tra le gole di montagna. La sera si accende il Sounkyo Ice Fall Festival: strutture di ghiaccio illuminate, cupole, tunnel, il tutto immerso nel vapore delle terme. Un'atmosfera diversa da quella delle città, più selvatica.
Rientrate ad Asahikawa per la notte. Se invece preferite vivere l'onsen fino in fondo, si può valutare una notte a Sounkyo: ditemelo e adatto il piano.
È la giornata di trasferimento più lunga, ed è pensata per essere vissuta con calma. Al mattino presto il treno da Asahikawa Station a New Chitose Airport (circa due ore), poi il volo interno da New Chitose a Toyama Airport (circa un'ora e mezza). Dall'aereo, se il cielo è limpido, si passa dal bianco dell'Hokkaido alle Alpi giapponesi.
Da Toyama un bus vi porta fino a Shirakawa-go, il villaggio patrimonio UNESCO con le case dai grandi tetti di paglia. Arrivati nel pomeriggio, dopo che i bus dei gita-in-giornata se ne vanno, il villaggio resta silenzioso e innevato: è il momento più bello, e lo vivete perché ci dormite.
La sera, cena tradizionale nella casa gassho che vi ospita, attorno al focolare. Una notte semplice e diversa da tutto il resto.
La mattina è ancora a Shirakawa-go: salite all'osservatorio di Ogimachi per la foto del villaggio bianco dall'alto, poi un giro tra le case visitabili. Quando siete pronti, il bus vi porta a Takayama, meno di un'ora attraverso le montagne.
Pomeriggio nel centro storico di Sanmachi Suji: tre vie di case di legno scuro del periodo Edo, distillerie di sake visitabili, botteghe di artigianato. È un Giappone fermo da tre secoli, da girare con calma in un'ora e mezza.
La sera è quella del ryokan: stanza con tatami, yukata, e la cena kaiseki con il manzo di Hida, il wagyu di questa regione, servito una portata alla volta. È qui che mettete insieme due cose che avevate chiesto, il ryokan e il wagyu, nella stessa serata.
Prima di partire, se c'è tempo, fate un salto ai mercati mattutini di Takayama lungo il fiume. Poi il bus attraversa le Alpi fino a Matsumoto: una traversata di montagna di circa due ore e mezza, con le cime innevate dal finestrino.
Nel pomeriggio, la cosa che avevate chiesto espressamente: il Castello di Matsumoto. Lo chiamano il Castello del Corvo per il suo legno nero, ed è uno dei pochissimi castelli originali del Giappone, non una ricostruzione. In inverno, con la neve e le Alpi sullo sfondo riflesse nel fossato, è uno spettacolo.
La sera, le vie storiche di Nawate e Nakamachi e una cena con la soba di Shinshu, la specialità locale di grano saraceno.
Una giornata più leggera. Treno da Matsumoto Station a Nagano Station (il Limited Express Shinano, circa cinquanta minuti), poi il caratteristico trenino della Nagano Dentetsu da Nagano a Yudanaka, chiamato proprio "Snow Monkey", che in tre quarti d'ora sale nel borgo termale.
Vi sistemate nel ryokan onsen per due notti. Il pomeriggio è per rilassarsi: bagno termale e, al calar della sera, una passeggiata tra i vicoli di Shibu Onsen, con i suoi bagni pubblici di legno e l'atmosfera di un Giappone di un altro secolo.
Oggi è una delle giornate che avevate messo tra i "must", e si capisce perché. Il Jigokudani Monkey Park è il posto dove i macachi giapponesi scendono a immergersi nelle pozze di acqua calda mentre intorno è tutto neve. Gennaio e febbraio sono il periodo perfetto.
Si parte presto: un bus da Yudanaka vi porta alla fermata del parco, poi c'è un cammino di trenta-quaranta minuti nel bosco innevato per arrivare alle vasche (scarpe adatte alla neve, mi raccomando). Il parco apre la mattina presto, ed è proprio allora che le scimmie sono più attive e c'è meno gente: andateci appena apre.
