Questo documento è una raccolta di suggerimenti di viaggio elaborati a titolo personale e non costituisce in alcun modo un servizio di agenzia viaggi, né un'offerta commerciale. Tutte le informazioni (prezzi, orari, disponibilità, indirizzi) sono indicative e soggette a variazioni: si raccomanda di verificarle autonomamente presso le fonti ufficiali prima di procedere con qualsiasi prenotazione. I link e i riferimenti citati sono puramente informativi; non esistono accordi commerciali, sponsorizzazioni o affiliazioni di alcun tipo con i soggetti menzionati. L'autrice declina ogni responsabilità per eventuali imprecisioni, modifiche sopravvenute o decisioni prese sulla base di questo materiale.
Avete scritto che questo viaggio è "il regalo per i 40 anni di mia moglie e un bellissimo viaggio per mia figlia di 7 anni", e che da tutto questo volete portarvi a casa "ricordi indelebili". Avete anche detto, senza mezzi termini, che i tre parchi (le due Disney e quello di Osaka) non devono mancare, possibilmente non in giorni consecutivi.
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo tutto questo in mente, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per una famiglia di tre persone, con una bambina di 7 anni al centro, che alla prima volta in Giappone vuole i grandi parchi, ma anche i templi, i mercati, lo street food e le serate accese di Tokyo e Osaka.
Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarsi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso si muove da est verso ovest in modo lineare: arrivate a Tokyo, scendete verso il cuore culturale del paese a Kyoto, chiudete con l'energia e il cibo di Osaka. Nessun ritorno indietro, nessuno zig-zag. I tre parchi sono distribuiti in giorni non consecutivi, come avete chiesto.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 15–20 lug | 5 | Arrivo, Disneyland e DisneySea, quartieri storici, shopping e vita notturna |
| Kyoto | 20–23 lug | 3 | Templi e santuari, kimono, escursione a Nara |
| Osaka | 23–25 lug | 2 | Universal Studios, street food di Dotonbori, partenza |
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo. Cercate camere triple o family room: dormite tutti e tre nella stessa stanza.
Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora e mezza abbondante), da Haneda Airport Terminal 3 raggiungete Shinjuku con il Tokyo Monorail e la linea Yamanote, oppure con la linea Keikyu: circa quaranta minuti, seduti, con le valigie sistemate. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino, mentre la città si apre piano davanti a voi.
Siete in hotel nel primo pomeriggio. La prima cosa da fare è anche la più giusta: appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora. Shinjuku è enorme, caotica e bellissima, e non c'è modo migliore di arrivarci che lasciandosi investire. A luglio fa caldo e c'è umidità, quindi prendetela con calma e bevete spesso.
Nel tardo pomeriggio, a pochi minuti a piedi, c'è il Giardino Nazionale di Shinjuku Gyoen: prati larghi, vialetti, panchine all'ombra. È il posto perfetto per il primo pomeriggio giapponese con una bambina di 7 anni: si cammina, si respira, ci si ambienta.
La sera: ramen, gyoza, una cena facile vicino all'hotel. Mangiate, tornate, dormite presto. Domani si comincia con il primo parco.
Giornata intera al primo dei tre parchi che avete chiesto. Tokyo Disneyland è il parco più classico e fiabesco dei due di Tokyo, quello costruito intorno al castello, alle parate e ai personaggi: per una bambina di 7 anni è la giornata da sogno per eccellenza.
Si raggiunge in treno in poco più di mezz'ora dal centro. Entrate appena aprono, perché le prime ore sono le meno affollate e, a luglio, anche le meno calde. Organizzate la giornata a blocchi: attrazioni la mattina presto, pausa al chiuso e pranzo nelle ore centrali quando il caldo è forte, ripresa nel pomeriggio fino alla parata serale.
Oggi è la giornata dei templi, dei musei e dei mercati, tutte cose che avete messo al massimo nel questionario. Ci si muove nella parte est di Tokyo, dove i quartieri sono vicini tra loro.
Si parte da Asakusa, il quartiere più antico della città: il Tempio Senso-ji con la sua grande lanterna rossa, la via Nakamise con le bancarelle di street food e artigianato, la passeggiata lungo il fiume Sumida con il SkyTree sullo sfondo. Calcolate un paio d'ore buone, tra incenso, snack e souvenir.
