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Avete scritto che questo viaggio è "il sogno di una ex cosplayer ma ancora otaku e del suo futuro marito nerd", e che sperate di portarvi a casa "memorie, esperienze particolari, spiritualità, scoprire un nuovo mondo tra il tradizionale e il moderno otaku". Sono due mondi che sembrano opposti, e invece in Giappone convivono nella stessa via: un santuario di mille anni e, di fronte, una sala giochi al neon.
Ho costruito questo GiappoPlan tenendo insieme quelle due anime, scelta dopo scelta. Non è un itinerario generico: è pensato per una coppia alla prima volta in Giappone che vuole i templi al tramonto e il Mario Kart per le strade, un ryokan con l'onsen privato e una notte a Dotonbori, la spiritualità di Kyoto e il Monte Fuji come ultima immagine.
Il tracciato è qui. L'80–90% del viaggio è già definito: dove andare, quando, come spostarvi, cosa vedere. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Il percorso è un anello: partite da Tokyo, scendete su Kyoto e Osaka, risalite fermandovi tra le montagne di Hakone e chiudete di nuovo a Tokyo, da dove ripartite. Nessun chilometro rifatto due volte, nessuno zig-zag. Nara è una gita in giornata da Kyoto, quarantacinque minuti di treno.
| Città | Date | Notti | Focus |
|---|---|---|---|
| Tokyo | 14–18 ott | 4 | Arrivo, otaku, parchi a tema, quartieri |
| Kyoto | 18–22 ott | 4 | Templi e santuari, kimono, ryokan, Nara |
| Osaka | 22–24 ott | 2 | Street food, Universal, vita notturna |
| Hakone | 24–25 ott | 1 | Ryokan, onsen privato, Monte Fuji |
| Tokyo | 25–27 ott | 2 | teamLab, Nikko, ultimi acquisti |
Quattro notti a Tokyo e quattro a Kyoto sono la spina dorsale del viaggio: sono le due città dove i vostri interessi si concentrano di più, dagli anime ai templi. Osaka funziona in due notti piene perché è compatta e vicinissima a Kyoto. Hakone è la pausa: una notte sola, ma è quella che vi resta addosso. E le ultime due notti di nuovo a Tokyo servono a due cose molto concrete, chiudere lo shopping con calma e ripartire dallo stesso aeroporto senza corse dell'ultimo minuto.
Regola d'oro che vale per sempre: in Giappone la zona conta più del nome dell'hotel. Due hotel con le stesse stelle, uno in zona giusta e uno in zona sbagliata, sono due esperienze completamente diverse. Per prenotare usate sempre Booking.com: cercate il nome della zona che vi indico, filtrate per voto 8 o superiore, e scegliete tra quello che trovate disponibile. Se avete dubbi su un alloggio specifico, scrivetemi su WhatsApp con il link diretto e vi do un parere al volo.
Atterrate a Haneda alle 15:50. Dopo bagagli e immigrazione (calcolate un'ora e mezza abbondante), da Haneda Airport Terminal 3 raggiungete la zona di Asakusa o Ueno con la Keikyu Line, che prosegue diretta sulla linea Asakusa senza cambi, circa quaranta minuti. Il primo sguardo al Giappone è quello dal finestrino, mentre la città si accende intorno a voi.
Siete in hotel in prima serata. La prima cosa da fare è la più giusta: appoggiate le valigie, uscite piano e camminate senza meta per un'ora. Il Tempio Senso-ji di sera è una delle immagini più belle di Tokyo: la grande lanterna rossa e la pagoda restano illuminate fino a tardi, l'area del tempio è sempre accessibile e la folla di giorno non c'è. Le bancarelle della via Nakamise a quest'ora hanno già abbassato le saracinesche dipinte, che sono uno spettacolo a parte: le vivrete aperte domattina, perché la giornata di domani comincia proprio qui.
La sera, primo assaggio di cibo di strada nella zona: ramen, gyoza, spiedini. Mangiate leggero, tornate presto, dormite. Domani si comincia sul serio.
La giornata mette insieme il Giappone dei guerrieri e quello degli otaku, ed è tutta nella zona est, quindi si cammina tanto e ci si sposta poco.
Si parte da Asakusa con due esperienze che sono nella vostra lista. All'Asakusa Sumo Club assistete a uno spettacolo di sumo con lottatori professionisti in pensione seduti a un passo dal ring, mangiate il chanko nabe (la pentola dei lottatori), e chi vuole può salire sul dohyo e sfidare davvero un rikishi. Poco distante, al Samurai Ninja Museum, vestite i panni di un samurai e provate le armi e le pose. Sono due tuffi diversi nella tradizione, uno fisico e uno teatrale.
Il pomeriggio e la sera sono per Akihabara, il quartiere degli anime, dei manga, del gaming e dell'elettronica: sette piani di figure da collezione, retrogaming, sale giochi, negozi di tecnologia. Con i vostri interessi tutti al massimo, qui ci si perde volentieri.
Oggi è una giornata intera dentro un sogno: Tokyo DisneySea, il parco a tema più bello e più amato del Giappone, un posto che i fan considerano semplicemente il migliore al mondo. Non è una tappa culturale ed è giusto così: è una di quelle esperienze che avevate in testa da tempo, e merita una giornata sola per lei.
