Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio significa "la realizzazione di un sogno per Chiara" e, per Nicole, "ritornare in un posto accogliente e rivivere uno dei viaggi più belli", con la sensazione che la prima volta si fosse vista solo una piccola parte di quello che si può vivere. Avete chiesto "un mese per vivere a pieno la cultura giapponese in ogni suo aspetto", e di imparare "una filosofia di vita diversa dalla nostra".
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per due persone che amano i templi, i giardini, le viste dall'alto e il cibo di strada al massimo, per chi ha nel cuore lo Studio Ghibli e per chi va matta per il matcha, e per chi preferisce spendere in esperienze più che nei pernottamenti.
Il tracciato è qui. L'80-90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivate a Tokyo, scendete verso le montagne di Hakone, passate per Nagoya e il Parco Ghibli, poi il Kansai con Osaka e Kyoto, e infine il rientro a Tokyo per il volo. Kyoto è collocata di proposito alla fine, nelle ultime due settimane di novembre, perché è lì che il foliage tocca il suo culmine. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 4–12 nov | 8 | Arrivo, Ghibli a Mitaka, escursioni a Nikko e Kamakura |
| Hakone | 12–13 nov | 1 | Ryokan, onsen, viste sul Monte Fuji |
| Nagoya | 13–15 nov | 2 | Il Parco Ghibli a Nagakute |
| Osaka | 15–19 nov | 4 | Street food, castello, escursione a Nara |
| Kyoto | 19–29 nov | 10 | Templi, giardini, matcha a Uji, foliage al picco |
| Tokyo | 29 nov–2 dic | 3 | Shopping Ghibli, luci d'inverno, partenza |
Le otto notti iniziali a Tokyo sono la vostra base per esplorare la città con calma e per tre escursioni in giornata (Nikko, Kamakura, e il Museo Ghibli di Mitaka) senza dover cambiare albergo. Osaka viene prima di Kyoto: sono a quindici minuti di treno, e questo vi permette di arrivare a Kyoto proprio mentre il foliage raggiunge l'apice, tra il 20 e il 29 novembre.
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Avete chiesto posti puliti e moderni, ben collegati, con bagno privato (niente bagni in comune) e, dove possibile, con cucina per risparmiare cucinando: tutte queste cose le trovate filtrando bene su Booking. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Atterrate a Haneda verso le 11:20. Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora abbondante), raggiungete la zona di Shinjuku e l'hotel: il vostro primo sguardo al Giappone è già dal finestrino del treno.
Siete in hotel nel primo pomeriggio. La cosa più giusta da fare è anche la più semplice: appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora. Shinjuku è enorme, luminosa e mai silenziosa, e non c'è modo migliore di arrivarci che lasciarsi investire.
Nel tardo pomeriggio, a pochi minuti a piedi, il Giardino Nazionale di Shinjuku Gyoen: vialetti larghi, alberi che a novembre cominciano a tingersi di rosso e oro, panchine. È il primo respiro verde del viaggio, e con i vostri voti altissimi per parchi e giardini è il modo giusto di iniziare. La sera, ramen: ce n'è ovunque attorno all'hotel. Mangiate, tornate, dormite presto.
Giornata sul lato ovest della città. Iniziate dal Santuario Meiji Jingu, immerso in una foresta di centosettantamila alberi nel mezzo di Tokyo: silenzio assoluto a trenta metri dal caos. Un'ora e mezza tra i grandi torii di legno e i viali di ghiaia.
Poco distante, il viale dei ginkgo del Meiji Jingu Gaien: a fine novembre è una galleria dorata, uno dei punti più fotografati della Tokyo d'autunno. Poi Harajuku con la via Takeshita, e Shibuya con il suo incrocio.
La sera, salite su un osservatorio per la prima vista dall'alto della città: con il vostro amore per i panorami, vedere Tokyo che si accende vale la pena. Cena a Shibuya.
Oggi il primo tocco del mondo Ghibli, per Chiara. A Shiodome, sulla facciata della sede di Nippon Television, c'è il grande orologio meccanico disegnato da Hayao Miyazaki (il Ni-Tele Odokei): dodici metri di rame e acciaio lavorati a mano, decine di figure che si muovono in una piccola coreografia steampunk quando l'orologio suona. Lo spettacolo dura pochi minuti e si tiene a orari fissi, nei giorni feriali a mezzogiorno, alle 13, alle 15, alle 18 e alle 20: arrivate quattro o cinque minuti prima per non perderlo. Al piano interrato c'è il negozio Nittele-ya con prodotti dello Studio Ghibli.