Poi Ueno: il grande parco e il Museo Nazionale di Tokyo, il più importante del paese per arte e storia giapponese. A fianco, la via di mercato di Ameyoko, una galleria viva di bancarelle, cibo di strada e piccoli negozi dove assaggiare e curiosare. Per chi ama mercati e street food, è il posto giusto per la sera.
Se vi avanza energia, Akihabara è a pochi minuti: insegne luminose, negozi su più piani, sale giochi. La sera, cena nel quartiere e rientro tranquillo. Questa giornata cade tra i due parchi Disney apposta, per non averli mai uno di seguito all'altro.
Secondo parco, e qui siete fortunati: il Tokyo DisneySea non esiste da nessun'altra parte al mondo. È costruito intorno all'acqua, con porti, vulcani, lagune e ambientazioni curate nel dettaglio. Piace tantissimo ai bambini, ma è il parco che colpisce di più anche gli adulti: scenografie da fermarsi a guardare.
Stessa logica di giornata del Disneyland: ingresso appena apre, mattinata intensa, pausa e pranzo al riparo dal caldo nelle ore centrali, ripresa nel pomeriggio e spettacolo serale sull'acqua per chiudere.
La parte ovest di Tokyo, quella più moderna e scenografica. Si comincia dal Santuario Meiji Jingu: immerso in una foresta di centosettantamila alberi in mezzo alla città, silenzio assoluto a pochi metri dal caos. Un'ora e mezza, tutto pianeggiante e ombreggiato, perfetto anche con il caldo.
A due passi, Harajuku con la via Takeshita: negozi pop, colori, dolci assurdi, tutto quello che fa felice una bambina (e parecchi adulti). Poi Shibuya con il celebre incrocio, i grandi magazzini e lo shopping. Approfittatene per le prime cose, ma senza esagerare: gli acquisti seri si fanno verso fine viaggio.
La sera è dedicata alla Tokyo accesa che avete chiesto: Shinjuku dopo il tramonto, i vicoli di Omoide Yokocho con le piccole izakaya, le insegne al neon, la cena tra spiedini e ramen. Vita notturna in versione famiglia, senza spingersi oltre quello che è giusto con la bambina.
L'ultima mattina a Tokyo è leggera: ultimi acquisti o una passeggiata vicino all'hotel, poi check-out e treno. Il Tokaido Shinkansen da Tokyo Station a Kyoto Station dura poco più di due ore e mezza. La bambina guarda fuori dal finestrino o riposa, mentre voi mangiate un bento preso al kombini e guardate il paesaggio cambiare. Se passa il cielo limpido, sulla destra si intravede il Monte Fuji.
Arrivate a Kyoto nel pomeriggio. Check-in in zona Kawaramachi, e poi la prima passeggiata nella parte più bella: il quartiere di Higashiyama e Gion, le stradine acciottolate, le case di legno, le lanterne che si accendono al tramonto. Cena tranquilla a Pontocho, il vicolo dei ristoranti lungo il fiume.
La giornata che mette insieme tutto quello che amate di più: templi, santuari, foto e l'esperienza del kimono. Ci si muove nella parte est di Kyoto.
La mattina presto, prima del gran caldo, il Fushimi Inari Taisha: il santuario dei diecimila torii arancioni che si susseguono lungo il sentiero di montagna. Le prime trenta o quaranta minuti di salita sono le più belle, e con la luce del mattino che filtra tra i portali è una scena che resta. Poi il Kiyomizu-dera, il tempio con la grande terrazza di legno affacciata sulla città, e il quartiere di Gion con le sue stradine storiche.
Nel mezzo, l'esperienza del kimono: si noleggia per mezza giornata e si cammina nei quartieri tradizionali vestiti come si deve, una cosa che mamma e bambina ricorderanno a lungo. Si prenota su Klook oppure su mai-ko.com (vedi prenotazioni).
Quarantacinque minuti di treno da Kyoto Station a Nara Station e arrivate in un posto che non somiglia a nessun altro. È la giornata costruita intorno a vostra figlia.