Arrivate all'apertura e godetevi il ritmo senza fretta: le attrazioni, gli scenari, gli spettacoli, il cibo a tema. La sera si torna in zona hotel, stanchi e contenti.
La giornata si sposta a ovest, tra i quartieri più giovani e luminosi della città, e finisce nella notte di Shinjuku.
Il pezzo forte del mattino è il Mario Kart per le strade di Shibuya: un go-kart vero, in mezzo al traffico, che attraversa l'incrocio più famoso del mondo mentre la gente vi saluta. È assurdo e bellissimo, ed è esattamente il tipo di ricordo che cercate. Intorno, l'incrocio di Shibuya, la statua di Hachiko, la via Takeshita a Harajuku con il suo mondo kawaii, e il verde silenzioso del Santuario Meiji a due passi dal caos.
Nel pomeriggio, i posti che avete segnato sulla vostra lista personale: la scala di "Your Name" al Santuario Suga, a Yotsuya, dove si scatta la foto della scena finale del film; il Kichijoji Petit Mura, il piccolo villaggio da fiaba con i gatti; e un café speciale come l'Haute Couture per una pausa dolce fuori dagli schemi.
La sera, la vita notturna di Shinjuku: le insegne, i vicoli di Omoide Yokocho, l'energia di Kabukicho. La Tokyo che non dorme.
La mattina lasciate Tokyo. Lo Shinkansen da Tokyo Station a Kyoto Station (linea Tokaido, treno Hikari) impiega poco meno di tre ore: vi sedete, sistemate i bagagli, comprate un bento in stazione e guardate il paesaggio scorrere. Se il cielo è limpido, sulla destra a metà viaggio compare il Monte Fuji.
Arrivate a Kyoto verso mezzogiorno, lasciate le valigie in zona Kawaramachi e il pomeriggio entrate subito nel cuore antico, la zona di Higashiyama. Qui indossate il kimono a noleggio e camminate tra i vicoli in salita fino al Kiyomizu-dera, il tempio con la grande terrazza di legno affacciata sulla città. È la giornata perfetta per le foto che avete in mente.
Al calare della sera, il momento che avevate chiesto: Gion Shirakawa e il Santuario Yasaka illuminati. Il canale, le lanterne, le case di legno, l'atmosfera che di giorno non c'è. Cena tranquilla verso Pontocho.
La giornata è dedicata ai grandi templi del nord e a un incontro raro.
Il mattino è per il Padiglione d'Oro (Kinkaku-ji), il tempio coperto di foglia d'oro che si specchia nel laghetto, uno degli spettacoli più fotografati del Giappone. Da qui, verso il Ginkaku-ji e il Sentiero del Filosofo, tra giardini zen e canali. Sono templi che, con il vostro interesse per la spiritualità, vanno vissuti con calma, non spuntati di corsa.
Nel pomeriggio, l'esperienza che avevate chiesto: la cerimonia del tè con una maiko. In una sala tradizionale di Gion assistete alla preparazione del matcha, la maiko danza e risponde alle domande, e capite qualcosa di un mondo che di solito resta chiuso. Poi il Mercato Nishiki, quattrocento metri coperti di bancarelle di cibo di Kyoto, per una fila di assaggi.
Quarantacinque minuti di treno da Kyoto Station a Nara Station (linea JR Nara) e arrivate in un posto che non assomiglia a nessun altro.
Il Parco di Nara è un grande parco pubblico dove vivono liberi più di mille cervi sika semi-addomesticati. Camminano tra le persone, si avvicinano, si inchinano per avere i biscotti di riso (shika senbei) che vendono le bancarelle. Accarezzarli e dar loro da mangiare è esattamente l'esperienza che avevate in lista. Poi il Tempio Todai-ji, il più grande edificio in legno del mondo, con il Buddha di bronzo alto quindici metri: si entra, si alza la testa, e per un po' non si dice niente.
Al rientro verso Kyoto, la chiusura perfetta: il Fushimi Inari al tramonto e di notte. Le migliaia di torii arancioni salgono lungo la montagna, e di sera, con le lanterne accese e quasi nessuno intorno, l'atmosfera è di un altro pianeta. Il santuario è aperto ventiquattr'ore.
Giornata più lenta, e non a caso: dopo due giorni pieni tra templi e cervi, Arashiyama si gode camminando.
Al mattino, prima che la zona si riempia, la Foresta di bambù: un sentiero tra canne altissime, la luce che filtra, il suono del vento. A pochi passi, il Tempio Tenryu-ji con il suo giardino zen affacciato sulle montagne, patrimonio UNESCO, e il ponte Togetsukyo sul fiume. Se avete energia, il Parco delle Scimmie sulla collina regala la vista dall'alto su tutta Kyoto.
Il pomeriggio è passeggio tranquillo tra le botteghe artigiane e i café della via principale, con il treno panoramico e la Foresta dei Kimono alla stazione Randen. Rientro a Kyoto in serata, ultima cena in centro tra Pontocho e Kawaramachi: domani si cambia città.