A due passi, il Giardino Hamarikyu: un giardino di epoca Edo affacciato sulla baia, con una casa da tè su un laghetto dove potete fermarvi per un matcha. È esattamente l'incrocio dei vostri due amori, i giardini e il tè. Poi Ginza e, a colazione o pranzo, il mercato esterno di Tsukiji per lo street food.
Il quartiere più antico della città. Il Tempio Senso-ji con la sua grande lanterna rossa, la via Nakamise piena di bancarelle di street food e artigianato, la passeggiata lungo il fiume Sumida. Calcolate due ore buone, con calma.
Oggi cade anche un'occasione speciale, e visto quanto amate i festival tradizionali l'ho messa al centro della giornata: il Tori no Ichi, la fiera dei rastrelli portafortuna. Si tiene al santuario Ohtori di Asakusa e al santuario Hanazono di Shinjuku (a pochi passi dal vostro hotel), con bancarelle di kumade decorati, lanterne e una folla festosa. È uno di quei momenti in cui si sente l'anima di un quartiere. La sera, l'atmosfera con le lanterne accese è la più bella.
Nel mezzo, Ueno e la via di mercato Ameyoko per altro cibo di strada e due passi nel parco.
Giornata più lenta, di proposito, prima dell'escursione di domani. Il giardino Rikugien, uno dei più belli di Tokyo, a inizio novembre comincia a colorarsi: aceri, laghetti, sentieri. Alcune sere viene illuminato per il foliage.
Poi Yanaka, uno dei pochi quartieri della vecchia Tokyo sopravvissuti, fatto di stradine, botteghe e templi. Si cammina e basta, ed è bellissimo così.
Approfittate del pomeriggio tranquillo per fare la prima spesa al supermercato: nelle giornate in appartamento, cucinare qualcosa la sera è uno dei modi con cui tenete sotto controllo il budget.
Escursione in giornata, ed è una delle più belle del viaggio per chi ama natura, santuari e panorami al massimo. Si parte presto: il treno espresso Nikko (gestito insieme da JR East e Tobu) collega direttamente Shinjuku Station a Tobu-Nikko Station in circa due ore.
A Nikko vi aspetta il Santuario Tosho-gu, patrimonio UNESCO, riccamente decorato e immerso in una foresta di cedri secolari. Più in alto, verso il Lago Chuzenji e le Cascate Kegon, il foliage a inizio novembre è al suo picco: qui in quota la stagione arriva prima che a Tokyo, e i colori sono spettacolari.
Rientro a Tokyo in serata. Una giornata piena, ma di quelle che restano.
Un'ora di treno a sud di Tokyo e siete in un'altra epoca. Il Grande Buddha (Daibutsu), una statua di bronzo alta più di undici metri seduta all'aperto da quasi otto secoli. Il tempio Hase-dera, con i suoi giardini terrazzati e la vista sulla baia.
E poi un posto che mette insieme i vostri due amori, i templi e il matcha: il tempio Hokoku-ji, con la sua piccola foresta di bambù dove, seduti, potete bere una tazza di tè verde guardando le canne. Una passeggiata tranquilla lungo le vie e sulla costa di Shonan chiude la giornata.
Giornata Ghibli vera e propria, nel verde a ovest di Tokyo. Il Museo Ghibli si trova a Mitaka, dentro il parco di Inokashira: un edificio progettato da Miyazaki stesso, fatto di scale che girano, vetrate colorate, il Robot di Laputa sul tetto e un cortometraggio visibile solo qui. Dentro non si fanno fotografie, e va bene così: si guarda con gli occhi.
Vicino alla stazione di Kichijoji, a pochi minuti, c'è la filiale della Shiro-Hige's Cream Puff Factory, l'unica pasticceria al mondo autorizzata dallo Studio Ghibli a produrre i dolci a forma di Totoro: i bignè ripieni con la faccia di Totoro sono adorabili e buonissimi (vanno presto a ruba, andateci nella prima parte della giornata). Nei dintorni e alla stazione trovate anche i negozi Donguri Kyowakoku con il merchandising dello studio. Chiudete passeggiando per Shimokitazawa, il quartiere dei caffè indipendenti e del vintage.
