Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo è il "primo viaggio importante di famiglia e la prima volta in Giappone", e che sperate di portare a casa "memorie, il legame con chi viaggia con voi, la conoscenza di una nuova cultura che vi affascina tanto". Avete anche detto una cosa che ho preso sul serio: "siamo nelle vostre mani per i consigli perfetti".
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per una famiglia di quattro persone, con due ragazzi che al momento del viaggio avranno tredici e sei anni, che ama anime, videogiochi e Pokémon quanto i templi e il mare, e che vuole una prima volta in Giappone piena e memorabile senza correre.
Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso mette Okinawa nel mezzo, come pausa di mare tra i due blocchi di terraferma. Arrivate a Tokyo, volate al sud per una settimana di spiaggia e natura, risalite verso il cuore culturale del paese, chiudete con l'energia e lo street food di Osaka. Nessun ritorno indietro sulla terraferma, nessuno zig-zag.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 9–13 apr | 4 | Anime, tecnologia, Pokémon, Shibuya |
| Okinawa | 13–18 apr | 5 | Mare, natura, relax |
| Kyoto | 18–21 apr | 3 | Templi, kimono, ryokan, Nara |
| Osaka | 21–23 apr | 2 | Street food, Universal Studios |
La logica è semplice: Tokyo prima, per orientarvi e togliervi subito le vostre passioni più grandi (anime, tecnologia, Pokémon). Poi Okinawa al centro, come grande recupero di mare per tutti e in particolare per il più piccolo. Infine Kyoto e Osaka in sequenza verso ovest, chiudendo vicino all'aeroporto di Osaka. Okinawa e i due voli interni permettono di non tornare mai indietro.
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile entro il budget massimo a camera. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora e mezza abbondante), dall'aeroporto di Haneda raggiungete la zona di Ueno con il treno Keikyu o il Tokyo Monorail più un cambio: mezz'ora scarsa, seduti, con le valigie sistemate. Il vostro primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino, mentre la città si compone piano intorno a voi.
Siete in hotel nel primo pomeriggio. La prima cosa da fare è la più giusta: appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora. La via del mercato di Ameyoko, sotto i binari, e il grande parco di Ueno a due passi sono il modo perfetto per entrare in Giappone con calma dopo il volo.
La sera, ramen o gyoza in uno dei tanti locali attorno alla stazione. Mangiate, tornate, dormite presto: il fuso orario si sistema meglio così.
La mattina è dedicata alla Tokyo antica, nella zona a est vicino all'hotel. Ad Asakusa, il quartiere più antico della città, il tempio Senso-ji con la sua grande lanterna rossa, la via Nakamise con le bancarelle di street food e artigianato, la passeggiata lungo il fiume Sumida con il SkyTree sullo sfondo. Calcolate due ore buone: è il primo incontro con i templi, che avete messo molto in alto tra i vostri interessi.
Nel pomeriggio, poche fermate di metro, il momento che i ragazzi aspettano: Akihabara. Sette piani di figurine da collezione, negozi di manga e anime, sale giochi su più livelli, elettronica ovunque. Super Potato per i videogiochi retro, Mandarake per i manga rari, Yodobashi Camera per la tecnologia. Qui anime, manga, videogiochi e tecnologia, tutte le vostre passioni più forti, stanno nello stesso quartiere. Calcolate un paio d'ore abbondanti: ci si perde facilmente, ed è il bello.
La sera, cena in un locale del quartiere e, se avete ancora energia, le insegne di Akihabara di sera valgono una passeggiata.
Oggi la Tokyo moderna, nella zona a ovest. Si parte da Shibuya, che avete chiesto esplicitamente: il celebre incrocio, la statua di Hachiko, le vie dello shopping. Al Pokémon Center Shibuya i ragazzi fanno il primo assaggio del mondo Pokémon, che ritroverete più grande domani.
Poco distante, il santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta di centinaia di migliaia di alberi nel mezzo della città: silenzio assoluto a pochi metri dal caos, un tempio e un parco insieme, esattamente le due cose che avete messo tra le vostre preferite. Accanto, la via Takeshita di Harajuku con i suoi negozi pop e colorati, perfetta per i ragazzi.