Il trasferimento a Osaka è breve. La tratta è Kyoto-Kawaramachi (stazione Hankyu) a Osaka-Umeda (Hankyu), circa quarantacinque minuti. Il vostro trasferimento cade di giovedì, un giorno feriale, quindi prendete un normale treno Hankyu: il Kyo Train Garaku, il treno panoramico decorato della Hankyu, circola solo nei weekend e nei festivi. Non serve prenotare nulla: si sale e si appoggia la Suica. E se la mattina vi fermate a vedere la partenza del Jidai Matsuri (ore 12:00 dal Palazzo Imperiale, vedi Giorno 6), arrivate a Osaka nel primo pomeriggio senza perdere nulla del programma.
Arrivate a Osaka e vi buttate subito nel suo elemento: il cibo. Il Mercato Kuromon, con il pesce tagliato al momento, gli spiedini alla griglia, i ricci di mare; e la sera Dotonbori, il canale delle insegne al neon, il Glico Man, il granchio luminoso, i takoyaki fatti davanti a voi.
Per la sera, i due indirizzi che avevate segnato: il bar a tema JoJo e il locale parfait e sake, due tappe perfette per chiudere la giornata tra pop culture e buon bere.
Giornata intera a Universal Studios Japan, l'altro grande sogno della vostra lista. Il pezzo che aspettate è il Super Nintendo World, il mondo di Mario costruito in scala reale, con la sfida Mario Kart in realtà aumentata: per chi ama i videogiochi, è difficile immaginare qualcosa di più. Accanto, il mondo di Harry Potter e le grandi attrazioni del parco.
La sera, il premio: una cena wagyu. Yakiniku o teppanyaki con carne di alta qualità, cotta al momento, che si scioglie. È l'esperienza da concedersi almeno una volta, e Osaka è la città giusta per farla.
Oggi cambia il ritmo di tutto il viaggio: si lascia la città e si sale in montagna. Lo Shinkansen da Shin-Osaka Station a Odawara Station impiega poco più di due ore e mezza, poi con la linea Hakone Tozan siete a Hakone-Yumoto in un quarto d'ora. Dal finestrino la pianura lascia il posto ai boschi e alle colline.
Arrivate nel pomeriggio e non fate nulla, perché è esattamente quello il programma. Entrate nel ryokan: stanza con tatami, yukata, cena kaiseki servita una portata alla volta, tofu di montagna, verdure di stagione, pesce. E poi l'onsen privato. Ed è qui la cosa che rende tutto semplice: i vostri tatuaggi non sono un problema, perché il bagno è riservato solo a voi. Acqua termale vulcanica, vapore, silenzio, il buio della montagna intorno.
È l'alloggio più diverso del viaggio, ed è quello che ricorderete di più.
La mattina, dopo la colazione tradizionale del ryokan, si fa il giro classico di Hakone, ed è tutto panorama. La funivia di Hakone sale sopra la valle vulcanica di Owakudani, dove il terreno fuma davvero e vendono le famose uova nere cotte nelle sorgenti. Da lì si scende sul Lago Ashi, che si attraversa con i battelli, con il torii rosso del Santuario di Hakone che spunta dall'acqua.
E se il cielo è limpido, la ragione per cui siete saliti fin qui: il Monte Fuji che si specchia sul lago. È la fotografia che vale il viaggio.
Nel pomeriggio si torna verso la città con il Romancecar dell'Odakyu, da Hakone-Yumoto a Shinjuku Station, poco più di un'ora e mezza con i finestroni panoramici. Arrivate a Tokyo in una zona diversa da quella dei primi giorni, e la città vi riaccoglie con tutte le sue luci accese.
La sera è dedicata a una delle esperienze più particolari del Giappone di oggi: teamLab Planets, a Toyosu. Non è un museo, è un percorso immersivo dove si cammina scalzi dentro l'acqua, tra sale di luce, specchi infiniti e giardini di orchidee sospese. Le opere reagiscono a chi le attraversa, quindi non ci sono due visite uguali. Per due persone che hanno messo le foto memorabili tra le cose che contano di più, è probabilmente il posto più fotografabile di tutto il viaggio.
L'ultima giornata piena è quella che avevate chiesto fin dall'inizio. Da Asakusa Station il treno arriva a Tobu-Nikko Station in circa un'ora e cinquanta, e vi porta in un posto che non somiglia a niente di quello che avete visto finora: templi dorati dentro una foresta di cedri secolari, in montagna.
Il centro di tutto è il Santuario Toshogu, patrimonio UNESCO, mausoleo del primo shogun Tokugawa. È l'opposto della sobrietà zen di Kyoto: lacca, oro, intagli ovunque, e i due dettagli che tutti cercano, le tre scimmie che non vedono, non sentono e non parlano, e il gatto che dorme. Poco distante, il Kanmangafuchi Abyss: un sentiero lungo il fiume con una lunga fila di statue di pietra con i cappellini rossi, gratuito e quasi sempre silenzioso. È il posto più fotografico di Nikko.