Si cambia aria. Dalla Shinjuku Station prendete il Romancecar, il treno espresso panoramico della Odakyu che arriva diretto a Hakone-Yumoto Station in poco più di un'ora e venti, seduti comodi davanti ai finestroni mentre la città lascia il posto alle montagne.
Hakone è la regione delle terme ai piedi del Monte Fuji. Il pomeriggio è dedicato all'arrivo e al relax: questa è la vostra notte in ryokan, la locanda tradizionale. Stanza con tatami, yukata da indossare, e la sera la cena kaiseki servita in più portate, ognuna presentata come un piccolo quadro. Dopo cena, l'onsen: l'acqua termale, il vapore, il silenzio. È l'alloggio più diverso del viaggio e quello che ricorderete di più.
La mattina è per Hakone vista dall'alto. Con il Hakone Free Pass salite sulla funivia e sulla nave panoramica del Lago Ashi: nelle giornate limpide, da quassù, compare il Monte Fuji, e il foliage di metà novembre colora i versanti. È la giornata delle viste, una delle cose che avete messo al primo posto.
Nel primo pomeriggio si riparte: da Hakone-Yumoto scendete a Odawara Station e da lì prendete il Tokaido Shinkansen fino a Nagoya Station (poco più di un'ora). Arrivo a Nagoya, check-in, e la sera assaggiate le specialità locali, dal pollo grigliato all'hitsumabushi (anguilla sul riso) al miso katsu.
Il cuore del viaggio per Chiara, e una giornata intera dedicata. Il Parco Ghibli si trova a Nagakute, dentro il grande parco dell'Expo 2005, poco a est di Nagoya. Non è un parco divertimenti con le giostre: è un mondo in cui si cammina dentro i film. Il Grande Magazzino con le ambientazioni e le mostre, la Collina della Gioventù, la Foresta di Dondoko con la casa di Satsuki e Mei de "Il mio vicino Totoro". Si gira con calma, ci si perde nei dettagli, si fanno foto ovunque.
Per arrivarci, da Nagoya Station prendete la metropolitana (linea Higashiyama) fino al capolinea Fujigaoka, poi il Linimo, il treno a levitazione magnetica, fino alla fermata del parco: in tutto circa cinquanta minuti.
Mattinata di trasferimento leggero: dal Nagoya Station il Tokaido Shinkansen fino a Shin-Osaka Station in meno di un'ora, poi pochi minuti di metro fino alla zona di Namba.
Osaka è la città del cibo di strada, ed è qui che il vostro voto più alto trova casa. La sera, il primo impatto con Dotonbori: il canale, le insegne al neon, il Glico Man, il granchio gigante. Takoyaki appena fatti, okonomiyaki sulla piastra, kushikatsu. Si mangia camminando.
La mattina al Castello di Osaka, con il grande parco intorno che a metà novembre è un tappeto di foglie rosse e gialle: castello, storia, giardini e foto, tutto insieme. Calcolate un paio d'ore.
Nel pomeriggio, salite all'Umeda Sky Building per una delle viste più belle sulla città. La sera, di nuovo street food: a Osaka non ci si stanca mai.
Escursione in giornata in un posto che non assomiglia a nessun altro. Da Osaka-Namba Station il treno Kintetsu vi porta a Kintetsu-Nara Station in una quarantina di minuti, proprio a ridosso del parco.
Il Nara Park è un grande parco pubblico dove vivono liberi più di mille cervi sika, abituati alle persone, che si avvicinano e fanno persino un piccolo inchino per i biscotti di riso che vendono le bancarelle. Poi il Tempio Todai-ji, tra i più grandi edifici in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri, e il Santuario Kasuga Taisha con le sue migliaia di lanterne tra gli alberi in foliage. Patrimonio UNESCO, foto a ogni passo. Rientro a Osaka in serata, con una sosta al Mercato Kuromon per cena.
Giornata più morbida, per riprendere fiato. Il Mercato Kuromon con calma a colazione, tra sashimi tagliato al momento e spiedini grigliati. Poi il quartiere retrò di Shinsekai e, se vi va, il Santuario Sumiyoshi Taisha con il suo ponte rosso arcuato.
Approfittatene per fare la spesa in vista dei giorni a Kyoto, e per spedire con il takkyubin le valigie grandi all'hotel di Kyoto: arrivate domani senza pesi.