Nel pomeriggio si torna in modalità terme: relax, onsen e la seconda cena in ryokan. Aver previsto due notti qui vi dà il margine per riprovare il mattino dopo se oggi il meteo dovesse rovinare le foto.
Si scende a valle: la Nagano Dentetsu da Yudanaka a Nagano Station e poi lo Shinkansen Hokuriku da Nagano a Tokyo Station, meno di due ore in tutto. A metà pomeriggio siete di nuovo in città.
L'ultima vera attività è cucita sul vostro amore per la tecnologia: TeamLab Planets, il museo di arte digitale immersiva, stanze d'acqua e di luce in cui si entra a piedi nudi e si perde il senso dello spazio. È il modo giusto di chiudere un viaggio fatto di neve e di schermi.
Poi check-in in hotel nella zona di Ueno e Asakusa, vicino all'aeroporto per domani, e una serata leggera tra le luci della città.
L'ultima mattina è tutta per voi e per le vostre passioni: a seconda dell'orario del volo, un giro tra Akihabara per ciò che vi era sfuggito, Nakano Broadway (ancora più autentico per le rarità, a venti minuti) e un ultimo Pokémon Center per i souvenir.
Se ne avete voglia, chiudete il viaggio a tavola con una cena o un pranzo di wagyu a Tokyo, yakiniku o teppanyaki, la carne cotta davanti a voi: un secondo assaggio del manzo giapponese, in versione cittadina, dopo l'Hida di Takayama.
Poi rientro a Haneda con la Suica e volo serale verso Milano. Sayonara.
Il viaggio si muove su due voli interni (per l'Hokkaido e per le Alpi) e su treni e bus. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni esatte di partenza e arrivo, così non finite mai nella stazione sbagliata. Costi indicati a persona.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3h contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico il pass non conviene, perché vi muovete su due voli interni e su molti mezzi che non sono JR (i bus alpini, la Nagano Dentetsu per le scimmie, i bus in Hokkaido): le sole tratte JR coperte sommano circa €150 a persona, contro i circa €280 del pass settimanale, quindi i biglietti singoli vi fanno risparmiare circa €130 a testa. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Tokyo → Hakodate Haneda Airport → Hakodate Airport |
Volo interno (ANA / JAL / AirDo) | 1h 20min | €100 |
| Hakodate → Sapporo Hakodate Station → Sapporo Station |
Limited Express Hokuto (JR) | 3h 30min | €26 |
| Sapporo ↔ Otaru Sapporo Station → Otaru Station (andata e ritorno) |
Treno locale (JR) | 35 min | €8 |
| Sapporo → Asahikawa Sapporo Station → Asahikawa Station |
Limited Express Kamui / Lilac (JR) | 1h 25min | €27 |
| Asahikawa ↔ Sounkyo Asahikawa Ekimae → Sounkyo Onsen (andata e ritorno) |
Bus (Dohoku Bus) | 1h 50min | €24 |
| Asahikawa → New Chitose Asahikawa Station → New Chitose Airport |
Treno (JR, via Sapporo) | 2h | €29 |
| New Chitose → Toyama New Chitose Airport → Toyama Airport |
Volo interno (ANA) | 1h 30min | €130 |
| Toyama → Shirakawa-go Toyama Station → Shirakawa-go (Ogimachi) |
Bus (Nohi / Toyama Chihou) | 1h 25min | €10 |
| Shirakawa-go → Takayama Shirakawa-go → Takayama Nohi Bus Center |
Bus (Nohi) | 50 min | €14 |
| Takayama → Matsumoto Takayama Nohi Bus Center → Matsumoto Bus Terminal |
Bus Alpico / Nohi (via Hirayu Onsen, prenotazione obbligatoria) | 2h 30min | €19 |
| Matsumoto → Nagano Matsumoto Station → Nagano Station |
Limited Express Shinano (JR) | 50 min | €17 |
| Nagano → Yudanaka Nagano Station → Yudanaka Station |
Nagano Dentetsu (Snow Monkey) | 45 min | €7 |
| Yudanaka ↔ Jigokudani Yudanaka Station → Kanbayashi Onsen (andata e ritorno) |
Bus locale | 15 min | €4 |
| Yudanaka → Nagano Yudanaka Station → Nagano Station |
Nagano Dentetsu | 45 min | €7 |
| Nagano → Tokyo Nagano Station → Tokyo Station |
Hokuriku Shinkansen (Kagayaki / Hakutaka, JR) | 1h 40min | €46 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio). È anche il modo più semplice per fare i trasferimenti da e per l'aeroporto a Tokyo.