Se il tempo e l'energia lo permettono, il bus sale ai tornanti fino al Lago Chuzenji e alla cascata di Kegon, ed è lì che a fine ottobre il foliage dà il meglio, con il rosso e l'oro sulle montagne. Rientro a Tokyo in serata e ultima cena giapponese, scelta da voi, senza programma.
Ultima mattina in Giappone, con il volo che parte da Haneda alle 17:10. La colazione è con calma, poi avete una finestra per gli ultimi acquisti. Una cosa da sapere su Nakano Broadway, a cinque minuti di treno da Shinjuku: i suoi negozi di figure vintage, manga fuori catalogo e cimeli introvabili aprono in gran parte solo verso mezzogiorno, quindi vi resterebbe circa un'ora prima di dover rientrare. Se vi basta un blitz mirato, funziona; se preferite non correre, gli ultimi acquisti fateli con calma tra Shinjuku e dintorni, che di negozi non è certo a corto.
Poi check-out e trasferimento in aeroporto con tre ore di anticipo sul volo: partendo da Shinjuku verso le 13:15–13:30 (Limousine Bus diretto o treno, 40–50 minuti) siete a Haneda per le 14:10. Da Tokyo il rientro è semplice: siete partiti da qui e da qui ripartite, senza spostamenti interni dell'ultimo minuto.
Sayonara.
Per tutti gli spostamenti tra le città viaggiate con biglietti singoli: è la scelta più conveniente per il vostro itinerario. Nella tabella trovate ogni tratta con le stazioni di partenza e arrivo esatte.
Una parola sul JR Pass: il JR Pass è un abbonamento settimanale che copre tutti i treni JR inclusi gli Shinkansen. Il vantaggio è la semplicità: un solo acquisto, poi salite su qualsiasi treno JR senza pensare ai biglietti. Lo svantaggio è che non include il treno più veloce sulla tratta Tokyo-Osaka, il Nozomi: con il JR Pass dovete prendere lo Hikari, un po' più lento. Per questo viaggio specifico non conviene: le tratte JR sono poche e concentrate (Tokyo verso Kyoto, la gita a Nara, Osaka verso Odawara), mentre il treno per Hakone e il Romancecar del rientro sono di compagnie private e non sarebbero comunque coperti. Sommate, valgono meno della metà del prezzo del pass, quindi i biglietti singoli vi fanno risparmiare oltre €100 a persona. Se in futuro decideste di usarlo, acquistatelo su japanrailpass.net: vi arriva a casa un coupon da ritirare fisicamente al desk JR all'aeroporto appena atterrate.
| Tratta | Mezzo | Durata | Costo a persona |
|---|---|---|---|
| Haneda → Tokyo Haneda Airport Terminal 3 → Asakusa / Ueno (Keikyu Line o Tokyo Monorail) |
Keikyu / Tokyo Monorail | 30–45 min | €5 |
| Tokyo → Kyoto Tokyo Station → Kyoto Station |
Tokaido Shinkansen (JR), treno Hikari | 2h 40min | €80 |
| Kyoto → Nara (andata e ritorno) Kyoto Station → Nara Station |
JR Nara Line (treno locale) | 45 min | €10 |
| Kyoto → Osaka Kyoto-Kawaramachi Station (Hankyu) → Osaka-Umeda Station (Hankyu) |
Hankyu ordinario (il Kyo Train Garaku panoramico circola solo weekend/festivi, e il 22 ottobre è giovedì) | 45 min | €5 |
| Osaka → Hakone Shin-Osaka Station → Odawara Station, poi Hakone Tozan Line fino a Hakone-Yumoto Station |
Tokaido Shinkansen (JR) + Hakone Tozan Line | 2h 45min | €70 |
| Giro di Hakone Funivia, battelli sul Lago Ashi, bus e treni della zona |
Hakone Free Pass (biglietto unico) | 1 giornata | €35 |
| Hakone → Tokyo Hakone-Yumoto Station → Shinjuku Station |
Romancecar (Odakyu) | 1h 35min | €15 |
| Tokyo → Nikko (andata e ritorno) Asakusa Station → Tobu-Nikko Station (treno espresso Tobu) |
Tobu Railway, oppure Nikko All Area Pass | 1h 50min a tratta | €35 |
| Tokyo → aeroporto Shinjuku Station → Haneda Airport (o Narita Airport con il Narita Express) |
Keikyu / Tokyo Monorail, oppure Narita Express (JR) | 45 min – 1h 30min | €6–20 |
La Welcome Suica è una tessera prepagata che appoggiate ai tornelli della metro, dei treni locali e dei bus. Il sistema scala automaticamente il prezzo giusto. Funziona anche nei kombini e nei distributori automatici per pagare. Non richiede deposito, è valida 28 giorni, e il saldo residuo non è rimborsabile, quindi caricatela in piccole quantità verso fine viaggio.
A Haneda (Terminal 3): dopo i controlli, seguite le indicazioni per il Tokyo Monorail. Le macchinette Welcome Suica sono alla sinistra dei tornelli nella zona arrivi del Terminal 3, disponibili in inglese: selezionate la lingua, scegliete l'importo di ricarica (per iniziare vanno bene 2.000 yen), pagate in contanti o carta, e la tessera esce. In alternativa c'è lo sportello con personale JR East nella stessa area.