Il Parco di Nara è un parco pubblico dove vivono liberi circa millesettecento cervi semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, aspettano i biscotti di riso (shika senbei) che vendono le bancarelle. Per una bambina di 7 anni l'effetto è pura magia.
Poi il Tempio Todai-ji: il più grande edificio in legno del mondo, con un Buddha di bronzo alto quindici metri. Si entra, si alza la testa, e per un attimo non si dice niente. Patrimonio UNESCO, calcolate un'ora e mezza. Se resta energia, il Santuario Kasuga Taisha con le sue migliaia di lanterne vale altri quaranta minuti. Rientro a Kyoto per la sera, cena nella zona di Nishiki o Kawaramachi.
Il trasferimento più breve del viaggio, circa quarantacinque minuti. Se il vostro giorno di partenza da Kyoto cade in un weekend o in un festivo, potete prendere il Kyo Train Garaku, il treno panoramico della Hankyu Railway da Kyoto-Kawaramachi (stazione Hankyu, non la JR Kyoto Station) a Osaka-Umeda: sei carrozze decorate ognuna con un tema stagionale, interni in legno, finestroni grandi. Non richiede prenotazione, si sale liberamente e si paga la tariffa ordinaria Hankyu (410 yen, circa €2,50). Se invece il vostro giorno è feriale, prendete un treno Hankyu ordinario sulla stessa tratta: stessa durata, stesso prezzo, stesse stazioni, solo senza il design speciale.
Arrivate a Osaka e fate il check-in in zona Namba. Nel pomeriggio il Castello di Osaka con il parco intorno, una visita che piace molto anche ai bambini. La sera è quella che aspettavate: Dotonbori, il canale con le insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso. Takoyaki fatti al momento, okonomiyaki sulla piastra, il Mercato Kuromon a due passi. Cibo di strada, folla e luce: street food e vita notturna, entrambi al massimo nel vostro profilo.
Il terzo e ultimo dei parchi che avete chiesto, e quello di Osaka che non poteva mancare: Universal Studios Japan. Mondi a tema, attrazioni per tutte le età, l'area dedicata al mondo di Mario che è una festa per i più piccoli e i più grandi allo stesso modo. È a buona distanza dagli altri due parchi nel calendario, così non vi capitano mai due parchi di fila.
Giornata intera, stessa logica delle altre: ingresso all'apertura, mattinata piena, pausa e pranzo nelle ore calde, ripresa nel pomeriggio. Comprate i biglietti in anticipo online (vedi prenotazioni). La sera, ultima cena a Namba tra le insegne di Dotonbori.
L'ultima mattina è per gli ultimi souvenir nelle gallerie di Shinsaibashi e tra le bancarelle del Kuromon, e per i regali da portare a casa. Poi check-out e transfer in aeroporto.
Da Nankai Namba Station raggiungete il Kansai International Airport con il Nankai Airport Express in circa quaranta minuti. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo sul volo (vedi i consigli sul check-in).
Sayonara.
Per gli spostamenti tra le città si viaggia con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte. I prezzi sono a persona in tariffa adulto; vostra figlia di 7 anni paga la tariffa ridotta per bambini (6–11 anni) sui treni.
Il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo–Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, che impiega circa 3 ore contro le 2h15 del Nozomi. Per questo viaggio specifico il pass non conviene: gli spostamenti in Shinkansen sono pochi (di fatto solo la tratta Tokyo–Kyoto), quindi i biglietti singoli costano molto meno del pass. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda → Tokyo (Shinjuku) Haneda Airport Terminal 3 → Shinjuku Station |
Tokyo Monorail + linea Yamanote (oppure Keikyu) | 40 min | €5 |
| Tokyo → Kyoto Tokyo Station → Kyoto Station |
Tokaido Shinkansen (JR) | 2h 40min | €80 |
| Kyoto → Nara (andata e ritorno) Kyoto Station → Nara Station |
JR Nara Line (treno locale) | 45 min | €10 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Kyo Train Garaku (Hankyu, solo weekend/festivi) oppure treno Hankyu ordinario | 45 min | €5 |
| Osaka → Kansai (aeroporto) Nankai Namba Station → Kansai Airport Station |
Nankai Airport Express | 45 min | €5 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile (quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio). I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis su tutti i treni; vostra figlia di 7 anni paga la tariffa ridotta.