Nel tardo pomeriggio, i panorami che amate: salite all'osservatorio del Palazzo del Governo Metropolitano a Shinjuku, che regala una vista enorme su tutta Tokyo ed è gratuito. Nelle giornate limpide si vede anche il Monte Fuji all'orizzonte. La sera, l'incrocio di Shibuya illuminato e una cena nelle sue vie.
Oggi si va dritti su una delle vostre passioni più forti. A Ikebukuro, dentro il complesso di Sunshine City, c'è il Pokémon Center Mega Tokyo, il più grande del Giappone: peluche, carte, gadget in edizione esclusiva e il Pikachu Sweets, una vera tappa da vivere con calma. Nello stesso complesso ci sono acquario, planetario e un osservatorio, tutto al coperto se la giornata è grigia.
Nel pomeriggio, chi ama scavare tra le rarità può fare un salto a Nakano Broadway, un palazzo di negozi di anime, manga e giocattoli da collezione, ancora più autentico di Akihabara. È a pochi minuti da Shinjuku.
La sera cena tranquilla e valigie leggere: domani si vola al sud, e conviene arrivare in aeroporto senza fretta.
La mattina, ultimo giro a Ueno e trasferimento all'aeroporto di Haneda. Il volo da Haneda a Naha dura circa due ore e quaranta: in poche ore passate dalla metropoli al mare tropicale del Giappone.
Da Naha aeroporto raggiungete il centro con la Yui Rail, la monorail cittadina, fino alla zona di Kokusai-dori. Il pomeriggio è leggero, di ambientamento: una passeggiata sulla via principale, il primo assaggio della cucina okinawana (la soba di Okinawa, il taco rice, i dolci di patata viola), e il ritmo che cambia completamente. Da qui in avanti, per qualche giorno, si respira.
Il primo giorno pieno di mare è pensato per recuperare dopo l'intensità di Tokyo. La spiaggia di Naminoue, dentro la città, è comoda e adatta ai ragazzi; in alternativa, con la monorail e un breve tragitto, raggiungete una delle spiagge più belle a nord di Naha.
È una giornata volutamente lenta: sabbia, bagni, gioco, il tempo che rallenta. La sera, cena okinawana e passeggiata tranquilla. Non c'è niente da spuntare, ed è esattamente questo il punto.
Una giornata dedicata alla natura dell'isola, che con i vostri gusti per parchi, panorami e foto è perfetta. La costa nord di Okinawa regala capi a picco sul mare e punti panoramici spettacolari, con l'acqua che passa dal turchese al blu profondo. È il tipo di paesaggio che rimane nelle foto e nella memoria.
La sera, rientro a Naha e cena in città.
Un altro giorno pieno di spiaggia, il cuore della vostra settimana di mare. Per i ragazzi è l'occasione ideale per una uscita di snorkeling in famiglia: le acque di Okinawa sono limpide e piene di pesci colorati, e mezza giornata guidata mette tutti a proprio agio anche i meno esperti. La trovate tra gli extra consigliati; in alternativa, la maschera si noleggia sul posto e ci si tuffa direttamente dalla spiaggia.
Il resto della giornata è libero: sabbia, acqua, riposo. La sera, street food okinawano su Kokusai-dori.
L'ultimo giorno pieno sull'isola. Mattina in spiaggia, pomeriggio per gli acquisti: il mercato coperto di Makishi e le botteghe di Kokusai-dori sono il posto giusto per i souvenir tipici, gli shisa di ceramica (i leoni-guardiani di Okinawa), gli snack locali, i tessuti colorati.
La sera, ultima cena okinawana, con calma. Domani si risale verso la terraferma e cambia di nuovo il ritmo del viaggio.
La mattina, volo da Naha all'aeroporto di Osaka Kansai, circa due ore. Da lì, il treno rapido Haruka da Kansai Airport a Kyoto Station vi porta nel cuore della città in poco più di un'ora, comodo e diretto.