Trasferimento breve e bello: dalla stazione Hankyu di Osaka-Umeda il treno arriva a Kyoto-Kawaramachi, in pieno centro, in circa quarantacinque minuti. Il 19 novembre è un giovedì feriale, quindi prendete il treno Hankyu ordinario (il treno panoramico speciale Kyo Train Garaku circola solo nei fine settimana e nei festivi).
Pomeriggio di primo assaggio: il Mercato Nishiki, quattrocento metri coperti di banchi di cibo tradizionale, e una passeggiata serale lungo Pontocho e il fiume Kamo. Kyoto è la città dove resterete più a lungo, ed è giusto così: è il cuore culturale del viaggio, e siete arrivate proprio mentre i colori iniziano a esplodere.
Il lato est, il più scenografico. Il Tempio Kiyomizu-dera, con la grande terrazza di legno sospesa sulla collina e la vista sulla città, è ancora più bello incorniciato dagli aceri. Poi la discesa lungo le vie tradizionali di Sannenzaka e Ninenzaka e il quartiere di Gion, con le case di legno e le lanterne.
È la prima delle vostre giornate di templi, e con il voto massimo che avete dato a templi e foto memorabili, qui andate piano e vi godete ogni angolo.
Oggi indossate il kimono tradizionale: Kyoto è la città giusta per farlo, e passeggiare tra Gion e Higashiyama vestite così, tra le foglie rosse, regala le foto più belle del viaggio. Il noleggio si prenota in anticipo (trovate dove nella sezione prenotazioni).
Nel pomeriggio, il Santuario Fushimi Inari con i suoi diecimila torii arancioni che salgono lungo la montagna. Andateci verso il tardo pomeriggio, quando la folla si dirada e la luce filtra di lato tra una porta e l'altra.
Giornata più leggera, sul lato nord. Il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro che si riflette nel laghetto: con il foliage intorno è una delle immagini più iconiche del Giappone. Poco distante, il giardino zen di rocce del Ryoan-ji, dove ci si siede e si guarda, in silenzio.
Due templi, tutto il tempo per viverli, e un pomeriggio senza fretta.
Questa giornata è per Nicole, che va matta per il matcha. Uji, a una ventina di minuti da Kyoto (JR Nara Line, da Kyoto Station a Uji Station), è la capitale storica del tè verde giapponese: lungo il fiume si allineano le antiche case del tè.
Qui vi siedete per una cerimonia del tè e per degustazioni di ogni tipo, dal matcha denso al gelato, dai dolci alla soba al tè verde. Nel mezzo, il Tempio Byodoin, patrimonio UNESCO, talmente iconico da essere raffigurato sul retro della moneta da dieci yen. Una passeggiata lungo il fiume chiude la giornata prima del rientro a Kyoto.
In centro. Il Castello Nijo, con i suoi pavimenti "usignolo" che cinguettano sotto i passi (un sistema antintrusione di quattro secoli fa) e i giardini che in questi giorni sono accesi di rosso. Poi tempo per le storiche botteghe del tè della città, come Ippodo, dove Nicole può scegliere il matcha da portare a casa: è il souvenir perfetto, e dura.
Nel pomeriggio, di nuovo il Mercato Nishiki per gli assaggi e gli acquisti di cucina.
Giornata lenta e bellissima. Il Sentiero della Filosofia, il viottolo lungo il canale che collega i templi del lato est, in questi giorni è una galleria di aceri. Lungo il percorso, il Tempio Ginkaku-ji (il Padiglione d'Argento) con il suo giardino di muschio e sabbia, e l'Eikan-do, uno dei luoghi più celebri di tutta Kyoto per il foliage.
Si cammina piano, ci si ferma spesso, si fanno foto. È esattamente il tipo di giornata che avete sognato.
Il lato ovest, da raggiungere presto al mattino prima della folla. La Foresta di bambù, con le canne altissime e la luce che filtra in verde, e a fianco il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen affacciato sulle montagne, patrimonio UNESCO e uno dei più belli di Kyoto.
Il ponte Togetsukyo sul fiume, le botteghe artigiane lungo la via, e i versanti che proprio in questi giorni raggiungono il picco del rosso. Pranzo lungo il fiume, pomeriggio tranquillo, rientro in centro.