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3. Selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (consiglio 2.000 yen per iniziare), pagate in contanti o carta, e la tessera esce.
Se invece passate da Narita (per esempio in un volo diverso): trovate le macchinette Welcome Suica davanti ai tornelli JR, sia al Terminal 1 che al Terminal 2·3, disponibili in inglese. In alternativa c'è il JR East Travel Service Center, lo sportello con personale sullo stesso piano.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito (Mastercard, American Express o Visa) collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate il pagamento con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono. Appoggiate il telefono ai tornelli esattamente come fareste con la tessera fisica. La ricarica si fa da Wallet con Apple Pay. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby. Se avete un Apple Watch, potete trasferire la Suica anche lì.
Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure (se avete la Suica su iPhone) direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per i trasporti intercity (in particolare il Shinkansen Tokyo–Kyoto), prenotare i biglietti su Klook prima di partire vi lascia tutto pronto sul telefono, senza pensieri sul momento. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza. Fanno eccezione la tratta Kyoto–Nara e il Kyo Train Garaku, che non richiedono prenotazione.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite flessibilità, comprate i biglietti agli sportelli JR nelle stazioni principali: mostrate destinazione e data e vi stampano il biglietto. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione (e luglio lo è) il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno e dobbiate prendere il successivo. La frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza".
I voli sono a parte (da prenotare). Quella che segue è la stima di spesa in Giappone, a persona, alloggi inclusi. L'assicurazione l'avete già stipulata, quindi non è conteggiata qui.
| Alloggi (10 notti, camera tripla) | €600 |
| Biglietti treni intercity | €105 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Cibo (11 giorni) | €440 |
| Attività e ingressi (i tre parchi, kimono, templi, castelli, musei, Nara) | €330 |
| Totale stimato a persona (esclusi voli) | €1.565 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del tuo viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i tuoi condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai tuoi gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira, aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto sul posto e si entra. Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove dovete andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni" e selezionate l'icona del treno/metro. Seguite le indicazioni passo passo: vi mostra quale linea prendere, dove cambiare e persino da quale uscita della stazione uscire.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi vi servirà connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire).
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono utili per raggiungere alcuni templi e quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.
A Osaka: il funzionamento è simile: in molte linee si appoggia la IC card all'entrata e all'uscita. Se avete dubbi, appoggiate la IC card quando salite e quando scendete: il sistema fa il resto.
In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola per non trovarsi mai bloccati è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non allo sportello sotto pressione: da parte, con calma, scrivete la frase su Google Translate, poi mostrate lo schermo. Nessuno si spazientisce, e voi vi sentite molto più sicuri. La chiave è scrivere frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città (Kyoto, Osaka, Nara), non il nome del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
La IC card si blocca ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuterà con grande gentilezza.
Il Giappone è sorprendentemente pratico con i bambini. Stazioni e grandi magazzini hanno aree per famiglie e cambio segnalate con il simbolo "Baby Room" (赤ちゃん休憩室), e i bagni pubblici sono ovunque puliti e accessibili. Sui treni JR i bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis: vostra figlia di 7 anni paga la tariffa ridotta (fascia 6–11 anni), circa la metà dell'adulto.
Il ritmo di questo viaggio è costruito apposta intorno a lei: i parchi e i cervi di Nara sono i suoi momenti, le giornate alternano sempre una parte intensa e una più tranquilla, e le ore centrali di luglio (le più calde) sono pensate per pause al chiuso. Quando sentite che ha bisogno di fermarsi, fermatevi. Il GiappoPlan è una guida, non un contratto. Tenete sempre nello zaino acqua, uno snack e un piccolo ventaglio: con il caldo fanno la differenza.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente, ed è perfetto anche per la colazione o uno spuntino veloce per la bambina.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10–11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta più utile è Tokyo–Kyoto (Giorno 6), così affrontate il Shinkansen e la prima sera a Kyoto senza il peso dei bagagli. Con una bambina da seguire, viaggiare con solo uno zaino in spalla cambia completamente la giornata.