Arrivate a Kyoto nel pomeriggio. Dopo l'arrivo in hotel nella zona di Kawaramachi, la prima esplorazione a piedi: il mercato Nishiki, quattrocento metri coperti di bancarelle di cibo tradizionale (tofu fritto, mochi appena fatti, spiedini, tè matcha in mille forme), e poi le stradine di Gion e Pontocho al calare della sera, con le lanterne accese. Cena tranquilla nel quartiere.
La giornata più densa di cultura, e una delle più belle del viaggio. Al mattino presto (prima che arrivino le folle) il santuario Fushimi Inari, con i suoi infiniti torii rossi che salgono lungo la collina: con i bambini non serve arrivare in cima, i primi tratti sono i più belli e regalano già panorami e foto memorabili.
In mattinata indossate il kimono, che avete chiesto: si noleggia in centro, ve lo fanno vestire e sistemare, e lo portate per tutta la giornata mentre passeggiate nella zona di Higashiyama. Le stradine in salita verso Kiyomizu-dera, il tempio con la grande terrazza di legno affacciata sulla città, sono lo sfondo perfetto per le foto di famiglia in kimono. Nel pomeriggio, le vie tradizionali di Higashiyama e Gion, tra botteghe, dolci e templi.
A fine giornata, il momento speciale: il check-in nel ryokan. Stanza in tatami, yukata, e la cena kaiseki servita portata dopo portata, ognuna come una piccola opera d'arte. Dopo cena, il bagno caldo privato: essendo un onsen o bagno privato, i tatuaggi non sono un problema perché è riservato solo a voi. Acqua calda, vapore, silenzio. È l'esperienza che i ragazzi ricorderanno a lungo.
Poco meno di un'ora di treno da Kyoto Station a Nara Station e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro. Il Parco di Nara è un grande parco pubblico dove vivono liberi oltre mille cervi, che camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i biscotti di riso che vendono le bancarelle. Per i ragazzi, e non solo, è pura magia.
Nel parco c'è il tempio Todai-ji, uno dei più grandi edifici in legno del mondo, che custodisce un Buddha di bronzo alto quindici metri: si entra, si alza la testa, e per un momento non si dice niente. È patrimonio UNESCO. Se resta energia, il santuario Kasuga Taisha con le sue migliaia di lanterne vale un'altra passeggiata.
Rientro a Kyoto in serata, cena in centro.
La mattina, prima di lasciare Kyoto, la zona di Arashiyama: la celebre foresta di bambù, con la luce che filtra tra le canne alte, e il giardino zen del tempio Tenryu-ji con il monte sullo sfondo, patrimonio UNESCO. È il verde e il panorama che avete messo tra le cose che amate di più. Se i ragazzi hanno voglia, poco sopra c'è il parco delle scimmie con una bella vista sulla città.
Nel primo pomeriggio, il trasferimento a Osaka: si viaggia da Kyoto-Kawaramachi a Osaka-Umeda con la linea Hankyu, circa quarantacinque minuti. Se il vostro giorno di trasferimento cade in un weekend o in un festivo, potreste prendere il Kyo Train Garaku, il treno panoramico della Hankyu con le carrozze decorate a tema stagionale: non serve prenotazione, si sale liberamente pagando la tariffa ordinaria. Se cade in un giorno feriale, prendete il treno Hankyu ordinario sulla stessa tratta, stesso prezzo, solo senza il design speciale.
Arrivate a Osaka nel pomeriggio, check-in nella zona di Namba, e la sera il primo impatto con Dotonbori: il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso, i takoyaki fatti al momento, l'okonomiyaki sulla piastra. Qui, con lo street food in cima ai vostri desideri, siete nel posto giusto. La sera è anche quella del wagyu, che avete chiesto: uno yakiniku o teppanyaki dove la carne si cuoce al tavolo e si scioglie in bocca.
La giornata che i ragazzi aspettano da mesi, ed è tutta per loro: Universal Studios Japan, una giornata intera. Il cuore del parco per voi è Super Nintendo World, con il mondo di Super Mario e la nuova area Donkey Kong Country: attrazioni interattive, il braccialetto che raccoglie le monete, il coaster della miniera pensato per far divertire anche i più piccoli. Con la vostra passione per i videogiochi, è il coronamento del viaggio.
La sera, rientro a Namba e cena tra le insegne di Dotonbori, per chiudere in bellezza la giornata.