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito (Mastercard, American Express o Visa) collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. La appoggiate ai tornelli esattamente come la tessera fisica, e la ricaricate da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se avete un Apple Watch, potete trasferirla anche lì.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per i treni e i voli interni consiglio di avere tutto pronto sul telefono prima di partire: sapete già su quale mezzo salite e non dovete pensarci sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza. Per i bus delle Alpi (Toyama-Shirakawa-go-Takayama e soprattutto Takayama-Matsumoto, che richiede prenotazione obbligatoria) usate Japan Bus Online.
Opzione alternativa: acquisto in stazione o aeroporto sul momento. Se preferite flessibilità, comprate i biglietti dei treni direttamente agli sportelli JR nelle stazioni principali: mostrate destinazione e data, ve li stampano. Funziona, l'unico rischio in alta stagione è trovare il treno all'ora esatta già pieno. I due voli interni vanno comunque prenotati online in anticipo, sia per il prezzo sia per la disponibilità nei giorni del festival.
I voli intercontinentali sono esclusi (li prenotate a parte) e l'assicurazione è già attiva. Quello che segue è tutto il resto, alloggi compresi, dato che non sono ancora prenotati. La stima è a persona, su base gruppo di tre in camera tripla.
| Alloggi (15 notti) | €1.140 |
| Voli interni, treni e bus intercity | €468 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Cibo (16 giorni) | €580 |
| Attività e ingressi | €223 |
| Assicurazione | già attiva |
| Totale stimato | €2.501 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura, pensate ad Akihabara o a Nakano per la parte nerd.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi. Utile soprattutto per chi nel gruppo è allergico a pesce e crostacei: potete individuare in anticipo i posti con buone alternative di carne e verdura.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, mercati, quartieri storici, e perfino i festival della neve, che hanno ingresso gratuito, si vivono semplicemente arrivando sul posto. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Hakodate, Sapporo, Asahikawa, Matsumoto), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno, metro o tram prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno o metro. Seguite le indicazioni passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60-70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Nei borghi piccoli, come Shirakawa-go o il borgo termale di Yudanaka, i contanti servono più che in città: fate scorta prima di lasciare i centri grandi. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
La regola è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, ma da parte, con calma, poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non quello dell'attrazione.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
IC card bloccata ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Cambiate solo le parti tra parentesi quadre. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4-6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente. In inverno al nord, un caffè o un tè caldo preso al kombini tra una tappa e l'altra è anche il modo migliore per scaldarsi.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e bus, le mandi avanti e viaggi con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15-20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: è utilissimo nel tratto delle Alpi, dove vi muovete su bus di montagna con poco spazio: potete mandare avanti la valigia grande da Takayama all'hotel finale di Tokyo e affrontare Matsumoto e le scimmie con solo uno zaino. Sul cammino nel bosco verso le scimmie di Jigokudani, in particolare, ringrazierete di non avere il trolley dietro.
Con i vostri interessi (anime, manga, videogiochi, Pokémon, tech) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine.
Per anime, manga e gaming: Akihabara e Nakano Broadway a Tokyo sono i due poli. Da Mandarake i manga rari e fuori catalogo, da Super Potato i videogiochi retro, da Animate le edizioni giapponesi di tutto. I Pokémon Center hanno gadget che fuori dal Giappone non esistono.
Per la tecnologia: Yodobashi Camera ad Akihabara e BIC Camera nelle grandi città hanno tutto, a prezzi competitivi e con esenzione IVA per i turisti stranieri: portate il passaporto alla cassa e risparmiate sull'acquisto.