Opzione iPhone (da casa, prima di partire): se avete un iPhone 8 o successivo e una carta di credito collegata ad Apple Pay, potete creare una Suica digitale direttamente dal telefono senza comprare la tessera fisica. Aprite l'app Wallet, toccate il pulsante "+" in alto a destra, selezionate "Carta trasporti", scegliete "Suica", scegliete un importo iniziale e confermate con Apple Pay. Fatto: la Suica è nel telefono e la usate ai tornelli esattamente come la tessera. La ricarica si fa da Wallet. Funziona anche senza internet e con il telefono in standby, e se avete un Apple Watch potete trasferirla anche lì.
Quanto caricare: partite con 2.000–3.000 yen e ricaricate quando scendete sotto i 1.000 yen. Potete ricaricare alle macchinette in qualsiasi stazione, agli ATM dei 7-Eleven, oppure, se avete la Suica su iPhone, direttamente da Wallet.
Opzione consigliata: prenotate in anticipo su Klook. Per lo Shinkansen Tokyo verso Kyoto e per quello Osaka verso Odawara, comprare in anticipo vi mette tutto pronto sul telefono e vi toglie il pensiero. Il Romancecar per il rientro da Hakone si prenota sul sito Odakyu o in stazione, ed è consigliabile riservare il posto. Il costo è leggermente superiore rispetto all'acquisto diretto, ma la comodità vale la differenza. Fanno eccezione le tratte che non richiedono prenotazione: Kyoto verso Nara e il treno Hankyu tra Kyoto e Osaka, dove salite e appoggiate la Suica.
Opzione alternativa: acquisto in stazione sul momento. Se preferite flessibilità, comprate i biglietti agli sportelli JR nelle stazioni principali: mostrate destinazione e data, ve li stampano. Funziona perfettamente. L'unico rischio è che in alta stagione il treno all'ora esatta che volevate potrebbe essere pieno e dobbiate prendere il successivo. La frase da mostrare allo sportello è nella sezione "Frasi di emergenza".
Avete indicato circa €2.500 a persona per tutto ciò che si prenota in anticipo (alloggi, trasporti, esperienze) più l'assicurazione, tenendo pasti, gadget e spese sul posto come voce a parte. Ho costruito il piano dentro questa logica: la tabella qui sotto è proprio il "prenotabile in anticipo", ed è a persona.
| Alloggi (13 notti, stima) | €890 |
| Biglietti intercity, Hakone Free Pass e Nikko | €265 |
| IC Card e trasporti urbani | €90 |
| Attività e ingressi | €530 |
| Assicurazione completa | €100 |
| Totale da prenotare in anticipo | €1.875 |
Il GiappoPlan è la struttura portante del vostro viaggio: il "dove", il "quando" e il "come". Le guide incluse sono invece i vostri condimenti: servono ad arricchire l'esperienza in base ai vostri gusti.
Il tocco personale al vostro itinerario. Questa guida è il vostro catalogo di approfondimento zona per zona.
Il consiglio dell'esperto: usatela prima della partenza. Prendetevi un momento di calma a casa per sfogliarla e vedere cosa offre ogni quartiere che visiterete. Se trovate un negozio o un'esperienza che vi ispira (un altro café a tema, un negozio di figure introvabili), aggiungetela al vostro GiappoPlan per "condire" la giornata con dettagli su misura.
A chi serve? A chi ama avere il massimo controllo e vuole costruire un programma densissimo di passioni personali.
Preferite la libertà? Se amate esplorare seguendo il flusso del momento, potete anche ignorarla. Il GiappoPlan è già completo così com'è; la guida è un extra solo per chi vuole di più.
Per non mangiare mai in un "posto per turisti". Qui avete due modi diversi per muovervi, a seconda della vostra personalità:
L'Esploratore Spontaneo: aprite la guida direttamente sul posto quando iniziate ad avere fame. Cercate la zona in cui vi trovate e andate a colpo sicuro sui ristoranti selezionati. È il modo più veloce per evitare le trappole per turisti e mangiare dove vanno i locali.
Il Pianificatore Strategico: se non volete perdere neanche un minuto, usate la guida prima di partire. Segnatevi i ristoranti consigliati direttamente su Google Maps nelle zone previste dal vostro itinerario. Così, una volta in Giappone, saprete già esattamente verso quale insegna dirigervi.
La prima cosa da sapere è questa: la grande maggioranza delle attrazioni in Giappone non richiede prenotazione. Templi, giardini, castelli, mercati, quartieri storici: si arriva, si paga il biglietto d'ingresso sul posto e si entra. Non dovete organizzare nulla in anticipo per la maggior parte del viaggio.
Ci sono però alcune cose specifiche che vanno prenotate, e ve le indico qui sotto con esattamente dove farlo.
Per tutti gli spostamenti all'interno delle città (Tokyo, Kyoto, Osaka), il consiglio più importante di questo documento è: usate Google Maps. Non vi do i nomi delle stazioni intermedie per ogni spostamento, e c'è un motivo preciso.