L'ultima mattina in Giappone, con calma. Se avanza tempo prima dell'aeroporto, un ultimo giro al mercato Kuromon per lo street food e agli ultimi acquisti nella galleria di Shinsaibashi, oppure un salto a Den-Den Town, il quartiere dell'elettronica di Osaka con negozi di anime, manga e un Pokémon Center, per gli ultimi souvenir.
Poi trasferimento da Namba a Kansai Airport con la linea Nankai, circa quarantacinque minuti, arrivando in aeroporto con tre ore di anticipo sul volo.
Sayonara.
Per gli spostamenti tra le città si viaggia con due voli interni e biglietti singoli di treno: è la scelta più conveniente per questo itinerario. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni o gli aeroporti di partenza e arrivo.
Il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Per questo viaggio specifico, però, non conviene: non c'è nemmeno un tratto in Shinkansen, perché Okinawa si raggiunge in aereo e gli spostamenti nel Kansai si fanno con treni locali e con il rapido Haruka dall'aeroporto. Il pass resterebbe quasi tutto inutilizzato. I biglietti singoli, con la IC card per il resto, sono la scelta giusta e vi fanno risparmiare. Se in un viaggio futuro vi servisse, si acquista su japanrailpass.net.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda → Tokyo (Ueno) Haneda Airport Terminal 3 → Ueno Station (Keikyu / Tokyo Monorail) |
Keikyu o Tokyo Monorail | 30 min | €5 |
| Tokyo → Okinawa Haneda Airport (HND) → Naha Airport (OKA) |
Volo interno (ANA, JAL o low-cost) | 2h 40min | €300 |
| Okinawa → Osaka Naha Airport (OKA) → Kansai Airport (KIX) |
Volo interno (le due tratte insieme, a/r low-cost) | 2h | incluso |
| Kansai Airport → Kyoto Kansai Airport Station → Kyoto Station |
JR Haruka (rapido aeroportuale) | 1h 20min | €15 |
| Kyoto → Nara (escursione) Kyoto Station → Nara Station |
JR Nara Line (treno locale, andata e ritorno) | 45 min | €10 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Kyo Train Garaku (solo weekend/festivi) oppure Hankyu ordinario | 45 min | €5 |
| Osaka → Kansai Airport (partenza) Namba Station → Kansai Airport Station |
Nankai (rapido aeroportuale) | 45 min | €15 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio). I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis su tutti i treni; dai 6 agli 11 anni pagano una tariffa ridotta, quindi il vostro più piccolo, che al viaggio avrà appena compiuto sei anni, pagherà la tariffa bambino.
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.
Se atterraste invece a Narita (dipende dal volo): trovate le stesse macchinette Welcome Suica davanti ai tornelli JR, al Terminal 1 e al Terminal 2·3, oppure il JR East Travel Service Center con personale, sullo stesso piano.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono e la appoggiate ai tornelli come la tessera fisica. La ricarica si fa da Wallet. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby, e può essere trasferita anche su Apple Watch. Create una tessera per ciascun adulto.
Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen a testa e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure da Wallet se avete la Suica su iPhone.
I due voli interni (Tokyo verso Okinawa e Okinawa verso Osaka) si prenotano sui siti delle compagnie giapponesi (ANA, JAL) o delle low-cost (Peach, Jetstar, Skymark), oppure su Klook. Prenotateli con largo anticipo: i prezzi bassi si trovano molto prima della partenza.
Per i treni (Haruka dall'aeroporto a Kyoto, e Nankai da Namba all'aeroporto): potete comprarli in anticipo su Klook e avere il QR code pronto, oppure direttamente in stazione agli sportelli. Il treno Kyoto verso Osaka (Hankyu o Kyo Train Garaku) e il treno Kyoto verso Nara non richiedono prenotazione: si sale e si paga con la Suica o alla macchinetta.