Siamo nei giorni in cui Kyoto tocca l'apice del foliage. Il Tempio Tofuku-ji è il luogo del momiji per eccellenza: dal suo ponte di legno si guarda giù in una valle interamente rossa. Nelle vicinanze, di nuovo l'Eikan-do, che alla sera apre per l'illuminazione notturna del giardino (ingresso a parte): gli aceri illuminati nel buio sono una cosa che si vede una volta nella vita.
È la giornata clou dell'autunno del vostro viaggio. Datele tutto il tempo che merita.
Giornata libera, di quelle che servono in un viaggio lungo. Tornate dove vi è piaciuto di più, o scegliete un tempio che avete saltato, o semplicemente camminate senza programma tra i colori. Ultimi acquisti di souvenir e di matcha.
Prima di sera, spedite con il takkyubin le valigie grandi all'hotel di Tokyo: il rientro di domani sarà leggero.
Ultima mattina a Kyoto con calma, poi dalla Kyoto Station il Tokaido Shinkansen fino a Tokyo Station, poco più di due ore. Tornate nella zona di Shinjuku per le ultime tre notti.
Il pomeriggio è di transizione: una passeggiata, una cena tranquilla, il piacere di essere di nuovo nella grande città dopo le settimane in cui avete attraversato montagne, templi e giardini.
Giornata dedicata agli ultimi acquisti e all'ultimo tuffo nel mondo Ghibli. Alla Tokyo Station, nella galleria sotterranea Character Street, c'è un grande negozio Donguri Kyowakoku: è il posto giusto per i regali e i ricordi a tema. Intorno, la zona di Marunouchi a fine novembre si accende dei viali di ginkgo dorati e delle prime illuminazioni invernali.
Se per qualche motivo non foste riuscite a prenotare il Museo Ghibli di Mitaka l'11, oggi è il giorno di riserva per recuperarlo. Altrimenti, godetevi lo shopping e le luci della sera.
L'ultima giornata piena. Tenetela morbida: un quartiere che volete rivedere, gli acquisti finali vicino all'hotel, una buona cena di addio. Le illuminazioni invernali ormai sono ovunque e accompagnano bene l'ultima sera.
La sera, preparate con calma i bagagli per la partenza.
Check-out e trasferimento all'aeroporto di Haneda con ampio anticipo: con il volo alle 13:20, puntate a essere in aeroporto intorno alle 10:30.
Sayonara.
I voli sono già prenotati. Per tutto il resto si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario specifico. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte, così non c'è margine di errore.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda → Tokyo Haneda Airport Terminal 3 → zona Shinjuku (Monorail o Keikyu + metro) |
Tokyo Monorail / Keikyu | 30 min | €5 |
| Tokyo → Hakone (e trasporti nella zona) Shinjuku Station → Hakone-Yumoto Station |
Odakyu Romancecar + Hakone Free Pass | 80 min | €30 |
| Hakone → Nagoya Hakone-Yumoto Station → Odawara Station (cambio) → Nagoya Station |
Hakone Tozan + Tokaido Shinkansen (JR) | 1h 30min | €50 |
| Nagoya → Osaka Nagoya Station → Shin-Osaka Station |
Tokaido Shinkansen (JR) | 55 min | €35 |
| Osaka → Kyoto Osaka-Umeda Station (Hankyu) → Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) |
Treno Hankyu ordinario (feriale) | 45 min | €5 |
| Kyoto → Tokyo Kyoto Station → Tokyo Station |
Tokaido Shinkansen (JR) | 2h 15min | €80 |
| Tokyo → Haneda zona Shinjuku → Haneda Airport Terminal 3 |
Keikyu / Tokyo Monorail | 30 min | €5 |
| Escursione a Nikko Shinjuku Station → Tobu-Nikko Station (andata e ritorno) |
Limited Express Nikko (JR + Tobu) | 2h a tratta | €20 |
| Escursione a Kamakura Shinjuku / Tokyo Station → Kamakura Station (andata e ritorno) |
JR (linea Yokosuka / Shonan-Shinjuku) | 1h a tratta | €8 |
| Escursione a Nara Osaka-Namba Station → Kintetsu-Nara Station (andata e ritorno) |
Kintetsu Railway | 40 min a tratta | €10 |
| Escursione a Uji Kyoto Station → Uji Station (andata e ritorno) |
JR Nara Line | 20 min a tratta | €5 |
| Parco Ghibli Nagoya Station → Fujigaoka (metro) → fermata del parco (Linimo), andata e ritorno |
Metro Higashiyama + Linimo | 50 min a tratta | €8 |
Il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce, il Nozomi: con il pass dovete prendere lo Hikari, leggermente più lento. Per il vostro viaggio specifico non conviene: il pass settimanale costa circa 445 euro a persona, mentre le tratte JR del vostro itinerario sommate valgono circa 213 euro, e con un mese di permanenza e poche tratte intercity il pass non si ripaga. I biglietti singoli vi fanno risparmiare circa 232 euro a testa. Se in futuro decideste di usarlo, si acquista su japanrailpass.net: arriva a casa un coupon da ritirare al desk JR in aeroporto appena atterrate.