Google Maps in Giappone funziona in modo straordinario. Vi dice quale treno o metro prendere, da quale stazione, a quale binario, in tempo reale. Se c'è un ritardo, un malfunzionamento, una linea chiusa, Google Maps lo sa e vi propone un'alternativa. Nessun documento scritto può fare questo: se vi scrivo "prendete quella linea da quella stazione" e quel giorno c'è un problema, restate bloccati con un'informazione sbagliata. Google Maps ricalcola il percorso in trenta secondi.
Come usarlo in pratica: sapete qual è la prossima attrazione o il prossimo posto dove andare (è scritto nell'itinerario giorno per giorno). Aprite Google Maps, scrivete il nome di quel posto nella barra di ricerca, toccate "Indicazioni" e selezionate l'icona del treno o della metro. Vi mostra dove andare, quale linea prendere, dove cambiare e persino da quale uscita uscire. Seguite passo passo.
Preparatevi prima di partire: scaricate l'app Google Maps se non ce l'avete già. Per il Giappone le mappe offline non sono disponibili, quindi avrete bisogno di connessione internet per usarlo al meglio (un motivo in più per attivare la eSIM prima di partire). Con la eSIM attiva, Google Maps funziona ovunque senza problemi.
Il Giappone è tecnologicamente avanzatissimo ma i contanti servono ancora: templi, mercati, ristoranti piccoli, cibo di strada. Tenete sempre almeno 10.000 yen in tasca (circa €60–70). Ogni volta che passate davanti a un kombini e siete sotto i 5.000 yen, prelevate 10.000. Gli ATM che funzionano sempre con carte europee sono quelli dei kombini: 7-Eleven, FamilyMart e Lawson, tutti e tre, 24 ore su 24. Per le carte, Revolut e Wise hanno commissioni minime e cambio ottimo.
A Tokyo non ne avete bisogno: la metro copre tutto. Ma a Kyoto e Osaka i bus sono utili per raggiungere templi e quartieri fuori dalla metro.
A Kyoto: si sale dalla porta posteriore e si prende un bigliettino numerato dalla macchinetta vicino all'entrata. Quando si scende dalla porta anteriore, si guarda il tabellone sopra l'autista che mostra la tariffa corrispondente al proprio numero, e si paga quella cifra inserendo i soldi o appoggiando la IC card. Nessun panico: c'è sempre qualcuno davanti a voi che lo fa, basta osservarlo una volta.
A Osaka: il funzionamento è simile, in molte linee si appoggia la IC card alla salita e all'uscita. Se avete dubbi, appoggiate la Suica quando salite e quando scendete: il sistema fa il resto.
In entrambe le città, Google Maps vi dice esattamente quale bus prendere, da quale fermata e dove scendere.
La regola è semplice: prima scrivete la frase, poi andate dall'operatore. Non allo sportello sotto pressione: da parte, con calma, scrivete la frase su Google Translate, poi mostrate lo schermo. Nessuno si spazientisce, e voi vi sentite molto più sicuri.
La chiave è scrivere frasi che richiedono un'azione precisa, non domande aperte. "Come funziona la metro?" non porta da nessuna parte. "Vorrei un biglietto per Kyoto" vi mette in mano il biglietto in trenta secondi.
Non riuscite a comprare il biglietto: scrivete "Vorrei acquistare un biglietto per [nome città o stazione]. Prossimo treno disponibile." Usate il nome della città, non quello del tempio.
Non sapete da quale binario parte il treno: scrivete "Da quale binario parte il treno per [nome città]? Ora di partenza: [ora]."
La IC card si blocca ai tornelli in uscita: scrivete "Il credito non era sufficiente. Come pago la differenza?" C'è sempre una macchinetta apposita vicino ai tornelli di uscita.
Queste frasi sono il vostro paracadute. In linea generale non ne avrete bisogno: Google Maps vi guida ovunque e la Suica vi fa passare ai tornelli senza pensare. Ma se il telefono si scarica, se non avete internet, se siete in una stazione e non sapete cosa fare, queste frasi vi tirano fuori da qualsiasi situazione. Copiatele nelle note del telefono prima di partire. Quando ne avete bisogno, aprite la nota, copiate la frase, incollatela su Google Translate, traducete in giapponese e mostrate lo schermo.
Come funziona: cambiate solo le parti tra parentesi quadre con le vostre informazioni. Il resto resta uguale. Traducete in giapponese con Google Translate, mostrate lo schermo, aspettate. Il personale giapponese è abituato a questo sistema e vi aiuta con grande gentilezza.
I minimarket 7-Eleven, FamilyMart e Lawson sono ovunque, aperti 24 ore su 24, e sono una delle cose migliori del Giappone. Onigiri ripieni a circa €1,50, bento completi a €4–6, bagni pulitissimi gratuiti, ATM che funzionano sempre. Mangiare al kombini non è una soluzione di ripiego: i giapponesi lo fanno costantemente.
Il Takkyubin è un servizio di spedizione bagagli da hotel a hotel che in Giappone funziona in modo impeccabile. Invece di trascinare le valigie su treni e metro, le mandate avanti e viaggiate solo con uno zaino.