Il volo internazionale lo prenotate a parte (stima circa €600 a persona per una famiglia che prenota con largo anticipo, fuori dalla Golden Week). Quello che segue è tutto il resto del viaggio, alloggi inclusi, calcolato a persona.
| Alloggi (14 notti, camera famiglia) | €677,5 |
| Trasporti (voli interni, treni, IC card) | €455 |
| Cibo (15 giorni) | €585 |
| Attività e ingressi | €195 |
| Assicurazione completa | €100 |
| Totale a persona (escluso volo internazionale) | €2.012,5 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira (magari un negozio di anime o di videogiochi in più), aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già verso quale insegna dirigervi. Con lo street food in cima ai vostri desideri, questa guida è particolarmente utile per Osaka e Okinawa.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto d'ingresso sul posto e si entra. Non dovete organizzare nulla in anticipo per la maggior parte del viaggio.
Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui sotto con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Naha, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo: se vi scrivessi "prendete questa linea" e quel giorno ci fosse un problema, restereste bloccati con un'informazione sbagliata. Google Maps ricalcola il percorso in trenta secondi.
Come usarlo in pratica: sapete qual è il prossimo posto dove andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto, toccate "Indicazioni", e selezionate l'icona del treno o della metro. Seguite le indicazioni passo passo: vi mostra quale linea prendere, dove cambiare e persino da quale uscita uscire.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi vi serve la connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono utili per raggiungere alcuni templi e quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.
A Osaka: il funzionamento è simile, e in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
I giapponesi sono gentilissimi con i turisti. La regola per non trovarvi mai bloccati è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non allo sportello sotto pressione: da parte, con calma, scrivete la frase su Google Translate, poi mostrate lo schermo.
La chiave è scrivere frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte. "Come funziona la metro?" non porta da nessuna parte. "Vorrei un biglietto per Kyoto" vi mette in mano il biglietto in trenta secondi.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non quello del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
La IC card si blocca ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. In linea generale non ne avrete bisogno: Google Maps vi guida ovunque e la Suica vi fa passare ai tornelli senza pensare. Ma se il telefono si scarica, se non avete internet, se siete in una stazione e non sapete cosa fare, queste frasi vi tirano fuori da qualsiasi situazione. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, aprite la nota, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese, e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni. Il resto della frase resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, e aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.
Il Giappone è sorprendentemente comodo per chi viaggia con i figli. Stazioni e grandi magazzini hanno stanze cambio e aree per i più piccoli segnalate con il simbolo "Baby Room" (赤ちゃん休憩室), e i bagni sono ovunque pulitissimi. Per i vostri ragazzi (tredici e sei anni) non serve il passeggino: camminano bene, e il ritmo del viaggio è costruito apposta per non stancarli.
Ho pensato la sequenza per loro: Tokyo con le passioni che amano (anime, videogiochi, Pokémon), poi la settimana di mare a Okinawa come grande recupero nel mezzo, e infine cultura e Universal. Non c'è nessun giorno davvero pesante, i trasferimenti sono leggeri, e Okinawa spezza il viaggio con cinque giorni di calma. Quando sentite che il più piccolo ha bisogno di fermarsi, fermatevi: il GiappoPlan è una guida, non un contratto.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente, e per una famiglia in movimento sono una comodità enorme per colazioni veloci e snack per i ragazzi.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie tra treni e metro, le mandate avanti e viaggiate leggeri.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le dieci o le undici), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Kyoto verso Osaka (Giorno 13), soprattutto se prendete il Kyo Train Garaku e volete godervi il treno senza valigie. Con i voli interni verso e da Okinawa, invece, le valigie viaggiano comunque con voi in stiva, quindi lì non serve.
Con i vostri interessi (anime, manga, tecnologia, videogiochi, Pokémon) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine. Alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo lì.
Per anime, manga e gaming: Akihabara e Nakano Broadway a Tokyo, Den-Den Town a Osaka sono i poli principali. Da Mandarake trovate manga rari e fuori catalogo, da Super Potato i videogiochi retro, da Animate le edizioni giapponesi di tutto. Per i Pokémon, il Pokémon Center Mega Tokyo di Ikebukuro ha gadget in edizione esclusiva.