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio).
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica (disponibili in inglese) sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate con Apple Pay. Appoggiate poi il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera. La ricarica si fa da Wallet. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby, e si può trasferire anche su Apple Watch.
Quanto caricare: partite con 2.000-3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per i treni intercity (quelli nella tabella sopra, tranne la tratta Osaka-Kyoto e le escursioni più brevi che non richiedono prenotazione), conviene comprare i biglietti su Klook prima di partire: avete tutto pronto sul telefono e sapete già su quale treno salire. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza.
Opzione alternativa: acquisto in stazione. Se preferite flessibilità, andate agli sportelli JR nelle stazioni principali, mostrate destinazione e data, e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione (e fine novembre lo è) il treno all'ora esatta che volevate sia pieno e dobbiate prendere quello dopo. La frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza".
I voli sono già pagati. Gli alloggi invece li prenotate voi (vi ho spiegato dove e come), quindi li ho inclusi qui con una stima realistica. Quello che segue è tutto il resto, a persona, calcolato sullo scenario in cui cucinate spesso in appartamento come avete chiesto.
| Alloggi (28 notti, stima) | €1.782 |
| Biglietti treni e bus intercity | €210 |
| Escursioni in giornata (Nikko, Kamakura, Nara, Uji, Parco Ghibli) | €51 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Spedizione bagagli (takkyubin) | €45 |
| Cibo (29 giorni) | €809 |
| Attività e ingressi | €220 |
| Assicurazione completa | €100 |
| Totale stimato a persona | €3.307 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del tuo viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i tuoi condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai tuoi gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i giapponesi.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dall'itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Osaka, Kyoto, Nagoya), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo o una linea chiusa, lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto, toccate "Indicazioni" e selezionate l'icona del treno o metro. Seguite le indicazioni passo passo: vi dice anche da quale uscita della stazione uscire.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi vi servirà connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, piccoli ristoranti, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa 60-70 euro). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per il cambio, le carte Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo: sono la soluzione più conveniente, meglio che cambiare contanti in Italia.
A Tokyo non vi servono i bus: la metro copre tutto. A Kyoto, invece, molti templi si raggiungono in bus: si sale dalla porta posteriore e si prende il bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata; alla fermata di discesa si scende dalla porta anteriore e si paga la tariffa corrispondente al proprio numero (mostrata sul tabellone sopra l'autista), inserendo i soldi o appoggiando la Suica. A Osaka il funzionamento è simile: su molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: scrivete la frase prima, poi andate dall'operatore. Non sotto pressione allo sportello, ma da parte, con calma, e poi mostrate lo schermo. Scrivete frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete su Google Translate "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non quello del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
La Suica si blocca ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese e mostrate lo schermo.
Cambiate solo le parti tra parentesi quadre. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa 1,50 euro, bento completi a 4-6 euro, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente, e per voi è anche un modo intelligente di tenere basso il budget del cibo.
Il takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino. È esattamente quello che avevate chiesto di organizzare.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10-11 per la consegna il giorno dopo), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa 15-20 euro a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: le tre tratte più utili sono Tokyo verso Osaka (spedite le valigie grandi il giorno in cui partite per Hakone, così affrontate leggere la notte in ryokan e il trasferimento a Nagoya), Osaka verso Kyoto, e Kyoto verso Tokyo per l'ultima tappa. Avendo due valigie a testa, è un servizio che vi cambia la giornata ogni volta che cambiate città.
Con i vostri interessi, il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine. Alcune cose valgono davvero e si trovano solo lì.