Come funziona: andate alla reception del vostro hotel la mattina (meglio entro le 10–11), dite "Takkyubin please" e vi danno un modulo da compilare. Scrivete il vostro nome, il nome e l'indirizzo dell'hotel di destinazione e il numero di telefono dell'hotel. Scegliete la data di consegna, pagate circa €15–20 a valigia, e loro fanno il resto. La valigia arriva all'hotel successivo entro il giorno indicato.
Quando usarlo nel vostro viaggio: la tratta d'oro è Osaka verso Tokyo (Giorno 11). La mattina in cui lasciate Osaka, spedite le valigie grandi direttamente all'hotel di Tokyo dove dormirete le ultime due notti, e affrontate Hakone con un solo zainetto per la notte. Vi risparmiate di trascinare i bagagli su Shinkansen, treno di montagna, funivia e battello, e li ritrovate a Tokyo il giorno dopo. È il singolo consiglio pratico che vi cambia di più la giornata.
Con i vostri interessi (anime, manga, gaming, tecnologia, mercati) il Giappone è un posto pericoloso nel senso migliore del termine. Alcune cose valgono davvero la pena e si trovano solo lì.
Per anime, manga e gaming: Akihabara a Tokyo e Den Den Town a Osaka sono i due poli principali. Da Mandarake trovate manga e figure rare e fuori catalogo, da Super Potato i videogiochi retro, da Animate le edizioni giapponesi di tutto quello che amate. Nakano Broadway, a venti minuti da Shinjuku, è ancora più autentico di Akihabara per le rarità. Qui trovate anche il mondo di One Piece e delle altre serie: negozi ufficiali come il Mugiwara Store, Jump Shop e i tanti articoli a tema.
Per la tecnologia: Yodobashi Camera ad Akihabara e BIC Camera nelle grandi città hanno tutto, a prezzi competitivi e con esenzione IVA per i turisti stranieri: portate il passaporto alla cassa e risparmiate sull'acquisto.
La strategia: nei primi giorni esplorate e capite cosa volete. Gli acquisti seri fateli verso la fine (Osaka, e poi i souvenir okinawani): quasi tutto lo ritrovate, quindi non comprate tutto il primo giorno ad Akihabara.
In Giappone i farmaci da banco esistono ma le confezioni sono in giapponese e i prezzi nelle farmacie turistiche sono alti. Portate da casa quello che usate normalmente. Il minimo utile: cerotti di varie misure, un antidolorifico (Brufen o Tachipirina), un antidiarroico, un antisettico per piccole ferite, il termometro e i medicinali personali. L'acqua del rubinetto in Giappone è potabile ovunque, ottima qualità.
A Tokyo, Kyoto e Osaka in ottobre le giornate sono miti, tra i quindici e i ventitré gradi, con serate più fresche: portate strati e una giacca leggera. A Hakone si sale in montagna e la temperatura scende parecchio, soprattutto la sera e in funivia: mettete in valigia una giacca vera, non una felpa. È uno dei periodi migliori dell'anno per venire, clima stabile e foliage autunnale che inizia proprio in quota.
Una volta acquistati i biglietti aerei, il mio consiglio è di non fare il check-in online. Per i voli internazionali, alcune compagnie (soprattutto quelle asiatiche) hanno procedure di check-in online non semplicissime, ed è facile inserire dati sbagliati.
Il consiglio è questo: arrivate tre ore prima in aeroporto, sia in partenza dall'Italia che al ritorno dal Giappone, e andate direttamente al banco del check-in. Tanto dovete andarci comunque per caricare i bagagli: su questi voli non si può fare a meno del banco. Quindi tanto vale arrivare presto, mettervi tra i primi della fila appena aprono, e fare tutto lì in una volta sola, con lo staff della compagnia davanti a voi.
Nel concreto: una volta comprati i biglietti, non dovete fare nulla online. Arrivate in aeroporto con tre ore di anticipo e andate al banco. Siete sicuri, siete tranquilli, non rischiate nulla.
Molti voli dall'Italia al Giappone prevedono uno scalo in Cina (Pechino, Shanghai, Guangzhou). Se è il vostro caso, niente panico: è una procedura standard. Scendete dall'aereo, seguite le indicazioni "Transfer" o "Connecting Flights", ripassate i controlli di sicurezza e raggiungete il gate del secondo volo.
I bagagli non vi riguardano: le valigie in stiva vengono trasferite automaticamente dalla compagnia dal primo volo al secondo. Non dovete ritirarle allo scalo, le ritrovate al nastro all'arrivo. In oltre il 99% dei casi arrivano senza problemi.
Prima di partire: attaccate fuori da ogni valigia un foglio ben visibile (o un cartellino rigido) con nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono e indirizzo email. Grande e chiaro. Se la valigia si separa da voi, chi la trova ha tutti i dati per rintracciarvi.
Se il bagaglio non arriva al nastro: niente panico. Restate nella zona bagagli e andate al banco "Lost & Found" o "Baggage Service", nella stessa area del nastro, prima dell'uscita doganale. Mostrate il baggage claim tag (l'etichetta adesiva del check-in, conservatela sempre). Il personale avvia la ricerca e nella grande maggioranza dei casi il bagaglio viene ritrovato e consegnato al vostro hotel entro 24–48 ore.