Per la tecnologia: Yodobashi Camera ad Akihabara e BIC Camera hanno tutto, a prezzi competitivi e con esenzione IVA per i turisti stranieri: portate il passaporto alla cassa e risparmiate sull'acquisto.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone, il tè matcha nei negozi di Kyoto, gli shisa di ceramica di Okinawa, i tenugui (asciugamani decorati in cotone) leggeri e bellissimi.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine, a Osaka: Den-Den Town l'ultimo giorno ha spesso prezzi migliori di Tokyo, e quasi tutto quello che vedete ad Akihabara lo ritrovate.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro, e i medicinali personali. Per i ragazzi, portate quello che il pediatra vi ha già consigliato per i viaggi: antipiretico, qualcosa per le irritazioni cutanee, cerotti. Per Okinawa aggiungete una buona protezione solare e un doposole. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Sulla terraferma (Tokyo, Kyoto, Osaka) temperature tra i 14 e i 21 gradi di giorno, fresche la sera: portate strati e una giacca leggera. A Okinawa fa più caldo, intorno ai 24 gradi, con mare balneabile ma non caldissimo: mettete in valigia costumi, telo, protezione solare e una maglia da mare. I ciliegi potrebbero essere ancora in fiore nelle prime settimane di aprile: dipende dall'anno, ma è comunque uno dei mesi più belli.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Molti voli dall'Italia al Giappone prevedono uno scalo, a volte in Cina (Pechino, Shanghai, Guangzhou). Se è il vostro caso, niente panico: è una procedura standard e non dovete fare nulla di complicato.
Cosa succede allo scalo: scendete dall'aereo, passate di nuovo i controlli di sicurezza, e andate al gate del secondo volo seguendo le indicazioni "Transfer" o "Connecting Flights", sempre ben segnalate anche in inglese.
I bagagli non vi riguardano: le valigie in stiva vengono trasferite automaticamente dalla compagnia aerea dal primo volo al secondo. Non dovete ritirarle allo scalo. Le ritrovate direttamente al nastro all'arrivo in Giappone. In oltre il 99% dei casi arriva tutto senza problemi.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se una valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco "Lost & Found" o "Baggage Service", nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale. Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva ricevuta al check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24 ore su 24: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo è il "primo viaggio importante di famiglia" e che sperate di portare a casa "memorie e il legame con chi viaggia con voi", quelle parole hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete chiesto una settimana di mare a Okinawa. È stata rispettata: cinque notti al sud, messe di proposito nel mezzo del viaggio. Non solo perché le volevate, ma perché sono il grande recupero che permette a una famiglia con un bambino di sei anni di affrontare la parte culturale senza stancarsi. Okinawa è la pausa che tiene in piedi tutto il resto.
Avete messo anime, tecnologia e Pokémon in cima ai vostri interessi. Per questo Tokyo apre il viaggio con tre giornate costruite su questo: Akihabara per anime, manga, videogiochi e tecnologia, il Pokémon Center Mega Tokyo e Shibuya, che avete chiesto per nome. Sono le passioni dei ragazzi, e vengono servite subito e per intero.
Avete chiesto Universal Studios Japan. È il gran finale, un'intera giornata a Osaka, con Super Nintendo World e Donkey Kong Country. Chiudere il viaggio lì, poco prima dell'aeroporto, non è un caso: è il regalo che resta impresso.
Avete detto che templi, giardini e panorami vi affascinano. Li trovate a Kyoto (Fushimi Inari, Kiyomizu, la foresta di bambù di Arashiyama), a Nara con i cervi e il Grande Buddha, e in Tokyo con Senso-ji e il santuario Meiji. Non come elenco da spuntare, ma con il tempo per viverli.
Avete chiesto kimono, wagyu e ryokan. Ci sono tutti: il kimono indossato tra i templi di Kyoto, la cena wagyu a Osaka, la notte in ryokan con cena kaiseki. Ed essendoci tatuaggi nel gruppo, il ryokan è scelto con bagno privato, così il bagno caldo è solo per voi e i tatuaggi non sono mai un problema.
Avete scelto di non prenotare ancora i voli. Per questo vi consiglio l'arrivo a Tokyo e il ritorno da Osaka: seguendo il percorso naturale del viaggio risparmiate tempo e denaro, e le date restano flessibili. Il piano funziona per tutta la primavera.
Questo è il viaggio della vostra famiglia. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o fatene uno screenshot. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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