Per il mondo Ghibli: i negozi Donguri Kyowakoku (alla Character Street della stazione di Tokyo e in altri punti della città) sono il paradiso del merchandising ufficiale dello studio. È la cosa da lasciare verso la fine, così non portate i ricordi in giro per un mese.
Per il tè: il matcha sfuso delle botteghe storiche di Kyoto e Uji (come Ippodo) è un acquisto che dura e racconta il viaggio. Prendetelo verso la fine del soggiorno a Kyoto.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake), le ceramiche artigianali, i tenugui (asciugamani decorati in cotone) che sono leggeri, belli e costano poco.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete; gli acquisti seri fateli verso la fine. Nei grandi negozi, mostrando il passaporto alla cassa, avete l'esenzione dell'IVA per i turisti stranieri e risparmiate il 10%.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro e i medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque, di ottima qualità.
È uno dei periodi più belli per il Giappone: cielo limpido e foliage al massimo. Le temperature di giorno stanno tra gli 8 e i 17 gradi, fresche la sera, e a Nikko e in quota fa più freddo. Portate strati, una giacca calda per le sere e scarpe comode. Verso fine viaggio, a Tokyo, iniziano le prime serate davvero invernali.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli, su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi. Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicure, siete tranquille, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono ed email. Grande e chiaro. Se una valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco Lost & Found o Baggage Service (nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale). Mostrate il baggage claim tag, l'etichetta adesiva che vi hanno dato al check-in: conservatela sempre. Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24-48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24 ore su 24: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo viaggio è "la realizzazione di un sogno per Chiara" e, per Nicole, il ritorno in un posto dove la prima volta "ho visto poco in confronto a quello che si può vedere e vivere ancora", quelle parole hanno guidato ogni scelta di questo documento.
Il sogno Ghibli di Chiara è il filo rosso del viaggio. Per questo non c'è una sola tappa, ma quattro: l'orologio di Miyazaki a Shiodome, il Museo di Mitaka con i bignè a forma di Totoro di Shiro-Hige, il Parco Ghibli a Nagakute con una giornata intera dedicata, e i negozi Donguri Kyowakoku per i ricordi. La sosta a Nagoya esiste proprio per il parco: senza il vostro amore per lo studio, quella tappa non ci sarebbe.
Nicole va matta per il matcha. Per questo c'è una giornata intera a Uji, la patria storica del tè verde, con cerimonia e degustazioni, e per questo trovate il matcha anche dove meno ve lo aspettate: la casa da tè di Hamarikyu a Tokyo, il tè tra i bambù a Kamakura, le botteghe storiche di Kyoto.
Avete dato il voto massimo a templi, giardini, viste e foto. Li trovate ovunque e con il tempo giusto per viverli: i santuari di Nikko e Nara, i giardini zen di Kyoto, le viste sul Fuji da Hakone, il Padiglione d'Oro e Arashiyama. Non un elenco da spuntare, ma giornate intere da assaporare.
Il cibo di strada è in cima ai vostri desideri. Per questo Osaka, con Dotonbori e il Mercato Kuromon, e per questo ho scelto per la città l'immagine dello street food: è esattamente lo spirito con cui la vivrete.
Avete chiesto un ryokan e di provare il kimono. Il ryokan con onsen è la notte di Hakone, tra le montagne; il kimono è la giornata di Kyoto tra Gion e i torii di Fushimi Inari, quando le foto sono più belle.
Amate i festival tradizionali. Le date dei vostri voli fanno coincidere il 7 novembre con il Tori no Ichi di Tokyo, e l'ho messo al centro di quella giornata; e tutto l'arco del viaggio è costruito attorno al foliage, da Nikko a inizio mese fino a Kyoto al suo culmine di fine novembre.
Avete detto di voler spendere più in esperienze che in pernottamenti. Per questo gli alloggi sono in fascia economica con cucina, il cibo è pensato per cucinare spesso, e ho scelto biglietti singoli invece del JR Pass. Su un punto sono stata sincera con voi: un mese intero, con il ryokan e con Kyoto in alta stagione, supera di poco il tetto che avevate in mente, e ve l'ho spiegato nel budget con le leve per avvicinarvi.
Questo è il vostro viaggio, Nicole e Chiara. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o fatene uno screenshot. Quando avete spuntato tutto, siete pronte.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete i colori dell'autunno accendersi su un tempio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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