Con i vostri interessi (mercati, shopping di souvenir, cibo di strada tutti al massimo) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine.
Mercati e cibo: Ameyoko a Tokyo, Nishiki a Kyoto e Kuromon a Osaka sono i tre mercati da vivere, tra assaggi e piccoli acquisti. Per i dolci e i regali da portare a casa, i piani alimentari dei grandi magazzini (le depachika, ai piani interrati) sono una meraviglia.
Souvenir che valgono davvero: i Kit Kat in gusti che non esistono fuori dal Giappone (matcha, sakura, sake, che cambiano per stagione e città), il tè matcha sfuso nei negozi di Kyoto, ceramiche e oggetti tradizionali, i tenugui (asciugamani decorati in cotone) leggeri e bellissimi. Per la bambina, i Pokemon Center e i negozi di personaggi a Tokyo e Osaka sono una tappa quasi obbligata.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine, a Osaka. Nei grandi negozi, portando il passaporto avete l'esenzione IVA e risparmiate circa il 10% sopra una certa soglia di spesa.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico per adulti (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro, e i medicinali personali. Per vostra figlia, portate quello che il pediatra vi ha già consigliato per i viaggi: antipiretico in gocce, qualcosa per le irritazioni cutanee, cerotti pediatrici. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque.
Luglio è caldo e umido: temperature tra i 28 e i 35 gradi di giorno, serate ancora calde. Sono possibili acquazzoni pomeridiani improvvisi. Portate vestiti leggeri e traspiranti, un cappellino e la crema solare per tutti, una bottiglia d'acqua a testa e un piccolo ombrello pieghevole. Programmate le cose all'aperto la mattina presto e la sera, e tenete le ore centrali per i luoghi al chiuso e climatizzati.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettersi tra i primi della fila appena aprono il banco, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se per qualsiasi motivo la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco "Lost & Found" o "Baggage Service", nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale. Mostrate il vostro baggage claim tag (l'etichetta adesiva che vi hanno dato al check-in in Italia, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo viaggio è "il regalo per i 40 anni di mia moglie e un bellissimo viaggio per mia figlia di 7 anni", e che volete portarvi a casa "ricordi indelebili", quelle frasi hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete detto che i tre parchi non devono mancare, possibilmente non consecutivi. Sono il cuore del viaggio, e tutto il resto è stato costruito intorno a loro. Disneyland al Giorno 2, DisneySea al Giorno 4 con una giornata di città in mezzo, Universal a Osaka al Giorno 10: tre parchi, mai due di fila, esattamente come avete chiesto.
Avete messo templi, santuari, musei, parchi e giardini tutti al massimo. Per questo Kyoto ha tre notti piene dedicate a Fushimi Inari, Kiyomizu, Gion, ai mercati e ai musei, con una giornata a Nara per il Grande Buddha e i cervi. E anche a Tokyo, tra Asakusa, Ueno e Meiji Jingu, non mancano mai. Non come elenco da spuntare, ma con il tempo giusto per viverli.
Avete messo street food, mercati, vita notturna e shopping tutti al massimo. Per questo dormite a Shinjuku a Tokyo e a Namba a Osaka, le due zone più vive e accese, con Dotonbori, Kuromon, Ameyoko e Nishiki dentro le giornate, e le serate pensate per vivere la città dopo il tramonto.
Avete detto sì al kimono. Per questo c'è una mezza giornata a Kyoto, nei quartieri storici, vestiti come si deve: una di quelle cose che mamma e bambina ricorderanno a lungo.
Avete messo l'esplorazione a piedi al massimo. Per questo le zone degli alloggi sono tutte centrali e camminabili, e le giornate sono raggruppate per quartieri vicini tra loro, senza zig-zag.
Viaggiate con una bambina di 7 anni, alla sua prima volta in Giappone. Per questo i cervi di Nara, i parchi e i mercati sono i suoi momenti, le giornate alternano intenso e tranquillo, e le ore più calde di luglio sono pensate al chiuso. Il ritmo è quello di una famiglia vera.
Questo è il vostro viaggio, Pasquale. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o screenshottatela. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete un artigiano lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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