Souvenir che valgono: i Kit Kat in gusti che esistono solo qui, le ceramiche artigianali a Takayama, i tenugui (asciugamani decorati) leggeri e belli.
La strategia: nei primi giorni a Tokyo esplorate e capite cosa volete, poi gli acquisti seri fateli nell'ultima giornata, sempre a Tokyo, quando sapete esattamente cosa cercate e non rischiate di portarvi i pacchi in giro per l'Hokkaido.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico, il termometro, e i medicinali personali di ciascuno. Chi ha l'allergia a pesce e crostacei porti con sé l'eventuale terapia d'emergenza prescritta dal medico, a portata di mano e non in valigia. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
È inverno vero, e al nord è freddo serio. In Hokkaido le temperature stanno spesso tra i -10 e i -3 gradi, con neve abbondante e marciapiedi ghiacciati; nelle Alpi tra i -5 e i +2; a Tokyo più mite, tra i 3 e i 10. Il sole tramonta presto, attorno alle cinque, quindi le giornate sono tarate sulla luce. Portate strati pesanti, una giacca davvero calda, guanti, berretto, e soprattutto scarpe impermeabili con suola antiscivolo: sul ghiaccio sono la cosa che fa la differenza. Utili anche gli scaldamani usa e getta, che si comprano in ogni kombini.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il mio consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva del check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo viaggio è "un sogno d'infanzia" e che volete "festeggiare due compleanni importanti", quelle parole hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete messo i festival tradizionali al massimo, 10 su 10, e li avete chiesti come "must". Per questo l'intero viaggio è costruito attorno alla settimana dei grandi festival della neve: Sapporo, Otaru, Asahikawa e Sounkyo cadono tutti nei vostri giorni, ed è il motivo per cui il blocco in Hokkaido va agganciato a quella finestra. Non è un'attrazione tra le altre: è la spina dorsale del piano.
Anime, elettronica, videogiochi e Pokémon erano tutti a 9 su 10. Per questo Tokyo non è un semplice arrivo: c'è una giornata interamente nerd tra Akihabara e i Pokémon Center, e l'ultima mattina torna sullo stesso tema con Nakano Broadway. E non a caso molte sculture dei festival di Sapporo e Asahikawa sono ispirate proprio agli anime: i vostri due mondi, la neve e gli schermi, si incontrano.
Avete descritto l'Hokkaido città per città, da Hakodate ad Asahikawa. Per questo l'ho seguito sul serio: la vista notturna dal Monte Hakodate, Motomachi e Goryokaku, il canale di Otaru, lo Zoo di Asahiyama con i pinguini nella neve. Sono i posti che avevate elencato voi, non una selezione generica.
Shirakawa-go e Gokayama erano un "must ovvio", e Jigokudani un altro. Per questo dormite dentro il villaggio gassho per viverlo quando è silenzioso, e per questo a Yudanaka ci sono due notti, non una: vi danno margine per le scimmie nell'acqua calda anche se un giorno il meteo non collabora.
Avete chiesto esplicitamente il castello di Matsumoto. È lì, nel pomeriggio del Giorno 12, uno dei pochi castelli originali del Giappone, nero contro la neve.
Avete chiesto kimono, wagyu e ryokan. Il kimono è ad Asakusa il secondo giorno, il ryokan e il Hida wagyu sono nella stessa serata a Takayama, e una seconda cena di wagyu vi aspetta a Tokyo prima di tornare a casa.
Avete tatuaggi e uno di voi è allergico a pesce e crostacei. Per questo i ryokan vanno scelti con bagno privato o vasca prenotabile, e per questo trovate ovunque il promemoria di avvisare per tempo dell'allergia, con una frase pronta da mostrare in giapponese. Sono dettagli, ma sono i dettagli che rendono un viaggio sereno.
Questo è il vostro viaggio, Lucia. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o fatene uno screenshot. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra la neve di un villaggio gassho, quando guarderete le scimmie immerse nell'acqua calda, quando vi siederete davanti a una cena kaiseki a Takayama, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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