Ambulanza e vigili del fuoco: 119. Polizia: 110. Japan Visitor Hotline in inglese 24/7: 050-3816-2787. Ambasciata italiana a Tokyo: +81-3-3453-5291.
Quando avete scritto che questo viaggio è "il sogno di una ex cosplayer ma ancora otaku e del suo futuro marito nerd", e che volete "scoprire un nuovo mondo tra il tradizionale e il moderno otaku", quelle parole hanno guidato ogni scelta che avete visto in questo documento.
Avete detto tradizionale e otaku insieme. Per questo ogni città tiene i due mondi vicini: Tokyo mette Asakusa e i samurai accanto ad Akihabara e a DisneySea; Kyoto mette i templi e la maiko accanto ai vostri café e alla scala di "Your Name"; Osaka mette Dotonbori accanto a Universal e al bar di JoJo. Non è un viaggio "prima la cultura, poi il divertimento": sono la stessa giornata.
Avete messo templi, santuari e spiritualità al massimo. Per questo Kyoto ha quattro notti, e i luoghi sacri li vivete non di corsa ma quando danno il meglio: Fushimi Inari e Gion di notte, Yasaka al tramonto, i grandi templi con il tempo di sentirli. Volevate l'anima del posto, non l'elenco delle attrazioni.
Avete i tatuaggi e volevate un onsen che li accetti, e un ryokan. Li ho uniti in una notte sola a Hakone, in una struttura con onsen privato dove i tatuaggi non sono un problema: entrate, chiudete la porta, l'acqua è vostra. Kaiseki, yukata e silenzio inclusi. L'ho messa lì e non a Kyoto per una ragione concreta: a Hakone dovete comunque dormire, quindi quella notte diventa un'esperienza senza costarvi un solo spostamento in più, e Kyoto resta quattro notti nello stesso hotel senza rifare le valigie a metà.
Avete messo le viste panoramiche tra le cose che contano di più. Ecco perché il rientro passa da Hakone e non da un treno diretto: la funivia sopra la valle vulcanica, il lago attraversato in battello e, con il cielo giusto, il Monte Fuji. È l'immagine che a un primo viaggio in Giappone non si può non portare a casa.
Avete elencato street food, vita notturna e foto memorabili al massimo. Li trovate a ogni tappa: Nakamise, Nishiki, Kuromon, Dotonbori per il cibo; Shinjuku, Dotonbori e Akihabara di sera per la notte; e per le foto i torii di Fushimi, il bambù di Arashiyama, il kimono, i cervi, l'incrocio di Shibuya visto da un go-kart.
Alcune cose le ho gestite con onestà. Okinawa era nella vostra lista e in un primo momento c'era: alla prova dei conti richiedeva un volo interno e tre giorni che toglievano respiro a tutto il resto, e avete fatto bene a lasciarla andare. Rimane il viaggio perfetto per la seconda volta, con Ishigaki e le isole. Le statue di One Piece sono tutte in Kyushu (a Kumamoto) e quella de "L'attacco dei giganti" pure (a Hita): fuori rotta anche per un itinerario più lungo, quindi qui le vivete nei negozi ufficiali di Tokyo e Osaka. Kanazawa resta l'idea per un ritorno. Nikko invece ce l'avete, confermata: è l'ultima giornata piena, e chiude il viaggio con i templi dorati nella foresta e il foliage di montagna. Una nota da otaku a otaku: il Gundam a grandezza naturale di Odaiba non lo troverete, perché la statua è stata smontata definitivamente alla fine di agosto 2026. Al suo posto vi ho messo teamLab, che come esperienza vale molto di più.
Questo è il vostro viaggio, Sara. Il tracciato è qui. Il resto lo scoprite camminando, ed è quello il bello.
Questa lista è il vostro ultimo giro di controllo prima di chiudere la porta di casa. Stampatela o fatene uno screenshot. Quando avete spuntato tutto, siete pronti.
C'è una cosa che consiglio sempre a chi sta per partire, e non è un'app, un gadget o una guida in più.
È un libro. Si chiama Le crepe sono fatte per l'oro e l'ho scritto io.
Non è una guida di viaggio. È un libro di storie e concetti giapponesi, quelli che cambiano il modo di guardare le cose. Il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro ciò che si è rotto. Il wabi-sabi, la bellezza di ciò che è imperfetto. L'ikigai, il motivo per cui ci si alza la mattina.
Perché leggerlo prima di partire: quando camminerete tra i templi di Kyoto, quando vi siederete davanti a un giardino zen, quando guarderete gli artigiani lavorare in silenzio, quelle scene avranno un significato diverso se conoscete già la filosofia che le ha create. Il viaggio inizia prima dell'aeroporto: inizia nel momento in cui entrate nella cultura con lo sguardo giusto.
Molte persone che ho aiutato a organizzare il viaggio mi hanno detto la stessa cosa al ritorno: "Non ho solo visitato il Giappone, l'ho capito." Questo libro è il motivo.
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